Trenitalia conferma furto dei dati avvenuto ad ottobre 2025

Trenitalia conferma furto dei dati avvenuto ad ottobre 2025

Trenitalia ha confermato il furto dei dati associati ai titoli di viaggio (biglietti e abbonamenti) durante un'intrusione avvenuta ad ottobre 2025.
Trenitalia conferma furto dei dati avvenuto ad ottobre 2025
Trenitalia ha confermato il furto dei dati associati ai titoli di viaggio (biglietti e abbonamenti) durante un'intrusione avvenuta ad ottobre 2025.

Trenitalia ha confermato un attacco informatico avvenuto ad ottobre 2025 e il furto di alcuni dati. I clienti interessati hanno ricevuto un’email relativa all’incidente di sicurezza che contiene i consigli da seguire per evitare di cadere nelle trappole dei cybercriminali. Non è noto se ci siano correlazioni con l’accesso ai server di Almaviva comunicato a novembre 2025.

Dati rubati e rischi per gli utenti

Nell’email è specificato che soggetti esterni non identificati hanno effettuato l’accesso non autorizzato ad alcuni dati personali associati ai titoli di viaggio. Trenitalia ha confermato che l’intrusione è avvenuta ad ottobre 2025. Solo ora sono stati avvisati i clienti perché dovevano essere eseguite analisi tecniche approfondite per ricostruire gli accessi ai dati.

Dopo l’attacco sono intervenuti gli esperti dell’Agenzia per la Cybersicurezza Nazionale per individuare la vulnerabilità in collaborazione con i tecnici di Trenitalia. La società ha inviato una notifica al Garante della privacy e presentato una denuncia alla Procura di Roma.

Nell’email viene specificato che non sono stati sottratti i dati di accesso all’account e quelli di pagamento. All’inizio del mese, Trenitalia Tper ha inviato un SMS a utenti e dipendenti per comunicare un accesso non autorizzato ai dati personali. Un link porta a questa pagina. Trenitalia ha confermato che si tratta dello stesso evento. Questi sono quindi i dati rubati:

  • Dati anagrafici e identificativi: nome, cognome, data e luogo di nascita del passeggero, nome e cognome dell’eventuale acquirente
  • Dati di contatto: email, numero di telefono
  • Dati di viaggio: informazioni associate al titolo di viaggio (tratta, data e orario del viaggio, numero del titolo di viaggio)
  • Codice carta fedeltà, se associato al titolo di viaggio
  • Società/ente datore di lavoro
  • Tipologia di offerta o servizio associata al titolo di viaggio e dati necessari a fruire di dette offerte
  • Estremi documento d’identità
  • Dati connessi alla generazione del titolo di viaggio

Questi dati potrebbero essere utilizzati per diverse attività illecite, dal phishing al furto di identità. Gli utenti devono quindi prestare molta attenzione alle comunicazioni (email, SMS e telefonate) che sembrano provenire da Trenitalia. Quasi certamente, lo scopo dei cybercriminali è rubare anche i dati di pagamento.

Fonte: Corriere.it
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Pubblicato il
27 giu 2026
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