Tavola rotonda sulle telecomunicazioni

La organizza per il quinto anno Business International. Si discute di regole in un mercato in perenne evoluzione con l'Autorità per le Garanzie di settore

Roma – Appuntamento alle ore 9:00 del 17 dicembre, nella Sala del Consiglio della Camera di Commercio di Roma, per discutere di L’evoluzione del mercato delle telecomunicazioni in Italia: gli scenari tecnologici e gli aspetti regolamentari . Una tavola rotonda, giunta alla quinta edizione, organizzata da Business International , e che vede la partecipazione dell’Autorità per le Garanzie nelle Telecomunicazioni.

Tema della discussione “l’evoluzione del mercato delle telecomunicazioni in Italia, analizzando le più recenti innovazioni in ambito tecnologico e l’impatto del nuovo quadro regolamentare sul settore”. Ma nel corso del convegno saranno analizzate anche questioni di scottante attualità, quali “l’integrazione della rete e dei servizi fisso-mobile, il nuovo mercato degli operatori virtuali mobili (MVNO) e le condizioni paritarie per l’accesso alla nuova infrastruttura a banda larga”.

Il keynote speaker dell’evento sarà Corrado Calabrò, presidente dell’Autorità per le Garanzie delle Telecomunicazioni, a cui si uniranno top manager dei principali operatori del settore.

Tutte le informazioni sulle modalità di partecipazioni sono disponibili sul sito dell’iniziativa .

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  • memedesimo scrive:
    Campione intervistati NULLO
    non come numero ma omce valore.pigliate un ragazzetto di 16 anni. Li abbiamo avuti anche noi 16 anni sappiamo come funziona.Domanda: Tieni spento il telefonino in classe?il tipo magari lo fa, ma sai deve fa lo sborone e risponde: si lo uso!Il 13 enne?hai il cellulare?E certo! risponde lui, anche se non ce lha per non sentirsi come uno "di meno".Poi abbiamo i ca22oni (come me all'epoca) che se c'era dei sondaggi anonimi non faceva altro che sparare cazzate ridendosela con l'amichetto.my 2 cent
  • anger scrive:
    Ma sono solo io...
    ...l'unico 13enne che vive felice con un 3310 con qualche euro di credito e il più delle volte se lo dimentica a casa senza farsi troppi problemi? ;)
  • SpingitoreD iCavalieri scrive:
    Precari nel cervello
    Eccola qui la nuova generazione.Decine di giocattoli fin da piccoli, col risultato che invece di essere stimolati i loro cervelli vanno in overdose, si annoiano subito e non danno importanza a nulla.Poi c'è la TV onnipresente a stordirli come si deve, vi siete resi conto che praticamente OGNI bambino passa ore (incustodito) a guardare ripetutamente lo stesso dvd col cartone preferito? chissà come si arricchiscono le loro menti.Poi appena possibile si passa al cellulare, così trascorrono la giornata a mandare SMS, di buono si può dire che la lunghezza di un singolo SMS è ben tarata sul numero di idee che possono esprimere.Poi permettere l'utilizzo del cellulare a scuola sarebbe follia pura, ma la scuola non c'è più ormai, c'è un posto senza regole dove vengono ammucchiati i giovani.Poi improvvisamente arriva la realtà degli adulti, ho fatto decine di colloqui a ragazzi appena diplomati...vi giuro non ci credevo...una massa INFORME di storditi senza personalità, senza idee e figuriamoci poi cultura.Dovevamo prenderne un paio, alla fine non abbiamo preso nessuno, gli mancavano proprio le basi e peggio ancora non mostravano alcun desiderio di migliorarsi!!!Qua non si tratta dell'eterna lotta fra le generazioni, ca##o!! io appena diplomato volevo spaccare il mondo!Ora no, abbiamo una generazione inconsistente.E quasi tutta la colpa va addossata ai genitori sessantottini, dei quali leggo ancora qualche inverecondo rigurgito fra i commenti.Nessuna responsabilità personale, nessuna punizione, nessuna conseguenza alle proprie azioni, i figli che non vanno educati ma assecondati, bisogna ragionarci...Cosa mai poteva uscire da queste idee?Una generazione di precari, nel lavoro ma innanzitutto dentro la testa, gente senza riferimenti.Quando la cosa sarà ben compresa dalla grande quantità di immigrati che stiamo ricevendo (nonostante una legge oscena), che hanno ben altra volontà e determinazione, saranno fo##uti.
    • Tsukishiro Yukito scrive:
      Re: Precari nel cervello
      - Scritto da: SpingitoreD iCavalieri
      Eccola qui la nuova generazione.
      Decine di giocattoli fin da piccoli, col
      risultato che invece di essere stimolati i loro
      cervelli vanno in overdose, si annoiano subito e
      non danno importanza a
      nulla.
      Poi c'è la TV onnipresente a stordirli come si
      deve, vi siete resi conto che praticamente OGNI
      bambino passa ore (incustodito) a guardare
      ripetutamente lo stesso dvd col cartone
      preferito? chissà come si arricchiscono le loro
      menti.
      Poi appena possibile si passa al cellulare, così
      trascorrono la giornata a mandare SMS, di buono
      si può dire che la lunghezza di un singolo SMS è
      ben tarata sul numero di idee che possono
      esprimere.
      Poi permettere l'utilizzo del cellulare a scuola
      sarebbe follia pura, ma la scuola non c'è più
      ormai, c'è un posto senza regole dove vengono
      ammucchiati i
      giovani.
      Poi improvvisamente arriva la realtà degli
      adulti, ho fatto decine di colloqui a ragazzi
      appena diplomati...vi giuro non ci credevo...una
      massa INFORME di storditi senza personalità,
      senza idee e figuriamoci poi
      cultura.
      Dovevamo prenderne un paio, alla fine non abbiamo
      preso nessuno, gli mancavano proprio le basi e
      peggio ancora non mostravano alcun desiderio di
      migliorarsi!!!
      Qua non si tratta dell'eterna lotta fra le
      generazioni, ca##o!! io appena diplomato volevo
      spaccare il
      mondo!
      Ora no, abbiamo una generazione inconsistente.
      E quasi tutta la colpa va addossata ai genitori
      sessantottini, dei quali leggo ancora qualche
      inverecondo rigurgito fra i
      commenti.
      Nessuna responsabilità personale, nessuna
      punizione, nessuna conseguenza alle proprie
      azioni, i figli che non vanno educati ma
      assecondati, bisogna
      ragionarci...
      Cosa mai poteva uscire da queste idee?
      Una generazione di precari, nel lavoro ma
      innanzitutto dentro la testa, gente senza
      riferimenti.
      Quando la cosa sarà ben compresa dalla grande
      quantità di immigrati che stiamo ricevendo
      (nonostante una legge oscena), che hanno ben
      altra volontà e determinazione, saranno
      fo##uti. :-o :-o :-o :-o :-o :-o :-o :-o :-o :-o :-o :-o :-o :-o :-o :-o :-o :-o :-o :-o :-o :-o :-o :-o :-o :-o :-o :-o :-o :-o :-o :-o :-o :-o :-o :-o :-o :-o :-o :-o :-o :-o :-o :-o :-o :-o :-o :-o :-o :-o :-o :-o :-o :-o :-o :-o
      • SpingitoreD iCavalieri scrive:
        Re: Precari nel cervello
        :D ho esagerato?
        • Tsukishiro Yukito scrive:
          Re: Precari nel cervello
          - Scritto da: SpingitoreD iCavalieri
          :D ho esagerato?Be', come trollata non era male, lo ammetto!
          • SpingitoreD iCavalieri scrive:
            Re: Precari nel cervello
            La parte dei colloqui è assolutamente vera...Un deserto di menti sconsolante (tecnici programmatori), un tizio addirittura neanche si presentò...dopo averlo risentito disse che preferiva continuare a fare lo "scaffalista al supermercato".Bah...e niente contratti capestro eh? Per quanto ... perchè mai un'azienda dovrebbe assumere persone così??? tanto vale comprarsi un soprammobile, almeno lo usi come fermacarte.
          • SpingitoreD iCavalieri scrive:
            Re: Precari nel cervello
            La parte dei colloqui è assolutamente vera...Un deserto di menti sconsolante (tecnici programmatori), un tizio addirittura neanche si presentò...dopo averlo risentito disse che preferiva continuare a fare lo "scaffalista al supermercato".Bah...e niente contratti capestro eh? Per quanto ... perchè mai un'azienda dovrebbe assumere persone così??? tanto vale comprarsi un soprammobile, almeno lo usi come fermacarte.
    • Jinko Biloba scrive:
      Re: Precari nel cervello

      Quando la cosa sarà ben compresa dalla grande
      quantità di immigrati che stiamo ricevendo
      (nonostante una legge oscena), che hanno ben
      altra volontà e determinazione, saranno
      fo##uti.e, almeno una volta nella vita, se lo saranno meritato.
    • precario scrive:
      Re: Precari nel cervello
      Sapendo che verrano sottopagati, che faranno un lavoro di merda, è ovvio che non MOSTRINO alcun interesse o stimolo al colloquio.
  • napoletano scrive:
    L'intelligenza è un optional?
    Conosco una ragazzina di 16 che con il cell si fa le foto e le manda all'amichetto... di oltre 20 anni più vecchio!
    • Gatto Selvaggio scrive:
      Re: L'intelligenza è un optional?

      Conosco una ragazzina di 16 che con il cell si fa
      le foto e le manda all'amichetto... di oltre 20
      anni più vecchio!Cioè 36 anni... pronto per l'ospizio!
  • impattomedi a scrive:
    Si sapeva già, almeno a Roma...
    Vedere:http://punto-informatico.it/dir.asp?i=21/03/2007e cercare Impatto Media:http://www.faseeffe.it/impattomedia
  • Stargazer scrive:
    Re: Ognuno si merita quello che è..
    come non quotartiho avuto un esempio lampante giusto ieri con l'arrivo dei parenti a quelli del piano di sopraal mattino: il solo arrivo dei boci sulle scale si è sentito rombante in quanto pareva ci fosse un pachiderma che saliva; sbattevano i piedi a ogni scalinol'avessi fatto io mia madre mi dava un ceffone, la loro madre invece non diceva nullaal pomeriggio: ogni 5 minuti si sente urlare i bimbi tipo "pazzo da manicomio", evidentemente quella pausa gli serviva per prendere solo fiatoalla sera: dopo poco che se ne vanno via (finalmente) arrivano i nonni che essendo "sportivi alla moda" sono andati a far ginnastica (si erano dileguati come sempre sapendo dell'arrivo di nipoti e figlia)Naturalmente per tutto il tempo che urlavano correvano saltavano ecc la madre non ha detto nulla di nulla, neanche ha alzato la voce una voltaDi promo acchito direi che stava o ascoltando musica in cuffia o guardava un film in cuffia in santa pace mentre i figli sfasciavano la casa dei nonniAi miei tempi mia madre il solo fatto di non disturbare persone altri non me l'avrebbe fatta passare lisciaevidentemente erano altri tempiben diversa da questa società di superficiali che pensano solo a loro
    • VE LO DICO IO scrive:
      Re: Ognuno si merita quello che è..
      Hai perfettamente ragione... ma sai qual'è il vero problema di quanto ti è accaduto e di quanto accade in tutte le altre famiglie di intelligenza media?? Il fatto che la gente non vuole essere giudicata e vuole tutta quanta passare come buonista... sgridare un figlio o dargli un ceffone davanti altri altri con il solo intento di educarlo, si passa come cattivi della situazione.. e questo accade perchè l'italiano medio è un falso buonista irresponsabile. Il metodo di educare i figli è cambiato ed i risultati si vedono.. sarebbe pra di tornare alla sculacciata, alle riconrse dietro un tavolo per un ceffone e soprattutto dare ragione ai professori quando questi richiamano il proprio figlio ed anche tornare a scuola per scusarsi. Non ho 40-50 anni, ne ho 21, la scuola l'ho finita da poco e di schifezze ne ho viste parecchie.. come di genitori incapaci.. da 21enne dico che nella scuola c'è bisogno di autorità così come ne hanno bisogni i moderni e frustrati genitori di oggi.. poverini mi fanno veramente pena..
  • tappetomane scrive:
    bamboccioni al tappeto
    come da oggetto
  • firefox scrive:
    EDUCAZIONE
    Ho 17 anni e confermo che i ragazzi della mia fascia d'età (non tutti ma la maggior parte) sono un branco di caproni tutti uguali (stessi vestiti, stessi gusti musicali, stesso modo di parlare, ...), arroganti, ignoranti, strafottenti, sms-dipendenti, ecc...questo secondo me dipende dal fatto che molti genitori sono quasi "sottomessi" ai figli, nel senso che questi, abituati ad avere tutto, cominciano a dare per scontate cose che non lo sono assolutamente, pretendendo sempre di più e volendo sempre avere ragione. non conoscono parole come "rinunciare", "umiltà", o ne hanno un'idea distorta.dovendo scegliere a chi dare la colpa farei 25% ai caproni, 60% ai genitori e 15% alla tv.Comunque io il cellulare ce l'ho (comprato con i miei soldi perchè quello "vecchio" l'ho perso io), non lo cambio ogni volta che esce il modello nuovo, non spendo più di 10 euro al mese e lo uso solo quando mi serve. Inoltre leggendo gli sms nei cellulari dei miei amici vi posso assicurare che il 90% dei messaggi sono ovviamente STRON***E totalmente inutili.per fortuna la massa di caproni non include tutti gli adolescenti, e la situazione per ora è un po' meno disastrosa di quello che i media vogliono far credere con allarmismi vari (parlo per esperienza). è anche vero che i ragazzini più piccoli sono ancora più arroganti dei miei "coetanei", quindi direi che la situazione sta peggiorando un po' alla volta.Soluzione: educazione più rigida e se necessario più bastonate da parte dei genitori, altirmenti i figli diventano dei molluschi che si credono leoniciao
    • TLH scrive:
      Re: EDUCAZIONE
      Come non condividere le parole di chi ha esperienze dirette.Fortuna che c'è sempre qualcuno che si salva.
    • SaintJust scrive:
      Re: EDUCAZIONE
      - Scritto da: firefox
      Ho 17 anni e confermo che i ragazzi della mia
      fascia d'età (non tutti ma la maggior parte) sono
      un branco di caproni tutti uguali (stessi
      vestiti, stessi gusti musicali, stesso modo di
      parlare, ...), arroganti, ignoranti,
      strafottenti, sms-dipendenti,
      ecc...Beh, è sempre stato così, e non sperare che da grande troverai una situazione migliore: le percentuali di stupidità nel mondo adulto sono le stesse (piccoli idioti conformisti crescono). Auguri
    • Tsukishiro Yukito scrive:
      Re: EDUCAZIONE
      - Scritto da: firefox
      Ho 17 anni e confermo che i ragazzi della mia
      fascia d'età (non tutti ma la maggior parte) sono
      un branco di caproni tutti uguali (stessi
      vestiti, stessi gusti musicali, stesso modo di
      parlare, ...), arroganti, ignoranti,
      strafottenti, sms-dipendenti,
      ecc...Non tutti, ma la maggior parte.E' sempre stato così, l'uomo è un primate, e i primati vivono in branco.Ti importa così tanto di quello che fanno gli altri?Vivi la tua vita con le persone con cui stai bene, e lascia che gli altri facciano altrettanto.Ma non ti viene mai il sospetto che qualcuno possa vedere te come parte di un branco? Magari quello di chi si ritiene fuori da ogni branco?
  • Tsukishiro Yukito scrive:
    E aggiungo
    Escludo dal novero le poche voci fuori dal coro: Alex, Nembo Kid, Eistein, ecc.Tutti gli altri sono pecore che accusano i ragazzi di essere pecore... il bue che dà del cornuto all'asino.PS. Casomai qualcuno non ci credesse, il sottoscritto il cellulare non l'ha MAI comprato, e NON lo possiede! Liberi di crederci o non crederci.
  • Tsukishiro Yukito scrive:
    bei commenti, davvero belli...
    Non ci sono più i giovani di una volta, le generazioni sono prive di valore, siamo tutti rincretini dal consumismo, si stava meglio quando si stava peggio, ecc.ecc.ecc.La maggior parte di commenti di sopra sembrano prodotti da un incrocio tra Ratzinger, un ex-68ino qualunque e un vecchietto alla fermata del bus.Vorrei sapere da chi si lamenta dei "giovani senza valore" QUANTI contatti CONCRETI ha coi giovani, adolescenti e bambini per definirli come una massa di dementi vandali alieni rimambiti.Provate a parlare con qualche prof delle superiori: ci sono quelli che si lamentano, ma ce ne sono anche, e non sono pochi, che vi diranno che i ragazzi, oggi come ieri, sono semplicemente NORMALI. Ci sono le teppe, ci sono gli imbecilli, ci sono quelli svegli, quelli sensibili e quelli in grado di guardarsi in giro e riflettere. Tutto sta a saperci parlare ed evitarle di vederli con le lenti opache dei propri PREGIUDIZI CATASTROFISTI.Mannò, qui il telefonino al 14enne è la fine del mondo. E perché? Perché il 14enne è demente per definizione.Voi siete come i razzisti di una volta, solo che siccome prendersela con negri ed ebrei non è più permesso sputate veleno su categorie che conoscete UNICAMENTE per gli schemi mentali che vi ha infilato in testa Studio Aperto.Voi, che blaterate tanto sui giovani rincitrulliti dalla TV, siete VOI i primi che vi siete fatti incantare dalla propaganda allarmatistica sulla gioventù violenta che ormai risuona dappertutto.Siete come i peggiori maschilisti, ma ormai, grazie al cielo, almeno da queste parti non si può più rinchiudere nelle case la donna e disprezzarla... e allora sfogate le vostre misere frustrazioni sui ragazzi, sui vostri stessi figli.Il gusto sadico di proibire, negare, umiliare, disprezzare, il gusto sadico di potervi nascondere dietro le giustificazioni: aaah, ma è per farlo crescere bene, è per insegnargli l'educazione, è perché io, che sono l'Adulto, so qual è la Verità!Penosi!E c'è gente che parla di schiaffi e botte da dare ai figli... vergognatevi! Le notizie sono piene di genitori che accoltellano i figli in seguito ai litigi, il signor Filippo Pappalardi attualmente sta in galera per aver ammazzato i suoi figli a suon di punizioni.Voi fate parte della stessa cultura che porta a queste cose, agli omicidi in famiglia.Voi siete come quelli che in altri paesi disprezzando la donna permettono il formarsi di quel brodo di cultura che poi porta agli omicidi delle donne nelle mura domestiche, alle lapidazioni in piazza delle adultere.Voi siete come quelli che "io non sono razzista, ma..." permettono la formazione di quella cultura che poi porta all'incendio nel campo nomadi.Voi, con i vostri allarmismi preconfezionati, con la vostra incapacità di dialogare, col vostro ricorrere alla proibizione, al disprezzo, alla paura, all'odio, alla violenza, voi, che vi fate impanicare da un telefonino, voi, siete proprio voi il PEGGIOR ESEMPIO che possa esserci per le nuove generazioni.Cecità, incapacità di comunicare, terrore per le novità, invidia per l'apertura mentale dei vostri figli... sono queste le cose che stanno mandando alla rovina il paese.E VOI ne siete complici, tutti quanti.Vergogna.
    • stako scrive:
      Re: bei commenti, davvero belli...
      uhdiu sei un po' brusco, ma alla fine dici cose sacrosante
    • alex scrive:
      Re: bei commenti, davvero belli...
      Hai picchiato duro... ma sostanzialmente condivido.Magari educare fosse cosi' semplice, una bella lista di cose da negare, da (non) dire, da (non) fare... Tutto bene, nessun problema, chi non lo fa e' un povero imbecille. Ma il dubbio che non sia cosi' facile non viene mai loro? Vorrei sapere questi soloni quanti figli hanno, speriamo pochi se ragionano cosi'. C'e' un post di "Guglielmo", poco sopra, che mi ha messo una tale tristezza... sembra scritto dal Conte di Raynaud del film "Chocolat". Non me ne voglia, e' solo il mio parere su una sua opinione, non un giudizio su di lui.Quando ero ragazzo, giuravo a me stesso che "da grande" mi sarei impegnato a capire i "giovani", quando vedevo che la generazione precedente non capiva, non ci arrivava. Non e' facile, xche' ogni generazione vede come "giusto" il proprio e come sovversivo il nuovo, e si preoccupa: forse e' istintivo. Sai quante volte mi viene da pensare: ma e' musica quella che ascoltano 'sti ragazzi? MTV, videoclip... poi penso a quando i vecchi mi dicevano: ma e' musica quella che ascolti? ... Erano Vasco, gli Iron, gli Scorpions. :-)
      • TdQ scrive:
        Re: bei commenti, davvero belli...
        poi penso a quando i
        vecchi mi dicevano: ma e' musica quella che
        ascolti? ... Erano Vasco, gli Iron, gli
        Scorpions.
        :-)embe'... e avevano torto? è musica?!dai...scherzo... ;)
      • SaintJust scrive:
        Re: bei commenti, davvero belli...
        beh, su vasco e gli scorpions avevano ragione(rotfl)
      • Tsukishiro Yukito scrive:
        Re: bei commenti, davvero belli...

        poi penso a quando i
        vecchi mi dicevano: ma e' musica quella che
        ascolti? ... Erano Vasco, gli Iron, gli
        Scorpions.
        :-)Il massimo è ascoltarsi adesso qualcosa dei Beatles, e pensare che al tempo venivano bollati come musica satanica . (rotfl) @^
    • Guglielmo scrive:
      Re: bei commenti, davvero belli...
      Probabilmente non hai capito niente di molte cose che hai letto.La maggior parte (e sicuramente io) non se la prende con le nuove generazioni che stanno crescendo ma con i cosiddetti ADULTI che dovrebbero occuparsi di loro. Per sottolineare la cosa io ho parlato nel mio post di 'sganassoni' ai genitori e non ai ragazzi.Ci credo anch'io che molti professori sono contenti dei loro alunni, del resto io lo ero dei miei studenti quando insegnavo. Però mi arrabbiavo sempre nel vedere la trascuratezza da parte di chi li cresceva. Genitori che non si accorgevano dei problemi di alcol dei figli, di genitori che imponevano le loro scelte scolastiche o di figli viziati cresciuti avendola sempre vinta in tutto.Ho conosciuto genitori disperati per uno spinello del loro figlio assolutamente incuranti invece del fatto che tornasse a casa tutti i sabati sera ubriaco fradicio.Poi ci sono altri tipi di insegnanti in giro, altri ADULTI inutili nel loro ruolo.Magari a te farà ridere la professoressa che si fa palpare il culo ma a me va venire la nausea una che si piglia lo stipendio per fare certe cretinate.Quindi non parlare di vecchietti e razzisti guarda bene attorno e rifletti. Quando vedo un bulletto per la strada, un 12enne con la sigaretta in bocca o sento di 'ragazzi bene' che devastano una scuola mi chiedo a casa loro chi ci sta.
      • alex scrive:
        Re: bei commenti, davvero belli...
        Guglielmo, i genitori imbecilli ci sono, nessuno lo nega, sono dovunque, ma - e' questo il punto che ci divide - non sono prerogativa della societa' moderna, semplicemente ci sono sempre stati. Il bullo che descrivi molto bene lo avevo come compagno alle medie, nel 1982! Il "vuoto" che attribuisci ai giovani di oggi c'e' sempre stato, e ahime' ci sara' forse sempre.Il cellulare non e' come il SUV, che a mio avviso e' TOTALMENTE inutile ed e' solo puro sfoggio di ricchezza (+costoso, +ingombrante, +inquinante, +pesante, +impacciato nelle manovre, +instabile nelle curve...) ma e' un passo avanti, se gli imbecilli lo usano male non diamo la colpa allo strumento!E ricorda, non e' detto che dietro ad un ragazzo difficile ci sia sempre e solo un genitore assente, a 16 anni gestire un ragazzo e' difficile, ci sono delle teste matte che a quella eta' non governi. Magari ci sono genitori disperati, che e' ben diverso...
      • Tsukishiro Yukito scrive:
        Re: bei commenti, davvero belli...

