Trasparenti le manovre del Pentagono

Dal Dipartimento della Difesa USA nuovi dettagli che preoccupano ma non dicono niente di nuovo: dopo l'11 settembre negli USA tutto è lecito, anche spiare senza mandato. La piovra si chiama Total Awareness, un nome che sembra un film


Roma – Preoccupano i dettagli di alcuni documenti della Difesa americana e i risultati di alcune audizioni condotte negli USA in materia di sicurezza nazionale o, meglio, dei mezzi utilizzati per garantirla. Pur non portando alcun elemento di vera novità, viste le normative varate dopo l’11 settembre, le informazioni rivelate dal New York Times confermano ulteriormente il pessimo stato di alcuni dei diritti fondamentali del cittadino americano, e non solo di quello americano.

La sostanza delle informazioni che provengono dai vertici (da John Poindexter, pezzo grosso della marina USA e consigliere per la sicurezza nazionale dell’allora presidente Ronald Reagan), sono la conferma che il Pentagono sta raffinando i propri tentacoli-spia trasformando il tutto in un sistemone capace di catturare dati in transito su pressoché qualsiasi mezzo digitale. Il tutto viene chiamato “Total Information Awareness” e funzionerebbe senza alcun controllo diretto da parte della magistratura e con il coinvolgimento diretto, invece, non solo dei servizi di intelligence ma anche della polizia federale.

Carte di credito, biglietti d’aereo, telefoninate, fax, comunicazioni internet, spese personali: tutto secondo la Difesa USA deve poter essere intercettabile. Per farlo, il sistemone-piovra dovrà sapersi interfacciare non solo con i network militari e di polizia ma, naturalmente, anche con quelli industriali, commerciali e privati.

Il progettone di cui parla Poindexter, direttore dell’ Ufficio per la conoscenza dell’informazione della DARPA (Defense Advanced Research Projects Agency), destinato a portare sui computer della National Security Agency una messe di dati senza precedenti, a quanto pare è già sul tavolo di Donald Rumsfeld, segretario della Difesa.

Per consentire a “Total Information Awareness” di mettere finalmente sotto controllo il minimo stormir di foglia negli Stati Uniti ci vorranno però nuove leggi, almeno a sentire alcuni commenti, e questo nonostante l’ampia libertà di manovra che già consentono il Patriot Act e l’Homeland Security Act, una legge e una proposta di legge che insieme realizzano un quadro normativo secondo molti inquietante.

Inevitabili a questo punto, ma già sentite, le polemiche di rito. Da un lato gli operai demodé della difesa della privacy, come EPIC , che gridano allo scandalo e parlano di “sistema capillare di sorveglianza nazionale del popolo americano”. Dall’altro i sostenitori della sicurezza nazionale che vedono nell’abolizione del diritto alla riservatezza l’unica via alla salvezza. In mezzo, tutti coloro che credono che un sistema del genere possa in qualche modo essere messo sotto controllo.

La speranza degli europei può essere quella di tenere al di fuori dei confini UE una piovra di questo tipo. Ma è una speranza che, di questi tempi, ha il sapore di una simpatica utopia.

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  • Anonimo scrive:
    Veramente c'è ancora chi spende 20euro a cd?
    Personalmente non compro CD da anni, ma davvero c'è ancora qualcuno che butta i soldi in questo modo?Posso capire la nonna che deve fare il regalo al nipotino, che ne sa lei del costo dei CD?, li pagherebbe anceh 30euro l'uno se glieli chiedessero.Capisco anche molti padri con il figlio piccolo che sbraita per avere l'ultimo successo delle Ketchup, è quasi un estorsione legalizzata da parte delle majors.... Ma a parte questi casi umani, veramente c'è ancora qualcuno che spende deliberatamente ed orgogliosamente 20euro per un CD (anche se fosse copiabile con la stessa semplicità di un floppy disk) ?????Probabilmente quei pochi che lo fanno, quando vengono sorpresi, cercano di giustificare la spesa con l'insuperabile qualità della riproduzione o l'assoluta irreperibilità del brano, ma in cuor loro si rendono perfettamente conto di avere subito un'estorsione.Fintanto che vi saranno ancora abbastanza polli da spennare continueremo a parlare ancora a lungo di questo tipo di problemi, quando finalmente la maggioranza delle persone prenderà coscienza e smetterà semplicemente di acquistarli (anche solo per principio) allora cambierà davvero qualcosa sul mercato.Ma per il momento radio e satellite rappresentano l'unica risposta possibile...Tamerlano
    • Anonimo scrive:
      Re: Veramente c'è ancora chi spende 20euro a cd?
      Si, eccomi qua. Non sopporto più ne' le case discografiche che si comportano da pirla (si stanno affossando con le loro stesse mani) ne' quelli come te che vorrebbero togliermi il gusto di buttar via i miei soldi come mi va (non vado al cinema, non vado in discoteca, non vado al pub... fammi comprare i cd...)Certi proclami sono più inutili delle "protezioni" sui cd.
      • Anonimo scrive:
        Re: Veramente c'è ancora chi spende 20euro a cd?
        - Scritto da:
        MKZ
        il gusto di buttar via i miei soldi come mi
        va (non vado al cinema, non vado in
        discoteca, non vado al pub... fammi comprare
        i cd...)Beh certo si spendili come prefeisci, io giusto come consiglio ti inveterei aconsiderare di spenderli per il cinema. Questo per diversi motivi:- La qualità della visione in sala quando la proiezione è a regola d'arte è nettamente superiore a qualsiasi fruizione casalinga anche del miglior sistema Home Teathre (da un punto di vista audio i migliori impianti casalinghi hanno raggiunto e anche superato quelli di sala ma la qualità delle immagini proiettate da pellicola è nettamente superiore al miglior videoproiettore disponibile)- Il costo del biglietto cinematografico è giustificato [in parte] dai maggiori costi dei mzzi utilizzati (la pellicola costa e pure cara, i proiettori costano, i pezi di ricambio costano , la sala costa etc.)- Il gusto di vedere un film su schermo gigante insieme ad altri (quando non si trovano rompiballe) assorti dalla visione sensa interruzioni al buio sensa telefono sensa familiari che ti chiamano per i più assurdi motivi è un altra cosa.Si non c'entra niente col tuo discorso, ma io invito a salvare con i propri soldi chi è veramente in crisi (cioe l'esercizio cinematografico) e a mandare pure a fallire questi gangster mafiosi delle grandi compagnie.
    • Anonimo scrive:
      Re: Veramente c'è ancora chi spende 20euro a cd?
      Bè, ti sorprenderà... io si.Si, davvero, spendo 20 euro quando mi pare ne valga la pena. Un paio di cd al mese sinceramente non sono un costo impossibile.Ma evito di comprarli dai marocchini, come ho sempre evitato le lacoste false e i rolex taroccati et similia.Sai, questo perchè mi hanno insegnato che si può fare anche a meno di qualcosa se non ce lo si può permettere. E 40 euro al mese sono 4 pizze senza bibita (perlomeno qui a milano)... Il resto sono solo giustificazioni ipocrite. Se è troppo non comprarlo e basta...- Scritto da: Tamerlano

      Personalmente non compro CD da anni, ma
      davvero c'è ancora qualcuno che butta i
      soldi in questo modo?

      Posso capire la nonna che deve fare il
      regalo al nipotino, che ne sa lei del costo
      dei CD?, li pagherebbe anceh 30euro l'uno se
      glieli chiedessero.
      Capisco anche molti padri con il figlio
      piccolo che sbraita per avere l'ultimo
      successo delle Ketchup, è quasi un
      estorsione legalizzata da parte delle
      majors....

      Ma a parte questi casi umani, veramente c'è
      ancora qualcuno che spende deliberatamente
      ed orgogliosamente 20euro per un CD (anche
      se fosse copiabile con la stessa semplicità
      di un floppy disk) ?????

      Probabilmente quei pochi che lo fanno,
      quando vengono sorpresi, cercano di
      giustificare la spesa con l'insuperabile
      qualità della riproduzione o l'assoluta
      irreperibilità del brano, ma in cuor loro si
      rendono perfettamente conto di avere subito
      un'estorsione.

      Fintanto che vi saranno ancora abbastanza
      polli da spennare continueremo a parlare
      ancora a lungo di questo tipo di problemi,
      quando finalmente la maggioranza delle
      persone prenderà coscienza e smetterà
      semplicemente di acquistarli (anche solo per
      principio) allora cambierà davvero qualcosa
      sul mercato.

      Ma per il momento radio e satellite
      rappresentano l'unica risposta possibile...

      Tamerlano



















      • Anonimo scrive:
        Re: Veramente c'è ancora chi spende 20euro a cd?
        Italia a 2 velocità...quanto spendi per un chilo di pane e quanto guadagni lì a Milano?Vai in Sardegna, in Calabria, in Sicilia, dove la gente guadagna meno (e non è detto che guadagni di meno perchè lavora meno o lavora male, forse è solo una questione di posizione geografica o di preconcetti precostituiti) e chiedigli se è possibile spendere 20 euro per un CD.A che ci sei vai a Termini Imerese e chiediglielo.Stiamo in un mondo a 2 velocità... se abbassassero il costo della vita (ed anche il costo dei cosiddetti "beni di lusso" per quello che è considerato il CD) saremmo tutti felici visto che le paghe non le alzano da anni.In alternativa dimmi se, dopo esserti comprato un PS2 a 249 euro ti vai a prendere un gioco che ti piace come GTA3-Vice City a 65 euro e poi non ci puoi manco ascoltare un CD originale... vabbè fai come dice il presidente del consiglio: "Spendi" e ti compri un lettore CD di 5 anni fà, sperando che sia realizzato in maniera così "ignorante" (ti leggi il mio thread precedente sulla scelta del termine) da permetterti di leggerlo.Oppure facciamo un nuovo loghino, dopo CD-digial audio, DVD etc facciamo pure CD-protection ready...
      • Anonimo scrive:
        Re: Veramente c'è ancora chi spende 20euro a cd?


        E 40 euro al mese sono 4 pizze senza bibita
        (perlomeno qui a milano)...
        Il resto sono solo giustificazioni ipocrite.
        Se è troppo non comprarlo e basta...
        sai,è proprio come dici, è la regola del mercato, l'incontro tra la domanda e l'offerta.Se tu sei contento di rinunciare a 4 pizze al mese per regalare i tuoi soldi alle majors sei liberissimo di farlo.Scommetto che se te ne chiedessero 35 li compreresti lo stesso vero? e 40euro? ...magari uno solo al mese?Capisci che il gioco del profitto sui CD (è la vecchia regola dell'ottimo Paretiano) funziona come il prezzo dei posti sugli aerei?Se un uomo d'affari è disposto a spendere 1000euro per lo stesso posto che un turista paga 200euro perchè non scucirglieli con gran godimento per la compagnia?Il punto è proprio questo. Ci sono ancora persone come te che sono disposte a tutto pur di non privarsi della preziosa reliquia a prescindere dal prezzo, perchè piuttosto che rinunciarvi, rinunceresti anche a nutrirti...Oppure per te 20euro sono come 5euro di un comune mortale( il valore del denaro è molto relativo come saprai bene) e sei magari convinto di aver fatto pure un affare!!!L'alternativa per chi non vuol farsi prendere per i fondelli dalle majors è quella di NON ACQUISTARE, di non cedere al ricatto. Le majors si comportano come monopolisti perchè il loro prodotto è unico per definizione e sfruttano questa posizione dominante per taglieggiarti.E finchè vi sarà latte da mungere continueranno a farlo e con gran godimento.Mi spiace per le ottime pizze cui dovrai rinunciare per non aver abbastanza attributi....Tamerlano
      • Anonimo scrive:
        Re: Veramente c'è ancora chi spende 20euro a cd?
        - Scritto da: Tosco
        Si, davvero, spendo 20 euro quando mi pare
        ne valga la pena. Un paio di cd al mese
        sinceramente non sono un costo impossibile.
        Sai, questo perchè mi hanno insegnato che si
        può fare anche a meno di qualcosa se non ce
        lo si può permettere.

