UE, verso un'unica privacy?

Il Consiglio dei Ministri della giustizia europeo annuncia un accordo di massima sulla riforma della protezione dei dati, iniziativa che ora passa alla fase due, ma è tutto fuorché definita. L'accordo, pare, è sul disaccordo

Roma – Dal Lussemburgo arrivano notizie che parlano trionfalmente di grandi passi avanti per la difesa dei diritti dei consumatori europei e nell’armonizzazione dei singoli sistemi nazionali, ma a conti fatti la proposta sulle nuove regole per la protezione dei dati lascia ancora parecchio spazio a dubbi, scappatoie legali e discussioni.

Le discussioni partono da molto lontano , dal gennaio 2012, e non si fermano certo qui. Dopo l’accordo di massima tra i Ministri riuniti nel Consiglio Giustizia, ora occorrerà sottoporre la proposta a nuove negoziazioni nel trilogo fra Consiglio, Commissione Europea e Parlamento UE che partirà questo mese: l’obiettivo è l’adozione del regolamento entro la fine del 2015.

Dopo anni di negoziazioni, insomma, il punto di partenza è sostanzialmente lo stesso : nelle intenzioni del Consiglio, il nuovo piano sulla protezione dei dati dovrebbe armonizzare tutti i sistemi nazionali creando una singola legge “continentale”. Un quadro normativo che ha l’obiettivo di rafforzare i diritti dei consumatori, tra diritto all’oblio, diritto si sottrarsi al trattamento dei dati che sia superfluo, trasparenza sulle violazione dei sistemi di gestione dei dati personali, più garanzie in termini di portabilità dei dati. La proposta prevede poi di rafforzare i poteri di intervento delle autorità di regolamentazione nazionali, indirizzare i rapporti tra cittadini e aziende verso una singola super-autorità di controllo comunitaria.

In ogni caso, le istituzioni europee coinvolte descrivono con toni ampiamente positivi l’accordo: Andrus Ansip, il vice-presidente del Consiglio responsabile per il mercato digitale, ha parlato di un “progresso verso regole migliori e armonizzate sulla protezione dei dati” e un “forte segnale di incoraggiamento”, mentre la Commissaria per la Giustizia Vera Jourová la proposta rappresenta “un grande progresso nell’adeguamento dell’Europa all’era digitale.”

Il dibattito in seno al Consiglio Giustizia, però, ha evidenziato non poche perplessità: per conciliare le diverse posizioni si è giunti a norme di compromesso che ad esempio ll ministro della giustizia maltese ha definito come un bilanciamento “fragile”, comunque l’unico possibile, pieno di eccezioni che potrebbero fornire agli stati la scappatoia necessaria a frammentare ancora una volta le norme in singoli sistemi nazionali. Da questo punto di vista, l’idea di un sistema di regole unificato che protegga i cittadini europei, responsabilizzi le aziende e permetta loro di beneficiare dei vantaggi derivanti dall’armonizzazione del mercato sarebbe destinata a soccombere agli interessi particolari dei singoli stati nazionali.

La proposta del Consiglio suscita dubbi anche presso la società civile, con l’associazione Access che lancia l’allarme su una proposta che a conti fatti non riesce ad armonizzarsi nemmeno con la Carta dei diritti fondamentali della UE; ancora più duri i toni delle associazioni a tutela dei diritti civili EDRi e Privacy International, che in un comunicato congiunto parlano di una parodia delle intenzioni originali. Amberhawk, società specializzata nella consulenza legale per aziende, fa invece l’ elenco dei tanti articoli della proposta a cui si potrebbero applicare eccezioni, o criteri di flessibilità specifici per ogni paese.

Non bastassero i commenti spinosi delle organizzazioni di attivisti e consulenti, dall’industria tecnologica riecheggia l’allarme che da anni si evidenzia nei confronti dei servizi sui rischi connessi alle nuove norme: i colossi IT, che pure non hanno lesinato sull’attività lobbistica nei confronti del Consiglio, temono soprattutto contraccolpi sul fronte del cloud computing , per cui sussiste il rischio di garantire ai consumatori e alle aziende il diritto di denunciare le aziende nel caso la gestione dei dati sulle nuvole andasse in qualche modo storta.

Alfonso Maruccia

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  • Pianeta Video scrive:
    ...
    "Il servizio di file hosting Mega opera nel rispetto dei propri utenti e nel rispetto dei detentori dei diritti d'autore", parola di[img]http://cdn3.sbnation.com/imported_assets/1284641/flying-donkey-294x300.jpg[/img] @^
    • SIAE scrive:
      Re: ...
      ....ete....
    • Passifero scrive:
      Re: ...
      - Scritto da: Pianeta Video
      "Il servizio di file hosting Mega opera nel
      rispetto dei propri utenti e nel rispetto dei
      detentori dei diritti d'autore", parola
      di

      [img]http://cdn3.sbnation.com/imported_assets/1284

      @^Manca il cocchio....
  • bubble scrive:
    i roboazzeccagarbugli...
    gh... sti azzeccagarbugli robotici fan piu danni delle cavallette (as usual)
    • ... scrive:
      Re: i roboazzeccagarbugli...
      - Scritto da: bubble
      Many of the takedown notices are duplicates, i.e.
      refer to files which have already been removed
      from the Mega system or are invalid. In Q4 2014
      63% of the notices were duplicates/invalid



      gh... sti azzeccagarbugli robotici fan piu danni
      delle cavallette (as
      usual)che gli frega a Mega: un programma fa il check in automatico e se il file notificato non esiste più: esegue un idioti++; giusto per tenere il conto e finisce lì.
      • bubble scrive:
        Re: i roboazzeccagarbugli...
        - Scritto da: ...
        - Scritto da: bubble


        Many of the takedown notices are duplicates,
        i.e.

        refer to files which have already been
        removed

        from the Mega system or are invalid. In Q4
        2014

        63% of the notices were duplicates/invalid






        gh... sti azzeccagarbugli robotici fan piu
        danni

        delle cavallette (as

        usual)


        che gli frega a Mega: un programma fa il check in
        automatico e se il file notificato non esiste
        più: esegue un idioti++; giusto per tenere il
        conto e finisce
        lì.beh no... mi sa che non hai letto il primo pezzo ( Mega receives counter-notices from some users who dispute the validity of the takedown.These counter-notices are processed consistent with the DMCA provisions. Our experience is that most of the counter-notices are genuine and appropriate, due to content owners and agents trawling the internet using ROBOTS which generate incorrect notices on behalf of copyright owners )per prendere in carico le contronotifiche e le dispute lascia pure usino delle scimmie indiane pagate in banane...( ma dubito sia un sw in C :P)... sempre spreco di soldi e tempo a carico di mega e', per soddisfare le paturnie dei robolaw ...
        • ThEnOra scrive:
          Re: i roboazzeccagarbugli...
          - Scritto da: bubble
          )
          per prendere in carico le contronotifiche e le
          dispute lascia pure usino delle scimmie indiane
          pagate in banane...( ma dubito sia un sw in C
          :P)... sempre spreco di soldi e tempo a carico di
          mega e', per soddisfare le paturnie dei robolaw
          ...La gestione delle contronotifiche può essere tranquillamente svolta in forma automatizzata (vd. Google/Youtube). Lo farà anche Mega, no?
          • Passifero scrive:
            Re: i roboazzeccagarbugli...
            - Scritto da: ThEnOra
            La gestione delle contronotifiche può essere
            tranquillamente svolta in forma automatizzata
            (vd. Google/Youtube). Lo farà anche Mega,
            no?Certo più o meno come la gestione automatizzata delle tasse dei presidenti SIAE
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