Tu scrivi, Facebook traduce

Un team di sviluppatori del social sta lavorando su di uno strumento di traduzione simultanea in varie lingue. L'obiettivo è permettere agli utenti di raggiungere una platea più ampia di lettori

Roma – Nonostante Facebook abbia superato da tempo il miliardo di utenti, un grande scoglio impedisce ancora la possibilità degli utenti delle varie parti del globo di socializzare tra loro: la lingua. Per superare quest’ultima barriera il social network sta approntando una nuova funzionalità: un traduttore automatico per aiutare gli utenti a pubblicare i propri aggiornamenti di stato contemporaneamente in lingue diverse. Grazie al nuovo strumento, mentre l’utente scrive un nuovo post può visualizzare simultaneamente la traduzione più probabile nelle altre lingue scelte nelle impostazioni.

Come si evince nel testo del blog ufficiale dedicato allo sviluppo della piattaforma, la nuova funzionalità è progettata per trarre dagli utenti informazioni utili per migliorare le traduzioni, fornendo al contempo un linguaggio più colloquiale. Fazil Ayan, a capo del team di sviluppo dello strumento, sostiene che ad ispirare la nuova funzionalità sono stati i commenti multilingua di alcuni utenti, i quali sono però costretti a scrivere più versioni di uno stesso messaggio all’interno di un post o, in alternativa, creare tanti post quante sono le lingue in cui si vuole condividere lo stato.

Facebook multi-lingual composer

La nuova funzione offre la possibilità di creare versioni in altre lingue. Il traduttore genera in automatico il testo delle traduzioni, sui quali l’utente può comunque intervenire. Secondo Ayan la nuova funzione ispirerà un maggior numero di utenti a postare in varie lingue. Il “compositore” multilingue contempla 45 lingue, ed è già disponibile anche in Italia: per usarlo basta recarsi nelle impostazioni, selezionare la scheda Lingua e attivare l’opzione Multilingual Posts , scegliendo le lingue per le quali attivare la traduzione.

La funzione è stata testata all’inizio del 2016 su alcune pagine, circa 5mila, che hanno iniziato ad usare il nuovo editor. Il multilingual composer sfrutta un algoritmo di intelligenza artificiale , settore nel quale stanno investendo anche Apple, Google e Microsoft.

Thomas Zaffino

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  • panda rossa scrive:
    Ma che idiozia!
    Ma come si fa a dar credito agli EXIF che sono manipolabili facilmente, ancora piu' che modificare la foto con photoshop.
    • matik scrive:
      Re: Ma che idiozia!
      se i dati exif sono manipolabili facilmente allora sono ancora più cretini... che ci volava a far credere che era una foto scattata dal P9?!?!
      • panda rossa scrive:
        Re: Ma che idiozia!
        - Scritto da: matik
        se i dati exif sono manipolabili facilmente
        allora sono ancora più cretini... che ci volava a
        far credere che era una foto scattata dal
        P9?!?!Ma chi ci crede?Le foto sono tutte false.Ogni foto pubblicitaria ha dietro un lavoro di mesi.Un secondo per lo scatto e tutto il resto del tempo e' post-processing.La soluzione e' molto piu' semplice: TUTTE LE FOTO PUBBLICITARIE SONO FASULLE!
    • M. R. scrive:
      Re: Ma che idiozia!
      L'idiozia è ancor più nel fatto che negarlo sarebbe stato inutile e alla fine lo hanno dovuto ammettere, ma parlare di errore... Che pensano che gli idioti siano gli utenti ( o per loro gli utonti)?
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