Standard, partito l'esame di Open XML

ECMA dà vita alla commissione che dovrà esaminare il nuovo formato documentale che Microsoft propone per la propria suite Office e, più in generale, a chiunque voglia integrarlo in applicazioni concorrenti


Roma – ECMA International , organizzazione che raggruppa un largo numero di soggetti ed operatori dell’IT, ha reso noto di aver approvato la creazione di una commissione tecnica che dovrà occuparsi di una delle tecnologie più chiacchierate in ambito documentale: il formato OpenXML proposto da Microsoft . Se passerà l’esame di ECMA, il formato potrà avviarsi a diventare standard di mercato .

A richiedere che ECMA si muova in questa direzione sono grossi calibri come Apple, Toshiba e Intel mentre ha votato contro IBM : il gigante blu sostiene apertamente OpenDocument , formato aperto la cui diffusione sul mercato potrebbe, secondo gli analisti, risentire grandemente in caso di definizione dello standard Open XML. Di interesse segnalare che HP, invece, abbia deciso di astenersi dal votare a favore della creazione della commissione tecnica.

Come noto Microsoft ha presentato il proprio formato non solo come formato principe della prossima release della suite Office, Office 12 , ma anche come strumento capace di garantire l’accesso a tutto il passato dei documenti realizzati con la propria suite (vedi anche l’intervista di Punto Informatico ad Umberto Paolucci: Perché Microsoft apre i formati di Office? ).

“Microsoft – ha fatto sapere l’azienda – è molto felice che ECMA International e le maggiori aziende del settore e co-sponsor abbiano accettato la proposta di esame del formato Open XML (…), significa che i clienti e l’industria sono più vicini ad una interoperabilità garantita”.

Sulle decisioni di ECMA pesano in queste ore le critiche di alcuni gruppi di pressione, come CCIA , ovvero l’associazione di imprese dell’informatica e delle comunicazioni americane, che ritengono che lo standard “non abbia i requisiti minimi di uno standard aperto”. La CCIA si è peraltro in molte occasioni schierata contro il big di Redmond e le sue attività.

Dubbi sono stati espressi secondo Betanews.com anche da Jupiter Research , società di analisi di mercato un cui analista, Joe Wilcox, ha sottolineato come “le proposte ad un organismo di standardizzazione non garantiscono che tutti i produttori possano far uso di quel formato. Ad esempio, restrizioni potrebbero prevenirne l’uso nel software libero o dove vigono altri sistemi di licenza come la GPL . In entrambi i casi lo sviluppo open source dei formati di file potrebbe essere colpito”. Come noto Microsoft ha già dichiarato di voler rendere Open XML disponibile a tutti senza limitazioni.

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  • autor scrive:
    web e partita iva
    ma l'ho avete letto sul forum pi hardware che devo parlare con qualcuno per fare un sito o volete che vada in galera?
    • Anonimo scrive:
      Re: web e partita iva
      - Scritto da: autor
      ma l'ho avete letto sul forum pi hardware che
      devo parlare con qualcuno per fare un sito o
      volete che vada in galera?già che ci vai portati un libro di italiano
      • Anonimo scrive:
        Re: web e partita iva
        - Scritto da: Anonimo

        - Scritto da: autor

        ma l'ho avete letto sul forum pi hardware che

        devo parlare con qualcuno per fare un sito o

        volete che vada in galera?

        già che ci vai portati un libro di italianouno per la 5^ elementare andrebbe bene ^_^
    • autor scrive:
      Re: web e partita iva
      Se vi interessa il mio Forum e'su forumcomunity del freeforum alla voce "scrivo Film"e dedicato ai Paesi del Sud.PSSSSSSSSSST!ATTENTI alla GALERA sapientoni.
  • Anonimo scrive:
    Le vere ragioni...
    La gente spesso registra siti con dati falsi per la semplice ragione che NON vuole rendere i propri dati sensibili di pubblico dominio.Registrando un sito, infatti, si rendono pubblici i propri dati fra cui:- Nome e cognome- Indirizzo fisico- Indirizzo email- Numeri di telefono e FAXNon vedo proprio perché la gente debba subire questi abusi per registrare un proprio dominio. L'unica cosa che si guadagna da tutto questo è esporre tale persona ad inutili rischi, fra cui il rischio di essere discriminati, il rischio di essere minacciati, ecc. magari semplicemente perché, attraverso tale sito, si esprimono idee politiche/religiose/ecc. che ad alcuni possono dare fastidio.
    • Anonimo scrive:
      Re: Le vere ragioni...
      - Scritto da: Wakko Warner
      magari semplicemente
      perché, attraverso tale sito, si esprimono idee
      politiche/religiose/ecc. che ad alcuni possono
      dare fastidio.Anche e maggiormente andando a votare alle "primarie" di Prodi si dichiara la appartenenza politica, non mi pare che qualcuno se ne sia preoccupato.
      • Anonimo scrive:
        Re: Le vere ragioni...
        - Scritto da: Anonimo
        - Scritto da: Wakko Warner

