Twitter: client di terze parti bloccati da Musk? (update)

Twitter: client di terze parti bloccati da Musk? (update)

Ancora nessuna risposta ufficiale da Twitter, ma sembra chiaro che il ban dei client sia stato intenzionale e molto probabilmente deciso da Musk.
Ancora nessuna risposta ufficiale da Twitter, ma sembra chiaro che il ban dei client sia stato intenzionale e molto probabilmente deciso da Musk.

Dal fine settimana è impossibile accedere a Twitter con un client di terze parti. Le principali alternative alle app ufficiali, tra cui Tweetbot, Twitterrific e Echofon, mostrano messaggi di errore, quando gli utenti tentano di effettuare il login. Dall’azienda californiana non è arrivata nessuna comunicazione ufficiale, ma sembra che il ban dei client sia stato intenzionale. Alcuni sviluppatori hanno già deciso di passare ad altri progetti.

Blocco client di terze parti: ordine di Musk?

Dopo le prime segnalazioni sembrava che l’impossibilità di effettuare il login fosse dovuto ad un bug nelle API di Twitter. Ma alcuni client minori continuano a funzionare regolarmente. Con il passare delle ore è diventato più evidente che si è trattato di un vero e proprio ban per i client più popolari, alcuni dei quali non visualizzano le inserzioni pubblicitarie, principale fonte di guadagno per Twitter.

Tweetbot aveva temporaneamente aggirato il blocco, utilizzando una vecchia versione delle API. Tuttavia, dopo aver raggiunto il limite di 300 post in 3 ore, il client è stato nuovamente bloccato. Dall’azienda californiana non è arrivata nessuna spiegazione ufficiale. Elon Musk continua a scrivere tweet su qualsiasi argomento, ma non ha fornito nessun chiarimento sul ban dei client di terze parti.

Craig Hockenberry, sviluppatore di Twitterrific, ha scritto criticato apertamente il comportamento di Twitter e del suo nuovo proprietario. Il titolo “The Shit Show” è abbastanza eloquente. Il post sul blog personale termina con queste parole:

Non ha senso aggrapparsi ai capricci personali di un clown che conduce uno spettacolo di m….. Soprattutto quando il suo circo finirà per essere una versione da 44 miliardi di dollari di MySpace.

Hockenberry, come altri suoi colleghi, hanno già deciso di abbandonare lo sviluppo del client per dedicarsi ad altri progetti. La decisione inaspettata di Twitter causerà anche perdite economiche per gli sviluppatori, in quanto dovranno rimborsare gli utenti che hanno sottoscritto un abbonamento.

Aggiornamento (18/01/2023): Twitter ha confermato che i client di terze parti sono stati bloccati intenzionalmente, in quanto avrebbero violato le “regole API dilunga data”. Lo sviluppatore di Tweetbot ha chiesto di conoscere queste presunte regole, in modo da poterle rispettare.

Fonte: TechCrunch
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Pubblicato il 16 gen 2023
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