Speciale/ Il nuovo Windows a nudo

Ecco tutti i particolari, i dettagli, le macro e micronovità del Windows che tra pochi mesi unificherà le diverse versioni del sistema operativo Microsoft. Le immagini e le reazioni della stampa. La presentazione di Bill Gates

Seattle (USA) – In quel di Seattle, nelle aule dell’Experience Music Project, Bill Gates e Jim Allchin hanno ufficialmente svelato Windows XP, la nuova generazione di sistemi operativi Microsoft che riunirà sotto di sé utenti business e utenti consumer.

Windows XP, dove XP sta per “Experience”, è basato su di una versione avanzata del motore di Windows 2000, un “cuore” che durante la sua nota d’apertura Gates ha definito “pronto per portare ai consumatori o a qualsiasi altro utente che non si è mosso verso Windows 2000 la ricchezza e l’affidabilità che questo progetto integra in sé”, sottolineando poi ancora “la sicurezza, la robustezza e la ricchezza” di questa nuova piattaforma.

Secondo i due oratori questo nuovo Windows XP offrirà, sia agli utenti consumer che agli utenti business, l’esperienza più appagante e innovativa mai avuta in precedenza, e questo grazie alla sua maggiore facilità ed intuitività e all’integrazione più stretta con Internet e gli altri media digitali. E per rimarcare il grande passo in avanti che Microsoft sta compiendo con questa nuova generazione di Windows Gates non ha mancato di riaffermare come XP sia “una major release di Windows, certamente la più importante dai tempi di Windows 95”.

“Windows XP è al centro della rivoluzione portata dai media digitali”, ha esclamato Gates, sostenendo come “abbiamo fatto sì che sia più facile lavorare con videocamere, PDA e musica digitale. Il PC sta divenendo un dispositivo chiave in grado di connettersi ad ogni tipo di apparecchio. Windows sta estendendo la ricchezza di questa PC experience”. Sebbene gli interventi di Gatese e Allchin si siano focalizzati sul lato più “consumer” di Windows XP – destando, come vedremo, anche qualche critica da parte di chi si attendeva più carne al fuoco – Gates ha fatto anche cenno al fatto che Windows XP rappresenta un’importante passo verso quella visione Internet oriented che Microsoft ha battezzato.NET: secondo Gates XP diverrà il centro di quella nuova “esperienza” in cui gli utenti passeranno da un modo di lavorare “disconnesso” ad uno “connesso”, capace di “ridefinire la relazione fra persone, software e Internet”.

Microsoft sta cercando di introdurre a poco a poco il concetto di software come “servizio”, un tentativo che sarebbe reso palese anche dall’eliminazione, dallo schema dei nomi dei futuri prodotti (Windows e Office), del tradizionale numero della versione.

Non pochi di coloro che hanno partecipato all’evento hanno espresso la loro insoddisfazione per una presentazione che ha del tutto trascurato il mondo business e che a molti è sembrata povera di informazioni “sostanziose”. Insomma, fra gli addetti ai lavori sembra non essersi impressionato alcuno dopo la dimostrazione di questo nuovo Windows XP, visto anche che la gran parte delle funzionalità esibite fanno già parte dell’attuale generazione di Windows.

Le Tocq, analista presso il Gartner, ha affermato che è bello sapere che il nuovo Windows riconosce al volo e configura in automatico una videocamera, ma questo è qualcosa che il Mac fa già da anni. Dove sono le vere novità? Dov’è.NET?

Uno dei giornalisti presenti all’evento ha persino proposto a Gates e Allchin di ribattezzare il prodotto “Windows Inexperienced”, visto che tutte le migliorie sembrano destinate agli utenti home consumer. A propria difesa Gates ha asserito che non c’era il tempo di dimostrare “dozzine” di altre nuove funzionalità in una sola ora di presentazione, e Allchin ha aggiunto che l’obiettivo è quello di far sì che Windows divenga accessibile per chiunque senza per questo privarlo della sua potenza. Secondo alcuni tester la verità è che rispetto alle prime versioni alpha e beta di Whistler, questa seconda beta non sembra portare con sé grosse novità oltre a quelle già introdotte da Microsoft in Windows 2000 e Windows Me.

Le Tocq si dice poi convinto che questa presentazione sia “prematura”: non solo è avvenuta prima del rilascio della seconda beta version, ma è stata fatta in uno stadio in cui alcune funzionalità del sistema, come ad esempio l’interfaccia grafica, sono ancora in via di sviluppo. Secondo l’analista il motivo di questo anticipo sarebbe da addurre all’imminente rilascio, da parte di Apple, del MacOS X, un sistema le cui doti multimediali e di facilità d’utilizzo si andranno a scontare direttamente con quelle di Windows XP.

Microsoft ha spiegato che Windows XP verrà rilasciato in due edizioni “client”: Professional e Home. La prima sarà evidentemente dedicata agli utenti business e si porrà come sostituto di Windows 2000 Professional. La seconda sarà invece destinata al mondo consumer e rimpiazzerà Windows Me. Entrambe queste edizioni, che avranno in comune il set di strumenti e funzionalità dedicati al multimedia e ad Internet, verranno rilasciate durante la seconda metà dell’anno.

Microsoft ha invece dichiarato che la Beta 2 di Windows XP verrà rilasciata entro questo trimestre: si parla di 19 febbraio per il rilascio ai tester e di qualche settimana più tardi per clienti e partner. La prima Release Candidate dovrebbe invece uscire a fine marzo, la seconda a fine aprile e la versione Release to Manufacturer il 30 maggio. Attualmente la build in possesso dei beta tester è la 2428, che si pone in pratica a metà strada fra la prima e la seconda beta. La seconda beta di Windows XP verrà inizialmente rilasciata ad una stretta cerchia di beta tester: secondo alcuni il motivo sarebbe da ricercarsi non solo nel tentativo, da parte di Microsoft, di limitare l’abituale rischio che questa divenga “cosa pubblica” prima del tempo, ma soprattutto perché la nuova interfaccia grafica che la contraddistinguerà dalle precedenti versioni non è ancora considerata quella definitiva: sembra che su questo punto Microsoft non abbia infatti le idee troppo chiare.