        magari semplicemente

        perché, attraverso tale sito, si esprimono idee

        politiche/religiose/ecc. che ad alcuni possono

        dare fastidio.
        Anche e maggiormente andando a votare alle
        "primarie" di Prodi si dichiara la appartenenza
        politica, non mi pare che qualcuno se ne sia
        preoccupato.Dov'e' che posso trovare le liste pubbliche con:- Nome e cognome- Indirizzo fisico- Indirizzo email- Numeri di telefono e FAXdi tutti quelli che hanno votato prodi ?
        • Anonimo scrive:
          Re: Le vere ragioni...
          - Scritto da: Anonimo
          - Scritto da: Anonimo

          - Scritto da: Wakko Warner


          magari semplicemente


          perché, attraverso tale sito, si esprimono
          idee


          politiche/religiose/ecc. che ad alcuni possono


          dare fastidio.


          Anche e maggiormente andando a votare alle

          "primarie" di Prodi si dichiara la appartenenza

          politica, non mi pare che qualcuno se ne sia

          preoccupato.

          Dov'e' che posso trovare le liste pubbliche con:

          - Nome e cognome
          - Indirizzo fisico
          - Indirizzo email
          - Numeri di telefono e FAX

          di tutti quelli che hanno votato prodi ?Dai DS, dai PRC, dai PCI, dalla Margherita. Dai partiti della coalizione di sinistra. Loro li hanno verificati e ovviamente raccolti.
          • Anonimo scrive:
            Re: Le vere ragioni...
            - Scritto da: Anonimo
            - Scritto da: Anonimo

            - Scritto da: Anonimo


            - Scritto da: Wakko Warner



            magari semplicemente



            perché, attraverso tale sito, si esprimono



            idee politiche/religiose/ecc. che ad alcuni



            possono dare fastidio.


            Anche e maggiormente andando a votare alle


            "primarie" di Prodi si dichiara la appartenenza


            politica, non mi pare che qualcuno se ne sia


            preoccupato.

            Dov'e' che posso trovare le liste pubbliche con:

            - Nome e cognome

            - Indirizzo fisico

            - Indirizzo email

            - Numeri di telefono e FAX

            di tutti quelli che hanno votato prodi ?
            Dai DS, dai PRC, dai PCI, dalla Margherita. Dai
            partiti della coalizione di sinistra. Loro li
            hanno verificati e ovviamente raccolti.Sono pubbliche ? Se vado li' mi fanno copia dell'elenco ?
          • Anonimo scrive:
            Re: Le vere ragioni...
            - Scritto da: Anonimo
            - Scritto da: Anonimo

            - Scritto da: Anonimo


            - Scritto da: Anonimo



            - Scritto da: Wakko Warner




            magari semplicemente




            perché, attraverso tale sito, si esprimono




            idee politiche/religiose/ecc. che ad
            alcuni




            possono dare fastidio.




            Anche e maggiormente andando a votare alle



            "primarie" di Prodi si dichiara la
            appartenenza



            politica, non mi pare che qualcuno se ne sia



            preoccupato.



            Dov'e' che posso trovare le liste pubbliche
            con:


            - Nome e cognome


            - Indirizzo fisico


            - Indirizzo email


            - Numeri di telefono e FAX


            di tutti quelli che hanno votato prodi ?


            Dai DS, dai PRC, dai PCI, dalla Margherita. Dai

            partiti della coalizione di sinistra. Loro li

            hanno verificati e ovviamente raccolti.

