Tre giorni dell'ICT in Sicilia

Soiel International


Milano – L’11 il 12 e il 13 ottobre Soiel International propone a Palermo “I TRE GIORNI DELL’ICT IN SICILIA”: un’occasione di aggiornamento, informazione e incontri sullo stato dell’arte della tecnologia – recita una nota – “per il Cablaggio, per le Comunicazioni Mobili e la Voce su IP per i professionisti del settore”.

“CABLING Sicilia, VOIP Sicilia e MOBILE BUSINESS Sicilia – continua la nota – sono le tre manifestazioni monotematiche, ideate da Soiel dopo aver raccolto l’interesse da parte di operatori e utenti siciliani, ma non solo, verso eventi professionali di alto livello da tenersi in sedi diverse da quelle tradizionalmente coinvolte in queste manifestazioni, ossia Roma e Milano, ma ricche di stimoli e prospettive di sviluppo”.

“I tre eventi – continua la nota – sono concentrati in un’unica sede – l’Hotel Sanpaolo Palace in via Messina Marine, 91 – e sono accomunati dalla medesima formula organizzativa: tre convegni culturali con area espositiva, per offrire al pubblico una panoramica aggiornata e completa sulle più recenti tecnologie e i benefici da esse derivanti per le aziende che le inseriscono nei propri sistemi”.

La partecipazione alle tre manifestazioni è gratuita, ma riservata ai soli utenti professionali.
A tutti coloro che si saranno iscritti entro il 6 ottobre è garantita la disponibilità degli Atti.
Tutte le info sono qui

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  • Anonimo scrive:
    sono veramente dispiaciuto ...
    ho sempre utilizzato *palm*ari IIIc VX M515 T3 Ux50 e di tutti non ho mai avuto problemi ...il sistema palm è/era nettamente superiore a WinCE non capisco perchè Palm non abbia continuato lo sviluppo anche perchè ci sono tantissime softwarehouse che continuano, anche dopo il crollo delle vendite di Palm, a sfornare versione nuove dei loro programmi ....avrebbe dovuto fare come ha fatto apple in questi anni con il suo stupendo ipod (un pò meno stupendo itunes ... :(migliorare continuamente ... allora Palm aveva oltre il 70% del mercato ... il tungesten lifedrive (con HD) secondo me è una ottima idea, andava però supportato da una versione aggiornata del PalmOs basta con stò ***o di menu Pref ... i menu connessioni/blutooth/rete sono gli stessi da 7-.8 anni .... una aggiornatina? un launcher "di serie" decente? un maggiore supporto dei cellulari? non esistono solo la Nokia e la Sony ...NON voglio compare un PPC ... si inchiodano sempre !!! e NON voglio neanche un PalmOS-Linux ... VOGLIO un Palm OS moderno e aggiornatoM99
  • AlphaC scrive:
    speriamo non succededa come con beos
    palm compra beos ora palmsource viene comprata da netfront, non vorrei che sia una sorta di contrappasso, palmsource si era mossa tutto sommato bene...
    • Anonimo scrive:
      Re: speriamo non succededa come con beos

      palm compra beos ora palmsource viene comprata da
      netfront, non vorrei che sia una sorta di
      contrappassoCosa intendi dire con contrappasso?
      palmsource si era mossa tutto
      sommato bene...A quanto pare erano tutti convinti del contrario e la quotazione in borsa era scesa del 70%.
    • Anonimo scrive:
      Re: speriamo non succededa come con beos
      Oramai BeOS è diventato Zeta. Zeta è di Yellow Tab quindi non dovrebbero esserci problemi e caso mai ce ne fossero in futuro usciranno una nuova "Dano" o tutto il progetto Zeta convoglierà dentro Haiku che a quel punto sarà maturo al punto giusto
      • Anonimo scrive:
        Re: speriamo non succededa come con beos

