Speciale/ Nvidia ha comprato 3Dfx

Le voci circolate in ottobre si sono dimostrate fondate. Nella burrasca di una situazione finanziaria difficile, 3Dfx cede buona parte del suo settore grafico a Nvidia, chiudendo definitivamente i battenti. Nvidia, ora, fa paura


San Jose (USA) – E così è ufficiale: Nvidia mangerà 3Dfx. Le prime voci circolarono già verso la fine di ottobre, ma in pochi credettero che 3Dfx, nonostante la sua difficile situazione finanziaria, potesse darsi in pasto alla sua maggiore rivale.

Dopo l’annuncio dell’ennesimo trimestre in profondo rosso, con il 14% di perdite rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, 3Dfx ha diffuso un comunicato stampa che recita: “Nel tentativo di proteggere i nostri creditori e massimizzare il valore delle nostre azioni, 3Dfx Interactive ha annunciato oggi che ridurrà sostanzialmente la forza lavoro, come parte di un’iniziativa tesa a ridurre le spese. In aggiunta, il consiglio di amministrazione dell’azienda raccomanda agli azionisti di approvare la vendita della maggior parte dell’assetto aziendale a Nvidia Corporation come delineato in un accordo definitivo fra le due aziende firmato oggi, e di approvare anche un piano per sciogliere l’azienda”.

Nvidia dunque si prepara, da qui al primo trimestre del 2002, ad acquisire brevetti, applicazioni, marchi di fabbrica, trademark e chip in scorta di magazzino, relativi al business dei chipset grafici di 3Dfx. Naturalmente questo mette definitivamente una pietra sopra anche al contenzioso fra le due aziende riguardante la violazione di brevetti, il cui primo round si era risolto a favore di 3Dfx.

Rimane fuori dall’operazione il business di 3Dfx legato alle schede grafiche, visto che Nvidia è soltanto produttore di chip e sembra per nulla interessata ad entrare in concorrenza con gli OEM per la produzione di schede. Questo fu probabilmente un altro grosso errore che commise invece 3Dfx quando, acquistata STB, cessò di vendere chip a terzi e cominciò a produrre in casa anche le schede.

Per questo acquisto Nvidia si prepara a sborsare 70 milioni di dollari in contanti e 1 milione in azioni, ma alla fine dell’operazione si prevede che l’affare ammonterà ad un valore di 112 milioni di dollari: una cifra decisamente alla portata di Nvidia.


Al comunicato che annunciava la messa in vendita dell’azienda a Nvidia, è seguita dopo breve tempo una lettera del fondatore di 3Dfx, Scott Sellers, rivolta a tutti gli utenti: da qui traspare la delusione non solo dell’uomo d’affari, ma anche del pioniere e dell’appassionato che ha visto progressivamente sgretolarsi quel marchio che, dal 1994 ad oggi, si è guadagnato la fama di leggenda.

Incomprensibilmente, il link a questa lettera porta ora ad una pagina bianca: noi ve la riproponiamo tradotta in italiano.

Vorremmo cogliere l’opportunità di ringraziarvi per il supporto che avete fornito a 3Dfx in questi anni. Nonostante i nostri numerosi alti e bassi siamo sempre stati orgogliosi della fiducia espressaci dai nostri utenti e fan. E ‘ proprio questo che rende le nostre azioni di oggi così difficili per noi.

Non è un segreto che 3Dfx sia stata per diverso tempo in una situazione economica davvero sfavorevole. Sebbene noi avessimo fatto del nostro meglio per evitare questa drastica soluzione, siamo stati alla fine costretti ad ammettere che non esisteva una strada che potesse permetterci di continuare allo stesso modo. Di conseguenza, abbiamo negoziato un accordo con Nvidia che ci permetterà di provvedere per il meglio nei confronti dei nostri creditori, investitori, impiegati e clienti.

