Super Green Pass: obbligo anche negli alberghi

Super Green Pass: obbligo anche negli alberghi?

Molte le ipotesi al vaglio, tanti i nodi da sciogliere: alberghi, forze dell'ordine, personale scolastico, terza dose e durate della certificazione.
Molte le ipotesi al vaglio, tanti i nodi da sciogliere: alberghi, forze dell'ordine, personale scolastico, terza dose e durate della certificazione.

Tra le nuove restrizioni introdotte con il decreto del Super Green Pass (atteso già entro oggi) una in particolare potrebbe sollevare un coro di proteste tra gli addetti ai lavori delle strutture ricettive: l'obbligo imposto a chi viaggia di esibire il certificato per soggiornare negli alberghi.

Un nuovo Green Pass in vista del Natale

Con la stagione delle festività ormai alle porte, se confermata, la regola non mancherà di far discutere, proprio come avvenuto in estate con l'iniziale entrata in vigore della misura. Il settore del turismo potrebbe dunque risentire più di altri delle decisioni che il governo si appresta a mettere nero su bianco, al fine di arginare la quarta ondata di COVID-19.

L'Italia, a differenza di altri paesi europei come l'Olanda e la Francia, ha il vantaggio di poter contare su una situazione al momento ancora sotto controllo grazie all'impegno fin qui profuso. Un vantaggio da non gettare al vento per non correre il rischio di trascorrere un altro Natale in compagnia di lockdown e autocertificazioni da firmare ad ogni spostamento.

In ogni caso, qualcuno rimarrà inevitabilmente scontento: i No Vax se vedranno loro applicate nuove restrizioni ad hoc (potrebbero essere esclusi da ogni luogo di ricreazione, anche in zona bianca), coloro che si sono sottoposti al vaccino se invece le limitazioni riguarderanno tutti in maniera indistinta, senza differenze tra chi ha scelto di aderire alla campagna e chi no.

Al vaglio inoltre ipotesi riguardanti l'obbligo vaccinale per tutti i rappresentanti delle forze dell'ordine e per il personale scolastico, la riduzione della durata della validità del Green Pass rilasciato in seguito all'inoculazione (a sei o nove mesi, attualmente dodici), la possibilità di prenotare fin da subito la terza dose per tutti gli over 18 (trascorsi almeno cinque mesi da quella precedente) e la somministrazione nella fascia d'età 5-11 anni.

Fonte: Repubblica
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