Speciale/ Microsoft: ecco la nostra sicurezza

di G. Fleres. In un incontro con la stampa specializzata, MS Italia ha delineato le strategie di sicurezza del big di Redmond per scacciare i bug, vegliare sugli utenti e mettere lucchetti ai contenuti


Roma – Sull?onda del rinnovato impegno e delle varie iniziative legate alla sicurezza informatica, Microsoft Italia ha organizzato un incontro con la stampa per raccontare le sue strategie legate al Trustworthy Computing (TC), quell’iniziativa sulla sicurezza a cui Punto Informatico ha di recente dedicato diverse notizie e articoli di approfondimento .

?Ridare alle applicazioni informatiche un aspetto più affidabile e usabile?. Con queste parole Andrea Valboni, neo Chief Technology Officer di Microsoft Italia, ha sintetizzato la nuova strategia sulla sicurezza del gigante di Redmond, aggiungendo che ?a causa dei sistemi precedenti, gli utenti privati e le aziende hanno cominciato a diffidare dell?informatica. Il nostro obiettivo è quello di trasformare i PC in qualcosa il cui comportamento sia ?certo? come un interruttore elettrico: se lo premo accendo la luce, se lo ripremo la spengo. Se non funziona vuol dire che l?Enel ha qualche problema?.

Microsoft ha spiegato che il TC si baserà su quattro principi fondamentali:
– sicurezza: i prodotti devono essere in grado di resistere agli attacchi esterni e devono poter essere in grado di proteggere la confidenzialità, l?integrità dei dati e fornirne la continua disponibilità;
– privacy: è necessario realizzare meccanismi di protezione dei dati più efficienti che garantiscano che acceda alle informazioni solo chi ne ha il diritto e in base a quel diritto. Più specificamente, si devono garantire che i dati inseriti nei servizi o prodotti online siano adeguatamente protetti;
– affidabilità: l?utente deve potersi fidare delle applicazioni che usa, deve poterle utilizzare quando gli servono e deve disporre di livelli di servizio predicibili (il sistema si comporta secondo le previsioni dell?utente);
– comportamenti: si deve migliorare la qualità dei prodotti e fornire un adeguato livello di supporto.

Più concretamente, il TC farà sì che d’ora in avanti Microsoft adotti un nuovo approccio alla sicurezza che prevede quattro nuovi modelli. Il primo è il cosiddetto “Secure by Design”, attraverso cui il big di Redmond si impegna a progettare applicazioni che tengano conto, innanzitutto, dei fattori appena elencati: uno degli obiettivi sarà quello di ridurre considerevolmente il numero di bug e di vulnerabilità nel codice.

Con “Secure by Default” Microsoft indica il nuovo approccio alla configurazione standard delle applicazioni appena installate, approccio che prevede la riduzione della “superficie di attacco” con l’apertura delle sole porte necessarie, la disattivazione per default di tutte le funzionalità potenzialmente pericolose (demandandone l’eventuale attivazione all?utente), l’impostazione dei diritti minimi necessari per poter utilizzare il sistema.

Con “Secure by Deploy” Microsoft vuole invece fornire agli amministratori di sistema delle linee guida per configurare correttamente le impostazioni sulla sicurezza: questa fase prevede l’attivazione di corsi di formazione e training del personale.


Altro punto focale delle strategie ufficiali di Microsoft sarà l’aspetto della “Comunicazione”, intesa come “impegno pubblico” e “fortemente attivo” per la sensibilizzazione degli utenti in merito alle tematiche legate alla sicurezza e alla privacy, con una maggiore promozione del Microsoft Security Response Center.

Valboni ha poi osservato come Microsoft abbia messo a disposizione dei sistemi operativi client alcuni tool per la gestione della sicurezza, fra cui, il più recente, è il Microsoft Baseline Security Analyzer .

