Twitter, scontro francese per gli IP antisemiti

La piattaforma di microblogging nel mirino legale dell'unione ebraica UEJF per la mancata consegna dei dati utili all'identificazione di certi account. Chiesto un risarcimento da quasi 40 milioni di euro

Roma – I responsabili dell’ Union des Étudiants Juifs de France (UEJF) contro Twitter, accusata di aver offerto un’autostrada digitale alla libera circolazione di messaggi razzisti ed antisemiti. La piattaforma di microblogging verrà denunciata dall’associazione ebraica per il mancato rispetto dell’ingiunzione diramata nello scorso gennaio dal Tribunal de grande instance di Parigi in seguito alla diffusione di cinguettii illegali in terra francese.

Nelle bellicose dichiarazioni del presidente di UEJF Jonathan Hayoun, il social network californiano avrebbe calato “la carta dell’indifferenza” per la mancata consegna di tutti quei dati utili all’identificazione degli utenti coinvolti nel popolare hashtag #unbonjuif – letteralmente, “un buon ebreo” – con la conseguente proliferazione di micropost discriminanti oltre che votati all’odio razziale .

Alla fine dello scorso gennaio, il tribunale parigino aveva imposto al tecnofringuello l’implementazione di uno specifico sistema per la segnalazione degli abusi, oltre che la consegna – pena una sanzione di mille euro per ciascun giorno d’inadempienza – degli indirizzi IP associati agli account dell’hashtag #unbonjuif . Rimossi i cinguettii illeciti, Twitter si è finora rifiutata di consegnare i dati in quanto azienda operativa negli Stati Uniti e soggetta alle previsioni costituzionali del Primo Emendamento .

Diverso il parere di Hayoun, che pretende dalla piattaforma californiana il rispetto del sistema giudiziario francese. I legali di UEJF hanno intenzione di chiedere al giudice un maxi-risarcimento da 38,5 milioni di euro che, in caso di vittoria, verranno donati al fondo per la memoria della Shoah.

In una nota Twitter ha sottolineato come l’associazione francese risulti mostrarsi più interessata alle grandi azioni in aula piuttosto che alla ricerca del giusto percorso legale. L’azienda californiana sta già preparando il suo ricorso in sede d’appello.

Mauro Vecchio

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  • prova123 scrive:
    IMHO...
    l'equo compenso lo vogliono eliminare non per fare un piacere agli scariconi (mi piace troppo questo termine :D ) ma per fare un favore alle major. L'equo compenso ha mandato in stallo la legislazione che tenta di bloccare la diffusione illecita di contenuti coperti da copyright: alla fine uno scaricone può essere colpito solo se preso in flagrante mentre scarica e condivide contenuti sotto copyright. L'equo compenso ha di fatto sdoganato la punibilità della presenza di tale sui supporti di memorizzazione (server, hard disk di ogni foggia e colore, etc.). Quando si riceve quanto dovuto, poi non si può continuare a piangere miseria, le major devono riscuotere dagli stati l'equo compenso che questi hanno incassato: è esclusivamente un problema tra governi e major, l'utente da parte sua ha già pagato (poco/molto giusto/ingiusto che sia). Il tentativo di eliminare l'equo compenso porterebbe a potere considerare la punibilità della detenzione illecita di materiale coperto da copyright, ma ora non è così facile: il chiedere "zero euro" di equo compenso non è sufficiente, quello che avrebbe efficacia (in tal senso) sarebbe l'abolizione dell'equo compenso europeo, è un problema di concetto non di banale contabilità del tipo "0 Euro".
    • prova123 scrive:
      Re: IMHO...
      Perchè continuando ad esistere il concetto di equo compenso il termine di contabilità spicciola "0 Euro" significa semplicemente che il governo in questione valuta che il l'equo compenso del materiale coperto da copyright sia pari a zero euro, non che sia stato abolito.
    • Allibito scrive:
      Re: IMHO...
      - Scritto da: prova123
      l'equo compenso lo vogliono eliminare non per
      fare un piacere agli scariconi (mi piace troppo
      questo termine :D ) ma per fare un favore alle
      major. L'equo compenso ha mandato in stallo la
      legislazione che tenta di bloccare la diffusione
      illecita di contenuti coperti da copyright: alla
      fine uno scaricone può essere colpito solo se
      preso in flagrante mentre scarica e condivide
      contenuti sotto copyright. L'equo compenso ha di
      fatto sdoganato la punibilità della presenza di
      tale sui supporti di memorizzazione (server, hard
      disk di ogni foggia e colore, etc.). Quando si
      riceve quanto dovuto, poi non si può
      continuare a piangere miseria, le major
      devono riscuotere dagli stati l'equo
      compenso che questi hanno incassato: è
      esclusivamente un problema tra governi e major,
      l'utente da parte sua ha già pagato (poco/molto
      giusto/ingiusto che sia). Il tentativo di
      eliminare l'equo compenso porterebbe a potere
      considerare la punibilità della detenzione
      illecita di materiale coperto da copyright, ma
      ora non è così facile: il chiedere "zero euro" di
      equo compenso non è sufficiente, quello che
      avrebbe efficacia (in tal senso) sarebbe
      l'abolizione dell'equo compenso europeo, è un
      problema di concetto non di banale contabilità
      del tipo "0
      Euro".L'equo compenso ha poco a che fare con lo sdoganamento della punibilità. Si tratta di una legge che prevedeva un parziale rimborso agli aventi diritto per i danni recati dalla pirateria. Non ha di fatto alterato il concetto di reato, la gravità e la punibilità rimangono invariate, non è una licenza per violare il copyright. Se un paese, con leggi proprie, abbatte il pericolo pirateria, può benissimo decidere di togliere l'equo compenso dal momento che non vi è nulla da risarcire. Finalmente non dovranno pagare una tassa ingiusta, quei cittadini che usano HD, CD o qualsiasi altro supporto di memoria, per lavoro o per altri usi slegati dalla pirateria. I prezzi di questi prodotti si abbasseranno e il settore potrebbe risalire...
      • panda rossa scrive:
        Re: IMHO...
        - Scritto da: Allibito

        L'equo compenso ha poco a che fare con lo
        sdoganamento della punibilità. Ha pure poco a che fare col principio di innocenza.
        Si tratta di una
        legge che prevedeva un parziale rimborso agli
        aventi diritto per i danni recati dalla
        pirateria. Una legge che accusa preventivamente chiunque di qualcosa, e gli fa pagare una multa preventiva, solo per arricchire una inutile casta parassita.
        Non ha di fatto alterato il concetto
        di reato, la gravità e la punibilità rimangono
        invariate, non è una licenza per violare il
        copyright. Il concetto di reato e' tutto nella tua fantasia.Nessuno ritiene che scaricare da internet sia reato.Nessuno ritiene che scambiare files tra amici e conoscenti sia reato.Lo sai tu perche' fai parte della casta parassita che ha preteso una legge ad personam, e lo sappiamo noi che ci occupiamo di liberta' digitali.I restanti 7 miliardi di popolazione mondiale non lo sa, e se glielo dici neanche ci crede.
        Se un paese, con leggi proprie,
        abbatte il pericolo pirateria, può benissimo
        decidere di togliere l'equo compenso dal momento
        che non vi è nulla da risarcire.Un paese, con leggi proprie, fa prima ad abbattere il pericolo copyright.
        Finalmente non
        dovranno pagare una tassa ingiusta, quei
        cittadini che usano HD, CD o qualsiasi altro
        supporto di memoria, per lavoro o per altri usi
        slegati dalla pirateria.Che io sappia, quella tassa ingiusta non la paga proprio nessuno. Si riforniscono tutti in paesi dove quella tassa non c'e'.
        I prezzi di questi
        prodotti si abbasseranno e il settore potrebbe
        risalire...Questa barzelletta non fa ridere piu' nessuno.I prezzi si sono abbassati solo in presenza di pirateria.Dove la pirateria non c'e', i prezzi sono assurdi.
      • prova123 scrive:
        Re: IMHO...
        Guarda che le leggi non le fanno a favore dei cittadini ... l'equo compenso lo possono decurtare le aziende, non i privati.
  • La SIAE scrive:
    Episodio gravissimo
    Questo ministro non avrà mica pensato che si possa eliminare l'Equo Compenso!? Nessuno può farlo. Contro l'Equo Compenso non ci può essere vittoria. :@Deve unirsi all'Equo Compenso, signor Vassalle. Sarebbe saggio, amico mio. :@Parola di SIAE
    • Nome e cognome scrive:
      Re: Episodio gravissimo
      - Scritto da: La SIAE
      Questo ministro non avrà mica pensato che si
      possa eliminare l'Equo Compenso!? Nessuno può
      farlo. Contro l'Equo Compenso non ci può essere
      vittoria.
      :@

      Deve unirsi all'Equo Compenso, signor Vassalle.
      Sarebbe saggio, amico mio.
      :@

      Parola di SIAEMa va a XXXXXX!
      • La SIAE scrive:
        Re: Episodio gravissimo
        - Scritto da: Nome e cognome
        - Scritto da: La SIAE

        Questo ministro non avrà mica pensato che si

        possa eliminare l'Equo Compenso!? Nessuno può

        farlo. Contro l'Equo Compenso non ci può essere

        vittoria.