            Sono pubbliche ? Se vado li' mi fanno copia
            dell'elenco ?Non credo proprio, anzi negheranno di averlo.
    • bit01 scrive:
      Re: Le vere ragioni...
      - Scritto da: Wakko Warner
      La gente spesso registra siti con dati falsi per
      la semplice ragione che NON vuole rendere i
      propri dati sensibili di pubblico dominio.
      Registrando un sito, infatti, si rendono pubblici
      i propri dati fra cui:
      - Nome e cognome
      - Indirizzo fisico
      - Indirizzo email
      - Numeri di telefono e FAX

      Non vedo proprio perché la gente debba subire
      questi abusi per registrare un proprio dominio.
      L'unica cosa che si guadagna da tutto questo è
      esporre tale persona ad inutili rischi, fra cui
      il rischio di essere discriminati, il rischio di
      essere minacciati, ecc. magari semplicemente
      perché, attraverso tale sito, si esprimono idee
      politiche/religiose/ecc. che ad alcuni possono
      dare fastidio.Quasi d'accordo. Il diritto alla privacy è sacrosanto e il diritto di esprimere le proprie idee pure. Il fatto è che se in qualche modo si abusa di tale servizio ed esiste di conseguenza una parte lesa da questo abuso, è necessario intervenire sapendo chi rintraccare. Il vero problema è che il database è di pubblico dominio mentre dovrebbe essere vero il contrario. Sono informazioni in un certo senso pericolose e non devono essere alla mercè di chiunque. A mio avviso però è giusto che si sappia chi è il *titolare* di quel sito web e della sua relativa registrazione.
      • Anonimo scrive:
        Re: Le vere ragioni...
        - Scritto da: Anonimo
        Tu temi la destra e poi citi un caso illiberale
        della sinistra contro la destra.Eh? Quando mai avrei parlato di destra o di sinistra in questo post?Mi pare poi di essere stato chiaro in passato al riguardo: destra o sinistra non cambia proprio nulla... stessa gente ubriacata dal potere e dalle manie di grandezza e di controllo in entrambi gli schieramenti.
      • ldsandon scrive:
        Re: Le vere ragioni...

        essere arrestato perché ritiene che i campi di
        concentramento non sono mai esistiti preferiscoIl problema è che questa Europa - i nostri nonnni o bisnonni - quei campi di sterminio li ha creati e fatti funzionare per anni. Temo che chi nega l'evidenza non aneli altro che a crearne di nuovi.Guardati qualche documentario su quei campi, poi forse ti ricrederai. Guarda le facce dei bambini in quei campi. Guarda le facce dei sopravvissuti. Guarda le cataste di cadaveri.E poi prova a guardare negli occhi uno di quegli imbecilli che cerca di negare che tutto ciò sia successo.
        • Anonimo scrive:
          Re: Le vere ragioni...
          - Scritto da: ldsandon

          essere arrestato perché ritiene che i campi di

          concentramento non sono mai esistiti preferisco

          Il problema è che questa Europa - i nostri nonnni
          o bisnonni - quei campi di sterminio li ha creati
          e fatti funzionare per anni. Temo che chi nega
          l'evidenza non aneli altro che a crearne di
          nuovi.

          Guardati qualche documentario su quei campi, poi
          forse ti ricrederai. Guarda le facce dei bambini
          in quei campi. Guarda le facce dei sopravvissuti.
          Guarda le cataste di cadaveri.

          E poi prova a guardare negli occhi uno di quegli
          imbecilli che cerca di negare che tutto ciò sia
          successo.E questo che ha a che fare con quanto detto? Secondo te queste persone vanno sbattute in galera solo perché ritengono che il Nazismo era una cosa buona per la Germania e ritengono che il discorso dei campi di sterminio sia stato esagerato oltre misura?Allora mi spiace, ma sei uguale a loro. La democrazia NON ESISTE quando non si può esprimere la propria opinione liberamente.
          • ldsandon scrive:
            Re: Le vere ragioni...

            Allora mi spiace, ma sei uguale a loro. La
            democrazia NON ESISTE quando non si può La Democrazia pianta paletti ben precisi su cosa è lecito e cosa no. La differenza è che sono i cittadini ad esprimersi e a legiferare tramite i loro rappresentanti, e le leggi - democratiche - possono anche vietare qualcosa, ed essere cambiate se sono sbagliate.La Germania ha bruciato un'intera generazione nel peggior genocidio che il mondo abbia mai visto. E' non aver fermato quei folli in tempo che è costato la vita a milioni di persone. Se pensi che nascondere la verità a ogni costo sia democratico, se pensi che inneggiare a degli assassini sia democratico allora c'è veramente da preoccuparsi, quei tempi possono tornare.Ah, io mi firmo con nome e cognome, e tu?
          • nattu_panno_dam scrive:
            Re: Le vere ragioni...
            - Scritto da: Wakko Warner

            - Scritto da: ldsandon


            essere arrestato perché ritiene che i campi di


            concentramento non sono mai esistiti
            preferisco



            Il problema è che questa Europa - i nostri
            nonnni

            o bisnonni - quei campi di sterminio li ha
            creati

            e fatti funzionare per anni. Temo che chi nega

            l'evidenza non aneli altro che a crearne di

            nuovi.