Con questo accordo Nvidia acquisirà determinati assetti dell’azienda, incluse le tecnologie, i marchi, i prodotti ed altro ancora. 3Dfx verrà chiusa nei prossimi mesi. Fino ad allora i prodotti di 3Dfx saranno disponibili presso i nostri rivenditori e continueremo a supportare i nostri attuali e futuri clienti.

Continuando a pensare fermamente che questo accordo sia la migliore soluzione per tutti gli interessati, ci rammarichiamo profondamente di aver dovuto procedere in questo senso. Vogliamo nuovamente porgere i nostri sinceri ringraziamenti a ognuno di voi che ha aiutato 3Dfx a rivoluzionare la grafica 3D ed il gioco 3D sul PC. Resta sicuro che l’eredità di 3DFx vivrà attraverso le forze combinate di queste due grandi società.

Sinceramente,

Scott Sellers


Sebbene l’assemblea degli azionisti di 3Dfx debba ancora approvare la vendita, risulta ormai evidente come il voto a favore di questa risoluzione sia praticamente scontato.

Alex Leupp, CEO di 3Dfx, dopo l’annuncio della nuova e disastrosa perdita maturata durante il terzo trimestre, ha commentato: “I nostri risultati finanziari illustrano il drammatico scivolone a cui abbiamo assistito sul mercato al dettaglio rispetto al passato trimestre. Risulta altresì evidente come questo rappresenti per noi un danno irreparabile”.

Dunque 3Dfx, come del resto ha affermato lo stesso Sellers, non ha vie d’uscita: Nvidia a breve sarà di fatto la proprietaria del marchio 3Dfx e del mitico brand “Voodoo”, che non solo ha inaugurato la grafica 3D sul PC, ma per anni ne ha rappresentato la massima espressione.

La sfida fra 3Dfx e Nvidia si fece incandescente durante il 1998, quando sul mercato duellarono testa a testa la Voodoo 2 e la Riva TNT. La vittoria andò a Nvidia, una giovane azienda che dimostrò più dinamicità e reattività rispetto ad una 3Dfx che, nonostante il cambio di CEO, non fu mai capace di ripetere il successo ottenuto nella metà degli anni ’90 con il primo processore grafico della famiglia Voodoo.

Le ragioni che hanno portato 3Dfx al crollo sono molteplici e da ricercarsi fondamentalmente nella rapida crescita della concorrenza (Nvidia in testa), nell’aumento dei prezzi dei componenti e nei gravi problemi di produzione che hanno fatto slittare il rilascio sul mercato di prodotti chiave come la Voodoo 5. Appare inoltre evidente come 3Dfx, a ridosso dei successi iniziali e della sua forte posizione sul mercato mantenuta fino al 1998, si sia adagiata sugli allori e non abbia spinto sulla ricerca tecnologica come invece ha fatto Nvidia.

Il risultato è che il mercato dei chip grafici ha perso uno dei suoi nomi più prestigiosi e Nvidia si ritrova ora fra le mani un numero davvero impressionante di brevetti e tecnologie, comprese quelle di Gigapixel, un importante produttore di chip grafici hi-end che 3Dfx ha rilevato lo scorso marzo.

Nvidia ora fa davvero paura e gli utenti temono possa assumere, in futuro, una posizione di monopolio che sarebbe negativa sia per prezzi di vendita che per l’innovazione tecnologica. E del resto l’unica che può sperare di tener testa a Nvidia è ATI, una marca che ancora detiene la leadership per quanto riguarda il numero di schede grafiche prodotte, ma che solo di recente ha ingaggiato battaglia sulla fascia alta del mercato. Per ATI l’uscita di scena di 3Dfx non porta particolari vantaggi, visto che questo equivarrà a rafforzare, e di molto, la leadership tecnologica della sua diretta rivale.

Dal canto suo Matrox sembra essersi chiamata fuori dalla bagarre per il miglior chip 3D, preferendo concentrare i suoi sforzi sul mercato a lei più congeniale: quello business.

In origine, ossia 5-6 anni fa, i produttori di chip grafici erano circa una ventina: oggi si possono contare sulle dita di una sola mano. Ne resterà uno soltanto?

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