Startup in Italia, il nuovo censimento (luglio 2021)

Startup in Italia, il nuovo censimento (luglio 2021)

Il censimento del MISE fotografa l'andamento del mondo startup in Italia, con dati aggregati ed uno spaccato regionale sulle zone più proattive.
Il censimento del MISE fotografa l'andamento del mondo startup in Italia, con dati aggregati ed uno spaccato regionale sulle zone più proattive.

I dati del MISE forniscono una fotografia del mondo startup italiano al 1 luglio 2021: i dati sono stati promulgati in collaborazione con InfoCamere e con il supporto del sistema delle Camere di Commercio (Unioncamere).

Startup in Italia, luglio 2021

Questi i dati messi in evidenza dal MISE:

  • Crescita della popolazione
    le startup iscritte superano quota 13mila. Al 1° luglio 2021 se ne contano 13.582, il 3,6% di tutte le società di capitali di recente costituzione;
  • Distribuzione territoriale
    la Lombardia ospita oltre un quarto di tutte le startup italiane (26,7%). La sola provincia di Milano, con 2.545, rappresenta il 18,7% della popolazione, più di qualsiasi altra regione: superano quota mille il Lazio con 1.586, rappresenta l’11,7%, (in gran parte localizzate a Roma, 1.411, 10,4% nazionale) la Campania, con 1.205, 8,9% del totale nazionale e il Veneto con 1.095, 8,1%. L’Emilia Romagna è la nuova regione a superare quota mille, con 1.071 startup (7,9%). Tuttavia, la regione con la maggiore densità di imprese innovative è il Trentino-Alto Adige, dove circa il 6,0% di tutte le società costituite negli ultimi 5 anni è una startup;
  • Forza lavoro
    i soci di capitale dell’azienda, rispetto al trimestre precedente, sono sensibilmente aumentati (+9,5%) attestandosi ad oltre quota 65 mila. Elevata la rappresentazione di imprese fondate da under-35 (il 18,1% del totale), mentre risultano sottorappresentate le imprese femminili: 12,9%, contro un 21,1% registrato nel complesso delle società di capitali;
  • Fatturato
    le startup innovative sono soprattutto micro-imprese, vantando un valore della produzione medio di poco inferiore a 171,7 mila euro. Ciò è anche dovuto al ricambio costante cui è soggetta questa popolazione: per definizione, le imprese “best-performer”, più consolidate per età e fatturato, tendono progressivamente a perdere lo status di startup innovativa;
  • Investimenti e redditività
    come fisiologico, le startup innovative mostrano un'incidenza più elevata della media di società in perdita (oltre il 52,3% contro il 32,3% complessivo). Tuttavia, le società in utile mostrano valori particolarmente positivi in termini di redditività (ROI, ROE) e valore aggiunto. Inoltre, le startup innovative presentano un tasso di immobilizzazioni – uno dei principali indicatori della propensione a investire delle aziende – di circa sette volte più elevato rispetto alle altre aziende comparabili.

Il rapporto completo è disponibile sul PDF distribuito dal Ministero.

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20 07 2021
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