UK: gli ISP facciano gli affari degli altri

Un'indagine di mercato afferma che il 50% degli utenti britannici vorrebbe che gli ISP si occupassero del problema della sicurezza a prescindere dagli effetti collaterali sulla privacy


Londra – NOP Research Group , società specializzata in ricerche nel settore IT, ha realizzato un’indagine sulla sicurezza informatica nel Regno Unito per conto della Blue Coat . Il dato più importante riguarderebbe gli spyware: il 51% del campione (1000 persone) ha sostenuto che gli Internet Service Provider dovrebbero farsi carico del problema anche con soluzioni invasive che possano monitorare i comportamenti degli utenti. Il 10% ha sostenuto che la responsabilità dovrebbe cadere sui datori di lavoro, nel caso si tratti di accessi business.

Il problema però sembrerebbe essere un altro: solo il 36% degli intervistati è stato in grado spiegare – a grandi linee – che cosa fosse uno spyware . Il 10% ha sostenuto che si tratta di un gadget proveniente dal mondo StarWars. Solo il 30% ha ammesso di disporre di applicazioni specifiche come Microsoft Anti-Spyware o Spybot Search and Destroy .

In pratica, il 46% ha dimostrato di non sapere esattamente di che cosa si tratti, e il 50% ha detto che il pugno di ferro e il “controllo” operato dagli ISP potrebbero essere ottime soluzioni. Un campanello di allarme, secondo molti osservatori, perché gli effetti collaterali sulla privacy e i costi non sembrano essere aspetti degni di attenzione.

Considerazioni che, insieme ai risultati dell’indagine effettuata di recente da Trend Micro sui comportamenti rischiosi in ufficio, delinea uno scenario raccapricciante. Un esempio? I pacchetti Wi-Fi broadband, commercializzati dagli operatori, di solito non hanno il Firewall attivato di default. Basta camminare per alcuni quartieri con il portatile in mano per scoprire tutto un mondo…

Dario d’Elia

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  • Anonimo scrive:
    Re: McCrevy

    non saprei cosa aspettarmi di buono da lui.beh, intanto se smantella quel carrozzone della SIAE è un buon inizio... :D
  • Anonimo scrive:
    è guisto!
    Finalmente! Era ora che l'Uniione Europea proponesse questa iniziativa.
  • Alessandrox scrive:
    Ma come, persino i conti on line...
    sono fatti per risparmiare un po' (e in genere costano meno) e questi INGORDI delle case discografiche vorrebbero persino alzare i prezzi dei loro prodotti venduti on-line?*"Il mercato su cui si muovono queste iniziative è potenzialmente enorme, tanto che in seno all'industria musicale c'è chi ripone nelle vendite online grandi aspettative, al punto da spingere perché vengano alzati i prezzi sui brani diffusi online. Da parte loro gli utenti hanno dimostrato di apprezzare l'acquisto di musica infarcita di tecnologie di Digital Rights Management, anche perché almeno in alcuni casi, come proprio con iTunes, forse non a caso un servizio di grande successo, il DRM è "leggero" e consente comunque una certa fruibilità di quanto viene acquistato."*Persino le ***banche *** si comportano piu' onestamente (almeno sotto questo aspetto), il che e' tutto dire.... per essere meno onesti delle banche ce ne vuole ehhh...Poi chiaramente c'e' la massa dei pecoroni che non crede che il DRM leggero sia l' anticamera per quello pesante... ma alla fine e' giusto cosi'.... ci ritroveremo tutti con un bel salsicciotto nel didietro senza a ccorgercene... in fondo lo dice anche il mio medico: il dolore lo si percepisce quando le condizioni mutano improvvisamente, repentinamente... uno puo' trovarsi con un fegato grosso cosi' senza percepire alcun sintomo evidente...==================================Modificato dall'autore il 13/10/2005 10.06.34
  • Anonimo scrive:
    Si si come no
    son qui pieno di euro da andare a spendere in musica online.buona notte
  • Anonimo scrive:
    Eh si belli loro...
    Vogliono mettere su una siae europea e sperano di poter schiodare dalla poltrona quelle esistenti... illusi...
    • Anonimo scrive:
      Re: Eh si belli loro...
      - Scritto da: Anonimo
      Vogliono mettere su una siae europea e sperano di
      poter schiodare dalla poltrona quelle
      esistenti... illusi...Se ci riescono almeno ci liberiamo della nostra SIAE.
      • Anonimo scrive:
        Re: Eh si belli loro...
        - Scritto da: Anonimo

