Telelavoratori? Un disastro per la sicurezza

Chi lavora da casa con il computer e Internet esce con le ossa rotte da una indagine Cisco/Insight. Il profilo del telelavoratore, anche di quello italiano, fa venire i capelli dritti alle aziende

Milano – Dicono di capire il problema sicurezza e di prenderlo sul serio ma, nei fatti, aprono email di dubbia provenienza, compiono acquisti su siti non sicuri, si collegano a reti wireless altrui, condividono i computer aziendali con altre persone al di fuori dell’orario di lavoro: questo il profilo che si attaglia a numerosi telelavoratori, passati sotto lo screening della società di rilevazione globale Insight Express , che ha eseguito il suo studio su commissione di Cisco .

Il rapporto, prodotto intervistando migliaia tra responsabili IT aziendali e telelavoratori, evidenzia che la maggioranza di questi ultimi crede di operare in modo sicuro nonostante l’adozione di comportamenti potenzialmente pericolosi.

Ad esempio, per quanto riguarda gli italiani il 47 per cento dei lavoratori interpellati ha ammesso di usare il PC di lavoro anche per acquisti online , il 41 per cento di farlo perché “non dà fastidio” al datore di lavoro. Ma il 31 per cento dei telelavoratori consente anche ad altri di usare il proprio computer aziendale, e la metà dei telelavoratori non ritiene che ciò sia sbagliato o che aumenti i rischi della sicurezza.

Altri casi di imprudenza da telelavoro comprendono l’uso della connessione wireless di un vicino per il proprio lavoro (18 per cento), sebbene ciò avvenga per una “situazione di emergenza”. Il 21 per cento ritiene che se i vicini non lo sanno allora il problema non esiste.

A questo si aggiunge il fatto che il 29 per cento dei telelavoratori italiani interpellati ha dichiarato di non avere antivirus o altri software di sicurezza installati sui proprio computer mentre il 34 per cento ha confessato di aprire normalmente le email, anche di provenienza sconosciuta, ma di riuscire a trattenersi dall’aprire anche gli allegati.

Secondo gli esperti che hanno condotto l’indagine, quanto emerso suggerisce la necessità di un supplemento di formazione IT a cui si associ una migliore comunicazione tra azienda e telelavoratore.

“La tecnologia è un importante elemento nella sicurezza, ma non è tutto – ha sottolineato a margine John N. Stewart, chief security officer di Cisco – La sicurezza è in primo luogo un esercizio umano. Vi è un aspetto interpersonale che coinvolge la comunicazione e un impegno costante nella formazione, educazione e riconoscimento. Creare delle solide relazioni all’interno dell’azienda permette ai responsabili IT di essere percepiti dall’utenza come una presenza strategica e consulenziale in grado di favorire una cultura aziendale consapevole in fatto di sicurezza. Quando ciò avviene, i CIO e i CSO sono in grado di massimizzare il ritorno dagli investimenti effettuati in soluzioni di sicurezza e di prevenire i pericoli che insidiano la produttività”.

La tua email sarà utilizzata per comunicarti se qualcuno risponde al tuo commento e non sarà pubblicato. Dichiari di avere preso visione e di accettare quanto previsto dalla informativa privacy