A detta di Microsoft le richieste hardware e di memoria di Windows XP saranno le stesse di Windows 2000, inoltre Gates ha affermato che il prodotto sarà ottimizzato per girare sul Pentium IV, un chip che il boss di Microsoft non ha esitato a definire “sorprendente”.

Durante la presentazione di Seattle né Gates né Allchin hanno fatto menzione delle versioni server di Whistler. Quello che si sa per certo è che queste non avranno l’estensione “XP” e che verranno rilasciate nelle stesse tre edizioni disponibili per Windows 2000: Server, Advanced Server e Datacenter Server.

Durante la conferenza Gates ha affermato che, alla fine dei conti, lo sviluppo, il testing e il marketing di Windows XP costerà all’azienda oltre un miliardo di dollari, di cui 200 milioni saranno dedicati esclusivamente al marketing. Rob Enderle, un ricercatore del Giga Information Systems, ha affermato che gli attuali piani di marketing dell’azienda per promuovere sul mercato Windows XP non sono certo inferiori a quelli messi in piedi, quasi sei anni or sono, per il lancio di Windows 95.

Enderle sostiene però che il mercato è cambiato molto dal 1995: “le vendite potrebbero essere intralciate da questo momento fiacco dell’economia e dall’alzarsi dei prezzi dell’elettricità in Occidente”. Sempre secondo Eanderle se nel 1995 le persone erano desiderose di sistemi operativi veloci, oggi con i tempi di Internet la velocità riveste un ruolo di secondo piano: “A nessuno piacerebbe avere una Ferrari quando i limiti di velocità sono di 20 miglia all’ora”.

Un altro analista, Henry Blodget, sostiene che il successo di Windows XP dipenderà largamente dal successo del mercato dei computer in generale: sarebbero pochi infatti gli utenti disposti a passare ad un nuovo sistema operativo conservando il loro vecchio PC.

Altri analisti sembrano concordi nel dire che anche le aziende appena passate a Windows 2000 difficilmente saranno disposte a fare un secondo salto in un così breve periodo di tempo e senza un motivo più che valido: e di motivi più che validi questa prima presentazione sembra averne dati davvero pochi agli utenti business.

Sembra comunque che nemmeno Microsoft sia intenzionata a cannibalizzare Windows 2000, almeno non subito: Windows XP avrà il compito di preparare il terreno all’avvento della strategia.NET, ma per fare questo ci vorrà del tempo, e Microsoft sembra esserne cosciente. Le caratteristiche principali di questo Windows XP, almeno quelle che Gates e il suo “luogotenente” hanno voluto mettere in risalto, hanno riguardato soprattutto le maggiori capacità di comunicazione (voce, video, condivisione di file ed altre risorse); la migliorata mobilità (accesso alle informazioni in ogni tempo e in ogni luogo); migliore aiuto e supporto all’utente; strumenti per la creazione e la gestione facilitata di foto, video e musica; maggiore supporto all’home networking.

Gates ha speso parecchio del suo tempo a dimostrare le nuove funzionalità e la nuova filosofia di Luna, una delle due interfacce messe a disposizione del sistema (l’altra sarà quella classica).

Luna è ciò che Gates ha definito una GUI “task-oriented”, ossia non più orientata ai dati ma ai compiti che l’utente deve svolgere. Questo significa che nel nuovo menù Start, ad esempio, non si troveranno solo i nomi delle applicazioni installate nel sistema, ma si avrà una lista di “azioni”: tanto per fare degli esempi “connettiti ad Internet”, “leggi la posta”, “organizza le tue foto”, ecc.

Secondo Gates questo nuovo approccio permetterà finalmente a tutti di utilizzare un PC, comprese vecchie nonne curiose, sorelle pasticcione o figlioletti pestiferi.

Il frutto di questo nuovo modo di proporre le risorse di sistema all’utente interesserà anche il pannello di controllo, che ora conterrà diverse voci divise in sotto-categorie: un modo, secondo Allchin, per rendere più semplice ed intuitivo intervenire sul proprio sistema senza impazzire in un groviglio di icone, cartelle e finestre. Ogni cartella di sistema avrà poi un suo menù tematico: sotto “Immagini” si troveranno dunque le azioni tipiche per aprire, modificare o spedire su Internet una foto, mentre sotto “My Music” vi saranno scorciatoie alle azioni più comuni applicabili ad un file musicale.

Lo stesso Gates ha poi sottolineato come dietro a tutto ciò vi sia XML, uno standard che “sta avendo un profondo effetto su Windows, Office e tutti i prodotti Microsoft”. XML è del resto la tecnologia che sta alla base dell’infrastruttura.NET e che renderà possibile, secondo Microsoft, accedere ai dati in qualunque forma essi si trovino e da qualunque dispositivo.

Windows XP integrerà i primi web service, come il servizio di autenticazione di Microsoft, Passport, o trasformerà in web service ciò che prima era una funzionalità slegata dal resto del sistema, come il Windows Update: questo si chiamerà infatti Dynamic Setup e consentirà la verifica, anche in automatico, di nuovi driver e aggiornamenti.

Microsoft sembra aver risolto l’affollamento di bottoni sulla barra dei task che si viene a creare negli attuali Windows quando l’utente apre un gran numero di applicazioni e finestre: in questo caso, infatti, il nome sul bottone risulta illeggibile e la barra dei task perde la sua utilità. In Windows XP il problema è stato parzialmente aggirato raggruppando i bottoni per applicazione: se ad esempio l’utente ha aperto 6 documenti di Word, gli stessi condivideranno, in caso di necessità, lo stesso bottone, rimanendo comunque accessibili tramite un menù a tendina che verrà visualizzato ciccando sul bottone specifico. Anche il desktop ha subito dei cambiamenti: per ridurre il groviglio di icone che si viene spesso a creare Microsoft ha rimosso tutte le icone tranne il cestino, piazzando le relative voci nel più ampio menù Start. Quest’ultimo, come già oggi succede per Windows 2000 e Windows Me, nasconderà le voci meno utilizzate portando invece in primo piano quelle richiamate più di frequente.

