Telvia vs. Telecom, torna l'ADSL - update

Telecom ha disattivato gran parte delle linee su cui gravitano gli utenti ADSL dell'azienda. Che oggi in Tribunale ha chiesto il ripristino - Aggiornamento/ Il Tribunale di Roma ha (per ora) dato ragione a Telvia

Update ore 20, in calce – Roma – Prima Elitel , poi Intratec/Vira e oggi Telvia : sebbene con molte differenze in ciascun caso, sono tre ad oggi gli operatori che assieme ai propri utenti stanno scontando la sospensione delle linee ADSL da parte di Telecom Italia.

L’altro ieri la prima avvisaglia e ieri la conferma degli utenti di Telvia, che alla redazione di Punto Informatico e a PI Telefonia hanno scritto di non potersi più collegare con le proprie ADSL. Ancora non era chiara l’estensione del fenomeno, che riguardava certamente alcune migliaia di utenti, come confermato poi ieri in serata dall’operatore a questo giornale.

Questa volta la mossa di Telecom Italia sembra scaturire dal fatto che l’incumbent ritiene risolto il contratto che la legava a Telvia e rivendica dei crediti sugli ultimi mesi di gestione dei servizi, crediti che Telvia non riconosce o riconosce di dovere solo in parte, soffrendo in questa fase la difficoltà, come riferisce a PI Telefonia l’avv. Guido Scorza , il legale che sta seguendo la questione per Telvia, di trattare con Telecom sui calcoli economici del debito attribuito all’operatore.

Ed è per questo che Telvia ritiene ingiustificata la risoluzione del contratto da parte di Telecom, motivo per il quale proprio oggi Telvia si rivolgerà al Tribunale di Roma con un provvedimento di urgenza per chiedere l’immediato ripristino delle linee scollegate, ossia l’esecuzione dei termini contrattuali che Telvia ritiene in essere tra le due aziende. “Poi si discuterà di tutto il resto – spiega Scorza – ma ora è essenziale ripristinare il servizio”.

Quel resto ha radici antiche: l’anno scorso Telvia e Telecom avevano predisposto, come spesso accade, un piano di pagamenti che Telvia sostiene di aver onorato, ma l’incumbent aveva comunicato a Telvia a fine 2006 che, nonostante i pagamenti, non riteneva rispettati i termini in cui questo doveva avvenire e quindi avvisava di ritenere chiuso il contratto di servizio. Una visione che Telvia ha contestato e che non ha peraltro comportato la sospensione di nessun servizio, con l’unica eccezione che l’operatore è stato da quel momento messo nella impossibilità oggettiva di gestire le procedure di attivazione e disattivazione di alcuni importanti servizi. Ed è su questo fronte che, al di là del problema immediato e della richiesta al Tribunale, si giocherà una parte della partita, perché la fornitura da gennaio ad oggi dei propri servizi, Telecom la fattura in toto a Telvia, la quale però per il mancato accesso ai servizi di attivazione e disattivazione e per una serie di altre contestazioni ritiene di dover pagare solo una parte della cifra contestata.

Si arriva così ai giorni scorsi, quando, fallito l’ultimo tentativo di negoziazione tra le parti, Telecom comunica a Telvia che a suo parere il contratto è concluso e che quindi le linee andranno disattivate, una comunicazione a cui Telvia a sua volta risponde e a cui seguono una serie di contatti tra le aziende sfociati però, in queste ore, nelle disattivazioni in corso. “Dal mio punto di vista – sottolinea Scorza a PI Telefonia – nella vicenda specifica siamo di fronte ad un’azienda che risolve un contratto senza averne diritto”.

La parola passa quindi ora al Tribunale, mentre non solo gli utenti coinvolti ma l’intera comunità Internet italiana inizia a chiedersi cosa stia succedendo: in poche settimane si sono aperte delle voragini nei rapporti tra Telecom e gli altri operatori. Una situazione che compromette il servizio fornito a migliaia di utenti e che si deve a complicati intrecci contrattuali e commerciali diversi di caso in caso ma tutti riconducibili ad una clamorosa ed esplosiva fragilità del mercato italiano della banda larga . “Quanto sta accadendo – ha dichiarato ieri a PI Telefonia un ISP – dimostra quello che da anni molti di noi denunciano e su cui le autorità preposte non sono intervenute”. Il riferimento evidente è alle moltissime contese aperte dagli operatori con Telecom Italia su moltissimi diversi fronti dei servizi broad band fin dal lancio dell’ADSL in Italia.