  • piero spinelli scrive:
    non tutto male
    Protocollo informatico: ministero Giustizia è stato uno dei primi ad aderire alla norma e il sistema funziona. Costi bassissimi perchè è un riuso di altro sistema già esistente; rege funziona da sempre, anche se da sempre si elaborano evoluzioni. E' quasi ai blocchi di partenza la versione web, molto snella e flessibile rispetto all'attuale, che pure ha sempre permesso una integrazione tra trib dibatt, procura e gip. Processo civile telematico è un progetto molto ambizioso e complesso. Questo sì. Però procede, non è fermo anche se incontra ovvie difficoltà. Il fatto è che non lo mandiamo avanti in Finlandia, ma in Italia. Contestualizzare le critiche. Ora, contemporaneamente ai progetti, che sono evoluzioni per migliorare la vita dei cittadini, bisogna anche promuovere un miglioramento culturale e ciò risulta ancor più impegnativo. Cambiare poi l'organizzazione degli uffici è una sfida che si affronta proprio usando queste leve. Da un lato la politica ha sottratto i finanziamenti, dall'altro la tecnologia (elemento strategico per l'organizzazione) deve supplire e liberare lavoro.E' una azione triplice, direi molteplice. Non un semplice processo di acquisto di un nuovo prodotto, al quale deve corrispondere una soddisfazione immediata, come quando portiamo a casa un bel televisore LCD. Qui ad ogni progetto si tira dietro una zavorra di arretratezze culturali, di inerzia privata, di burocrazie antiche e di illustri osservatori-collaboratori-consulenti.
  • pippo75 scrive:
    Marzabotto
    60 anni per un processo.Hanno fatto in tempo andare in pensione generazioni di giudici, avvocati, procuratori, altri senza finirlo....Qui non c'entrano i PC.....60 anni di lavoro per un processo......Se fossi avvocato piu' burocrazia ho, meglio e' per me.....Considerando che anche la gente si inventa motodi per fare le denuncia piu' fantasiose.- Il cane che abbaia ( anche di giorno ).- le galline che non sono mute come pesci.- le galline che non usano un profumo trussardi ( e poi si dice che una volta si stava meglio...... peccato che c'erano anche i maiali ).- Le tapparelle alzate troppo presto.- I tappeti sbattuti troppo forte....Sono tutte scuse che gli italiani usano per dare soldi agli avvocati........
  • alfridus scrive:
    CHE STRANO...
    Una dichiarazione del genere, diramata dal CNR, dovrebbe dar da pensare, specie da noi, dove la lentezza della Giustizia rasenta - voglio essere magnanimo e gentile - un sostanziale diniego di giustizia, dove abbondano indulti e condoni, fatti sia per difendere i soliti noti, sia per ripulire gli stabilimenti carcerari, che scoppiano, non di salute, ma per sovraffollamento, con tutte le conseguenze che lascio ad altri di illustrare.Invece, solo una dozzina di interventi.Tralasciandone l'esame qualitativo - anche data l'esiguità del 'campione' - è interessante notare il diffuso e profondo disinteresse per le questioni che riguardino giustizia (e democrazia), che sono, con l'istruzione, i più importanti parametri per giudicare della civiltà di un popolo.In vista di ciò, appare del tutto inutile disquisire di miglioramento dei servizi, e parliamo di servizi assolutamente fondamentali, ipoteticamente realizzabili con l'informatizzazione degli stessi, mancando la indispensabile ed imprescindibile premessa dell'interesse fattivo della cittadinanza, senza del quale qualsiasi tentativo di migliorare, riformare, ristrutturare sevizi necessari alla convivenza ed alla crescita civile sono destinati a naufragare ineluttabilmente in un mare di indifferenza.Perciò, prima ed invece di preoccuparsi degli sprechi effettuati, e dei miseri sforzi prodotti, nell'informatizzazione della Giustizia - e di altri servizi altrettanto basilari - , perchè non ci interroghiamo sulle ragioni di questa monolitica indifferenza della nostra società, rispetto alle concrete possibilità di miglioramento del nostro modo di viverla?
    • Anonimo scrive:
      Re: CHE STRANO...
      chi sei un filosofo? Fatti non chiacchiere
      • alfridus scrive:
        Re: CHE STRANO...