        Quando vedo un bulletto per la strada,
        un 12enne con la sigaretta in bocca o sento di
        'ragazzi bene' che devastano una scuola mi chiedo
        a casa loro chi ci sta.Be', chiamami cinico per me a 12 anni se uno vuole fumare, saranno anche affari suoi. Non esistono leggi che glielo possano impedire. Al massimo ci possono pensare i suoi genitori.La devastazione della scuola va trattato come un reato, e i responsabili puniti, ma in quanto individui , senza cominciare a delirare sulla "gioventù degenere", o ricondurre tutto quanto alla loro età, come un tempo si faceva col colore della pelle.Un bulletto per strada? Boh, dipende cosa sta facendo.Di "bulletti" ce ne sono a tutte le età, e chi non fa un lavoro autonomo ma in qualche ditta può capire bene cosa intendo.Quello che non sopporto, anzi, che mi manda in bestia sono tutti 'sti discorsi generalizzanti sulla "gioventù degenere".Basta che Studio Aperto per qualche settimana ci fracassi i maroni col bullismo (come se non fosse mai esistito, poi!) o con casi di ragazze che danno in giro le loro foto semiporno in cambio di ricariche, e maggicamente dopo qualche giorno giri su tutti i forum internet e trovi tutti gli utenti che fanno a gara su chi "meglio" pontifica sui giovani degenerati, che ci vogliono le maniere forti, che gli adulti sono irresponsabili (ma se tutti si lamentano, dove mai saranno questi adulti irresponsabili?!), che c'è troppo permissivismo, che è colpa dei videogiochi, dei film horror, dei telefonini... e siamo fortunati che gli anime li lasciano stare, perché ormai sono sdoganati!Be', a me questi sembrano ragionamenti fatti con le chiappe.Prima che saltasse fuori 'sta smaronata dell'"emergenza bullismo" in giro per la rete io non ho quasi mai visto tutti questi latrati contro i giovani e contro il lassismo educativo. E allora il sospetto che tutto 'sto cancan sia causato anche a informazione-spazzatura stile Studio Aperto mi viene.E allora è davvero buffo sentire la gente lamentarsi che i "giovani sono influenzati dalla cattiva tivvù", quando le loro stesse lamentele sono figlie di quella mentalità moralistico-pornografica tipica di Studio Aperto, quella mentalità che fa da battistrada ai ben noti provvedimenti semi-talebani di questi governi di sinistra.Nessuno si lamenti se poi ci vengono a castrare internet agitando lo spauracchio dei "giovani influenzabili". Perché qui ci si scava la fossa con le proprie mani...
        • sgamapedo scrive:
          Re: bei commenti, davvero belli...
          - Scritto da: Tsukishiro Yukito

          Quando vedo un bulletto per la strada,

          un 12enne con la sigaretta in bocca o sento di

          'ragazzi bene' che devastano una scuola mi
          chiedo

          a casa loro chi ci sta.

          Be', chiamami cinico per me a 12 anni se uno
          vuole fumare, saranno anche affari suoi. Non
          esistono leggi che glielo possano impedire. Al
          massimo ci possono pensare i suoi
          genitori.
          La devastazione della scuola va trattato come un
          reato, e i responsabili puniti, ma in quanto
          individui , senza cominciare a delirare sulla
          "gioventù degenere", o ricondurre tutto quanto
          alla loro età, come un tempo si faceva col colore
          della
          pelle.
          Un bulletto per strada? Boh, dipende cosa sta
          facendo.
          Di "bulletti" ce ne sono a tutte le età, e chi
          non fa un lavoro autonomo ma in qualche ditta può
          capire bene cosa
          intendo.

          Quello che non sopporto, anzi, che mi manda in
          bestia sono tutti 'sti discorsi generalizzanti
          sulla "gioventù
          degenere".
          Basta che Studio Aperto per qualche settimana ci
          fracassi i maroni col bullismo (come se non fosse
          mai esistito, poi!) o con casi di ragazze che
          danno in giro le loro foto semiporno in cambio di
          ricariche, e maggicamente dopo qualche giorno
          giri su tutti i forum internet e trovi
          tutti gli utenti che fanno a gara su chi
          "meglio" pontifica sui giovani degenerati, che ci
          vogliono le maniere forti, che gli adulti sono
          irresponsabili (ma se tutti si lamentano,
          dove mai saranno questi adulti irresponsabili?!),
          che c'è troppo permissivismo, che è colpa dei
          videogiochi, dei film horror, dei telefonini... e
          siamo fortunati che gli anime li lasciano
          stare, perché ormai sono
          sdoganati!

          Be', a me questi sembrano ragionamenti fatti con
          le
          chiappe.
          Prima che saltasse fuori 'sta smaronata
          dell'"emergenza bullismo" in giro per la rete io
          non ho quasi mai visto tutti questi
          latrati contro i giovani e contro il
          lassismo educativo. E allora il sospetto che
          tutto 'sto cancan sia causato anche a
          informazione-spazzatura stile Studio Aperto mi
          viene.
          E allora è davvero buffo sentire la gente
          lamentarsi che i "giovani sono influenzati dalla
          cattiva tivvù", quando le loro stesse
          lamentele sono figlie di quella mentalità
          moralistico-pornografica tipica di Studio Aperto,
          quella mentalità che fa da battistrada ai ben
          noti provvedimenti semi-talebani di questi
          governi di
          sinistra.
          Nessuno si lamenti se poi ci vengono a
          castrare internet agitando lo spauracchio
          dei "giovani influenzabili". Perché qui ci si
          scava la fossa con le proprie
          mani...Hola wakko
    • Lieutenant scrive:
      Re: bei commenti, davvero belli...
      Dici cose giuste, a prima vista... ma secondo me hai una visione piuttosto miope.Anzitutto una premessa: non ho figli, non amo particolarmente i bambini, ho l'età per avere figli ma sono ancora abbastanza giovane (26 anni) per permettermi di non averne.Sono cresciuto senza il cellulare e devo dire che non ne ho mai sentito l'esigenza. Oggi le cose sono cambiate e avere il cellulare per i ragazzini è effettivamente un'esigenza, altrimenti si viene presi in giro dagli amici, ci si sente inferiori, ci si sente emarginati perchè gli altri stanno sempre in contatto con gli SMS mentre chi non ha il cellulare non può. In questo senso sono daccordissimo con i genitori che prendono il cellulare ai figli e personalmente se avessi un figlio, siccome conosco la tecnologia, gli prenderei subito uno smartphone con tanto di GPS così posso effettivamente tenerlo d'occhio in silenzio, senza interferire se non quando realmente necessario.D'altro canto penso che le persone migliori che ho conosciuto finora sono tutte persone che non si sono mai potute permettere molto o che hanno alle spalle considerevoli problemi familiari. In generale, ciò che meglio ci permette di distinguere le reali necessità da quelle finte è il nostro grado di povertà. Meno cose possiamo permetterci, più siamo in grado di capire di cosa abbiamo realmente bisogno e il reale valore delle cose. A permetterci di distinguere ciò che è giusto da ciò che è sbagliato invece è la quantità di sofferenza che caratterizza la nostra vita (singolarmente).Insomma, non si può essere felici se prima non si è stati infelici. Avere "da subito" un cellulare ci induce a pensare che quella sia la normalità. Estendendo il ragionamento si arriva a concludere che a renderci felici è ciò che ci distingue dagli altri, qualcosa che noi abbiamo e che gli altri non hanno. La felicità diventa quindi qualcosa di squisitamente materiale... e questo è sbagliato.Se mai avrò un figlio e vorrà un cellulare glielo prenderò... ma dovrà guadagnarselo oppure scegliere tra quello e qualcos'altro che desidera (e che quindi non avrà). Questo non è sadismo, ma insegnargli ad accontentarsi e insegnargli a dare il giusto valore alle cose.Per il resto, l'arroganza dei giovani è aumentata. Di cretini ne ho conosciuti... ma adesso ho l'impressione che oltre ad essere cretini molti abbiano la consapevolezza di poterla fare franca e questo gli da' una spinta (in negativo) che prima non c'era.Quanto alle botte... be', lasciatelo dire sei un po' paranoico. Io penso che quasi tutti quelli che abbiano parlato di "botte" usando termini più o meno coloriti lo hanno fatto solo per rimarcare quanto non siano disposti a concedere ai figli privilegi assolutamente insensati e non perchè avessero realmente l'intenzione di picchiarli. In questo senso devi vergognarti tu, che non ti sprechi minimamente a cercare di capire il senso dei messaggi che vengono inviati e ti limiti a leggere ciecamente le parole scritte, alzando i toni e accusando le persone di cose che probabilmente non hanno pensato di fare neppure per un istante.
      • alex scrive:
        Re: bei commenti, davvero belli...

        Per il resto, l'arroganza dei giovani è aumentata. Sei cosi' sicuro? Di anni ne ho 12 piu' di te, ma i cretini che ho conosciuto io giusto a 15/16 anni (tu ne avevi 2/3)... non riesco ad immaginare di peggio.Mah...
        • Lieutenant scrive:
          Re: bei commenti, davvero belli...
          - Scritto da: alex

          Per il resto, l'arroganza dei giovani è
          aumentata.


          Sei cosi' sicuro? Di anni ne ho 12 piu' di te, ma
          i cretini che ho conosciuto io giusto a 15/16
          anni (tu ne avevi 2/3)... non riesco ad
          immaginare di
          peggio.
          Mah...Ovviamente non ho dei dati oggettivi che mi permettano di dare risposte certe, ma la mia percezione è questa.Di cretini a 15-16 anni ne ho conosciuti parecchi anch'io. Anzi, la maggior parte probabilmente li ho conosciuti a quell'età (ed erano i peggiori). La maggior parte però avevano comunque un minimo di rispetto e, soprattutto, riconoscevano l'autorità degli adulti.Ora invece ho l'impressione che non abbiano più rispetto per gli adulti, perchè hanno capito di avere il coltello dalla parte del manico... soprattutto a scuola.Insomma, sarà che sono cresciuto e sono diventato più attento a certe cose, ma ho l'impressione che con il passare del tempo i ragazzini siano diventati più smaliziati e più arroganti.
          • Tsukishiro Yukito scrive:
            Re: bei commenti, davvero belli...

            Di cretini a 15-16 anni ne ho conosciuti parecchi
            anch'io. Anzi, la maggior parte probabilmente li
            ho conosciuti a quell'età (ed erano i peggiori).
            La maggior parte però avevano comunque un minimo
            di rispetto e, soprattutto, riconoscevano
            l'autorità degli
            adulti.Mah, ho l'impressione che anche gli adulti, vent'anni fa, facevano gli stessi discorsi.Io ricordo, quando ero alle scuole medie, le lotte devastante, subdole e con colpi bassissimi, sia tra noi alunni come gruppo contro i prof, sia tra i ragazzi più "turbolenti" (delle vere e proprie carogne, roba da riformatorio) e quelli più deboli.Sarà che ho studiato in un paesello isolato, dove per i alcuni genitori avere il ragazzo che andava alle superiori era ancora un'onta ed era meglio mandarlo a lavorare... e infatti alcuni, a sedici anni, mentre io studiavo il latino, li ho rivisti in cantiere...Comunque metà della mia classe, in III media, fumava già, e questo era il minimo... meglio che non scenda in altri dettagli.E il rispetto per gli adulti? Zero. Ogni occasione era buona per fregarli e ricavarsi la propria libertà.
          • Lieutenant scrive:
            Re: bei commenti, davvero belli...
            - Scritto da: Tsukishiro Yukito
            E il rispetto per gli adulti? Zero. Ogni
            occasione era buona per fregarli e ricavarsi la
            propria libertà.Ah be', quello si...... ma non alla loro presenza.Ora invece fanno quello che vogliono anche in loro presenza, in modo strafottente.
    • SaintJust scrive:
      Re: bei commenti, davvero belli...
      No, ma guarda, secondo me non è l questione dei "giovani d'oggi" e "giovani di una volta", o "ai miei tempi" eccetera. Qua la questione è un'altra: la gente (i giovani, e anche i grandi, la mamma e il papà dei giovani) si sente morire se non ha il cellulare all'ultima moda, si sente fuori dal mondo civilzzato se non c'ha l'ultimo modello. Ora: se in un adulto posso disprezzare il fatto he il suo unico scopo nella vita è di essere à la page (o come cacchio si scrive :p ), ma non m preoccupo più di tanto perchè l'adulto è ormai un caso irrecuperabile, mi intristisce e mi preoccupa invece che il giovane non venga incoraggiato ed educato a fare a meno di tutte queste "inutility" il cui unico scopo è, nella maggior parte dei casi, quello di "farsi notare" o "fare i fighi". I genitori invece di promuovere l'apparenza dovrebbero promuovere la sostanza. Ma non è un problema nuovo, era così anche quando ero ragazzina io. Non denigro il cellulare, denigro ciò che è diventato nel mondo (specialmente giovanile) di oggi, e cioè uno status-symbol, un lasciapassare per non essere "tagliati fuori" (ma poi, da cosa? dai TVVTTBB?). Io non sono nè pro-celllare nè contro-cellulare, io sono a favore di un rapporto sano con gli oggetti e i beni di ogni genere (e cioè un "io li uso ma posso anche dimenticarmi che esistono perchè io continuo a esistere anche senza di essi"), cosa che non vedo nel mondo che mi circonda.
      • Tsukishiro Yukito scrive:
        Re: bei commenti, davvero belli...
        - Scritto da: SaintJust
        No, ma guarda, secondo me non è l questione dei
        "giovani d'oggi" e "giovani di una volta", o "ai
        miei tempi" eccetera. Qua la questione è
        un'altra: la gente (i giovani, e anche i grandi,
        la mamma e il papà dei giovani) si sente morire
        se non ha il cellulare all'ultima moda, si sente
        fuori dal mondo civilzzato se non c'ha l'ultimo
        modello.E' sempre stato così.Leggiti Rousseau, e si parla di secoli fa.Ma anche se fosse, perché quest'ansia missionaria, nonché un po' integralista, di voler "educare il mondo all'autonomia"? Ognuno potrà o no fare quel cavolo che vuole?Io il cellulare non ce l'ho, non mi serve, non ho bisogno di spendere euro di dio per un aggeggio di moda.Ma se la stragrande maggioranza preferisce andar dietro alle mode, non vedo perché (a meno di non essere un moralista) devo andar io a far la lezione.Che poi 'sta storia di "seguire le mode", non essere autonomi, eccetera, dipende anche e soprattutto dallo sguardo dell'osservatore. Qualunque comportamento può essere visto come un seguire la moda o come una dimostrazione d'autonomia. Dipende dalla prospettiva che si sceglie.
        Ora: se in un adulto posso disprezzare
        il fatto he il suo unico scopo nella vita è di
        essere à la page (o come cacchio si scrive :p ),
        ma non m preoccupo più di tanto perchè l'adulto è
        ormai un caso irrecuperabile, mi intristisce e mi
        preoccupa invece che il giovane non venga
        incoraggiato ed educato a fare a meno di tutte
        queste "inutility" il cui unico scopo è, nella
        maggior parte dei casi, quello di "farsi notare"
        o "fare i fighi".Intristisciti pure, ma lascia fare.E se a qualcuno "intristisse" il tuo particolare modo di vita? E se qualcuno ti entrasse in casa e ti portasse via tutto quello che hai perché, secondo lui , è frutto di un "seguire la moda", di un'influenza esterna, di qualcosa che non hai scelto tu?
        I genitori invece di promuovere
        l'apparenza dovrebbero promuovere la sostanza. I genitori sono esseri umani adulti maggiorenni indipendenti che possono decidere di promuovere quello che meglio credono, finché non usano la forza per promuoverlo. Punto.
        Io non sono nè pro-celllare nè contro-cellulare,
        io sono a favore di un rapporto sano con gli
        oggetti e i beni di ogni genere (e cioè un "io li
        uso ma posso anche dimenticarmi che esistono
        perchè io continuo a esistere anche senza di
        essi"), cosa che non vedo nel mondo che mi
        circonda.Sì, ma non puoi pretendere di trasformare il mondo e portarlo alla "sanità mentale".Altrimenti istituiamo il Comitato per la Punizione del Vizio e la Promozione della Virtù.Nel corso della storia c'è chi ci ha tentato: sono state le teocrazie cristiane, quelle islamiche, il periodo del Terrore rivoluzionario in Francia, lo Stalinismo... E' questo che vogliamo?E comunque ti invito a riflettere sulla fragilità de tuo concetto di "rapporto sano". Innanzi tutto perché per vivere e sopravvivere non si può fare a meno di avere dei beni; fossero anche quelli che permettono di distrarsi dallo stress, anche un videogioco o un film o un libro... o anche il cellulare con cui giochicchiare.Eppoi, comunque, si tratta di qualcosa di molto soggettivo. Cos'è, facciamo esami mentali a tutta la popolazione per stabilire chi abbia o meno 'sto rapporto? Ma i parametri, poi, chi li stabilisce?
        • SaintJust scrive:
          Re: bei commenti, davvero belli...
          Non faccio crociate e non pretendo i sostituirmi ai genitori, men che meno mi dichiaro esente da consumismi di vario tipo. Ma quando dici che "Qualunque comportamento può essere visto come un seguire la moda o come una dimostrazione d'autonomia. Dipende dalla prospettiva che si sceglie" non sono d'accordo, la massificazione è un fenomeno abbastanza oggettivo, anche scientificamente osservabile se vogliamo, e da quello, grazie al cielo, mi sento lontana mille miglia. Forse non sono stata chiara nell'esprimermi: ciò che trovo detestabile è il fatto che l'oggetto non diventa un bene di cui usufruisco (e quindi mi trovi d'accordo quando dici che "per vivere e sopravvivere non si può fare a meno di avere dei beni; fossero anche quelli che permettono di distrarsi dallo stress, anche un videogioco o un film o un libro... o anche il cellulare con cui giochicchiare."), ma diventa un bene con cui mi identifico , che è diverso (ma secondo te, se non fosse così, i brand, le firme, su quale molla del cervello farebbero leva per vendere oggetti che valgono 100 euro ad un costo di 1000 euro?). E questo, chiamami integralista, ma per me è profondamente sbagliato e porta al degrado culturale che è sotto l'occhio di tutti.
          • Tsukishiro Yukito scrive:
            Re: bei commenti, davvero belli...
            - Scritto da: SaintJust
            Non faccio crociate e non pretendo i sostituirmi
            ai genitori, men che meno mi dichiaro esente da
            consumismi di vario tipo. Ma quando dici che
            "Qualunque comportamento può essere visto come un
            seguire la moda o come una dimostrazione
            d'autonomia. Dipende dalla prospettiva che si
            sceglie" non sono d'accordo, la massificazione è
            un fenomeno abbastanza oggettivo, anche
            scientificamente osservabile se vogliamo, e da
            quello, grazie al cielo, mi sento lontana mille
            miglia.Evidentemente non è così forte, visto che tu per prima te ne chiami fuori e in secondo luoghi trovi forum come questi zeppi di persone che non la accettano.Ma dove sono, alla fine, questi "massificati"?
            Forse non sono stata chiara
            nell'esprimermi: ciò che trovo detestabile è il
            fatto che l'oggetto non diventa un bene di cui
            usufruisco (e quindi mi trovi d'accordo
            quando dici che "per vivere e sopravvivere non si
            può fare a meno di avere dei beni; fossero anche
            quelli che permettono di distrarsi dallo stress,
            anche un videogioco o un film o un libro... o
            anche il cellulare con cui giochicchiare."), ma
            diventa un bene con cui mi identifico , che
            è diverso (ma secondo te, se non fosse così, i
            brand, le firme, su quale molla del cervello
            farebbero leva per vendere oggetti che valgono
            100 euro ad un costo di 1000 euro?). E questo,
            chiamami integralista, ma per me è profondamente
            sbagliato e porta al degrado culturale che è
            sotto l'occhio di
            tutti.L'identificazione coi simboli, che sia un crocifisso, un animale totemico, una bandiera nazionale, il marchio della Nike o il personaggio di un anime è fenomeno transculturale e transtemporale.E non vedo cosa ci sia di male, almeno finché non si arriva a versare il sangue.Preferisco di gran lunga una società in cui chiunque, liberamente , senza coercizioni fisiche possa scegliere quali oggetti comprare e in cui identificarsi anche alla follia, piuttosto di una società in cui, per "salvare il popolo" dalle (supposte) alienazioni, e per "promuovere" la cultura (come se fosse oggettivamente misurabile poi!) sia lo Stato a intervenire in modo paternalistico, dirigistico, forzoso e forzato.Come la Storia, ripeto, già a mostrato in abbondanza.Il degrado culturale è portato dall'irrigidimento della cultura, dalla burocrazia, dallo statalismo, dall'invecchiamento nelle accademie, dal nepotismo, dal familismo... non certo dalle libertà individuali, anzi.
          • SaintJust scrive:
            Re: bei commenti, davvero belli...