E ora cosa accadrà? Le opinioni raccolte fin qui da PI Telefonia nell’ambiente tradiscono una sensazione di incertezza senza precedenti . Nessuno si stupirebbe se nei prossimi giorni ai tre operatori di queste settimane se ne aggiungessero molti altri. Un’estate calda, anzi bollente, con ADSL a rischio per migliaia, forse decine di migliaia, di utenti italiani. Con buona pace di chi da anni sventola i grandi risultati del mercato broad band all’italiana.

Update ore 15

Su richiesta di Telvia, il Tribunale di Roma ha emesso un decreto che ingiunge a Telecom Italia SpA di “riprendere immediatamente l’esecuzione di tutti i contratti in essere con la Telvia S.r.l.” .

Ad una “prima sommaria deliberazione”, dunque, la risoluzione del contratto intimata da Telecom “non sembra trovare riscontro in alcuna convenzione” ed è per questo che almeno per ora l’incumbent dovrà tornare sui suoi passi, in attesa che venga chiarita la contesa tra le due aziende in tutti i suoi aspetti.

Update ore 20

Gli utenti di Telvia stanno tornando online: la conferma arriva a PI Telefonia dall’azienda.

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  • nomecognome scrive:
    mi aspetto di leggere il seguito
    molto bene a tutti (pi, e Salerno) ... mi aspetto che venga seguìta questa faccenda, e non lasciata li a morire.
  • Gatto Selvaggio scrive:
    Ecco bravi, rovinate

    Il nostro comune ha messo e metterà in cantiere
    molte opere pubbliche volte a modernizzare la nostra città
    affidando la loro progettazione a grandi firme
    dell'architettura internazionalePiuttosto che rovinare la città con la solita architettura moderna e internazionale, spendete dei soldi per restaurare gli edifici storici e tradizionali!
    • Ettore Panella scrive:
      Re: Ecco bravi, rovinate
      Salerno sta già recuperando quello che ha, solo che ha bisogno anche di nuove opere tipo il tribunale, la stazione marittima, la metropolitana leggera, ecc.ci dobbiamo pur vivere bene in questa città peraltro bellissima non credi?
      • Gatto Selvaggio scrive:
        Re: Ecco bravi, rovinate

        Salerno sta già recuperando quello che ha, solo
        che ha bisogno anche di nuove opere tipo il
        tribunale, la stazione marittima, la
        metropolitana leggera, ecc.

        ci dobbiamo pur vivere bene in questa città
        peraltro bellissima non credi?Ma non necessariamente una città vivibile e dotata delle strutture necessarie deve rivolgersi all'architettura moderna internazionale, che tutto dov'è arrivata ha alterato il contesto locale e tradizionale.I paesi che per qualche ragione sono rimasti "indietro" mentre noi "progredivamo" hanno sofferto l'assalto del moderno in misura minore, a tutto vantaggio dell'esito estetico:[img]http://www.intbau.org/Images/sibiupiatamare.jpg[/img]La città raffigurata è in Romania. Oppure, ad esempio, la Croazia è un posto molto ma molto migliore di qualsiasi costiera italiana. Il turismo qualificato si sposterà in quei paesi.IMHO ricorrere all'architettura moderna è provinciale. Significa sancire per se stessi un ruolo di provincia della modernità globale, invece di affermare la propria civiltà.http://www.intbau.org
        • Ettore Panella scrive:
          Re: Ecco bravi, rovinate

