StopCovid, l'app della Francia contro coronavirus

L'applicazione fa leva sulla connettività Bluetooth integrata nei dispositivi mobile per limitare il contagio da COVID-19 nel paese.
L'applicazione fa leva sulla connettività Bluetooth integrata nei dispositivi mobile per limitare il contagio da COVID-19 nel paese.

Anche la Francia avrà la sua applicazione per limitare il contagio da coronavirus: è attualmente in fase di sviluppo e si chiamerà StopCovid. Serviranno dalle tre alle sei settimane prima di poter avviare la distribuzione su larga scala. L’installazione sarà volontaria e non obbligatoria. I responsabili del progetto affermano che sarà pienamente rispettosa della privacy. L’annuncio è giunto dai ministri Olivier Véran e Cédric O.

Francia: StopCovid per limitare il contagio

Il funzionamento si baserà sull’interazione con i moduli Bluetooth integrati nei dispositivi mobile per la comparsa di notifiche utili ad evitare di entrare in contatto con chi è stato contagiato. Si tratterà di un software compatibile con la piattaforma Pan-European Privacy-Preserving Proximity Tracing che ha già ricevuto il favore dello European Data Protection Supervisor per un approccio condiviso alla questione a livello continentale. Per quanto riguarda il codice verrà adottato un approccio open source, così che tutti possano ispezionarlo liberamente. Coinvolta nell’iniziativa anche Commission Nationale de l’Informatique et des Libertés, l’autorità transalpina che si occupa della protezione dati.

Rimangono in ogni caso dubbi sull’efficacia dell’approccio adottato, in primis sul fronte della privacy. Si discute su quale sia la scelta migliore tra un metodo centralizzato e uno decentralizzato per la gestione delle informazioni. Nel primo caso non è possibile escludere un eventuale rischio di violazione con tutto ciò che ne consegue. Da verificare poi l’efficacia dell’applicazione: lo stesso governo francese si riserva il diritto di appoggiare il progetto solo in seguito all’ottenimento dei primi feedback concreti.

Non siamo certi di poter superare tutte le difficoltà tecniche perché il Bluetooth non è pensato per misurare la distanza tra le persone. Decideremo più avanti se sarà utile distribuire l’app.

Di un’altra applicazione sviluppata con una finalità simile, in Germania, abbiamo scritto nei giorni scorsi: si chiama Corona-Datenspende e mira non al tracciamento degli utenti, ma alla raccolta di dati sul loro stato di salute attraverso l’analisi dei parametri vitali misurati dai sensori presenti nei dispositivi indossabili. In Italia si è invece parlato nelle scorse settimane di AllertaLOM e del questionario CercaCovid rivolto ai cittadini della Lombardia, la regione del paese colpita con maggiore violenza dal coronavirus.

Fonte: Le Monde
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