Naturalmente all’utente rimane la facoltà di spostare sul desktop ciò che vuole, e Windows XP si preoccuperà periodicamente di verificare che i link alle icone del desktop siano ancora validi e attivi: questo funzionerà anche con pagine Web o link ad altre risorse di rete.

Come si è detto in passato, i temi in Windows XP saranno più potenti di quelli attuali: questi infatti non cambieranno soltanto il look dell’interfaccia di Windows, ma saranno delle vere e proprie skin in grado di influenzare in profondità anche le applicazioni di sistema, come il Windows Media Player e Internet Explorer.

Questa maggiore integrazione dei temi con Windows, che permette di togliere, aggiungere o modificare bottoni, barre, icone o alterare anche profondamente l’aspetto delle finestre o dei menù, ha fatto desistere Microsoft dal rilasciare un kit di sviluppo. Il formato dei temi non sarà infatti pubblico ma Microsoft ne deterrà il controllo per garantire che nessuno “faccia danni”.

Per quanto riguarda le icone, invece, Microsoft sostiene che queste saranno molto più dettagliate e sofisticate di quelle attuali, sfoggiando una profondità di colore di 24 bit e supportando una maschera di 8 bit per l’alpha channel. Se Gates ha speso fiumi di parole sul look and feel della nuova interfaccia, il suo collega Allchin non è stato da meno per quel che riguarda la dimostrazione delle nuove (o presunte tali) funzionalità multimediali di Windows XP.

Allchin ha infatti voluto mostrare come il nuovo Windows abbia tutti gli strumenti necessari per creare, acquisire, gestire, manipolare e pubblicare su Internet i principali contenuti digitali: immagini, video e musica. E ha mostrato come a suo parere l’utente non debba più preoccuparsi di quale applicazione utilizzare per fare un certo compito: il sistema proporrà in automatico wizard e guide che aiuteranno passo passo anche il meno esperto nella manipolazione dei nuovi media digitali.

Per la musica naturalmente c’è il nuovo Windows Media Player 8 (WMP), in grado di estrarre tracce audio da un CD, ricercare brani in rete a scaricarli in automatico sul proprio hard disk, riprodurre DVD e ricercare scene, masterizzare CD audio, comprimere file in formato WMA ed altro ancora. Naturalmente Allchin ha sottolineato come il WMA abbia una qualità migliore e comprima il doppio rispetto al formato MP3. Ha poi accennato al fatto che Windows XP integrerà un sistema di protezione dei diritti, senza però nominare la tecnologia SAP, di cui abbiamo parlato approfonditamente in questa news .

Per quanto riguarda i video il punto di riferimento dell’utente sarà, per la riproduzione, ancora una volta il WMP, mentre per la creazione e la manipolazione il software di editing Movie Maker. Il WMP 8 sarà altresì capace di collezionare informazioni da Internet riguardanti il DVD in riproduzione o, come già succede ora, di scaricare in automatico i codec per la riproduzione di filmati compressi con formati sconosciuti.

Allchin ha fatto menzione alla nuova funzione di AutoPlay che, sia che si tratti di un CD sia che si tratti di un’altra memoria di massa come una flash card, è ora in grado di proporre all’utente diverse opzioni in base al tipo di contenuto.

Windows XP offrirà inoltre supporto nativo ai masterizzatori: questo significa che si potrà creare una compilation di musica od una collezione di immagini semplicemente trascinando i file sull’icona dell’unità CD-RW o agendo direttamente da una play list di brani musicali. Confermando la volontà di Microsoft di rendere Windows XP adatto anche alle “nonne”, il nuovo sistema operativo offre una funzionalità intelligente che viene in aiuto a chi di formati grafici e compressione non sa proprio nulla. Il meccanismo fa sì che se si tenti di copiare un’immagine di svariati mega su un floppy, questa verrà automaticamente ridotta a 1,44 MB, oppure se la si volesse inviare via posta elettronica, il sistema capirà in base alla velocità della connessione che forse è il caso di comprimere tutto a poche decine oppure poche centinaia di kappa.

Fra le altre funzionalità di Windows XP, quella di maggior rilievo è la cosiddetta “fast user switching” (FUS). Basata sulle funzionalità di condivisione di Windows 2000 e sulle sessioni multiple di Windows 2000 Terminal Server, secondo Gates la FUS consentirà a più utenti di condividere con facilità ed efficienza lo stesso PC.

La FUS è una funzione che si prefigge di essere ben più potente dei “profili utente” messi a disposizione di Windows 98, e molto più facile da usare rispetto al sistema di gestione degli “account” di Windows 2000. In Windows XP esisterà ancora il concetto di account ma questi potranno essere creati in automatico durante l’installazione del sistema operativo. La creazione e la gestione di questi account, assicura Gates, sarà semplicissima e permetterà di salvare un gran numero di personalizzazioni, dallo sfondo del desktop ai file multimediali archiviati nelle relative cartelle di Windows, dai favoriti di IE alla configurazione dei temi.

Con FUS inoltre ogni utente potrà connettersi al sistema senza dover necessariamente procedere al log-off dell’utente precedente: tutte le informazioni delle precedenti sessioni verranno infatti salvate su disco e riprese non appena il relativo utente riaccenderà al sistema con il proprio account. Gates assicura che passando da un account all’altro non andrà persa neppure la connessione ad Internet.