        Oramai BeOS è diventato Zeta.BeOS ha cambiato nome e la sua ultima versione, realizzata da una nuova compagnia ora si chiama Zeta.
        Zeta è di Yellow Tab quindi non dovrebbero
        esserci problemi e caso mai ce ne fossero in
        futuro usciranno una nuova "Dano"L'operazione "Dano" oltre che illecita è stata compiuta a danno dei licenziatari di Be Inc. da uno dei dipendenti, tanto anonimo da essere rimasto disoccupato.Anche io non vedo problemi per il futuro, per evidenza. Se Palm ha ritenuto di non arrotondare le proprie entrate fino alla vendita di Palmsource, vuol dire che irregolarità non ve ne sono state.
        o tutto il progetto Zeta convoglierà
        dentro Haiku che a quel punto sarà maturo al
        punto giusto.Haiku dovrà vedersela con il sistema dei brevetti che in America non lascia scampo, senza godere di alcun beneficio dall'essere gratuito come molti altri sistemi operativi dato il numero di sviluppatori ancora troppo esiguo.Credo che non vi siano alternative al modello attuale, dove la sommatoria delle diverse esperienze e di tutte le opportunità fa' di BeOS o meglio di Zeta, un sistema interessante.Il successo di tale iniziativa però dipenderà dalla disponibilità di programmi comuni e diffusi.
    • Anonimo scrive:
      Re: speriamo non succededa come con beos

      palm compra beosOK! Palm ha comprato il marchio BeOS e fin qui nulla da eccepire.
      ora palmsource viene comprata da
      netfrontIn questo passaggio invece un prodotto acquista una compagnia; sembra incredibile!
      palmsource si era mossa tutto
      sommato bene...Solo Be Inc. ebbe la capacità di fare un maggior numero di errori; non riesco a dare nessun altra interpretazione alla tua affermazione.Forse perché l'evidenza dimostrerebbe il contrario.Nel 1999 Palm annunciava la volontà di usare il kernel di Epoc, il sistema operativo di quello che fù un suo avversario: la Psion.Nel 2001 non era accaduto ancora nulla e Palm, dovendo passare ad hardware più moderno decide di acquistare i marchi e i diritti economici sulle proprietà intelletuali di Be Inc., esigendo contestualmente la sottoscrizione di un patto di non concorrenza ed assorbendone il personale.Nel 2002, senza che sia accaduto ancora nulla, Palm scommette su Linux per il proprio futuro ed in seguito acquista un produttore cinese specializzato nella produzione di tali soluzioni.Nel 2005 Palm vende Palmsource e tutto ciò che ha acquistato ad eccezione dei marchi.Nel 2006 Palm annucerà i suoi prossimi prodotti basati su Windows Mobile.Complimenti, proprio in gamba!Non scomodate BeOS che in questa vicenda non c'entra nulla: le menti che hanno creato questo sfortunato sistema operativo lavorano tutte per società concorrenti di Palm.Palm ha pagato 11 milioni di dollaria Be Inc. per evitare di perdere Sony, ovvero il suo più importante cliente. Anche Intel ha fatto la sua parte, non contenta di finanziare una compagnia che creava valore intorno a soluzioni di terzi.Ovviamente solo Intel, il regista occulto, ha raggiunto il proprio scopo.
      • The_Stinger scrive:
        Re: speriamo non succededa come con beos
        - Scritto da: Anonimo
        Nel 1999 Palm annunciava la volontà di usare il
        kernel di Epoc, il sistema operativo di quello
        che fù un suo avversario: la Psion.Poi invece Psion decise che era meglio lavorare con partner forti e con Nokia ed Ericsson diede vita al consorzio Symbian che, evolvendo Epoc diede vita al sistema operativo che un buon 90% di voi ha dentro il proprio telefono cellulare proprio in questo momento.P.S.Nota di colore.Epoc non nacque dal nulla.Psion sviluppava software per Sinclair ZX Spectrum prima e QuantumLeap poi.Quando Sinclair chiuse i battenti buona parte del team che aveva sviluppato il sistema operativo del Sinclair QL passò armi e bagagli in Psion portandosi dietro "un po' " di codice.Mettendo fianco a fianco il kernel del QL Os, quello di Epoc e quello di Symbian non mi stupirei di trovare "qualche analogia" ;-)
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