?Grazie a questo nuovo strumento – ha affermato Valboni – la fase di ricerca delle patch per la sicurezza è stata notevolmente semplificata. Adesso anche l?utente meno esperto può controllare il grado di sicurezza del proprio sistema e provvedere al suo rafforzamento?.

Valboni, spiegando per quale ragione Microsoft non abbia reso accessibile ai sistemi client precedenti a Windows XP i tool per la sicurezza succitati, ha affermato che “quei sistemi non contengono alcun meccanismo per la sicurezza. Lo stesso sistema di autenticazione di Windows era facilmente aggirabile”. Un’ammissione che solo qualche tempo fa avrebbe fatto sobbalzare sulla sedia non pochi utenti e professionisti.

Il dirigente Microsoft ha poi accennato che nei prossimi mesi verrà realizzato un nuovo strumento di tipo pool, rivolto alle piccole e medie imprese, chiamato “Software Update Services” di cui PI ha già parlato qui ; si baserà sulla stessa infrastruttura del Windows Update e sfrutterà la banda non utilizzata per scaricare le patch.

Valboni ha inoltre precisato che Microsoft, per rafforzare la propria immagine nel campo della sicurezza, adotterà una politica di ?full disclosure? nella rilevazione dei bug.

?Il messaggio dev’essere comunicato tempestivamente?, ha detto Valboni.

In realtà quello di Microsoft appare un ?full disclosure? solo parziale: il colosso indica con questa terminologia, infatti, la possibilità per chi scopre un bug in uno dei suoi prodotti di poter divulgare la scoperta (ma non il codice per sfruttarlo) subito dopo che la stessa Microsoft ne abbia accertato l’esistenza…

Mario Esposito, Senior Technical Specialist di Microsoft, a questo proposito ha aggiunto: “Non appena ci viene segnalato un bug, verifichiamo che esista e normalmente dopo quarantotto ore ne rilasciamo la fix almeno per i dieci paesi più importanti, tra i quali c?è anche l?Italia. Sono mesi che George Guninski, il bug hunter bulgaro, non pubblica più niente sul suo sito ?. Prendendo Guninski quale innovativo termometro della situazione viene evidenziato come l?ultima sua segnalazione riguarda un bug del browser Internet Explorer rilevato il 31/07/02.

Pietro Panepinto, product manager dei sistemi operativi Windows client per l’Italia, ha poi spiegato che Longhorn, la prossima versione di Windows, conterrà un meccanismo di error-reporting a due vie.

“Con Windows XP – ha detto Panepinto – l?utente poteva solo inviare una segnalazione puramente tecnica a Microsoft. Nel nuovo sistema operativo l?utente potrà anche decidere se richiedere di essere contattato da Microsoft non appena venga rilasciata la patch che risolve il problema da lui riscontrato?.

Panepinto ha poi assicurato che fino al rilascio di Longhorn, la prossima versione di Windows, non verrà rilasciata nessun’altra release di questo sistema operativo.

“Secondo i dati in mio possesso, da Windows XP e da Windows.Net si passerà direttamente a Longhorn tra un anno, un anno e mezzo, o quando sarà. Non è prevista alcuna release intermedia, ma un secondo service pack per Windows XP”.


La discussione si è poi spostata su Palladium , la piattaforma di sicurezza e protezione dei contenuti che verrà implementata sia a livello software che hardware.

?Il software – ha spiegato Valboni – può sempre essere ingannato: per poter sviluppare applicazioni non craccabili e impedire che vengano eseguiti contenuti multimediali di cui non si ha la licenza (come gli MP3 scaricati da Internet) abbiamo bisogno dell’hardware. Da qui nasce Palladium?.

