Tango, Google e il tablet 3D per sviluppatori

Mountain View ufficializza il suo nuovo - e oramai ben noto - progetto Tango chiamando a raccolta gli sviluppatori: a loro viene assegnato il compito di sviluppare nuove applicazioni capaci di sfruttare a dovere la ricca dotazione del dispositivo
Mountain View ufficializza il suo nuovo - e oramai ben noto - progetto Tango chiamando a raccolta gli sviluppatori: a loro viene assegnato il compito di sviluppare nuove applicazioni capaci di sfruttare a dovere la ricca dotazione del dispositivo

Dopo l’ annuncio iniziale e le indiscrezioni dell’ultima ora, il progetto Tango diviene qualcosa di concreto con la presentazione ufficiale del dispositivo in versione “kit per sviluppatori”: il tablet con capacità di mapping 3D costa caro ma permetterà di realizzare applicazioni mobile avveniristiche, promette Google.

Il Project Tango Tablet Development Kit annunciato da Mountain View è in sostanza un tablet da 7″ basato su SoC NVIDIA Tegra K1 , e possiede quindi una dotazione hardware di primo livello, almeno per quanto riguarda le performance e soprattutto sul lato GPU (basata sulla stessa architettura delle potenti schede GeForce per PC) e GPUGPU.

Il resto dell’hardware di Tango prevede 4 Gigabyte di memoria RAM, 128 Gigabyte di storage, una videocamera per il tracking dei movimenti, un sensore di profondità, supporto alla connettività completo. Il costo del dispositivo è di 1.024 dollari, il software con API, algoritmi e tool di sviluppo è incluso nel prezzo e Google sottolinea come Tango sia un gadget indirizzato esclusivamente a chi sviluppa software e non certo all’utente medio di gadget Android.

Caratteristica principale di Tango è ovviamente la sua capacità di mapping in 3D dell’ambiente esterno, grazie a un hardware che, stando a quanto sostiene NVIDIA, permette al tablet di “riconoscere lo spazio e il movimento in maniera simile agli umani” e che dovrebbe portare allo sviluppo di nuove modalità di interazione, app capaci di fondere armoniosamente mondo reale e oggetti virtuali.

E sempre parlando di 3D e gadget mobile, un’altra azienda seriamente intenzionata a proporre qualcosa di nuovo in questo genere è Amazon con il suo smartphone 3D : le fonti suggeriscono che il dispositivo farà uso della tecnologia Okao Vision di Omron per il riconoscimento facciale e la riproduzione di effetti di visione tridimensionale che non necessita di occhialini.

Alfonso Maruccia

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06 06 2014
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