            Preferisco di gran lunga una società in
            cui chiunque, liberamente , senza
            coercizioni fisiche possa scegliere quali
            oggetti comprare e in cui identificarsi anche
            alla follia, piuttosto di una società in cui, per
            "salvare il popolo" dalle (supposte) alienazioni,
            e per "promuovere" la cultura (come se fosse
            oggettivamente misurabile poi!) sia lo Stato a
            intervenire in modo paternalistico, dirigistico,
            forzoso e
            forzato.
            Come la Storia, ripeto, già a mostrato in
            abbondanza.
            Beh, non vedo perchè invece non contampli neanche lontanamente una ragionevole via di mezzo. Non è che la cultura la si deve promuovere per forza con la violenza. Io ho parlato di educazione genitoriale, non di metodi di indottrinamento alla Mao Tze Tung (che poi son più vicini al marketing di quanto sembri, se si esclude la componente coercitiva).Ho parlato di insegnare il valore dei soldi, e a valutare la persona per quel che è , non per quel che ha , non ho detto di vietare o censurare alcunchè.
            Il degrado culturale è portato dall'irrigidimento
            della cultura, dalla burocrazia, dallo
            statalismo, dall'invecchiamento nelle accademie,
            dal nepotismo, dal familismo... E io aggiungo: dall'ignoranza, dall'adorazione delirante per idoli vacui giunti al successo senza meriti e senza fatica (la meritocrazia la buttiamo nel cesso, insomma?), all'imitazione forsennata di modelli di corruzione, stupidità e prostituzione fisica e mentale della peggior specie, eccetera eccetera eccetera. Ormai hai capito come la penso, no?
          • Tsukishiro Yukito scrive:
            Re: bei commenti, davvero belli...

            E io aggiungo: dall'ignoranza, dall'adorazione
            delirante per idoli vacui giunti al successo
            senza meriti e senza fatica (la meritocrazia la
            buttiamo nel cesso, insomma?), all'imitazione
            forsennata di modelli di corruzione, stupidità e
            prostituzione fisica e mentale della peggior
            specie, eccetera eccetera eccetera. Ormai hai
            capito come la penso,
            no?Sì, e ho capito che non sono d'accordo.Ad es. non ho nulla contro la prostituzione, ma proprio nulla. Un lavoro come un altro.
          • sgamapedo scrive:
            Re: bei commenti, davvero belli...
            - Scritto da: Tsukishiro Yukito

            E io aggiungo: dall'ignoranza, dall'adorazione

            delirante per idoli vacui giunti al successo

            senza meriti e senza fatica (la meritocrazia la

            buttiamo nel cesso, insomma?), all'imitazione

            forsennata di modelli di corruzione, stupidità e

            prostituzione fisica e mentale della peggior

            specie, eccetera eccetera eccetera. Ormai hai

            capito come la penso,

            no?

            Sì, e ho capito che non sono d'accordo.
            Ad es. non ho nulla contro la prostituzione, ma
            proprio nulla. Un lavoro come un
            altro.hola wakko
          • sgamapedo scrive:
            Re: bei commenti, davvero belli...
            - Scritto da: Tsukishiro Yukito
            - Scritto da: SaintJust

            Non faccio crociate e non pretendo i sostituirmi

            ai genitori, men che meno mi dichiaro esente da

            consumismi di vario tipo. Ma quando dici che

            "Qualunque comportamento può essere visto come
            un

            seguire la moda o come una dimostrazione

            d'autonomia. Dipende dalla prospettiva che si

            sceglie" non sono d'accordo, la massificazione è

            un fenomeno abbastanza oggettivo, anche

            scientificamente osservabile se vogliamo, e da

            quello, grazie al cielo, mi sento lontana mille

            miglia.

            Evidentemente non è così forte, visto che
            tu per prima te ne chiami fuori e in secondo
            luoghi trovi forum come questi zeppi di
            persone che non la
            accettano.
            Ma dove sono, alla fine, questi "massificati"?


            Forse non sono stata chiara

            nell'esprimermi: ciò che trovo detestabile è il

            fatto che l'oggetto non diventa un bene di
            cui

            usufruisco (e quindi mi trovi d'accordo

            quando dici che "per vivere e sopravvivere non
            si

            può fare a meno di avere dei beni; fossero anche

            quelli che permettono di distrarsi dallo stress,

            anche un videogioco o un film o un libro... o

            anche il cellulare con cui giochicchiare."), ma

            diventa un bene con cui mi identifico ,
            che

            è diverso (ma secondo te, se non fosse così, i

            brand, le firme, su quale molla del cervello

            farebbero leva per vendere oggetti che valgono

            100 euro ad un costo di 1000 euro?). E questo,

            chiamami integralista, ma per me è profondamente

            sbagliato e porta al degrado culturale che è

            sotto l'occhio di

            tutti.

            L'identificazione coi simboli, che sia un
            crocifisso, un animale totemico, una bandiera
            nazionale, il marchio della Nike o il personaggio
            di un anime è fenomeno transculturale e
            transtemporale.
            E non vedo cosa ci sia di male, almeno finché non
            si arriva a versare il
            sangue.

            Preferisco di gran lunga una società in
            cui chiunque, liberamente , senza
            coercizioni fisiche possa scegliere quali
            oggetti comprare e in cui identificarsi anche
            alla follia, piuttosto di una società in cui, per
            "salvare il popolo" dalle (supposte) alienazioni,
            e per "promuovere" la cultura (come se fosse
            oggettivamente misurabile poi!) sia lo Stato a
            intervenire in modo paternalistico, dirigistico,
            forzoso e
            forzato.
            Come la Storia, ripeto, già a mostrato in
            abbondanza.

            Il degrado culturale è portato dall'irrigidimento
            della cultura, dalla burocrazia, dallo
            statalismo, dall'invecchiamento nelle accademie,
            dal nepotismo, dal familismo... non certo dalle
            libertà individuali,
            anzi.hola wakko
        • SaintJust scrive:
          Re: bei commenti, davvero belli...
          Ancora: dici che "I genitori sono esseri umani adulti maggiorenni indipendenti che possono decidere di promuovere quello che meglio credono, finché non usano la forza per promuoverlo."Neanche su questo sono d'accordo. Se ai figli non si trasmette un concetto di bene e male condiviso, diventa l'anarchia, allora ci ritroviamo davvero coi vandali che sfasciano gli stadi, con le bambine che passano direttamente da non è la rai al letto dl produttore, coi bulletti che minacciano/uccidono/seviziano/violentano, ma i genitori che ruolo hanno insomma, secondo te? Di agire "a casaccio" o secondo il capriccio personale?E poi siamo contenti di quello che vediamo? Sei soddisfatto del mondo in cui vivi? Non sarebbe auspicabile che questi "valori condivisi" e "regole condivise" fossero più belli e migliori di quelli correnti, di quelli che hanno preso piede e che ormai sono diventati dominanti? Beh, ma se a te sta bene così... A me personalmente no.
      • TdQ scrive:
        Re: bei commenti, davvero belli...

        Io non sono nè pro-celllare nè contro-cellulare,
        io sono a favore di un rapporto sano con gli
        oggetti e i beni di ogni genere (e cioè un "io li
        uso ma posso anche dimenticarmi che esistono
        perchè io continuo a esistere anche senza di
        essi"), cosa che non vedo nel mondo che mi
        circonda.In questo pezzo mi ci trovo in pieno.Penso che difficilmente si possa obbiettare che questo non è un rapporto sano. Direi equilibrato.
    • gennaro scrive:
      Re: bei commenti, davvero belli...
      sicuramente molte cose sono condivisibili, ma oddio, essere severi, rigidi o anche semplicemente giusti coi propri figli (e il giusto non è opinabile, perchè poi i frutti cazzo si vedono) e ammazzarli... bè dai, i mezzi ce li hai, dicci che lo sai che c'è differenza...
    • sgamapedo scrive:
      Re: bei commenti, davvero belli...
      - Scritto da: Tsukishiro Yukito
      Non ci sono più i giovani di una volta, le
      generazioni sono prive di valore, siamo tutti
      rincretini dal consumismo, si stava meglio quando
      si stava peggio,
      ecc.ecc.ecc.

      La maggior parte di commenti di sopra sembrano
      prodotti da un incrocio tra Ratzinger, un
      ex-68ino qualunque e un vecchietto alla fermata
      del
      bus.

      Vorrei sapere da chi si lamenta dei "giovani
      senza valore" QUANTI contatti CONCRETI ha coi
      giovani, adolescenti e bambini per definirli come
      una massa di dementi vandali alieni
      rimambiti.

      Provate a parlare con qualche prof delle
      superiori: ci sono quelli che si lamentano, ma ce
      ne sono anche, e non sono pochi, che vi diranno
      che i ragazzi, oggi come ieri, sono semplicemente
      NORMALI. Ci sono le teppe, ci sono gli imbecilli,
      ci sono quelli svegli, quelli sensibili e quelli
      in grado di guardarsi in giro e riflettere. Tutto
      sta a saperci parlare ed evitarle di vederli con
      le lenti opache dei propri PREGIUDIZI
      CATASTROFISTI.
      Mannò, qui il telefonino al 14enne è la fine del
      mondo. E perché? Perché il 14enne è demente per
      definizione.

      Voi siete come i razzisti di una volta, solo che
      siccome prendersela con negri ed ebrei non è più
      permesso sputate veleno su categorie che
      conoscete UNICAMENTE per gli schemi mentali che
      vi ha infilato in testa Studio
      Aperto.
      Voi, che blaterate tanto sui giovani
      rincitrulliti dalla TV, siete VOI i primi che vi
      siete fatti incantare dalla propaganda
      allarmatistica sulla gioventù violenta che ormai
      risuona
      dappertutto.
      Siete come i peggiori maschilisti, ma ormai,
      grazie al cielo, almeno da queste parti non si
      può più rinchiudere nelle case la donna e
      disprezzarla... e allora sfogate le vostre misere
      frustrazioni sui ragazzi, sui vostri stessi
      figli.

      Il gusto sadico di proibire, negare, umiliare,
      disprezzare, il gusto sadico di potervi
      nascondere dietro le giustificazioni: aaah, ma è
      per farlo crescere bene, è per insegnargli
      l'educazione, è perché io, che sono l'Adulto, so
      qual è la
      Verità!
      Penosi!
      E c'è gente che parla di schiaffi e botte da dare
      ai figli... vergognatevi! Le notizie sono piene
      di genitori che accoltellano i figli in seguito
      ai litigi, il signor Filippo Pappalardi
      attualmente sta in galera per aver ammazzato i
      suoi figli a suon di
      punizioni.
      Voi fate parte della stessa cultura che porta a
      queste cose, agli omicidi in
      famiglia.
      Voi siete come quelli che in altri paesi
      disprezzando la donna permettono il formarsi di
      quel brodo di cultura che poi porta agli omicidi
      delle donne nelle mura domestiche, alle
      lapidazioni in piazza delle
      adultere.
      Voi siete come quelli che "io non sono razzista,
      ma..." permettono la formazione di quella cultura
      che poi porta all'incendio nel campo
      nomadi.

      Voi, con i vostri allarmismi preconfezionati, con
      la vostra incapacità di dialogare, col vostro
      ricorrere alla proibizione, al disprezzo, alla
      paura, all'odio, alla violenza, voi, che vi fate
      impanicare da un telefonino, voi, siete proprio
      voi il PEGGIOR ESEMPIO che possa esserci per le
      nuove
      generazioni.

      Cecità, incapacità di comunicare, terrore per le
      novità, invidia per l'apertura mentale dei vostri
      figli... sono queste le cose che stanno mandando
      alla rovina il
      paese.
      E VOI ne siete complici, tutti quanti.

      Vergogna.hola wakko
  • carmelo francescon i scrive:
    ma quale moralismo !
    E chi nega che il telefonino stata una magnifica invenzione? Il fatto è che assai spesso viene usato a sproposito e non solo dai fanciullini. E questi genitori apprensivi che consegnano il cellulare al loro bimbetto per controllo, essi dicono. Ma va là. 50 euro mensili, bazzecole che unite a tante altre spesucce di capi e cartelle firmate raggiungono un certo quid in negativo. Così poi la lagna di non arrivare alla fine del mese...baubau
  • stako scrive:
    quanta demonizzazione in questi commenti
    credo che una persona che va in giro con la maglietta "no mobile since" non sia meno esibizionista di quella che fa la falsa telefonata per farsi sentire fra la folla.. sinceramente capisco la critica ma non la demonizzazione, è vero che molti mercati si reggono sulla circoscrizione di ingenui (bambini) vendendo loghi sfondi suonerie e quei cazzo di gattini che ti cantano che ti è arrivato un messaggio con voci talmente lobotomizzanti che solo i nastri della Tim riescono a farti sentire più deficiente, ma da qui a bollare il telefonino come diavolo ne passa..il cellulare è uno strumento utile, permette di rimanere in contatto quando non si è presenti, permette di tenersi impegnati quando si è annoiati, permette di fare brevi comunicazioni via sms quando può risultare necessario.il vero demone è il consumatore, che ne distorce l'uso.tante volte mi sono detto "dieci anni fa non avrei mai litigato con una ragazza solo per non averle mandato un sms di buonanotte, cosa che oggi invece risulta quasi basilare in un rapporto di coppia, soprattutto fra giovani distanti. mi dico "cazzo uscivo senza cellulare e rientravo all'ora che mi pareva, ora esco dimenticando il telefono in casa e tutta la famiglia muore di angoscia".ok, sono d'accordo, ma è un'intossicazione dovuta alla stupidità degli utilizzatori e non dalla natura perversa e cattiva dei telefoni che nei commenti qui sopra tutti hanno paventato (perchè andare controcorrente è sempre in voga).cerchiamo di non essere retrogradi, la tecnologia serve e migliora lo stile di vita, quando gli individui sanno farne un uso corretto. ogni altra distorsione è per colpa dell'uomo, non del demone.
    • TdQ scrive:
      Re: quanta demonizzazione in questi commenti
      Ciao...sono quello della maglietta "Without mobile since 1996" e credo sia necessario un chiarimento.Il mio indossare la maglietta non ha e non vuole avere assolutamente nulla di esibizionistico.Nemmeno vuole demonizzare alcunché.Il mio è e vuole essere un semplice divertimento nello scoprire le reazioni delle persone ad un fatto che, per me, è assolutamente naturale. Non ho il cellulare. L'ho scelto io e sto benissimo.Non voglio imporre o demonizzare nessuna comportamento/uso.Certo...non sono daccordo su come la maggioranza delle persone sia dipendente da questo mezzo di comunicazione (perchè è solo questo e non un mezzo per sopperire ad un carattere penoso/ansioso/insicuro ecc ecc)Detto in altri termini un po' piu crudi ma che forse rendono meglio l'idea...per quel che mi riguarda puoi (tu possesore di cellulare) anche svenarti ed essere obbligato a mandare tua sorella sul marciapiede per comprarti il cellulare e il traffico che ne consegue...finchè lo fai attingendo dal tuo c/c la cosa non mi disturba.Certo continuo a pensare che tu (sempre lui..il possessore di cellulare :) ) sia un pirla ma non voglio impedirti di esserlo.Non ho più voglia di far la fatica di "insegnarti" qualcosa.Ho già fatto una maglietta che potrebbe farti riflettere... ho già fatto anche troppo.
    • alex scrive:
      Re: quanta demonizzazione in questi commenti
      Parole sante. L'argomento cellulari divide come pochi, si confonde l'uso con l'abuso, per molti diventano "il Grande Satana" simbolo del consumismo, dell'ostentazione, della "dissolutezza" della societa', dei SUV sulle strade, dell'educazione negata, non ci si ferma piu'... dimenticando che sono solo dei telefoni senza filo.Ma anche quando si e' diffuso il telefono tradizionale sara' stato cosi'? Mah...
      • Tsukishiro Yukito scrive:
        Re: quanta demonizzazione in questi commenti
        - Scritto da: alex
        Parole sante.
        L'argomento cellulari divide come pochi, si
        confonde l'uso con l'abuso, per molti diventano
        "il Grande Satana" simbolo del consumismo,
        dell'ostentazione, della "dissolutezza" della
        societa', dei SUV sulle strade, dell'educazione
        negata, non ci si ferma piu'... dimenticando che
        sono solo dei telefoni senza
        filo.