        E 40 euro al mese sono 4 pizze senza bibita
        (perlomeno qui a milano)...
        Il resto sono solo giustificazioni ipocrite.
        Se è troppo non comprarlo e basta...Si ma scusa ok tu decidi di dare 40 euro del tuo budget mensile all'industria discografica.Quello che non capisco è perchè con quei 40 euro ti dovrebbero dare solo 2 cd.Voglio dire se con 40 Euro oltre ai due cd che ti picciono te ne dessero tre che ti interessano , due che ti incuriosiscono (magari per la copertina o perchè ne hai sentito parlare o per il genere ma non conosci il gruppo) , un classico e un altro paio da provare (dove potresti andare a scoprire veramente i giovani di talento sconosciuti e poi esprimerci o meno il tuo gradimento) non sarebbe meglio?Ricapitoliamo:2 buoni +3 interessanti +2 che incuriosiscono +1 classico =----------------8 cd a 40 Euro + bonus due cd da provare morale 4/5 Euro a cd quel mese invece di darli solo tu 40 euro magari gliene 40 anche io che in genere non lo faccioLoro cosi hanno fatto 80 Euro invece di 40 i costi di produzione sono salvi, possiamo scoprire nuova musica soddisfare desideri reconditi e loro gli avidi produttori potrebbero comunque continuare a farsi fare fellatio nelle jacuzzi dalle prostitute di lusso.Non il migliore dei mondi possibili, nemmeno una fruizione libera della cultura ma almeno un compromesso decente.
    • Anonimo scrive:
      Re: Veramente c'è ancora chi spende 20euro a cd?
      siciao
    • Anonimo scrive:
      Re: Veramente c'è ancora chi spende 20euro a cd?
      - Scritto da: Tamerlano

      Personalmente non compro CD da anni, ma
      davvero c'è ancora qualcuno che butta i
      soldi in questo modo? Ebbene si, c'è chi lo fa, poi si lamenta pure che il prezzo è alto però compra!Ma porca di quella putt... se il prezzo è alto perchè comprate, cosi facendo confermate alle major che il prezzo è quello giusto!Se anche per un solo giorno nessuno più comprasse CD agli attuali prezzi, ripeto anche solo un giorno, le major sarebbero costrette ad abbassare i prezzi, ma invece che chi compra, compra, compra qualunque mer*da gli viene propinata!
      • Anonimo scrive:
        Re: Veramente c'è ancora chi spende 20euro a cd?
        - Scritto da: Luca


        - Scritto da: Tamerlano



        Personalmente non compro CD da anni, ma

        davvero c'è ancora qualcuno che butta i

        soldi in questo modo?

        Ebbene si, c'è chi lo fa, poi si lamenta
        pure che il prezzo è alto però compra!
        Ma porca di quella putt... se il prezzo è
        alto perchè comprate, cosi facendo
        confermate alle major che il prezzo è quello
        giusto!
        Se anche per un solo giorno nessuno più
        comprasse CD agli attuali prezzi, ripeto
        anche solo un giorno, le major sarebbero
        costrette ad abbassare i prezzi, ma invece
        che chi compra, compra, compra qualunque
        mer*da gli viene propinata!Oe! Siamo in Italia mica in America!Qui da noi, ormai si sa, si fa i c***** suoi e chi si e' visto si e' visto!Della serie :" abbasta che sto bene io der resto che me frega!"
    • Anonimo scrive:
      Re: Veramente c'è ancora chi spende 20euro a cd?
      - Scritto da: Tamerlano

      Personalmente non compro CD da anni, ma
      davvero c'è ancora qualcuno che butta i
      soldi in questo modo?Direi di sì.Un appassionato, un fan, un collezionista... Nessuna di queste persone ha problemi a spendere 20 Euro per un CD.mARCOs
  • Anonimo scrive:
    ho copiato il cd protetto di bjork
    ho fatto tranqullamente + di una cpia dell'ultimo cd di bjork, che presenta la protezione. Si puo' capiare tranquillamente e ascoltare dove vuoi.Sarà un caso??
    • Anonimo scrive:
      Re: ho copiato il cd protetto di bjork
      mmm magari avrai softawre di copiatura e hw chw bypassa in automatico quella protezione e l'hai crackatto sensa nemmeno sapere di starlo facendo ;)- Scritto da: kan21
      ho fatto tranqullamente + di una cpia
      dell'ultimo cd di bjork, che presenta la
      protezione. Si puo' capiare tranquillamente
      e ascoltare dove vuoi.
      Sarà un caso??
  • Anonimo scrive:
    Un analisi accurata
    Intanto una precisazione:anche nella copia DD c'è perdita, questo perchè i CD-DA (CD Audio) non hanno CRC di alto livello (a differenza dei CD dati, per questo un CD dati ha il settore di 2048 bytes mentre il CD audio ce l'ha di 2356, i byte in più sono codici EDC/ECC ad alto livello, quelli a basso livello come CIRC ci sono per ambedue).Il problema è anche quello, per rendere un CD incopiabile alcuni schemi di protezione si basano sull'aumento artificioso degli errori al livello più basso (EFM Encoding e 14to8 coding).Aumentando artificialmente gli errori i CD rimangono leggibili dai lettor CD "normali" (che "interpolano" i settori illeggibi e hanno un modo molto "alla buona" di trattare gli errori di traccia) mentre i lettori CD "avanzati" snaturano i settori o si piantano miseramente (o ancora mandano un uscita di qualità molto scadente).Il problema è che, aumentando gli errori anche il tempo medio di vita dei CD si abbassa drasticamente infatti, essendo gli errori artificiali "appena" inferiori alla soglia oltre il quale il CD diventa illeggibile lo sporco, la polvere ed i graffi diventano un fattore dominante.Tornando a noi:Un CD stampato da glass master ha un prezzo di produzione molto più basso rispetto a un CD-R, per un motivo facile: un CD-R è composto da almeno quattro strati incollati, di cui uno è composto da un sottile film d'oro o di argento (il colore blu o verde dipende dal coating layer inferiore, cyanine, pthalocyanine e via dicendo) (considerate che il coating è trasparente o blu e capirete anche qual'è il film che usate - sono meglio quelli in oro) mentre un CD stampato ha solo tre strati, di cui quello "stampato" è un film di alluminio che costa NOTEVOLMENTE di meno.Continuando:La legge del mercato è dura per tutti, per i monopolisti può essere pericolosa... ricordiamo che un CD è un mezzo tecnologico vecchio oramai di almeno 15 anni, se passassimo ai tanto agognati DVD-A (5.1 con banda dinamica immane, ce l'ha Sony ma non lo tira fuori perchè vuole affermare i SACD) o semplicemente dei DVD normali con l'audio in 5.1 e contenuti speciali allo stesso prezzo sarebbe tanto di guadagnare.Ricordo, anche in forza del punto precendente, che la stampa da glass master di un DVD da 5gb con un ora di musica in 5.1 (non c'è neanche il doppio audio!) contenuti speciali e via dicendo costerebbe bene o male quanto un CD (ma ce lo farebbero pagare il triplo).Ricordiamo inoltre che se passassimo all'audio Dolby DTS 5.1 con i video PROBABILMENTE gli mp3 perderebbero buona parte della loro appetibilità (cavolo, io prenderei Die Another Day DVD solo per vedere quando picchiano Madonna)...Inoltre ad oggi copiare un DVD è ancora una cosa dispendiosa, fra il prezzo del supporto, il tempo e le tecniche e le limitazioni dei sistemi home.Concludiamo: lo status quo a chi interessa? le società dell'audio potrebbero agevolmente mantenere lo status quo migrando verso tecnologie sempre + aggiornate (che, in quanto nuove, non potrebbero essere facilmente "battute") solo che, probabilmente, al momento c'è una lotta aperta fra le media industries e le content industries (chi fà l'hardware e chi ci fà i contenuti) per cui chi fà l'hardware vuole dare i migliori prodotti mentre le content industries vogliono proteggere i loro diritti e, molte volte, arrogarsene di nuovi, e, di fatto, "uccidono" nuovi standard ben prima della commercializzazione solo perchè non sono "confacenti" alle loro velleità.Sono contrario al CSS ma senza CSS probabilmente staremmo ancora a vederci i film in VHS.Mi scuso per il mega post.
    • Anonimo scrive:
      Re: Un analisi accurata

      Il problema è anche quello, per rendere un
      CD incopiabile alcuni schemi di protezione
      si basano sull'aumento artificioso degli
      errori al livello più basso (EFM Encoding e
      14to8 coding).
      Aumentando artificialmente gli errori i CD
      rimangono leggibili dai lettor CD "normali"
      (che "interpolano" i settori illeggibi e
      hanno un modo molto "alla buona" di trattare
      gli errori di traccia) mentre i lettori CD
      "avanzati" snaturano i settori o si piantano
      miseramente (o ancora mandano un uscita di
      qualità molto scadente).Domanda tecnica:Se un lettore CD "normale" riesce in qualche modo ad ovviare al problema "interpolando" che problema c'è a leggere il cd normalmente come stream di dati puro e interpolare via software a posteriori? Non è la stessa cosa?
      • Anonimo scrive:
        Re: Un analisi accurata
        Si e no.I CD hanno una marea di campi, fra i quali ci sono anche canali logici separati, fra i quali i cosiddetti subchannel (P,Q,R,S,T,U,V,W).I lettori CD audio usano solo P e a volte Q (ma molto limitatamente), inoltre i lettori CD audio fanno molte assunzioni "buonistiche", come considerare le tracce come tracce audio e via dicendo.I lettori CD dati (e quindi anche MP3 e DVD che hanno un supporto dati più completo) reagiscono in maniera più drastica.I lettori CD dati devono considerare cose, come le sessioni multiple, che i CD audio semplicemente non ammettono (i CD audio infatti considerano solo la prima sessione).Tali comportamenti sono tutti codificati all'interno di book, per la maggior parte di Philips, che costituiscono gli standard CD.Un esempio stupido è quello di fare la cosiddetta fake toc, ovvero una TOC fasulla nell'ultima sessione, i lettori CD "dati" leggeranno quest'ultima e otterranno informazioni contraffatte (a volte bloccandosi) mentre i CD "audio" leggeranno solo la TOC della prima sessione, che è corretta.Inoltre i lettore CD "dati" sono progettati intorno alla strategia di avere sempre "i dati esatti" perchè un CD dati non può interpolare le tracce (se interpoli una riga in un file di testo difficilmente avrai qualcosa di sensato in quella riga) mentre i CD "audio" si basano sull'approssimazione.Sistemi ibridi come i DVD o i lettori mp3 sono per forza di cose aderenti a delle specifiche più stringenti rispetto a quelle dei CD audio, ed in genere le protezioni si basano appunto su una voluta discrepanza fra quello che lo standard CD audio ti permette di fare e quello che invece è inammissibile per altri standard successivi.
      • Anonimo scrive:
        Re: Un analisi accurata
        per fare un esempio facile:se hai un portantino che ogni giorno và ad un pozzo e riempie il secchio d'acqua e te lo porta allora ogni giorno hai l'acqua.il lettore cd audio è un portantino "cieco" ovvero prende l'acqua al pozzo, non guarda nemmeno di che colore è e te la porta.un lettore cd dati è un portantino che ci vede bene, se io (proprietario del pozzo) metto del colorante innocuo nell'acqua il portantino cieco mi porta comunque l'acqua, tanto per lui è un liquido... l'altro portantino invece magari continua ad attingere sperando che l'acqua cambi colore o magari si spaventa e scappa...è un pò strano come esempio ma rende l'idea, alla fine il portantino cieco è quello "meno performante" ma, proprio perchè fà solo 4 fesserie in croce non rischia di andare in crisi, l'altro magari fà altre 10.000 cose ma se vede l'acqua rossa si stranisce...
        • Anonimo scrive:
          Re: Un analisi accurata
          - Scritto da: ConteZero
          per fare un esempio facile:
          se hai un portantino che ogni giorno và ad
          un pozzo e riempie il secchio d'acqua e te
          lo porta allora ogni giorno hai l'acqua.
          il lettore cd audio è un portantino "cieco"
          ovvero prende l'acqua al pozzo, non guarda
          nemmeno di che colore è e te la porta.
          un lettore cd dati è un portantino che ci
          vede bene, se io (proprietario del pozzo)
          metto del colorante innocuo nell'acqua il
          portantino cieco mi porta comunque l'acqua,
          tanto per lui è un liquido... l'altro
          portantino invece magari continua ad
          attingere sperando che l'acqua cambi colore
          o magari si spaventa e scappa...
          è un pò strano come esempio ma rende l'idea,
          alla fine il portantino cieco è quello "meno
          performante" ma, proprio perchè fà solo 4
          fesserie in croce non rischia di andare in
          crisi, l'altro magari fà altre 10.000 cose
          ma se vede l'acqua rossa si stranisce...Ola Conte...Sempre fleshato he :)
    • Anonimo scrive:
      Re: Un analisi accurata