?Il processore – ha aggiunto Valboni – contiene delle nuove istruzioni che vengono continuamente inviate al sistema operativo. Xbox è stato il primo prototipo di Palladium. Intel per prima e adesso anche AMD hanno dato la loro adesione a questa iniziativa. Se vogliamo garantire la diffusione di Palladium, oltre al supporto dei produttori di hardware dobbiamo avere anche quello dell?utente domestico, altrimenti Palladium farà la fine di quel noto progetto di Intel, anni or sono, di identificare i processori attraverso un numero seriale. Il TC e Palladium non si possono realizzare nel giro di mesi: abbiamo bisogno di anni prima di potere raggiungere questi obiettivi. Molte tecnologie necessarie alla loro implementazione non sono ancora mature?.

Parlando di tecnologie immature, Valboni si è soffermato sul supporto di Microsoft a IPv6 e ai protocolli wireless.

?Solo di recente Microsoft ha introdotto il supporto per questo protocollo nei propri prodotti. Windows XP l?ha ottenuto con il Service Pack 1, Windows 2000 lo avrà con il Service Pack 4, ma solo sulla versione Professional, mentre in Windows.Net è incluso fin dall?inizio. IPv6 è destinato a sostituire IPv4: presto avremo bisogno di una nuova classe di indirizzi IP considerando tutte le periferiche wireless che stanno uscendo sul mercato. Il problema del passaggio a IPv6 è, come si può ben immaginare, sostanzialmente di natura economica: tutti i dispositivi di rete esistenti dovranno essere progressivamente sostituiti con modelli compatibili con IPv6?.

Per quanto riguarda il supporto alle comunicazioni wireless, Valboni ha spiegato che “con il SP1 di Windows XP abbiamo aggiunto il supporto per questi protocolli soprattutto per soddisfare le richieste del mercato. Tuttavia questi protocolli sono ancora in uno stato acerbo e, come abbiamo sperimentato nel nostro sito corporate e nella nostra divisione inglese, rendere sicura una rete wireless non è per nulla banale. Per questo stiamo collaborando con altre società quali IBM e BEA per realizzare uno standard comune che includa il supporto per la criptazione a 128 bit e che permetta di separare i canali di trasmissione?.

Punto Informatico ha poi domandato a Panepinto perché Microsoft, che tanto sta investendo nella sicurezza, abbia deciso di pubblicare sul proprio sito due script in Visual Basic che permettono di cambiare la chiave della Product Activation di Windows XP in versione corporate on the fly, senza dover passare attraverso l?apposita procedura. I due script, uno per la versione senza SP1 e uno con la SP1, potrebbero infatti essere utilizzati dagli utenti per provare rapidamente più chiavi piratate o, ancor peggio, potrebbero essere inglobati all’interno di programmi malevoli in grado di cambiare la chiave di un utente senza che questi se ne accorga.

?Abbiamo preso questa decisione – ha spiegato Panepinto a PI – per rendere più efficiente il nostro call-center ed evitare che continuasse a spiegare ai clienti come si cambia tale chiave. La nuova versione della Product Activation, se verifica la presenza di due chiavi corporate non appartenenti a nessuna azienda diffuse qualche giorno dopo il lancio di Windows XP, impedisce l?aggiornamento al SP1 o ad altre patch. Inoltre, a partire dal mese di novembre, chi ha registrato la propria copia corporate di Windows XP con una di quelle due chiavi, non potrà più accedere al nostro sito per scaricare le patch”.

Su questo tema torneremo a breve con informazioni più dettagliate.