Altra funzionalità dimostrata all’evento di Seattle è il “Remote Desktop”, un’applicazione che permette ad un utente di accedere da remoto al proprio PC. E ‘ questa una funzionalità che oggi si poteva ottenere con software di terze parti, o scaricando il Windows Terminal di Microsoft, e che Windows XP integrerà invece fra le applicazioni di sistema.

Windows XP: Getting Ready for the New Windows Experience (Microsoft)

Bill Gates Unveils Microsoft Windows XP (Microsoft)

Windows XP Photo Gallery (Microsoft)

Microsoft Previews Windows XP (AP)

Just In: Windows XP Sneak Peek! (WinInfo)

Early death for 98 as MS pushes WinXP – public beta confirmed (The Register)

New Version of Windows Introduced (The New York Times)

Windows XP Preview Heavy on Flash, Light on Details (PC World.com)

Gates – XP Will Deliver Smarter Computer (News Byte)

Microsoft demos new OS (CNN)

Microsoft’s Windows XP takes aim at consumers (InfoWorld)

Microsoft Offers First Look At Windows XP (CRN)

Windows XP: Wherès the.Net experience? (CNET)

Gates Officially Announces WindowsXP (Beta News)

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  • Anonimo scrive:
    TUTELA DELLE TECNOLOGIE DI CIFRATURA E PROTEZIONE
    Non ho ancora avuto modo di esaminare la nuova normativa, ma da quello che leggo nell'articolo, il segnale di riforma in ambito copyright sembra piuttosto debole, e la copia per uso personale il 'contentino' per i consumatori. Comunque fa sempre piacere vedere che lobby di multinazionali e di 'famiglie' di editori non trovino sempre la strada spianata. Comunque oltre all'intervento del sen. Boselli, meritano l'attenzione anche gli interventi dei Verdi al parlamento italiano, circa classifiche musicali truccate, presunte ingerenze sul concorso musicale Sanremo?..ecc. Purtroppo il problema del mercato legato al diritto d'autore, in particolare quello discografico, è il pesante trust esercitato da parte delle multinazionali che spesso, oltre a possedere la fabbrica Cd, i diritti editoriali e di sfruttamento fonografico dei brani e i realtivi canali distributivi, immettono nel mercato apparecchiature di riproduzione in quanto anche produttori di hardware (vedi sony e philips). Queste stesse aziende impongono prezzi di vendita CD che sono vicini all'introito netto di una giornata di lavoro di un operaio (le fatidiche 40.000), quindi da una parte incoraggiano la pirateria con i prezzi alti, dall'altra gli vanno incontro fornendogli i 'mezzi'.La paura maggiore da parte di queste 'entità' è proprio quella di perdere il controllo totale del mercato; produrre musica nel 2001 è estremamente + economico rispetto a soli 10/15 anni fa; con la diffusione di internet il rischio aumenta a dismisura, perché un'etichetta indipendente o un autore che si autoproduce, può decidere di distribuirsi direttamente offrendo prezzi estremamente competitivi. Non a caso il mercato indipendente discografico, nonostante le enormi difficoltà di distribuzione, è in crescita esponenziale in tutto il mondo. Spero quindi che la nuova normativa riesca a garantire trasparenza e antitrust nei 'nuovi' settori di distribuzione digitale, perché se le stesse multinazionali si accaparrassero tutti i nuovi standard di sicurezza e protezione ricominciamo da capo. In questo senso l'allarme arriva proprio dalla SIAE che nella nuova bozza di licenza internet, diffusa all'inizio di quest'anno, si riserva il diritto di stabilire quali siano gli standard di sicurezza da utilizzare, anziché fornire i parametri da rispettare (e fare una buona volta chiarezza sull'argomento!)???Ciò significa che se un musicista vuole pubblicare la sua musica su internet dovrà pagare sia la SIAE sia l'utilizzo del sistema di watermark? Non è che ci obbligheranno ad utilizzare Liquid Audio anziché il sistema Pinko pallino??Tutti in attesa della nuova licenza!
  • Anonimo scrive:
    I Baroni mafiosi della SIAE
    Non ho esaminato la legge in qualunque modo e un primo passo verso i cittadini, ma ci vorrà ancora molto tempo, non dimenticate che la SIAE è una associazione tipica Mafiosa, sono daccordo al diritto di autore, ai fini commerciali, ma sono totalmente contrario, quando i fini sono senza scopo di lucro. Mi fanno totalmente ridere le protezioni digitali, i santi della pirateria, possono tranquillamente superare qualsiasi ostacolo. Per me il pirata della duplicazione fanno bene, il prezzo dei CD è esorbitante, e un vero furto legalizzato, delle case discografiche, non esiste concorrenza del prodotto, ma un monopolio legalizzato dai governi, non esiste libera concorrenza, dello stesso prodotto, diciamo la verità e mafia allo stato puro.Si dice che i pirati della duplicazione quadagnano cifre astonomiche, allora le case discografiche hanno guadagni megagalattiche,e tutto sulle spalle del consumatore, che per la grande maggioranza sono giovani e spendono i soldi dei genitori, che sgobbano duro per guadagnarli. Personalmente dato, che non ho possibilità economiche, non ho intenzione di dare a quei ladroni mafiosi della SIAE una sola lira ne del mio, ne tantomeno dei mie genitori. come dicono gli inglesi Dio Salvi i Pirati!!!!
  • Anonimo scrive:
    Il trionfo della ragione!
    Grazie di cuore a chi ha avuto il coraggio e la lungimiranza di far passare la nuova legge.Una volta tanto sono grato a un politico!
    • Anonimo scrive:
      Re: Il trionfo della ragione!
      Attendi a cantar vittoria....L'esperienza insegna che è meglio aspettare e, purtroppo, l'esperienza insegna anche che nell'attesa è meglio preparare la vaselina perché poi "fa meno male".\Nulla di personale ;)- Scritto da: *.*
      Grazie di cuore a chi ha avuto il coraggio e
      la lungimiranza di far passare la nuova
      legge.
      Una volta tanto sono grato a un politico!
      • Anonimo scrive:
        Re: Il trionfo della ragione!