      Tornando a noi:
      Un CD stampato da glass master ha un prezzo
      di produzione molto più basso rispetto a un
      CD-R, per un motivo facile: un CD-R è
      composto da almeno quattro strati incollati,
      di cui uno è composto da un sottile film
      d'oro o di argento (il colore blu o verde
      dipende dal coating layer inferiore,
      cyanine, pthalocyanine e via dicendo)
      (considerate che il coating è trasparente o
      blu e capirete anche qual'è il film che
      usate - sono meglio quelli in oro) mentre un
      CD stampato ha solo tre strati, di cui
      quello "stampato" è un film di alluminio che
      costa NOTEVOLMENTE di meno.Per carità... ma tu nel caso del cd-r e del cd stampato continui a parlare di cd VUOTI. Credo che qualche costuccio ci sia per produrre il contenuto, non ti pare?
      • Anonimo scrive:
        Re: Un analisi accurata
        Si, non volevo dire che il costo dello stampaggio è il valore del CD ma c'è da fare delle precisazioni:uno studio di registrazione (affittarlo x 1 giornata) costerà 4000 euro.metti che lo studio di registrazione ti serve per 2 settimane sono 56000 euro (e ci fai stare anche la fase di premastering).considera che un CD audio almeno 10000 copie le vendi, fai un rapporto e scopri che il prezzo è 5.6 euro di manodopera a cui aggiungere la produzione del mezzo fisico (mettiamo 1 euro a CD).Hai un CD a 7 euro di spesa per tirature non eccelse (sulle grosse tirature i costi si ammortizzano meglio), in tutto questo il supporto fisico costa al max 1 euro per cui (mettiamo altra carne sul fuoco) non capisco come mai le cassette e gli LP(che come processo produttivo sono ben più care) costino a tuttora meno dell'equivalente CD.Con un prezzo di 20 euro a CD mi stanno praticamente dicendo che fra postproduzione, realizzazione dei video, pubblicità, protezione e stipendi (e di questi soldi gli autori e performer non è che prendano tutta questa cifra) mi fanno pagare 3 volte il prezzo della realizzazione REALE del prodotto?
        • Anonimo scrive:
          Re: Un analisi accurata
          - Scritto da: ConteZero
          Si, non volevo dire che il costo dello
          stampaggio è il valore del CD ma c'è da fare
          delle precisazioni:
          uno studio di registrazione (affittarlo x 1
          giornata) costerà 4000 euro.
          metti che lo studio di registrazione ti
          serve per 2 settimane sono 56000 euro (e ci
          fai stare anche la fase di premastering).
          considera che un CD audio almeno 10000 copie
          le vendi, fai un rapporto e scopri che il
          prezzo è 5.6 euro di manodopera a cui
          aggiungere la produzione del mezzo fisico
          (mettiamo 1 euro a CD).
          Hai un CD a 7 euro di spesa per tirature non
          eccelse (sulle grosse tirature i costi si
          ammortizzano meglio), in tutto questo il
          supporto fisico costa al max 1 euro per cui
          (mettiamo altra carne sul fuoco) non capisco
          come mai le cassette e gli LP(che come
          processo produttivo sono ben più care)
          costino a tuttora meno dell'equivalente CD.
          Con un prezzo di 20 euro a CD mi stanno
          praticamente dicendo che fra postproduzione,
          realizzazione dei video, pubblicità,
          protezione e stipendi (e di questi soldi gli
          autori e performer non è che prendano tutta
          questa cifra) mi fanno pagare 3 volte il
          prezzo della realizzazione REALE del
          prodotto?Oppalà, ti scordi il ricarico del negoziante (che dovrebbe aggirarsi tra il 30% e il 45% dei 20 euris) cosa non mostruosa visto che i ricarichi di solito, per altri beni di consumo sono anche superiori (pensa al caffè...caso eclatante!) e una tassuccia dello stato di circa il 20% (IVA).Poi c'è la Siae (circa un 5% del prezzo finale, qualche centesimo in meno).Ciao
        • Anonimo scrive:
          Re: Un analisi accurata
          - Scritto da: ConteZero
          Si, non volevo dire che il costo dello
          stampaggio è il valore del CD ma c'è da fare
          delle precisazioni:
          uno studio di registrazione (affittarlo x 1
          giornata) costerà 4000 euro.
          metti che lo studio di registrazione ti
          serve per 2 settimane sono 56000 euro (e ci
          fai stare anche la fase di premastering).
          considera che un CD audio almeno 10000 copie
          le vendi, fai un rapporto e scopri che il
          prezzo è 5.6 euro di manodopera a cui
          aggiungere la produzione del mezzo fisico
          (mettiamo 1 euro a CD).
          Hai un CD a 7 euro di spesa per tirature non
          eccelse (sulle grosse tirature i costi si
          ammortizzano meglio), in tutto questo il
          supporto fisico costa al max 1 euro per cui
          (mettiamo altra carne sul fuoco) non capisco
          come mai le cassette e gli LP(che come
          processo produttivo sono ben più care)
          costino a tuttora meno dell'equivalente CD.
          Con un prezzo di 20 euro a CD mi stanno
          praticamente dicendo che fra postproduzione,
          realizzazione dei video, pubblicità,
          protezione e stipendi (e di questi soldi gli
          autori e performer non è che prendano tutta
          questa cifra) mi fanno pagare 3 volte il
          prezzo della realizzazione REALE del
          prodotto?Oppalà, ti scordi il ricarico del negoziante (che dovrebbe aggirarsi tra il 30% e il 45% dei 20 euris) cosa non mostruosa visto che i ricarichi di solito, per altri beni di consumo sono anche superiori (pensa al caffè...caso eclatante!) e una tassuccia dello stato di circa il 20% (IVA).Poi c'è la Siae (circa un 5% del prezzo finale, qualche centesimo in meno).Ciao
      • Anonimo scrive:
        Re: Un analisi accurata

        Per carità... ma tu nel caso del cd-r e del
        cd stampato continui a parlare di cd VUOTI.
        Credo che qualche costuccio ci sia per
        produrre il contenuto, non ti pare?e quando dopo 20 anni questi costi sono stati ammortizzati perchè i cd di tendenza o revival costano ancora uguali se non di più quando gli altri che vendono meno vengono praticamente regalati dato che i costi sono stati ammortizzati da anni?e perchè la filarmonica di berlino (che suppongo costi riunire e registrare, una traccia per strumento) costa la metà di un CD commerciale fatto magari in casa sul PC da un dj tredicenne che non conosce la musica con RDH3o+ o R.B. piratati ma fa tendenza e passa su MTV?e perchè 999 artisti su 1000 fanno la fame e uno la da al produttore e passa da mattina a dera su MTV, radio dj, ecc e piglia i miliardi?E come mai i cd autoprodotti costano meno di quelli delle major che possono offrire atrezzature, manodopera e distribuzione all'ingrosso quindi dovrebbero costare molto meno del prodotto "d'essai"...Sai come si spiega questo? Si spiega che ci sono i costicini di produzione, ma sui volumi del disco sono davvero bazzecole, quello che incide brutalmente è la promozione, lo star system che c'è dietro: vuoi passare su mtv? Vuoi essere messo sulle radio? Vuoi un bello special? Paghi miliardi per avere visibilità (se una major investe su di te perchè crede di poterti vendere bene come prodotto tendenza), altrimenti vai a suonare nei pub per 10 euro!Vedi, questi sono costi fasulli, è come il calciomercato. Quando prenderanno atto che la gente il cd non lo vuole pagare 20 ma 2 lo sputtanament0 di capitali che ci sta dietro ad ogni titolo di successo automaticamente sarà diviso per 10, il vj di turno avrà una limousine e una amante invece di 10 e noi pagheremo il cd 2 euro.E lo compreremo perchè non vale la pena di rischiare per piratare a 1 euro e non avere nemmeno la copertina e il supporto originale.Ovvero, il prodotto arriverebbe (e arriverà, cari brontosauri delle multinazionali) ad un prezzo che renderà svantaggioso piratare, e questo prezzo è comunque superiore a quello che si spende per piratare (che a sua volta non è il mero costo del supporto come vogliono farci credere i dinosauri).
      • Anonimo scrive:
        Re: Un analisi accurata
        Non sono molto daccordo con i vostri calcoli.Finché un CD autoprodotto costerà meno di uno fatto in serie (che ha quindi un costo di produzione minore) non crederò mai a certi prezzi.La musica da scoprire la piglio in MP3, poi i CD che grazie algli MP3 troverò interessanti li comprerò originali, mentre mi batto per farne crollare il prezzo a valori meno ladreschi.
  • Anonimo scrive:
    NO al copyright sulla musica
    Gli artisti dovrebbero guadagnare solocon concerti o facendosi pagare i dirittida chi sfrutta la loro musica in modo "commerciale",per esempio i deejay, o per esempio i pubblicitari(ma si possono fare altri esempi!).Oppure propongo un copyright di durata massimadi 1 o 2 anni, e poi lasciare la musica liberadi circolare, in questo modo ci guadagnarebberogli artisti (di fama) e la gente (cultura a basso costo).Ovviamente anche abbassare il prezzo del cd e'un'idea molto valida. Non e' vero che il prezzodovrebbe scendere fino al costo dei cd vergini.Chi ama la musica ci trova del fascino nel cdoriginale (non parliamo poi dei fanatici checi sono in ogni settore). per 8-9-10 euro un belcd con testi e copertina colorata si puo' anche prendere.Comunque ripeto, io sono contrario al copyrightper forza e per sempre sulla musica.La musica la vedo quasi un hobby...E poi potrei capire artisti seri..ma ci sonodegli artisti commerciali che guadagnano suschifezze scritte in 2 ore di tempo libero..E dopo anni guadagnano ancora..
    • Anonimo scrive:
      Re: NO al copyright sulla musica
      Solo al copyright musicale perche' in altrisettori non si tratta di strimpellare quattro note.Inteso cmq che tutti i copyright, a mio parere,devono avere una durata massima (mi sembra di 20 anni per legge sui brevetti, ora che ci penso).
      • Anonimo scrive:
        Re: NO al copyright sulla musica
        - Scritto da: Precisazione
        Solo al copyright musicale perche' in altri
        settori non si tratta di strimpellare
        quattro note.Evidentemente te non hai mai composto dei pezzi o ascolti solo musica fatta da sub-DJ di bassa lega nella pausa pranzo. Altrimenti sapresti quanto è lungo e impegnativo lavorare ad un pezzo per farlo bene e svilupparlo appieno!Non è un lavoro meno impegnativo di tutti gli altri!Certamente non meno di fare il programmatore, il sistemista, l'ingegnere o quel che vuoi te!(Poi per quanto mi riguarda merita molti più soldi l'artista che il programmatore, fondamentlamente inutile, visto che come diceva gisutamente Bill Gates qualche giorno fa, il computer non ha cambiato praticamente di niente la vita delle persone. La musica ha un ipatto infinitamente maggiore! Ma è questione di gusti...)
    • Anonimo scrive:
      Re: NO al copyright sulla musica

      E poi potrei capire artisti seri..ma ci sono
      degli artisti commerciali che guadagnano su
      schifezze scritte in 2 ore di tempo libero..
      E dopo anni guadagnano ancora..E questa è ipocrita invidia... che te ne frega? Mica ti obbligano a comprarli! E poi se a me piaccioni i Lunapop e Shakira chi decide se sono artisti seri o no? A me piacciono e me li compro, tu fa come ti pare ma non sognarti mai più di sindacare i diritti (di ascoltare ciò che vogliono) degli altri... snob!
  • Anonimo scrive:
    Per i signori della BMG
    Penso sia superfluo dirvi che non acquisterò *mai* un cd protetto. Fate voi, se volete che mi rivolga al mercato "alternativo"...
  • Anonimo scrive:
    Bizzarre interpretazioni dell'articolista
    cito dall'articolo
    "non esiste un diritto generico di copia
    privata. Le copie private sono permesse ...
    Il colosso dunque riconosce l'esistenza del
    diritto, per i consumatori, di effettuare una
    copia della propria musica ad uso personalenon mi pare proprio che il colosso riconosca l'esistenza del diritto.Mi pare che dica *non esiste alcun diritto* ma siccome noi siamo buoni ve lo permettiamo (ma speriamo di riuscire a impedirvelo quanto prima)Se sbaglio corrigetemiSaluti
    • Anonimo scrive:
      Re: Bizzarre interpretazioni dell'articolista
      Beh, diciamo che la frase di BMG è abbastanza confusa e contradditoria... E' vero che dice che non esiste un "diritto generico" di copia privata, però riconosce anche che "le copie private sono permesse", quindi ammette che non è illegale farle. E se non è illegale farle, vuol dire che la copia privata è comunque vista come un diritto del consumatore (generico o non generico che sia).Insomma, credo di essere d'accordo con l'articolista nel mettere in evidenza tutte le contraddizioni di un simile ragionamento.- Scritto da: lino pigno
      cito dall'articolo


      "non esiste un diritto generico di copia

      privata. Le copie private sono permesse ...


