UK, via libera al cybercrimine

L'implicito incoraggiamento viene dai cittadini: solo uno su dieci si accorgerebbe di una sottrazione anche consistente sul conto corrente online

Londra – Esultino phisher e truffatori: il 16 per cento degli inglesi è più consapevole delle vite segrete delle star del gossip di quanto non sia delle operazioni che si verificano sul proprio conto corrente.

Incoscienti e irresponsabili : questo il ritratto dei cittadini inglesi tracciato da un’indagine commissionata da Monilink , azienda specializzata in mobile banking che ha intervistato un campione di oltre mille cittadini di Sua Maestà. I loro atteggiamenti nei confronti dei servizi bancari, la loro incuria nei confronti dei conti correnti rendono il Regno Unito un paese dei balocchi per phisher e truffatori : possono ordire le più bieche trame, i cittadini rischiano di non accorgersi nemmeno del progressivo assottigliarsi del proprio conto in banca.

Fra gli intervistati, riporta Silicon.com solo il 14 per cento controlla con costanza i movimenti che avvengono sul proprio conto corrente, mentre la stragrande maggioranza trascura di fruire dei servizi online e destina immediatamente al cestino l’estratto conto che la banca invia regolarmente. Un numero cospicuo di cittadini inglesi scansa la pratica del controllo adducendo la motivazione dello stress: il 16 degli intervistati non controlla perché è terrorizzato all’idea di dover affrontare le proprie responsabilità e constatare che le proprie finanze sono ridotte ad un gruzzolo miserrimo.

È così che ansie e pigrizia proiettano l’utente inglese dei servizi bancari a vagolare nell’inconsapevolezza: nove intervistati su dieci non saprebbero dire se dal loro conto corrente siano state sottratte 1000 sterline, quasi 1400 euro. Tradotto su scala nazionale, 60 miliardi di euro potrebbero volatilizzarsi senza che nessuno batta ciglio, senza che nessuno indaghi per assicurare i responsabili alla giustizia.

A spianare la strada ai cybercriminali si aggiunge inoltre l’atteggiamento negligente e disinteressato dei netizen inglesi: se ai soldi devono pensare le banche, se a garantire la sicurezza online devono pensare soltanto autorità e provider , allora phisher e truffatori possono orchestrare un business che ora rende ai suoi operatori più di 75 miliardi di euro l’anno.

