Anche Square di Jack Dorsey (Twitter) compra Bitcoin

Square investe altri 170 milioni in Bitcoin

La società, controllata da Jack Dorsey (CEO di Twitter), ha staccato un altro maxi-assegno per acquisire la criptovaluta: questa volta da 170 milioni.
La società, controllata da Jack Dorsey (CEO di Twitter), ha staccato un altro maxi-assegno per acquisire la criptovaluta: questa volta da 170 milioni.

Con una nota rivolta agli investitori, Square annuncia in via ufficiale di aver investito 170 milioni di dollari per l’acquisto di Bitcoin. La società di Jack Dorsey (anche numero uno di Twitter) ha dunque deciso di dar seguito alla mossa dell’ottobre scorso quando per la stessa finalità aveva messo sul piatto altri 50 milioni di dollari.

Anche Square di Jack Dorsey (Twitter) compra BTC

Interessante notare come nonostante la cifra sborsata sia oggi di gran lunga superiore, è servita per comprare 3.318 BTC. Solo pochi mesi fa, con meno di un terzo della somma, l’azienda se ne era aggiudicati 4.709. È la conseguenza della forte crescita fatta registrare nell’ultimo periodo dal valore della criptovaluta. Riportiamo di seguito un estratto in forma tradotta dalla dichiarazione attribuita a Dorsey che lascia trapelare la volontà di proseguire su questa strada.

L’investimento è parte del costante impegno di Square sul fronte Bitcoin. La società ha in programma di valutare su base regolare il proprio investimento in Bitcoin in relazione agli altri.

Nel momento in cui viene scritto e pubblicato questo articolo un Bitcoin è scambiato a 50.119,88 dollari (fonte CoinDesk). Nei giorni scorsi è arrivato a toccare il suo record storico a quota 58.332,36 dollari.

La fondazione di Square risale al 2009, ad opera di Jack Dorsey, Jim McKelvey e Tristan O’Tierney. La società, con sede a San Francisco, opera nel territorio Fintech occupandosi di servizi finanziari e pagamenti. Dal 2015 è quotata in borsa sull’indice New York Stock Exchange.

Non è la sola realtà del mondo hi-tech che ha scelto di puntare su Bitcoin. Di recente lo ha fatto anche Tesla, sborsando 1,5 miliardi di dollari, sollevando qualche perplessità in merito a quanto la mossa possa essere definita sostenibile (e coerente con la mission aziendale) per via del consumo di energia legata alle operazioni di mining.

Fonte: Square
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