        - Scritto da: Anonimo

        Vogliono mettere su una siae europea e sperano
        di

        poter schiodare dalla poltrona quelle

        esistenti... illusi...

        Se ci riescono almeno ci liberiamo della nostra
        SIAE.Non sarebbe male, nessuno batte la SIAE italiana per voracità, forse qualche società estera è vorace QUANTO la SIAE, ma almeno spreca, ruba, dirotta verso destinazioni ignote meno i soldi percepiti e ne fa arrivare di più agli autori.
        • Anonimo scrive:
          Re: Eh si belli loro...
          Illusi, si vede che non conoscete le altre.Ad esempio la SIAE olandese sta investendo per un controllo dei brani musicali dalle "emissioni" radio via internet. In futuro ogni brano trasmesso verra' conteggiato e i diritti da pagare saranno in funzione dei contatti in quel momento e dei diritti sul brano.Se pensate che nel futuro le radio si muoveranno sul digitale, addio alle radio libere, al podcasting...La migrazione al digitale permette un controllo da 1984, cosa impossibile per le radio analogiche ad esempio. Si tratta di decidere di impedirlo, e di resistere OGGI politicamente a tali accordi e leggi, .....o di accettare tale futuro
          • Anonimo scrive:
            Re: Eh si belli loro...
            - Scritto da: Anonimo
            Illusi, si vede che non conoscete le altre.

            Ad esempio la SIAE olandese sta investendo per
            un controllo dei brani musicali dalle "emissioni"
            radio via internet. In futuro ogni brano
            trasmesso verra' conteggiato e i diritti da
            pagare saranno in funzione dei contatti in quel
            momento e dei diritti sul brano.
            Ah perché in Italia pensi sia diverso? Guarda che vogliono delle belle cifrette pure qui.Invece no, meglio che la SIAE abbia meno potere, meno soldi alla musica da balera (vedere Report per capire)
          • AnyFile scrive:
            Re: Eh si belli loro...
            A quanto mi risulta (ma non sono un esperto) i diritti SIAE vengono distribuiti con logiche assurde (tipo che un toto percento spetta ai produttori di liscio perche' qualcuno ha fatto credere loro, non si sa come, che il liscio rappresenta quell'alta percentuale di musica suonata)Non so come sara' una nuova gestione europea, ma visto che difficile e' peggio, forse qualche speranza di migliorare c'e'.Poi per dirla tutta attualmente il fatto che per ascoltare la musica bisogna pagare i diritti questo e' stabilito da altre leggi e fino ad un certo punto giusto. (anche su questo si potrebbe discutere, ma appunto e' un'altro discorso, e comunque sarebbe una cosa accettabile).Quello che e' veramente inaccettabile' lla modalita' con cui questi diritti vengono distribuiti e i soldi che si intasca a vario titolo la SIAE.Poi non si capisce come mai le case discografiche si lamentano sempre di vendere poco ma invece di diminuire i prezzi per vendere piu' copie li alzano in continuazione (ancora un po' e serve uno stipendio per comprarsi un CD).Si vede, che nonostante le loro lamenteele e la critica alla pirateria, quello attuale per loro e' una situazione ideale.
    • Anonimo scrive:
      Re: Eh si belli loro...
      Credo che uno dei problemi principali sia quello di amalgamare le normative in materia. Il diritto "economico" di autore ha una scadenza. Non credo che da questo punto di vista ci sia accordo tra gli stati.
      • Anonimo scrive:
        Re: Eh si belli loro...
        A queste associazioni non frega niente della durata del copyright, l'importante è che loro incamerino soldi, non gli autori
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