            Guardati qualche documentario su quei campi, poi

            forse ti ricrederai. Guarda le facce dei bambini

            in quei campi. Guarda le facce dei
            sopravvissuti.

            Guarda le cataste di cadaveri.



            E poi prova a guardare negli occhi uno di quegli

            imbecilli che cerca di negare che tutto ciò sia

            successo.

            E questo che ha a che fare con quanto detto?
            Secondo te queste persone vanno sbattute in
            galera solo perché ritengono che il Nazismo era
            una cosa buona per la Germania e ritengono che il
            discorso dei campi di sterminio sia stato
            esagerato oltre misura?
            Allora mi spiace, ma sei uguale a loro. La
            democrazia NON ESISTE quando non si può esprimere
            la propria opinione liberamente.Per pensare che chi fa propaganda ad un crimine di tale dimensioni debba avere possibilità di espressione, bisogna veramente pensare a 360°, considera il fatto che per filtrare questa immondizia, ci vuole un' inteligenza molto piu' alta della norma. Nota bene che Hitler facendosi propaganda, non ha solo esercitato il suo diritto di libera espressione.
      • Anonimo scrive:
        Re: Le vere ragioni...
        - Scritto da: bit01
        Ho il dubbio che se da domani
        fosse davvero possibile registrare domini anonimi
        o fosse davvero possibile usufruire
        dell'anonimato in tutte le nostre attività,
        informatiche o meno, ci sarebbe una crescita
        incontrollata dell'abuso di tali servizi creando
        un sistema in cui sicuramente nessuno è colpevole
        e potenzialmente tutti sono vittime.Bé, esempi simili già esistono, per esempio Indymedia non tiene log, oppure i siti su Freenet, i siti anonimi su Tor, ecc. È vero, qualcuno usa l'anonimato per causare danni agli altri, ma per lo meno si tratta di casi isolati... e non della norma (cioè le varie apologie e i reati di opinione già esistenti in Italia).Oggi purtroppo, in Europa, si può finire in galera per un'idea... e questo è inaccettabile. Ben vengano quindi i mezzi di diffusione delle informazioni e delle idee in forma totalmente anonima.
        • bit01 scrive:
          Re: Le vere ragioni...