        Attendi a cantar vittoria....
        L'esperienza insegna che è meglio aspettare
        e, purtroppo, l'esperienza insegna anche che
        nell'attesa è meglio preparare la vaselina
        perché poi "fa meno male".OK, ci saranno le inevitabili resistenze da parte delle lobby che hanno tentato di tutto per non farla passare, ma la legge ora e' li'..a meno che un giorno la Comunita' Europea sia acquistata da qualche multinazionale possiamo star tranquilli ;)
  • Anonimo scrive:
    ERA ORA
    Se questo può giovare a napster devo dire che è proprio una ottima normativa. Se non giova a napster va bene lo stesso perchè, parlando seriamente, i cd costano troppo.
    • Anonimo scrive:
      Re: ERA ORA
      - Scritto da: Franco Massimo
      Se questo può giovare a napster devo dire
      che è proprio una ottima normativa. Se non
      giova a napster va bene lo stesso perchè,
      parlando seriamente, i cd costano troppo.Sul fatto che i cd costino troppo (1000 e + volte il costo industriale) siamo tutti d'accordo, sul fatto, invece, che questa normativa permette di duplicare un CD senza averlo comprato, avrei qualcosa da obiettare. Una norma del genere si basa sulla buona fede di chi duplica un cd di sua proprieta' per motivi tecnici (cosi' non si rovina l'originale) ed evidentemente questa fiducia e' mal riposta, almeno per tipi come te
  • Anonimo scrive:
    Se la sono cercata...
    Beh, non hanno molto di cui lamentarsi. Diciamo che in parte se la sono anche cercata. Se i prezzi dei cd fosse rimasti ad un prezzo accettabile, il costume di copiarsi i cd non avrebbe avuto tutto questo successo. Non voglio dire che questa sia la ragione sine qua non, però ha influito abbastanza. Tra l'altro non so quanto Napster e i suoi simili abbiano leso il mondo della musica. Secondo una recente statistica, infatti, l'effetto Napster ha influito, invece, ha incrementare l'acquisto di cd. La ragione? Presto detta. Ha permesso a più persone di conoscere più brani, il nome dei titoli e degli autori. E ha spinto a comprare l'originale...
  • Anonimo scrive:
    Ma cosa avete da ridere!
    Leggete bene, questa e' una delle solite leggi col trucco.I parlamentari europei si sono fatti belli con questa legge spacciandola per piu' favorevole e buona, pensa... e' anche permesso farsi una copia personale non a fini di lucro!Ma dopo 2 righe te lo mettono nel c... a manetta!Ma .. come?, cosa?Si chiama protezione digitale, quella che viene permessa su tutti i mezzi e che di fatto non impedira' ai pirati, quelli veri, quelli che hanno le catene di distibuzione clandestine e sufficienti soldi per comprarsi le tecnologie per fare le copie (come gia' accade con le video cassette "protette"), di continuare a lucrare, ma impedira' bellamente al semplice cittadino di esercitare questo bel diritto di copia per uso personale e oltretutto impedira' la libera circolazione delle opere allo scadere del copyright (che non ha durata illimitata).Cosi' chi si vorra' digitalizzare la musica del cd comprato onestamente per portarsela comodamente nel portatile quando e' in giro, o chi volesse riversare il nuovissimo dvd su una vhs per vedersela nel suo videoregistratore della casa al mare, non potra' farlo!Cosi' se da' una parte si sancisce un diritto dall'altra si da' la possibilita' di calpestralo.Bella Legge.Complimenti.
    • Anonimo scrive:
      Re: Ma cosa avete da ridere!

      Cosi' chi si vorra' digitalizzare la musica
      del cd comprato onestamente per portarsela
      comodamente nel portatile quando e' in giro,
      o chi volesse riversare il nuovissimo dvd su
      una vhs per vedersela nel suo
      videoregistratore della casa al mare, non
      potra' farlo!Potrai farlo, accettando qualche compromesso, ovvero digitalizzando l'uscita analogica della sorgente digitale, con una perdita' di qualita' trascurabile.Per il dvd basta un lettore col macrovision disattivabile e crei la copia su vhs per uso personale.Sono stati tutelati i diritti dei consumatori col permesso della copia personale, mi pare ragionevole tutelare anche quelli dei produttori impedendo la copia digital to digital..per quanto mi riguarda trovo questa legge molto equilibrata.
  • Anonimo scrive:
    Ogni tanto qualcosa di buono! Diciamo meno peggio!
    dall'articolo......Due giorni fa Axelle Red ha denunciato che in poche ore un proprio pezzo è stato copiato 16mila volte sulla Rete, su sistemi di "smistamento" come Napster.Della migliaia di utenti che hanno scaricato quel brano magari, diciamo 1/10, dopo averlo ascoltato magari va a comprarsi il CD, sarebbero comunque migliaia che se non avessero scaricato il pezzo da internet, mai si sarebbere sognati di andare a comprare il CD, quindi il caro Ascelle ...ehm Axelle ha solo da guadagnarci, altro che protezione, ma cosa pensa che se non ci fosse stato napster i 16mila si sarebbere comprati il CD!!!!Una situazione che Red ha sintetizzato così: "Gli artisti hanno bisogno di protezione".Si, protezione corporale perchè se continuano con questa linea... presto qualcuno si ritroverà qualche cazzottone in fronte!
  • Anonimo scrive:
    Re: Ma quale artisti!
    - Scritto da: uno di tanti
    Con che coraggio si definiscono artisti
    questa gentaglia (vedi Pausini), non per
    niente è musica commerciale, la musica è ben
    altra cosa ed è offensivo sentire questi
    personaggi che si spacciano per artisti.ci sono poi _cantautori_ rinomati, famosi, cercati, pagati come Nek che si prostituiscono per un paio di calze da donna..Golden Lady..na na na..
    • Anonimo scrive:
      Re: Ma quale artisti!
      - Scritto da: un altro di tanti
      ci sono poi _cantautori_ rinomati, famosi,
      cercati, pagati come Nek che si
      prostituiscono per un paio di calze da
      donna..