      Il colosso dunque riconosce l'esistenza del

      diritto, per i consumatori, di effettuare
      una
      copia della propria musica ad uso
      personale

      non mi pare proprio che il colosso riconosca
      l'esistenza del diritto.

      Mi pare che dica *non esiste alcun diritto*
      ma siccome noi siamo buoni ve lo permettiamo
      (ma speriamo di riuscire a impedirvelo
      quanto prima)

      Se sbaglio corrigetemi
      Saluti
  • Anonimo scrive:
    lettore di cd x mp3
    ho appena comprato un CD palyer portatile che legge pure i CD contenenti MP3 (pagato 200 euro) che non mi legge però i CD protetti. Fate attenzione quindi a comprare questi lettori poichè con i nuovi CD non funzionano (dico questo poichè ho provato questo CD su altri lettori MP3 e anche qui non funziona).Se questo cd lo si masterizza con clone cd dopo funziona. Questi CD sono una fregatura. Bassa qualità e impossibilità di utilizzarlo a nostro piacimento.
  • Anonimo scrive:
    Di fatti...
    "per essere competitivo, il prezzo di un CD registrato dovrebbe scendere fino a quello di un CD vergine e questo è, evidentemente, impossibile"difatti per non abbassare il prezzo dei cd originali che fanno?Alzano artificialmente quello dei vergini.Ma si sa nulla di quello che sta combinando la SIAE co sti cd vergini?Faggiano ha detto.
  • Anonimo scrive:
    Copia ANTI "MA"
    Se vengo a sapere che un CD può darmi dei problemi sul mio lettore, allora mi premunisco, rifornendomi di una sua copia che so non mi darà problemi.Roba da matti, spendo 20 Euro per un CD (e già ho una sensazione di "furto"), e poi magari mi tocca anche prendere il mano il telefono per chiamare chissàcchì chissàddove e chissàquanto per poterlo ascoltare.Già mi immagino:"Buongiorno,sono Cimzia, in cosa posso esserle utile ? ... si si, ci rispedisca il suo CD e noi gliene spediremo uno che funziona" ... che funziona ? Allora senza protezione ... furbi.
  • Anonimo scrive:
    ragionamenti al contrario
    dicono le majors "la produzione di grandi quantitàdi copie illegali va contrastata con ogni mezzo.Pensate ad una bicicletta. Un piccolo lucchetto non costituirà sicuramente un problema per un ladro professionista, ma impedirà al primo che passa di farsi un giro!"...peccato per loro che il "primo che passa" edha speso 18 Euro per un cd ma non puo' o non sacopiarlo su lettore mp3 o cassetta o cd da tenerein auto (per i ladri...) si rivolga immediatamentea internet per trovare i suoi brani da scaricare,o al mercato "parallelo" degli abusivi...e la volta dopo, probabilmente, "saltera" la fasedi acquisto del "cd con lucchetto" ;)
  • Anonimo scrive:
    Il coraggio delle Majors...
    "La musica contenuta in un disco - continua BMG - ha un costo molto elevato: in essa c?è il lavoro dell?azienda che la produce, e il rischio che ogni impresa porta con sé. Gran parte dei ricavi della vendita di CD viene nuovamente investita nella ricerca di nuovi talenti: le copie illegali privano un giovane musicista della possibilità di affermarsi".E' noto che la musica più originale, sperimentale o nuova provenga sempre dalle Majors, che hanno il coraggio di produrla...Neanche il coraggio di non essere ipocriti.Ci vuole un cambio di modello economico. Arriverà prima o poi...
    • Anonimo scrive:
      Re: Il coraggio delle Majors...
      E' quello che credo anch'io.Alla fine dovranno cedere.Comunque è davvero interessante osservare come un MONOPOLIO stia cadendo !!! Guardate che è un evento molto raro....;-)- Scritto da: slainte
      "La musica contenuta in un disco - continua
      BMG - ha un costo molto elevato: in essa c?è
      il lavoro dell?azienda che la produce, e il
      rischio che ogni impresa porta con sé. Gran
      parte dei ricavi della vendita di CD viene
      nuovamente investita nella ricerca di nuovi
      talenti: le copie illegali privano un
      giovane musicista della possibilità di
      affermarsi".

      E' noto che la musica più originale,
      sperimentale o nuova provenga sempre dalle
      Majors, che hanno il coraggio di produrla...

      Neanche il coraggio di non essere ipocriti.

      Ci vuole un cambio di modello economico.
      Arriverà prima o poi...
    • Anonimo scrive:
      Re: Il coraggio delle Majors...

      E' noto che la musica più originale,
      sperimentale o nuova provenga sempre dalle
      Majors, che hanno il coraggio di produrla...

      Neanche il coraggio di non essere ipocriti.

      Ci vuole un cambio di modello economico.
      Arriverà prima o poi...ahahah, ma le major mi fanno morire con queste affermazioni.. però dai.. che pretendi.. che dicano il contrario? logicamente si devono parare.. e di certo è amaro stare a guardare... ben vengano le protezioni anticopia, tanto non servono a nulla se non a creare confusione e malcontento comune.E' un po' come la M$ che giustifica i suoi spyware come funzionalità nuove o sistemi per incrementare la sicurezza o la privacy degli utenti ;-)suvvia...
    • Anonimo scrive:
      Re: Il coraggio delle Majors...
      - Scritto da: slainte
      talenti: le copie illegali privano un
      giovane musicista della possibilità di
      affermarsi".UHauha... Basterebbe vedere uno dei loro contratti 'tipo' per le giovani band. Percentuali irrisorie, obbligo di 'legare' con l'azienda per 5 o più anni con lo stesso contratto, le date (ed i luoghi) dei concerti decise dalla casa etc... etc...
  • Anonimo scrive:
    NON ESISTE PROTEZIONE
    finchè i cd si possono ascoltare non si possono proteggere CARI PRODUTTORI:)
  • Anonimo scrive:
    Watermarking
    Molti produttori si stanno impegnando a produrre tecnologia anticopia.Secondo me invece nel lungo termine il vero problema saranno le tecnologie di watermarking.Alcune promettono già fin da oggi di non poter essere rimosse con nessun tipo di duplicazione, anche D
    A
    D.Credo che in futuro avremo sistemi che si rifiuteranno di riprodurre musica copiata, o peggio autodenunceranno coloro che tentano di farlo.Mi sembra che molti produttori siano oritanti in questo senso. Da quando ho comprato winXP mi sono reso conto di quanto questa filosofia del riconoscimento del pirata sia presente nel mercato.
    • Anonimo scrive:
      Re: Watermarking

      watermarking.
      Alcune promettono già fin da oggi di non
      poter essere rimosse con nessun tipo di
      duplicazione, anche D
      A
      D.be, non sarà semplice creare un metodo affidabile che resista ad una conversione analogica senza peggiorare l'originale (ma di ciò poco importa alle majors, e lo abbiamo già visto).Oppure in grado di resistere ad algoritmi di compressione lossy (magari fatti open su misura per eliminare i watermark).E poi sempre in tema di a/d è possibile ricampionare il suono, mettendolo ad es su una buona cassetta, questo complica ulteriormente la vita al watermark...Certo è che un watermark può essere scritto, tolto o modificato da apposite applicazioni, come avviene per la grafica... quanto ci vorrà a diffondere copie di quella applicazione o a farne il reverse egineering?Quanto ci vorrà per il diffondersi di firewall hw o sw da due soldi che freghino il palladium di turno e gli impediscano di denunciare il detentore di musica senza i watermark?E soprattutto: quanto ci vorrà perchè la gente infuriata smetta di farsi prendere per il c. come con le punto, duna, ecc... e faccia fare alle majors la fine della fiat?
      • Anonimo scrive:
        Re: Watermarking
        Il fatto è che il watermarking è una tecnologia "subdola".Mentre una protezione anticopia c'è e si vede un watermarking potrebbe passare inosservato e inguaiare gli utenti che non si avvedono che è presente.Se beccano una copia piratata non solo possono punire chi ne usufruisce, ma possono risalire anche a chi l'ha diffusa.Ci si troverebbe nella situazione di rischiare in prima persona raggirano le protezioni anticopia, questo potrebbe scoraggiare gli utenti dal tentarci.
        • Anonimo scrive:
          Re: Watermarking
          con il watermarking potrebbe essere una bella lotta, anche perche'effettivamente stanno studiando dei metodi per farlo resistere anche alle diverse compressioni lossy e addirittura alle conversioni digitale analogico e viceversa...qualcuno sostiene (notizia di PI di qualche tempo fa') che anche registrando un film in sala nell'audio possa rimanere il watermark...e allora come fare?beh, forse non sara' facile, ma se esiste un modo per verificare la presenza del watermark e verificare se una persona ha o no il diritto di utilizzare quel brano vuol dire che esiste un modo per identificare all'interno del brano la posizione del watermark....e siamo di nuovo da capo cioe'una questione di algoritmo (le case discografiche lo vorrebbero HW per proteggerlo maggiormente...vedi decss)Ma una volta trovato l'algoritmo??? ci vuole molto a fare un filtro per eliminarlo??? (...vedi sempre decss)
          • Anonimo scrive:
            Re: Watermarking
            Sì sì, ma qui non stiamo parlando di normali canali, di copie pirata fatte con mezzi leciti. La grande pirateria, quella che fattura milioni, gestita dalle mafie, non usa mezzi tecnologici per scardinare le protezioni. Ma usa i mezzi mafiosi e le connivenze di gente del ramo, del settore, degli stessi discografici. Quindi se fermeranno magari l'utente domestico, ma ho i miei fortissimi dubbi, perche' la gente non tornera' a comprare dischi a certe cifre, perche' artisti e discografici devono imparare a lavorare veramente e a dare prodotti almeno un minino decenti; comqunque la criminalita' organizzata non si porra' certo i problemi delle protezioni su cd do dvd.
          • Anonimo scrive:
            ...
            sapete cosa....secondo me ormai al gente è troppo disabituata a comprare CD ...indietro non si torna....vi faccio una domanda....ma se io registro questo CD watermarked solamente attraveso l'audio che passa attraverso il sistama audio del computer, attraverso cioè il suo suono in uscita (un pò come le vecchie cassete con la classifica della radio) il watermarked rimane?
          • Anonimo scrive:
            Re: ...
            - Scritto da: Giano
            vi faccio una domanda....ma se io registro
            questo CD watermarked solamente attraveso
            l'audio che passa attraverso il sistama
            audio del computer, attraverso cioè il suo
            suono in uscita (un pò come le vecchie
            cassete con la classifica della radio) il
            watermarked rimane?Nelle intenzioni e nelle speranze die produttori si, comunque se cerchi watermark in punto informatico troverai un paio di articoli interessanti sulla questione
          • Anonimo scrive:
            Confusione sul watermarking
            Beh, se il watermark deve resistere a passaggi da digitale ad analogico e magari a una ricampionatura allora probabilmente è una specie di onda particolare ad una frequenza non udibile.Il problema è che i formati come l'mp3 si basano proprio sull'eliminazione di quelle frequenze (magari anche udibili) mascherate da suoni che le coprano.A questo si aggiunge il problema che quando si prende un audio in digitale, lo si porta in analogico e poi lo si riconverte in digitale si ha un effetto che snatura tutte le onde ad alta frequenza, per cui bisognerebbe mettere tutto a bassa frequenza ma allora il watermark dovrebbe essere presente su tratti molto estesi.Oltre a questo il watermark fatto in questo modo è un pochino idiota, prima di tutto perchè si presuppone che ci sia un sistema da qualche parte a casa vostra che "percepisce" i watermark on air e li comunica via telefono/internet a chi di dovere.Il watermarking è verosimilmente invece utilizzato per impedire la registrazione di programmi da DTV (TV digitale) in america visto che per questioni legali la DTV dev'essere trasmessa in chiaro.In quell'ambito il watermaark è un segnale non visibile (come il macrovision o il teletext per capirci)che "inibisce" alcune funzionalità sul ricevitore (come il Record), per il watermark sull'audio si parlava solo di un suono ad una frequenza non udibile capace di mandare a gambe all'aria gli algoritmi di compressione mpeg per far si che l'audio si senta ma che la compressione produca audio di qualità bassissima.I risultati, che io sappia, sono stati alquanto deludenti.
  • Anonimo scrive:
    Re: Con le cassette non esiste nulla, eppure...

