Toshiba e il Libretto che fa il tablet

Il colosso giapponese ha svelato un nuovo mini-notebook caratterizzato dall'integrazione di due schermi touch screen. Ma niente Atom, il cuore del dispositivo è una CPU ULV di Intel

Roma – A cinque anni di distanza dal lancio sul mercato dell’ultimo modello di Libretto, Toshiba ha presentato un nuovo membro della sua storica famiglia di PC ultraportatili: si tratta del Libretto W100, definito il primo mini-notebook Windows al mondo ad essere dotato di doppio schermo touch screen.

Toshiba Libretto W100 Annunciato in occasione del 25esimo anniversario dell’ingresso di Toshiba nel business dei laptop, il Libretto W100 si va ad inserire tra i netbook e i tablet, attingendo alle caratteristiche dell’una e dell’altra tipologia di device. Dai netbook di prima generazione il nuovo Libretto prende il form factor, determinato soprattutto dalla dimensione dei due schermi touch da 7 pollici (da 1024 x 600 pixel). Dai tablet prende invece la tecnologia touch screen e l’assenza di bordo in rilievo tra display e cornice.

Il W100 può anche essere visto come due tablet uniti tra loro da una cerniera: tale cerniera permette di usare il dispositivo come un netbook classico, come un ereader capace di visualizzare contemporaneamente due pagine “fisiche” (tenendo i due display in senso verticale) o come un grosso tablet (con i due schermi completamente aperti).

Il principale vantaggio fornito da questa configurazione è che uno dei due schermi può essere utilizzato come tastiera virtuale, senza così ridurre l’area di visualizzazione sullo schermo principale. Ma le modalità di utilizzo del secondo display sono virtualmente infinite: oltre che per leggere e sfogliare in modo naturale libri e giornali digitali, lo si può usare per prendere appunti o per accedere all’interfaccia media center del sistema.

Toshiba Libretto W100 A distingue il nuovo Libretto da un tipico netbook o tablet è anche l’hardware: al posto di CPU Atom o ARM, l’ultraportatile di Toshiba utilizza un processore Pentium dual-core U5400 a 1,2 GHz, appartenente alla linea di CPU ultra-low voltage di Intel. Sotto lo chassis si trovano poi 2GB di memoria RAM DDR3 e un SSD da 62GB. Presenti infine porta USB, slot microSD, modulo WiFi 802.11n, Bluetooth 2.1, accelerometro e webcam da 1,02 megapixel. Il tutto in circa 820 grammi di peso inclusa la batteria. Sul W100 gira il sistema operativo Windows 7 Home Premium corredato di interfacce e tool ideati per sfruttare al meglio il doppio schermo e il touch screen.

L’autonomia appare il punto debole di questo sistema: quella massima dichiarata dal produttore è infatti di 4 ore, circa la metà rispetto a quella di un tipico netbook e un terzo rispetto a quella promessa da certi tablet.

Il Libretto W100 sarà lanciato sul mercato giapponese alla fine di agosto al prezzo di 120mila yen, pari a circa 1060 euro.

Una galleria di foto del nuovo Libretto è stata pubblicata qui da Engadget .

Alessandro Del Rosso

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  • lordream scrive:
    appello
    hackers di tutto il mondo beccate l'infamissimo spifferone e mettete la foto indirizzo di casa ed email pubbliche a tutti.. che non abbia piu una vita ma solo sofferenze da oggi in avanti
    • OldDog scrive:
      Re: appello
      - Scritto da: lordream
      hackers di tutto il mondo beccate l'infamissimo
      spifferone e mettete la foto indirizzo di casa ed
      email pubbliche a tutti.. che non abbia piu una
      vita ma solo sofferenze da oggi in
      avantiMa che spifferone?! Quelli del gruppo svedese antipirateria hanno raccolto dati di acXXXXX con i soliti tool e li hanno passati alla polizia.Questo consente a tutti noi un incessante flusso di produzione culturale?Cavolo, peccato che Shakespeare, Dante e migliaia di autori non lo sapessero e avesse prodotto cultura lo stesso. Certo, niente di paragonabile a certi ottimi film svedesi (ma parlano di QUEI film svedesi? 8-) ) che sono pure sottotitolati in altre lingue, magari amatorialmente (servizio spesso non disponibile nei DVD originali, giusto per dire quanto gliene freghi della diffusione della cultura).I film incassano denaro se interessano, non ne incassano se non interessano e non hanno supporto pubblicitario. I film culturali sono spesso finanziati dallo stato "a prescindere" dal loro risultato di botteghino. I film sono finanziati dalle pubblicità quando passano in TV (ok,la TV si ripaga dei diritti acquistati) e spesso in testa ai DVD che noleggio. I film che garantiscono il maggior movimento di denaro alle pay tv pare siano i XXXXX, anche se ci sono centinaia di siti XXXXX gratuiti su internet. Come questo abbia a che fare con la cultura non lo so, ma certamente gli svedesi avevano visto lungo, visto che precorsero il mercato. :-D
      • collione scrive:
        Re: appello
        interessante tempismo http://it.slashdot.org/story/10/06/21/1652228/VPN-Flaw-Shows-Users-IP-Addresses
      • Joshthemajor scrive:
        Re: appello
        Certo, niente di paragonabile
        a certi ottimi film svedesi (ma parlano di QUEI
        film svedesi? 8-) ) che sono pure sottotitolati
        in altre lingue, magari amatorialmente (servizio
        spesso non disponibile nei DVD originali, giusto
        per dire quanto gliene freghi della diffusione
        della
        cultura).Ho visto uno Zombie in lingua svedese sottotitolato in Eng veramente bello.Qui in italia impossibile da trovare.
      • ullala scrive:
        Re: appello
        - Scritto da: OldDog
        internet. Come questo abbia a che fare con la
        cultura non lo so, ma certamente gli svedesi
        avevano visto lungo, visto che precorsero il
        mercato.
        :-DVorresti dunque sostenere che no hanno a che fare con la cul...tura? :D
    • Utente scrive:
      Re: appello
      Guarda che lo "spifferone" (lo Svenska antipiratbyrån) è un gruppo che fa capo all'industria cinematografica e videoludica.
      • panda rossa scrive:
        Re: appello
        - Scritto da: Utente
        Guarda che lo "spifferone" (lo Svenska
        antipiratbyrån) è un gruppo che fa capo
        all'industria cinematografica e
        videoludica.Appunto! E' qualcuno che merita di partecipare al progetto "Salviamo l'Ebola dall'estizione: inoculiamolo alle major!"
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