Su cracker Magic 16 capi di imputazione

Ingegnere 21enne del principale centro di ricerca americano sulle armi nucleari sarebbe dietro le incursioni telematiche nei network di alcune importanti aziende Internet. Avrebbe spinto altri a craccare siti e causato molti danni


Los Alamos (USA) – Ha 21 anni l’ingegnere del più importante centro di ricerca sulle armi nucleari americano che, si è appreso ieri, è stato arrestato e sul quale pendono 16 capi di imputazione per episodi di cracking e non solo.

Stando ad una news della MSNBC ripresa in queste ore da molti, Jerome T. Heckenkamp del Los Alamos Laboratory, nel 1999 sarebbe entrato nei sistemi di eBay, Lycos ed altre note aziende della Rete, lasciando sulle home page modificate, come firma, il nick “MagicFX” o “Magic”.

Gli inquirenti ritengono che non si tratti di un hacker ma di un cracker che ha causato danni ai sistemi, ha intercettato comunicazioni elettroniche private e ha “patrocinato” o comunque “assistito” ad interventi illeciti sui dati conservati dai server colpiti da lui o da altri.

Stando alle ricostruzioni fin qui emerse, dopo essere stato assunto al Los Alamos Laboratory, Heckenkamp avrebbe cessato molte delle proprie attività ma sarebbe rimasto sulla “scena” consigliando “giovani cracker” e “istruendoli” sulle operazioni di compiere.

A quanto pare, ora sul ragazzo pendono 16 capi di imputazione. In questo momento si trova in carcere dopo una prima udienza e in queste ore si deciderà il calendario per le successive fasi del processo.

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  • Anonimo scrive:
    Secondo me...
    il recupero è dovuto alle sparate dei pubblciitari che hanno detto che tutti stanno su Internet.Il problema, ora che gli host ci sono, è trovare gli utenti veri...Le aziende chiudono, gli utenti si sfiduciano, e loro hanno fatto i soldi... Bel paese, appunto.
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