Stadia non sarà una piattaforma videoludica tradizionale. Pur trattandosi di un servizio di cloud gaming e non di una console, però, non potrà sottrarsi ad alcune regole non scritte che nel corso dei decenni hanno decretato il successo o il fallimento di progetti legati al mondo dei videogiochi: una di queste riguarda il necessario supporto da parte di software house e publisher di terze parti. Nintendo con Wii U e SEGA con il mai abbastanza celebrato Dreamcast ne sanno qualcosa.

Stadia: Google e publisher, fianco a fianco

Google ha già ufficializzato la creazione di un proprio team al lavoro su esclusive, Stadia Game and Entertainment, affidato alla guida della veterana Jade Raymond, ex EA e Ubisoft. Per conquistare i gamer e battere la concorrenza (è in arrivo anche xCloud di Microsoft) serviranno titoli AAA da offrire come valore aggiunto del catalogo.

Il CEO Sundar Pichai è intervenuto nei giorni scorsi sull’argomento, durante una call con investitori e azionisti, in concomitanza con la pubblicazione dei risultati finanziari della parent company Alphabet relativi al Q1 2019. Dalle sue parole emergono trattative in corso al fine di garantire fin da subito una scelta ampia e di qualità a coloro che sceglieranno di sottoscrivere un abbonamento a Stadia.

Stiamo vedendo un entusiasmo genuino, penso vedano l’opportunità di un cambiamento, un punto di inflessione, ma hanno coscienza della sfida tecnica nel realizzare qualcosa di simile. Credo però che quando avranno la tecnologia tra le mani e avranno vissuto l’esperienza capiranno come può conquistare le persone.

Pichai non nasconde le difficoltà tecniche incontrate in questa fase. È comprensibile, se si considera che gli sviluppatori si trovano a dover fare i conti con la creazione di codice da destinare non più all’esecuzione in locale su PC o console, ma a un’architettura cloud. Un approccio diverso, insomma, che inevitabilmente richiede tempo, dedizione e investimenti.

… vogliono vedere il nostro impegno e lo stiamo dimostrando, mentre loro lavorano duramente per fare la loro parte, investendo. Si tratta di un importante sforzo congiunto e sta andando bene.

In altre parole, l’impegno delle terze parti c’è, ma è legato a doppio filo a quanto Google si dimostra e si dimostrerà in grado di investire sulla piattaforma. Al momento, tra i big del mondo gaming, quelli che hanno già confermato la disponibilità a proporre i loro giochi su Stadia sono Ubisoft, id Software ed Epic Games. Se ne aggiungeranno con tutta probabilità altri, così da andare a soddisfare sia gli hardcore gamer sia coloro che invece cercheranno un’esperienza di tipo casual.

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Fonte: Seeking Alpha
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