Tango, Google e il tablet 3D per sviluppatori

Mountain View ufficializza il suo nuovo - e oramai ben noto - progetto Tango chiamando a raccolta gli sviluppatori: a loro viene assegnato il compito di sviluppare nuove applicazioni capaci di sfruttare a dovere la ricca dotazione del dispositivo

Roma – Dopo l’ annuncio iniziale e le indiscrezioni dell’ultima ora, il progetto Tango diviene qualcosa di concreto con la presentazione ufficiale del dispositivo in versione “kit per sviluppatori”: il tablet con capacità di mapping 3D costa caro ma permetterà di realizzare applicazioni mobile avveniristiche, promette Google.

Il Project Tango Tablet Development Kit annunciato da Mountain View è in sostanza un tablet da 7″ basato su SoC NVIDIA Tegra K1 , e possiede quindi una dotazione hardware di primo livello, almeno per quanto riguarda le performance e soprattutto sul lato GPU (basata sulla stessa architettura delle potenti schede GeForce per PC) e GPUGPU.

Il resto dell’hardware di Tango prevede 4 Gigabyte di memoria RAM, 128 Gigabyte di storage, una videocamera per il tracking dei movimenti, un sensore di profondità, supporto alla connettività completo. Il costo del dispositivo è di 1.024 dollari, il software con API, algoritmi e tool di sviluppo è incluso nel prezzo e Google sottolinea come Tango sia un gadget indirizzato esclusivamente a chi sviluppa software e non certo all’utente medio di gadget Android.

Caratteristica principale di Tango è ovviamente la sua capacità di mapping in 3D dell’ambiente esterno, grazie a un hardware che, stando a quanto sostiene NVIDIA, permette al tablet di “riconoscere lo spazio e il movimento in maniera simile agli umani” e che dovrebbe portare allo sviluppo di nuove modalità di interazione, app capaci di fondere armoniosamente mondo reale e oggetti virtuali.

E sempre parlando di 3D e gadget mobile, un’altra azienda seriamente intenzionata a proporre qualcosa di nuovo in questo genere è Amazon con il suo smartphone 3D : le fonti suggeriscono che il dispositivo farà uso della tecnologia Okao Vision di Omron per il riconoscimento facciale e la riproduzione di effetti di visione tridimensionale che non necessita di occhialini.

Alfonso Maruccia

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    • Teze scrive:
      Re: He was right
      Il post che sto inserendo non contiene offese e volgarità, non è diffamante e non viola le leggi italiane.
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    • ... scrive:
      Re: He was right
      - Scritto da: Teze
      Mr. B.[yt]e4Ls77ixbyc[/yt]
    • unaDuraLezione scrive:
      Re: He was right
      - Scritto da: Teze
      Mr. B.Anche riguardo al golpe, se è per questo.L'errore che fanno in molti è pensare che uno menzoniero per natura (e tante altre cose) non dica la verità qualche volta...
      • qualcuno scrive:
        Re: He was right
        La storia del golpe l'ha detta per prepararsi il terreno. Come quando ha accusato i comunisti di aver occupato la RAI e per sei mesi tutti i suoi media hanno ripetuto la balla milioni di volte. Poi è stato lui ad occupare la RAI.Il golpe non lo ha fatto perchè non ce ne è stato bisogno. Alla fine tutte le elezioni sono sempre stata fovorevoli, quindi ha lavorato piano piano dietro le quinte per consolidare il suo potere.
        • Teze scrive:
          Re: He was right
          - Scritto da: qualcuno
          La storia del golpe l'ha detta per prepararsi il
          terreno. Come quando ha accusato i comunisti di
          aver occupato la RAI e per sei mesi tutti i suoi
          media hanno ripetuto la balla milioni di volte.
          Poi è stato lui ad occupare la
          RAI.La rai occupata? Ma dove vivi?Gli italiani dimenticano troppo facilmente, ma ai tempi di D'Alema andavano in onda servizi in cui il Presidente era davanti ad una platea colma di gente, salvo poi scoprire che era un videomontaggio e D'Alema parlava davanti al nulla. Quella era occupazione o cosa?La rai è DA SEMPRE divisa in 3:RAI 1: governativaRAI 2: destraRAI 3: sinistraLa storia del golp, non è una favola, ma una verità storica avvallata da diverse persone ad alto livello. E comunque questo discorso è OT.Qui si parla di intercettazioni, argomento su cui Mr. B. è tornato di frequente.In Italia si intercetta troppo (rispetto ad altri Paesi) e male (risultati scarni).Sembra che le intercettazioni siano usate più per creare scandali e meno per verificare reati.
          • ... scrive:
            Re: He was right
            - Scritto da: Teze
            - Scritto da: qualcuno

            La storia del golpe l'ha detta per prepararsi il

            terreno. Come quando ha accusato i comunisti di

            aver occupato la RAI e per sei mesi tutti i suoi

            media hanno ripetuto la balla milioni di volte.