          Oggi purtroppo, in Europa, si può finire in
          galera per un'idea... e questo è inaccettabile.
          Ben vengano quindi i mezzi di diffusione delle
          informazioni e delle idee in forma totalmente
          anonima.Ammetto l'ignoranza di non sapere esattamente a quali casi ti riferisci e non sono in grado di verificare (sia per mancanza di tempo, sia per mancanza di dati) quello che dici. Comunque sia, visto che le ingiustizie sono dure a morire e sono molto più probabili dei rari atti di vera giustizia (purtroppo!), prendo in considerazione la tua affermazione come pienamente vera anche perchè mi ha fatto riflettere.Tu dici che sono benvenuti i mezzi di diffusione dell'informazione e delle idee in forma totalmente anonima. Ora se per idee si intendono giudizi e pareri, come quelli presenti in questo forum o in un blog, in cui si esprime il proprio modo di vedere le cose, anche in maniera colorita o polemica (contro Telecom, il Governo, il Vaticano, il politico di turno o chicchessia) l'anonimato, il nickname, la registrazione fasulla, la navigazione tramite Tor, ci proteggerebbero dalle stesse nostre idee che qualcuno potrebbe usare per incastrarci, ma che in fondo sono poca cosa.Qui io e te infatti non facciamo progetti di insurrezione, non abbiamo programmi di destabilizzazione o, molto meno, non abbiamo una visibilità tale da renderci *scomodi* agli occhi di eventuali nemici; siamo due persone qualunque di cui non vale la pena sapere l'identità tanto siamo minuscoli.Se prendi però interventi, articoli, blog di pura protesta e di divulgazione di informazioni, nomi, date, malefatte, ecc, si rende, a mio avviso, necessario esporsi in prima persona come minimo per avvalorare le nostre stesse idee. Per parlare onestamente al pubblico senza dover fare appunto la parte di chi grida alla gente di cambiare, di migliorare, di crescere e come punto di riferimento dà essenzialmente un soprannome, una maschera, un'identificazione fasulla che a me lascia sempre un po' perplesso.Mi lascia perplesso perchè ho bisgono di sapere e di guardare in faccia con chi parlo per eventualmente appoggiare le sue idee. Se tu non ti apri al pubblico, la gente rischia di non rispettarti e non si prenderà facilmente l'impegno di difendere così il tuo coraggio, di darti insomma una mano in caso di guai.I blog di Luttazzi, Grillo, o le Iene, tanto per citarne di famosi mettono in mostra la persona nella sua cosidetta privacy eppure proprio i guai che passano e la libertà di dire la loro a scapito della loro... libertà appunto, mette la gente nella condizione di seguirli, di approvarli, di fidarsi di loro in buona fede, perchè si sono *esposti* e per primi si sono giocati qualcosa. Se fossi io a denunciare quello che denunciano loro con il mio bel "bit01" prima o poi la gente non saprebbe più con chi sta parlando, non saprebbe se fidarsi o meno, vorrebbe (se è intelligente) sapere cosa o chi ci sta dietro a quel nick, chi è bit01, chi è che lo manovra, chi conosce, cosa fa, ecc.Le idee vanno difese ed il diritto alla loro diffusione pure. Ma non mi va, o perlomeno mi sembra un po' retorico, gridare da dietro il muro sicuro di essere ben protetto da eventuali lanci di uova o (peggio) da ingiuste bastonate. Le mie stesse idee, se per me sono vere, innovative e giuste, devono assumere il mio volto, la mia faccia, devono spingermi comuque al coraggio e al pericolo, sennò faranno fatica ad essere accettate e prenderanno per lo più sembianze di imprecazioni contro tutto e contro tutti e in alcuni casi potrebbero essere solo fiato sprecato.In questo ragionamento tengo infine conto anche della coerenza: un nickname è facile da cambiare, in qualunque momento, una faccia ancora no.==================================Modificato dall'autore il 12/12/2005 12.17.16
      • Anonimo scrive:
        Re: Le vere ragioni...
        Tra anonimato totale, stile Freenet e nessun anonimato esiste una terza via, ma sembrano tutti scordarla.Si chiama "registrazione distribuita".Accetto che un sito francese logghi il mio IP, accetto che il proxy anonymizer russo che uso loggi il mio IP in ingresso, accetto che il mio Provider italiano logghi le mie connessioni ad internet.Non accetto che questi dati vengano accentrati in un solo posto ed ancor meno accetto che su ordine di UN SOLO CENTRO DI GOVERNO questi dati siano raggruppati in un solo posto.Ed in teoria, in fin dei conti, era già cosi.Il problema è che si è persa la scala delle priorità: se per cercare un pluriomicida la polizia di tre nazioni collobora e si scambiano solo i dati PERTINENTI al caso, non è una grande limitazione della libertà.Ma se per difendere la discutibile voglia di monopolio di una azienda registrare una trasmissione tv per codificarlo in QCIF e guardarla sul cellulare perché ogni giorno si fanno due ore di treno e non si ha il tempo di guardarla a casa, si consente a privati di sguazzare tra queste registrazioni od addirittura accentrarle, è ovvio che a questo punto osanno freenet.La corrispondenza, le banali lettere cartacee, non sono criptate, sono facilmente apribili, sono spedibili anonimamente, possono raggiungere qualunque parte del mondo e possono persino contenere antrace. Ma nessuno parla di richiedere la carta d'identità per spedire una lettera e di fotocopiare ogni lettera spedita perché potrebbe contenere piani di assalto o antrace.Anzi, la corrispondenza è SACRA e chi apre una lettera, PERSINO LA POLIZIA se in assenza di mandato, commette un illecito.Risultato?Le lettere sono in chiaro, e, quando è VERAMENTE e STRETTAMENTE necessario, se le si apre spesso si possono leggere.Lo stesso discorso vale per la telefonia fissa,perfettamente in chiaro e facilmente intercettabile, ma la cui intercettazione è reato. Se si arriva all'abuso (intercettazione per scoprire chi presta libri agli amici), cominceremo a cercare telefoni criptati.Per trovare i pluriomici ed i pedofili bisogna che ci si limiti a cercare solo quelli. A mali estremi, estremi rimedi. Se uso rimedi estremi per mali comuni, smetteranno di funzionare per i mali estremi.
    • ldsandon scrive:
      Re: Le vere ragioni...

