SpaceX ha comunicato che abbasserà l’orbita di circa 4.400 satelliti nel corso del 2026. Si tratta di una manovra che permetterà di migliorare la sicurezza nello spazio, in quanto un’altitudine inferiore ridurrà i rischi di collisioni. Non è noto se questa modifica interesserà anche i prossimi lanci.
Orbita terrestre sempre più affollata
Con il lancio più recente del 17 dicembre sono stati portati in orbita altri 29 satelliti. La costellazione Starlink è attualmente formata da 9.413 satelliti su un totale di 10.801 lanciati (gli altri non funzionano o sono deorbitati). La maggioranza dei satelliti si trova tra 535 e 559 Km di altitudine (orbita terrestre bassa).
Michael Nicolls, Vice Presidente del gruppo Starlink Engineering, ha comunicato che è stata avviata una riconfigurazione della costellazione per migliorare la sicurezza nello spazio. L’azienda di Elon Musk abbasserà a circa 480 Km l’orbita dei circa 4.400 satelliti che si trovano ad un’altitudine di circa 550 Km.
Questa modifica verrà effettuata in coordinazione con le autorità, gli altri operatori e lo United States Space Command. Il dirigente di SpaceX ha fornito anche una motivazione scientifica:
Con l’avvicinarsi del minimo solare, la densità atmosferica diminuisce, il che significa che il tempo di decadimento balistico a qualsiasi altitudine aumenta. L’abbassamento comporterà una riduzione di oltre l’80% del tempo di decadimento balistico al minimo solare, ovvero una riduzione da oltre 4 anni a pochi mesi. Di conseguenza, il numero di detriti e di costellazioni satellitari pianificate è significativamente inferiore al di sotto dei 500 km, riducendo la probabilità complessiva di collisione.
Nicolls ha aggiunto che i satelliti Starlink sono molto affidabili. Solo due satelliti su oltre 9.400 operativi sono andati “in panne”. Circa due settimane fa, un satellite ha avuto un’anomalia e rilasciato piccoli detriti in orbita. L’abbassamento dell’orbita velocizzerà eventuali rientri controllati nell’atmosfera e ridurrà anche la latenza della connessione satellitare.
Il dirigente sottolinea infine che la riconfigurazione consentirà di migliorare la sicurezza della costellazione nel caso di rischi dovuti a “lanci non coordinati da parte di altri operatori satellitari”. Il riferimento è alla collisione sfiorata con un satellite cinese.