      Golden Lady..na na na..Essendo musicista mi vergogno di certa gentaglia!!Cavolo ma uno suona o canta principalmente per il gusto di farlo, e la sua massima aspirazione sono i concerti dal vivo dove puo proporre ad altre persone le proprie idee.Pausini Nek. Ma va.........!Siete la vergogna dei musicisti che studiano anni per proporre qualcosa di concreto e non per vivere in via montenapoleone.
      • Anonimo scrive:
        Non sono d'accordo
        Non sono d'accordo con voi.Io copio roba che non si sente tanto in giro.Solo Elio e le storie Tese su Mai Dire Gol le conoscevano.Ma voi altri babbei mica no!EH!E poi ragazzi, diciamocelo, in via Montenapoleone c'è tanta di quella Gno** o anche fi**!
    • Anonimo scrive:
      Re: Ma quale artisti!

      ci sono poi _cantautori_ rinomati, famosi,
      cercati, pagati come Nek che si
      prostituiscono per un paio di calze da
      donna..
      Golden Lady..na na na..Tra le altre cose sono anni che i veri artistivendono pochi dischi, le major che pubblicizzanopupazzotti come la Pausini o Necc per me possonoaffondare oggi stesso.
  • Anonimo scrive:
    poveri cantanti ;-)
    adesso che tutti copiano la loro musica, come faranno a fare il pieno alla Ferrari o a comprarsi ville e palazzi in California?Siamo veramente spietati. In fin dei conti, cosa ci chiedono? Di regalargli quelle 40mila lire in cambio di 40 minuti di musica...1000 lire al minuto, ovvero 60mila all'ora. Praticamente dei prezzi da pornostar; ma del resto la maggior parte di loro s'è venduta per soldi... guardate un po' quei CANTAUTORI fieri e progressisti che anni fa andavano in giro a testa alta, e che oggi al massimo riescono a copiare (male) una canzone o a strimpellare quattro accordi banali e sgradevoli gonfiandosi come dei rospi (Venditti? Morandi? Bennato?)A beh, certo non tutti girano in Ferrari. Fosse per me la Pausini e Masini girerebbero al massimo su un somaro. Ammesso di volerli mostrare in pubblico (io li rinchiuderei).Comunque è una questione di principio. Fin'ora ho dovuto sudare per potermi comprare un CD (del resto io non giro in Ferrari, e fatico ogni fine mese). Per cui anche se adesso abbassano i prezzi, continuerò a scopiazzare, mi costasse anche di più, finchè vendetta non sarà fatta....E se dovessero anche loro arrivare ad avere problemi a fine mese (cosa di cui dubito) si renderanno conto di cosa vuol dire vedere i ricchi che si lamentano perchè guadagnano qualche miliardo di meno.
    • Anonimo scrive:
      Re: poveri cantanti ;-)
      "poveri cantanti"bella battuta ;-)- Scritto da: li prenderei tutti a pedate
      adesso che tutti copiano la loro musica,
      come faranno a fare il pieno alla Ferrari o
      a comprarsi ville e palazzi in California?

      Siamo veramente spietati. In fin dei conti,
      cosa ci chiedono? Di regalargli quelle
      40mila lire in cambio di 40 minuti di
      musica...

      1000 lire al minuto, ovvero 60mila all'ora.
      Praticamente dei prezzi da pornostar; ma del
      resto la maggior parte di loro s'è venduta
      per soldi... guardate un po' quei CANTAUTORI
      fieri e progressisti che anni fa andavano in
      giro a testa alta, e che oggi al massimo
      riescono a copiare (male) una canzone o a
      strimpellare quattro accordi banali e
      sgradevoli gonfiandosi come dei rospi
      (Venditti? Morandi? Bennato?)

      A beh, certo non tutti girano in Ferrari.
      Fosse per me la Pausini e Masini girerebbero
      al massimo su un somaro. Ammesso di volerli
      mostrare in pubblico (io li rinchiuderei).

      Comunque è una questione di principio.
      Fin'ora ho dovuto sudare per potermi
      comprare un CD (del resto io non giro in
      Ferrari, e fatico ogni fine mese). Per cui
      anche se adesso abbassano i prezzi,
      continuerò a scopiazzare, mi costasse anche
      di più, finchè vendetta non sarà fatta....

      E se dovessero anche loro arrivare ad avere
      problemi a fine mese (cosa di cui dubito) si
      renderanno conto di cosa vuol dire vedere i
      ricchi che si lamentano perchè guadagnano
      qualche miliardo di meno.
    • Anonimo scrive:
      Re: poveri cantanti ;-)
      - Scritto da: li prenderei tutti a pedate
      Comunque è una questione di principio.
      Fin'ora ho dovuto sudare per potermi
      comprare un CD (del resto io non giro in
      Ferrari, e fatico ogni fine mese). Per cui
      anche se adesso abbassano i prezzi,
      continuerò a scopiazzare, mi costasse anche
      di più, finchè vendetta non sarà fatta....