        Ma anche quando si e' diffuso il telefono
        tradizionale sara' stato cosi'?
        Mah...Sì, è stato così.Prova a cercarti qualche articolo al proposito. E' difficile trovarli, ma anche allora c'era chi si metteva le mani nei capelli.La cosa buffa è che tutta 'sta gente dà dei "pecoroni" ai ragazzi coi cellulari, e manco si rendono conto della loro pecoraggine nell'allinearsi al più becero allarmismo tecnofobo tale e quale quello di Studio Aperto.Il bue che dà del cornuto all'asino.
    • TdQ scrive:
      Re: quanta demonizzazione in questi commenti
      Ciao...sono quello della maglietta "Without mobile since 1996" e credo sia necessario un chiarimento.Il mio indossare la maglietta non ha e non vuole avere assolutamente nulla di esibizionistico.Nemmeno vuole demonizzare alcunché.Il mio è e vuole essere un semplice divertimento nello scoprire le reazioni delle persone ad un fatto che, per me, è assolutamente naturale. Non ho il cellulare. L'ho scelto io e sto benissimo.Non voglio imporre o demonizzare nessuna comportamento/uso.Certo...non sono daccordo su come la maggioranza delle persone sia dipendente da questo mezzo di comunicazione (perchè è solo questo e non un mezzo per sopperire ad un carattere penoso/ansioso/insicuro ecc ecc)Detto in altri termini un po' piu crudi ma che forse rendono meglio l'idea...per quel che mi riguarda puoi (tu possesore di cellulare) anche svenarti ed essere obbligato a mandare tua sorella sul marciapiede per comprarti il cellulare e il traffico che ne consegue...finchè lo fai attingendo dal tuo c/c la cosa non mi disturba. Fatti esclusivamente tuoi.Certo...mi fai un po' pena e continuo a pensare che tu (sempre lui..il possessore di cellulare ) sia un pirla ma non voglio impedirti di esserlo.Non ho più voglia di far la fatica di "insegnarti" qualcosa.Ho già fatto una maglietta che potrebbe farti riflettere... ho già fatto anche troppo.Fatti pure la tua prossima dose. Sempre riferito non a te personalmente ma al dipendente da cellulare.E certamente tutto IMHO
    • TdQ scrive:
      Re: quanta demonizzazione in questi commenti
      RIPOSTO per la terza volta pregando i CENSORI di PI di leggersi BENE il post e scoprire così, finalmente, che non c'è nulla di offensivo per nessuno.Chissa che ci arrivino...--Ciao...sono quello della maglietta "Without mobile since 1996" e credo sia necessario un chiarimento.Il mio indossare la maglietta non ha e non vuole avere assolutamente nulla di esibizionistico.Nemmeno vuole demonizzare alcunché.Il mio è e vuole essere un semplice divertimento nello scoprire le reazioni delle persone ad un fatto che, per me, è assolutamente naturale. Non ho il cellulare. L'ho scelto io e sto benissimo.Non voglio imporre o demonizzare nessun comportamento/uso.Per me sei libero di bruciare le tue risorse di tempo e soldi come ti pare.Certo...non sono daccordo su come la maggioranza delle persone sia dipendente da questo mezzo di comunicazione (perchè è solo questo e non un mezzo per sopperire ad un carattere penoso/ansioso/insicuro ecc ecc)Detto in altri termini un po' piu crudi ma che forse rendono meglio l'idea...per quel che mi riguarda puoi (tu possessore di cellulare in generale) anche svenarti ed essere obbligato a mandare tua sorella sul marciapiede per comprarti l'ultimo cellulare e il traffico che ne consegue...finchè lo fai attingendo dal tuo c/c la cosa non mi disturba. Fatti esclusivamente tuoi.Certo...mi fai un po' pena e continuo a pensare che tu (sempre lui..il possessore di cellulare in generale) sia un povero pirla ma non voglio impedirti certo di esserlo.Non ho più voglia di far la fatica di "insegnarti" qualcosa.Ho già fatto una maglietta che potrebbe farti riflettere... ho già fatto anche troppo.Fatti pure la tua prossima dose. Sempre riferito non a te personalmente ma al dipendente da cellulare.E certamente tutto IMHO
  • Frate Cazzo Da Velletri scrive:
    Enorme equivoco
    L'equivoco sta nel fatto che il possesso di un telefono cellulare venga capziosamente scambiato per alfabetizzazione tecnologica. I ragazzi sono dei veri mostri di velocità a scrivere gli sms in quel linguaggio che prelude all'analfabetisnmo ma poi non hanno la più pallida idea di cosa ci sia dentro a un computer o a una playstation. D'altronde i loro genitori guidano (si fa per dire) le automobili senza sapere, salvo rari casi, cosa c'è nel cofano...Ai bambini piccoli non viene ritenuto importante insegnargli a non cacarsi addosso, portano i pannolini fino quasi a 4 anni, e poi gli si schiaffa in mano il cellulare quando non hanno ancora imparato a mettere in fila più di 5 parole.
    • HALF scrive:
      Re: Enorme equivoco
      Il problema è che stiamo a parlarne in internet invece che in piazza guardando in faccia la gente, spesso con arroganza, presunzione, maleducazione.Cosa abbiamo da insegnare?
  • Guglielmo scrive:
    Il vero problema è un altro
    Se non fosse per quello che stanno combinando i genitori con i loro pargoli non sarebbe poi così una brutta notizia.La realtà è che le nuove generazioni stanno crescendo nel vuoto totale. Nessun limite, nessun senso di responsabilità.Il telefonino rischia di diventare semplicemente il surrogato di un controllo genitoriale latitante fino a una certa età del figlio e poi un cordone ombelicale mai allentato per gli anni successivi. Se poi aggiungiamo che più che un reale bisogno l'acquisto di un cellulare risponde a un criterio di omologazione allora il quadretto è completo.Se i genitori iniziassero a fare il loro mestiere sarebbe una gran bella cosa. Guardandomi in giro certe volte vorrei mollare di quei sganassoni non tanto ai ragazzetti irritanti ma ai loro papini e mammine così odiosi nel loro lassismo.
    • TLH scrive:
      Re: Il vero problema è un altro
      Condivido pienamente.I genitori ormai sono subordinati ai propri figli. Gli danno tutto quello che questi chiedono, e quando vengono rimproverati (per esempio a scuola dai professori) se la prendono con chi li rimprovera.. Cosi questi bamboccetti acquistano sempre più potere, sui genitori per primi, e crescono maleducati, abituati ad avere tutto senza lottare, omologati perchè assorbono senza capacità critiche quello che la televisione e i mass media, in generale, gli impone. Vai in giro per le strade e vedi ragazzetti arroganti, tutti vestiti uguali all'ultima moda, viziati, maleducati, ignoranti all'estremo.Dove andremo a finire con queste generazioni?Fin dove arriveranno i signori che fan girare i soldi nel loro sfruttamento degli individui che compongono la società? Alla paralisi totale? si fermeranno prima? Allo sfascio completo della società?
      • rospo scrive:
        Re: Il vero problema è un altro
        Una volta si diceva: il futuro è dei vostri figli.Temo che un giorno verremo guidati da rimbambiti con gli occhialoni italianstyle stile Mondaini.Spero di essere un genitore migliore per mio figlio, spero che questo mio desiderio sia anche il desiderio dei miei coetanei.Ma temo di essere una mosca bianca.
    • BlueSky scrive:
      Re: Il vero problema è un altro
      - Scritto da: Guglielmo
      Se non fosse per quello che stanno combinando i
      genitori con i loro pargoli non sarebbe poi così
      una brutta
      notizia.Ti quoto in pieno.
      • HALF scrive:
        Re: Il vero problema è un altro
        Il problema è che stiamo a parlarne in internet invece che in piazza guardando in faccia la gente, spesso con arroganza, presunzione, maleducazione.Cosa abbiamo da insegnare?
  • asdolo scrive:
    bah... i osldi chi glieli ha dati?
    mi spiegate una cosa? ma uno studio del genere serviva un professore di un'università? e poi che mi rappresenta? qualcosa che già sanno cani e porci? Si sa che questa generazione è un ammasso di viziati che non possono fare a meno di macchinine (cinquantini), cellulari e tonnellate di capi firmati!Non è colpa dei genitori. E' colpa della tv, delle pubblicità che riempono la testa ai loro figli di stereotipi assurdi.. e ovviamente quando gli si nega tutto ciò, loro si sentono maltrattati....emarginati e quant'altro. Spero solo che un giorno riescano a distinguere la realtà e non rimangano lobotomizzati da quelle assurdità superficiali.
    • rospo scrive:
      Re: bah... i osldi chi glieli ha dati?
      - Scritto da: asdolo
      ...
      Non è colpa dei genitori. E' colpa della tv,
      delle pubblicità che riempono la testa ai loro
      figli di stereotipi assurdi.. e ovviamente quandoNo, la colpa è assolutamente dei genitori.Non ci sono scuse.I genitori non sanno fare i genitori.I miei genitori mi hanno insegnato che la tv è falsa, io questa cosa l'ho sempre data per scontata, per me è normale sapere che le pubblicità colorate e i sorrisoni in tv nascondono tagliole.
    • Daniele scrive:
      Re: bah... i osldi chi glieli ha dati?
      sempre colpa degli altri, ottima scorciatoia per non guardarsi dentro e accorgersi di avere sbagliato. La colpa è VOSTRA che vi siete fatti abbindolare dalla pubblicità. Se proprio vogliamo dare a quest'ultima un ruolo infatti, questo è SECONDARIO...possono fare la pubblicità di quanto è buono da mangiare il letame ma IO non ci cascherei, VOIALTRI teledipendenti e ricettori sensibili dei msg pubblciitari ne fareste scorta in garage (si sa mai che sia una risorsa scarsa) :-)
    • google is your friend scrive:
      Re: bah... i osldi chi glieli ha dati?
      - Scritto da: asdolo
      Si sa che questa generazione è un ammasso
      di viziati che non possono fare a meno di
      macchinine (cinquantini), cellulari e tonnellate
      di capi firmati!
      Non è colpa dei genitori. E' colpa della tv,
      delle pubblicità che riempono la testa ai loro
      figli di stereotipi assurdi.. e ovviamente quando
      gli si nega tutto ciò, loro si sentono
      maltrattati....emarginati e quant'altro."questa generazione è un ammasso di viziati".Non sarà forse che la precedente generazione è infantile e non è stata in grado di educare i figli?La colpa *è* dei genitori, non buttiamo sempre tutto sugli altriGIYF
    • BlueSky scrive:
      Re: bah... i osldi chi glieli ha dati?
      - Scritto da: asdolo
      Non è colpa dei genitori. E' colpa della tv,Troppo comodo. Chi gliela fa vedere la tv? Chi non li segue? Chi compra loro tutto il possibile perché non ha voglia di sentir "frignare"? I bambini hanno sempre fatto i capricci. Solo che ora ci sono genitori che non hanno voglia di imporre un no perché è più comodo aprire il portafoglio. Poi ci sono quelli che alle 10 di mattina chiamano il loro pargolo di 12 anni per chiedergli cosa vuole da mangiare a pranzo. Robe da matti. E poi tutta questa storia non sarebbe colpa dei genitori?
  • rospo scrive:
    si aggiunga: questa non è comunicazione
    ma dipendenza bella e buona.Mandare più di 5 sms al giorno vuol dire aver paura di comunicare.L'sms è la trappola, è la voragine dove affondano euro e socialità.Questo telefonino è l'ennesimo bisogno di cui non avevamo bisogno, l'hanno creato sinteticamente i markettari, è uno strumento per niente tecnologico, è junk technology, è un'accozzaglia di cose vecchie messe insieme dentro una scatoletta di plastica più o meno bella. Come al solito vendono l'apparenza, vendono la scatoletta di plastica non il contenuto perchè l'n73 fa le stesse cose che faceva lo startac perchè fa e ricevete telefonate, ovvero tutto ciò che deve fare un telefono.Usiamo un sistema del tutto inefficente per dire cose inutili. In più fa male, lo fa come lo farebbe un segnale radio nella gamma delle microonde, ovviamente nessun documento ufficiale dice che tutto ciò è nocivo, ma come per le sigarette qualcuno prima o poi riuscirà a farci obbligatoriamente scrivere sul display "questo cellulare uccide".Il cellulare uccide anche per altri motivi non direttamente collegati, se sei avezzo a distrarti in macchina smessaggiando ci sta che presto o tardi ti spiaccicherai contro un bel platano a 100km/h.Cari genitori che sarete (ormai quelli di oggi il loro danno l'hanno già fatto), sappiate che dando il cellulare ai vostri figli contribuirete a:- la loro possibile morte- la loro progressiva asocialità- la loro progressiva perdita nel valore delle cose- creare in loro una dipendenza da falsa tecnologia- incrementare la loro maleducazione- la loro progressiva perdita delle capacità espressiveuna cosa soltato avrete in cambio: la medicina per la VOSTRA insicurezza.
  • TLH scrive:
    La società del consumismo
    Il cellulare? un oggetto tecnologico comodo perchè ti permette di effettuare chiamate senza bisogno di recarti in un apposito luogo provvisto di telefono fisso.Il cellulare oggi? un oggetto scomodo, diventato un "modo" per scaricare le proprie tensioni emotive, aspettative, la propria eccentricità, un inutile idiozia che rende il soggetto che lo usa completamente dipendente da chi giostra con abilità i giochi economici del paese.Siamo la società degli zombie. Chi manovra l'economia ci ipnotizza con le pubblicità e la televisione e noi, come poveracci, spendiamo.. spendiamo.. e il mezzo migliore è il cellulare. Perchè i soldi diventano numeri, qualcosa di inesistente, perso tra una tariffa, un'opzione, una ricaricabile..Mi fa pena quella gente sempre con il cellulare alla mano, persa tra messaggini, squilli e cazzate.. segno di una ricerca dell'altro che è destinata a finire nella più sfrenata individualità.Con un SMS non si comunica. Questa è la realtà. Il messaggio o la chiamata sono solo una finzione. Ecco perchè siamo sempre più soli.Benvenuti nella società delle apparenze, dove le persone si comportano non per quello che sono ma per quello che vogliono mostrare.. e allora vedrete chi fa finta di parlare al cellulare per mostrarsi come una persona cercata e riflettere una propria immagine di importanza, FALSA, chi fieramente mostra i propri contatti ostentando una chissà quale abbondanza di amici, FALSI.. Nella società dell'apparenza tutti sono connessi ma nessuno comunica, e ognuno è SOLO.Ti trovi in una sala d'attesa a fianco di qualcuno.. forse prima nasceva un dialogo.. ora invece no perchè ognuno è impegnato con chissà quali messaggi, chiamate, giochini, cazzate!Siamo soli, siamo soli, siamo soli.E siamo anche sempre più stupidi e alla mercè dei signori dell'economia. Un branco di pecore insomma, buone solo a spendere soldi.Ma la soluzione c'è: cominciate a SPEGNERE LA TELEVISIONE, e a usare il cellulare SOLO QUANDO DAVVERO SERVE. Leggete libri al posto di guardare la televisione o andate a fare una passeggiata. A lungo andare ( qualche anno di disintossicazione ) questi nuovi comportamenti vi mostreranno la vera essenza delle cose e l'estraniarsi dal mondo che non c'è vi mostrerà la sua falsità..Siamo già dentro matrix, non c'è bisogno delle macchine o di strani cavi nel cervello.. siamo progrediti e oggi matrix è wireless!
    • rospo scrive:
      Re: La società del consumismo
      Date retta a colui che parlò con tanta saggezza.traduco in t9 per i più stolti: "datd pdtta a amjtg agd papjm amm tamta paggdxxa", componetelo l'sms e inviatelo ad almeno 40 amici nella vostra rubrica, riceverete in cambio una suoneria che vi urlerà nell'orecchio: "braaaavi braavi"
      • TLH scrive:
        Re: La società del consumismo
        Hai colto nel segno.Le catene sono l'ennesimo mezzo per sfruttare i cellulari e soprattutto chi li usa. Sicuramente in buona parte saranno organizzate da chi gestisce la telefonia, perchè fruttano tanti euro ai gestori (guarda a caso e nessuno di essi le ha proibite).Il fatto che ci sia gente che le segue è segno di una deficienza colossale.
        • Daniel Jackson scrive:
          Re: La società del consumismo

          Le catene sono l'ennesimo mezzo per sfruttare i
          cellulari e soprattutto chi li usa. Il grosso delle catene girano nei periodi festivi quando impazzano le offerte per SMS gratis.Ops, ho rotto la tesi del gran complotto? Scusa ;)
      • Disgraziato scrive:
        Re: La società del consumismo
        - Scritto da: rospo
        Date retta a colui che parlò con tanta saggezza.
        traduco in t9 per i più stolti: "datd pdtta a
        amjtg agd papjm amm tamta paggdxxa", componetelo
        l'sms e inviatelo ad almeno 40 amici nella vostra
        rubrica, riceverete in cambio una suoneria che vi
        urlerà nell'orecchio: "braaaavi
        braavi"(rotfl)(rotfl)(rotfl)(rotfl)(rotfl) MITICO!!!!
    • TdQ scrive:
      Re: La società del consumismo
      quoto dalla prima all'ultima lettera
    • Jhon Stockton scrive:
      Re: La società del consumismo
      Si, è vero, mi hai aperto gli occhi, adesso reagisco, bam!Che messaggio RETORICO. La società, le lucine, il disegno della supremazia plutocratica che ci muove come burattini e tutti NOI pecoroni a muoverci di conseguenza. Perchè quando scrivi "noi" sono sicuro che non lo intendi, perchè tu ti annoveri sicuramenti fra quelli che non si fanno fottere. Ma per favore non siamo tutti pecoroni, anzi forse quelli che agiscono consapevolmente sono in maggioranza. Veramente, ne ho i coglioni pieni di quelli che predicano, non li sopporto più questi che piangono...
      • TLH scrive:
        Re: La società del consumismo
        Hai confuso una mia opinione per una predica forse.Io ho detto la mia come tutti gli altri, senza alcuna intenzione di imporre alcunchè.Quanto a me, uso pochissimo il cellulare e quando davvero serve e guardo pochissimo la televisione.Per il resto ti potrà sembrare tutto irreale ma invito a guardare la realtà: pochi giorni di sciopero dei trasportatori hanno causato grandissime perdite economiche.. questo significa che tutti gli ingranaggi, compresi e soprattutto i consumatori, devono girare bene, altrimenti la curva si flette verso il basso.. capito che cosa siamo oggi? nient'altro che ingranaggi di un sistema che devono essere ben oliati da sponsor e marketing.. un sistema di controllo ben architettato.
        • Jhon Stockton scrive:
          Re: La società del consumismo

          Con un SMS non si comunica. Questa è la realtà. Il messaggio
          o la chiamata sono solo una finzione. Ecco perchè siamo
          sempre più soli.A me una frase come questa puzza di predica lontano un miglio.
          Quanto a me, uso pochissimo il cellulare e quando davvero
          serve e guardo pochissimo la televisione.E' per questo che giudico la tua opinione(o il tuo predicozzo) impropria, perchè sei sicuro di essere nel giusto. Il fatto è che molta gente da te giudicata incapace di comprendere come si debba usare il cellulare o i mezi mediatici in generale lo fanno invece in maniera esattamente consapevole e propria, solamente che è diversa dalla tua.
          Per il resto ti potrà sembrare tutto irreale ma invito a
          guardare la realtà: pochi giorni di sciopero dei
          trasportatori hanno causato grandissime perdite
          economiche.. questo significa che tutti gli ingranaggi,
          compresi e soprattutto i consumatori, devono girare bene,
          altrimenti la curva si flette verso il basso.. capito che
          cosa siamo oggi? nient'altro che ingranaggi di un sistema
          che devono essere ben oliati da sponsor e marketing.. un
          sistema di controllo ben architettato.Uou!! cavolo è tutto così irreale.... si fermano i mezzi di trasporto su cui viaggiano la maggior parte delle merci e del carburante di un paese e queste merci e questi carburanti non arrivano a destinazione. Cazzo è tutto così irreale sembra di stare in un film di Lynch. Il mondo attuale si basa su un sistema capitalistico e queste sono le conseguenze... non ci trovo niente di così strano. Ti domandi "cosa siamo oggi", ma dovresti chiederti se avevamo maggiore dignità ieri. Chiaramente facendo parte di un sistema dove i consumi sono uno dei motori trainanti del sistema stesso non è possibile non pensare ai cittadini come a delle possibili fonti di guadagno. Ma questo guadagno non è che viene estorto, viene derivato da servizi e/o merci offerte in cambio. Che poi i prezzi siano equi qesto è un'altro discoro. Il fatto è che si è consumatori fra le altre cose, voglio dire, c'è chi pensa a noi come guadagno e chi come persone, non ci trovo niente di scandaloso.
          • TLH scrive:
            Re: La società del consumismo
            Come ti ho detto non penso di essere nel giusto e non mi interessa di esserlo perchè vivo la mia vita e cerco di farlo in pace.Si trattava solo di qualche consiglio e riflessione, ma sei libero di pensare il contrario.Sull'ultima considerazione aggiungo: è vero che in cambio si ricevono merci o servizi ma spesso questi sono superflui e l'inganno globale risulta proprio nel vedere la gente come consumatori piuttosto che come persone, e sobillarli all'acquisto di nefandezze attraverso meccanismi che fanno leva su processi inconsci, come quelli messi in atto dalla pubblicità, che la persona non può e non sa controllare.
          • ruppolo scrive:
            Re: La società del consumismo
            - Scritto da: Jhon Stockton
            A me una frase come questa puzza di predica
            lontano un
            miglio.Ovvio.Ci vorrebbero PEDATE NEL CULO, allora non sentiresti puzza, ma dolore, ovvero qualcosa di concreto, non un semplice sospetto.E il dolore dovrebbe servire a svegliarsi e SCANDALIZZARSI.Comunque tempo al tempo, se non arriveranno le pedate arriverà un bel mattone in testa, con legato un cartellino indicante "recessione".
          • Jhon Stockton scrive:
            Re: La società del consumismo

            Ci vorrebbero PEDATE NEL CULO, allora non sentiresti puzza,
            ma dolore, ovvero qualcosa di concreto, non un semplice
            sospetto.
            E il dolore dovrebbe servire a svegliarsi e SCANDALIZZARSI.Scandalizzarsi in merito a cosa? Scandalizzarmi in merito ai bambini o in merito a quello che ha scritto TLH? Spiegarsi sarebbe già una buona cosa.
            Comunque tempo al tempo, se non arriveranno le pedate
            arriverà un bel mattone in testa, con legato un cartellino
            indicante "recessione".Recessione per quale motivo? Probabilmente c'è ne sono una marea di motivi per cui l'economia potrebbe recedere, forse non il consumo legato ai telefonini. Già, ma forse dovrei rileggere il tuo commento pieno di analisi socioeconomiche.
  • Prisco Mazzi scrive:
    [OT] Ma LOL
    Tra gli annunci google che mi appaiono nella pagina c'e' il mitico "chatta con tante lesbiche: Chatta con le ragazze gay della tua citta'! Invia 20 sms gratis". Pecunia non olet, eh?
    • xWolverinex scrive:
      Re: [OT] Ma LOL
      Firefox + AdBlock e passa la paura (rotfl)
      • Prisco Mazzi scrive:
        Re: [OT] Ma LOL
        - Scritto da: xWolverinex
        Firefox + AdBlock e passa la paura (rotfl)No ma a me diverte anche vedere sti annunci...non era una lamentela mia personale.
        • xWolverinex scrive:
          Re: [OT] Ma LOL
          - Scritto da: Prisco Mazzi
          - Scritto da: xWolverinex

          Firefox + AdBlock e passa la paura (rotfl)

