Stop alle foto su cloud: Xiaomi chiude il servizio

Stop alle foto su cloud: Xiaomi chiude il servizio

Xiaomi ha annunciato di voler interrompere l'archiviazione di foto e video all'interno del suo cloud: ecco quando.
Xiaomi ha annunciato di voler interrompere l'archiviazione di foto e video all'interno del suo cloud: ecco quando.

Anche Xiaomi, come tanti suoi competitor, possiede uno strumento di archiviazione cloud, chiamato – appunto – Xiaomi Cloud: 5 GB gratuiti per ogni utente iscritto al servizio, su cui è possibile sincronizzare i dati del proprio telefonino, dalle note ai contatti, fino alla galleria. Proprio quest’ultima funzionalità, però, verrà presto rimossa: qualche giorno fa Xiaomi ha annunciato che non sarà più possibile archiviare fotografie e video all’interno del suo cloud.

Nel suo annuncio, Xiaomi non ha fornito una data precisa per l’interruzione del servizio, tuttavia ha sottolineato che sarà disabilitato entro la fine del 2022. Chi ha già delle fotografie caricate potrà spostarle su Google Foto direttamente dall’app della galleria di Xiaomi. Tuttavia, a differenza dei dispositivi Pixel, i telefonini di casa Xiaomi non possono beneficiare di spazio di archiviazione illimitato su Google Foto: ciò significa che coloro che devono trasferire più di 15 GB di file (pari allo spazio gratuito messo a disposizione da Google) dovrà acquistare un abbonamento aggiuntivo.

Un vero svantaggio, che obbliga gli utenti a pagare un nuovo servizio non richiesto. La migrazione su Google Foto non sarà più disponibile dopo il 2023 e tutte le fotografie che non verranno salvate o trasferite saranno definitivamente eliminate. C’è da fare un piccolo appunto, però: l’annuncio del colosso cinese di qualche giorno fa risulta, al momento, non più disponibile sul sito web. Ciò non significa che Xiaomi abbia cambiato idea, ma non esclude la presenza di un qualche refuso che l’azienda ha intenzione di correggere.

pCloud

Xiaomi Cloud chiude alle foto: la migliore alternativa

L’annuncio della chiusura del servizio ha lasciato l’amaro in bocca a tutti, specialmente coloro che utilizzavano attivamente il cloud per effettuare il backup delle proprie fotografie – magari pagando un abbonamento per avere più spazio. Se devi trasferire più di 15 GB di file, il nostro consiglio è di evitare il trasferimento a Google Foto: rischieresti di trovarti invischiato in un nuovo abbonamento e spendere il doppio.

Il nostro consiglio è, invece, di mettere un punto definitivo alla situazione acquistando uno spazio di archiviazione cloud a vita, come quello offerto da pCloud. Il vantaggio, soprattutto economico, è presto detto: con un solo investimento iniziale avrai a disposizione uno spazio che sarà tuo per sempre, in cui potrai archiviare ciò che vuoi. Ad esempio, 2TB di spazio con Google One costano 9,99 euro al mese, mentre con pCloud dovrai sostenere una spesa di 400 euro una tantum. In poco più di tre anni avrai recuperato l’intero costo dell’abbonamento e non dovrai più pagare nulla.

pCloud offre, inoltre, una serie di utilissime funzionalità che faciliteranno la vita di tutti i giorni (anche per chi studia o lavora): sincronizzazione automatica dei file archiviati su tutti i dispositivi collegati, ampie opzioni di condivisione tramite link (personalizzabili) o cartelle, media player integrato per lo streaming di audio e video, sono tra i principali vantaggi. Il servizio è inoltre protetto tramite protocolli di sicurezza TLS/SSL e crittografia 256-bit AES.

Anche il prezzo è competitivo: se scegli di acquistare un piano lifetime, puoi risparmiare fino al 65% di sconto grazie alla promozione in corso, accessibile tramite questo link. Il piano Premium 500 GB è in offerta a 200 euro anziché 570, mentre il Premium Plus da 2 T a 400 euro invece di 1.140. C’è anche un terzo piano, da 10 TB, ma è principalmente rivolto a professionisti.

Questo articolo contiene link di affiliazione: acquisti o ordini effettuati tramite tali link permetteranno al nostro sito di ricevere una commissione. Le offerte potrebbero subire variazioni di prezzo dopo la pubblicazione.

Link copiato negli appunti

Ti potrebbe interessare

Pubblicato il 17 ott 2022
Link copiato negli appunti