L'AI sta sostituendo più lavori di quanti ne crea? I dati dicono di sì

L'AI sta sostituendo più lavori di quanti ne crea? I dati dicono di sì

Il 20% dei lavoratori americani dice che l'AI ha preso parte del loro lavoro, il 15% dice che ne ha creato di nuovo.
L'AI sta sostituendo più lavori di quanti ne crea? I dati dicono di sì
Il 20% dei lavoratori americani dice che l'AI ha preso parte del loro lavoro, il 15% dice che ne ha creato di nuovo.

La narrativa ufficiale sull’AI e il lavoro suona più o meno così: non sostituisce, potenzia. I dati di un sondaggio Epoch AI e Ipsos su 2.000 lavoratori americani però raccontano qualcos’altro. Il 20% dichiara che l’AI ha già rimpiazzato compiti che svolgeva in prima persona. Il 15% dice che ne ha creati di nuovi. Ed è un problema.

Un lavoratore su cinque dice che l’AI ha già sostituito parte del suo lavoro

Due ipotesi dominano il dibattito sull’AI e il lavoro. La prima: l’AI aumenta la produttività, nessuno perde il posto. La seconda: l’AI sostituisce compiti umani, il lavoro disponibile si restringe. I dati del sondaggio danno ragione alla seconda.

Nicolas Miailhe, esperto di policy AI al Global Policy on Artificial Intelligence, ha sintetizzato la situazione a NBC in termini netti: un lavoratore su cinque che dichiara sostituzioni in corso non è un segnale da monitorare, è una ristrutturazione del mercato del lavoro già in atto. E ha aggiunto che la finestra per intervenire politicamente si sta chiudendo molto più in fretta di quanto la maggior parte dei governi sembri rendersi conto.

Ma quanto di questo è reale in termini economici concreti? Le ragioni per dubitare non mancano. L’AI fa ancora molti errori errori. Amazon ha spinto per sostituire lavoratori umani con l’automazione e ha visto la produttività complessiva rallentare. Klarna, che aveva annunciato con orgoglio di aver sostituito centinaia di dipendenti con l’AI, è stata costretta a ritornare sui suoi passi e a riassumere gli umani dopo che l’esperimento di 11 mesi si è rivelato un fallimento.

La domanda giusta

Forse la domanda non è se l’AI è presente nel posto di lavoro, metà degli intervistati l’ha usata nell’ultima settimana. La domanda è se completa i compiti con la stessa qualità e produttività degli esseri umani. Il consenso crescente tra gli esperti suggerisce che non lo fa.

I dati del sondaggio Epoch AI/Ipsos raccontano un presente in cui l’AI sta cambiando il lavoro. Ma “cambiare” è diverso da “sostituire.” Per ora, l’AI sta spostando compiti, creando confusione nei ruoli e generando incertezza. Non sta ancora eliminando posti di lavoro in massa.

Fonte: Epoch
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Pubblicato il
21 apr 2026
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