        E' un po' che cerco di suscitare un po' di interesse su quel che succede nelle stanze dei bottoni, ma non credere che sia il solo: c'è anche gente che si muove e si dà da fare.Qualche esempio a caso:http://www.laspedizionedei1001.it/http://www.andreadambra.eu/http://www.retegas.org/index.phpNon sono chiacchiere; non sono ancora fatti concreti, forse, ma ci si avvicinano ;-)Cmq, basta leggere i quotidiani (bada, al plurale: sentire solo una campana non fa musica)per farsi un piccolo giro d'orizzonte sulle cose da fare. Che richiedono partecipazione, pero'; un po' di tempo, ed un po' di passione, una sana passione civile...E tu, ce l'hai?doct.alfridus
  • ishitawa scrive:
    come al solito
    come al solito si enfatizza la conponente tecnologica, ma se non si cambiano i processi (non quelli giudiziari, ma i modi di operare) e soprattutto LA TESTA DEI BUROCRATI che perversamente SENTONO IL DOVERE di rendere tutto più complicato, ferraginoso e poco flessibile per mantenere il proprio potere (il famoso e sempre presente ufficio complicazione cose semplici) puoi mettere tutti i computer che vuoi non servirà a nullama anche qui l'importante è fare bella figura, è presentare delle proposte dei bei progetti: daremo il pc a tutti, metteremo i pc in tutte le scuole, in tutti gli uffici giudiziari...una bella tavola rotonda, una conferenza stampa e poi tutti a cena al Cenobio dei Dogi
    • picchiatello scrive:
      Re: come al solito
      - Scritto da: ishitawa
      come al solito si enfatizza la conponente
      tecnologica, ma se non si cambiano i processi
      (non quelli giudiziari, ma i modi di operare) e
      soprattutto LA TESTA DEI BUROCRATI che
      perversamente SENTONO IL DOVERE di rendere tutto
      ma anche qui l'importante è fare bella figura, è
      presentare delle proposte dei bei progetti:
      daremo il pc a tutti, metteremo i pc in tutte le
      scuole, in tutti gli uffici
      giudiziari...
      una bella tavola rotonda, una conferenza stampa e
      poi tutti a cena al Cenobio dei
      Dogi
      dai anche qualche consulenza di milione di euro mettianoci, d'altronde a stento in Italia con la cultura media che ci ritroviamo difficilmente si trova negli uffici gente che a malapena possa usare la tastiera....ed ne e' fiero.
  • Anonimo scrive:
    Posta Elettronica, questa sconosciuta
    Il Sig. Ministro Nicolais vuole disincentivare l'uso della posta cartacea a beneficio di quella elettronica? Ottima idea! Se non fosse che nel lontano 2002 tutto il personale della Giustizia aveva una gia' una casella di posta elettronica, il cui costo si aggirava sui 3,5 euro ad account per mese (fatevi voi i conti! ;) ).E visto che costavano troppo e pochi la usavano, al Ministero, invece di incentivarne l'uso (anche per giustificare la spesa ed iniziare ad abituare il personale ad usarla) pochi anni dopo le hanno eliminate quasi tutte, lasciandole solo a funzionari e magistrati.Oh bella! la mano destra non sa cosa fa la mano sinistra? :o
    • Anonimo scrive:
      Re: Posta Elettronica, questa sconosciut
      magari 3 euro e spiccioli... un utenza costava all'inizio quanto un adsl domestica... ora fatevi i vostri conti...
    • Anonimo scrive:
      Re: Posta Elettronica, questa sconosciuta
      - Scritto da:
      Il Sig. Ministro Nicolais vuole disincentivare
      l'uso della posta cartacea a beneficio di quella
      elettronica? Ottima idea! Se non fosse che nel
      lontano 2002 tutto il personale della Giustizia
      aveva una gia' una casella di posta elettronica,
      il cui costo si aggirava sui 3,5 euro ad account
      per mese (fatevi voi i conti! ;)
      ).Come sei informato!!
      E visto che costavano troppo e pochi la usavano,Questo chi lo ha detto?? Dove l'hai letto?
      al Ministero, invece di incentivarne l'uso (anche
      per giustificare la spesa ed iniziare ad abituare
      il personale ad usarla) pochi anni dopo le hanno
      eliminate quasi tutte, lasciandole solo a
      funzionari e
      magistrati.Io posso smentirti facilmente, poichè se i tagli ci sono stati il motivo non era perchè non veniva usata la email, bensì perchè non c'erano i soldi per pagare tutti ed hanno deciso di tagliare quelli che non la usavano da parecchio tempo o non l'avevano mai usata: ti pare che magistrati di 70 anni possano utilizzare la posta elettronica?
      Oh bella! la mano destra non sa cosa fa la mano
      sinistra?