Giovanni Fleres

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  • Anonimo scrive:
    Si auto-spegneranno e accenderanno.
    Alla fine capiranno anche loro la SOMMA REGOLA DELL'INFORMATICA.per quanto riguarda le periferiche delle reti IBM poi ... credo che le macchine impazziranno ... non riusciranno nemmeno loro a trovare la linea con qualche tecnico hardware della IBM che li caghi e che venga li di persona :-)Macchine sull'orlo di una crisi di nervi!!!
  • Anonimo scrive:
    Re: HAL 9000
    Sbagliato:Clarke nel 1948 aveva scritto "The Sentinel", un breve racconto.Kubrick lo lesse e penso' che ci si potesse trarre qualcosa di buono.Così inizio la sua collaborazione con Clarke. Lavorarono parallelamente alla stesura della sceneggiatura e del libro (ci sono solo poche differenze tra libro e film, in gran parte dovute alle difficolta' tecniche di realizzazione che ci sarebbero state seguendo letteralmente il libro: ad esempio nel libro il monolite è trasparente (molto piu' facile farlo tutto nero!) e non vanno su Giove ma su Saturno (mi sembra) perche' era molto piu' facile rappresentare Giove)ciao
    "2001 Odissea nello Spazio" e' il titolo di
    un romanzo di fantascienza scritto da Artur
    C. Clarke, uno dei piu' grandi scrittori di
    fantascienza.
    Venne scritto piu' di 30 anni fa' (68 o 69 o
    giu' di li') e probabilmente Clarke si
    ispiro' al nome dell'emergente IBM come
    fabbricante di mainframe.
    Non ricordo se Clarke ebbe a confermare la
    cosa.
    Stanley Kubrick tradusse in film il romanzo
    in modo abbastanza fedele al testo.
    Cosi' mi parse quando vidi il film dopo aver
    letto anni prima il libro.

    Saluti, Oscar.
  • Anonimo scrive:
    Re: Dark Star
    http://italian.imdb.com/Quotes?0069945[Doolittle convinces the bomb not to explode.] Doolittle: Hello, Bomb? Are you with me? Bomb #20: Of course. Doolittle: Are you willing to entertain a few concepts? Bomb #20: I am always receptive to suggestions. Doolittle: Fine. Think about this then. How do you know you exist? Bomb #20: Well, of course I exist. Doolittle: But how do you know you exist? Bomb #20: It is intuitively obvious. Doolittle: Intuition is no proof. What concrete evidence do you have that you exist? Bomb #20: Hmmmm.....well.....I think, therefore I am. Doolittle: That's good. That's very good. But how do you know Bomb #20: My sensory apparatus reveals it to me. This is fun! --------------------------------------------------------------------------------[Pinback wants the bomb to disarm.] Pinback: All right, bomb. Prepare to receive new orders. Bomb#20: You are false data. Pinback: Hmmm? Bomb #20: Therefore I shall ignore you. Pinback: Hello...bomb? Bomb #20: False data can act only as a distraction. Therefore, I shall refuse to perceive. Pinback: Hey, bomb?! Bomb #20: The only thing that exists is myself. Pinback: Snap out of it, bomb.
  • Anonimo scrive:
    Re: HAL 9000
    da quello chhe so io l'avevano scelto perché stava per Heuristic ALgoritmic. poi si sono accorti che era simile a ibm e kubrick ha detto:"fico! un motivo in piu' per tenerlo!" l'imdb invece mi smentisce (http://italian.imdb.com/Trivia?0062622):Incrementing each letter of "HAL" gives you "IBM". Arthur C. Clarke (co-screenwriter) claimed this was unintentional, and if he had noticed it before it was too late, he would have changed it. He claims HAL stands for Heuristic ALgorithmic Computer.mah! chissa' com'è andata sul serio...
    • Anonimo scrive:
      Re: HAL 9000
      - Scritto da: SoTuttoI0
      da quello chhe so io l'avevano scelto perché
      stava per Heuristic ALgoritmic. poi si sono
      accorti che era simile a ibm e kubrick ha
      detto:"fico! un motivo in piu' per tenerlo!"


      l'imdb invece mi smentisce
      (http://italian.imdb.com/Trivia?0062622):
      Incrementing each letter of "HAL" gives you
      "IBM". Arthur C. Clarke (co-screenwriter)
      claimed this was unintentional, and if he
      had noticed it before it was too late, he
      would have changed it. He claims HAL stands
      for Heuristic ALgorithmic Computer.

