Twitter: Jack Dorsey chiede scusa per i licenziamenti

Twitter: Jack Dorsey chiede scusa per i licenziamenti

L'ex CEO Jack Dorsey si assume la responsabilità dei licenziamenti, in quanto ha aumentato troppo velocemente la dimensione dell'azienda californiana.
L'ex CEO Jack Dorsey si assume la responsabilità dei licenziamenti, in quanto ha aumentato troppo velocemente la dimensione dell'azienda californiana.

Elon Musk ha licenziato circa il 50% dei dipendenti di Twitter. L’ex CEO Jack Dorsey ha chiesto scusa per il difficile momento, assumendosi la colpa di quanto accaduto. Il suo tweet rappresenta il primo intervento pubblico da quando Musk ha completato l’acquisizione dell’azienda californiana a fine ottobre.

Twitter è cresciuta troppo velocemente

I tagli decisi da Musk hanno interessato quasi ogni divisione di Twitter. Secondo il New York Times hanno perso il lavoro 3.738 dipendenti su circa 7.500. I “tagliatori di teste” hanno inviato due email distinte ai dipendenti licenziati e rimasti. Alcuni avvocati hanno presentato una denuncia perché i licenziamenti dovevano essere comunicati con un preavviso di almeno 60 giorni.

Secondo una fonte del Washington Post, l’azienda californiana aveva già pianificato una riduzione del 25% della forza lavoro, quindi Musk ha aggiunto l’altro 25%, come ha confermato con un tweet:

Il nuovo proprietario ha comunicato che non aveva scelta, in quanto l’azienda perde circa 4 milioni di dollari al giorno. I dipendenti licenziati riceveranno una buonuscita di tre mesi, ovvero il 50% in più di quello previsto dalla legge.

Ieri sera, Jack Dorsey ha pubblicato questo messaggio:

L’ex CEO scrive che molti dipendenti sono arrabbiati con lui. Probabilmente si riferisce al report del New York Post, in base al quale alcuni dipendenti lo accusano di essere il colpevole di quello che è successo (la vendita di Twitter a Musk).

Dorsey si assume quindi la responsabilità, in quanto ha “aumentato le dimensioni dell’azienda troppo velocemente“. Il numero dipendente è passato dai circa 2.000 di giugno 2013 ad oltre 7.500 di fine 2021. L’ex CEO aveva appoggiato l’acquisizione da parte di Musk. Un documento della SEC (Securities and Exchange Commission) conferma che ha mantenuto il 2,4% delle azioni di Twitter.

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Pubblicato il 6 nov 2022
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