          Ma non necessariamente una città vivibile e
          dotata delle strutture necessarie deve rivolgersi
          all'architettura moderna internazionale, che
          tutto dov'è arrivata ha alterato il contesto
          locale e
          tradizionale.poichè si tratta di opinioni ognuno ha le sue ragioni, però io sono dell'opinione che le città siano un organismo in continuo divenire, dove ogni generazione lascia qualcosa di bello e visibile. Salerno ha il suo bellissimo centro storico ed ha quartieri moderni frutto della speculazione degli anni 60, fare opere moderne usando una architettura posticcia non credo sia sensato, meglio secondo me lasciare un segno della propria epoca, lasciando ai visitatori (ed agli autoctoni) l'opportunità di leggerne la sua storia, tra l'altro Parigi è bellissima eppure la defense è in purissimo stile ipermoderno ciao

          I paesi che per qualche ragione sono rimasti
          "indietro" mentre noi "progredivamo" hanno
          sofferto l'assalto del moderno in misura minore,
          a tutto vantaggio dell'esito
          estetico:

          [img]http://www.intbau.org/Images/sibiupiatamare.j

          La città raffigurata è in Romania. Oppure, ad
          esempio, la Croazia è un posto molto ma molto
          migliore di qualsiasi costiera italiana. Il
          turismo qualificato si sposterà in quei
          paesi.

          IMHO ricorrere all'architettura moderna è
          provinciale. Significa sancire per se stessi un
          ruolo di provincia della modernità globale,
          invece di affermare la propria
          civiltà.

          http://www.intbau.org
  • Giuseppe Rossi scrive:
    Demenza Pura
    Gli architetti affidano al mondo le loro creazioni per cui sono già stati lautamente pagati, il godimento è di chi ha commissionato e pagato l'opera, quindi non possono pretendere nulla oltre quello che hanno già avuto.La demenza nel mondo sta aumentanto, vedo tempi bui all'orizzonte.Non diamo più lavoro ad archietti che pretendono queste cose assurde, facciamoli morire di fame !
    • Fabio scrive:
      Re: Demenza Pura
      Io non credo siano gli architetti a pretendere...piuttosto una certa Società che cura gli interessi degli Autori...
      • IlProf scrive:
        Re: Demenza Pura
        "Io non credo siano gli architetti a pretendere...piuttosto una certa Società che cura gliinteressi degli Autori..."Eh, parole sante, almeno in questo caso, sennò come farebbero a restare in piedi?Io credo poco in questo "nuovo proibizionismo" sul diritto d'autore, ma con queste opere d'arte e panorami abbiamo veramente toccato il fondo.Tra quanto dovremo pagare per l'aria che respiriamo?
  • Loris Batacchi scrive:
    Bravo!
    Ora che ti sei fatto pubblicità puoi tornare da dove sei venuto... a mangiare pane alle nostre spalle.Siete solo feccia!
    • ale bru scrive:
      Re: Bravo!
      - Scritto da: Loris Batacchi
      Ora che ti sei fatto pubblicità puoi tornare da
      dove sei venuto... a mangiare pane alle nostre
      spalle.
      Siete solo feccia!Caro loris se non sei in grado di apprezzare una iniziativa positiva come questa significa che non la meriti.Inoltre non mi pare il caso di offendere.
  • Mizar scrive:
    Una nuova "svolta di Salerno"
    Iniziativa molto semplice, ma rivoluzionaria. Se lo Stato italiano non è in grado di emettere una normativa in linea con le indicazioni europee, possono benissimo i comuni prendere l'iniziativa di fissare nei "capitolati" il principio che tutti possono riprendere le immagini di opere d'arte pagate con danaro pubblico.
  • pippuzzo scrive:
    Bravo!
    Facci sapere cosa rispondono! :)
  • nisciuno scrive:
    Complimenti
    Meglio pensarci prima alle cose... Di nuovo complimenti
    • Xseven scrive:
      Re: Complimenti
      - Scritto da: nisciuno
      Meglio pensarci prima alle cose...
      Di nuovo complimentimi associo!
      • Alessio scrive:
        Re: Complimenti
        probabilmente cercheranno di lasciare la situazione com'è, e i modi sono abbastanza semplici:1- non affrontare l'argomento2- facendo appello alle abitudini attuali, al diritto internazionale, e prendendo come esempio legislazioni ancora più restrittive adottate altrove3- usando gli autori come scudo per legittimare gli interessi degli editori
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