        :@



        Deve unirsi all'Equo Compenso, signor Vassalle.

        Sarebbe saggio, amico mio.

        :@



        Parola di SIAE

        Ma va a XXXXXX!Altrimenti? :@
        • tucumcari scrive:
          Re: Episodio gravissimo
          - Scritto da: La SIAE
          - Scritto da: Nome e cognome

          - Scritto da: La SIAE


          Questo ministro non avrà mica pensato che si


          possa eliminare l'Equo Compenso!? Nessuno può


          farlo. Contro l'Equo Compenso non ci può
          essere


          vittoria.


          :@





          Deve unirsi all'Equo Compenso, signor
          Vassalle.


          Sarebbe saggio, amico mio.


          :@





          Parola di SIAE



          Ma va a XXXXXX!

          Altrimenti? :@Altrimenti dissenteria da kebab avariato!(rotfl)(rotfl)[img]http://images3.wikia.nocookie.net/__cb20110224102523/nonciclopedia/images/4/4c/Saddam_kebabbaro.jpg[/img]
  • Enjoy with Us scrive:
    Però eliminano l'equo compenso!
    Chissà forse diventerà conveniente comprare CD e DVD vergini dalla spagna!
    • Skywalker scrive:
      Re: Però eliminano l'equo compenso!
      Solo buffoni.Lo "(In)Equo Compenso" non può essere eliminato da una legge spagnola. E' parte di una Direttiva Europea. Promettere a livello di singola nazione EU:"Vi togliamo l'(In)Equo Compenso, ma in cambio al primo sgarro ad una legge ambigua, di cui non esiste una definizione operativa, vi peliamo come delle patate" è una buffonata.Perché la seconda parte in senso restrittivo la può decidere un governo nazionale, ma la prima parte, fintamente liberale, diviene automaticamente carta straccia perché in conflitto con una Direttiva Europea vigente.Oggi non ho voglia né tempo di cercarvi i singoli riferimenti. Se li volete chiedete a Leguleio.
      • Leguleio scrive:
        Re: Però eliminano l'equo compenso!
        - Scritto da: Skywalker
        Oggi non ho voglia né tempo di cercarvi i singoli
        riferimenti. Se li volete chiedete a
        Leguleio.Ma sei un bel tipo, eh?!?
        • attonito scrive:
          Re: Però eliminano l'equo compenso!
          - Scritto da: Leguleio
          - Scritto da: Skywalker


          Oggi non ho voglia né tempo di cercarvi i
          singoli

          riferimenti. Se li volete chiedete a

          Leguleio.

          Ma sei un bel tipo, eh?!?Timbri rotanti!Inchiostro di fuoco!Scudo legale!Doppio impedimento perforante!Cavilli d'acciao!Postilla Cosmica!Tremate Marrani! Con le sue armi, Puntualizator non avra pieta' di voi: se non avete paura diquesta potenza... Ricorrete in appello!Questa e' carina, ci sono vari riverimenti ai cartoon dei "robottoni" anni 80: li sai cogliere tutti?
          • attonito scrive:
            Re: Però eliminano l'equo compenso!
            - Scritto da: attonito
            - Scritto da: Leguleio

            - Scritto da: Skywalker




            Oggi non ho voglia né tempo di cercarvi i

            singoli


            riferimenti. Se li volete chiedete a


            Leguleio.



            Ma sei un bel tipo, eh?!?

            Timbri rotanti!
            Inchiostro di fuoco!
            Scudo legale!
            Doppio impedimento perforante!
            Cavilli d'acciao!
            Postilla Cosmica!

            Tremate Marrani! Con le sue armi, Puntualizator
            non avra pieta' di voi: se non avete paura
            diquesta potenza... Ricorrete in
            appello!

            Questa e' carina, ci sono vari riverimenti ai
            cartoon dei "robottoni" anni 80: li sai cogliere
            tutti?Dimenticavo il colpo risolutore di ogni "buono" che si rispetti: ARRINGA FINALE! Di solito il cattivo esplode, sotto la potenza immane del colpo, ma qui l'arma e' piu sottile' e tremenda: Puntualizzator si mette a parlare, parlare, parlare, tanto che tira due XXXXXXXX cosi' al cattivo che, disperato, si suicida.
          • Leguleio scrive:
            Re: Però eliminano l'equo compenso!
            - Scritto da: attonito
            Puntualizzator si mette a parlare, parlare,
            parlare, tanto che tira due XXXXXXXX cosi' al
            cattivo che, disperato, si
            suicida.Magari!Sei sempre qui, invece... :
          • attonito scrive:
            Re: Però eliminano l'equo compenso!
            - Scritto da: Leguleio
            - Scritto da: attonito


            Puntualizzator si mette a parlare, parlare,

            parlare, tanto che tira due XXXXXXXX cosi' al

            cattivo che, disperato, si

            suicida.

            Magari!
            Sei sempre qui, invece... :Tu sei Palpatine, noi i Jedi del Lato Chiaro... ti sconfiggeremo.
          • tucumcari scrive:
            Re: Però eliminano l'equo compenso!
            - Scritto da: attonito
            - Scritto da: Leguleio

            - Scritto da: attonito




            Puntualizzator si mette a parlare, parlare,


            parlare, tanto che tira due XXXXXXXX cosi'
            al


            cattivo che, disperato, si


            suicida.



            Magari!

            Sei sempre qui, invece... :

            Tu sei Palpatine, noi i Jedi del Lato Chiaro...
            ti
            sconfiggeremo.(rotfl)(rotfl)Questa è da 10!
          • attonito scrive:
            Re: Però eliminano l'equo compenso!
            ;) :D
      • Enjoy with Us scrive:
        Re: Però eliminano l'equo compenso!
        - Scritto da: Skywalker
        Solo buffoni.

        Lo "(In)Equo Compenso" non può essere eliminato
        da una legge spagnola. E' parte di una Direttiva
        Europea.


        Promettere a livello di singola nazione EU:"Vi
        togliamo l'(In)Equo Compenso, ma in cambio al
        primo sgarro ad una legge ambigua, di cui non
        esiste una definizione operativa, vi peliamo come
        delle patate" è una
        buffonata.

        Perché la seconda parte in senso restrittivo la
        può decidere un governo nazionale, ma la prima
        parte, fintamente liberale, diviene
        automaticamente carta straccia perché in
        conflitto con una Direttiva Europea
        vigente.