          No ma a me diverte anche vedere sti annunci...non
          era una lamentela mia
          personale.Gusta le lesbicone eh.. porco ! xD
          • Prisco Mazzi scrive:
            Re: [OT] Ma LOL
            - Scritto da: xWolverinex
            Gusta le lesbicone eh.. porco ! xDMagari anche si', ma certamente per vederle non clicco su un annuncio di google! :-)Il bello e' che negli annunci google di PI esce ormai di tutto...mi ricordo tempo fa usciva sempre "sei iscritto a forza italia?", adesso vedo sempre finanziamenti, microspie ("spiofonino n6681", "spy fai da te"), medicinali ("test antidroga", "crack, base: come uscirne. Informazioni utili per vincere la dipendenza da crack e base"), "agenzia hostess", "selezioniamo talenti per moda e pubblicita'", pirateria software ("sbloccate vostro iphone", addirittura nella stessa pagina in cui c'e' anche l'ad di "controllo licenze" della BSA), ...insomma tutto il campionario di bassa lega tipico di un certo tipo di advertising...e non mi stupirei se chi clicca su quei link trovasse qualche simpatica sorpresa tipo spyware o peggio. Per quello dicevo "pecunia non olet"...Bah!
  • TdQ scrive:
    Si puo fare anche così
    Il prossimo marzo festeggerò i miei 12 anni senza cellulare.Gli ultimi due cellulari che ho avuto li ho venduti ad amici nel lontano marzo 1996.Non solo sono vivo... sto benissimo! In questi anni mi sono rimasti in tasca senza alcuno sforzo migliaia di euro.Sono passato e sto passando indenne e divertito attraverso migliaia di spot che mi vorrebbero far acquistare, di nuovo e ancora, l'ultimissimo fotovideoradioturbosexyfonino senza il quale ovviamente la mia vita si ridurrà uno sfacelo...solo, povero, brutto, senza gnocca e senza amici e con la diarrea :)Mi sono divertito molte volte a vedere la reazione delle persone quando mi chiedono il numero di cellulare e la risposta è: "Non ho cellulare!".I più "astuti", si vede chiaramente, pensano addirittura che sia un poveraccio salvo poi non saper più come prenderla quando aggiungo "Mi puoi trovare a questo numero (fisso) o inviarmi una mail...di sicuro non ci perdiamo :) "Ultimamente inizio a trovare quelli che mi invidiano. Non avendo il cellulare non ho rinunciato a niente. Non ho perso lavori, non ho perso soldi (anzi) e ho guadagnato enormemente in tranquillità.Ho eliminato in un sol colpo e senza sforzo tutti quei rompicogl**** che, senza alcun rispetto ti chiamano a qualunque ora di qualunque giorno semplicemente perché è facile, è possibile schiacciando dei tasti come scimmie, imporsi in un momento della tua vita per dirti o ripeterti il NULLA. Niente di importante, niente di urgente, niente di indispensabile.Cose talmente superficiali, banali e inutili che, se non avessero avuto questo mezzo immediato, non ti avrebbero mai detto o ti avrebbero potuto dire domani di persona senza che per questo cambiasse una virgola nella tua e nella loro vita.Il fatto che io non abbia il cellulare da così lungo tempo, questa mia “stranezza”, mi ha regalato una cerchia di amici/parenti/collaboratori/conoscenti che hanno superato la “selezione naturale”...sono rimasti quelli che si organizzano la vita (come era la normalità fare 10/15 anni fa) senza ansia e senza angoscia e che mi chiamano quindi quando hanno VERAMENTE qualcosa da dirmi evitando di tenermi costantemente prigioniero delle LORO ansie e ribaltarmi addosso i loro disastrati percorsi mentali. Mi chiamano quelli che se hanno un problema, PRIMA provano e riprovano in concreto e con volontà a risolvere da se stessi e SOLO DOPO mi chiamano per chiedermi un eventuale aiuto/consiglio/supporto. Se la stringano! Mi chiamano e se non mi trovano lasciano semplicemente un messaggio... oppure ancor più semplicemente mi richiamano più tardi :) Richiamano in un altro momento (se nel frattempo non è “magicamente” svanita l'urgenza e il motivo della chiamata) come era così scontato fare fino a quando non è stata data la possibilità a tutti i baluba di tutte le età e sesso di tritarci le palle anche se siamo in una spiaggia isolata alle quattro del mattino. Insomma persone che se la stringano un po' da sole e mi lasciano, come io faccio con loro, spazio e libertà.Per inciso: in tutto questo tempo e viaggiando per il mondo mi sono trovato due sole volte in una situazione in cui avrei VERAMENTE voluto avere un cellulare. Anche quelle due volte però, alla fine, ho risolto senza il mio amato, indispensabile cellulare.Ciao e continuate a sbattervi cercando la miglior tariffa 8)Non me ne vogliate...mi piace guardarvi quando telefonate :D
    • alex scrive:
      Re: Si puo fare anche così
      Grandissimo !!!Le tue parole mi hanno fatto riflettere molto.Chissa' che non mi venga anche a me la voglia di tagliare col cell ...Il bello e' che lavoro proprio nel settore :)CIAO
      • TdQ scrive:
        Re: Si puo fare anche così
        Grazie per l'apprezzamento...quindi ti aggiungo una chicca.Per divertirmi ancor di più ed amplificare l'effetto sorpresa/incredulità quest'estate mi sono fatto stampare una maglietta.Un cellulare con una x rossa sopra e sotto:Without mobile since 1996Non ti dico quante situazioni "gustose" ha provocato :)Ciao
    • TLH scrive:
      Re: Si puo fare anche così
      Bravo!! Mi piace il tuo comportamento e capisco dove vuole arrivare.Fare qualcosa di diverso spesso ci estrania e ci mostra la falsità sottesa alle cose. In questo caso la falsa utilità del cellulare, che oggi tutti hanno ma nessuno usa.Io personalmente ce l'ho ma lo uso pochissimo.. infatti una ricarica mi dura per mesi.. credo di farne un uso intelligente.. diciamo che in media in una settimana lo uso 5 minuti (e non esagero).Forse un uso intelligente è ancora migliore di un non uso. Perchè un non uso implica quasi una paura di sprofondare nell'abuso e quindi di non sapersi governare, mentre un uso intelligente ne sfrutta l'utilità senza perdersi nell'esagerazione o nel fanatismo. Stessa cosa per la televisione, anche se ancora mi sento troppo dipendente. A casa purtroppo a pranzo e a cena sono "costretto" a guardare il telegiornale (perchè vivo ancora con i miei genitori) che considero la forma più triste e spinta di controllo mentale. Quando avrò una mia abitazione la televisione avrà un posto di primo piano: IN GIARDINO.
      • TdQ scrive:
        Re: Si puo fare anche così
        La scelta del non uso e dell'uso intelligente sono molto simili.Comprendo (e vivo spesso la situazione) che la scelta che ho fatto genera sorpresa, incredulità, alcune volte anche diffidenza.Per esperienza diretta e prolungata posso dire che la stragrande maggioranza delle volte la reazione iniziale (qualunque essa sia) si trasforma presto, almeno apparentemente, in consenso, curiosità, apprezzamento.Comprendo anche che, non conoscendomi, sia legittimo il dubbio che questa scelta sia dovuta a "una paura di sprofondare nell'abuso e quindi di non sapersi governare" ma posso serenamente dire che non è così.Non sono nemmeno un tecnofobo...il lavoro che faccio, la casa che abito la vita stessa che conduco lo "dicono" chiaramente.In questi anni ho valutato anch'io, più volte, l'opportunità di ritornare al possesso di un cellulare. E di farne un uso intelligente.Uno dei motivi per cui sono ancora tuttora un non possessore di cellulare è pratico. Non psicologico.Nel momento in cui tornassi a possedere un cellulare dovrei, inevitabilmente,(volendone fare un uso intelligente e non volendo che tutti i rompicoglioni si coalizzino per farmi pagare questi 12 anni di tranquillità) iniziare a fare delle discriminazioni.Tu hai il mio numero...tu no. Ma perchè a lui l'hai dato e a me no?Questo genererebbe ovviamente chiacchiere, mugugni, preferenze (vere o presunte), pressioni, ricattini, miserie... tutte cose che, semplicemente non avendolo salto a piè pari con mucho gusto :)Come vedi non è di me che non mi fido...ma dell'incapacità altrui di vivere la loro vita senza sfracassare, inutilmente, la mia :)PSLa televisione non ce l'ho più da novembre 2006...non gli ho sparato...si è svampata e semplicemente, naturalmente non l'ho più ricomprata.Boh...che devo dire? La guardavo pochissimo quando c'era. Adesso non c'è e non mi manca per nulla.Mi sa tanto che tra un po' di anni mi faccio un altra maglietta...
      • Nembokid scrive:
        Re: Si puo fare anche così
        Quoto TLH,io il cellulare ce l'ho e ne faccio un uso intelligente(almeno per me)poi per qualcun'altro puo' essere un uso intelligente il fatto di non usarlo!!Non è l'ultimo modello che ci sia in commercio ma basta che svolga bene il suo compito,cioè quello di telefonare il resto non mi interessa.Non ho cambiato mai scheda e numero per non andare dietro a nessuna tariffa.Ho ancora una sim 8K.
    • Mi sto redimendo scrive:
      Re: Si puo fare anche così
      Ho iniziato a tenere il cell spento nel weekend, e lo spengo appena rientro in casa. Gli amici mi cercano a casa o via messaggistica(se sono online == se voglio essere contattato). Per lavoro controllo la posta una volta al giorno durante il weekend. Non guardo la Tv da due anni.E sto molto bene.
    • Katoblepa scrive:
      Re: Si puo fare anche così
      Leggendo questi post mi rincuoro....Perchè talvolta mi sento una mosca bianca circondato da gente che cambia telefonino appena ne esce uno nuovo...Io sono stato uno degli ultimi a dotarmi di cellulare ed essenzialmente per motivi di lavoro e, al di là che in alcune occasioni si rivela utile, l'ho sempre considerato uno strumento di tortura prevalentemente in mano a monomaniaci desiderosi di rompere gli zebedei al prossimo...Personalmente compro cellulari "senza". Senza fotocamera, senza mms pps cbs...wap sgnap chiapp...che telefoni e basta.Dopo la sbornia cellularesca degli ultimi anni vedo qualche flebile segno di rinsanvimento...speriamo che continui così....proprio perchè "life is now"...
    • ottomano scrive:
      Re: Si puo fare anche così
      - Scritto da: Venkman
      Ciao! Apprezzo anch'io la tua scelta. Dispongo di
      un solo telefono cellulare aziendale che
      rigorosamente tengo spento uscito dall'ufficio e
      nei fine
      settimana.
      Idem quando vado in ferie: spengo il telefono la
      sera dell'ultimo giorno di lavoro e lo riaccendo
      la mattina al
      rientro.Esattamente quello che faccio io.Ho un numero "pubblico" che chiunque può raggiungere, fino ad che non ritengo opportuno spegnere il cellulare.Da quel momento in poi sono raggiungibile, per emergenze, su un numero privato a conoscenza della mia famiglia e di un paio di amici molto stretti i quali, ovviamente, sanno che su quel numero possono chiamarmi solo in caso di reale necessità.In ogni caso, di solito, avviso tutti i miei contatti di non chiamarmi ma di preferire la comunicazione con SMS (meno invasiva e con la sicurezza che io legga il messaggio).Nicola
    • odiolecampa ne scrive:
      Re: Si puo fare anche così
      io non ho mai avuto un cellulare, non ho la tv da quando abito da solo, cioè da un paio d'anni, da quando ne avevo 23.Ora ho scoperto che con un paio di km a piedi al giorno, posso sfanculare la macchina e usare il bus, il 17 gennaio scadrà l'assicurazione e proverò a vivere 6 mesi senza rinnovarla. Non ho nulla che sia di marca, e comunque senza televisione molte marche inizio a non conoscerle nemmeno più. più che altro compro ogni tanto maglie/felpe di gruppi, e qualche paio di braghe al mercato. molti vestiti li ho da 13 anni, da quando facevo la terza media. mia madre poi si diletta a sferruzzare cuffie sciarpe e maglioni che sfidano armani in tutta tranquillità. E poi hanno un valore aggiunto emotivo più... non saprei, sano, genuino, rispetto a quello del marketing classico.non uso bagnoschiumi e shampoo, solo saponette, una bottiglia di plastica che si trasforma in diossina, alla settimana (almeno d'estate), mi sembra da eretici. ho un balconcino minuscolo sul quale coltivo di tutto, purchè sei legale, s'intenda.In casa ho solo lampadine da 5-7-11 watt.certo prima che entrino a regime pieno di illuminazione ci passa qualche minuto, ma io ce l'ho, e quindi alla grande.In due anni ho acceso i termosifoni una sola volta, quando è venuta la nonna. alla fine basta coprirsi per bene e ber due grappe.Tutto ciò m'ha giovato in salute fisica e mentale e ovviamente pure economicamente.per scrivere le rinunce fatte, benchè non sento la mancanza di nulla, la magliettina non mi basta. proverò con un copriletto. ma sempre occhio allo smug!
  • Luigi Irace scrive:
    Utilizzo completo
    La statistica non riporta dati su chi sa utilizzare TUTTE le opzioni del proprio telefono cellulare... Io ho iniziato ad avere un telefono mobile a 12 anni, nel 99, per problemi familiari, ma già era spiccato in me l'interesse verso le eventuali modifiche, tips&tricks che si potessero applicare al telefono. Idem è stato con i primi Nokia che ho avuto, per arrivare poi al primo smartphone a 15 anni, il glorioso 3650. Fortunatamente anche lì è stato amore a prima vista.Adesso all'età di 20 anni sono uno dei sostenitori piu' accaniti di Symbian OS e della Nokia della mia isola :PInvece i mocciosetti a stento sanno attivare (ho i miei dubbi sul disattivare) il "blutuuut" per mandare i "viiiidio" e le canzoni... Tecnorimbambiti!I (L) Symbian OSI (L) chi sa usare le cose che gli vengono messe in mano, con criterio!
    • Netsurfer scrive:
      Re: Utilizzo completo
      Infatti basta notare quanti terminali radiomobili (cellulari) sono infettati dai virus per ricordarsi che il 90% delle persone non ha bisogno del cellulare ultimo grido che ha in mano..perché le sue necessità si limitano a SMS e telefonate voce. (geek)
      • Daniele scrive:
        Re: Utilizzo completo
        beh, diciamoci la verità...chi avrebbe veramente bisogno di uno smartphone? Se stiamo a guardare, chiunque abbia uno smartphone ha (almeno) un PC che assolve completamente a tali funzioni. Mi direte, serve per lavoro per tenere le comunicazioni durante gli spostamenti...benissimo, e in quanti possessori di smartphone non hanno un portatile?Insomma, a che servono gli smartphone? Ma viva il mio vecchio nokia 3510 preso solo xkè la batteria del cellulare precedente dopo 5 anni mi durava solo 1-2' di conversazione voce :-)PS: Lo so avrei dovuto sostituire la batteria ma con i prezzi che correvano (e penso corrano) per i pezzi sostitutivi....
  • volgare scrive:
    Cos'è?
    Riferimento al telefonino: il mio rimane a casa il 90% del tempo che sta acceso.Se mi vogliono chiamare usano altri modi.Se mi voglio far sentire uso altri modi.Alla domanda "e se hai un incidente come chiami i soccorsi?"Il bello è che la gente è idiota, ma non se ne rende conto quando cerchi di farglielo capire. Proprio perchè sono idioti.
    • Venkman scrive:
      Re: Cos'è?
      Personalmente in una situazione di emergenza, molto meglio un palmare (radio) vhf/uhf...
    • Lieutenant scrive:
      Re: Cos'è?
      - Scritto da: volgare
      Alla domanda "e se hai un incidente come chiami i
      soccorsi?"Se sono cosciente probabilmente non sono grave e quindi posso cavarmela senza cellulare (sperando che passi qualcuno per la strada... ma per fortuna in Italia c'è sempre qualcuno in qualsiasi strada). Male che vada non vedendomi tornare mi verranno a cercare... per cui il problema del cellulare non si pone.Se invece non sono cosciente... anche ad avere un cellulare come faccio a telefonare?A giudicare dal contesto comunque immagino che la tua fosse una domanda retorica...
      • volgare scrive:
        Re: Cos'è?
        Esatto era retorica :)Il cellulare è uno strumento inutile ma che si pensa sia indispensabile, mentre ha l'unico scopo di rendere rintracciabile ogni singolo cittadino ne sia in possesso.
    • Daniel Jackson scrive:
      Re: Cos'è?
      - Scritto da: volgare
      Riferimento al telefonino: il mio rimane a casa
      il 90% del tempo che sta
      acceso.
      Se mi vogliono chiamare usano altri modi.
      Se mi voglio far sentire uso altri modi.E come mai lo hai comprato?
  • xWolverinex scrive:
    Chi è causa del suo mal...
    ... pianga sul cesso.
  • BLah scrive:
    Non ci sono più giocattoli
    Basta guardare il mercato pieno di giocattoli di merda, ispirati da serie animate ancor più di sterco, per capire che i bambini di oggi non hanno più riferimenti validi.L'unica scappatoia sono le "cose dei grandi".
  • Lo psicologo scrive:
    Il cordone ombelicale
    Il problema dei genitori è che non vogliono tagliare il cordone ombelicale con i figli. Ma questo è quanto la natura impone. Fornire un cellulare a un bambino significa non solo tenerlo sotto controllo ma far sì che lui si senta sempre in contatto con i genitori, e senta di essere da loro sempre protetto. E questo non è un bene, crescendo il ragazzo diventerà fragile e sempre più dipendente dai genitori.
    • lellykelly scrive:
      Re: Il cordone ombelicale
      vuoi mettere quanto rompe le balle un bambino piangendo? meglio accontentarlo ogni volta così non piange. se poi, uscito di casa scoprirà che tutti gli diranno di no e avrà una crisi e diventera emo o suicida???magari è una esagerazione, magari anche no.
    • medioman scrive:
      Re: Il cordone ombelicale
      - Scritto da: Lo psicologo
      Il problema dei genitori è che non vogliono
      tagliare il cordone ombelicale con i figli. Ma
      questo è quanto la natura impone. Fornire un
      cellulare a un bambino significa non solo tenerlo
      sotto controllo ma far sì che lui si senta sempre
      in contatto con i genitori, e senta di essere da
      loro sempre protetto. E questo non è un bene,
      crescendo il ragazzo diventerà fragile e sempre
      più dipendente dai
      genitori.Sembrerebbe che ti abbia citato in un altro mio post :-))Credo che questo sia il vero punto della questione, e che a non riconoscerlo ci sia solo qualche dipendente degli uffici marketing delle telco :-))). holahola
  • alex scrive:
    Sembra scritto da mia nonna...
    ... e' cosi' che si esprimerebbe, a 84 anni (anzi, forse userebbe toni + morbidi xche' il cell lo usa anche lei).Non si capisce dove stai il problema... la salute? discutibile, semai poniamo il problema di usare l'auricolare, senza criminalizzare l'oggetto in se' (la nocivita' delle radiazioni non ionizzanti, si sa, e' tutta da dimostrare).La morale? ai miei tempi ragazzini "paninari" spendevano oltre 120KL (del 1985!) per un paio di "Timberland", forse e' meglio spenderli in tecnologia.Mah, un articolo da alto medioevo, criminalizza "persino i genitori che lo affidano xche' lo hanno gli altri". E se tuo figlio e' il solo a non averlo e rimane escluso? Ai miei tempi (ripeto) si affidavano i motorini con lo stesso criterio... forse ancora una volta e' meglio farlo coi cell.Riscrivere, please...
    • Mech scrive:
      Re: Sembra scritto da mia nonna...
      - Scritto da: alex
      ... e' cosi' che si esprimerebbe, a 84 anni
      (anzi, forse userebbe toni + morbidi xche' il
      cell lo usa anche
      lei).
      Non si capisce dove stai il problema...
      la salute? discutibile, semai poniamo il problema
      di usare l'auricolare, senza criminalizzare
      l'oggetto in se' (la nocivita' delle radiazioni
      non ionizzanti, si sa, e' tutta da
      dimostrare).
      La morale? ai miei tempi ragazzini "paninari"
      spendevano oltre 120KL (del 1985!) per un paio di
      "Timberland", forse e' meglio spenderli in
      tecnologia.
      Mah, un articolo da alto medioevo, criminalizza
      "persino i genitori che lo affidano xche' lo
      hanno gli altri". E se tuo figlio e' il solo a
      non averlo e rimane escluso? Ai miei tempi
      (ripeto) si affidavano i motorini con lo stesso
      criterio... forse ancora una volta e' meglio
      farlo coi
      cell.
      Riscrivere, please...Io sono del '75 e col cacchio che mi facevo regalare un paio di scarpe da £120000 per andare a fare il "figo" con le squinzie.(Tristezza, oggi come allora)Il cell è solo status e guadagno per le grandi compagnie.Non ci crederai, ma la gente vive e prospera da migliaia di anni senza cell.Se mio figlio fosse il solo a rimanere senza (se capiterà di avere figli sarà così), gli spiegeherei i motivi e dato che sarebbe intelligente, capirebbe senza problemi.Oppure gli intelligenti sono quelli che hanno i cell da centinaia di euro, ma lo usano solo per sfighettare e per scaricare gli sfondi a 5 la settimana?Per intenderci non ho avuto un motorino, ma sono sopravvissuto lo stesso...Che tono spocchioso hai usato alla fine.La maleducazione è un elemento che va pari passo con la comunicazione asettica e impersonale dei cell e di internet.
      • alex scrive:
        Re: Sembra scritto da mia nonna...
        L'articolo non se la prende coi cell costosi e con l'uso fighetto ma coi cell in generale, ecco perche' a mio avviso e' sbagliato. Il cell ha rivoluzionato il modo di comunicare, nel bene e nel male, non e' solo "status e guadagno per le grandi compagnie". La mia non e' spocchia - almeno non voleva esserlo - il problema dei cell ai bimbi e' giusto che venga analizzato, anche io trovo che l'uso vada fatto con buon senso, ma il tono dell'articolo e' demonizzante, moralistoide, chiuso... questo e' PI, che cavolo, non il Corriere della Sera!
      • anonimo scrive:
        Re: Sembra scritto da mia nonna...
        Ho 38 anni.cominciato a "battagliare" a casa 12 anni per avere il morotino a 14. Mai avuto grazie ad una madre piu' battagliera di me.Sempre in giro in bici.Patente a 24 anni.2 incidenti tosti (uno per colpa mia, uno per colpa altrui), piu' una serie di incidenti "minori" tamponata stupida al semaforo, strisciata sul muro, etc.A 34 mi sono comprato una moto di seconda mano, per finalmente avere l'ebbrezza delle due ruote: ci ho fatto 1000 chilometri, poi ho capito che e' molto piu' sicuro averne 4 di ruote, e una scocca metallica intorno.Grazie, mamma, per non avermi MAI comprato il motorino. Conclusione: sono i genitori a dover "modulare" i figli sui veri valori e le necessita'. Il resto sono solo pubblicita' e "pressing" sociale degli amici/compagni di scuola.
        • xWolverinex scrive:
          Re: Sembra scritto da mia nonna...
          - Scritto da: anonimo
          Ho 38 anni.
          cominciato a "battagliare" a casa 12 anni per
          avere il morotino a 14. Mai avuto grazie ad una
          madre piu' battagliera di
          me.
          Sempre in giro in bici.
          Patente a 24 anni.
          2 incidenti tosti (uno per colpa mia, uno per
          colpa altrui), piu' una serie di incidenti
          "minori" tamponata stupida al semaforo,
          strisciata sul muro,
          etc.

