Finalmente Teams elimina il rumore di fondo

In fase di distribuzione la funzionalità di Microsoft Teams che elimina automaticamente i rumori di fondo durante riunioni, chiamate e videochiamate.
In fase di distribuzione la funzionalità di Microsoft Teams che elimina automaticamente i rumori di fondo durante riunioni, chiamate e videochiamate.
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In fase di rollout per Teams una funzionalità annunciata da Microsoft nei mesi scorsi: quella dedicata alla cancellazione automatica del rumore in grado di eliminare disturbi nel segnale audio catturato e trasmesso durante le comunicazioni audio e le videochiamate. Una novità molto utile per chi quotidianamente prende parte a riunioni e che così non rischierà più di essere richiamato.

Teams: arriva la cancellazione dei rumori di fondo

Dai test condotti per questo articolo sembra accessibile solo dal client desktop di Teams (e non dalla versione del servizio accessibile via browser). Per configurarla è sufficiente accedere alle “Impostazioni” e poi aprire la scheda “Dispositivi” come si può vedere nello screenshot qui sotto.

Le impostazioni di Microsoft Teams per la cancellazione automatica del rumore

Sono tre le opzioni selezionabili, oltre a “Disattivato” che ovviamente disabilita la caratteristica.

  • Auto (predefinito): l’app decide il livello migliore di soppressione del rumore in base al rumore locale;
  • Alto: elimina tutti i suoni di sfondo che non sono vocali;
  • Basso: eimina i bassi livelli di rumore di sfondo persistente, ad esempio un ventilatore o un climatizzatore (usare questa impostazione per la riproduzione della musica).

In breve, selezionando “Alto” viene filtrato tutto ciò che non è la voce dell’utente, mentre “Basso” è consigliato se si desidera trasmettere anche musica o suoni ambientali. La funzionalità si basa su un sistema di intelligenza artificiale appositamente istruito dal gruppo di Redmond per questo scopo.

Alcuni concorrenti di Teams già implementano da tempo la cancellazione automatica dei rumori di fondo: è il caso di Google Meet che già lo fa sia su desktop sia nelle applicazioni mobile del servizio.

Fonte: Microsoft
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