      :oFacile parlare se non si sa come stanno realmente le cose. A lavorare si è in pochi e quelli che non lavorano non vengono puniti ma difesi dai sindacati, poichè neanche se rubi ti cacciano dallo stato! Da contratto sono tutti uguali, allora perchè non lavorano tutti? La gente che va a fare la spesa, la gente che va a prendere i figli... tanti e tanti altri esempi potrei fare...L'articolo è stato scritto da persone che non sono mai andate al ministero della giustizia e che hanno intervistato i vertici e non chi si occupa quotidianamente dei progetti. Provate a chiedere agli avvocati di Milano, Roma, Firenze, Palermo ed altre 70 città se possono consultare via internet i propri fascicoli. Secondo voi quanto spende annualmente il MEF per gestire le attività informatiche per la dichiarazione dei redditi? Chiedete chiedete se usano la firma digitale del Cnipa o un artificio fatto in casa?Chiedete al Cnipa quando ha scritto le regole per la posta elettronica certificata.Informatevi prima
  • rockroll scrive:
    Italia terra di malandrini...
    Certo che se vengono denunciati 2,5 milioni di reati all'anno... Allora, escludendo vecchi, bambini, forze dell'ordine, figure appartenenti alle istituzioni, religiosi, malati..., e quant'altri appartengono a categorie per le quali è trascurabile la probabilità di compiere reati passibili di denuncia, la popolazione italiana a carico della quale è ipotizzabile la possibilità di compiere reati si riduce sicuramente a meno di 25 milioni. Questo vuol dire che almeno un italiano "enabled to crimen" su dieci quest'anno verrà pizzicato a compiere reati; e quelli che non sono pizzicati quanti saranno?Poichè i processi durano anni ed anni, sarebbe ipotizzabile (il calcolo probabilistico non è immediato) che praticamente almeno due terzi degli italiani abilitati a compiere crimini, ovvero circa un terzo della popolazione totale, vecchi e bambini compresi, siano costantemente sotto processo! E, ripeto, senza tener conto di quelli non pizzicati...Se le cose stanno davvero così non c'è barba di sistema di automazione che risolva; addirittura persino l'impiego dello spettacolare favoloso fenomenale Vista con tanto di meraviglia grafica e di assolutamente fondamentale "enanched security" non potrebbe risolvere l'inghippo.La Giustizia può anche evitare di agitarsi a vuoto, tanto è destinata ad avvilupparsi su se stessa in abbraccio mortale fino alla calma piatta della morte termica (vedi teoria dell'entropia). Il quadro fosco è rafforzato dal fatto che buona parte degli addetti all'evasione delle pratiche di giustizia sarà essa stessa sotto processo o almeno a rischio di incriminazione per qualche malefatta, in quanto parte della popolazione attivata a delinquere, ed avrà tutto l'interesse al perpetrarsi dell'inviluppo mortale, nelle cui pieghe si nasconde (o si nasconderà se non ancora beccati) il loro stesso processo pendente...E se la situazione è questa, che senso ha che i potentati del regime mandino i loro scagnozzi alla caccia di orribili delitti quali la condivisione con P2P, con l'intenzione di beccarne a migliaia al colpo? O forse quei 2,5 milioni di colpevoli annui sono praticamente tutti scaricatori abusivi? Perchè in questo caso si che mi si spiegano cifre di questa entità, perchè sicuramente almeno uno su dieci scarica a tavoletta. Pensate voi a quale orribile avanzata del male siamo esposti, uno su dieci che arriva a compiere misfatti di questo tipo!Tranquilli, condividete e moltiplicatevi, come fummo invitati a fare 2000 anni fa. Elefantiaci nonchè pachidermici come sono i procedimenti giudiziari, mica riusciranno a sbattere dentro 2,5 milioni di condivisori all'anno (per poi farli uscire in automatico per "effetto indulto", legge fisica di comprovata validità sperimentale, corollario del principio di impenetrabilità dei corpi che occupano le celle delle carceri). PS: non si tratta di istigazione a condivisione illegale, ma a condivisione ad uso privato, che di per sè non è illegale, anche se i mandanti del regime ordinano ai loro emissari l'irruzione con sequestro preventivo nell'eventualità gravissima che il materiale scambiato possa per disgrazia essere magari coperto da cosidetti "diritti", non sia mai una cosa del genere!
    • Anonimo scrive:
      Re: Italia terra di malandrini...
      - Scritto da: rockroll
      Certo che se vengono denunciati 2,5 milioni di
      reati
      all'anno...