    Sono stati LORO a tentare (riuscendo per
    anni) di incularci tenendo i prezzi
    esageratamente alti, in barba a qualsiasi
    antitrust, mettendosi d'accordo fra loro,
    senza alcun tipo di concorrenza.che bella boiata...la concorrenza nel campo musicale non si fa di certo col prezzo. Io non compro un cd perchè costa poco, compre un cd perchè mi piace l'autore (in realtà non compro cd però vabbè è un discorso teorico).Quando ci sono le svendite di cd a 2000 lire chi se li è mai comprati ? A chi importa un disco di 10 anni fa di raoul casadei ? A me no...Vedi bene che la concorrenza non c'entra niente. Tutte fandonie.
    • Anonimo scrive:
      Re: Con le cassette non esiste nulla, eppure...

      Io non compro un cd perchè costa poco,
      compre un cd perchè mi piace l'autore (in
      realtà non compro cd però vabbè è un
      discorso teorico).

      Quando ci sono le svendite di cd a 2000 lire
      chi se li è mai comprati ? A chi importa un
      disco di 10 anni fa di raoul casadei ? A me
      no...e allora come mai un cd con del buon rock classico o il primo metal suonato oltre 25 anni fa vendono ancora tantissimo e costano 20 euris?Fanno i best of che scontano un po (eppure bisogna promuoverli quindi dovrebbero vcostare un po di più...) mentre un cd equivalente alla cassetta o al vinile di 20 anni fa (con i costi di produzione e promozione più che ammortizzati) costa sempre 20 euro...se il diritto d'autore dura 70 anni che ammortizzino le spese in 70 anni! No, invece fanno i prezzi per ammortizzarle in un anno o due (dopo di che il pezzo nella maggior parte dei casi non vende più) e su quelli che continuano a vendere il prezzo rimane, immotivatamente uguale.allora che il diritto d'autore duri due anni con sti prezzi e sti ritmi sono più che sufficienti per rientrare di produzione e promozione.
  • Anonimo scrive:
    Il vero sistema anticopia
    Il vero sistema anticopia è facilissimo da realizzare. Basta inserire un filtro sull'orecchio di ciascuno di noi. Un filtro che ci fa acoltare solo la musica che abbiamo comprato.
    • Anonimo scrive:
      Re: Il vero sistema anticopia
      Un giorno il produttore di tutti i tuoi elettrodomestici sarà lo stesso che distribuisce i brani musicali che stai copiando.Il tuo player riconoscerà il file sonoro copiato e ordinerà al forno di bruciarti il pollo, alla doccia di ustionarti la moglie, ecc..Un giorno i proprietari della grande distribuzione alimentare saranno gli stessi delle industrie farmaceutiche.E così via.
  • Anonimo scrive:
    Una volta uno scrisse...
    qua su un forum di punto informatico di uno studioso di filosofia (o qualcosa del genere, perdonate l'ignoranza) che esiste una regola che vale sempre:Qualsiasi informazione che è leggibile diventa anche copiabilebasta questa frase, tutto il resto (comprese tutt le tecnologie anti-copia) diventa futile.
  • Anonimo scrive:
    Copiare CD
    ..capisco che abbiano il diritto di proteggere le loro copie, ma l'acquirente ha diritto alla copia di backup!!Comunque non hanno ancora capito che il problema non sono i ragazzini che copiano i cd, ma piuttosto i grandi copiatori?Per questi ultimi le nuove tecnologie anti-copia sono solo questione di una perdita di 5 minuti!
  • Anonimo scrive:
    8 euro prezzo giusto 9 al massimo.
    cito:Dal suo nuovo sito BMG offre però una pronta obiezione anche a questa ipotesi, sostenendo che "si continuerà a copiare finché sarà facile ed economico come adesso: per essere competitivo, il prezzo di un CD registrato dovrebbe scendere fino a quello di un CD vergine e questo è, evidentemente, impossibile".sono cazzate.io i cd originali li ho sempre comprati, ma adesso è impossibile.sono 40 sacchi.vaffanculo!!!!!! QUARANTA SACCHI per un cd?!!!ma col cazzo!!!!QUEL PREZZO lo hanno tenuto alto a tavolino loro, e lo sappiamo (perché patteggiare altrimenti? perché li hanno sconfitti e vogliono mettere tutto a tacere altrimenti?) ... quindi il resto sono cazzate e ogni musicista "novello" lo sa.E sa anche come vengono trattate le band.Ad ogni modo il prezzo giusto sono 8-9 euro AL MASSIMO PER UN CD *NUOVO* che sia di Michael Jackson, di PINK, di Mino Reitano, di Gino il Pollo o di mia zia che si registra mentre gode.E' comunque DIECI VOLTE TANTO il prezzo di un cd vergine e io ritorno al mio bel modem PSTN che per mandare e-mail , seguire newsgroup e leggere i siti fatti COME SI DEVE mi va più che bene (come a tutti del resto).
    • Anonimo scrive:
      Re: 8 euro prezzo giusto 9 al massimo.
      - Scritto da: melomane
      cito:
      Dal suo nuovo sito BMG offre però una pronta
      obiezione anche a questa ipotesi, sostenendo
      che "si continuerà a copiare finché sarà
      facile ed economico come adesso: per essere
      competitivo, il prezzo di un CD registrato
      dovrebbe scendere fino a quello di un CD
      vergine e questo è, evidentemente,
      impossibile".


      sono cazzate.
      io i cd originali li ho sempre comprati, ma
      adesso è impossibile.
      sono 40 sacchi.
      vaffanculo!!!!!! QUARANTA SACCHI per un
      cd?!!!
      ma col cazzo!!!!

      QUEL PREZZO lo hanno tenuto alto a tavolino
      loro, e lo sappiamo (perché patteggiare
      altrimenti? perché li hanno sconfitti e
      vogliono mettere tutto a tacere altrimenti?)
      ... quindi il resto sono cazzate e ogni
      musicista "novello" lo sa.

      E sa anche come vengono trattate le band.


      Ad ogni modo il prezzo giusto sono 8-9 euro
      AL MASSIMO PER UN CD *NUOVO* che sia di
      Michael Jackson, di PINK, di Mino Reitano,
      di Gino il Pollo o di mia zia che si
      registra mentre gode.