            Poi è stato lui ad occupare la

            RAI.
            La rai occupata? Ma dove vivi?

            Gli italiani dimenticano troppo facilmente, ma ai
            tempi di D'Alema andavano in onda servizi in cui
            il Presidente era davanti ad una platea colma di
            gente, salvo poi scoprire che era un
            videomontaggio e D'Alema parlava davanti al
            nulla. Quella era occupazione o
            cosa?

            La rai è DA SEMPRE divisa in 3:
            RAI 1: governativa
            RAI 2: destra
            RAI 3: sinistra

            La storia del golp, non è una favola, ma una
            verità storica avvallata da diverse persone ad
            alto livello. E comunque questo discorso è
            OT.

            Qui si parla di intercettazioni, argomento su cui
            Mr. B. è tornato di
            frequente.
            In Italia si intercetta troppo (rispetto ad altri
            Paesi) e male (risultati
            scarni).
            Sembra che le intercettazioni siano usate più per
            creare scandali e meno per verificare
            reati.[yt]Twsl_kAt8Zo[/yt]
          • Teze scrive:
            Re: He was right
            sei noioso, trovati un lavoro.
          • Leguleio scrive:
            Re: He was right

            La storia del golp, non è una favola, ma una
            verità storica avvallata Avallata.Avvallata significa spinta a valle, affondata.-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 08 giugno 2014 18.46-----------------------------------------------------------
          • Teze scrive:
            Re: He was right
            - Scritto da: Leguleio

            La storia del golp, non è una favola, ma una

            verità storica avvallata

            Avallata.
            Avvallata significa spinta a valle, affondata.Grazie, non conoscevo affatto la differenza fra avallare e avvallare!
          • ... scrive:
            Re: He was right
            - Scritto da: Teze
            - Scritto da: qualcuno

            La storia del golpe l'ha detta per prepararsi il

            terreno. Come quando ha accusato i comunisti di

            aver occupato la RAI e per sei mesi tutti i suoi

            media hanno ripetuto la balla milioni di volte.

            Poi è stato lui ad occupare la

            RAI.
            La rai occupata? Ma dove vivi?

            Gli italiani dimenticano troppo facilmente, ma ai
            tempi di D'Alema andavano in onda servizi in cui
            il Presidente era davanti ad una platea colma di
            gente, salvo poi scoprire che era un
            videomontaggio e D'Alema parlava davanti al
            nulla. Quella era occupazione o
            cosa?

            La rai è DA SEMPRE divisa in 3:
            RAI 1: governativa
            RAI 2: destra
            RAI 3: sinistra

            La storia del golp, non è una favola, ma una
            verità storica avvallata da diverse persone ad
            alto livello. E comunque questo discorso è
            OT.

            Qui si parla di intercettazioni, argomento su cui
            Mr. B. è tornato di
            frequente.
            In Italia si intercetta troppo (rispetto ad altri
            Paesi) e male (risultati
            scarni).
            Sembra che le intercettazioni siano usate più per
            creare scandali e meno per verificare
            reati.Forse. Ma con il nano di XXXXX hanno verificato reati quindi il tuo discorso da idiota cerebroleso non regge. Sparisci e non scordarti di passare a fare in XXXX.
          • Teze scrive:
            Re: He was right
            - Scritto da: ...
            - Scritto da: Teze

            - Scritto da: qualcuno

            Qui si parla di intercettazioni, argomento su
            cui

            Mr. B. è tornato di

            frequente.

            In Italia si intercetta troppo (rispetto ad
            altri

            Paesi) e male (risultati

            scarni).

            Sembra che le intercettazioni siano usate più
            per

            creare scandali e meno per verificare

            reati.

            Forse. Ma con il nano di XXXXX hanno verificatoLinguaggio ignobile, cui non vale la pena rispondere.Certo è che tu dimostri ampiamente come gli italiani si meritino i propri politici.Tu ne sei lo specchio.
          • 2014 scrive:
            Re: He was right
            - Scritto da: Teze
            - Scritto da: ...

            - Scritto da: Teze


            - Scritto da: qualcuno



            Qui si parla di intercettazioni,
            argomento
            su

            cui


            Mr. B. è tornato di


            frequente.


            In Italia si intercetta troppo
            (rispetto
            ad

            altri


            Paesi) e male (risultati


            scarni).


            Sembra che le intercettazioni siano
            usate
            più

            per


            creare scandali e meno per verificare


            reati.



