113 milioni di abbonati per la musica di Spotify

La trimestrale Q3 2019 di Spotify conferma il dominio della piattaforma nel territorio dello streaming musicale, ma la concorrenza non sta a guardare.
La trimestrale Q3 2019 di Spotify conferma il dominio della piattaforma nel territorio dello streaming musicale, ma la concorrenza non sta a guardare.

È ancora una volta da attribuire a Spotify lo scettro di re dello streaming musicale. La piattaforma continua a dominare in questo segmento di mercato, nonostante la concorrenza non stia certo a guardare, intenta ad acquisire e fidelizzare nuovi utenti-clienti anche con offerte e promozioni studiate ad hoc. A testimoniarlo i risultati finanziari relativi alla trimestrale Q3 2019 del gruppo.

Spotify Q3 2019: è ancora il re dello streaming

Oggi il servizio conta 113 milioni di abbonati in tutto il mondo (nel Q1 erano 100 milioni e nel Q2 la crescita si era fermata a 108 milioni). Si parla ovviamente di coloro che scelgono di mettere mano al portafogli per far fronte alla spesa della sottoscrizione premium. Considerando anche quelli che invece optano per la formula gratuita, supportata dalla riproduzione di inserzioni pubblicitarie tra un brano e l’altro, la user base sale fino a contare 248 milioni di account attivi mensilmente. Al di sopra delle aspettative le performance registrate dai piani Family e Student.

Un trend positivo ben accolto dal mercato azionario con il titolo che ha fatto registrare un +15% in poche ore. Nel periodo in esame le entrate sono state pari a 1,73 miliardi di euro (+28% rispetto al Q3 2018) con un guadagno netto di 441 milioni (+29%). Si tratta della seconda trimestrale in attivo per Spotify dopo la quotazione in borsa.

Per fare un paragone con la concorrenza, in giugno Apple con il servizio Music vantava 60 milioni di account premium e Amazon (sommando Music Unlimited e Prime Music) si ferma a 32 milioni stando ai dati resi noti in aprile.

Focus anche sui podcast che in prospettiva diventeranno una tipologia di contenuto sempre più importante per il business dell’azienda. Ad oggi solo il 14% degli iscritti ne ha ascoltato uno.

Continuiamo a vedere una crescita esponenziale nelle ore di podcast riprodotte, all’incirca il 39% in più da trimestre a trimestre, con chiare indicazioni di un coinvolgimento che innesca un ciclo virtuoso con un significativo fattore di conversione da utente free ad abbonati.

Fonte: Spotify (PDF)
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