      Non vedo proprio perché la gente debba subire
      questi abusi per registrare un proprio dominio.Abusi? Se non vuoi essere responsabile di quello che fai su un sito fai a meno di registrare un sito. Se vuoi esprimere delle opinioni sii pronto alle conseguenze. Balilla che lancia il sasso e poi nasconde la mano non è certo un bell'esempio da seguire, solo il Fascismo potevar erigerlo ad esempio.Nel 99% dei casi chi si nasconde è perché sta attuando qualcosa di criminale.E non si capisce perché Internet debba essere una specia di "terra di nessuno" dove tutto è anonimo, mentre al di fuori della rete non lo è.
      • Anonimo scrive:
        Re: Le vere ragioni...
        - Scritto da: ldsandon
        Abusi? Se non vuoi essere responsabile di quello
        che fai su un sito fai a meno di registrare un
        sito.Certamente, è così che ragionavano i Nazisti. La famosa frase "se non hai nulla da nascondere allora non hai nulla da temere" indovina un po' chi la usava in propaganda.
        Se vuoi esprimere delle opinioni sii pronto
        alle conseguenze.Ah certo, perché secondo te io devo rischiare la galera per poter esprimere le mie idee, bel esempio di democrazia il tuo.
        Nel 99% dei casi chi si nasconde è perché sta
        attuando qualcosa di criminale.Falso. Ho portato controesempi di questo in diversi casi nei miei post passati, non ho proprio voglia di ripetermi né di starmi a cercare tali esempi fra i post vecchi.
        E non si capisce perché Internet debba essere una
        specia di "terra di nessuno" dove tutto è
        anonimo, mentre al di fuori della rete non lo è.Se Internet non ti piace... bé... non usarlo.
        • ldsandon scrive:
          Re: Le vere ragioni...