        Oggi non ho voglia né tempo di cercarvi i singoli
        riferimenti. Se li volete chiedete a
        Leguleio.Beh tuttavia dato che l'ammontare dell'equo compenso non è stabilito a livello comunitario, possono anche stabilire un valore praticamente pari a zero che son un milionesimo di euro a DVD e la gabella sarebbe di fatto eliminata....
        • La SIAE scrive:
          Re: Però eliminano l'equo compenso!
          - Scritto da: Enjoy with Us
          Beh tuttavia dato che l'ammontare dell'equo
          compenso non è stabilito a livello comunitario,
          possono anche stabilire un valore praticamente
          pari a zeroCerto, possibile. :)Ma poco probabile. :@
      • Skywalkersenior scrive:
        Re: Però eliminano l'equo compenso!
        - Scritto da: Skywalker

        Promettere a livello di singola nazione EU:"Vi
        togliamo l'(In)Equo Compenso, ma in cambio al
        primo sgarro ad una legge ambigua, di cui non
        esiste una definizione operativa, vi peliamo come
        delle patate" è una
        buffonata.
        Il brutto è che, nonostante "l'equo compenso", le multe (comminate o minacciate) fioccano lo stesso. Chissà perché
        • Leguleio scrive:
          Re: Però eliminano l'equo compenso!
          - Scritto da: Skywalkersenior
          Il brutto è che, nonostante "l'equo compenso", le
          multe (comminate o minacciate) fioccano lo
          stesso. Chissà
          perchéMulte inflitte o minacciate.Comminare significa la stessa cosa di minacciare, ed è etimologicamente imparentato (cum+minare = minacciare con), semplicemnte ha un uso più specifico.
          • Skywalkersenior scrive:
            Re: Però eliminano l'equo compenso!
            - Scritto da: Leguleio

            Multe inflitte o minacciate.
            Comminare significa la stessa cosa di minacciare,
            ed è etimologicamente imparentato (cum+minare =
            minacciare con), semplicemnte ha un uso più
            specifico.Etimologicamente puoi aver ragione ma persino l'Accademia della Crusca afferma che, ormai, l'uso maggiore della parola "comminare" è col significato di "infliggere" (persino in molti testi giuridici è usata con tale significato).Qui la fonte:http://tinyurl.com/dxr8vlj
          • Correggo gli Spocchiosi scrive:
            Re: Però eliminano l'equo compenso!
            - Scritto da: Leguleio
            semplicemnte ha un uso più
            specifico."semplicemnte" non lo trovo su nessun dizionario.
  • Allibito scrive:
    Non capisco la meraviglia...
    Sinceramente fatico a capire cosa ci sia di strano, il lavoro va tutelato e non farlo vuol dire rinunciare a ingenti gettiti fiscali e non tutelare l'occupazione e magari garantirne di nuova. Il partito, della Fininvest, come qualcuno cita, se avesse voluto proteggere i propri affari, le occasioni di piena maggioranza non sono mancate. Questa è la conclusione a cui tutte le nazioni dovranno presto arrivare se si vuole salvare il salvabile. In un paese civile, non è sopportabile che chi crea è penalizzato e chi sfrutta le creazioni altrui si arricchisca e passi anche da benefattore.
    • bubba scrive:
      Re: Non capisco la meraviglia...
      - Scritto da: Allibito
      Sinceramente fatico a capire cosa ci sia di
      strano, il lavoro va tutelato e non farlo vuol
      dire rinunciare a ingenti gettiti fiscali e non
      tutelare l'occupazione e magari garantirne di
      nuova. dipende il lavoro DI CHI! Il "lavoro" dell'esponente delle major spacciato per legislatore, lo possiamo anche cassare! Ti sembrera' strano ma il legislatore dovrebbe tendere a buon senso e Giustizia.. e non far arricchire di piu' i morti(!) e i loro detentori di scartoffie. E neanche i miliardari al governo.
      Il partito, della Fininvest, come qualcuno
      cita, se avesse voluto proteggere i propri
      affari, le occasioni di piena maggioranza non
      sono mancate. in che senso "SE"??? hanno continuamente legiferato per proteggere pubblicitari', licenze tv, fondi all editoria, equi compensi, psicopolizie
      In un paese civile, non è
      sopportabile che chi crea è penalizzato chi crea scartoffie intendi? quello mi pare MOLTO tutelato invece.. noi ne sforniamo a quintali..
      • Allibito scrive:
        Re: Non capisco la meraviglia...
        - Scritto da: bubba
        - Scritto da: Allibito

        Sinceramente fatico a capire cosa ci sia di

        strano, il lavoro va tutelato e non farlo vuol

        dire rinunciare a ingenti gettiti fiscali e non

        tutelare l'occupazione e magari garantirne di

        nuova.
        dipende il lavoro DI CHI! Il "lavoro"
        dell'esponente delle major spacciato per
        legislatore, lo possiamo anche cassare! Ti
        sembrera' strano ma il legislatore dovrebbe
        tendere a buon senso e Giustizia.. e non far
        arricchire di piu' i morti(!) e i loro detentori
        di scartoffie. E neanche i miliardari al
        governo.
        Ne abbiamo parlato più di una volta. Se non ci fossero major, non ci sarebbero film. Se un regista decidesse di produrre e distribuire il proprio film, farebbe lui quello che fa una major, coiè sfrutta il suo diritto come la legge consente. A te non cambierebbe nulla, quindi cambia bersaglio, non ci sono cattivi, solo soggetti che vorrebbero ricevere il compenso per il lavoro svolto e i produttori sono la base del lavoro.

        Il partito, della Fininvest, come qualcuno

        cita, se avesse voluto proteggere i propri

        affari, le occasioni di piena maggioranza non

        sono mancate.
        in che senso "SE"??? hanno continuamente
        legiferato per proteggere pubblicitari', licenze
        tv, fondi all editoria, equi compensi,
        psicopolizie


        In un paese civile, non è

        sopportabile che chi crea è penalizzato
        chi crea scartoffie intendi? quello mi pare MOLTO
        tutelato invece.. noi ne sforniamo a
        quintali..
        • unaDuraLezione scrive:
          Re: Non capisco la meraviglia...
          contenuto non disponibile
        • panda rossa scrive:
          Re: Non capisco la meraviglia...
          - Scritto da: Allibito
          Ne abbiamo parlato più di una volta. Se non ci
          fossero major, non ci sarebbero film.Azz... youtube non esiste!
          • tucumcari scrive:
            Re: Non capisco la meraviglia...
            - Scritto da: panda rossa
            - Scritto da: Allibito


            Ne abbiamo parlato più di una volta. Se non
            ci

            fossero major, non ci sarebbero film.

            Azz... youtube non esiste!Ah.. PR eddai! ma se uno ha un nick come "Allibito" ci sarà un motivo (più o meno inconscio) no?
          • panda rossa scrive:
            Re: Non capisco la meraviglia...
            - Scritto da: tucumcari
            - Scritto da: panda rossa

            - Scritto da: Allibito




            Ne abbiamo parlato più di una volta. Se non

            ci


            fossero major, non ci sarebbero film.



            Azz... youtube non esiste!
            Ah.. PR eddai!
            ma se uno ha un nick come "Allibito" ci sarà un
            motivo (più o meno inconscio)
            no?Al suo nick gli manca una F davanti e devi togliergli una bi dal mezzo.
          • Allibito scrive:
            Re: Non capisco la meraviglia...
            - Scritto da: panda rossa
            - Scritto da: Allibito


            Ne abbiamo parlato più di una volta. Se non
            ci

            fossero major, non ci sarebbero film.

            Azz... youtube non esiste!Già, perchè il tubo ora produce film? Ma dove vivi, prima di metterli sul tubo devi farlo un film.
          • panda rossa scrive:
            Re: Non capisco la meraviglia...
            - Scritto da: Allibito

            Azz... youtube non esiste!
            Già, perchè il tubo ora produce film? Ma dove
            vivi, prima di metterli sul tubo devi farlo un
            film.E qui ti volevo!YT e' pieno di filmati.Molti dei quali hanno una qualita' immensamente superiore a quelli prodotti 100 anni fa dai Lumiere (ammesso che tu li conosca).E sono AGGRATIS!Quindi di gente che produce e pubblica video AGGRATIS e' pieno il mondo.
          • Guybrush scrive:
            Re: Non capisco la meraviglia...
            - Scritto da: panda rossa
            - Scritto da: Allibito



            Azz... youtube non esiste!

            Già, perchè il tubo ora produce film? Ma dove

            vivi, prima di metterli sul tubo devi farlo
            un

            film.

            E qui ti volevo!
            YT e' pieno di filmati.
            Molti dei quali hanno una qualita' immensamente
            superiore a quelli prodotti 100 anni fa dai
            Lumiere (ammesso che tu li
            conosca).

            E sono AGGRATIS!