          A 34 mi sono comprato una moto di seconda mano,
          per finalmente avere l'ebbrezza delle due ruote:
          ci ho fatto 1000 chilometri, poi ho capito che e'
          molto piu' sicuro averne 4 di ruote, e una scocca
          metallica
          intorno.
          Grazie, mamma, per non avermi MAI comprato il
          motorino.


          Conclusione: sono i genitori a dover "modulare" i
          figli sui veri valori e le necessita'. Il resto
          sono solo pubblicita' e "pressing" sociale degli
          amici/compagni di
          scuola.32 anni e quoto in pieno. Salvo il fatto del motorino.. costavano troppo. A 15 anni mi dissero "se riesci a sistemare il motorino vecchio di nonno e' tuo". Ho passato una estate in cantina con un mio amico a smontarlo pezzo per pezzo, a capire come funzionava un motore a scoppio, e a rimontarlo.. e ai primi di settembre ero in giro col mio "nuovo" vecchio motorino. Mi hanno sempre insegnato che le cose vanno "guadagnate" , e sudate. Oggi invece i genitori insegnano cose ben diverse.
        • gorgeus uai scrive:
          Re: Sembra scritto da mia nonna...
          ma scusa se non sai guidare il fatto che i tuoi non ti abbiano dato il motorino e' stata solo una fortuna PER TE, si sa che andare in giro e' un rischio perche c'e' sempre la paura che uno ubriaco ecc ti venga in fronte a 120 km/h, ma cosa facciamo allora, prendiamo tutti la bici e prendiamo i sentieri per i boschi? dai su svegliamoci fuori.
        • SaintJust scrive:
          Re: Sembra scritto da mia nonna...
          Anonimo: condivido in gran parte sia la tua esperienza che la tua opinione, che mi ha fatto piacere leggere. Grazie! Vorrei aggiungere una cosa: il mondo sarebbe più bello e più vario, e popolato da persone migliori se fossero i genitori per primi ad insegnare ai figli a ragionare con la propria testa, ad avere capacità critiche e autonomia, a non soggiacere a tutte le mode stupide con la convinzione che sia l'unico modo per farsi accettare dagli altri, per "esistere" socialmente. Se TUTTI i genitori insegnassero ai propri figli che l'equazione non è POSSIEDO=ESISTO o COMPRO=ESISTO ma PENSO=ESISTO, non avremmo un mondo invaso da adolescenti la cui massima aspirazione nella vita è farsi un paio di lipo e sposare un calciatore per diventare la nuova posh, e non avremmo la tv invasa da spazzatura come la defilippi. Ragazzi, è tutto concatenato. C'è tutto un merda-pensiero dietro tutto questo, ma solo pochi genitori, purtroppo, hanno le palle per dire "NO". La maggior parte si piega supinamente alle richieste, perfino le più assurde, nel più totale sprezzo del valore del denaro e dell'educazione dei figli.
          • Demian scrive:
            Re: Sembra scritto da mia nonna...
            Quoto e aggiungo:Credo che il problema sia già da vedere in come sono stati educati/abituati a pensare i genitori di oggi. Intendo dire che se oggi tirano su i figli così, evidentemente hanno un'educazione data a loro 20 anni prima che li ha fatti crescere convinti che questa sia la strada buona.In particolare mi addolora molto vedere che sempre di più la 'dottrina americana' ispirata al Dio-Denaro (se ho pochi soldi valgo poco e non sono nessuno; se ho molti soldi valgo molto e tutti mi considerano uno importante) si stà piantando nei cervelli italiani con una velocità impressionante.Qualcuno potrebbe dire che non è molto importante però cuando i giovani crescono convinti che l'unico modo per dimostrare di 'essere qualcuno' è possedere roba costosa, chiaramente qualunque mezzo diventa lecito e valido pur di procurarsi i soldi necessari. Come già hanno detto in molti c'è questa mentalità in tutti coloro che non hanno i soldi per arrivare a fine mese però aprono mutui, chiedono finanziamenti, ecc. pur di comprare l'ultimo modello di TV, di PC, di macchina o qualsiasi altro orpello che non è indispensabile per vivere. Mi sembra evidente che questa convinzione si porta dietro dei comportamenti che sfociano nella illegalità, vivendo sulla cattiva strada e diventando una minaccia per la società (truffe, furti, minacce ed estorsioni, ecc.)
    • Willy the Pimp scrive:
      Re: Sembra scritto da mia nonna...
      - Scritto da: alex
      ... e' cosi' che si esprimerebbe, a 84 anni
      (anzi, forse userebbe toni + morbidi xche' il
      cell lo usa anche
      lei).
      Non si capisce dove stai il problema...
      la salute? discutibile, semai poniamo il problema
      di usare l'auricolare, senza criminalizzare
      l'oggetto in se' (la nocivita' delle radiazioni
      non ionizzanti, si sa, e' tutta da
      dimostrare).
      La morale? ai miei tempi ragazzini "paninari"
      spendevano oltre 120KL (del 1985!) per un paio di
      "Timberland", forse e' meglio spenderli in
      tecnologia.
      Mah, un articolo da alto medioevo, criminalizza
      "persino i genitori che lo affidano xche' lo
      hanno gli altri". E se tuo figlio e' il solo a
      non averlo e rimane escluso? Ai miei tempi
      (ripeto) si affidavano i motorini con lo stesso
      criterio... forse ancora una volta e' meglio
      farlo coi
      cell.
      Riscrivere, please...Una volta spendevano 120KL per le timberland.Adesso spendono 120 mese per il telefono e 250 per le corrispondenti scarpe alla moda.Il telefonino "bisogna" darglielo perché ce l'hanno gli altri ? E cos'è, scarlattina, orecchioni, rosolia, pertosse o morbillo ? L'ha ordinato il medico ?Sono ritornato a vivere in un piccolo paese di campagna. Tutti vivono tranquillamente senza dover essere "connessi" 24/24. Per andare in città bastano 15'. Per vedere gli amici, un paio di squilli. I bambini vanno a squola con lo scuolabus e non col Suv. In caso di malattia, il compagno passa con i compiti. Si vedono, insooma, non si messaggiano. E la scuola, per sana precauzione, ha proibito l'ingresso dei cellulari nella scuola. Tutto come 40 anni fa. Non che tutto fosse meglio, ma questo sicuramente si.
    • anon scrive:
      Re: Sembra scritto da mia nonna...
      - Scritto da: alex
      La morale? ai miei tempi ragazzini "paninari"
      spendevano oltre 120KL (del 1985!) per un paio di
      "Timberland", forse e' meglio spenderli in
      tecnologia.
      Mah, un articolo da alto medioevo, criminalizza
      "persino i genitori che lo affidano xche' lo
      hanno gli altri". E se tuo figlio e' il solo a
      non averlo e rimane escluso? Ai miei tempi
      (ripeto) si affidavano i motorini con lo stesso
      criterio... forse ancora una volta e' meglio
      farlo coi
      cell.I ragazzini di 6 anni debbono vestire solo capi firmati, altrimenti sono esclusi.Devono avere il cellulare, e costoso per non sfigurare, altrimenti sono esclusi.I loro genitori devono fare le ferie ad ogni festa comandata ed in posti possibilmente esotici e/o alla moda, altrimenti sono dei poveracci; i cellulari vanno cambiati al max ogni anno per non sfigurare. Vanno acquistati e riacquistati allo stesso modo altri gingilli tecnologici per non sentirsi degli falliti.Guarda caso spuntano come funghi le finanziarie che ti prestano a partire da soli mille euro in comode rate mensili bassissimi a tassi quasi da strozzo.Evvai, italietta decadente rattrappita ed indebitata, basta che tu appaia sempre di piu' tecnologica e modaiola... e chi se ne frega se sei sempre piu' impoverita culturalmente e civilmente... consumatori e non cittadini siano!
      • alex scrive:
        Re: Sembra scritto da mia nonna...
        Riformulo completamente, dal tono delle vostre risposte e' evidentemente che mi sono spiegato male e non era mia intenzione. Scusate la lunghezza, ma non vorrei essere ri-frainteso.L'articolo fa del MORALISMO sul cellulare: ma l'idiozia non e' colpa del cell, un telefonino da 39 Euro basta e avanza x l'uso che dico io. Se qualche genitore lo usa x ostentare ricchezza sui figli, senza il cell userebbe le scarpe come ai miei tempi (era solo un esempio, mai posseduto Timberland/Moncler in vita mia). Vedo gia' certi numeri all'asilo, dove i cell per fortuna non esistono, che non posso che pensare che attaccare il cell sia solo strumentale. L'articolo GENERALIZZA e fa intendere che nei bimbi sia ormai diffusissimo, inzia dicendo "Bimbi di 4 anni dotati di cellulare": ma dai... il loro stesso grafico dice (basta leggerlo bene) che alle elementari NON lo possiede il 97.5% e alle medie NON lo possiede il 76,7%... Non mi sembra cosi' diffuso in tenera eta'. Comincia ad essere diffuso alle superiori, dove - ricordiamolo - i ragazzi non sono + bambini, hanno oltre 14 anni e possono guidare un ciclomotore.A 4 anni, per finire, i bimbi vanno all'asilo dove, posso testimeniare per esperienza diretta, state tranquilli non si vedono cellulari.L'articolo fa della informazione perlomeno dubbia sulla SALUTE: per adulti e soprattutto bambini e' ben + pericoloso il "naturale" sole di mezzogiorno sulla spiaggia senza crema, che maree di genitori non considera, quelle si che sono radiazioni ionizzanti cancerogene, altro che i cellulari. Basta poi mettere un auricolare e il livello di campo sull'organismo scende a livelli neanche + da considerare.L'articolo da' indirettamente del PECORONE al genitore che lo assegna perche' lo hanno gli altri: ma non e' questione di status symbol, di allinearsi alla massa, di omologarsi ideologicamente, e' una questione PRATICA: se uno strumento di comunicazione (che permette di organizzarsi, incontrarsi, cambiare "al volo" ora/luogo dell'appuntamento) diviene diffuso alla totalita' dei ragazzi, chi non lo possiede rimane inevitabilmente messo in difficolta'. A quel punto e' dovere di genitore - secondo me - lasciare che sia il ragazzino a scegliere se essere disallineato con gli altri o possederlo anche lui (ripeto, 39Euro e 20E/mese di ricarica, non di +). La diversita' non deve essere imposta, IMHO.Finisco dicendo che ai miei tempi c'era chi non aveva la televisione: posizione solo ideologica, perche' se la potevano permettere eccome. Scelta giusta o sbagliata, non lo so, sta di fatto che quando si giocava a Goldrake, Jeeg, Mazinga loro erano esclusi. Se si parlava di Spazio 1999, loro muti. Si sbattevano come bestie per essere invitati a fare i compiti dai compagni x vedere qualche puntata. E' triste ma e' cosi', la diversita' esclude, ma non solo sui cellulari, purtroppo anche su cose ben + importanti della vita...PSA scanso di eaquivoci mio figlio veste gli indumenti del mercato e quelli - ancora buoni - del vicino di casa.
        • Might scrive:
          Re: Sembra scritto da mia nonna...
          E che diamine! Ma ci voleva tanto a ragionare così? Per fortuna PI le notizie permette di commentarle, così dalle informazioni nude e crude i lettori possono tirare fuori analisi intelligenti come la tua (che però sono da cercare in mezzo a tante trollate, purtroppo).
        • IRQ scrive:
          Re: Sembra scritto da mia nonna...
          Quanto equilibrio, quanto buonsenso, quanta pacata e lucida intelligenza.Quale rarità...I cellulari di qui, i cellulari di là... se il cattivo/distorto uso che PARTE della popolazione ne fa è, effettivamente, un problema sociale (del resto IMHO secondario ad altri, ma tant'è) qual è la soluzione? Demonizzare il cellulare? Tornare ai sgnali di fumo? E poi andare in giro fieri e inorgogliti con la magliettina che dice che io non uso il cellulare e sono vivo lo stesso? (Risposta scontata: bene, buon per te, io lo uso e non mi sento coglione per questo...)O forse basterebbe usare un po' di più il cervello e saper trovare il famoso "modus in rebus" (che sembra così fuori moda... chissà perchè poi...)?Boh...Complimenti per i post, sia il primo (che NON avevo frainteso) che per questo secondo.Ciao
          • alex scrive:
            Re: Sembra scritto da mia nonna...
            Grazie IRQ. Forse, rileggendolo, il primo mex era troppo brusco, in effetti poteva essere frainteso.
        • ruppolo scrive:
          Re: Sembra scritto da mia nonna...
          - Scritto da: alex
          Scelta
          giusta o sbagliata, non lo so, sta di fatto che
          quando si giocava a Goldrake, Jeeg, Mazinga loro
          erano esclusi. Se si parlava di Spazio 1999, loro
          muti. Si sbattevano come bestie per essere
          invitati a fare i compiti dai compagni x vedere
          qualche puntata. E' triste ma e' cosi', la
          diversita' esclude, ma non solo sui cellulari,
          purtroppo anche su cose ben + importanti della
          vita...La cosa triste non è quella che hai indicato tu, ma proprio il fatto che tu la indichi come triste.Goldrake & C. rappresentano un veleno per la societa' e oggi ne raccogliamo i frutti: i giovani adulti non sono capaci di far nulla, non sanno pianificarsi la vita, non sanno vivere con gli altri (oh si, li amici si, ma quando si tratta di un coniuge? ), non sanno allevare figli. Sono preda facile del marketing ad ogni livello, dai pochi euro di un cellulare ai tanti euro di un mutuo trentennale per una casa.Giovani che hanno sprecato la loro adolescenza giocando e giocando e giocando, come se la vita fosse tutta un gioco.Ho letto domenica su un quotidiano, in prima pagina, che stiamo vivendo come la repubblica di Venezia: tutti a divertirsi, mentre sprofondavano nella miseria.W la pleistescion, il gheimboi e il nochia. Olleeeeeee!!!!
      • Gordon scrive:
        Re: Sembra scritto da mia nonna...
        sembra lo sfogo di uno sfigato- Scritto da: anon
        I ragazzini di 6 anni debbono vestire solo capi
        firmati, altrimenti sono
        esclusi.
        Devono avere il cellulare, e costoso per non
        sfigurare, altrimenti sono
        esclusi.
        I loro genitori devono fare le ferie ad ogni
        festa comandata ed in posti possibilmente esotici
        e/o alla moda, altrimenti sono dei poveracci; i
        cellulari vanno cambiati al max ogni anno per non
        sfigurare. Vanno acquistati e riacquistati allo
        stesso modo altri gingilli tecnologici per non
        sentirsi degli
        falliti.
        Guarda caso spuntano come funghi le finanziarie
        che ti prestano a partire da soli mille euro in
        comode rate mensili bassissimi a tassi quasi da
        strozzo.
        Evvai, italietta decadente rattrappita ed
        indebitata, basta che tu appaia sempre di piu'
        tecnologica e modaiola... e chi se ne frega se
        sei sempre piu' impoverita culturalmente e
        civilmente... consumatori e non cittadini
        siano!
    • Frate Cazzo Da Velletri scrive:
      Re: Sembra scritto da mia nonna...
      Il problema poi è l'analfabetismo "di ritorno" anche se nel tuo caso credo che non ci sia mai stata una "andata". Tua nonna di 84 anni non ha mai fatto nemmeno in prima elementare tutti gli errori di ortografia con cui tu infarcisci le cazzate che scrivi...
    • Tsukishiro Yukito scrive:
      Re: Sembra scritto da mia nonna...
      - Scritto da: alex
      ... e' cosi' che si esprimerebbe, a 84 anni
      (anzi, forse userebbe toni + morbidi xche' il
      cell lo usa anche
      lei).
      Non si capisce dove stai il problema...
      la salute? discutibile, semai poniamo il problema
      di usare l'auricolare, senza criminalizzare
      l'oggetto in se' (la nocivita' delle radiazioni
      non ionizzanti, si sa, e' tutta da
      dimostrare).
      La morale? ai miei tempi ragazzini "paninari"
      spendevano oltre 120KL (del 1985!) per un paio di
      "Timberland", forse e' meglio spenderli in
      tecnologia.
      Mah, un articolo da alto medioevo, criminalizza
      "persino i genitori che lo affidano xche' lo
      hanno gli altri". E se tuo figlio e' il solo a
      non averlo e rimane escluso? Ai miei tempi
      (ripeto) si affidavano i motorini con lo stesso
      criterio... forse ancora una volta e' meglio
      farlo coi
      cell.
      Riscrivere, please...Pienamente d'accordo.
      • alex scrive:
        Re: Sembra scritto da mia nonna...
        Grazie, mi fa piacere. Mi sentivo un po' "solo"...
        • Tsukishiro Yukito scrive:
          Re: Sembra scritto da mia nonna...
          - Scritto da: alex
          Grazie, mi fa piacere. Mi sentivo un po' "solo"...Se ti senti solo è colpa della società moderna brutta cattiva e dei cellulari! :D ;)
    • Adz scrive:
      Re: Sembra scritto da mia nonna...
      i ragazzi che posseggono un cellulare non pensano ad altro che a comprare un modello superiore.è diventato un mezzo, un termine di paragone, di ostentazione. il cellulare costoso è un modo per essere esclusivi, nel senso letterale del termine (cioè escludere).O ce l'hai o stai fuori dal giro, sembra semplice.Questo NON va bene come modello di condotta per crescere dei bambini che, in quanto tali, sono e rimangono bambini e non adulti in miniatura come il mercato vuole fare credere a tutti.E tralascio tutti gli esempi su cattivo uso dei cellulari ad opera dei giovanissimi, anche tua nonna si scandalizzerebbe.
  • Adz scrive:
    che novità..
    maledetti i cellulari e chi glieli compra. pensate a farli studiare i vostri figli, cafoni coi soldi.
    • Daniele scrive:
      Re: che novità..
      ti correggo, cafoni SENZA soldi proprio a causa di tutti gli acquisti superflui e ipercostosi che si sentono in dovere di fare per mantenere un certo status in una società che, atomizzandosi i rapporti sociali, si misura solo in merito ai consumi. Oggi più che mai l'analisi di Veblen sul consumo opulento si rivela corretta (un giretto su wikipedia vi aiuterà ad approfondire l'argomento)
  • Michele scrive:
    cazzata...
    si i genitori coglioni fanno questo, quelli che non sanno fare il proprio ruolo.
  • Zozzone scrive:
    Consumatori
    Cosa c'è di meglio che la telefonia per i bambini per far circolare i soldi?(chiaramente sempre in senso univoco dalle famiglie verso i gestori telefonici)
  • Orco Due scrive:
    Ottimo! Così i piccoli fetentoni...
    ...cresceranno connessi e tumorati di Dio! O) :D (rotfl)
    • rockroll scrive:
      Re: Ottimo! Così i piccoli fetentoni...
      - Scritto da: Orco Due
      ...cresceranno connessi e tumorati di Dio! O) :D
      (rotfl)E' abbastanza indecente che piccoli viziatelli pretendano il telefonino alla moda, e lo è ancor di più che i genitori scelgano per il loro giovin virgulto "il meglio" (ostentazione di una "status" che non hanno, e che se avessero non ostenterebbero così accanitamente).La funzione di contatto in mobilità, l'unica che giustifichi anche economicamente l'impiego di un cellulere (ovviamente da usarsi dove e quando serve), può essere svolta profiquamente e con maggior immediatezza dagli onestissimi attuali modelli in offerta a 29 euro negli iperstores (guarda caso neanche brutti)....O no?.-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 17 dicembre 2007 01.56-----------------------------------------------------------
      • lellykelly scrive:
        Re: Ottimo! Così i piccoli fetentoni...
        no, perchè non hanno ummillione di millemila colori, se beccano gli mp3 si sente male, niente video, niente fotocamera... poi 29 euro... sei uno sfigato se hai un coso da 29 euro... parliamoci chiaro, l'uso come telefono è pressochè assente, è uno status simbol, come gli occhiali, se non sono firmati e da 300 euro sei uno sfigato e vai a piangere dalla mamma... senza lividi sulle guance sti figli sono solo dei ricchioni e troiette...
  • Daniel Jackson scrive:
    E' meraviglioso
    E' ottimo che la tecnologia consenta questi contatti fra figli e genitori ma soprattutto fra bambini. Ai miei tempi se ti ammalavi e stavi a casa eri "tagliato fuori", idem se partivi per le vacanze o dovevi andare con i parenti da qualche parte. Loro non perdono mai i contatti.Ci vuole responsabilità e senso del limite certo ma non divieti. W la rivoluzione delle comunicazioni e quello che sta portando di buono.
    • Beirutti scrive:
      Re: E' meraviglioso
      - Scritto da: Daniel Jackson
      E' ottimo che la tecnologia consenta questi
      contatti fra figli e genitori ma soprattutto fra
      bambini. Ai miei tempi se ti ammalavi e stavi a
      casa eri "tagliato fuori", idem se partivi per le
      vacanze o dovevi andare con i parenti da qualche
      parte. Loro non perdono mai i
      contatti.
      Ci vuole responsabilità e senso del limite certo
      ma non divieti. W la rivoluzione delle
      comunicazioni e quello che sta portando di
      buono.Una società iperconnessa e paradossalmente sempre più sola.
      • Tsukishiro Yukito scrive:
        Re: E' meraviglioso
        - Scritto da: Beirutti
        - Scritto da: Daniel Jackson

        E' ottimo che la tecnologia consenta questi

        contatti fra figli e genitori ma soprattutto fra

        bambini. Ai miei tempi se ti ammalavi e stavi a

        casa eri "tagliato fuori", idem se partivi per
        le

        vacanze o dovevi andare con i parenti da qualche

        parte. Loro non perdono mai i

        contatti.