      mah! chissa' com'è andata sul serio...Spiacente di contraddirti ma quando Arthur C. Clarke scrisse 2001 Odissea nello Spazio, Kubrick forse stava pensando o girando il film Arancia meccanica.Quindi e' Clarke che conosce la verita'.Che poi abbia partecipato alla sceneggiatura del film e' una altra cosa.Saluti, Oscar.
      • Anonimo scrive:
        Re: HAL 9000

        Spiacente di contraddirti ma quando Arthur
        C. Clarke scrisse 2001 Odissea nello Spazio,
        Kubrick forse stava pensando o girando il
        film Arancia meccanica.Non so quando sia stata scritta la sceneggiatura di 2001, e non so quando sia stato girato Arancia Meccanica, so solo che Arancia Meccanica è uscito 3 anni dopo 2001...Comunque ,come appena precisato in un altro post, Kubrick e Clarke hanno lavorato *insieme* alla stesura della sceneggiatura e del libro (del libro se ne occupava solo Clarke, della scenggiatura entrambi)ciao
        Quindi e' Clarke che conosce la verita'.
        Che poi abbia partecipato alla sceneggiatura
        del film e' una altra cosa.
        Saluti, Oscar.
  • Anonimo scrive:
    Re: HAL 9000
    io non lo sapevo ne mai letto (gnurant che sono) ed è stato per me rivelatore scoprire da suggerimento che effettivamente era legato al nome ibm, considerata la improbabile ragione casuale di tutto ciò mi sembrava logico spiegare il tutto con la volontà di non fare pubblicità da parte dell'ideatore.
  • Anonimo scrive:
    Re: HAL 9000
    In un NG si direbbe che questa cosa si sapeva già da anni e che IBM ha smentito da sempre ;)
    • Anonimo scrive:
      Re: HAL 9000
      In un NG ci sono sempre alcuni utenti simpatici e saccenti che qualsiasi cosa si dica, loro la sapevano già da anni, peccato che ci sono anche altre persone che hanno voglia di discuterne e non tutti sono obbligati ad ascoltare e commentare, no?- Scritto da: ittita
      In un NG si direbbe che questa cosa si
      sapeva già da anni e che IBM ha smentito da
      sempre ;)
      • Anonimo scrive:
        Re: HAL 9000
        ehm, scusate la presunta presunzione, io volevo solo dire che non é una coincidenza, ma che é stato fatto apposta, io non l'ho mica scoperto, l'ho letto, e d'altra parte volevo anche esaltare i tempi pionieristici che sono andatise é stato frainteso, scusate.ciao
  • Anonimo scrive:
    Re: HAL 9000
    probabilmente essendo BigBlue una tra le più anziane case presenti che sicuramente nei fine 60era in rapida ascesa, chi decise il nome di hal potrebbe aver preso spunto da essa. evitando di incorrere in pubblicità gratuita o nascosta mascherando il tutto.Forse l'intendimento era proprio quello di far si che qualcuno se ne accorgesse.Fantascienza?.... visto l'argomento mi sembra appropriata, comunque complimenti per lo spirito di osservazione, spesso mi chiesi cosa stesse dietro a quel nome, questa potrebbe essere una risposta.
    • Anonimo scrive:
      Re: HAL 9000
      beh, non é una risposta, é la risposta, e un gioco piuttosto carino, che a quei tempi chi l'ha ideato doveva sentirsi un grande. questa é storia
  • Anonimo scrive:
    era ora
    é ora che la tecnologia diventi utlie intelligente e applicata! é anni che si tira avanti a produrre qualcosa di migliore di più veloce... ma alla fine fa le stesse cose che vaceva vent'anni fa. si usa ancora una tastiera, non si parla, é scandaloso. un interfaccia deve essere semplice concisa ed efficace. io devo dire cosa voglio e il pc deve farlo, e se non capisce mi chide delucidazioni o dettagli! un PC serve solo a comunicare tra persone ricercare informazioni, dovrebbe essere una piccola segretaria olografica che ti dice buongiorno e comincia a lavorare per te. Di conseguenza anche il mondo del lavoro dovrebbe rivoluzionarsi un pochetto quello va avanti da più di vent'anni..!!!!!
    • Anonimo scrive:
      Re: era ora
      - Scritto da: lupo
      si usa ancora una
      tastiera, non si parla, é scandaloso.Se e' per questo le automobili si guidano col volante da oltre 100 anni :))Non e' detto che una soluzione sia da buttare via solo perche' e' vecchia.E per quanto riguarda la sparata di IBM rimango sempre dell'opinione che prima di fare un sistema in grado di ripararsi da solo, sarebbe utile smettere di produrre sistemi operativi che si scassano da soli :)