            Forse. Ma con il nano di XXXXX hanno
            verificato
            Linguaggio ignobile, cui non vale la pena
            rispondere.Ci limitiamo a delinquente, come l'hanno chiamato i giudici?
          • qualcuno scrive:
            Re: He was right

            La rai occupata? Ma dove vivi?Non dentro la scatola luminosa di Silvio.
  • bubba scrive:
    piu' blabblering che dati
    il mitico vodafone report (mitico perche' finito su tutti i giornali) in realta' poi sono due. (o piu?). Uno +- linkato da PI e l'altro chiamato "law enforcment disclosure report" di 88 pagine.Oggi lessi quello da 88... e ..beh.. riassume brevemente ma seriamente la normativa (un capitoletto per ogni Paese).. e non c'e' altro. un bel po di law blabblering insomma.Poi c'e' il malloppone da 147 pagine che +- linka P.I. (dove qualcosa di utile sul law & privacy inizia a pagina 62 .. prima e' brochure vodafone). L'unico numero che ci trovo (per l'italia) e' Communications Data : 605,601Anche se ci si puo' trovare un modesto interesse in quei numeri, in realta', SE non viene ben spiegato a cosa si riferiscono, nessun reale giudizio si puo' dare sul fatto che "siano molti/pochi/paragonabili/stato di polizia/antani". E di "buone spiegazioni" non ce ne sono.A loro merito nel report di 174 pp, in mezzo a molto tecnolaw-blabblering.. (beh "molto".. poche pagine rispetto al malloppo) usano parecchie volte termini come 'statistiche inconsistenti' 'dati overlapped' 'rischio dei confronti' ecc.. insomma dati disomogenei e monchi.E c'e' anche una parte piu' ampia della "legenda", rispetto al pdf da 88pagine. Peccato che non aiuti granche' a dare un senso REALE ai dati :PO forse ho letto la roba sbagliata :)
    • Miracle scrive:
      Re: piu' blabblering che dati
      - Scritto da: bubba
      L'unico numero che ci trovo (per l'italia) e'
      Communications Data :
      605,601

      Anche se ci si puo' trovare un modesto interesse
      in quei numeri, in realta', SE non viene ben
      spiegato a cosa si riferiscono, nessun reale
      giudizio si puo' dare sul fatto che "siano
      molti/pochi/paragonabili/stato di
      polizia/antani". E di "buone spiegazioni" non ce
      ne
      sono.Se conti che la metà di quelle intercettazioni riguarda un solo politico, ora ai servizi sociali...
      • bubba scrive:
        Re: piu' blabblering che dati
        - Scritto da: Miracle
        - Scritto da: bubba


        L'unico numero che ci trovo (per l'italia) e'

        Communications Data :

        605,601



        Anche se ci si puo' trovare un modesto interesse

        in quei numeri, in realta', SE non viene ben

        spiegato a cosa si riferiscono, nessun reale

        giudizio si puo' dare sul fatto che "siano

        molti/pochi/paragonabili/stato di

        polizia/antani". E di "buone spiegazioni" non ce

        ne

        sono.
        Se conti che la metà di quelle intercettazioni
        riguarda un solo politico, ora ai servizi
        sociali...ueheh... e' che in realta' "communication data" non indica neanche intercettazioni... ma "richiesta di metadati"... ma oltre questo, poco si capisce. Sopratutto in confronto ai dati degli altri Paesi... e non e' solo colpa di vodafone (ma dei legislatori)... ma visto che "lei sa", poteva ben essere meno criptica e concisa
    • wirecut scrive:
      Re: piu' blabblering che dati
      - Scritto da: bubba
      il mitico vodafone report (mitico perche' finito
      su tutti i giornali) in realta' poi sono due. (o
      piu?). Uno +- linkato da PI e l'altro chiamato
      "law enforcment disclosure report" di 88
      pagine.

      Oggi lessi quello da 88... e ..beh.. riassume
      brevemente ma seriamente la normativa (un
      capitoletto per ogni Paese).. e non c'e' altro.
      un bel po di law blabblering
      insomma.

      Poi c'e' il malloppone da 147 pagine che +- linka
      P.I. (dove qualcosa di utile sul law & privacy
      inizia a pagina 62 .. prima e' brochure
      vodafone).

      L'unico numero che ci trovo (per l'italia) e'
      Communications Data :
      605,601

      Anche se ci si puo' trovare un modesto interesse
      in quei numeri, in realta', SE non viene ben
      spiegato a cosa si riferiscono, nessun reale
      giudizio si puo' dare sul fatto che "siano
      molti/pochi/paragonabili/stato di
      polizia/antani". E di "buone spiegazioni" non ce
      ne
      sono.

