UK, sorvegliati anche i rifiuti

Nel Regno Unito si sperimenta il monitoraggio della raccolta differenziata con scanner e codici a barre. Per chi sgarra ci scappa la letterina di avviso e una possibile denuncia

Roma – Le magnifiche sorti e progressive del controllo ubiquo e invincibile, che nel mondo ma soprattutto nel Regno Unito avanza senza freni, conquista anche i cassonetti della spazzatura dei sudditi di Sua Maestà. 27 municipalità inglesi stanno sperimentando l’impiego di tecnologie di sorveglianza semi-automatizzata, nella speranza di aumentare le percentuali di raccolta differenziata e quindi di riciclaggio.

secchi e felicità Il controllo che i cittadini facciano il proprio dovere è affidato agli spazzini, che sono stati muniti di uno scanner portatile in grado di leggere i codici a barre dei nuovi bidoni hi-tech , raccogliendo informazioni come la corretta differenziazione dei vari tipi di spazzatura, le buste danneggiate e via di questo passo. Tali informazioni vengono inviate ad un sistema centralizzato per l’archiviazione, che si incaricherà poi dell’invio di “avvisi” ai cittadini meno virtuosi e su base casuale.

Dopo tre avvisi successivi il comune invierà manuali per aiutare gli impenitenti – o forse inconsapevoli del danno enorme che stanno causando alla comunità e quindi a se stessi con il loro comportamento sconsiderato – a gestire correttamente i rifiuti casalinghi. Se non dovesse bastare, tutti i dati raccolti con lo scanner e i codici a barre potranno essere usati in tribunale contro gli insozzatori .

“Se le persone sanno che i loro cassonetti vengono monitorati in maniera sistematica si sforzano di più” a trattare correttamente i rifiuti, sostiene il responsabile della gestione rifiuti della contea di Peterborough Michael Robb. Il sistema è appunto pensato per rendere più responsabili i cittadini nei confronti della spazzatura che producono quotidianamente , e per far passare l’idea che la comunità non possa pagare in denaro sonante e danni ambientali per la sconsideratezza di pochi.

Le tecnologie impiegate attualmente per i progetti pilota sono prodotte da PRISYMID , società specializzata nello sviluppo di soluzioni di monitoraggio con codici a barre, RFID ed etichette adesive.

Alfonso Maruccia

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