      E' comunque DIECI VOLTE TANTO il prezzo di
      un cd vergine e io ritorno al mio bel modem
      PSTN che per mandare e-mail , seguire
      newsgroup e leggere i siti fatti COME SI
      DEVE mi va più che bene (come a tutti del
      resto).
      Aspetto qualche tempo e li compro per 8 sacchi. C'e' un negozio nella mia zona che vende CD usati. Finchè ci sarà una buona schiera di appassionati che è disposta a spendere 40 sacchi per un CD, troverò sempre CD usati da acquistare.
    • Anonimo scrive:
      Re: 8 euro prezzo giusto 9 al massimo.
      - Scritto da: melomanee io ritorno al mio bel modem
      PSTN che per mandare e-mail , seguire
      newsgroup e leggere i siti fatti COME SI
      DEVE mi va più che bene (come a tutti del
      resto).
      Hai centrato il punto, diciamo che invece di foraggiare le major discografiche manteniamo le varie societa' telefoniche che offrono l'adsl al privato per "chattare";-) o scaricare i loghi e suonerie a pagamento........
  • Anonimo scrive:
    10euro per cd promozione
    numerosi store hanno messo in promozione a 10 euro per cd che poi se ne comperi 3 paghi 26 euro.... bhe mi sono comperato perfino quelli che avevo gia masterizzato da amici.... daccordo a me la musica piace pero' ......... meno di 10 euro a disco per titoli che partonpo da 6 mesi in giu mi sembra magnifico...
    • Anonimo scrive:
      Re: 10euro per cd promozione
      - Scritto da: discolo
      numerosi store hanno messo in promozione a
      10 euro per cd che poi se ne comperi 3 paghi
      26 euro.... bhe mi sono comperato perfino
      quelli che avevo gia masterizzato da
      amici.... daccordo a me la musica piace
      pero' ......... meno di 10 euro a disco per
      titoli che partonpo da 6 mesi in giu mi
      sembra magnifico...10 euro per un cd vecchio no.8-9 euro al massimo sono giusti per TUTTI i cd, nuovi, vecchi, tutti.Se poi un cd vala dimostratamente poco, cala.Se poi è di 30 anni fa, anceh se è un capolavoro, cristo santo, non mi dite che vi volete ancora rifare delle spese di produzione, altrimenti significa che siete SEMPRE in perdita e NON CREDO PROPRIO.Figo UmmaGumma ... ma è di 30 anni fa!Figo nick drake ... ma è di 30 anni fa!!!!!!!Figo Dark Side of The Moon, ma ... è di 30 anni fa!!!!!Figo boy ... ma è di 20 anni fa!!!10 euro?Ma scherziamo?CINQUE euro!GLi u2 hanno già guadagnato.Il prezzo dovrebbe decrescere con il tempo, non perchè l'opera non sia più valida ma perché all'inizio di giustificano ammort(izzamenti - scusate litagliano) ... ma poi? Poi basta, poi paghi l'opera e la sua stampa.Se lo conosci dopo 30 anni, non è certo perchè se ne fa pubblicità.Dove sta la pubblicità di Dark Side of the moon?Dove sta la pubblicità di AWAKE dei Dream Theater? Voi l'avete mai vista? io no.E sono i giornali a pagare per intervistare i metallari, non il contrario.Al massimo gli regalano un cd, sai che roba.Oggi potrebbero risparmiare anche su questo, facendogli scaricare un mp3, un mpc o un aac:|
      • Anonimo scrive:
        Re: 10euro per cd promozione
        - Scritto da: sono solo avari
        8-9 euro al massimo sono giusti per TUTTI i
        cd, nuovi, vecchi, tutti.Non per fare il "comunista", ma ho il sospetto che nel sistema di mercato libero un bene non ha un valore definito.Un bene vale quanto riesci a fartelo pagare. Mi sembra una regola base del mercato.Secondo me questo principio viene messo in crisi quanto si parla di beni immateriali come le informazioni (compresa la musica).Un CD non ha un surrogato, se lo voglio devo sosttostare alle richieste del produttore. Non posso rivolgermi ad altri per ottenere un prodotto simile.E quindi la concorrenza viene messa fuorigioco.
        Figo boy ... ma è di 20 anni fa!!!Complimenti per i gusti ;P
        Il prezzo dovrebbe decrescere con il tempo,
        non perchè l'opera non sia più valida ma
        perché all'inizio di giustificano
        ammort(izzamenti - scusate litagliano) ...Ammortamenti, sono d'accordo con te.E pensa che la Disney sta cercando di rendere il Copyright di alcune sue opere allungabile all'infinito.
        • Anonimo scrive:
          Re: 10euro per cd promozione
          - Scritto da: gerry
          Non per fare il "comunista", ma ho il
          sospetto che nel sistema di mercato libero
          un bene non ha un valore definito.
          Un bene vale quanto riesci a fartelo pagare.
          Mi sembra una regola base del mercato.In realta' e' il concetto di "valore" di un benead essere errato, almeno al giorno d'oggi.. quelloche puoi stabilire e' il prezzo di vendita diun prodotto in base al suo mercato.Se la gente che compra il CD x in Italia lo considera un CD da 20 Euro, al massimo lo puoi vendere a 20 Euro... altrimenti stai buttando via tempo... lo stesso CD si potrebbe vendere in Nigeria per 5 Euro e in Giappone per 30, pur senza intaccare i guadagni.Almeno, queste sono le teorie e la logica.La pratica e' che esiste la contabilita' dei costi..un CD mi costatot per stamparlotot per l'artistatot in tassetot per distribuirlotot per il rivenditoretot per promuoverlo.tot per il mio guadagno..il prezzo del CD sara' ovunque la somma di quei tot aumentata di un fattore che dipende dall'avidita' dell'etichetta e da quanto chi lo promuove lo faccia diventare "trendy", altrimenti non rientro nei costi.In quest'ottica e' ovvio che le major sono veramente dei dinosauri.Saluti, Ryo Takatsuki
          • Anonimo scrive:
            Re: 10euro per cd promozione
            - Scritto da: Jabbawack
            Almeno, queste sono le teorie e la logica.
            La pratica e' che esiste la contabilita' dei
            costi..In effetti al mio discorso bisognerebbe mettere la postilla "fatti salvi i costi di produzione".Con ciò si può dire che un CD ha un prezzo minimo, il massimo dipende dal mercato.
          • Anonimo scrive:
            Re: 10euro per cd promozione
            - Scritto da: gerry
            In effetti al mio discorso bisognerebbe
            mettere la postilla "fatti salvi i costi di
            produzione".
            Con ciò si può dire che un CD ha un prezzo
            minimo, il massimo dipende dal mercato.No... il trucco sta qui... prova a cercare ingiro qualcosa sulla Theory Of Constraint di Goldratte sul Throughput (oddio, non ricordo come si scrive) Accounting... e scoprirai che il concetto di "costo di produzione" e' obsoleto da anni.prova http://www.mst-toc.ite l'onnisciente google.Saluti, Ryo Takatsuki
  • Anonimo scrive:
    L'utente visto come nemico
    La differenza tra il lucchetto della bicicletta e la protezione anti-pirateria sui CD è la seguente:- la decisione di mettere il lucchetto sulla bicicletta spetta all'utente che lo può montare per difendersi dai malintenzionati;- la decisione di mettere il lucchetto ai CD viene presa dalla casa discografica per proteggersi dagli utenti, da coloro che acquistano il prodotto.L'utente viene visto sempre più come un nemico nella logica delle majors e del Digital Right Management.La stessa filosofia che guida il progetto Palladium di Microsoft e dei suoi compagni di merende.Per quanto riguarda il paradosso di far scendere il costo del CD musicale originale alla stregua del supporto vergine posso solo dire che si tratta di un falso problema: in Italia ad esempio il nuovo trend legislativo avvicina sempre più il costo del supporto vergine a quello del CD originale. Per la serie: se Maometto non va alla montagna...
    • Anonimo scrive:
      Re: L'utente visto come nemico
      Hai colto il punto!non funziona + " c'è una richiesta di questo genere allora bisogna proporre al mercato questo determinato prodotto"ormai è: "il mercato non lo compra ? troviamo un modo per obbligarlo a farlo !", e non è solo per la musica, s'intende....assurdo
  • Anonimo scrive:
    Bella l'ultima frase! :)
    "si dimostrano particolarmente scettici nel confrontarsi con un mercato che li ha sorpresi - brontosauri nel ventunesimo secolo - a brucare erba sull'asfalto di una nuova era."Rende molto bene l'idea, complimenti!
  • Anonimo scrive:
    Scusate ma è così difficile...
    copiare un cd col lucchetto? forse non ho capito bene e allora vi chiedo lumi....ma da quello che ho capito il cd non gira nell'hd del computer e non può essere copiato giusto? e chissene frega io lo faccio girare nello strereo, collego lo stereo al computer e con uno dei tanti programmini mi registro l'audio in entrata nel computer e il gioco è fatto...bho....forse non ho capito bene...esiste un qualcosa nascosto nelle traccie che impedisce alla traccia di essere letta? mah...anche in quel caso mi sembra di tutti i giorni l'evidenza che ste cose durano 2 microsecondi.....mah forse continuo a nn capire...o forse.....non è che son loro che non hanno ancora capito come gira il mondo oggi???
    • Anonimo scrive:
      Re: Scusate ma è così difficile...
      No, hai capito benissimo... la copia digitale può essere resa più difficile (e temporaneamente impossibile, ma non definitivamente), ma quella analogica, dal momento che il cd deve poter essere ascoltato, è ovviamente sempre possibile. Ammesso che si senta la differenza (e a meno che non si abbiano i connettori arrugginiti è ben difficile...) è sempre meglio che pagare 20? per la maggior parte della gente!Il problema è che per autoconvincersi che sia possibile e giusto negano l'evidenza... ma se il prezzo non cala, la pirateria non cala. E il discorso del costo della produzione non sta in piedi, perché non è la stampa di ogni singolo CD che costa, quindi se li vendessero anche a 6?, per dire un prezzo abbordabilissimo ma ben superiore a quello di un CD vergine, ne venderebbero molti di più con un guadagno di gran lunga superiore.Inoltre il discorso della sopravvivenza della musica è fumo negli occhi, io penso che se un musicista non diventa ricco sarà meno contento, ma non smetterà di fare buona musica: gli artisti più grandi, e non solo della musica, sono vissuti spesso nella miseria e scoperti postumi. Certo, è un punto di vista, ma come il loro...
      • Anonimo scrive:
        Re: Scusate ma è così difficile...
        - Scritto da: Andrea
        No, hai capito benissimo... la copia
        digitale può essere resa più difficile (e
        temporaneamente impossibile, ma non
        definitivamente), ma quella analogica, dal
        momento che il cd deve poter essere
        ascoltato, è ovviamente sempre possibile.
        Ammesso che si senta la differenza (e a meno
        che non si abbiano i connettori arrugginiti
        è ben difficile...) è sempre meglio che
        pagare 20? per la maggior parte della gente!concordo pienamente. Inoltre, un cd duplicato digitalmente da uno che un pochino + della media di pc se ne intende, può poi essere copiato digitalmente infinite volte da tutto il restante resto della popolazione. Ergo: se sapete farlo, fatelo :)

        Il problema è che per autoconvincersi che
        sia possibile e giusto negano l'evidenza...
        ma se il prezzo non cala, la pirateria non
        cala. E il discorso del costo della
        produzione non sta in piedi, perché non è la
        stampa di ogni singolo CD che costa, quindi
        se li vendessero anche a 6?, per dire un
        prezzo abbordabilissimo ma ben superiore a
        quello di un CD vergine, ne venderebbero
        molti di più con un guadagno di gran lunga
        superiore.non sono d'accordo. Esiste un prezzo di stampa dei cd che è variabile in proporzione alla tiratura (ed è irrisorio, paragonabile a tirature medio alte a cd-r vergini di alta qualità), ma anche spese fisse come la registrazione in studio (immagino ci voglia una camera anecoica o robe del genere) e la produzione.Il problema è che la musica non sono i cd, ed i cd non sono la musica. un sacco di musicisti (non sto dicendo tutti bravi, ma qualcuno sicuramente lo era) ha inciso ben poco, ed ha fatto molti concerti.se si rendessero più economiche le tecniche di registrazione (per esempio utilizzando la tecnologia che dieci anni fa ci andava bene perchè era all'avanguardia, ed adesso dunque dovrebbe costare pochissimo), i musicisti non avrebbero bisogno di lobbies per diffondere i loro lavori. li diffonderebbero con le loro licenze, come succede col SW shareware/freeware/etcware.e loro lo sanno, brontosauri tecnologici, di non avere più erba se non qualche rado stelo. strappiamoglielo.
        Inoltre il discorso della sopravvivenza
        della musica è fumo negli occhi, io penso
        che se un musicista non diventa ricco sarà
        meno contento, ma non smetterà di fare buona
        musica: gli artisti più grandi, e non solo
        della musica, sono vissuti spesso nella
        miseria e scoperti postumi. Certo, è un
        punto di vista, ma come il loro...ecco, lo stesso punto di cui sopra.con amore, avvelenato.
        • Anonimo scrive:
          Re: Scusate ma è così difficile...
          - Scritto da: avvelenato
          se si rendessero più economiche le tecniche
          di registrazione (per esempio utilizzando la
          tecnologia che dieci anni fa ci andava bene
          perchè era all'avanguardia, ed adesso dunque
          dovrebbe costare pochissimo), i musicisti
          non avrebbero bisogno di lobbies per
          diffondere i loro lavori. li diffonderebbero
          con le loro licenze, come succede col SW
          shareware/freeware/etcware.Sono d'accordo su tutto quanto da te scritto ma su questo punto dissento.Sono proprio le attuali tecniche digitali a consentire a chiunque con pochi euro di registrarsi un "master" in casa con un PC, una scheda audio per la registrazione multitraccia, un buon software e poco altro (il tradizionale studio di registrazione serve oramai solo per le parti vocali di un brano che hanno bisogno di costosi microfoni ipercardiodi, filtri antialiasing, compressori di dinamica, autotuner, vocoder ecc.).Hai presente quanto costava un registratore analogico a 24 piste su nastro da 2 pollici come lo Studer A800?Oppure un mixer 48-8-2 con equalizzatore parametrico per ogni canale?E i primi campionatori hardware e le unità di riverbero più avanzate?Oppure le prime workstation musicali dedicate come il mitico Fairlight?Te lo dice uno che queste apparecchiature le ha usate e in molti casi comprate (lo Studer A800 e il Fairlight no però, ognuno delle due costava come un monolocale in zona residenziale :-)).Ma forse hai fatto quella considerazione in quanto (fortunato te :-)) sei molto giovane.
          • avvelenato scrive:
            Re: Scusate ma è così difficile...
            - Scritto da: Oberheim
            - Scritto da: avvelenato

            se si rendessero più economiche le
            tecniche

            di registrazione (per esempio utilizzando
            la

            tecnologia che dieci anni fa ci andava
            bene

            perchè era all'avanguardia, ed adesso
            dunque

            dovrebbe costare pochissimo), i musicisti

            non avrebbero bisogno di lobbies per

            diffondere i loro lavori. li
            diffonderebbero

            con le loro licenze, come succede col SW

            shareware/freeware/etcware.