      A loro merito nel report di 174 pp, in mezzo a
      molto tecnolaw-blabblering.. (beh "molto".. poche
      pagine rispetto al malloppo) usano parecchie
      volte termini come 'statistiche inconsistenti'
      'dati overlapped' 'rischio dei confronti' ecc..
      insomma dati disomogenei e
      monchi.
      E c'e' anche una parte piu' ampia della
      "legenda", rispetto al pdf da 88pagine. Peccato
      che non aiuti granche' a dare un senso REALE ai
      dati
      :P

      O forse ho letto la roba sbagliata :)Guarda, io credo che ci sia innanzitutto una cosa da definire: quelle intercettazioni sono state fatte sulla base del decreto 24 gennaio 2013, ovvero il "PRISM de noantri"?(vedi: http://www.ilfattoquotidiano.it/2013/06/08/usa-scandalo-prism-ma-litalia-fa-anche-peggio/620151/ )Se fosse così, e soprattutto se fosse alta la percentuale di quelle fatte in tal modo, sarebbe uno scandalo.Chissà perchè, ho l'impressione che la notizia (anche qui, per ora, incredibilmente poco commentata!) verrà ben presto nascosta sotto il tappeto mediatico.Mentre probabilmente è l'indicazione più chiara della morte della privacy e dello stato di diritto pure in Italia (indicazione che, non a caso, ci viene dall'estero!).Se ci sono 600.000 richieste indirizzate dalle autorità italiane alla sola Vodafone, la cifra di "tre milioni di intercettati all'anno" in Italia, che ho sentito citare, forse è tutt'altro che irrealistica.Ma, da popolo di bravi pecoroni stupidi quali siamo, ci adatteremo pure a questo.Siamo tutti spiabili, e in milioni di casi spiati preventivamente, anche in Italia.Era già estremamente probabile prima del Datagate (remember Echelon?), era ormai ovvio dopo le rivelazioni di Snowden, ora dopo Vodafone probabilmente c'è la prova provata.Chi ha sale in zucca, si difenda (e non solo al telefono, ma anche e forse soprattutto in rete).Chi non si difende, poi non si lamenti.
      • ... scrive:
        Re: piu' blabblering che dati
        - Scritto da: wirecut
        - Scritto da: bubba

        il mitico vodafone report (mitico perche'
        finito

        su tutti i giornali) in realta' poi sono
        due.
        (o

        piu?). Uno +- linkato da PI e l'altro
        chiamato

        "law enforcment disclosure report" di 88

        pagine.



        Oggi lessi quello da 88... e ..beh.. riassume

        brevemente ma seriamente la normativa (un

        capitoletto per ogni Paese).. e non c'e'
        altro.

        un bel po di law blabblering

        insomma.



        Poi c'e' il malloppone da 147 pagine che +-
        linka

        P.I. (dove qualcosa di utile sul law &
        privacy

        inizia a pagina 62 .. prima e' brochure

        vodafone).



        L'unico numero che ci trovo (per l'italia) e'

        Communications Data :

        605,601



        Anche se ci si puo' trovare un modesto
        interesse

        in quei numeri, in realta', SE non viene ben

        spiegato a cosa si riferiscono, nessun reale

        giudizio si puo' dare sul fatto che "siano

        molti/pochi/paragonabili/stato di

        polizia/antani". E di "buone spiegazioni"
        non
        ce

        ne

        sono.



        A loro merito nel report di 174 pp, in mezzo
        a

        molto tecnolaw-blabblering.. (beh "molto"..
        poche

        pagine rispetto al malloppo) usano parecchie

        volte termini come 'statistiche
        inconsistenti'

        'dati overlapped' 'rischio dei confronti'
        ecc..

        insomma dati disomogenei e

        monchi.

        E c'e' anche una parte piu' ampia della

        "legenda", rispetto al pdf da 88pagine.
        Peccato

        che non aiuti granche' a dare un senso REALE
        ai

        dati

        :P



        O forse ho letto la roba sbagliata :)

        Guarda, io credo che ci sia innanzitutto una cosa
        da definire: quelle intercettazioni sono state
        fatte sulla base del decreto 24 gennaio 2013,
        ovvero il " "er PRISM de
        noantri"?Fixed.
      • bubba scrive:
        Re: piu' blabblering che dati
        - Scritto da: wirecut
        - Scritto da: bubba

        il mitico vodafone report (mitico perche'
        finito

        su tutti i giornali) in realta' poi sono
        due.
        (o

        piu?). Uno +- linkato da PI e l'altro
        chiamato

        "law enforcment disclosure report" di 88

        pagine.



        Oggi lessi quello da 88... e ..beh.. riassume

        brevemente ma seriamente la normativa (un

        capitoletto per ogni Paese).. e non c'e'
        altro.

        un bel po di law blabblering

        insomma.



        Poi c'e' il malloppone da 147 pagine che +-
        linka

        P.I. (dove qualcosa di utile sul law &
        privacy

        inizia a pagina 62 .. prima e' brochure

        vodafone).



        L'unico numero che ci trovo (per l'italia) e'

        Communications Data :

        605,601



        Anche se ci si puo' trovare un modesto
        interesse

        in quei numeri, in realta', SE non viene ben

        spiegato a cosa si riferiscono, nessun reale

        giudizio si puo' dare sul fatto che "siano

        molti/pochi/paragonabili/stato di

        polizia/antani". E di "buone spiegazioni"
        non
        ce

        ne

        sono.