      E se dovessero anche loro arrivare ad avere
      problemi a fine mese (cosa di cui dubito) si
      renderanno conto di cosa vuol dire vedere i
      ricchi che si lamentano perchè guadagnano
      qualche miliardo di meno.mi fai pena. se hai problemi ad arrivare a fine mese non e' colpa della pausini e' solo colpa tua. sei patetico. svegliati.
    • Anonimo scrive:
      Re: poveri cantanti ;-)

      E se dovessero anche loro arrivare ad avere
      problemi a fine mese (cosa di cui dubito) si
      renderanno conto di cosa vuol dire vedere i
      ricchi che si lamentano perchè guadagnano
      qualche miliardo di meno.KE BELLA KOSA L'ESPROPRIO PROLETARIO SAI !!!!
    • Anonimo scrive:
      Re: poveri cantanti ;-)
      - Scritto da: li prenderei tutti a pedate
      40mila lire in cambio di 40 minuti di
      musica...Mmmm non sono i cantanti a chiederti 40.000 lire per 40 minuti di musica, bensi' Siae e discografici. Agli artisti di quelle 40 mila, andranno si e no 2/3 mila lire a cd.
    • Anonimo scrive:
      sventagliata di minghiate? Robin Hood?
      Se non ti puoi comperare i cd, fanne a meno.Se vuoi tirare fine mese meglio, datti da fare, fai le tue scelte in maniera più oculata, la tua vita te la puoi curare solo tu.I soldi si guadagnano, non si rubano.Con i soldi si comprano le cose.Se i cd costano troppo, vuol dire che NON TE LI PUOI PERMETTERE.Io non mi posso permettere tutti i CD che voglio. POsso battere i piedi in terra e piangere, dire brutti cattivi e chiedere al mio negoziante di regalarmeli.Oppure posso fare a meno di certe spese futili in favore di altre.Anche la benza costa troppo, ma mi serve, la pago, perché mi serve. La musica è bella, la adoro. Ma non mi serve. Mi piace, ma non mi serve.Costa troppo, sono d'accordo.Ma io non entro al Danieli, a Venezia, con il mitra e gli dico "dammi subito l'aragosta GRATIS perché hai prezzi da ladro".Non ci vado.Mi mangio una pizza.Oppure cerco di imparare a pescare e lo faccio, se posso, secondo le regole.Quando guadagnerai abbastanza per la Ferrari, se credi, compratela.Io per adesso se riesco a passare dalla mia cinquina scassata ad una macchina decente nuova, pagando, facendomi il mio mutuo, ragionando, facendo sacrifici (come facevano i miei e i loro nonni) - spero di farcela senza sudare troppo.Altrimenti mi ingegno, faccio un secondo lavoro, pagando le tasse, facendo in modo che se io PAGO LE TASSE e TUTTI lo fanno, non ce le alzeranno.
      Siamo veramente spietati. In fin dei conti,
      cosa ci chiedono? Di regalargli quelle
      40mila lire in cambio di 40 minuti di
      musica...I 40 minuti di musica, caro amico, non sono 40 minuti. Sono INFINITI minuti di musica. Se tu andassi al concerto, sarebbero 40.Ma invece tu hai a casa tua un concerto PERFETTO che puoi ascoltare per SEMPRE, quante volte vuoi, all'infinito. Il tutto per sole 40mila lire.Prova ad andare ad un concerto degli U2.O dei Pink Floyd.Dei Metallica.Io ci sono andato e ho pagato.Ed ora ne ho solo il ricordo.Devo essere uno stupido, e anche le 250MILA persone che erano con me in determinate occasioni...
      1000 lire al minuto, ovvero 60mila all'ora.il tutto per una sola volta.Mentre tu continui a fare il parassita per il resto della tua vita.
      Praticamente dei prezzi da pornostar; ma del
      resto la maggior parte di loro s'è venduta
      per soldi...perché tu di solito lavori per fartelo mettere in culo?Per far solo vedere quanto bravo sei?Che lavoro fai?Lo fai gratis, vero?
      guardate un po' quei CANTAUTORI
      fieri e progressisti che anni fa andavano in
      giro a testa alta, e che oggi al massimo
      riescono a copiare (male) una canzone o a
      strimpellare quattro accordi banali e
      sgradevoli gonfiandosi come dei rospi
      (Venditti? Morandi? Bennato?)Se ti fanno cagare, fai a meno di ascoltarli.Ascolta le vecchie versioni che avrai rubato.La gente cambia, anche loro.Speriamo anche tu.
      A beh, certo non tutti girano in Ferrari.
      Fosse per me la Pausini e Masini girerebbero
      al massimo su un somaro. Ammesso di volerli
      mostrare in pubblico (io li rinchiuderei).Chissà, forse se loro ti vedessero penserebbero lo stesso, magari anche se ti annusassero.
      Comunque è una questione di principio.Bravo! Tu vuoi rubare e non vuoi che ti becchino, questo è il punto. Sono d'accordo.
      Fin'ora ho dovuto sudare per potermi
      comprare un CD (del resto io non giro in
      Ferrari, e fatico ogni fine mese).A quanto lo fai al litro, il sudore?Deve fruttare bene! Pensa che stupido, io lo butto via!
      Per cui
      anche se adesso abbassano i prezzi,
      continuerò a scopiazzare, mi costasse anche
      di più, finchè vendetta non sarà fatta....Certo, questione di principio, sei un ladro coerente. Caro amico, in linea di principio sono d'accordo sul fatto che i cd costano troppo. Ma non sono certo gli artisti la causa di questo.Se non ti piace la loro produzione, evitala.Ma non puoi dare giustificazione di un furto con queste motivazioni e lo sai. Se fossi onesto anche con te stesso lo ammetteresti.Ma non lo sei e si vede.Non sei nemmeno logico, nemmeno coerente ... forse anche pigro: rimboccati le maniche, lavora, sii onesto e tenace... forse i soldi li farai. A quel punto, non vorrai che i soldi te li fottano con Napster o via internet.Io suono e ho anche registrato qualcosa.Ho deciso SPONTANEAMNTE di vendere i dischi per un po' fino a coprire le spese di registrazione e poi di mettere tutto on line, gratis.Ma è una mia scelta.Perché mi andava.Ma faccio un altro lavoro, mi guadagno da vivere in altro modo.Pensa amico, almeno ogni tanto; potresti scoprire un nuovo mondo.
      • Anonimo scrive:
        Complimenti!
        Mai vista una scarica d'insulti così ben organizzata! Ti assumerò quando qualcuno mi fa girare le scatole!!A parte gli scherzi, sono d'accordo con te. Anche se "li prenderei tutti a pedate" ha ragione sul prezzo dei cd, che è bloccato per ragioni di trust delle major...
  • Anonimo scrive:
    Il problema vero!
    La musica si vende come un'altro prodotto, al supermercato, dal giornalaio, in internet, ecc.I produttori dovrebbero abbassare i prezzi per vendere di più. Dovrebbero vendere a prezzi talmente competitivi che fare la copia non dovrebbe valerne la candela.Ad esempio, se un CD costasse 10.000 lire chi è che farebbe la copia?Se un CDROM di musica costa 40.000, un sistema operativo come WINDOWS 2000 quanto dovrebbe costare? 1.000.000 di miliardi?
    • Anonimo scrive:
      Re: Il problema vero!
      - Scritto da: Michele web
      La musica si vende come un'altro prodotto,
      al supermercato, dal giornalaio, in
      internet, ecc.

