UK, accuse pesanti contro Amazon

Il Sunday Times denuncia: condizioni di lavoro impossibili per gli interinali di Amazon nel Regno Unito. Lavorano 7 giorni su 7 e vengono licenziati se si ammalano. Gli promettono bonus che non possono ottenere

Roma – Non si usano mezzi termini, l’accusa è ad alzo zero: secondo il Sunday Times la divisione britannica di Amazon, probabilmente il maggiore degli store Internet, sfrutterebbe i lavoratori e calpesterebbe sistematicamente dei loro diritti .

pacchi La denuncia arriva dritta dalle pagine di una delle più celebri testate britanniche. Agendo in incognito, una reporter del giornale si è fatta assumere presso il centro di smistamento pacchi di Marston Gate, uno dei quattro che Amazon gestisce in Gran Bretagna. La giornalista vi ha passato sette giorni, lavorando come imballatrice di pacchi natalizi. E sostiene di avervi trovato condizioni di lavoro da quarto mondo .

Anzitutto, dice l’inviata del Sunday Times , i lavoratori interinali impiegati presso lo stabilimento non possono assentarsi per malattia , neanche dietro presentazione di certificato medico. Hanno un programma di sei turni settimanali, l’ultimo dei quali dura dieci ore e mezzo e si svolge nella notte tra sabato e domenica, per cui non vi è alcun giorno di pausa nell’intero periodo. Le pause per sessione sono soltanto due (di 15 e 20 minuti rispettivamente) ed è necessario chiedere il permesso al responsabile per andare alla toilette.

Nel corso della propria permanenza presso il centro, la giornalista ha scritto di aver avuto modo di assistere in prima persona a diversi casi di licenziamento ingiustificato . Una sua collega di turno, racconta ad esempio, è stata allontanata per aver mancato l'”obiettivo” giornaliero di imballaggi, fissato in 140 pacchi.

Per tutti gli addetti, infatti, l’azienda definisce quotidianamente dei “target” individuali e dei target “di squadra”. Se il lavoratore singolo non raggiunge il proprio goal, o non lo raggiunge uno dei membri del suo gruppo, scatta automatica la penalità. Ed in alcuni casi persino il licenziamento immediato. Interpellato dal giornale, uno dei responsabili dello stabilimento ha peraltro ammesso che gli obiettivi sono “assurdamente” elevati.

Amazon, leader incontrastato nel mercato dell’ecommerce, assume ogni anno migliaia di lavoratori stagionali per fare fronte ai picchi di ordini collegati alle festività natalizie. Gli addetti vengono selezionati attraverso agenzie di lavoro specializzate, ed inquadrati con contratti interinali. Il loro salario orario ammonta all’equivalente di 7-8 euro l’ora, integrato da bonus di produttività in caso di performance particolarmente brillanti.

Visto il nome coinvolto dall’inchiesta del giornale londinese, non sorprende che la notizia stia girando rapidamente in rete . Ma è la stessa Amazon a gettare acqua sul fuoco.

Intervistato dal giornale, il vicepresidente dell’azienda Allan Lyall non ha rigettato le accuse ma si è limitato a dichiarare che “tutti i lavoratori di Amazon.co.uk stanno lavorando al massimo, per assicurare che i milioni di persone che hanno effettuato ordini con noi in queste feste ricevano i propri prodotti in tempo utile. Il nostro focus numero uno è sui clienti, e tutti qui ad Amazon stanno facendo il massimo per accontentarli”.

Lyall sembra indicare anche che questo periodo così intenso valga qualcosa di più dello stipendio assegnato ai lavoratori: “Le richieste di assunzioni a tempo determinato da parte dei nostri lavoratori temporanei sono così numerose che non abbiamo più bisogno di cercare all’esterno per effettuare assunzioni. Solo quest’anno, sono più di 100 i temp che hanno ottenuto un contratto a tempo indeterminato. Ed il tasso di abbandoni fatto registrare nel periodo festivo in corso è il più basso mai registrato da 11 Natali a questa parte”.