            Quindi di gente che produce e pubblica video
            AGGRATIS e' pieno il
            mondo.Quindi se in 100 anni la tecnologia è arrivata a produrre audiovisivi a "costo 0" di qualità superiore a quelli dei lumiere e audiovisivi a "costo 1000" di qualità massima, tra altri 100 sarà possibile avere i film di oggi a costo 0.Mi accontenterò di quello che ci sarà tra 15 anni.GT
          • aphex_twin scrive:
            Re: Non capisco la meraviglia...
            Paragonare il video amatoriale di Ciccio Pasticcio di Castelvetrana che si tira una sassata nella balle per vedere l'effetto che fa, non puoi minimamente paragonarlo ad un film.Ci fossero o no le major QUEL video se lo cacherebbero sempre i suoi soliti 3 amici e qualche conoscente di fessbuk, esattamente come oggi.
          • Guybrush scrive:
            Re: Non capisco la meraviglia...
            - Scritto da: aphex_twin
            Paragonare il video amatoriale di Ciccio
            Pasticcio di Castelvetrana che si tira una
            sassata nella balle per vedere l'effetto che fa,
            non puoi minimamente paragonarlo ad un
            film.

            Ci fossero o no le major QUEL video se lo
            cacherebbero sempre i suoi soliti 3 amici e
            qualche conoscente di fessbuk, esattamente come
            oggi.www.youtube.com/watch?v=d87RK4mhiwgè gratis, è amatoriale e non mi pare se lo siano filato solo i suoi soliti tre amici.GT
          • aphex_twin scrive:
            Re: Non capisco la meraviglia...
            Meno male a questo mondo esistono le ECCEZIONI.
        • uno qualsiasi scrive:
          Re: Non capisco la meraviglia...

          Ne abbiamo parlato più di una volta. Se non ci
          fossero major, non ci sarebbero film. Ci sarebbero i film già fatti. Chi ti ha chiesto di farne altri?
    • Sgabbio scrive:
      Re: Non capisco la meraviglia...
      buona notte.
    • Guybrush scrive:
      Re: Non capisco la meraviglia...
      - Scritto da: Allibito
      Sinceramente fatico a capire cosa ci sia di
      strano,E lo so, caro il mio videocotechino.Che ci vuoi fare? Con quei quattro neuroni che ti ritrovi più che metterne due a girare la corda e due a saltare...
      il lavoro va tutelato e non farlo vuol
      dire rinunciare a ingenti gettiti fiscali e non
      tutelare l'occupazione e magari garantirne di
      nuova.Come ti han fatto osservare: il lavoro di chi? Quello del maniscalco e del ghiacciaiolo o quello del macchinista?
      Il partito, della Fininvest, come qualcuno
      cita, se avesse voluto proteggere i propri
      affari, le occasioni di piena maggioranza non
      sono mancate.E infatti i risultati si sono visti o i signori Urbani e Pisanu, solo per citarne un paio, di che schieramento erano? Quello che ha salvato la Rete è stata l'abissale ignoranza di legislatori e lobbysti (che in questo caso han fatto i legislamucche) in materia di networking.
      Questa è la conclusione a cui tutte
      le nazioni dovranno presto arrivare se si vuole
      salvare il salvabile.ROTFLMAO.Se la conclusione sono leggi scritte a coda di gatto come quelle di cui sopra posso dormire sonni tranquillissimi.
      In un paese civile, non è
      sopportabile che chi crea è penalizzato e chi
      sfrutta le creazioni altrui si arricchisca e
      passi anche da
      benefattore.Su questo mi trovi perfettamente d'accordo, ma temo sia come come con gli orologi rotti: due volte al giorno dicono per forza l'ora esatta.GT
      • Allibito scrive:
        Re: Non capisco la meraviglia...
        - Scritto da: Guybrush
        - Scritto da: Allibito

        Sinceramente fatico a capire cosa ci sia di

        strano,
        E lo so, caro il mio videocotechino.
        Che ci vuoi fare? Con quei quattro neuroni che ti
        ritrovi più che metterne due a girare la corda e
        due a
        saltare...Quando un XXXXXXXXX non sa cosa dire, prova a offendere, peccato che io non sia un videonoleggiatore e non mi offenda affatto se mi definisci tale, mi indignerei se mi chiamassi scaricone parassita, per esempio.

        il lavoro va tutelato e non farlo vuol

        dire rinunciare a ingenti gettiti fiscali e non

        tutelare l'occupazione e magari garantirne di

        nuova.
        Come ti han fatto osservare: il lavoro di chi?
        Quello del maniscalco e del ghiacciaiolo o quello
        del
        macchinista?Fai finta di non capire o sei veramente limitato? Un film non nasce nella rete e nemmeno nella tua chiavetta, quella semplice sequenza di 0e1, come spesso la definite qui, è un'opera creativa, frutto del lavoro di centinaia di persone. Ripeto anche a te, vista l'ignoranza sul mondo reale, che a molti di voi basterebbe un decimo dei ricavi che oggi ha una fabbrica di ghiaccio e un buon maniscalco... scommetto che sei meravigliato.


        Il partito, della Fininvest, come qualcuno

        cita, se avesse voluto proteggere i propri

        affari, le occasioni di piena maggioranza non

        sono mancate.
        E infatti i risultati si sono visti o i signori
        Urbani e Pisanu, solo per citarne un paio, di che
        schieramento erano? Quello che ha salvato la Rete
        è stata l'abissale ignoranza di legislatori e
        lobbysti (che in questo caso han fatto i
        legislamucche) in materia di
        networking.Urbani aveva fatto una semplice sostituzione di parola, tra "lucro"e "profitto" due parole identiche a uno della tua cultura, ma sostanzialmente diverse. La ritengo un colpo di genio.


        Questa è la conclusione a cui tutte

        le nazioni dovranno presto arrivare se si vuole

        salvare il salvabile.
        ROTFLMAO.
        Se la conclusione sono leggi scritte a coda di
        gatto come quelle di cui sopra posso dormire
        sonni
        tranquillissimi.Altro non fai, quindi non ti cambierebbe molto.


        In un paese civile, non è

        sopportabile che chi crea è penalizzato e chi

        sfrutta le creazioni altrui si arricchisca e

        passi anche da

        benefattore.
        Su questo mi trovi perfettamente d'accordo, ma
        temo sia come come con gli orologi rotti: due
        volte al giorno dicono per forza l'ora
        esatta.


        GTE' difficile controbattere con argomenti, meglio buttarla sulle battute, capisco la tua difficoltà, ammetterlo non rovinerebbe affatto la tua immagine attuale.Con immutata stima.
  • Ingenuo 2001 scrive:
    Potrebbe funzionare
    Se applicata alacremente, potrebbe anche funzionare.Metto la faccina striste o quella allegra?
  • bubba scrive:
    gli spagnoli ci copiano
    gli spagnoli ci copiano. dopo una 15ina d'anni, pare che anche loro hanno trovato il loro ministro Urbani. aka un "simpatico" incapace, che dallo scranno del ministero della Cultura(!), fa copiancolla delle solite pretese delle Major americane (e non pare nemmeno nasconderlo molto -da noi,del resto, bastavano le pressioni del partito Fininvest-). PESTE LI COLGA!
    • Allibito scrive:
      Re: gli spagnoli ci copiano
      - Scritto da: bubba
      gli spagnoli ci copiano. dopo una 15ina d'anni,
      pare che anche loro hanno trovato il loro
      ministro Urbani. aka un "simpatico" incapace, che
      dallo scranno del ministero della Cultura(!), fa
      copiancolla delle solite pretese delle Major
      americane (e non pare nemmeno nasconderlo molto
      -da noi,del resto, bastavano le pressioni del
      partito Fininvest-). PESTE LI
      COLGA!Mi augurerei più che colga chi danneggia questo settore, non chi lo alimenta. Secondo te può funzionare a vita, produrre qualcosa e aspettare che altri ne usufruiscano gratis? E' contro ogni logica di mercato.
      • Sgabbio scrive:
        Re: gli spagnoli ci copiano
        buona notte.
      • bubba scrive:
        Re: gli spagnoli ci copiano
        - Scritto da: Allibito
        - Scritto da: bubba

        gli spagnoli ci copiano. dopo una 15ina d'anni,

        pare che anche loro hanno trovato il loro

        ministro Urbani. aka un "simpatico" incapace,
        che

        dallo scranno del ministero della Cultura(!), fa

        copiancolla delle solite pretese delle Major

        americane (e non pare nemmeno nasconderlo molto

        -da noi,del resto, bastavano le pressioni del

        partito Fininvest-). PESTE LI

        COLGA!