      I produttori dovrebbero abbassare i prezzi
      per vendere di più. Dovrebbero vendere a
      prezzi talmente competitivi che fare la
      copia non dovrebbe valerne la candela.

      Ad esempio, se un CD costasse 10.000 lire
      chi è che farebbe la copia?
      pienamente d'accordo;
      Se un CDROM di musica costa 40.000,
      un sistema operativo come WINDOWS 2000
      quanto dovrebbe costare? 1.000.000 di
      miliardi?beh, quì è un'altro paio di maniche... Linux non è (ancora) alla portata di tutti, e non esistono ancora alcune tipologie di sw "buone" per Linux, ma in fondo è gratis :))
    • Anonimo scrive:
      Re: Il problema vero!

      Ad esempio, se un CD costasse 10.000 lire
      chi è che farebbe la copia?In USA (guardate su Amazon) un cd nuovo commerciale costa di media 13 dollari...Per loro 13 dollari saranno all'incirca come il nostro deca...E noi paghiamo 40.000 un cd...mhhhhh
    • Anonimo scrive:
      Re: Il problema vero!
      - Scritto da: Michele web[...]
      Se un CDROM di musica costa 40.000,
      un sistema operativo come WINDOWS 2000
      quanto dovrebbe costare? 1.000.000 di
      miliardi?Dovresti pagarlo 0 lire. Col cd di musica almeno ti rilassi...
  • Anonimo scrive:
    Quella lobby sembra quasi una loggia
    Al di la' della moderata soddisfazione per il voto dell'europarlamento, dico moderata perchè è una legge migliore di quella italiana, (ma fare peggio sarebbe stato difficlle)ma non accoglie o cerca di intravedere quello che sarà volenti o nolenti il nuovo concetto di diritto d'autore nell'era delle reti.Comunque più che del contenuto mi premeva sottolineare un aspetto che questa approvazione ha evidenziato ancora una volta : la fortissima lobby discografica e cinematografica che con ogni mezzo (e intendo ogni mezzo) ha cercato di portare a casa il risultato ottenuto in Italia.Perchè sia ben chiaro il diritto d'autore attuale o meglio il diritto di sfruttamento economico dell'opera è la manna dal cielo per pochi e pochissimi giganti della distribuzione. Altro che piccoli artisti !Ce ne sarebbe da dire, ma per ora fermiamoci qui.
  • Anonimo scrive:
    Ma quale artisti!
    Con che coraggio si definiscono artisti questa gentaglia (vedi Pausini), non per niente è musica commerciale, la musica è ben altra cosa ed è offensivo sentire questi personaggi che si spacciano per artisti.E' più artista il macellaio che sta sotto a casa mia.La cosa bella è che sono anche dei pessimi commercianti che si limitano a sbraitare i loro diritti quando è chiaro come il sole che cambierà il mercato e dovrebbero sprecare tutte queste energie per trovare nuove forme di mercato. Un ragazzino che si è scaricato una canzone da napster probabilmente non si sarebbe mai comprato un CD da 40.000, allora dov'è il profitto perso?ciao.
    • Anonimo scrive:
      Re: Ma quale artisti!
      pienamente daccordo con te ....infatti sono degli imprenditori.....l'arte non sanno manco cos'e
    • Anonimo scrive:
      Re: Ma quale artisti!
      Beh ,forse non hai capito che il nuovo mercatolo hanno già trovato ,infatti se ogni ragazzinoche scarica una canzone paga anche solo 1000 lire,ad esempio Axelle Red in poche ore avrebbe guadanato lo stipendio di un anno di un operaio.(i 16.000 download di cui si parla nell'articolo di P.I. con costi di distribuzione e commercializzazione per loro praticamente nulli).ciao- Scritto da: uno di tanti
      Con che coraggio si definiscono artisti
      questa gentaglia (vedi Pausini), non per
      niente è musica commerciale, la musica è ben
      altra cosa ed è offensivo sentire questi
      personaggi che si spacciano per artisti.E'
      più artista il macellaio che sta sotto a
      casa mia.La cosa bella è che sono anche dei
      pessimi commercianti che si limitano a
      sbraitare i loro diritti quando è chiaro
      come il sole che cambierà il mercato e
      dovrebbero sprecare tutte queste energie per
      trovare nuove forme di mercato. Un ragazzino
      che si è scaricato una canzone da napster
      probabilmente non si sarebbe mai comprato un
      CD da 40.000, allora dov'è il profitto
      perso?ciao.
  • Anonimo scrive:
    Geniali italiani
    I politici italiani sono gli imprenditori più bravi che esistano.Hanno fatto contente le aziende che chiedevano di frustare e spremere un altro po' la gente e poi..."l'europa ha deciso diversamente..."heheheE in tanto hanno messo da parte qualche gettone per la campagna elettorale.......GRRRRRRRRRRRRRRRRRR!!!
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