Da parte loro, i dirigenti di Amazon a Seattle non hanno ancora espresso una posizione ufficiale sulla vicenda. L’unica dichiarazione viene dalla portavoce Patty Smith, che in una email al Seattle Press Intelligencer ha chiarito: “Ci sono molte inesattezze nell’articolo in questione. In particolare: in nessuno dei nostri stabilimenti consentiamo ai lavoratori interinali di lavorare per più di sei giorni consecutivamente, devono avere almeno un giorno di pausa”.

Giovanni Arata

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  • LuNa scrive:
    2 pesi, 2 misure, un solo potere
    come ci si aspettava, magari in un modo un pò meno evidente, ogni virgola su quello store è governata in tutto e per tutto da Apple.Certo il negozio è mio e ci faccio quello che voglio io. Solo che le regole vengono ridefinite on-the-fly a seconda di chi inserisce l'applicazione. Google si, questo no. Democrazia digitale !
    • anonimo scrive:
      Re: 2 pesi, 2 misure, un solo potere
      - Scritto da: LuNa
      come ci si aspettava, magari in un modo un pò
      meno evidente, ogni virgola su quello store è
      governata in tutto e per tutto da
      Apple.Magari il coverflow è brevettato e quindi se non è nelle API ufficiali non può essere utilizzato anche se uno lo riscrive da zero.
      • Mi scoccio di loggare scrive:
        Re: 2 pesi, 2 misure, un solo potere
        - Scritto da: anonimo
        - Scritto da: LuNa

        come ci si aspettava, magari in un modo un pò

        meno evidente, ogni virgola su quello store è

        governata in tutto e per tutto da

        Apple.

        Magari il coverflow è brevettato e quindi se non
        è nelle API ufficiali non può essere utilizzato
        anche se uno lo riscrive da
        zero.E come mai a Google questo non e' successo? Perche' le sue API private non sono state "bannate" tanto quanto quelle di questo programmatore?
    • malandrino scrive:
      Re: 2 pesi, 2 misure, un solo potere
      - Scritto da: LuNa
      come ci si aspettava, magari in un modo un pò
      meno evidente, ogni virgola su quello store è
      governata in tutto e per tutto da Apple.
      Certo il negozio è mio e ci faccio quello che
      voglio io. Solo che le regole vengono ridefinite
      on-the-fly a seconda di chi inserisce
      l'applicazione. Google si, questo no. Democrazia
      digitale!ma quale democrazia!!!Apple lo dice chiaro e tondo: ti do l'SDK gratuito, ma poi il giudizio se pubblicare o meno l'applicazione è mio ed è insindacabile. Brutto? Si, brutto, ma il modello è quello, e non hai titolo per reclamare: ci sono pro e contro, e ognuno si faccia le proprie valutazioni di convenienza...(tra parentesi, API o non API, il modello di applicazione è palesemente "rischioso" sotto molti aspetti: clonare il CoverFlow e proporlo sull'AppStore, non mi pare molto furbo... se Apple avesso voluto che gli sviluppatori proponessero applicaizioni con quella interfaccia avrebbe lasciato la API nell'SDK... io non mi sarei mai imbarcato nello sviluppo di qualcosa del genere: il rischio di essere stroncati era troppo elevato)
      • Vincenzo scrive:
        Re: 2 pesi, 2 misure, un solo potere
        - Scritto da: malandrino
        - Scritto da: LuNa

        come ci si aspettava, magari in un modo un pò

        meno evidente, ogni virgola su quello store è

        governata in tutto e per tutto da Apple.

        Certo il negozio è mio e ci faccio quello che

        voglio io. Solo che le regole vengono ridefinite

        on-the-fly a seconda di chi inserisce

        l'applicazione. Google si, questo no. Democrazia

        digitale!

        ma quale democrazia!!!
        Apple lo dice chiaro e tondo: ti do l'SDK
        gratuito, ma poi il giudizio se pubblicare o meno
        l'applicazione è mio ed è insindacabile. Brutto?
        Si, brutto, ma il modello è quello, e non hai
        titolo per reclamare: ci sono pro e contro, e
        ognuno si faccia le proprie valutazioni di
        convenienza...