        A loro merito nel report di 174 pp, in mezzo
        a

        molto tecnolaw-blabblering.. (beh "molto"..
        poche

        pagine rispetto al malloppo) usano parecchie

        volte termini come 'statistiche
        inconsistenti'

        'dati overlapped' 'rischio dei confronti'
        ecc..

        insomma dati disomogenei e

        monchi.

        E c'e' anche una parte piu' ampia della

        "legenda", rispetto al pdf da 88pagine.
        Peccato

        che non aiuti granche' a dare un senso REALE
        ai

        dati

        :P



        O forse ho letto la roba sbagliata :)

        Guarda, io credo che ci sia innanzitutto una cosa
        da definire: quelle intercettazioni sono state
        fatte sulla base del decreto 24 gennaio 2013,
        ovvero il "PRISM de
        noantri"?
        (vedi:
        http://www.ilfattoquotidiano.it/2013/06/08/usa-sca
        Se fosse così, e soprattutto se fosse alta la
        percentuale di quelle fatte in tal modo, sarebbe
        uno
        scandalo.non sono intercettazioni e si sa' che sono dati raccolti tra 1apr 2013-31mar 2014.il coso urlato sul Fatto, dubito c'entri alcunche'... cosi', ad una prima scorsa, e' un tentativo di puntualizzare-rifocalizzare il problema della sicurezza infrastrutturale informatica italiana (che esiste).. si gioca un po' con nomi,enti,comitati.. ma alla fine si tratta sempre dei Servizi e dei CERT... l'art 11 citato in realta' (ri)focalizza su una cosa positiva.. spingere i fornitori di rilievo a comunicare le violazioni informatiche e coordinarsi coi CERT & co... poi si', c'e' il comma "incriminato" che cita il fatto... cosi' a occhio mi sembra la stessa roba che gia' potevano fare prima i Servizi e affini (cfr la norma del 2007 che citano)La frase piu' carina cmq e' quella finale .." Dal presente decreto non derivano nuovi oneri a carico del bilancio dello Stato" :P la cybersecurity di asset importanti e' un tema molto importante (specie se nel cyber ci ficchi sempre piu' roba.. dagli ospedali ai tribunali)... "importante" anche nel senso che dare in mano all'appuntato gargiulo o al cancelliere 80enne certa roba, c'e' da far danni. 'senza nuovi oneri' produci carta e comitati, pero' :POvviamente su tutto mettiamo il disclaimer dei ladri & corrotti di Stato (valido su qualunque norma : )... la roba scritta li' non e' particolarmente strana od oscena, SE usata con serieta' e criterio.. [quella sui Servizi veri e propri e' quella del 2007, poi c'e' dell'altro e altro... mica ho intenzione di farci uno studio sopra :P ]Dicevo cmq, che dubito c'entri col report vodafone, perche' e' roba orientata ai Servizi e ai CERT.. quindi dubito finisca tra le richieste elencate la', che sono della magistratura ordinaria..
        Chissà perchè, ho l'impressione che la notizia
        (anche qui, per ora, incredibilmente poco
        commentata!) verrà ben presto nascosta sotto il
        tappeto
        mediatico.secondo me e' poco commentata anche perche' in soldoni il megareport e' poi, nei fatti, un po' VUOTO... e poi ci siamo gia' tristemente? assuefatti 'al report giornaliero di snowden'... (oltre al banale fatto che il tizio medio si indigna una mezzora, poi riprende a ficcare la sua vita su fakebook e wazzup. senza che i Servizi glielo chiedano :) )
        Mentre probabilmente è l'indicazione più chiara
        della morte della privacy e dello stato di
        diritto pure in Italia (indicazione che, non a
        caso, ci viene
        dall'estero!)."la privacy e' morta, perche' non ce la possiamo piu' permettere" (cit. "Enemy of the State", 1998 ) :) no, e' un bel filmetto...Dell "estero" cmq mi fiderei (pochino) in ugual misura... degli angofoni e russi poi..
        Se ci sono 600.000 richieste indirizzate dalle
        autorità italiane alla sola Vodafone, la cifra di
        "tre milioni di intercettati all'anno" in Italia,
        che ho sentito citare, forse è tutt'altro che
        irrealistica.
        Ma, da popolo di bravi pecoroni stupidi quali
        siamo, ci adatteremo pure a
        questo.