Gaia Bottà

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  • Tetsuya Tsurugi scrive:
    A presto...
    Bene i cristalli fotonici già ce li hanno, da qui a costruirmi il Grande Mazinga il passo è breve.Supremo Imperatore delle Tenebre presto te lo farò quadrato!!MAZIIIINGA FUORIIIII!!!
    • AnonimoPerScelta scrive:
      Re: A presto...
      Troppa TV fa male..... :)
    • bi biiii scrive:
      Re: A presto...
      - Scritto da: Tetsuya Tsurugi
      Bene i cristalli fotonici già ce li hanno, da qui
      a costruirmi il Grande Mazinga il passo è
      breve.
      Supremo Imperatore delle Tenebre presto te lo
      farò
      quadrato!!
      MAZIIIINGA FUORIIIII!!!Mazinga zetto!! :-Phttp://www.youtube.com/watch?v=zkjZJFvvtT8
  • vac scrive:
    Articolo confusionario
    Se ho ben capito:1. Si parla di sostituire l'energia elettrica solo nel campo delle telecomunicazioni2. I cristalli fotonici servono per separare diverse lunghezze d'onda (=colori). In pratica è possibile trasmettere su un'unica fibbra ottica diversi segnali contemporaneamente. La stessa cosa che avviene nella nella radio: vengono trasmessi contemporaneamente diversi "canali" suddivisi in diverse bande di frequenze; l'apparecchio ricevente filtrando "ascolta" solo ciò che gli interessa.Questa tecnica si chiama FDM (Frequency Division Multiplexing) ed è usata dai tempi delle prime radio
    • toru scrive:
      Re: Articolo confusionario
      Hai ragione, l'articolo non e' proprio chiaro. Tratta di sostituire le tecniche di instradamento opto-elettronico con rete tutte-ottiche. Cmq e' riduttivo dire che "i cristalli fotonici servono per separare diverse lunghezze d'onda": gia' dal 1995 esistono sistemi commerciali che fanno su fibra monomodale (G.655, G.652,...) multiplazione in frequenza e si parla in questo caso di WDM, wavelength division multiplexing e "dialetti" vari (ma si fa anche nel tempo, TDM). I cristalli fotonici sono device passivi e per ora, se guardiamo alle funzioni di sistema, possono agire da switch e router (e possono essere utilizzati anche come circolatori, polarization-rotator, mirror... se guardiamo alle funzioni piu' ottiche). Pensa che qualcuno li ha proposti addirittura come buffer ottici da usare con i solitoni spaziali (per far rientrare dalla finestra la computazione ottica).Come nota generale vorrei sottilineare che e' una problematica all'ordine del giorno: quando di parla di PON, GPON et simili si fa riferimento proprio alla volonta' ri realizzare reti tutto-ottiche. toru
      • Anonimo scrive:
        Re: Articolo confusionario
        - Scritto da: toru
        Hai ragione, l'articolo non e' proprio chiaro.
        Tratta di sostituire le tecniche di instradamento
        opto-elettronico con rete tutte-ottiche. Cmq e'
        riduttivo dire che "i cristalli fotonici servono
        per separare diverse lunghezze d'onda": gia' dal
        1995 esistono sistemi commerciali che fanno su
        fibra monomodale (G.655, G.652,...)
        multiplazione in frequenza e si parla in questo
        caso di WDM, wavelength division multiplexing e
        "dialetti" vari (ma si fa anche nel tempo, TDM).
        I cristalli fotonici sono device passivi e per
        ora, se guardiamo alle funzioni di sistema,
        possono agire da switch e router (e possono
        essere utilizzati anche come circolatori,
        polarization-rotator, mirror... se guardiamo alle
        funzioni piu' ottiche). Pensa che qualcuno li ha
        proposti addirittura come buffer ottici da usare
        con i solitoni spaziali (per far rientrare dalla
        finestra la computazione
        ottica).
        Come nota generale vorrei sottilineare che e' una
        problematica all'ordine del giorno: quando di
        parla di PON, GPON et simili si fa riferimento
        proprio alla volonta' ri realizzare reti
        tutto-ottiche.

        toruEh?!? O_o"
        • Ricky scrive:
          Re: Articolo confusionario
          Fico, e' da tempo che sento parlare di cose totalmente ottiche, processori compresi e ne sono affascinato.Questo per velocizzare trasmissioni e computazioni, risparmiare energia e creare reti mondiali di calcolo massivo.Chissa' quando avverra', magari quando usciranno i primi computer quantici. ;)Quanta
          • W la sicurezza scrive:
            Re: Articolo confusionario