        (tra parentesi, API o non API, il modello di
        applicazione è palesemente "rischioso" sotto
        molti aspetti: clonare il CoverFlow e proporlo
        sull'AppStore, non mi pare molto furbo... se
        Apple avesso voluto che gli sviluppatori
        proponessero applicaizioni con quella interfaccia
        avrebbe lasciato la API nell'SDK... io non mi
        sarei mai imbarcato nello sviluppo di qualcosa
        del genere: il rischio di essere stroncati era
        troppo
        elevato)Non sono d'accordo, il problema principale non è che il programmatore abbia usato o no una api non documentata, ma perchè Google può usarla e lui no. E'chiaro quello che dici tu, cioè che le regole son quelle. Ma erano quelle anche per Google
        • Ottobre rosso scrive:
          Re: 2 pesi, 2 misure, un solo potere

          Non sono d'accordo, il problema principale non è
          che il programmatore abbia usato o no una api non
          documentata, ma perchè Google può usarla e lui
          no. E'chiaro quello che dici tu, cioè che le
          regole son quelle. Ma erano quelle anche per
          GooglePer lo stesso motivo per cui se tu vai dalla Barilla non ricevi sulla pasta lo stesso sconto che può ricevere l'IperCoop.In più ci sono sovrapposizioni fra il cda di google e quello di apple...Cavolo, ma venite dalla Luna a fare queste domande?Volete essere tutti trattati allo stesso modo, quando siamo tutti diversi?
          • nattu_panno_dam scrive:
            Re: 2 pesi, 2 misure, un solo potere
            - Scritto da: Ottobre rosso

            Non sono d'accordo, il problema principale non è

            che il programmatore abbia usato o no una api
            non

            documentata, ma perchè Google può usarla e lui

            no. E'chiaro quello che dici tu, cioè che le

            regole son quelle. Ma erano quelle anche per

            Google
            Per lo stesso motivo per cui se tu vai dalla
            Barilla non ricevi sulla pasta lo stesso sconto
            che può ricevere
            l'IperCoop.Non c'entra una mazza.
            In più ci sono sovrapposizioni fra il cda di
            google e quello di
            apple...

            Cavolo, ma venite dalla Luna a fare queste
            domande?
            Volete essere tutti trattati allo stesso modo,
            quando siamo tutti
            diversi?Appunto, due pesi, due misure.
      • mirkojax scrive:
        Re: 2 pesi, 2 misure, un solo potere
        e' copiatissima da coverflow e come funzia pure come con la musica. Che pirletto di programmatore! Come se io mi riscrivo Finester 95 da zero e lo vendo col mio nome sopra.
        • Joustx scrive:
          Re: 2 pesi, 2 misure, un solo potere
          Vediamo. Stai dando del pirletto ad una persona che ha replicato pari pari, o così dici, alcune funzionalità dell'iPhone realizzandole da zero. Secondo me non sei degno di baciare le sue impronte, per come la vedo. Oppure, le funzionalità dell'iPhone sono talmente puerili da poter essere realizzate da un pirletto a casa propria, nella sua stanzetta. Fai tu. Apple sbaglia e non si accorge che i tempi son cambiati, non puoi fare un torto a chi vuoi tu e sperare che non lo sappia nessuno, l'immagine dell'azienda ne soffre come ne sta soffrendo per altre scelte infelici.
          • mirkojax scrive:
            Re: 2 pesi, 2 misure, un solo potere
            Te come lo chiami uno che si riprogramma una applicazione praticamente identica ad una made apple da zero, ben sapendo che apple non ama che la gente copi le sue idee e poi la posta proprio sotto il giudizio di stevie..Genio?
          • Joustx scrive:
            Re: 2 pesi, 2 misure, un solo potere
            Prima di criticare qualcuno devi essere capace di far meglio di questo qualcuno. Regola che applicano in pochi, peccato. Il "pirletto" ha replicato l'esteriorità e il comportamento di alcune funzioni di un apparecchio sullo stesso apparecchio, non c'è nulla di sbagliato ma anzi è assai comune questo modo di agire, serve a non disorientare l'utente con l'inutile applicazione di interfacce diverse da quelle abitualmente usate. Sterile intransigenza è quella dimostrata dai censori, non porta da nessuna parte se non a rendere opaco il marchio della Casa a chi vi è affezionato e a chi vi si è appena avvicinato. Non ci vuole un genio per capirlo.
          • Joustx scrive:
            Re: 2 pesi, 2 misure, un solo potere
            Rivediamo un po'...Stiamo parlando di uno sviluppatore che ha realizzato un programma che ha lo stesso look and feel alla base della filosofia d'uso dell'apparecchio su cui deve funzionare.Secondo te avrebbe dovuto svilupparlo con una interfaccia verso l'utente diversa, così da risultargli magari estranea e quindi forse antipatica tal da non fargli usare il programma?Se sviluppo un programma per il iPhone o altro è logico che cerco di renderlo familiare nell'uso dandogli aspetto e funzionalità il più possibile simili a quanto l'utente è già abituato, non c'è nulla di sbagliato in questo.Apple sbaglia censurando o ostacolando lo sviluppo di applicazioni "cool" ma a lei sgradite per motivi che nessun utente codivide, tanto più che le applicazioni girano solo sul suo apparecchio, non sono porting di tecnologia Apple verso altre piattaformme.Ho visto che un post analogo a questo è stato cancellato senza nessun motivo, gradirei che la cancellazione di un post venisse motivata, giusto per capire dove si è sbagliato. Altrimenti è chiaro che non si è sbagliato affatto ma solo che il contenuto non è stato gradito da qualcuno. Brutta cosa, se è così.
      • Mi scoccio di loggare scrive:
        Re: 2 pesi, 2 misure, un solo potere
        - Scritto da: malandrino
        - Scritto da: LuNa