            Sono d'accordo su tutto quanto da te scritto
            ma su questo punto dissento.
            Sono proprio le attuali tecniche digitali a
            consentire a chiunque con pochi euro di
            registrarsi un "master" in casa con un PC,
            una scheda audio per la registrazione
            multitraccia, un buon software e poco altro
            (il tradizionale studio di registrazione
            serve oramai solo per le parti vocali di un
            brano che hanno bisogno di costosi microfoni
            ipercardiodi, filtri antialiasing,
            compressori di dinamica, autotuner, vocoder
            ecc.).
            Hai presente quanto costava un registratore
            analogico a 24 piste su nastro da 2 pollici
            come lo Studer A800?
            Oppure un mixer 48-8-2 con equalizzatore
            parametrico per ogni canale?
            E i primi campionatori hardware e le unità
            di riverbero più avanzate?
            Oppure le prime workstation musicali
            dedicate come il mitico Fairlight?
            Te lo dice uno che queste apparecchiature le
            ha usate e in molti casi comprate (lo Studer
            A800 e il Fairlight no però, ognuno delle
            due costava come un monolocale in zona
            residenziale :-)).
            Ma forse hai fatto quella considerazione in
            quanto (fortunato te :-)) sei molto giovane.no, sono un po' giovane e un po' ignorante in materia. cmq grazie x l'informazione :)
      • Anonimo scrive:
        Re: Scusate ma è così difficile...
        - Scritto da: Andrea Certo, è un
        punto di vista, ma come il loro...identico al mio!CLAP CLAP CLAP BENE BRAVO BIS per Andrea! ^___^totalmente d'accordo! non potevi riassumere meglio!
    • Anonimo scrive:
      Re: Scusate ma è così difficile...

      io lo faccio girare
      nello strereo, collego lo stereo al computer
      e con uno dei tanti programmini mi registro
      l'audio in entrata nel computer e il gioco è
      fattoQuesta procedura è l'estrema ratio: in questo modo vi è una conversione D-A-D ed il passaggio in analogico che sta in mezzo introduce rumore, perdita di dinamica (a meno che il tuo stereo non abbia un expander) e una piccola quota di distorsione.Ergo, se è possibile è sempre meglio rimanere sul digitale.
      • Anonimo scrive:
        Re: Scusate ma è così difficile...
        Sì, però se poi converti in MP3 non si sente il mini-disturbo
        • Anonimo scrive:
          Re: Scusate ma è così difficile...
          - Scritto da: ezio
          Sì, però se poi converti in MP3 non si sente
          il mini-disturboFollia pura. Se il disturbo all'origine c'è rimane anche nell'mp3 a 320 kbit/s... A meno che non usi le casse di plastica della Trust per ascoltare e allora non senti il disturbo... Ma neanche la musica...TAD since 1995
    • Anonimo scrive:
      Re: Scusate ma è così difficile...
      - Scritto da: Giano
      e chissene frega io lo faccio girare
      nello strereo, collego lo stereo al computer
      e con uno dei tanti programmini mi registro
      l'audio in entrata nel computer e il gioco è
      fatto...E' ragionevolmente più difficile farlo, creso si pensi che molti preferiranno comprare il CD piuttosto che sottoporsi ad un simile sbattimento.Inoltre è lungo, un CD non protetto lu puoi copare in 10 minuti. col tuo metodo ci potrebbero volere ore.
      • Anonimo scrive:
        Re: Upgrade
        - Scritto da: gerry


        - Scritto da: Giano

        e chissene frega io lo faccio girare

        nello strereo, collego lo stereo al
        computer

        e con uno dei tanti programmini mi
        registro

        l'audio in entrata nel computer e il
        gioco è

        fatto...

        E' ragionevolmente più difficile farlo,
        creso si pensi che molti preferiranno
        comprare il CD piuttosto che sottoporsi ad
        un simile sbattimento.
        Inoltre è lungo, un CD non protetto lu puoi
        copare in 10 minuti. col tuo metodo ci
        potrebbero volere ore.scusa però secondo me dimentichi una cosa.....basta uno che si sbatte, gli altri scaricano dalla rete...esattamente come oggi...il problema di oggi (per loro) non è che tutti si copiano dal cd originale al computer (scusate se non uso il più veloce pc ma avendo un mac...non ce la faccio...e dire mac sembrerebbe un pò da esaltato :) il cd, ma che tutti siscaricano i file dalla rete...e questo "problema" non verrebbe minimamente toccato dalle protezioni.....il bello di internet è che basta uno che si sbatte...e tutti immediatament e ne usufruiscono...l'unico problema serio che vedo all'orizzonte potrebbe essere palladium....ma a quel punto le cose saranno talmente destrutturate che sarà difficile tornare più indietro...e anche se fosse...bhe troveremo un altro metodo....cracckeremo anche palladium come è sempre stato....e i discorsi sulla musica....bhe a me sembrano tutte cavolate, come quelli usl software in generale....loro prima usano il mercato clandestino per diventare famosi, per farsi pubblicità (lo sappiamo tutti che alla Adobe in fondo fa piacere che i ragazzini mettano le mani sull'ultimo Photoshop a gratis perchè se qualcuno di loro da grandi andrà a lavorare....userà photoshop perchè è quello che sa usare, ed è lo stesso discorso per Windows e per la musica "ultimo grido") e poi pretendono di incul***i....propongo una soluzione perchè di vendere e di finanziare badilate di schifezze non ritornano a fare quello che un produttore musicale o editoriale che sia dovrebbe fare: selezionare il materiale, avere amore per la propria missione culturale, rischiare.....no loro si affidano al mercato e alle "progressive sorti" della rete universale....e la cosa divertente che come è sempre successo proprio quello che loro considerano solo come "mercato" gli sis ta rivolgendo contro.....Non è un discorso da noglobal il mio, non sono proprio il tipo....ma secondo me viviamo in un mondo così grottesco e stupido...che fà quasi ridere (se non facesse troppe volte piangere)..... :))
        • Anonimo scrive:
          Re: Upgrade
          Facciamo un discorso semplice .Oggi tot individui digitalizzano e condividono. Con le tecnologie anticopia molti di questi smetteranno o saranno enormemente ostacolati nel loro "lavoro".Questa è già una vittoria per le case discografiche, quanto meno metteranno i bastoni fra le ruote di chi copia e rallenteranno il processo.Poi questa è solo una parte della strategia, da un'altro lato secondo me cercheranno di migliorare le tecnologie per individuare e perseguire chi copia (come ho già scritto sul watermarking).Combinando queste cose metteranno un freno alla copia digitale.Secondo me chi chi rimette in questo caso sono i giovani artisti. Difatti chi compra a 20Euro i CD di un gruppo sconosciuto?A questo punto emergerà solo chi potrà disporre di una certa visibilità, cioè in pratica solo quelli a cui le case di produzione pagheranno una buona campagna pubblicitaria per farli conoscere dal pubblico.Comunque se le reti P2P avranno un futuro potranno di certo essere utilizzate da chi non può o non vuole ottenere una spintarella da una multinazionale del disco.
          • Anonimo scrive:
            Re: Upgrade
            - Scritto da: gerry
            Facciamo un discorso semplice .
            Oggi tot individui digitalizzano e
            condividono. Con le tecnologie anticopia
            molti di questi smetteranno o saranno
            enormemente ostacolati nel loro "lavoro".
            Questa è già una vittoria per le case
            discografiche, quanto meno metteranno i
            bastoni fra le ruote di chi copia e
            rallenteranno il processo.vero, ma mi sa molto di vittoria di Pirro...molti quanti...? e ripeto con internet ne bastano neanche tanti, forse si rallenterà un pò la diffusione....ma quanto tempo di attesa valgono 20 ? ???

            Poi questa è solo una parte della strategia,
            da un'altro lato secondo me cercheranno di
            migliorare le tecnologie per individuare e
            perseguire chi copia (come ho già scritto
            sul watermarking).
            Combinando queste cose metteranno un freno
            alla copia digitale.d'accordo di nuovo con te...il fatto è che questa strategia richiede soldi,tempo, dispendio di mezzi continuo e assiduo....certo loro problemi di soldi nn ne hanno ma sono convinto che piuttosto che legarsi in questa maniera tireranno qualcosa fuori o loro o qualcun'altro che risolverà la questione con uno scatto in avanti che accontenterà tutti...

            Secondo me chi chi rimette in questo caso
            sono i giovani artisti.
            Difatti chi compra a 20Euro i CD di un
            gruppo sconosciuto?
            A questo punto emergerà solo chi potrà
            disporre di una certa visibilità, cioè in
            pratica solo quelli a cui le case di
            produzione pagheranno una buona campagna
            pubblicitaria per farli conoscere dal
            pubblico.
            Scusa ma perchè oggi un cd di un gruppo giovane costa meno??? ed è mai costato meno??? i gruppi giovani che valevano qualcosa hanno sempre trovato una via per essere conosciuti (che non deve essere necessariamente il successo quantificato in dischi venduti...questa mi pare una via un pò limitativa...anche perchè si su questa via avranno la meglio, come è sempre stato , chi ha piùsoldi)
            Comunque se le reti P2P avranno un futuro
            potranno di certo essere utilizzate da chi
            non può o non vuole ottenere una spintarella
            da una multinazionale del disco.magari.....torneremo a spulciare musica qua e la cercando qualcosa di nuovo e di valido, nasceranno siti web che come il vecchio negoziante di lp di una volte, daranno consigli, permetteranno di scambiarsi opinioni, permetteranno l'ascolto dei gruppi in sala prove ecc... ecc... anzi sai che ti dico......che li proteggano pure i CD di shakira...che me frega.....guarda che un uomo di marketing (e loro lo sono) sa benissimo che la vera, forte, più a lunga durata, pubblicità e il semplice passaparola.....tutto è il resto ha la durata di un soffio....., se a loro interessa il soffio bene.....io già adesso mi ascolto massinova, trovo gruppi originali, nuovi, li consiglio.....e così via....che bello.....tornare a spulciare fra lp (digitali) come una volta.....cercando nel p2p....mah....adesso metto su un network.... :))ciao ciao
          • Anonimo scrive:
            Re: Upgrade
            - Scritto da: Giano
            d'accordo di nuovo con te...il fatto è che
            questa strategia richiede soldi,tempo,
            dispendio di mezzi continuo e
            assiduo....Resta il fatto che prima era impossibile, adesso è diventato costoso... Chissà con le prossime tecnologie.certo loro problemi di soldi nn
            ne hanno ma sono convinto che piuttosto che
            legarsi in questa maniera tireranno qualcosa
            fuori o loro o qualcun'altro che risolverà
            la questione con uno scatto in avanti che
            accontenterà tutti...
            Scusa ma perchè oggi un cd di un gruppo
            giovane costa meno??? Oggi lo puoi copiare.
            ed è mai costato
            meno??? i gruppi giovani che valevano
            qualcosa hanno sempre trovato una via per
            essere conosciuti Via che secondo me passa anche dal passaparola e dal file sharing.
            anzi sai che ti
            dico......che li proteggano pure i CD di
            shakira...che me frega.....Può essere un risvolto positivo, anzi io ci conto molto.
          • Anonimo scrive:
            Re: Upgrade

            che bello.....tornare a spulciare fra lp
            (digitali) come una volta.....cercando nel
            p2p....mah....adesso metto su un network....ma va là!Mi spieghi come fai a spluciare nel p2p?Si spulcia nei negozi (magari anche online), dove i vari CD sono (normalmente) in qualche modo già "filtrati" dal gestore che te li propone suddivisi per genere (più o meno aleatorio, ma già è un buon punto di partenza! mica puoi ascoltare tutti i CD nuovi che escono ogni settimana nel mondo! non ce la puoi fare neanche avendo tutti i giorni liberi!) o te li consiglia lui stesso chiacchierando.Nel p2p cerchi un pezzo di cui sai nome o titolo. Non puoi scoprire pezzi per caso! Cosa immetti come chiave di ricerca? "a" e tiri giù uno dei 10mila pezzi che ti vengono fuori a caso?E poi all'artista (delle case discografiche me ne frega zero) il p2p serve SOLO se poi il CD glielo compri, una volta scoperto! Altrimenti potevi anche farne a meno!Può anche far piacere che il pezzo sia diffuso, ma prima o poi un ritorno economico ce lo deve avere, altrimenti smetterà di fare l'artista, visto che non si campa d'aria e produrre musica di buon livello costa (in denaro e tempo)!(se poi vi accontentate dei gruppetti amoatoriali da sabato sera al pub, contenti voi! Credo di averne sentiti solo un paio di meritevoli in tutta la mia vita! Del resto "1 su 1000 ce la fa" (sì, ma perchè gli altri 999 facevano schifo! :P)
          • Anonimo scrive:
            Re: Upgrade
            - Scritto da: Ekleptical

            che bello.....tornare a spulciare fra lp

            (digitali) come una volta.....cercando nel

            p2p....mah....adesso metto su un
            network....

            ma va là!
            Mi spieghi come fai a spluciare nel p2p?
            Si spulcia nei negozi (magari anche online),
            dove i vari CD sono (normalmente) in qualche
            modo già "filtrati" dal gestore che te li
            propone suddivisi per genere (più o meno
            aleatorio, ma già è un buon punto di
            partenza! mica puoi ascoltare tutti i CD
            nuovi che escono ogni settimana nel mondo!
            non ce la puoi fare neanche avendo tutti i
            giorni liberi!) o te li consiglia lui stesso
            chiacchierando.
            Nel p2p cerchi un pezzo di cui sai nome o
            titolo. Non puoi scoprire pezzi per caso!
            Cosa immetti come chiave di ricerca? "a" e
            tiri giù uno dei 10mila pezzi che ti vengono
            fuori a caso?