          famosa frase "se non hai nulla da nascondere
          allora non hai nulla da temere" indovina un po'Sono arrivati dove sono arrivati solo perché gli altri si sono nascosti per paura. Avrebbero potuto essere fermati ben prima, se qualcuno avesse avuto il coraggio..
          Ah certo, perché secondo te io devo rischiare la
          galera per poter esprimere le mie idee, belEsatto. I pavidi e i pusillanime non vanno da nessuna parte e non cambiano nulla.I Martin Luther King, i Ghandi, i Mandela hanno cambiato il mondo perché non si sono nascosti dietro l'anonimato. Magari sono morti, ma a loro molti altri devono una vita migliore. Non a quelli che sussurrano dietro le quinte, e se devono mostrarsi dicono "Chi io? Ma noooooo, sarà qualcun altro...". Feccia.
          Se Internet non ti piace... bé... non usarlo.A me piace. Purtroppo è infestato da vermi che razzolano tra la putrefazione.
    • Anonimo scrive:
      Re: Le vere ragioni...
      - Scritto da: Wakko Warner
      La gente spesso registra siti con dati falsi per
      la semplice ragione che NON vuole rendere i
      propri dati sensibili di pubblico dominio.
      Registrando un sito, infatti, si rendono pubblici
      i propri dati fra cui:
      - Nome e cognome
      - Indirizzo fisico
      - Indirizzo email
      - Numeri di telefono e FAXPuoi sempre usare uno dei tanti servizi di Blogging, con quello i tuoi dati non sono visibili.
  • Anonimo scrive:
    Ma com'è che oltre ai spammer e phisher
    Non hanno nominato anche terroristi, drogati tossici e pirati multimediali?
    • Anonimo scrive:
      Re: Ma com'è che oltre ai spammer e phis
      - Scritto da: Anonimo
      Non hanno nominato anche terroristi, drogati
      tossici e pirati multimediali?Se metti i pedofili, li hai messi tutti nella lista dei luoghi comuni.
  • Anonimo scrive:
    Come fà questo GAO...?
    Come fà questo GAO a condurre una ricerca simile e ad essere sicuro che effettivamente si tratta di registrazioni fatte sotto false credenziali?E soprattutto, si tratta di uno studio condotto su registrazioni effettuate in U.S.A o anche in Europa??In ultimo, chi vogliono convincere con la storia degli spammer e dei phisher?Fatemi capire, con la scusa di "tutelarci" (loro in america a noi in auropa) contano i nostri peli del c**o? come funziona la cosa?
    • Anonimo scrive:
      Re: Come fà questo GAO...?
      - Scritto da: Anonimo
      Come fà questo GAO a condurre una ricerca simile
      e ad essere sicuro che effettivamente si tratta
      di registrazioni fatte sotto false credenziali?Basta verificare se la persona esiste veramente a quell'indirizzo e con quel numero di telefono e se è la persona che paga la registrazione.
      E soprattutto, si tratta di uno studio condotto
      su registrazioni effettuate in U.S.A o anche in
      Europa??Non è rilevante statisticamente.
      In ultimo, chi vogliono convincere con la storia
      degli spammer e dei phisher?Le persone con un briciolo di cervello.
      Fatemi capire, con la scusa di "tutelarci" (loro
      in america a noi in auropa) contano i nostri peli
      del c**o? come funziona la cosa?Dei tuoi scarsi peli sul culo non frega un cazzo a nessuno, frega invece sapere se tu abusi del dominio che hai richiesto.
  • Anonimo scrive:
    ICANN non può intervenire ?
    Ma cosa si fumano questi... chi non ha fornito dati completi si vede tagliato il riferimento dal DNS. E' cos'ì facile...
    • Anonimo scrive:
      Re: ICANN non può intervenire ?
      vuoi litigare con i difensori della privacy dell'altro topic- Scritto da: Anonimo
      Ma cosa si fumano questi... chi non ha fornito
      dati completi si vede tagliato il riferimento dal
      DNS. E' cos'ì facile...
    • Anonimo scrive:
      Re: ICANN non può intervenire ?
      - Scritto da: Anonimo
      Ma cosa si fumano questi... chi non ha fornito
      dati completi si vede tagliato il riferimento dal
      DNS. E' cos'ì facile...No, penso che lIcann ha l'obbligo di mandare una mail (l'unica cosa obbligatoria reale e obbligatoria da mettere nei dati di registrazione) per chiedere l'aggiornamento con dei dati veri. Non di segarlo immediatamente.
      • Anonimo scrive:
        Re: ICANN non può intervenire ?
        so che è un controsenso ma potrebbero tenere una richiesta cartacea, con fotocopia dei dati, da aggiornare ogni dieci anni, se questo potesse debellare chi registra con dati fasulli, sarebbe un minimo scotto da pagare, tra l'altro ormai anche le raccomandate si inviano da casa
        • Anonimo scrive:
          Re: ICANN non può intervenire ?
          Per decenni abbiamo urlato contro la burocrazia, contro l'eccesso di bolli e documenti da presentare, abbiamo osannato l'autocertificazione ed ora vorremmo burocratizzare una cosa che, non solo ha funzionato, ma ha funzionato anche benino e, proprio perché priva di burocrazia, consente di registrare un dominio, es. .com, .biz, .org o .name, a 12 Euro/anno o un .info a 1 Euro/anno e tu vorresti spendere una cifra assurda per andare da un notaio (od in comune), far autenticare una copia e farla spedire al registrar?Scusatemi tutti, ma voi i 12 Euro/anno al Registrar come li mandate? Banconote dentro una busta anonima?No, perché a me chiedono una carta di credito od un bonifico bancario. Neanche il bollettino postale mi accettano. E non mi sembra che siano metodi anonimi.Certo, uno deve:- andare dal Registrar e farsi dar il numero della Carta di Credito- andare dall'Issuer e farsi dire il numero di conto corrente su cui la Carta si appoggia- andare dalla Banca e farsi dare la fotocopia della carta di identitàA volte è necessaria l'Interpol per avere tutti e tre i dati.Se si vuole VERAMENTE risalire a chi ha registrato il sito, o siete un VERA organizzazione criminale con esperienza alle spalle, tipo Mafia o Al Qaeda, ed allora non li fermiamo certo con la fotocopia della carta d'identità, oppure il nome si trova. Sperando che non lo vadano a cercare perché il mio dominio si chiamava "prestaunlibroadunamico.org" e gli iscritti si prestavano libri senza versare un obolo agli editori...
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