        come ci si aspettava, magari in un modo un pò

        meno evidente, ogni virgola su quello store è

        governata in tutto e per tutto da Apple.

        Certo il negozio è mio e ci faccio quello che

        voglio io. Solo che le regole vengono ridefinite

        on-the-fly a seconda di chi inserisce

        l'applicazione. Google si, questo no. Democrazia

        digitale!

        ma quale democrazia!!!
        Apple lo dice chiaro e tondo: ti do l'SDK
        gratuito, ma poi il giudizio se pubblicare o meno
        l'applicazione è mio ed è insindacabile. Non dice neppure che quello che compri ( l'Iphone ) non e' niente di diverso di quei pc per bambini dove puoi installare solo i sw rilasciati dalla casa madre.
        Brutto?
        Si, brutto, ma il modello è quello, e non hai
        titolo per reclamare: ci sono pro e contro, e
        ognuno si faccia le proprie valutazioni di
        convenienza...Ma infatti. Stupidi chi si mette a spendere 1 euro per un prodotto Apple.
        (tra parentesi, API o non API, il modello di
        applicazione è palesemente "rischioso" sotto
        molti aspetti: clonare il CoverFlow e proporlo
        sull'AppStore, non mi pare molto furbo... se
        Apple avesso voluto che gli sviluppatori
        proponessero applicaizioni con quella interfaccia
        avrebbe lasciato la API nell'SDK... io non mi
        sarei mai imbarcato nello sviluppo di qualcosa
        del genere: il rischio di essere stroncati era
        troppo
        elevato)Quindi da oggi sviluppiamo solo software autorizzato da qualcuno? BWAHAHA sviluppa tu cosi, io piuttosto preferisco ritornare a programmare in Assembler e fare software che piace a me.
    • GoldenBoy scrive:
      Re: 2 pesi, 2 misure, un solo potere
      Non hai capito bene, l'applicazione è la tua, ma il "negozio" è di Apple(appstore)...se l'app la vendesse per conto proprio, previo jailbreak, non avrebbe nessun problema credo...Ma a metterlo sull'appstore deve sottostare a delle regole...la cosa che fa pensare è perché permette a google di far scaricare le sue app, che a detta di google usano api non documentate, mentre incastrano questo qui che aveva intenzione di rilasciare un'app carina e usabile...
      • Mi scoccio di loggare scrive:
        Re: 2 pesi, 2 misure, un solo potere
        - Scritto da: GoldenBoy
        Non hai capito bene, l'applicazione è la tua, ma
        il "negozio" è di Apple(appstore)...se l'app la
        vendesse per conto proprio, previo jailbreak, non
        avrebbe nessun problema
        credo...
        Ma a metterlo sull'appstore deve sottostare a
        delle regole...Uguale a quei calcolatori che si regalano ai bambini di 6 anni.
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