        Siamo tutti spiabili, e in milioni di casi spiati
        preventivamente, anche in
        Italia.
        Era già estremamente probabile prima del Datagate
        (remember Echelon?), era ormai ovvio dopo le
        rivelazioni di Snowden, ora dopo Vodafone
        probabilmente c'è la prova
        provata.
        Chi ha sale in zucca, si difenda (e non solo al
        telefono, ma anche e forse soprattutto in
        rete).
        Chi non si difende, poi non si lamenti.bella chiamata alle armi... ma un po' semplcistica...per es prendiamo "Chi ha sale in zucca, si difenda (sottinteso: dai boiardi di Stato)" ... ma "Chi" chi e'? il panettiere, il grafico pubblicitario, o il sindaco mafioso, il dirigente tangentaro, il coder ucraino che dumpa le c/c dagli ATM delle poste, la segretaria corrotta che dumpa le info dai pc della procura, uno del cybertank governativo cinese che dumpa info commerciali/di sviluppo dal db aziendale?personalmente sto' scivolando un po' nel tecnoluddismo... anche se mi precludo un po' "cose meravigliose" che il cloud di apple puo' fare :P
        • wirecut scrive:
          Re: piu' blabblering che dati
          - Scritto da: bubba
          non sono intercettazioni e si sa' che sono dati
          raccolti tra 1apr 2013-31mar
          2014.Sicuro che non siano intercettazioni?Io vedo semplicemente scritto "Lawful interception".E se ho ben capito una delle cose dette da Vodafone è che i governi si attaccano direttamente sulle centrali e qui dubito che si limitino solo a metadati.
          il coso urlato sul Fatto, dubito c'entri
          alcunche'...E da cosa lo deduci?

          cosi', ad una prima scorsa, e' un tentativo di
          puntualizzare-rifocalizzare il problema della
          sicurezza infrastrutturale informatica italiana
          (che esiste).. si gioca un po' con
          nomi,enti,comitati.. ma alla fine si tratta
          sempre dei Servizi e dei CERT... l'art 11 citato
          in realta' (ri)focalizza su una cosa positiva..
          spingere i fornitori di rilievo a comunicare le
          violazioni informatiche e coordinarsi coi CERT &
          co... poi si', c'e' il comma "incriminato" che
          cita il fatto... cosi' a occhio mi sembra la
          stessa roba che gia' potevano fare prima i
          Servizi e affini (cfr la norma del 2007 che
          citano)Che la potessero fare anche prima non è una consolazione nè una giustificazione.Tanto più che da sempre i difensori delle intercettazioni dicono che non c'è da preoccuparsi perchè vengono fatte su autorizzazione della magistratura.E adesso scopriamo che non è (necessariamente) vero.
          Dicevo cmq, che dubito c'entri col report
          vodafone, perche' e' roba orientata ai Servizi e
          ai CERT.. quindi dubito finisca tra le richieste
          elencate la', che sono della magistratura
          ordinaria..Anche questo non l'ho letto esplicitamente (magari mi è sfuggito).Può anche darsi che sia così, che qui i Servizi non c'entrino (il che non toglie che abbiamo comunque una legge che consente loro di spiare chiunque senza filtri preventivi).Ma certo che se in un anno ci sono seicentomila autorizzazioni solo della magistratura ordinaria, solo per un provider!, mi chiedo dove trovino il tempo i magistrati di fare altre cose oltre a firmare autorizzazioni!E se l'autorizzazione, come sospetto, è diventata una cosa di routine, una firma e via, allora vuol dire che, in realtò, la magistratura NON fa quello che dovrebbe fare, ovvero un filtro effettivo. Qualcuno vuole scommettere che quelle seicentomila autorizzazioni siano date tutte dopo attenta analisi delle esigenze delle indagini, mirata, senza usare le intercettazioni come "rete da pesca"?

          Chi ha sale in zucca, si difenda (e non solo al

          telefono, ma anche e forse soprattutto in

          rete).

          Chi non si difende, poi non si lamenti.
          bella chiamata alle armi... ma un po'
          semplcistica...
          per es prendiamo "Chi ha sale in zucca, si
          difenda (sottinteso: dai boiardi di Stato)" ...
          ma "Chi" chi e'? il panettiere, il grafico
          pubblicitario, o il sindaco mafioso, il dirigente
          tangentaro, il coder ucraino che dumpa le c/c
          dagli ATM delle poste, la segretaria corrotta che
          dumpa le info dai pc della procura, uno del
          cybertank governativo cinese che dumpa info
          commerciali/di sviluppo dal db
          aziendale?Il "chi" è CHIUNQUE tenga a difendere la propria privacy."Ieri" ci si illudeva che dovesse farlo solo chi aveva qualcosa da nascondere, oggi sappiamo che non è più così.Quindi, la chiamata alle armi sarà anche "semplicistica" perchè la situazione è semplice: siamo potenzialmente tutti spiabili. E in molti siamo effettivamente spiati. E se veramente c'è qualche MILIONE di italiani spiato, faccio fatica a pensare che sia tutto giustificato dalla pur diffusa criminalità.
      • Leguleio scrive:
        Re: piu' blabblering che dati

