Tesla vuole una flotta di robotaxi entro il 2024

Tesla vuole una flotta di robotaxi entro il 2024

Tesla si sta preparando al lancio di un servizio di robotaxi entro il 2024: veicoli elettrici, senza pedali né volante, basati su IA e guida autonoma.
Tesla si sta preparando al lancio di un servizio di robotaxi entro il 2024: veicoli elettrici, senza pedali né volante, basati su IA e guida autonoma.

Sebbene altri gruppi abbiano già fatto grossi investimenti nel mondo della guida autonoma per i taxi urbani, nessuno potrebbe avere un impatto determinante in questo ambito quanto potrebbe invece ottenere Tesla. Elon Musk ha voluto arrivarci per gradi, investendo anzitutto nella guida autonoma per il mondo privato, ma ora l’azienda sembra poter essere pronta anche a questa sfida: entro il 2024 Tesla potrebbe lanciare il proprio primo servizio di taxi automatizzato.

Un veicolo elettrico senza pedali né volante, ma semplicemente una capsula di viaggio in grado di portare le persone a destinazione agendo in totale autonomia. Una eventuale flotta di questo tipo, se adeguatamente gestita all’interno di un tessuto urbano, potrebbe migliorare i flussi di viaggio, ridurre i veicoli sulle strade ed abbattere le emissioni.

Il tempo dei robotaxi

Secondo Elon Musk questo obiettivo è raggiungibile entro due anni e potrebbe diventare un importante driver di guadagni per Tesla. Non è questo il primo esperimento del genere: Waymo, Zoox, Uber e altri stanno già portando avanti esperimenti in tal senso e anche nella città di Torino se ne stanno esplorando le opportunità. L’impatto di veicoli di questo tipo sarebbe altissimo per la mobilità, potendo creare quell’anello di congiunzione mancante tra gli spostamenti dall’esterno alla periferia e dalla periferia al centro. Veicoli in movimento che non occupano parcheggi, non fanno rumore, non producono emissioni e consentono il trasporto di più persone nel medesimo volume sarebbero un toccasana che ogni grande città desidera.

Il percorso non sarà breve, ma la prospettiva annunciata (come sempre ottimisticamente) da Musk è tutto sommato di corto raggio: soli due anni di sperimentazione sarebbero un lasso di tempo ottimale, entro il quale dover raggiungere standard di efficienza e sicurezza tali da poter garantire davvero la bontà degli spostamenti dei cittadini. La fiducia nel mezzo, infatti, farebbe la differenza e potrebbe alleggerire anche i carichi sulle reti dei mezzi pubblici. Ad oggi Tesla non ha ancora raggiunto standard di guida autonoma tali da poter abilitare un servizio di questo tipo, ma è possibile che all’interno di percorsi controllati e strade appositamente predisposte si possa ambire ad un passo più ambizioso rispetto a quel che non si possa raggiungere con le auto tradizionali.

Una minaccia in più per i taxi? Difficilmente potrà andarne a sostituire in toto il ruolo nel breve periodo, ma nel concentrico ci sarà sicuramente meno spazio per veicoli a conduzione umana. L’innovazione farà il suo corso. Musk, nel frattempo, assume:

Gli obiettivi della Boring Company, infatti, sono al momento particolarmente lontani dall’essere raggiunti: servono nuove idee, la materia prima su cui Musk sta costruendo il proprio impero.

Fonte: Techcrunch
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Pubblicato il 21 apr 2022
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