      Allora, escludendo vecchiAnche i vecchio compiono crimini. Anche omicidi.
      bambini, forze
      dell'ordineCompiono reati passibili di denuncia
      figure appartenenti alle
      istituzioni, religiosiCompiono reati passibili di denuncia
      malati..., e quant'altri
      appartengono a categorie per le quali e`
      trascurabile la probabilita` di compiere reati
      passibili di denunciaCome ti sogni di escluderne tanti, lo sai solo tu.
      • rockroll scrive:
        Re: Italia terra di malandrini...
        - Scritto da:

        - Scritto da: rockroll

        Certo che se vengono denunciati 2,5 milioni di

        reati

        all'anno...



        Allora, escludendo vecchi

        Anche i vecchio compiono crimini. Anche omicidi.


        bambini, forze

        dell'ordine

        Compiono reati passibili di denuncia


        figure appartenenti alle

        istituzioni, religiosi

        Compiono reati passibili di denuncia


        malati..., e quant'altri

        appartengono a categorie per le quali e`

        trascurabile la probabilita` di compiere reati

        passibili di denuncia


        Come ti sogni di escluderne tanti, lo sai solo tu.Sicuramente quelli che avevo ascluso saranno meno proclivi a compiere reati, ma pur non escludendoli e portando ad uso uno su ventidue circa tale rapporto (2,5 milioni di reati annui diviso popolazione italiana, quindi ti ho incluso vecchi, bambini e quant'altri), pensare che un italiano (o non, ma comunque presente sul nostro suolo), dicevo pensare che un italioide su ventidue ogni anno compia un misfatto, non cambia di molto il senso di tutto quel che ho detto. Prendiamo un italiota medio, che abbia un coefficiente di criminalità pari al tasso medio nazionale: nell'arco della sua vita media, che ormai tira ai 90 anni, dovrebbe ricevere mediamente ameno 88/22=4 denunce per crimini commessi e scoperti, e non parliamo poi di reati commessi e non scoperti. E mi vuoi dire che non siamo un paese di malandrini? Se poi ipotizziamo che ogni processo per quei quattro reati duri almeno 4 anni, ed è un dato ottimistico, vuol dire che, salvo accavallamenti di tempi sotto pendenza di più di un processo, l'italiota medio passa 4*4=16 anni, circa un quinto della sua vita, sotto processo pendente. Ed io che pensavo che fossimo tutti angioletti e verginelle...Comunque, se tanto mi da tanto (non avendo escluso nessuno dal dubbio che possa compiere misfatti), da ipotesi e calcoli precedenti ne deriva che i processi mediamente pendenti in questa Italia dalla Giustizia in coma, (e qui non c'è correzione da fare per sovrapposizione di tempi di pendenza), dovrebbe statisticamente attestarsi al numero di abitanti diviso il fattore calcolato 5, ossia un valore vicino ai 12 milioni. Se la cifra riportata nell'articolo parla di nove milioni di processi pendenti, vuol solo dire che la mia ipotesi di 4 anni di durata media di un processo era sovrastimata in ragione di 12/9, e questo può essere spiegato riferendoci agli anni passati che hanno generato questa pendenza, ma ben sappiamo che l'inghippo di inviluppi in cui si dibatte la giustizia aumenta più esponenzialmente della potenza delle nostre CPU, per cui si può benissimo portare da 3 anni al mio valore 4 la durata media dei processi attuali, che daranno i loro nefasti strascichi nel prossimo futuro. Questi sono i calcoli; se ammettiamo vere le ipotesi, non si scappa dal fosco quadro di Giustizia in fase di calma piatta dopo la tempesta in precedenza descritto, se non si cambia subito tutto drasticamente dalla base sostituendo chi e cosa c'è da sostituire senza rispetti di privilegi alcuni: in mancanza di ciò qualunque automatismo si voglia o meglio si sappia adottare non apporterebbe alcun miglioramento ad una situazione di collasso ormai lampante.-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 16 gennaio 2007 16.39-----------------------------------------------------------
    • Anonimo scrive:
      Re: Italia terra di malandrini...
      L'italia è il paese dei legislatori che fanno i giudici (quando fanno le leggi al solo fine di mandare chi non la pensa come loro in tribunale) e di giudici che fanno i legislatori (quando snaturano la natura formale delle leggi in una sostanziale che esiste solo nella loro testa).Il risultato di questo caos istituzionale è la mancanza di vera libertà. Se c'è caos prosperano sia i giudici sia i politici. Perché il paese ha bisogno di loro... E prosperano i pecoroni, trattati bene dai politici perché sono la maggioranza e trattati bene dai giudici perché sono conformisti
  • Anonimo scrive:
    Notizia pericolosa
    Ora tutti si metteranno a scaricare dal p2p sapendo che tanto le probabilità di prescrizione sono altissime.
    • Anonimo scrive:
      Re: Notizia pericolosa
      Non riesco a capire in cosa consista questa gravissima pericolosità sociale
      • Anonimo scrive:
        Re: Notizia pericolosa
        La stessa di andare in massa a saccheggiare i supermercati...
        • Anonimo scrive:
          Re: Notizia pericolosa
          Si la similitudine è molto azzeccata infatti tutti quelli che scaricano da internet vanno a rubare in giro.... Guarda meno spot della SIAE e magari esci un po....P.S. Non sono uno che reputa il download selvaggio plausibile ma paragonare una persona che scarica qualche file MP3 a un terrorista o a un criminale vero mi pare un po esagerato......
  • Anonimo scrive:
    Dagli anche il computer e poi ?
    Oltre a trasformare 100 Tonnellate di carta in 100 TB di file (e si spera che i 100 TB siano la versione elettronica delle 100 Tonnellate di prima, non di roba nuova) cosa cambia ?Il computer può emettere un verdetto ?Può una macchina liquidare centinaia di processi ogni secondo premendo solo un pulsante ?No, serve un giudice umano, servono degli avvocati umani ed in generale serve tutta la stessa componente lenta di prima con tutti i suoi rinvii.Dare il computer alla dattilografa non risolverà il problema
    • Anonimo scrive:
      Re: Dagli anche il computer e poi ?
      - Scritto da:
      Oltre a trasformare 100 Tonnellate di carta in
      100 TB di file (e si spera che i 100 TB siano la
      versione elettronica delle 100 Tonnellate di
      prima, non di roba nuova) cosa cambia
      ?
      Il computer può emettere un verdetto ?
      Può una macchina liquidare centinaia di processi
      ogni secondo premendo solo un pulsante
      ?
      No, serve un giudice umano, servono degli
      avvocati umani ed in generale serve tutta la
      stessa componente lenta di prima con tutti i suoi
      rinvii.
      Dare il computer alla dattilografa non risolverà
      il
      problemacon il nuovo Vista sarà facilissimo trovare tutti i dpcumenti in quella mole di dati!!!!! (troll3)(geek)(idea)
    • Anonimo scrive:
      Re: Dagli anche il computer e poi ?
      - Scritto da:
      Dare il computer alla dattilografa non risolverà
      il
      problemaSi vabbe' allora neghiamo che l'informatica sveltisca la burocrazia. Diamo allora delle caverne su cui scolpire le pratiche.
      • Anonimo scrive:
        Re: Dagli anche il computer e poi ?