        Mi augurerei più che colga chi danneggia questo
        settore, non chi lo alimenta.le Major lo danneggiano.
        Secondo te può funzionare a vita, produrre qualcosa e aspettare
        che altri ne usufruiscano gratis? E' contro ogni
        logica di mercato.domande mal poste. E' pensabile che il diritto TEMPORANEO sull'opera durasse 15 anni quando e' nato e avesse certi vincoli, e ora, nell'era della duplicazione digitale a costo zero, sia di 150 anni almeno e si perseguita per ogni XXXXXXX... lasciando peraltro intatti i monopoli [sull'editoria italiana sono 3-4, le major della musica nel mondo sono 4,ecc] e le gigantesche storture delle collecting society [ladronaggi siae,sgae, ripartizioni marce,ecc]?
        • Allibito scrive:
          Re: gli spagnoli ci copiano
          - Scritto da: bubba
          - Scritto da: Allibito

          - Scritto da: bubba


          gli spagnoli ci copiano. dopo una 15ina
          d'anni,


          pare che anche loro hanno trovato il loro


          ministro Urbani. aka un "simpatico" incapace,

          che


          dallo scranno del ministero della Cultura(!),
          fa


          copiancolla delle solite pretese delle Major


          americane (e non pare nemmeno nasconderlo
          molto


          -da noi,del resto, bastavano le pressioni del


          partito Fininvest-). PESTE LI


          COLGA!



          Mi augurerei più che colga chi danneggia questo

          settore, non chi lo alimenta.
          le Major lo danneggiano.


          Secondo te può funzionare a vita, produrre
          qualcosa e
          aspettare

          che altri ne usufruiscano gratis? E' contro ogni

          logica di mercato.
          domande mal poste. E' pensabile che il diritto
          TEMPORANEO sull'opera durasse 15 anni quando e'
          nato e avesse certi vincoli, e ora, nell'era
          della duplicazione digitale a costo zero, sia di
          150 anni almeno e si perseguita per ogni
          XXXXXXX... lasciando peraltro intatti i monopoli
          [sull'editoria italiana sono 3-4, le major della
          musica nel mondo sono 4,ecc] e le gigantesche
          storture delle collecting society [ladronaggi
          siae,sgae, ripartizioni
          marce,ecc]?All'inizio il copyright era maggiormente orientato a opere letterarie, la durata era si 14 anni ma poteva essere rinnovato. Alla fine del 1800 nascono i primi film, quasi 200 anni dopo, è palese che l'impegno economico per scrivere un libro sia un tantino diverso dal produrre un film e i tempi più lunghi posso sembrare ragionevolmente proporzionati.
          • unaDuraLezione scrive:
            Re: gli spagnoli ci copiano
            contenuto non disponibile
          • Allibito scrive:
            Re: gli spagnoli ci copiano
            - Scritto da: unaDuraLezione
            - Scritto da: Allibito


            All'inizio il copyright era maggiormente

            orientato a opere letterarie, la durata era
            si
            14

            anni ma poteva essere rinnovato. Alla fine
            del

            1800 nascono i primi film, quasi 200 anni
            dopo,
            è

            palese che l'impegno economico per scrivere
            un

            libro sia un tantino diverso dal produrre un
            film

            e i tempi più lunghi posso sembrare

            ragionevolmente

            proporzionati.

            Ma vivi nel mondo dei soldatini di plastica?
            Un prodotto sfrutta l'hype per ottenere in pochi
            giorni il 90% del guadagno di tutta la sua
            esistenza.
            NON CI CREDO CHE TU AFFERMI DI LAVORARE NEL
            SETTORE SENZA CONOSCERE QUESTE NOZIONI DI BASE,
            ERGO STAI FACENDO IL FINTO
            TONTO.

            Tenere per secoli il diritto è dettato dalla mera
            paura di perdere il controllo, dalla paura che la
            gente veda i film vecchi gratis al posto di
            quelli
            nuovi.
            In sostanza si tratta di consapevolezza che i
            propri prodotti sono letame rispetto a quelli del
            passato.Immagino che tu abbia dati in mano per affermare quel che dici. Io posso dirti che film come i classici Disney, tanto per farti un esempio, continuano a guadagnare grosse cifre a distanza di oltre 60 anni e posso dirti che la fetta più grande non è dei primi giorni ma degli ultimi anni. Questo vale per molti film, quando passano e ripassano in tv, c'è sempre qualcuno che paga, quando esce un film anche vecchio in DVD non si parla di meno di 10.000 copie, perchè sia conveniente. Quindi abbandona l'idea che il 90% si realizzi nei primi giorni, anche perchè non potrai mai conoscere il 100% visto che il guadagno è continuo. Poi i primi giorni di cosa? Cinema, poi c'è il noleggio, poi la vendita, poi la paytv, poi la tv generalista ecc ecc Solo tra il primo e l'ultimo ci passano almeno 12 mesi, non pochi giorni e la fetta più grande è ancora l'home video in generale (tutti i canali).
          • Sgabbio scrive:
            Re: gli spagnoli ci copiano
            (cylon)(cylon)(cylon)
          • unaDuraLezione scrive:
            Re: gli spagnoli ci copiano
            contenuto non disponibile
          • Guybrush scrive:
            Re: gli spagnoli ci copiano
            - Scritto da: Allibito[...
            All'inizio il copyright era maggiormente
            orientato a opere letterarie, la durata era si 14
            anni ma poteva essere rinnovato. Alla fine del
            1800 nascono i primi film, quasi 200 anni dopo, è
            palese che l'impegno economico per scrivere un
            libro sia un tantino diverso dal produrre un film
            e i tempi più lunghi posso sembrare
            ragionevolmente
            proporzionati.Il solito ignorante e pure male informato.Il Copyright così come lo conosciamo nasce nel 1837.All'epoca si chiamava"Contratto di noleggio d'opera"Ovvero: il creatore (il titolare di tutti i diritti) cedeva all'esecutore il diritto per la riproduzione per un NUMERO LIMITATO DI VOLTE.L'idea venne all'allora giovane Giuseppe Verdi per la sua opera "Oberto conte di San Bonifacio" e fu spinta dall'editore Ricordi.Fino a quel momento ogni nazione aveva la sua Copyright Act, per necessità di controllo sull'editoria.I primi furono gli inglesi con la Queen Anne Act nel 1662, ma a seguire tutti gli altri.Il sistema del noleggio d'opera tutelava editori ed impresari dai "fiaschi" (flop al botteghino), ma consentiva a quegli autori realmente validi guadagni molto elevati.Il pubblico era libero di riprodurre tutti i brani che voleva, tanto non disponeva di altro che la propria voce ed eventualmente uno strumento.Il contratto di cui sopra divenne molto popolare, al punto che in pochi anni venne adottato senza particolari modifiche in tutta Europa e poi in tutto il mondo.L'allungamento dei tempi è avvenuto dopo che il contratto di cui sopra è divenuto "legge" accettata in tutto il mondo e si è puntualmente verificato in prossimità della scadenza dei diritti di qualche grosso detentore, come nel caso della "Sonny Bono act" statunitense ribattezzata anche Mickey Mouse Act... sai, non sarebbe stato carino permettere ad altri soggetti diversi dalla Walt Disney disegnare Topolino, Pippo e altri disegni i cui diritti hanno fruttato più denaro agli eredi degli eredi che al legittimo detentore.GT
          • Leguleio scrive:
            Re: gli spagnoli ci copiano
            - Scritto da: Guybrush
            Il solito ignorante e pure male informato.Anche tu non scherzi...
            Il Copyright così come lo conosciamo nasce nel
            1837.
            All'epoca si chiamava
            "Contratto di noleggio d'opera"
            Ovvero: il creatore (il titolare di tutti i
            diritti) cedeva all'esecutore il diritto per la
            riproduzione per un NUMERO LIMITATO DI
            VOLTE.Non so a quale legge ti riferisci in particolare, nel corso dell'Ottocento ne furono approvate diverse, ma una con quel nome non l'ho trovata.Preciso solo che la prima legge approvata sul diritto d'autore in territorio italiano fu l'editto 28 settembre 1826, col quale sono dichiarate dassoluta proprietà le nuove opere scientifiche e letterarie, che si pubblicano dai rispettivi autori, o quelle non mai pubblicate dautori estinti, del Regno di Sardegna. Eccolo:http://ubertazzi.it/it/storia/altristati/pontificio/norme/doc1.pdf
            Fino a quel momento ogni nazione aveva la sua
            Copyright Act, per necessità di controllo
            sull'editoria.Si chiamava <I
            copyright act </I
            solo nei Paesi di lingua inglese.E in ogni caso, ogni nazione continuò ad avere la sua legge nazionale anche dopo questa fatidica data del 1837. Le prime convenzioni di riconoscimento dei diritti fra Stati (in genere, solo fra due Stati) arrivarono nel 1852, con la convenzione letteraria Franco-Belga.La Convenzione di Berna, la prima firmata da diversi Paesi, venne firmata solo il 9 settembre 1886.
            I primi furono gli inglesi con la Queen Anne Act
            nel 1662, No: del 1710. Precisamente il 5 aprile. E si designa comunemente come Statute of Anne; il titolo completo è chilometrico.Nel 1662 c'era stato il Licensing of the press act, una cosa leggermente diversa.
            ma a seguire tutti gli
            altri.Proprio tutti, no. In alcuni Stati le convenzioni internazionali sulla protezione del diritto d'autore non sono state ratificate. Se esiste una legge locale, non si sa.
          • Guybrush scrive:
            Re: gli spagnoli ci copiano
            - Scritto da: Leguleio
            - Scritto da: Guybrush