        Ci vuole responsabilità e senso del limite certo

        ma non divieti. W la rivoluzione delle

        comunicazioni e quello che sta portando di

        buono.

        Una società iperconnessa e paradossalmente sempre
        più
        sola.Tanto per cominciare una collettività, come fa a essere sola?O forse intendevi che lo sono gli individui che la compongono?Parla per te! Io non mi sento affatto solo, e non ti dico quante persone hanno ritrovato una socialità proprio grazie ai mezzi tecnologici.
        • merlo indiano scrive:
          Re: E' meraviglioso
          Ho già sentito questo discorso: lui intende che con l'uso sempre più massiccio di cellulare e instant messaging ci si incontri di meno fisicamente... Nella mia esperienza questo non è vero, anzi il cellulare può essere molto utile se non puoi per qualunque motivo vedere una persona face 2 face.
          • Tsukishiro Yukito scrive:
            Re: E' meraviglioso
            - Scritto da: merlo indiano
            Ho già sentito questo discorso: lui intende che
            con l'uso sempre più massiccio di cellulare e
            instant messaging ci si incontri di meno
            fisicamente...E anche se fosse, non vedo dove stia il problema.Se una persona preferisce avere meno contatti fisici e più indiretti, è una sua scelta.Non impedisce a chi vuole avere contatti diretti e fisici di averli.
        • rockroll scrive:
          Re: E' meraviglioso
          - Scritto da: Tsukishiro Yukito
          - Scritto da: Beirutti

          - Scritto da: Daniel Jackson


          E' ottimo che la tecnologia consenta questi


          contatti fra figli e genitori ma soprattutto
          fra


          bambini. Ai miei tempi se ti ammalavi e stavi
          a


          casa eri "tagliato fuori", idem se partivi per

          le


          vacanze o dovevi andare con i parenti da
          qualche


          parte. Loro non perdono mai i


          contatti.


          Ci vuole responsabilità e senso del limite
          certo


          ma non divieti. W la rivoluzione delle


          comunicazioni e quello che sta portando di


          buono.



          Una società iperconnessa e paradossalmente
          sempre

          più

          sola.

          Tanto per cominciare una collettività, come fa a
          essere
          sola?
          O forse intendevi che lo sono gli individui che
          la
          compongono?
          Parla per te! Io non mi sento affatto solo, e non
          ti dico quante persone hanno ritrovato una
          socialità proprio grazie ai mezzi
          tecnologici.E proprio ben messa una generazione che ha bisogno di ritrovare una socialità nel branco (altrimenti va in crisi), e lo fa tramite inutili chattate virtuali, intese spesso come l'unico mezzo per agganciare (spesso solo virtualmente) l'altro sesso!Per fortuna non ne faccio parte!
          • Tsukishiro Yukito scrive:
            Re: E' meraviglioso

            E proprio ben messa una generazione che ha
            bisogno di ritrovare una socialità nel branco
            (altrimenti va in crisi), e lo fa tramite inutili
            chattate virtuali, intese spesso come l'unico
            mezzo per agganciare (spesso solo virtualmente)
            l'altro
            sesso!

            Per fortuna non ne faccio parte!Buon per te.Cerca almeno di non rompere i maroni a chi, poverino, non è "superiore" come te.
        • lellykelly scrive:
          Re: E' meraviglioso
          i BORG sono tristi dentro
    • Greg scrive:
      Re: E' meraviglioso
      Essere "tagliati fuori" non era un male..perchè tutti erano tagliati fuori!Ai miei tempi senza cellulari, la gente sapeva organizzarsi meglio...ora senza cellulari la gente, si sente sola! che triste
      • Nome e cognome scrive:
        Re: E' meraviglioso
        - Scritto da: Greg
        Ai miei tempi senza cellulari, la gente sapeva
        organizzarsi meglio...ora senza cellulari la
        gente, si sente sola! che
        tristenon so quanti anni hai, io ne ho 23 e già quando ero più piccolo io non c'era bisogno di tutti 'sti cellulari. si faceva il solito giro di telefonate a casa e poi si usciva.certo, cell e im sono comodi, li uso spesso anch'io quando il lavoro non mi da tempo, però, parlando da neo post-adolescente non vedo assolutamente questa necessità di essere sempre iper connessi.sono critico soprattutto verso i genitori iper protettivi. i figli vengono su molli e senza esperienze in grado di temprarli.. ..e fu così che nacquero gli emo XD
    • Mech scrive:
      Re: E' meraviglioso
      Nel caso passato i compagni venivano a casa a portarti i compiti ed a trovarti.Ora ti mandano un sms pieno di k e in italiano sgrammaticato, poi ti allegano ad una mail una scannerizazione o un breve testo.Quale delle due cose è meglio?(Io sono per la vecchia scuola...)
    • fabianope scrive:
      Re: E' meraviglioso
      E' (quasi) disastroso.
      Ai miei tempi se ti ammalavi e stavi a
      casa eri "tagliato fuori", mi ammalavo: gli amici venivano a casa a trovarmi.il fatto che dovevano percorrere qualche km a piedi o in bici era la "cartina di tornasole" del fatto che erano -appunto- amici.
      idem se partivi per le
      vacanze o dovevi andare con i parenti da qualche
      parte. Loro non perdono mai i
      contatti.spesso in vacanza in montagna mi sono trovato nelle rogne da solo. ne sono uscito da solo.questo mi ha aiutato a crescere.
      Ci vuole responsabilità e senso del limite certo
      ma non divieti. W la rivoluzione delle
      comunicazioni e quello che sta portando di
      buono....e qui si spiega il "quasi" con cui ho iniziato.naturalmente non nego gli aspetti buoni (probabilmente il telefonino ha gia' salvato e salvera' innumerevoli vite...) ma sinceramente l'altro piatto della stadera contiene IMHO l'eliminazione di esperienze positive & formative come quelle che ho piu' su citato.ciao,fabianope
      • Daniel Jackson scrive:
        Re: E' meraviglioso

        mi ammalavo: gli amici venivano a casa a trovarmi.
        il fatto che dovevano percorrere qualche km a
        piedi o in bici era la "cartina di tornasole" del
        fatto che erano -appunto-
        amici.La differenza fra vedersi mezzora, se possibile (poniamo il caso di malattie infettive o ricoveri) e potersi tenere in contatto quasi permanente dove la mettiamo?
    • medioman scrive:
      Re: E' meraviglioso
      - Scritto da: Daniel Jackson
      E' ottimo che la tecnologia consenta questi
      contatti fra figli e genitoriNon credo proprio che sia salutare mantenere un cordone ombelicale tecnologico tra genitori e figli. Un sano e temporaneo isolamento dal contesto familiare e' fondamentale per far crescere un individuo ma soprattutto fra
      bambini. Ai miei tempi se ti ammalavi e stavi a
      casa eri "tagliato fuori", idem se partivi per le
      vacanze o dovevi andare con i parenti da qualche
      parte. Loro non perdono mai i
      contatti.Ma dai, stiamo parlando di bambini delle elementari. E' ovvio che se tutti hanno il cellulare chi non lo ha avra' poi dei problemi interelazionali, ma ai tuoi tempi non credo che i legami con gli altri bambini venissero meno a causa della distanza temporanea. Anzi mi pare che sia sano imparare a mantenere le proprie relazioni anche quando decadono i contatti diretti.
      Ci vuole responsabilità e senso del limite certo
      ma non divieti. W la rivoluzione delle
      comunicazioni e quello che sta portando di
      buono.I divieti ci vogliono perche' regolano la convivenza sociale. Anche se ritengo inopportuno che bambini piccoli abbiano in uso un cellulare non voglio certo vietare che questo accada. Ma e' sacrosanto almeno vietarne l'uso a scuola.hola
    • BlueSky scrive:
      Re: E' meraviglioso
      - Scritto da: Daniel Jackson
      E' ottimo che la tecnologia consenta questi
      contatti fra figli e genitori ma soprattutto fra
      bambini. I cellulari sono un'ottima cosa se usati con intelligenza e moderazione. Cosa che ormai non avviene da tempo. Stare al telefono due ore al giorno per un bambino mi sembra davvero eccessivo. Senza contare che non condivido quest'ansia di dover per forza sentire i propri bambini ogni ora. E nemmno condivido il fatto che sia così necessario avere il cellulare per quei momenti in cui si è "tagliati fuori". Ci sono sempre le cabine telefoniche ed il telefono di casa per quelle rare occasioni.
      • Norrin Radd scrive:
        Re: E' meraviglioso
        Venite tutti in CAMPAGNA, a RESPIRARE aria (quasi) pura ed a GIOCARE coi vostri cani o coi vostri AMICI!Correre, respirare, odorare, rilassarsi, ridere.....tutto ciò è BELLISSIMO!!!Non c'è tecnologia che possa darti questo.E vi state perdendo tutto il bello del mondo, a forza di digitare sulle tastiere; insieme all'aria che respirate! Avete le fobie e le ansie: fobie (di controllo) se siete i genitori o ansie (di possesso del gadget di turno) se siete i figli.pensiamo a curarci, prima di pensare di essere 'ancora' sani...VENITE IN CAMPAGNA, MA VEDETE DI NON SPORCARE TROPPO!!! :P
  • Tsukishiro Yukito scrive:
    e allora?
    Una volta c'era la bici, oggi il telefonino.I tempi cambiano, e tutto il resto è solo tecnofobia .Al prevedibile (nonché cacofonico) coro che si leverà al suono di: "Ma che se ne fanno i bambini di un telefonino? Non è necessario per vivere", rispondo previamente: "Anche una bici non è necessaria per vivere. E allora?"Diverso il discorso se l'uso del cellulare può produrre danni cerebrali o all'orecchio.Ma al di là di questo, il resto, ripeto, è tecnofobia. Nonché moralismo spicciolo.
    • Alessio scrive:
      Re: e allora?
      - Scritto da: Tsukishiro Yukito
      Una volta c'era la bici, oggi il telefonino.
      I tempi cambiano, e tutto il resto è solo
      tecnofobia .

      Al prevedibile (nonché cacofonico) coro che si
      leverà al suono di: "Ma che se ne fanno i bambini
      di un telefonino? Non è necessario per vivere",
      rispondo previamente: "Anche una bici non è
      necessaria per vivere. E
      allora?"Beh, è vero, ma ormai sono presenti delle distorsioni (quasi) patologiche legate con i telefonini. Questo oggetto ormai non viene usato ma abusato.
      • Tsukishiro Yukito scrive:
        Re: e allora?
        - Scritto da: Alessio
        - Scritto da: Tsukishiro Yukito

        Una volta c'era la bici, oggi il telefonino.

        I tempi cambiano, e tutto il resto è solo

        tecnofobia .



        Al prevedibile (nonché cacofonico) coro che si

        leverà al suono di: "Ma che se ne fanno i
        bambini

        di un telefonino? Non è necessario per vivere",

        rispondo previamente: "Anche una bici non è

        necessaria per vivere. E

        allora?"

        Beh, è vero, ma ormai sono presenti delle
        distorsioni (quasi) patologiche legate con i
        telefonini. Questo oggetto ormai non viene usato
        ma
        abusato.Le "distorsioni" ci sono e ci possono essere con ogni oggetto : dal motorino al diario privato su carta alla TV a internet alla cioccolata.Peccato che gli adulti tecnofobi e accecati dal razzismo generazionale, quando si parla di cellulari+giovani vedano solo le distorsioni. Magari quelle che vogliono vedere solo loro.A proposito, mi faresti qualche esempio di queste distorsioni?
        • 123 scrive:
          Re: e allora?
          - Scritto da: Tsukishiro Yukito
          A proposito, mi faresti qualche esempio di queste
          distorsioni?50 al mese per il cellulare di un 14enne?ma avessi io un figlio 14enne gli tiro un calcio nel sedere se mi spende 50 in traffico telefonico al mese...io ho fatto un anno con 100 di ricarica... anzi ho ancora 5 da dicembre 2006 e non ho perso i contatti con nessuno dei miei conoscenti, amici, parenti...esco con gli amici come sempreparlo con gli amici come sempremi ritrovo con gli amici come semprenon è che per dire 2 parole a qualcuno devo per forza usare il cellulare... chiamo a casa e pendo un terzo.i bimbi mo nemmeno parlano piu, via di sms"km va, k fai? c ved gg?" ma non fai prima a fargli uno squillo e metterti daccordo in 30 secondi in vece di spendere 15cent a sms?manca il senso del risparmio, ma finchè l'esempio è il genitore che non ha soldi in tasca ma accende un mutuo per una TV al plasma da 3000 stiamo freschi...
          • TdQ scrive:
            Re: e allora?
            Quoto
          • Tsukishiro Yukito scrive:
            Re: e allora?
            - Scritto da: 123
            - Scritto da: Tsukishiro Yukito

            A proposito, mi faresti qualche esempio di
            queste

            distorsioni?
            50€ al mese per il cellulare di un 14enne?E' una libera scelta di genitori quanti soldi dare ai figli.Prenditela eventualmente con loro, non con i ragazzi. O con le leggi sulla potestà genitoriale.
            ma avessi io un figlio 14enne gli tiro un calcio
            nel sedere se mi spende 50€ in traffico
            telefonico al
            mese...Devi tirartelo a te stesso, che glieli hai dati, i cinquanta euro.Se poi sono 50€ suoi, affari suoi di come li spende.Se poi parli di picchiare i figli, immagino il tuo eroe sia questo:[img]http://www.repubblica.it/2007/05/sezioni/cronaca/fratelli-gravina-padre/fratelli-gravina-padre/stor_8383277_02150.jpg[/img]http://www.barimia.info/modules/article/view.article.php?1773
          • odiolecampa ne scrive:
            Re: e allora?
            io ho 26 anni, non ho un cellulare e quello del link è anche il mio eroe.
        • lellykelly scrive:
          Re: e allora?
          sms dalla mattina alla sera a spese dei genitori... oggi si tollerano cose che meriterebbero schiaffoni. i genitori moderni tendono a dire si quando dovrebbe essere no. vedo con mia sorella, 12 anni e gia col cellulare (regalato da telecom con una promozione), e si che lo usa molto meno dei suoi compagni di classe. il mio primo cell è stato quando ho trovato un lavoro... quando ero giovine io per trovare gli amici si andava a casa loro a suonare il campanello... ovviamente le cose sono cambiate, ma secondo me si abusa dello strumento, che quando serve è davvero utile e fondamentale.
          • Tsukishiro Yukito scrive:
            Re: e allora?
            - Scritto da: lellykelly
            sms dalla mattina alla sera a spese dei
            genitori... oggi si tollerano cose che
            meriterebbero schiaffoni.Picchiare i figli?Come sopra.Immagino che il tuo eroe sia questo:[img]http://www.repubblica.it/2007/05/sezioni/cronaca/fratelli-gravina-padre/fratelli-gravina-padre/stor_8383277_02150.jpg[/img]http://www.barimia.info/modules/article/view.article.php?1773
          • xWolverinex scrive:
            Re: e allora?
            - Scritto da: Tsukishiro Yukito
            - Scritto da: lellykelly

            sms dalla mattina alla sera a spese dei

            genitori... oggi si tollerano cose che

            meriterebbero schiaffoni.

            Picchiare i figli?
            Come sopra.
            Immagino che il tuo eroe sia questo:

            [img]http://www.repubblica.it/2007/05/sezioni/cron

            http://www.barimia.info/modules/article/view.articOhhhhhh uno schiaffone !!Non sia mai !!!!!!Ohhhhhhhhhhhhhhhhhhh !!!Meglio che venga su libero di fare quel cazzo che gli pare con l'educazione di Amici e reality vari !!!!!Una sculacciata non ha mai ucciso nessuno !Invece ragazzini maleducati hanno ucciso.
          • Lieutenant scrive:
            Re: e allora?
            Vergognatevi tutti e due.- Scritto da: Tsukishiro Yukito
            Picchiare i figli?
            Come sopra.Tu perchè alzi il tono della conversazione anche quando è evidente che si parla di "calci nel sedere" et similia solo per rimarcare un concetto e non perchè si ha intenzione di farlo veramente.- Scritto da: xWolverinex
            Ohhhhhh uno schiaffone !!
            Non sia mai !!!!!!
            Ohhhhhhhhhhhhhhhhhhh !!!
            Meglio che venga su libero di fare quel cazzo che
            gli pare con l'educazione di Amici e reality vari
            !!!!!

            Una sculacciata non ha mai ucciso nessuno !
            Invece ragazzini maleducati hanno ucciso.Tu invece vergognati perchè la violenza genera altra violenza e questo dovremmo saperlo tutti. Non è con le sculacciate che si educano i figli, ma ragionando con loro e facendoli ragionare.Non ho mai preso nemmeno mezza sculacciata eppure sono venuto su benissimo. Sta tutto nella capacità dei genitori di farci capire cosa è giusto e cosa non lo è.
          • Marco scrive:
            Re: e allora?
            Quoto, sono nella tua stessa condizione. Peccato che i genitori, in linea di massima, non sanno più fare il loro mestiere (anche perchè adesso si hanno dei modelli sbagliati, io a 27 anni sono ancora invidioso di quei figli di Papà che a 20 anni vanno in giro con le mercedes decappottabili lunghe 5 MT, sono rispettati per questo e non avranno mai un problema nella propria vita, e non ditemi che non è vero perchè sarebbe solo demagogia) perchè hanno paura a confrontarsi con i propri figli, a conoscere le loro paure,aspirazioni,interessi. Prende 6 a scuola? fa sport? è "RISPETTABILE"? è un figlio perfetto di questi tempi... Ma se i genitori non ricominciano a parlare tra loro, confrontandosi senza inibizioni e senza la paura di non saper fare il genitore e di trovarsi difronte qualcuno meglio di loro, le cose potranno solo peggiorare. Indubbiamente i bambini/ragazzi sono viziati, ma questo perchè i propri figli prendono sempre come esempio il "padre dell'amico che ha un fuoristrada BMW, la villa e la fabbrica più grossa del paese", senza ricordarsi che l'80% della popolazione modiale ci invidia perchè abbiamo cibo tutti i giorni. Avevo un amico che è stato adottato dal Brasile, a 21 anni il padre (adottivo) gli ha dato un bel contributo per la peugeot 206 CC. Qaundo abbiamo litigato, mi ha trattato come una nullità. Gli ho risposto solo una cosa : e mi è dispiaciuto, perchè eravamo iun un gruppo in cui l'umiltà reciproca e la voglia di gruppo regnava sovrana.Gli è rimasto solo un amico, ed è, anzi si comporta, da avanzo della società;non lo chiama né vuole sentirlo più nessuno.
          • NoFuture scrive:
            Re: e allora?
            Dalle mie parti si dice: "mazz e panell fann i figl bell... panell senza mazz fann i figl pazz"...
          • Ma perchè mi slogga sempre scrive:
            Re: e allora?