            E poi all'artista (delle case discografiche
            me ne frega zero) il p2p serve SOLO se poi
            il CD glielo compri, una volta scoperto!
            Altrimenti potevi anche farne a meno!
            Può anche far piacere che il pezzo sia
            diffuso, ma prima o poi un ritorno economico
            ce lo deve avere, altrimenti smetterà di
            fare l'artista, visto che non si campa
            d'aria e produrre musica di buon livello
            costa (in denaro e tempo)!
            (se poi vi accontentate dei gruppetti
            amoatoriali da sabato sera al pub, contenti
            voi! Credo di averne sentiti solo un paio di
            meritevoli in tutta la mia vita! Del resto
            "1 su 1000 ce la fa" (sì, ma perchè gli
            altri 999 facevano schifo! :P)va beh dai.....cerca di guardare un pò più in là.....ho infatto precisato che potrebbero nascere siti di discussioni o sistemi alla napster che diffondendo musica legale (perchè non legata alle case discografiche) favoriscono la conoscenza di nuovi gruppi e di nuove realtà.....e poi scusate ma secondo me qua si fa un pò di confusione...i gruppi giovani anche oggi salgono alla ribalta per motivi diversi dal fatto che una major punti all'origine su di loro...l'arrivo della major è solo il passo finale che permette l'arrivo sul grande mercato....un esempio è quello dei Meganoidi di genova che 8al di là dei giudizi personali9 sono saliti alla ribalta sulla spinta dei risultati ottimi dal vivo e nel circuito dei centri sociali...ma gli esempi potrebbero essere tanti....per quanto riguarda i ggruppetti bhe...quello che dico io è proprio che questo lavoro di spulciatura lo dovrebbero fare i produttori...invece oggi si limitano a speculare sulle solite 4 formule di successo....per quanto mi riguarda poi io continuo a comprare i cd solo di chi a mio parere se lo merita. (esempio per me sono i Radiohead o Ben harper e vari altri...)Le case discografiche non si rendono conto che favorendo il fenomeno dell'usa e geta musicale si fanno si son fatti si gran quattrini ma sono quattrini dalle gambe corte, perchè come sta avvenendo oggi risulta evidente che ciò a solo contribuito a far perdere il legame affettivo culturale con la musica che ridotta a pura immagine, merce da grande magazinno subisce lo stesso accanimento duplicatorio che subiscono le marche famose.....per il resto ripeto.....i gruppi giovani che se lo meritano han trovao e troveranno sempre la loro via.....la spazzatura....bhe: che la proteggono, la coccolino, ci si facciano i soldi sopri, non mi interessa, sono convinto che ne venderanno smepre meno.....in fondo poi nella storia della nostra società si è ampiamente dimostrato che il sistema economico capitalistico in cui viviamo è in grrado di risollevarsi da qualsiasi crisi...si risolleverà anche da questa....ma è altrettanto evidente che le soluzioni finali non sono mai quelle estreme ma arrivano da un lungo e lento lavoro di approssimazione e confronto e scontro...bhe ...vedremo :==)
        • Anonimo scrive:
          Re: Upgrade
          palladium?basta non usarlo! non serve per forza essere aggiornati all'ultimo sistema operativo, che altro non è che un succhia risorse per farti comprare un pc + potente!m$ si accorgerà della ca....a e lo modificherà...
  • Anonimo scrive:
    Il lucchetto definitivo non può esistere...
    ... perlomeno fino a che la tecnologia dei lettori CD rimarrà quello che è. Le protezioni attuali sono un palliativo in attesa che escano dispositivi nuovi in grado di 'emulare' il comportamento dei lettori CD audio e quindi di leggere più o meno correttamente anche i Cd protetti: una volta che accadrà questo le protezioni potranno essere aggiornate, ma fino a un certo punto altrimenti si perderà la compatibilità con i lettori CD tradizionali.Va comunque da se che tutte queste protezioni, già ora, servono solo al pirata 'causale', non a quello organizzato: i file su internet circolano comunque, e i venditori di cd copiati continuano a venderli con buona pace degli strateghi delle società discografiche. Ci rimette solo l'utente signolo che non può fare la copia per 'uso personale' come faceva prima.Per quanto sia difficile che cambi qualcosa, l'unico modo per farsi sentire è comprare meno dischi, e rispondere ad eventuali 'sondaggi' che non si comprano più Cd perché le tecniche di protezione li rendono inutilizzabili. Prima o poi usciranno altri formati alternatvi al Cd, e questi saranno protetti molto meglio: questi formati devono essere affossati e non devono avere alcun successo commerciale, devono essere un flop al pari della defunta DCC.
    • Anonimo scrive:
      Re: Il lucchetto definitivo non può esistere...
      - Scritto da: DPY
      Per quanto sia difficile che cambi qualcosa,
      l'unico modo per farsi sentire è comprare
      meno dischi, e rispondere ad eventuali
      'sondaggi' che non si comprano più Cd perché
      le tecniche di protezione li rendono
      inutilizzabili. ... e perchè costano molto (20 euro per un cd con 12 canzoni sono decisamente troppi)
      Prima o poi usciranno altri formati
      alternatvi al Cd, e questi saranno protetti
      molto meglio: questi formati devono essere
      affossati e non devono avere alcun successo
      commerciale, devono essere un flop al pari
      della defunta DCC.Sono assolutamente dello stesso parere : )
    • Anonimo scrive:
      Re: Il lucchetto definitivo non può esistere...

      Prima o poi usciranno altri formati
      alternatvi al Cd, e questi saranno protetti
      molto meglio: questi formati devono essere
      affossati e non devono avere alcun successo
      commerciale, devono essere un flop al pari
      della defunta DCC.Per questo ci vuole la complicità degli autori che proibiscano per contratto alla casa discografica di crittografare il contenuto, ma siccome la gente è mediamente stupida e l'autore di solito non ha il potere di contrattare sulle clausole del contratto....
  • Anonimo scrive:
    Re: Con le cassette non esiste nulla, eppure...
    - Scritto da: melomane
    in studio registri con UNA persona.
    Paghi quello, lui e il suo tempo.e i milioni da dare a mtv e radioDJ per fargli suonare il tuo pezzo (se no non se lo fila nessuno) dove li metti? i soldi.. permettono di convincere la gente che una canzone schifosa è bellissima.. eh.. i soldi... aserejeee a a e e... prot! comprate la m3rda che vi propina mtv caproni!
    • Anonimo scrive:
      Re: Con le cassette non esiste nulla, eppure...
      - Scritto da: Skaven
      - Scritto da: melomane

      in studio registri con UNA persona.

      Paghi quello, lui e il suo tempo.

      e i milioni da dare a mtv e radioDJ per
      fargli suonare il tuo pezzo (se no non se lo
      fila nessuno) dove li metti? i soldi..
      permettono di convincere la gente che una
      canzone schifosa è bellissima.. eh.. i
      soldi... aserejeee a a e e... prot!
      comprate la m3rda che vi propina mtv
      caproni!
      E dove la mettiamo la Mariah Carey che è stata pagata dei miliardi per NON cantare? Si avete letto bene, la sua etichetta per togliersela dalle palle (in quanto non faceva successo) l'ha pagata per recidere il contratto.A me fanno pagare 20 euro a cd per mandare in vacanza i cantanti che non cantano! Sono anni che non compro più un cd musicale, e piuttosto che dargli i miei soldi la musica me la faccio tamburellando con i cucchiai!
      • Anonimo scrive:
        Re: Con le cassette non esiste nulla, eppure...

        E dove la mettiamo la Mariah Carey che è
        stata pagata dei miliardi per NON cantare?non che mi dispiaccia, l'unico pezzo che ho sentito dal suo ultimo album era costituito unicamente dai suoi acuti agli ultrasuoni :-))
      • Anonimo scrive:
        Re: Con le cassette non esiste nulla, eppure...

        - Scritto da: poveraitalia
        Sono
        anni che non compro più un cd
        musicale, e
        piuttosto che dargli i miei soldi la musica
        me la faccio tamburellando con i cucchiai!Anche io sono anni, ma non avevo ancora pensato ai cucchiai, ottima idea.
  • Anonimo scrive:
    Si stanno preparando...
    tutte le multinazionali legate all'entertainment elettronico si sono riunite e ci stanno preparando un bello scherzone! palladium, tecnologie anticopia, registrazioni online che sbloccano i prodotti, ecc ecc. Se tutto va male domani (stra)pagheremo ogni fottuto bit che useremo... e loro potranno permettersi altri vizi. Se solo la roba la facessero pagare per cio che realmente vale.. mah...
    • Anonimo scrive:
      Re: Si stanno preparando...
      - Scritto da: Skaven
      tutte le multinazionali legate
      all'entertainment elettronico si sono
      riunite e ci stanno preparando un bello
      scherzone! palladium, tecnologie anticopia,
      registrazioni online che sbloccano i
      prodotti, ecc ecc. Se tutto va male domani
      (stra)pagheremo ogni fottuto bit che
      useremo... e loro potranno permettersi altri
      vizi. Se solo la roba la facessero pagare
      per cio che realmente vale.. mah...Per fortuna che il mercato non è fatto solo dal povero italiano medio che è riconosciuto come fesso a livello internazionale ("italiani subite tasse, balzelli e vi state zitti"); in altre nazioni la gente si ribella e manda tutto a zampe all'aria.
      • Anonimo scrive:
        Re: Si stanno preparando...
        Sarà come il proibizionismo negli anni '30: una gran fetta della popolazione sarà 'fuorilegge'.E alla fine la legge dovrà tenerne conto...
      • Anonimo scrive:
        Re: Si stanno preparando...
        Ma c'e' un equivoco di fondo: parliamo di musica come se parlassimo di patate, mentre si tratta di un prodotto dell'intelletto in cui e' massimo il valore aggiunto dall'uomo, e minimo il valore oggettivo. Se vogliamo parlare di valore oggettivo, il costo delle sale d'incisione, dei session man, bla bla, allora dobbiamo dire che e' inaccettabile che nell'era della flessibilita', in cui a tutti noi viene chiesto di lavorare sempre piu' in cambio di sempre meno, questi processi produttivi mantengano dei privilegi borbonici sotto forma di costi esagerati. La societa' e' fatta di stagnini e session man, e' giusto che anche il session man faccia i conti col mercato. E il mercato, per musica che non ha un contenuto di valore aggiunto artistico apprezzabile, non e' disposto a pagare 20 euro. Mi dispiace, ma non posso accettare di pagare 20 euro sia per Paola e Chiara che per la Sesta eseguita dai Berliner. E' brutto fare il prezzo di un'opera d'arte, ma cosi' come non si pagherebbe un albo di Topolino quanto un Caravaggio, lo stesso vale per la musica. Questo vale anche sotto un altro profilo: secondo me il discorso delle protezioni vale fino ad un certo punto. Ragioniamo di futuro come se fosse la proiezione pedissequa del futuro, cioe' tot Topolino e tot Caravaggio ieri oggi e domani, mentre secondo me certi grandi lavori del passato non sono sicuramente replicabili. Teniamo presente che il passato e' gia' totalmente sprotetto ed abbondantemente diffuso. Oggi molta, moltissima gente possiede in mp3 piu' musica di quella che riuscira' a sentire. Questa gente si strappera' i capelli per riuscire a sproteggere Eminem e Coolio? Perche', realisticamente, le protezioni potrebbero riguardare quasi solo le canzonette per l'ombrellone.www.geocities.com/societathule
        • Anonimo scrive:
          Re: Si stanno preparando...
          Sono veramente d'accordo con te.La musica bella è già sul mio HD e sono sicuro che le canzoni che faranno da oggi al 2100 difficilmente supereranno in piacevolezza quelle scritte dal 1970 ad oggi.Rendetevi conto che io le Las Ketchup le ascolto, ma solo se sono gratis, altrimenti me ne FREGO ALTAMENTE di tutta quella musica che ha valore di una stagione estiva e poi si dimentica (chi si ricorda di "hanno ucciso l'uomo ragno" ? ), l'importante sono i ""vecchi"" gruppi che mi hanno dato qualcosa intellettualmente, spiritualmente e anche moralmente e che saranno per sempre nel mio cuore e cervello. Ormai loro sono nel mio disco rigido al sicuro come MP3 e anche come video (peraltro introvabili se non su Internet) e quando avrò un figlio ed il Palladium sarà a pieno regime, gli farò ascoltare gruppi come i Boney M ed i Bee Gees e lui continuerà nei secoli dei secoli l'opera iniziata da suo padre alla facciazza delle "MEGIOR" e delle "asereje and the buididipi".Ciao.
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