            Il solito ignorante e pure male informato.

            Anche tu non scherzi...Di solito non scherzo.


            Il Copyright così come lo conosciamo nasce
            nel

            1837.

            All'epoca si chiamava

            "Contratto di noleggio d'opera"

            Ovvero: il creatore (il titolare di tutti i

            diritti) cedeva all'esecutore il diritto per
            la

            riproduzione per un NUMERO LIMITATO DI

            VOLTE.

            Non so a quale legge ti riferisci in particolare,
            nel corso dell'Ottocento ne furono approvate
            diverse, ma una con quel nome non l'ho
            trovata.Nel 1837 NON era una legge, ma il contratto che Giovanni Ricordi utilizzava per corrispondere agli autori il compenso per le opere che avevano realmente sucXXXXX.Il punto era proprio questo.Fino ad allora era il committente di un'opera che si doveva accollare il rischio di impresa. Quindi: l'impresario piuttosto che l'editore commissionavano all'artista l'opera, questa andava in scena e poi il guadagno o la perdita era tutta per il committente.L'artista era stato pagato come tutti gli altri.Giovanni Ricordi ebbe l'ispirazione dall'allora giovane Giuseppe Verdi che gli propose la sua opera prima, l'Oberto, in NOLEGGIO.Ricordi non ci pensò nemmeno mezza volta sopra e accettò.Con il "noleggio d'opera" si rivoluzionò completamente il mercato musicale dell'epoca.
            Preciso solo che la prima legge approvata sul
            diritto d'autore in territorio italiano fu
            l'editto 28 settembre 1826, col quale sono
            dichiarate dassoluta proprietà le nuove opere
            scientifiche e letterarie, che si pubblicano dai
            rispettivi autori, o quelle non mai pubblicate
            dautori estinti, del Regno di Sardegna.E nel 1839:
            Eccolo:

            http://ubertazzi.it/it/storia/altristati/pontifici



            Fino a quel momento ogni nazione aveva la sua

            Copyright Act, per necessità di controllo

            sull'editoria.

            Si chiamava <I
            copyright act </I

            solo nei Paesi di lingua
            inglese.
            E in ogni caso, ogni nazione continuò ad avere la
            sua legge nazionale anche dopo questa fatidica
            data del 1837.

            Le prime convenzioni di riconoscimento dei
            diritti fra Stati (in genere, solo fra due Stati)
            arrivarono nel 1852, con la convenzione
            letteraria
            Franco-Belga.1840 Regno AustroUngarico-Regno di Sardegna (e a seguire i vari staterelli italiani)Cit:"...nel 1839 la prima opera del giovane Giuseppe Verdi , Oberto conte di San Bonifacio , ottiene un discreto sucXXXXX alla Scala e Giovanni Ricordi ne acquista la proprietà per 1.600 lire. L anno successivo, per proteggere gli autori ed insieme il proprio diritto di editore , Giovanni Ricordi (che già riconosceva i diritti dei propri autori , versando loro quote stabilite per contratto) ottiene dal governo austriaco che venga promulgata una Convenzione con il Re di Sardegna , a cui subito dopo aderiranno anche gli altri stati italiani . Con ciò Ricordi pone le fondamenta di quel che diverrà il diritto d'autore , garantito in Italia e poi a livello internazionale con la convenzione di berna nel 1886."
            La Convenzione di Berna, la prima firmata da
            diversi Paesi, venne firmata solo il 9 settembre
            1886.Maddai?
            [...]
            Nel 1662 c'era stato il Licensing of the press
            act, una cosa leggermente diversa.Ho sbagliato io la data, prima c'era stata tutta la storiella riguardante il registro del cartolaio (Stationners Register, vedi voce omonima su Wikipedia), per cui la corona avocava a sè il potere di censura dando ai "cartolai" il potere di concedere o meno la licenza di stampa.Si trattava tuttavia di una legge "a tempo" rinnovata fino al 16equalcosa (se trovi la data esatta mettila tu). Nel 1710 lo statuto di Anna mette un po' d'ordine e toglie definitivamente il "potere" ai cartolai che sopravvivono come compagnia di registrazione privata fino ai giorni nostri. Una sorta di Associazione di Autori ed Editori insomma.
            Proprio tutti, no. In alcuni Stati le convenzioni
            internazionali sulla protezione del diritto
            d'autore non sono state ratificate. Se esiste una
            legge locale, non si
            sa.Ma si sa che se vuoi far parte del WTO devi sottostare a quelle regole nate nel 1837 e che, nel corso di pochi anni hanno cambiato per sempre (o almeno: fino ad ora) le regole sul diritto d'autore. Caso più unico che raro di una norma di tipo privatistico che si è imposta come legge transnazionale.Quello che mi preme sottolineare è che fino all'arrivo di Giovanni Ricordi l'autore poteva vendere o meno la sua opera cedendo in toto i diritti all'acquirente che poteva disporne come meglio voleva. Dal 1837 Giuseppe Verdi mantiene la proprietà dell'opera che viene pagata per un numero limitato di esecuzioni, in seguito al sucXXXXX l'editore si decide ad acquistarla per ben 1600 lire.Se non si capisce te lo rispiego:prima pagavi 1000 un'opera e se facevi "fiasco" al botteghino incassavi solo 100 perdita secca: 900.Dopo pagavi l'opera per 10 rappresentazioni e spendevi 200, se andava male avevi perso solo 100. Se andava bene guadagnavi 800, di fatto chi guadagnava un po' di più era l'artista, ma solo se il suo lavoro era apprezzato dal pubblico.Quindi da un lato avevi una drastica riduzione dei costi legati al rischio di impresa: si poteva ancora far fiasco, ma il costo era limitato al numero di noleggi pattuiti con l'artista (quote). Dall'altro incentivavi quegli artisti graditi al pubblico a produrre di più.Questo il copyright moderno, ai suoi inizi, il seguito lo conosciamo e attualmente è da riformare in modo massiccio.GTGT
          • Leguleio scrive:
            Re: gli spagnoli ci copiano
            - Scritto da: GuybrushBentornato, eh?!?


            Il Copyright così come lo conosciamo
            nasce

            nel


            1837.


            All'epoca si chiamava


            "Contratto di noleggio d'opera"


            Ovvero: il creatore (il titolare di
            tutti
            i


            diritti) cedeva all'esecutore il
            diritto
            per

            la


            riproduzione per un NUMERO LIMITATO DI


            VOLTE.



