Telefonia mobile pericolosa per chi guida?

Un nuovo studio mette in relazione i dati degli incidenti automobilistici con l'uso non solo del telefonino, ma anche del vivavoce. E afferma: il rischio si moltiplica per quattro
Un nuovo studio mette in relazione i dati degli incidenti automobilistici con l'uso non solo del telefonino, ma anche del vivavoce. E afferma: il rischio si moltiplica per quattro


Londra – E’ apparso in queste ore sull’autorevole British Medical Journal un nuovo studio relativo al rischio nell’utilizzare sistemi di telefonia mobile mentre si guida: non solo telefonini all’orecchio, dunque, ma anche i vivavoce e gli altoparlanti che permettono di parlare senza togliere le mani dal volante.

Sebbene non sia la prima volta che si parla di questo rischio, secondo gli autori dello studio è la prima volta che vengono associate le informazioni relative agli incidenti automobilistici (che hanno portato il guidatore all’ospedale) all’uso di altoparlanti o sistemi vivavoce. Come noto questi ultimi, anche in Italia dove l’uso del cellulare all’orecchio alla guida è vietato, sono da sempre considerati sistemi più sicuri per la guida.

Secondo lo studio dell’ Insurance Institute for Highway Safety condotto su 774 incidenti avvenuti nella zona di Perth, in Australia, chi utilizza questi sistemi mentre è al volante corre un rischio quattro volte superiore di subire un incidente automobilistico rispetto a chi non conversa via telefono mobile.

Il dato, spiegano i ricercatori, è stato ottenuto paragonando l’uso del telefonino entro i dieci minuti che hanno preceduto l’incidente con l’uso che lo stesso guidatore aveva fatto del cellulare nel corso della settimana precedente. Esperti del gruppo di rilevazione hanno intervistato i protagonisti di questi incidenti, tutti avvenuti tra aprile 2002 e luglio 2004.

Nel rapporto, intitolato Role of cellular phones in motor vehicle crashes resulting in hospital attendance , si spiega che non ci sono differenze sostanziali tra uomini e donne, che avrebbero la stessa percentuale di rischio, né emergerebbero diversità rilevanti a seconda dell’età.

Di interesse segnalare come la società di rilevazione non abbia potuto eseguire lo studio negli Stati Uniti . Stando a quanto dichiarato, infatti, “le compagnie telefoniche americane non erano disponibili a rendere accessibili i dati dei propri clienti anche se con il permesso di questi ultimi”. La scelta dell’Australia è stata fatta anche perché molti stati, compreso quello in cui si trova Perth, vietano l’uso del cellulare all’orecchio, come l’Italia, e questo indicherebbe che “vietare l’uso del telefonino a mano non significa necessariamente migliorare la sicurezza”.

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12 07 2005
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