        Chissà perchè, ho l'impressione che la notizia
        (anche qui, per ora, incredibilmente poco
        commentata!) verrà ben presto nascosta sotto il
        tappeto
        mediatico.
        Mentre probabilmente è l'indicazione più chiara
        della morte della privacy e dello stato di
        diritto pure in Italia (indicazione che, non a
        caso, ci viene
        dall'estero!).La privacy non c'entra nulla con le intercettazioni disposte dalle autorità, che oltre il potere di ficcare il naso nei fatti altrui hanno anche il dovere del segreto di ufficio, e in generale hanno tutto l'interesse alla segretezza delle indagini. In Italia, e devo aggiungere <B
        purtroppo </B
        , c'entrano anche quelle, perché lo sport preferito delle procure è lasciar trapelare intercettazioni di nessuna rilevanza penale, ma sono particolarmente ghiotte per i media. Si tratta in ogni caso di un problema di pessimo comportamento da parte degli inquirenti, non di una minore sensibilità della legge italiana sui temi della privacy.Sul numero di richieste, già prima dell'epoca internet era noto che l'Italia è uno dei Paesi che fa un uso di intercettazioni telefoniche piuttosto disinvolto e non legato a particolari criteri di tassatività:http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/1987/09/15/intercettazioni-telefoniche-proteggersi-impossibile.html?ref=searchhttp://archiviostorico.corriere.it/1992/ottobre/31/Mastella_spiano_co_0_9210319426.shtml
        • ... scrive:
          Re: piu' blabblering che dati
          - Scritto da: Leguleio
          Sul numero di richieste, già prima dell'epoca
          internet era noto che l'Italia è uno dei Paesi
          che fa un uso di intercettazioni telefoniche
          piuttosto disinvolto e non legato a particolari
          criteri di
          tassatività:Tassativamente vero solo per il 16% :DPer il resto (84%) si va <b
          tassativamente </b
          a cesano boscone ;)
        • wirecut scrive:
          Re: piu' blabblering che dati
          - Scritto da: Leguleio

          Chissà perchè, ho l'impressione che la
          notizia

          (anche qui, per ora, incredibilmente poco

          commentata!) verrà ben presto nascosta sotto
          il

          tappeto

          mediatico.

          Mentre probabilmente è l'indicazione più
          chiara

          della morte della privacy e dello stato di

          diritto pure in Italia (indicazione che, non
          a

          caso, ci viene

          dall'estero!).

          La privacy non c'entra nulla con le
          intercettazioni disposte dalle autorità, che
          oltre il potere di ficcare il naso nei fatti
          altrui hanno anche il dovere del segreto di
          ufficio, e in generale hanno tutto l'interesse
          alla segretezza delle indagini.La privacy C'ENTRA DEL TUTTO se le intercettazioni non sono autorizzate dalla magistratura, come detta l'art. 15 della Costituzione (che NON autorizza i governi o servizi governativi a farlo senza preventivo assenso della magistratura).E dal rapporto Vodafone non si capisce se le richieste fatte dai "governanti italiani" siano state autorizzate dalla magistratura (dire che sono "legali" non vuol dire nulla, stante la già citata norma, ultimamente precisata dal governo Monti) nè peraltro se siano solo metadati o anche altro (600.000 richieste solo per metadati? ne dubito abbastanza).
          • wirecut scrive:
            Re: piu' blabblering che dati
            - Scritto da: wirecut
            nè peraltro se siano solo metadati o anche
            altro (600.000 richieste solo per metadati? ne
            dubito
            abbastanza).Aggiungo: non è che poi se fossero "solo" metadati, non pre-autorizzati dalla magistratura, sarebbe molto meno grave.Tra l'altro, con centinaia di migliaia di acquisizioni, se fossero metadati (o in gran parte metadati) si configurerebbe probabilmente quella sospettata raccolta di dati a livello di massa ("mappatura" massiva delle reti di relazione interpersonale, non acquisizioni mirate sulla base di ipotesi di reato) che solo in cattiva fede qualcuno potrebbe affermare essere rispettosa della Costituzione.
          • Leguleio scrive:
            Re: piu' blabblering che dati

            Tra l'altro, con centinaia di migliaia di
            acquisizioni, se fossero metadati (o in gran
            parte metadati) si configurerebbe probabilmente
            quella sospettata raccolta di dati a livello di
            massa ("mappatura" massiva delle reti di
            relazione interpersonale, Per quello ormai c'è feissbucc e le reti sociali in generale. Le chiamate telefoniche sono già un metodo antiquato.
          • Leguleio scrive:
            Re: piu' blabblering che dati


            La privacy non c'entra nulla con le

            intercettazioni disposte dalle autorità, che

            oltre il potere di ficcare il naso nei fatti

            altrui hanno anche il dovere del segreto di

            ufficio, e in generale hanno tutto
            l'interesse

            alla segretezza delle indagini.

