UK e contact tracing: rifare tutto, decentralizzato

Dietrofront del Regno Unito: stop all'applicazione per il contact tracing già sviluppata, ne arriverà un'altra basata sulla piattaforma Google-Apple.
Dietrofront del Regno Unito: stop all'applicazione per il contact tracing già sviluppata, ne arriverà un'altra basata sulla piattaforma Google-Apple.
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Dopo oltre un mese dall’avvio della fase di test il software NHS Covid-19 App messo a punto nel Regno Unito per il contact tracing finisce nel cestino. Il sistema sanitario nazionale britannico realizzerà dunque una nuova applicazione, questa volta basata sulla piattaforma offerta dalla partnership tra Google e Apple, adottando così un approccio decentralizzato alla gestione delle informazioni come avviene anche in Italia con Immuni e in Germania con Corona-Warn-App.

Il Regno Unito ci ripensa: contact tracing con Google-Appl

Al bando dunque la raccolta centralizzata dei dati, inizialmente preferita in modo da renderli più facilmente disponibili ai ricercatori impegnati nello studio della malattia e delle dinamiche che ne regolano la diffusione. Il dietrofront provocherà inevitabilmente una dilatazione dei tempi necessari perché il funzionamento possa arrivare a regime: ora la finestra di lancio è fissata per l’autunno, periodo in cui una parte della comunità medico-scientifica ritiene si possa verificare una seconda ondata di contagi.

Le autorità britanniche stanno inoltre valutando l’ipotesi di non sviluppare l’applicazione per il contact tracing, ma solo per consentire agli utenti di segnalare i sintomi e chiedere di essere sottoposti a un tampone se sospettano di aver contratto il coronavirus.

Tra i paesi europei che continuano invece a puntare su un metodo differente, ritenuto potenzialmente lesivo della privacy, c’è la Francia con la sua applicazione StopCOVID operativa dal mese scorso. Solo pochi giorni fa la Norvegia ha deciso di fermare Smittestopp per le problematiche emerse su questo fronte: troppe le informazioni veicolate in rapporto ai benefici offerti alla popolazione.

A tal proposito ricordiamo che questa settimana da Bruxelles è giunto l’annuncio che tutte le applicazioni basate su un approccio decentralizzato garantiranno l’interoperabilità, potendo dunque comunicare tra loro e consentendo ai cittadini in buona parte del vecchio continente di impiegare la tecnologia anche in occasione degli spostamenti al di fuori dei confini nazionali.

Fonte: BBC
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