            Non so a quale legge ti riferisci in
            particolare,

            nel corso dell'Ottocento ne furono approvate

            diverse, ma una con quel nome non l'ho

            trovata.
            Nel 1837 NON era una legge, ma il contratto che
            Giovanni Ricordi utilizzava per corrispondere
            agli autori il compenso per le opere che avevano
            realmente
            sucXXXXX.
            Il punto era proprio questo.Scusa, e tu anteponi un contratto privato a una legge? Che senso ha?Prima delle varie leggi sul diritto d'autore non è che gli editori lavorassero gratis, né passavano il tempo a copiarsi l'un l'altro. La materia già allora era regolata da contratti privati e da privilegi (monopoli, di fatto) emessi dal sovrano locale che davano l'esclusiva per alcuni anni, su richiesta. Cito da qui:http://www.ubertazzi.it/it/storia/tesi/pubblicate/spernicelli.pdf" <I
            Il primo privilegio conXXXXX ad uno stampatore è datato 18 settembre 1469 quando la Repubblica di Venezia accordò a Giovanni da Spira (Johan von Speyern, un tipografo tedesco) unesclusiva nella stampa di qualsiasi opera per una durata di cinque anni, esclusiva di cui però il tipografo non poté beneficiare a causa della morte sopravvenuta quasi immediatamente dopo </I
            "La stampa era nata appena da 17 anni, e gli editori già ci lucravano. :-)
            L'artista era stato pagato come tutti gli altri.
            Giovanni Ricordi ebbe l'ispirazione dall'allora
            giovane Giuseppe Verdi che gli propose la sua
            opera prima, l'Oberto, in
            NOLEGGIO.
            Ricordi non ci pensò nemmeno mezza volta sopra e
            accettò.
            Con il "noleggio d'opera" si rivoluzionò
            completamente il mercato musicale dell'epoca.Sì, nel Lombardo-Veneto.Adesso, sembra che questa innovazione abbia condizionato l'evoluzione del rapporto autore-editore nel Mondo intero. Cerca di contestualizzare i fatti.

            Preciso solo che la prima legge approvata sul

            diritto d'autore in territorio italiano fu

            l'editto 28 settembre 1826, col quale sono

            dichiarate dassoluta proprietà le nuove
            opere

            scientifiche e letterarie, che si pubblicano
            dai

            rispettivi autori, o quelle non mai
            pubblicate

            dautori estinti, del Regno di Sardegna.
            E nel 1839:Qui non capisco il riferimento.

            Le prime convenzioni di riconoscimento dei

            diritti fra Stati (in genere, solo fra due
            Stati)

            arrivarono nel 1852, con la convenzione

            letteraria

            Franco-Belga.
            1840 Regno AustroUngarico-Regno di Sardegna Hai ragione, la convenzione fra Regno Sabaudo e Arciducato d'Austria, in particolare il Lombardo Veneto, è anteriore di 12 anni. Svista mia.
            (e a
            seguire i vari staterelli
            italiani)Non tutti, precisiamo: il Regno delle due Sicilie, e il canton Ticino, con tutta la Svizzera, divennero la patria delle opere contraffatte, perché non avevano sottoscritto queste convenzioni. :-)
            Con
            ciò Ricordi pone le fondamenta di quel che
            diverrà il diritto d'autore , garantito in Italia
            e poi a livello internazionale con la convenzione
            di berna nel
            1886."Mi stai citando un parere personale come un altro.Una legge, in qualsiasi campo, ha più valore di un accordo privato. L'episodio è una curiosità storica, ricorda molto le licenze d'uso con DRM, è quindi interessante; non ha però l'importanza che vi vuoi attribuire.

            La Convenzione di Berna, la prima firmata da

            diversi Paesi, venne firmata solo il 9
            settembre

            1886.
            Maddai?Ciò che non hai detto, lo considero non conosciuto.Lasciare le notizie sottintese non è mai una buona strategia dialettica.

            Nel 1662 c'era stato il Licensing of the
            press

            act, una cosa leggermente diversa.
            Ho sbagliato io la data, prima c'era stata tutta
            la storiella riguardante il registro del
            cartolaio (Stationners Register, vedi voce
            omonima su Wikipedia), per cui la corona avocava
            a sè il potere di censura dando ai "cartolai" il
            potere di concedere o meno la licenza di
            stampa.Esatto, una situazione molto simile ai privilegi esistenti in Italia dal 1469. Nulla di inedito.

            Proprio tutti, no. In alcuni Stati le
            convenzioni

            internazionali sulla protezione del diritto

            d'autore non sono state ratificate. Se
            esiste
            una

            legge locale, non si

            sa.
            Ma si sa che se vuoi far parte del WTO devi
            sottostare a quelle regole nate nel 1837 No, la storiella del 1837 non c'entra assolutamente nulla!È vero che il WTO impone l'adesione all'Accordo TRIPs. Mica è un obbligo entrare nel WTO. :|
            e che,
            nel corso di pochi anni hanno cambiato per sempre
            (o almeno: fino ad ora) le regole sul diritto
            d'autore. Caso più unico che raro di una norma di
            tipo privatistico che si è imposta come legge
            transnazionale.Macché imposta.Le leggi sul diritto d'autore esistevano da decenni, e rimasero esattamente come prima dopo il 1837.Ci fu una ristrutturazione del concetto di protezione di opera musicale con l'avvento delle prime registrazioni su cilindro e disco. Anche quelle andavano tutelate, e non solo il testo e lo spartito, come in precedenza. Ma ciò avvenne molto più tardi, ovviamente.-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 04 aprile 2013 17.51-----------------------------------------------------------
          • lorenzo scrive:
            Re: gli spagnoli ci copiano
            Gent.mo Prof.Leguleio.Sono lieto della sua presenza in questo forum. Lei con la sua saggezza è cultura alza il livello di questo forum, dove sono presenti molti messaggi patetici, populisti, arroganti. Lei merità un encomio per il lavoro che svolge contro l'ignoraza che si nota in questo forum pubblico.Sinceri saluti.Mr.Lorenzo
      • panda rossa scrive:
        Re: gli spagnoli ci copiano
        - Scritto da: Allibito
        - Scritto da: bubba

        gli spagnoli ci copiano. dopo una 15ina d'anni,

        pare che anche loro hanno trovato il loro

        ministro Urbani. aka un "simpatico" incapace,
        che

        dallo scranno del ministero della Cultura(!), fa

        copiancolla delle solite pretese delle Major

        americane (e non pare nemmeno nasconderlo molto

        -da noi,del resto, bastavano le pressioni del

        partito Fininvest-). PESTE LI

        COLGA!

        Mi augurerei più che colga chi danneggia questo
        settore, non chi lo alimenta. Secondo te può
        funzionare a vita, produrre qualcosa e aspettare
        che altri ne usufruiscano gratis? E' contro ogni
        logica di
        mercato.No.Contro ogni logica di mercato e' il produrre qualcosa e pretendere di sfruttarlo a vita.Anzi, ben 70 anni oltre la vita.
        • Allibito scrive:
          Re: gli spagnoli ci copiano
          - Scritto da: panda rossa
          - Scritto da: Allibito

          - Scritto da: bubba


          gli spagnoli ci copiano. dopo una 15ina
          d'anni,


          pare che anche loro hanno trovato il
          loro


          ministro Urbani. aka un "simpatico"
          incapace,

          che


          dallo scranno del ministero della
          Cultura(!),
          fa


          copiancolla delle solite pretese delle
          Major


          americane (e non pare nemmeno
          nasconderlo
          molto


          -da noi,del resto, bastavano le
          pressioni
          del


          partito Fininvest-). PESTE LI


          COLGA!



          Mi augurerei più che colga chi danneggia
          questo

          settore, non chi lo alimenta. Secondo te può

          funzionare a vita, produrre qualcosa e
          aspettare

          che altri ne usufruiscano gratis? E' contro
          ogni

          logica di

          mercato.

          No.
          Contro ogni logica di mercato e' il produrre
          qualcosa e pretendere di sfruttarlo a
          vita.
          Anzi, ben 70 anni oltre la vita.Non parleresti così se il tuo cognome fosse Battisti o Modugno, la scena va sempre guardata dall'alto.
          • bubba scrive:
            Re: gli spagnoli ci copiano
            - Scritto da: Allibito

            Contro ogni logica di mercato e' il produrre

            qualcosa e pretendere di sfruttarlo a

            vita.

            Anzi, ben 70 anni oltre la vita.