            Tu invece vergognati perchè la violenza genera
            altra violenza Si infatti ora sono io che sculaccio mamma :s
            e questo dovremmo saperlo tutti.si.. se si parla di scontri tra ultra'.
            Non è con le sculacciate che si educano i figli,
            ma ragionando con loro e facendoli ragionare.Certo. Hai figli? Ne riparliamo. Sei un educatore? Ne riparliamo.
            Non ho mai preso nemmeno mezza sculacciata eppure
            sono venuto su benissimo. Sta tutto nella
            capacità dei genitori di farci capire cosa è
            giusto e cosa non lo è.Certo. Ma tu parli di "giusto" e "sbagliato" .. ahuuahah mettilo nella testa ad un bambino il concetto di "bene" e "male". Di "cacca" e "pappa". A volte riesce. A volte no. Ci sono bambini che neanche se li metti in punizione capiscono la lezione. E non perche' "sono cattivi". Ma perche' per loro e' naturale. Gli piacciono i dolci ? Li mangia. Spiegaglielo che non deve mangiare fuori pasto, che se mangia troppo ingrassa, che se ingrassa bla bla, che se mangia troppo il pancreas bla bla... il diabete bla bla... spiegaglielo. E questo e' solo un esempio. Infatti l'obesita' infantile e' in aumento.. meno sport, tanta tv... e giu' di merendine.
    • ... scrive:
      Re: e allora?
      - Scritto da: Tsukishiro Yukito
      Una volta c'era la bici, oggi il telefonino.
      I tempi cambiano, e tutto il resto è solo
      tecnofobia .Con la differenza che una volta nessuno si sarebbe sognato di usare la bici in classe durante la lezione... tutto il resto è solo maleducazione.P.S. Poi se vogliamo discutere se sia più sano per un bambino/ragazzo farsi una pedalata o attaccarsi all'orecchio un cellulare... beh...
      • Einstein scrive:
        Re: e allora?
        Perchè nei decenni scorsi nessuno si portava in classe una bussola, una radiolina con cui sentire la partita, macchinine, figurine o altro gioco o gadget dell'epoca più individuale o alla moda che fosse?Mio padre si ricorda che durante il fascismo un suo un compagno di classe, figlio di podestà, andava con la rivoltella alle scuole medie, dai preti, che non si azzardavano a contraddirlo.Ha ragione il NY times che siamo disfattisti retrogradi presuntuosi facciamo la figura dei saccenti mentre sperperiamo soldi si come adulti in un sacco di cazzate molto piùà costoese senza assumerci nemmeno la responsabilità dei nostri desideri. Disprezziamo i bambini perchè dicono un sincero 'voglio', mentre noi 'dobbiamo' cambiare la macchina, 'possimo' prendere una pelliccia, dove 'dobbiamo' andare in vacanza quest'anno? Seichelles o Caraibi?Conosco impiegati che fanno tanto i piagnistei per un po' di lavoro burocratico, disprezzano il figlio davanti a tutti perchè non ha voglia di impegnarsi a scuola e si fa vivo a 'batter cassa' per avere 5 euro per un panino al bar, mentre loro vanno in ferie più volte all'anno, hanno girato mezzo mondo e non fanno remore a dichiarare di essersi comprati 'mezza Birmania'...Siamo solo una nazione di pedofobi ipocriti e per di più retrogradi.
        • Tsukishiro Yukito scrive:
          Re: e allora?
          - Scritto da: Einstein
          Perchè nei decenni scorsi nessuno si portava in
          classe una bussola, una radiolina con cui sentire
          la partita, macchinine, figurine o altro gioco o
          gadget dell'epoca più individuale o alla moda che
          fosse?

          Mio padre si ricorda che durante il fascismo un
          suo un compagno di classe, figlio di podestà,
          andava con la rivoltella alle scuole medie, dai
          preti, che non si azzardavano a
          contraddirlo.

          Ha ragione il NY times che siamo disfattisti
          retrogradi presuntuosi facciamo la figura dei
          saccenti mentre sperperiamo soldi si come adulti
          in un sacco di cazzate molto piùà costoese senza
          assumerci nemmeno la responsabilità dei nostri
          desideri. Disprezziamo i bambini perchè dicono un
          sincero 'voglio', mentre noi 'dobbiamo' cambiare
          la macchina, 'possimo' prendere una pelliccia,
          dove 'dobbiamo' andare in vacanza quest'anno?
          Seichelles o
          Caraibi?

          Conosco impiegati che fanno tanto i piagnistei
          per un po' di lavoro burocratico, disprezzano il
          figlio davanti a tutti perchè non ha voglia di
          impegnarsi a scuola e si fa vivo a 'batter cassa'
          per avere 5 euro per un panino al bar, mentre
          loro vanno in ferie più volte all'anno, hanno
          girato mezzo mondo e non fanno remore a
          dichiarare di essersi comprati 'mezza
          Birmania'...

          Siamo solo una nazione di pedofobi ipocriti e per
          di più
          retrogradi.Applauso fragoroso.Quoto tutto.PS. Mica male l'idea di portare il revolver a scuola... :D
    • medioman scrive:
      Re: e allora?
      - Scritto da: Tsukishiro Yukito
      Una volta c'era la bici, oggi il telefonino.
      I tempi cambiano, e tutto il resto è solo
      tecnofobia .No, e' farsi due conti. I ragazzini continuano a godere di tutti gli altri benefit tradizionali (giustamente), in piu' incidono per altri 3400 euro all'anno sul reddito familiare. Detto cio' vorrei sapere che accidenti ci fa un bambino di 4-10 anni del telefonino. Chi chiama? Gli amichetti se non li vede a scuola e' perche' sta a casa, e a casa c'e' il fisso gratis(!)

      Al prevedibile (nonché cacofonico) coro che si
      leverà al suono di: "Ma che se ne fanno i bambini
      di un telefonino?Domanda a cui ti esorto a dare una risposta Non è necessario per vivere",
      rispondo previamente: "Anche una bici non è
      necessaria per vivere. E
      allora?"Una bici a 7 anni e' un modo sano per fare moto e acquisire una certa indipendenza psicologica (parliamo di bambini). Un cellulare quale valore aggiunto da alla vita di un bambino che non sia un baby lavoratore dei quartieri spagnoli?

      Diverso il discorso se l'uso del cellulare può
      produrre danni cerebrali o
      all'orecchio.Curioso che i genitori, tanto spaventati per tante cose, non facciano una piega sapendo che effettivamente esiste questa possibilita' ( se remota lo sapremo tra qualche anno)
      Ma al di là di questo, il resto, ripeto, è
      tecnofobia. Nonché moralismo
      spicciolo.Accusare di tecnofobia i lettori di una testata digitale e' un po ridicolo. Anche parlare di moralismo e' ridicolo, perche' si tratta solo di buon senso. Un cellulare puo' anche aiutare a sentirsi indipendenti, ma un conto e' un adolescente, un conto un bambino di prima elementare...hola
      • Tsukishiro Yukito scrive:
        Re: e allora?
        - Scritto da: medioman
        - Scritto da: Tsukishiro Yukito

        Una volta c'era la bici, oggi il telefonino.

        I tempi cambiano, e tutto il resto è solo

        tecnofobia .

        No, e' farsi due conti. I ragazzini continuano a
        godere di tutti gli altri benefit tradizionali
        (giustamente), in piu' incidono per altri 3400
        euro all'anno sul reddito familiare.E allora lascia che siano i singoli genitori a farsi i loro conti.Non hai soldi per permetterti di dare il cellulo al bimbo? Non glielo dai.Ce li hai? Sì. E allora daglielo, e nessuno venga a romperti i maroni con tirate moralistiche tipo che il bambino poi non riesce a socializzare o diventa un tecnoalienato.Fino a prova contraria è il singolo genitore che può decidere come gestire la vita dei figli. Se lo vuol riempire di cellulari, PUO' farlo.
        Detto cio' vorrei sapere che accidenti ci fa un
        bambino di 4-10 anni del telefonino. Chi chiama?
        Gli amichetti se non li vede a scuola e' perche'
        sta a casa, e a casa c'e' il fisso
        gratis(!)Perché non glielo provi a chiedere? Perché non provi a capire? Prova a risponderti.E comunque, fino a prova contraria, a meno che non ci sia un rischio di ordine fisico, nel libero mercato ognuno può possedere gli oggetti che vuole in proporzione alle proprie possibilità d'acquisto.Cos'è 'sta novità che adesso si può possedere solo ciò che si è in grado di dimostrare essere utile? Cos'è, torniamo alle leggi suntuarie?E se i bimbi i cellulari li usassero SOLO PER GIOCARE? Cos'è, non possono? O esistono i giochi buoni e quelli cattivi? E guarda caso, quelli cattivi sono quelli nuovi...

        Al prevedibile (nonché cacofonico) coro che si

        leverà al suono di: "Ma che se ne fanno i
        bambini

        di un telefonino?

        Domanda a cui ti esorto a dare una rispostaE invece non devo rispondere un bel niente.Perché è assurdo pensare che per possedere un oggetto, anche solo per il piacere di possederlo, se ne debba rendere conto a qualcuno.Il bambino, eventualmente, l'unico a cui deve rendere conto, è il genitore. Se al genitore sta bene che il bimbo abbia il cellulare, e al bimbo sta bene averlo... AFFARI LORO!
        • medioman scrive:
          Re: e allora?
          - Scritto da: Tsukishiro Yukito
          E allora lascia che siano i singoli genitori a
          farsi i loro
          conti.Certo, salvo che io mi sentirei a disagio sapendo che gli assegni familiari che mi da lo stato finiscono in inutili spese che, oltre ad essere inutili, sono forse anche dannose.
          Non hai soldi per permetterti di dare il cellulo
          al bimbo? Non glielo
          dai.
          Ce li hai? Sì. E allora daglielo, e nessuno venga
          a romperti i maroni con tirate moralistiche tipo
          che il bambino poi non riesce a socializzare o
          diventa un
          tecnoalienato.E' un po' il ragionamento di chi ha assunto la play station e la tv come balia per i propri figli. Anche il cellulare per un genitore rappresenta una sorta di sostitutivo della propria presenza. E' tranquillizante sapere che il tuo bambino puo' chiamarti in ogni momento, cosi' perche' preoccuparsi
          Fino a prova contraria è il singolo genitore che
          può decidere come gestire la vita dei figli. Se
          lo vuol riempire di cellulari, PUO'
          farlo.Cio' non toglie che a mio giudizio un genitore che, solo per il fatto di poterlo fare, riempie il proprio figlio di costosi cellulari alla moda non sia un buon genitore. Ma questa e' solo una mia opinione

          Detto cio' vorrei sapere che accidenti ci fa un

          bambino di 4-10 anni del telefonino. Chi
          chiama?

          Gli amichetti se non li vede a scuola e' perche'

          sta a casa, e a casa c'e' il fisso

          gratis(!)

          Perché non glielo provi a chiedere? Perché non
          provi a capire? Prova a
          risponderti.Ah, e' semplice. Mi risponde che a scuola tutti ce l'hanno, e perche' lui no?
          E comunque, fino a prova contraria, a meno che
          non ci sia un rischio di ordine fisico, nel
          libero mercato ognuno può possedere gli oggetti
          che vuole in proporzione alle proprie possibilità
          d'acquisto.A ricerto, ma e' un modo sensato di educare i propri figli?Per me no, per te si. Non moriro' certo perche' non la pensiamo allo stesso modo
          Cos'è 'sta novità che adesso si può possedere
          solo ciò che si è in grado di dimostrare essere
          utile? Cos'è, torniamo alle leggi
          suntuarie?Per carita', io pero' continuo a pensare che le persone che si circondano a ritmo fenetico di oggetti inutili lo fanno perche' devono riempire qualche mancanza, non perche' ne traggano un vero arricchimento. E invece di aiutare i figli a non cadere nella stessa trappola ce li trascinano sin dall'infanzia.
          E se i bimbi i cellulari li usassero SOLO PER
          GIOCARE? Cos'è, non possono? O esistono i giochi
          buoni e quelli cattivi? E guarda caso, quelli
          cattivi sono quelli
          nuovi...Allora perche' per giocare non gli diamo una pistola, magari scarica eh... Forse un limite esiste a questo tipo di ragionamento, no?


          Al prevedibile (nonché cacofonico) coro che si


          leverà al suono di: "Ma che se ne fanno i

          bambini


          di un telefonino?



          Domanda a cui ti esorto a dare una risposta

          E invece non devo rispondere un bel niente.Bho? Il post lo hai iniziato tu, e a me se vuoi articolare o meno una conversazione me po' frega' de meno.
          Perché è assurdo pensare che per possedere un
          oggetto, anche solo per il piacere di possederlo,
          se ne debba rendere conto a
          qualcuno.Ok, e infatti nessuno vuol vietare ad un genitore di spendere anche 10000 euro al mese per il conto telefonico dei suoi figli in eta' prescolare, ma se permetti nessuno puo' neppure vietare a me di dire che un tale genitore sarebbe un idiota.
          Il bambino, eventualmente, l'unico a cui deve
          rendere conto, è il genitore. Se al genitore sta
          bene che il bimbo abbia il cellulare, e al bimbo
          sta bene averlo... AFFARI
          LORO!Il bambino non deve dare da conto solo ai genitori. E se ad esempio a scuola non e' ammesso usare il cellulare il bambino non lo usa, punto. Checche ne dica il babbo...hola
    • black arrow scrive:
      Re: e allora?
      complimenti sei fortunato che sia l'era dei telefonini, altrimenti con questo post l'unica cosa che dimostri è d'avere il cervello grande come un gettone telefonico... ed avresti potuto in cabina telefonare lo stesso. Auguri.
      • Tsukishiro Yukito scrive:
        Re: e allora?
        - Scritto da: black arrow
        complimenti sei fortunato che sia l'era dei
        telefonini, altrimenti con questo post l'unica
        cosa che dimostri è d'avere il cervello grande
        come un gettone telefonico... ed avresti potuto
        in cabina telefonare lo stesso.
        Auguri.Ottime argomentazioni, mi hai convinto.
    • Chef scrive:
      Re: e allora?
      Il cellulare è un oggetto da persone consapevoli e mature, non da bambini o ragazzi-ini. E' dura far capire al minore che in classe non deve rompere i cocones col suo apparecchietto, ad esempio, come pure in altri ambiti, e da questo aspetto l'educazione impartita dai genitori è carente o è comunque spesso ignorata dal più o meno piccolo ineducato rompicoglioni.
      • Tsukishiro Yukito scrive:
        Re: e allora?
        - Scritto da: Chef
        Il cellulare è un oggetto da persone consapevoli
        e mature, non da bambini o ragazzi-ini.E allora cos'è, facciamo il "test di maturità" prima di poter acquistare o possedere un cellulare?Posto che fosse possibile, secondo te quanti dei cosiddetti ADULTI lo supererebbero?In un regime liberare ognuno può comprare gli oggetti che vuole, e solo in un secondo tempo, se li usa o tenta di usarli per danneggiare il prossimo, può essere sanzionato.
    • MisterEmme scrive:
      Re: e allora?
      - Scritto da: Tsukishiro Yukito
      Una volta c'era la bici, oggi il telefonino.
      I tempi cambiano, e tutto il resto è solo
      tecnofobia .
      Ma al di là di questo, il resto, ripeto, è
      tecnofobia. Nonché moralismo
      spicciolo.La vera cosa triste in tutto questo e' che i bambini sono stati usati per mungere le tasche dei genitori attraverso pressanti campagne di marketing.Non si parla di tecnofobia, ma di $SOLDI$.A che serve un cellulare ad un bambino, onestamente?Non basta parlare quando si e' in classe, o chattare/telefonare da casa?Non basta per la semplice ragione che qualcuno mira ai $SOLDI$ del tuo papa', e dunque non DEVE bastare.Ok la situazione e' diversa per un liceale... ma allora, caro mio, rimboccati le maniche e guadagnati i tuoi 50 euri di ricarica.Concludo, forse ripetendomi: il cellulare per i piccoli e' un bisogno indotto.Preferisco mille volte regalare una bicicletta, almeno si impara che per andare avanti bisogna pedalare.
      • Tsukishiro Yukito scrive:
        Re: e allora?

        Concludo, forse ripetendomi: il cellulare per i
        piccoli e' un bisogno
        indotto.Cosa significa "bisogno indotto"? I giocattoli sono bisogni reali o indotti? Il megaTV al plasma che gli adulti si comprano sono bisogni reali o indotti? E il SUV? E le vacanze? L'albero di natale? Potremmo fare a meno dei regali di natale, si vive benissimo lo stesso.Tentate di distinguere tra bisogni reali e indotti è ridicolo, bisognerebbe quanto meno entrare nelle teste delle persone.E comunque, pensi che gli individui, adulti o meno, non siano sufficientemente in grado di elaborare autonomamente le informazioni pubblicitarie? Se rispondi di no, allora potremmo anche proibire la propaganda politica. Come si fa a distinguere se uno vota perché ci crede veramente o perché è stato "indotto"?In uno stato liberale non si può porre dubbi sulle capacità di autodeterminazione degli individui nelle proprie scelte.E se un genitore decide di comprare il cellulare al figlio e di dargli anche 10.000€/mese di ricariche, SONO AFFARI SUOI. Senza che i moralisti di turno vengano a dirgli quant'è fesso, o che è comandato dalla pubblicità, ecc.O magari che gli consigli di prendere a schiaffi e botte il figlio, come molta gente fa da queste parti.L'alternativa è tornare alle leggi suntuarie.
        • Nembokid scrive:
          Re: e allora?
          - Scritto da: Tsukishiro Yukito

          Concludo, forse ripetendomi: il cellulare per i

          piccoli e' un bisogno

          indotto.

          Cosa significa "bisogno indotto"? I giocattoli
          sono bisogni reali o indotti? Il megaTV al plasma
          che gli adulti si comprano sono bisogni reali o
          indotti? E il SUV? E le vacanze? L'albero di
          natale? Potremmo fare a meno dei regali di
          natale, si vive benissimo lo
          stesso.

          Tentate di distinguere tra bisogni reali e
          indotti è ridicolo, bisognerebbe quanto meno
          entrare nelle teste delle
          persone.

          E comunque, pensi che gli individui, adulti o
          meno, non siano sufficientemente in grado di
          elaborare autonomamente le informazioni
          pubblicitarie? Se rispondi di no, allora potremmo
          anche proibire la propaganda politica. Come si fa
          a distinguere se uno vota perché ci crede
          veramente o perché è stato
          "indotto"?

          In uno stato liberale non si può porre dubbi
          sulle capacità di autodeterminazione degli
          individui nelle proprie
          scelte.
          E se un genitore decide di comprare il cellulare
          al figlio e di dargli anche 10.000€/mese di
          ricariche, SONO AFFARI SUOI. Senza che i
          moralisti di turno vengano a dirgli quant'è
          fesso, o che è comandato dalla pubblicità,
          ecc.
          O magari che gli consigli di prendere a schiaffi
          e botte il figlio, come molta gente fa da queste
          parti.

          L'alternativa è tornare alle leggi suntuarie.Quoto questo che hai detto e anche tutto il resto.
        • MisterEmme scrive:
          Re: e allora?

          Cosa significa "bisogno indotto"? Voglio dire "bisogno creato ad-hoc per piazzare un prodotto"
          I giocattoli
          sono bisogni reali o indotti? Giocare e' un bisogno primario... secondo me.I giocattoli mmm dipende....Il megaTV al plasma
          che gli adulti si comprano sono bisogni reali o
          indotti?Bisogno indotto :)
          E il SUV? E le vacanze? Come sopra
          L'albero di
          natale? Come sopra :)
          Tentate di distinguere tra bisogni reali e
          indotti è ridicolo, Ridicolo? si tratta di legittima difesa, secondo me...E bisognerebbe pensarci prima di ogni acquisto.
          E comunque, pensi che gli individui, adulti o
          meno, non siano sufficientemente in grado di
          elaborare autonomamente le informazioni
          pubblicitarie? Se rispondi di no, allora potremmo
          anche proibire la propaganda politica. Come si fa
          a distinguere se uno vota perché ci crede
          veramente o perché è stato
          "indotto"?
          A parte il fatto che si parlava di ragazzini... quindi non adulti, e quindi piu' soggetti a condizionamenti.Comunque concorderai che sia lecito, interessante, e (secondo me necessario) per lo meno porsi l'interrogativo di quanto una scelta sia ragionata o "pilotata".
          E se un genitore decide di comprare il cellulare
          al figlio e di dargli anche 10.000€/mese di
          ricariche, SONO AFFARI SUOI. Senza che i
          moralisti di turno vengano a dirgli quant'è
          fesso, o che è comandato dalla pubblicità,
          ecc.Hai centrato il punto, alla fine ;)Fare leva sui capricci dei figli e' un modo semplice e fruttifero per mettere le mani nel portafogli dei genitori.Non e' una novita'.Poi: perche' non si puo' dire che uno e' fesso e pilotato dalla pubblicita'? Se credo che sia cosi' mi sembra idiota non dirlo.Poi, concordo con te, uno faccia cio' che vuole...
        • odiolecampa ne scrive:
          Re: e allora?
          vabbè ma allora a sto punto i tuoi eroi sono marcs e il ce
        • ChePena scrive:
          Re: e allora?
          Ma che per caso lavori per un'azienda che vende cellulari?
          • Tsukishiro Yukito scrive:
            Re: e allora?
            - Scritto da: ChePena
            Ma che per caso lavori per un'azienda che vende
            cellulari?Ma che per caso non sai cosa vuol dire argomentare?PS. Sicuramente non sai cosa vuol dire "scrivere in italiano", vista la sgrammaticatura e la completa assenza di punteggiatura della tua frase... Già, sono questi gli adulti che si permettono di bastonare l'"ignoranza" dei figli cellularizzati.
          • NoFuture scrive:
            Re: e allora?
            Quoto ma ammetto ke la questione è abbastanza complessa
    • Giovy scrive:
      Re: e allora?
      quando ero piccolo giocavamo con gli walkie talkie solo xkè non c'era il telefonino.Quindi nn cambia nulla se non che con i wt nn spendevi ma avevi un raggio di 30m:DPer la cronaca a casa ho ancora i wt delle tartarughe ninja
    • emmecci4867 scrive:
      Re: e allora?
      Si ma la bici non costava 1400 Euro! Vedo gente che si indebita fino al collo, si ammazza di fatica al solo fine di comprare cazzate. E' una roba pazzesca....
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