  • Anonimo scrive:
    Contraddizioni!
    Dicono che aumenta la disoccupazione, specialmente nel terziario e un colosso come IBM invece di incentivare la formazione e l'assunzione di admin di sistema gli sega le gambe cosi !??Ma. .....
  • Anonimo scrive:
    Principio di autodeterminazione
    Nasce quando un essere (macchina compresa) si rende conto di essere indipendente e autonomo. A quel punto scopre il libero arbitrio. Vedete un po'.
  • Anonimo scrive:
    Futuro Hight-chip ?
    Da IBM : vi presentiamo IBM 9000.Da IBM 9000 : vi presento baby IBM Terminator.Da baby IBM Terminator : mò so ca@@i vostri.Da Matrix : ma chi ca@@o li ha inventati ?Da Dio : e mò dove lo trovo un nuovo Noè ?
  • Anonimo scrive:
    Matrix
    ok.. chi lo oscura il cielo? :D
  • Anonimo scrive:
    skynet
    di un computer ke riusciva a badare a se stesso e ke all'ordine degli uomini di spegnersi,rispose no
    • Anonimo scrive:
      Re: skynet
      L'unico motivo per cui ho deciso di leggere questo articolo era per trovare un commento con questo titolo.Guarda caso c'era.
      • Anonimo scrive:
        Re: skynet
        rimanendo nel tema cazzate: ammettendo per assurdo che potrebbe esistere una realtà tipo terminator, ok, lo scopo dei computers sarebbe quello di instaurare una propria indipendenza distruggendo gli esseri viventi.... e poi? ammesso che ci riescano quale sarebbe il fine ultimo? Una volta conquistato il mondo poi si romperebbero i cogli@ni senza noi c@zzoni di esseri umani che facciamo cazzate... o no? Sai che p@lle.... bip bip
        • Anonimo scrive:
          Re: skynet
          Impara i congiuntivi
        • Anonimo scrive:
          Re: skynet
          una macchina non prova sentimenti, non si rompe le palle e persegue le sue azioni finche' ha raggiunto lo scopo ultimo del programma .. cmq non credo possa succedere nulla di che a parte che un server segnali qualche malfunzionamento hardware e dirotti che so parte del lavoro su un' altra macchina finche' non viene riparato...
        • Anonimo scrive:
          Re: skynet
          andrebbero in giro per l'universop.s. come farebbero a stanare i subacquei senza andare in corto all'immersione?
          • Anonimo scrive:
            Re: skynet
            - Scritto da: terminator
            p.s. come farebbero a stanare i subacquei
            senza andare in corto all'immersione?si mettono il preservativo
        • Anonimo scrive:
          [OT] Re: skynet
          - Scritto da: Wirelezz
          rimanendo nel tema cazzate: ammettendo per
          assurdo che potrebbe esistere una realtà
          tipo terminator, ok, lo scopo dei computers
          sarebbe quello di instaurare una propria
          indipendenza distruggendo gli esseri
          viventi.... e poi? ammesso che ci riescano
          quale sarebbe il fine ultimo? Una volta
          conquistato il mondo poi si romperebbero i
          cogli@ni senza noi c@zzoni di esseri umani
          che facciamo cazzate... o no? Sai che
          p@lle.... bip bipIn realta', considerando le caratteristiche descritte nei films, Skynet e' un essere vivente:- sa elaborare strategie e comportamenti in modo autonomo.- e' in grado di autoriprodursi.Normale, quindi che tenda ad eliminare dei pericolosi concorrenti per la supremazia sul Mondo.Saluti, Oscar.
    • Anonimo scrive:
      Re: skynet ... e l'italiano?
      - Scritto da: virtuoso
      di un computer ke riusciva a badare a se
      stesso e ke all'ordine degli uomini di
      spegnersi,rispose no... soprattutto perchè l'ordine arrivava da umani "ignoranti" che non riuscivano ad usare correttamente le lettere C e H, alle quali preferivano, chissà per quale immotivata ragione, la K.Ciao, Marzio
    • Anonimo scrive:
      Re: skynet
      Multivac fece di meglio alla domanda"Esiste Dio?" dopo qualche attimo rispose"Ora si"...crf. Asimov
      • Anonimo scrive:
        [SElf-OT] Re: skynet SACRILEGIO!!!
        - Scritto da: Lobo
        Multivac fece di meglio alla domanda
        "Esiste Dio?" dopo qualche attimo rispose
        "Ora si"...

