Su Internet2 il futuro corre a 100Gbps

La rete superveloce ha collegato ogni suo nodo alla vertiginosa velocità di 100 gigabit al secondo, sperimentando nel contempo una tecnologia che permette collegamenti punto a punto da 10 Gbps
La rete superveloce ha collegato ogni suo nodo alla vertiginosa velocità di 100 gigabit al secondo, sperimentando nel contempo una tecnologia che permette collegamenti punto a punto da 10 Gbps

San Diego (USA) – Velocità oggi irraggiungibili persino dalle reti locali Ethernet più veloci, sull’Internet americana di nuova generazione sono già realtà. Il consorzio Internet2 ha infatti completato l’aggiornamento del proprio network superveloce alla capacità di 100 gigabit al secondo, un’ampiezza di banda ottenuta aggregando dieci link ottici da 10 Gbps ciascuno.

“La pietra miliare raggiunta oggi segna il completamento di uno sforzo ambizioso teso ad aumentare esponenzialmente la capacità e la flessibilità delle risorse di rete, risorse messe a disposizione delle esigenze in rapida mutazione della comunità di Internet2”, ha dichiarato Doug Van Houweling, president e CEO del consorzio che sviluppa e gestisce Internet2. “Ancora più importante, noi crediamo che il network Internet2 e le sue nuove capacità giocheranno una parte essenziale nel consentire ai membri del nostro consorzio di fornire quella robusta cyber-infrastruttura di cui necessita la nostra comunità per supportare l’innovazione nella ricerca e nell’istruzione”.

L’altra novità annunciata dal consorzio americano è l’implementazione della tecnologia Dynamic Circuit Network (DCN), che permette ai ricercatori di attivare una connessione point-to-point da 10 Gbps con altri colleghi che utilizzano Internet2. Queste connessioni dedicate on demand permettono di usufruire dell’intera ampiezza di banda di un link ottico, ma vengono concesse esclusivamente per trasferimenti di breve durata.

Una dimostrazione di DCN è stata data martedì da Carl Lundstedt, della University of Nebraska-Lincoln , che ha attivato una connessione punto a punto con l’istituto di ricerca di Fermilab , in Illinois. Grazie ai 10 Gbps di banda passante, equivalenti a 1.280 MBps, il ricercatore americano è riuscito a trasferire un terzo di terabyte di dati (circa 333 GB) nell’arco di tempo di cinque minuti . Con un tale collegamento, il trasferimento di un tipico film su DVD a doppio layer richiederebbe poco più di 6 secondi.

Il lancio vero e proprio della funzionalità DCN avverrà il prossimo gennaio insieme ad altre tecnologie volte ad ottimizzare la rete IPv6 di Internet2.

Il consorzio Internet2 si è già detto al lavoro su tecnologie di rete capaci di aggregare, grazie all’utilizzo di decine o persino centinaia di lunghezze d’onda differenti, fino a 100 Gbps su di un singolo collegamento ottico .

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10 10 2007
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