Si è in riunione su Teams. Qualcuno dice “LLM” e non si sa cosa significhi. Magari non si chiede per non sembrare impreparati. Ma l’AI di Teams ha capito tutto. Ha analizzato il tono della propria voce, le domande, i segnali di incertezza. E nella chat della riunione, appare una spiegazione dettagliata di cosa sia un Large Language Model, prima che si interrompa la conversazione per chiedere. Si chiama Facilitator. Microsoft dice che è utile, l’istinto, invece, suggerisce che è inquietante.
Come funziona l’AI Facilitator su Teams
Facilitator monitora le conversazioni delle riunioni in tempo reale per rilevare lacune di conoscenza, implicite ed esplicite, tra i partecipanti. Quando rileva un’incertezza, basandosi su tono, domande, segnali, cerca la risposta sul web e la condivide nella chat. Tutte le risposte sono limitate all’ambito dell’agenda della riunione.
Microsoft dice che Facilitator genererà meno di una risposta per riunione, in media e che non è intrusivo.
Disponibilità
Serve una licenza Microsoft 365 Copilot Premium, ma non tutti i partecipanti devono averla. Basta che un partecipante la attivi. Funziona nelle riunioni interne e cross-tenant. Non funziona nelle chiamate, nei town hall o nei webinar.
Non è attivo di default. Può essere aggiunto o rimosso in qualsiasi momento. Gli admin IT possono disabilitarlo a livello di tenant o disattivando la ricerca web di Copilot. La disponibilità generale è prevista per fine agosto.
Il problema della privacy
Un’AI che analizza il tono della voce in tempo reale per capire cosa non si sa è, per definizione, un sistema di controllo. Microsoft sostiene che non sia intrusivo. Ma monitorare attivamente le conversazioni per individuare ciò che un utente potrebbe non sapere apre inevitabilmente interrogativi sul confine tra assistenza e sorveglianza.
Non è una buona idea attivare Facilitator in riunioni con informazioni riservate. Inoltre, se l’AI capisce che non si sa qualcosa, chi altro lo vede? La risposta appare nella chat, visibile a tutti i partecipanti. Perciò l’AI segnala pubblicamente che non si sapeva qualcosa e questo, non è molto carino…