            La privacy C'ENTRA DEL TUTTO se le
            intercettazioni non sono autorizzate dalla
            magistratura, come detta l'art. 15 della
            Costituzione (che NON autorizza i governi o
            servizi governativi a farlo senza preventivo
            assenso della
            magistratura).No, vedo che fai confusione. Quando è stato approvato l'articolo 15 della Costituzione la privacy come concetto, e come oggetto di protezione, era pressoché ignota in Italia. L'articolo 15 protegge una cosa molto più importante della privacy, e cioè l'intromissione nelle comunicazioni telefoniche e postali degli altri. Un'azione che era già reato secondo il codice penale del 1931 (agli artt. 616-620), in un'epoca in cui il rispetto dei diritti civili non era all'ordine del giorno del governo.
  • eilioB scrive:
    Italiani...
    Gli italiani sono spessissimo in cima alle classifiche... dei peggiori.Il nostro è un popolo burocratizzato i cui componenti, i cittadini, chiedono a gran voce la diminuzione della burocrazia, salvo chiedere altrettanto a gran voce, regole su regole per ogni aspetto della vita, personale e pubblico; basta pensare alle devastanti leggi sulla sicurezza...La cosiddetta "giustizia", non fa eccezione, ovviamente.Anzi, è la nostra punta di diamante (sarebbe meglio dire: di letame).Gli italiani vanno bene nella moda e nel design: due attività che rendono evidente la natura della nostra "cultura".Apparenza come sistema di vita.Infatti si vede bene il confronto, impietoso, con la Germania: sostanza e poca cura per l'apparenza.Completamente distrutti dalla guerra, sono di nuovo i primi in europa...Che schiaffo morale per il nostro popolo di urluk.
    • tucumcari scrive:
      Re: Italiani...
      Non è che noi la guerra la abbiamo vinta eh. E giacché ci siamo la krane cermania si è pure goduta un default (con condono del debito) nell'immediato dopo guerra. Noi no!
    • qualcuno scrive:
      Re: Italiani...

      Il nostro è un popolo burocratizzato i cui
      componenti, i cittadini, chiedono a gran voce la
      diminuzione della burocrazia, salvo chiedere
      altrettanto a gran voce, regole su regole per
      ogni aspetto della vita, personale e pubblico;
      basta pensare alle devastanti leggi sulla
      sicurezza...Ignoranza. L'italiota medio capisce che c'è qualcosa che non va e capisce che se la corruzione è sistematica vuol dire che la legge non funziona, ma non sa che cosa serve e si fida di politici che promettono leggi più dure e riforme della giustizia che servono più ai loro interessi che a combattere la corruzione.In realtà quello che gli italiani dovrebbero chiedere è accountability. Perchè qualunque cosa succeda in Italia non c'è mai un responsabile. Esiste il danno erariale, ma non è abbastanza efficace. Prendi per esempio i pagamenti della pubblica amministrazione che sono sempre in ritardo. Il più delle volte il ritardo è un modo per estrocere una tangente al creditore, Arnaldo Lucari assessore 10% ti ricorda niente?Ma se ci fosse un responsabile per ciascun pagamento da fare o ciascun permesso da dare, si potrebbe prendere il responsabile e chiedergli di spiegare il ritardo. Se il responsabile non ha una spiegazione valida ed è un dipendante pubblico gli si potrebbe affibbiare una trattenuta sullo stipendio sotto forma di multa seguendo una procedura amministrativa, non un una lungo proXXXXX penale. Se invece il responsabile è un eletto tipo un sindaco o un assessore sarebbe ancora più facile. Interdizione dai pubblici uffici per tot anni.Il problema è che la casta non vuole accountability e mai ci sarà accountability in Italia.
    • ... scrive:
      Re: Italiani...
      - Scritto da: eilioB
      Gli italiani sono spessissimo in cima alle
      classifiche... dei
      peggiori.
      Il nostro è un popolo burocratizzato i cui
      componenti, i cittadini, chiedono a gran voce la
      diminuzione della burocrazia, salvo chiedere
      altrettanto a gran voce, regole su regole per
      ogni aspetto della vita, personale e pubblico;
      basta pensare alle devastanti leggi sulla
      sicurezza...
      La cosiddetta "giustizia", non fa eccezione,
      ovviamente.
      Anzi, è la nostra punta di diamante (sarebbe
      meglio dire: di
      letame).
      Gli italiani vanno bene nella moda e nel design:
      due attività che rendono evidente la natura della
      nostra
      "cultura".
      Apparenza come sistema di vita.
      Infatti si vede bene il confronto, impietoso, con
      la Germania: sostanza e poca cura per
      l'apparenza.
      Completamente distrutti dalla guerra, sono di
      nuovo i primi in
      europa...
      Che schiaffo morale per il nostro popolo di urluk.eliob sei proprio un mentecatto
  • Teze scrive:
    He was right
    Mr B.
  • Teze scrive:
    He was right
    Mr. B.
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