        crf. Asimov

        Orrore.... non è Multivac, ma un altro computer che connette insieme in un unica immensa rete tutte le macchine dell'universo popolato dall'Uomo.Comunque, prova a rileggerti "L'ultima domanda".. quello sì che è inquietante, sempre del Buon DottoreSaluti, Ryo Takatsuki"regalerò a tutti una grossa mela bella cotta"
        • Anonimo scrive:
          Re: [SElf-OT] Re: skynet SACRILEGIO!!!
          - Scritto da: Jabbawack
          - Scritto da: Lobo

          Multivac fece di meglio alla domanda

          "Esiste Dio?" dopo qualche attimo rispose

          "Ora si"...



          crf. Asimov
          Orrore.... non è Multivac, ma un altro
          computer che connette insieme in un unica
          immensa rete tutte le macchine dell'universo
          popolato dall'Uomo.se non sbaglio era AC, acronomo di Analogic (sic!) Calculator!in certe cose la fantascienza ha corso meno della cibernetica
          • Anonimo scrive:
            Re: [SElf-OT] Re: skynet SACRILEGIO!!!

            se non sbaglio era AC, acronomo di Analogic
            (sic!) Calculator!
            in certe cose la fantascienza ha corso meno
            della ciberneticaNon saprei così al volo, quello di cui sono sicuro è che AC è il computer di "L'ultima domanda".. ammesso che una cosa senziente che esiste nell'iperspazio si possa considerare un computer..Non entro di più nello specifico perchè non vorrei rovinare la lettura del racconto a qualcuno.Saluti, Ryo Takatsuki che sta distruggendo New York (eccheddiavolo, sono 18 tankobon che cerco di recuperare la mia tipa e mo che la trovo me la fanno ammazzare.... 'nsomma.... un po' mi girano, no?)
        • Anonimo scrive:
          Re: [SElf-OT] Re: skynet SACRILEGIO!!!

          Orrore.... non è Multivacinvece pare di si (io non ho il libro sottomano)http://psycho.asphalto.org/ultimadomanda.html
          • Anonimo scrive:
            Re: [SElf-OT] Re: skynet SACRILEGIO!!!
            - Scritto da: Davide

            Orrore.... non è Multivac

            invece pare di si (io non ho il libro
            sottomano)Ricorreggo, non era Multivac, era proprio AC :)
  • Anonimo scrive:
    gli admin a vendere tubi tucker...o no ?????
    hihihihihi
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