            Non parleresti così se il tuo cognome fosse
            Battisti o Modugno, la scena va sempre guardata
            dall'alto.Veramente e' ESATTAMENTE questo il punto. Un legislatore *NORMALE* non deve pretendere di legiferare pensando di essere Battisti. (tantopiu' che, se lo pensa, sarebbe da ricovero... visto che e' morto da 15 anni ;-) )
          • uno qualsiasi scrive:
            Re: gli spagnoli ci copiano

            Non parleresti così se il tuo cognome fosse
            Battisti o Modugno, la scena va sempre guardata
            dall'alto.Che razza di ragionamento è?Se tu fossi Osama Bin Laden non saresti favorevole alla caccia ai terroristi, se è per questo.
      • attonito scrive:
        Re: gli spagnoli ci copiano
        - Scritto da: Allibito
        - Scritto da: bubba

        gli spagnoli ci copiano. dopo una 15ina d'anni,

        pare che anche loro hanno trovato il loro

        ministro Urbani. aka un "simpatico" incapace,
        che

        dallo scranno del ministero della Cultura(!), fa

        copiancolla delle solite pretese delle Major

        americane (e non pare nemmeno nasconderlo molto

        -da noi,del resto, bastavano le pressioni del

        partito Fininvest-). PESTE LI

        COLGA!

        Mi augurerei più che colga chi danneggia questo
        settore, non chi lo alimenta. Secondo te può
        funzionare a vita, produrre qualcosa e aspettare
        che altri ne usufruiscano gratis? E' contro ogni
        logica di mercato.qualunque cosa abbia colto te, lo ha fatto in pieno. Ti avra' anche lasciato con il corpo integro, ma la livello encefalico ha fatto danni irreparabili. L'unico problema e' che sei qui, significa che da qualche parte, un villaggio e' privo del suo scemo. Dovresti andartene, perche' qui abbimo gia maxmix che, francamente, ci basta e avanza.
        • Allibito scrive:
          Re: gli spagnoli ci copiano
          - Scritto da: attonito
          - Scritto da: Allibito

          - Scritto da: bubba


          gli spagnoli ci copiano. dopo una 15ina
          d'anni,


          pare che anche loro hanno trovato il loro


          ministro Urbani. aka un "simpatico" incapace,

          che


          dallo scranno del ministero della Cultura(!),
          fa


          copiancolla delle solite pretese delle Major


          americane (e non pare nemmeno nasconderlo
          molto


          -da noi,del resto, bastavano le pressioni del


          partito Fininvest-). PESTE LI


          COLGA!



          Mi augurerei più che colga chi danneggia questo

          settore, non chi lo alimenta. Secondo te può

          funzionare a vita, produrre qualcosa e aspettare

          che altri ne usufruiscano gratis? E' contro ogni

          logica di mercato.

          qualunque cosa abbia colto te, lo ha fatto in
          pieno. Ti avra' anche lasciato con il corpo
          integro, ma la livello encefalico ha fatto danni
          irreparabili. L'unico problema e' che sei qui,
          significa che da qualche parte, un villaggio e'
          privo del suo scemo. Dovresti andartene, perche'
          qui abbimo gia maxmix che, francamente, ci basta
          e
          avanza.Ha parlato il genio. ahahah, roba da matti.
          • attonito scrive:
            Re: gli spagnoli ci copiano
            - Scritto da: Allibito
            - Scritto da: attonito

            - Scritto da: Allibito


            - Scritto da: bubba



            gli spagnoli ci copiano. dopo una 15ina

            d'anni,



            pare che anche loro hanno trovato il loro



            ministro Urbani. aka un "simpatico"
            incapace,


            che



            dallo scranno del ministero della
            Cultura(!),

            fa



            copiancolla delle solite pretese delle Major



            americane (e non pare nemmeno nasconderlo

            molto



            -da noi,del resto, bastavano le pressioni
            del



            partito Fininvest-). PESTE LI



            COLGA!





            Mi augurerei più che colga chi danneggia
            questo


            settore, non chi lo alimenta. Secondo te può


            funzionare a vita, produrre qualcosa e
            aspettare


            che altri ne usufruiscano gratis? E' contro
            ogni


            logica di mercato.



            qualunque cosa abbia colto te, lo ha fatto in

            pieno. Ti avra' anche lasciato con il corpo

            integro, ma la livello encefalico ha fatto danni

            irreparabili. L'unico problema e' che sei qui,

            significa che da qualche parte, un villaggio e'

            privo del suo scemo. Dovresti andartene, perche'

            qui abbimo gia maxmix che, francamente, ci basta

            e

            avanza.
            Ha parlato il genio. ahahah, roba da matti.intanto quello che viene preso a sberle a causa dei suoi ragionamenti contorti sei tu, non io. un motivo ci sara', non te lo sei mai chiesto? Evidentemente no.
      • certo certo scrive:
        Re: gli spagnoli ci copiano

        Secondo te può
        funzionare a vita, produrre qualcosa e aspettare
        che altri ne usufruiscano gratis? E' contro ogni
        logica di
        mercato.E' contro ogni logica, al giorno d'oggi, creare qualcosa di duplicabile senza sforzo (ovvero QUALSIASI entità digitalizzabile, che sia testo, musica, video o un algoritmo) e pretendere una tangente ogni volta che questa cosa viene duplicata.Sei un artista? Bravo, buon per te. Io penso che non dovresti avere più dignità di un artigiano, quindi, come un artigiano, ti pagherò una tantum per ciascun lavoro che completi. Scrivi una canzone e la incidi? Devi essere pagato (con le debite proporzioni) come un falegname che monta una credenza. Il falegname lavora su commissione (ovvero, crea la credenza su misura quando gliela chiedono e viene pagato quanto pattuito dal committente) e l'equivalente per l'artista si chiama mecenatismo. Suoni la tua canzone dal vivo? Benissimo, se sei bravo ti pagherò ogni volta che verrò ad ascoltarti.Non sei un artista ma sei invece un distributore, ovvero il tuo lavoro consiste nel duplicare e diffondere il lavoro dell'artista? Peccato, non sei competitivo. O perlomeno, sei competitivo solo se mi offri attraverso i tuoi servizi ciascun contenuto ad un prezzo minore di quello che spendo per un computer e una connessione ad Internet, diviso per il numero di contenuti a cui mi offrono acXXXXX. Considerando che una cifra qualsiasi divisa per un numero tendente ad infinito tende a zero, la vedo dura.
      • illibato scrive:
        Re: gli spagnoli ci copiano
        - Scritto da: Allibito
        - Scritto da: bubba

        gli spagnoli ci copiano. dopo una 15ina d'anni,

        pare che anche loro hanno trovato il loro

        ministro Urbani. aka un "simpatico" incapace,
        che

        dallo scranno del ministero della Cultura(!), fa

        copiancolla delle solite pretese delle Major

        americane (e non pare nemmeno nasconderlo molto

        -da noi,del resto, bastavano le pressioni del

        partito Fininvest-). PESTE LI

        COLGA!

        Mi augurerei più che colga chi danneggia questo
        settore, non chi lo alimenta. Secondo te può
        funzionare a vita, produrre qualcosa e aspettare
        che altri ne usufruiscano gratis? E' contro ogni
        logica di
        mercato.se nessuno compra, allora nessuno produce contenuti nuovi, e su questo non ci sono dubbi. Il fatto è che per ora si continua a fare nuovi film, produrre nuovi dischi, disegnare nuovi fumetti, scrivere nuovi libri e così via...Quando ciò non accadrà più vorrà dire che ci metteremo in pari con le vecchie opere!
      • uno qualsiasi scrive:
        Re: gli spagnoli ci copiano

        Mi augurerei più che colga chi danneggia questo
        settore, non chi lo alimenta.Tale settore va ERADICATO, non alimentato.
        Secondo te può
        funzionare a vitaNiente funziona a vita.
        , produrre qualcosa e aspettare
        che altri ne usufruiscano gratis? In certi casi funziona. Se per te, non funziona, la risposta è semplice: NON PRODURRE, non te l'ha ordinato il dottore.La tua merce non ha sucXXXXX commerciale? La colpa è solo TUA, perchè hai sbagliato mestiere.
    • ThEnOra scrive:
      Re: gli spagnoli ci copiano
      E chiamalo poco! Sai quanto abbiamo dovuto aspettare a quanti $$$ ci ha chiesto sto iberico???Io, per esempio, mi son dovuto mettere pure a 90!!!!(rotfl)(rotfl)(rotfl)
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