        Si vabbe' allora neghiamo che l'informatica
        sveltisca la burocrazia. Diamo allora delle
        caverne su cui scolpire le
        pratiche.non e' questo il punto, se un sistema funziona allora lo si puo' migliorare, ma se proprio non funziona allora bisogna reinventarlo, e non e' una cosa da poco, anche considerando i precedenti. In piu' reputo pericolosa questa notizia perche' crea allarme dove invece dovrebbero esserci segnalazioni interne per risolvere problemi, bisogna ancora affidarsi a striscia la notizia, report o PI? si puo' informatizzare un sistema del genere? allora diamo i soldi alle trasmissioni televisive, visto che funzionano meglio!Chi e' che approfittera' di questa notizia? non che sia una novita', ma in campo software si puo' tradurre in un bel guadagno.indovinate ...
    • Anonimo scrive:
      Re: Dagli anche il computer e poi ?
      Siamo d'accordo che i verdetti le emettono persone. Ma queste persone emettono verdetti dopo aver consultato leggi, sentenze precedenti, scambiato documenti con altre persone...In tutto questo l'informatica può dare una sveltita notevole.Caso 1: Segretaria, ho bisogno del tale documento riposto chissà dove, me lo faccia trovare domattina sulla scrivania!Caso 2: Spotlight (o Beagle, Tracker, ecc.) ho bisogno del tale documento, fra 0.5 secondi.Non è proprio la stessa cosa.
      • Anonimo scrive:
        Re: Dagli anche il computer e poi ?
        E quando poi hai il documento, lo devi fare controfirmare e sta ca__o di X ti ritorna tra due settimane sai quante volte ti puoi mordere i pugni se per farlo ci impieghi 0.5 secondi ?
Chiudi i commenti