            Fico, e' da tempo che sento parlare di cose
            totalmente ottiche, processori compresi e ne sono
            affascinato.
            Questo per velocizzare trasmissioni e
            computazioni, risparmiare energia e creare reti
            mondiali di calcolo
            massivo.
            Chissa' quando avverra', magari quando usciranno
            i primi computer quantici.
            ;)
            QuantaMiii che figooo, pensa a quanto andra veloce Quake!!!
          • V3nt0 scrive:
            Re: Articolo confusionario
            sarà ingiocabile
      • ImXs scrive:
        Re: Articolo confusionario
        Ormai quando vedo un articolo firmato dal bion Luca, corro velocemente a vedere i commenti, perchè so già che ci sono i professorini pronti a correggergli il tema.Ma è mai possibile?Offre dei buoni spunti da cui partire ed eventualmente approfondire l'argomente, se dovesse interessare.- Scritto da: toru
        Hai ragione, l'articolo non e' proprio chiaro.
        Tratta di sostituire le tecniche di instradamento
        opto-elettronico con rete tutte-ottiche. Cmq e'
        riduttivo dire che "i cristalli fotonici servono
        per separare diverse lunghezze d'onda": gia' dal
        1995 esistono sistemi commerciali che fanno su
        fibra monomodale (G.655, G.652,...)
        multiplazione in frequenza e si parla in questo
        caso di WDM, wavelength division multiplexing e
        "dialetti" vari (ma si fa anche nel tempo, TDM).
        I cristalli fotonici sono device passivi e per
        ora, se guardiamo alle funzioni di sistema,
        possono agire da switch e router (e possono
        essere utilizzati anche come circolatori,
        polarization-rotator, mirror... se guardiamo alle
        funzioni piu' ottiche). Pensa che qualcuno li ha
        proposti addirittura come buffer ottici da usare
        con i solitoni spaziali (per far rientrare dalla
        finestra la computazione
        ottica).
        Come nota generale vorrei sottilineare che e' una
        problematica all'ordine del giorno: quando di
        parla di PON, GPON et simili si fa riferimento
        proprio alla volonta' ri realizzare reti
        tutto-ottiche.

        toru
        • toru scrive:
          Re: Articolo confusionario
          Perdonatemi se vi ho dato l'idea del professorino... e' che io mi occupo di fotonica a tempo pieno. E siccome ritenevo utile chiarire la cosa sono intervenuto: la prox volta faro' a meno.toru
          • rosbif scrive:
            Re: Articolo confusionario
            Perdiana, no.Ben vengano commenti che chiariscono o approfondiscono gli argomenti trattati negli articoli.
          • rockroll scrive:
            Re: Articolo confusionario
            - Scritto da: toru
            Perdonatemi se vi ho dato l'idea del
            professorino... e' che io mi occupo di fotonica a
            tempo pieno. E siccome ritenevo utile chiarire la
            cosa sono intervenuto: la prox volta faro' a
            meno.
            toru Invece hai fatto bene, a me la cosa interessa, e mi spiace se interventi come il tuo verranno a mancare a causa di atteggiamenti discutibili di chi non ti capisce.
          • hermes 73 scrive:
            Re: Articolo confusionario
            nooooo, finalmete un commento costruttivo ed interessante, grazie toru non smettere in futuro e che cavolo.
          • ImXs scrive:
            Re: Articolo confusionario
            sono daccordo con te e anche molto contento quando dici che vuoi chiarire le cose (CUT - Offre dei buoni spunti da cui partire ed eventualmente approfondire l'argomente - CUT).Non era una critica personale nei tuoi confronti, credimi, anzi rileggendo il tuo post, devo dire che è molto esaustivo e non critica a vuoto l'articolo.Il mio post era indirizzato a tutti quelli che qualsiasi cosa Luca Annunziata scriva, subito lo criticano con fare da professorino.Ti porgo le mie scuse nuovamente.ImXs- Scritto da: toru
            Perdonatemi se vi ho dato l'idea del
            professorino... e' che io mi occupo di fotonica a
            tempo pieno. E siccome ritenevo utile chiarire la
            cosa sono intervenuto: la prox volta faro' a
            meno.
            toru
    • bleger scrive:
      Re: Articolo confusionario
      - Scritto da: vac
      Se ho ben capito:
      1. Si parla di sostituire l'energia elettrica
      solo nel campo delle
      telecomunicazioni
      2. I cristalli fotonici servono per separare
      diverse lunghezze d'onda (=colori). In pratica è
      possibile trasmettere su un'unica fibbra ottica
      diversi segnali contemporaneamente.hai ragione, questo articolo è un pasticcio prolisso, come ormai quasi tutti gli articoli di PI

      La stessa cosa che avviene nella nella radio:
      vengono trasmessi contemporaneamente diversi
      "canali" suddivisi in diverse bande di frequenze;
      l'apparecchio ricevente filtrando "ascolta" solo
      ciò che gli
      interessa.


      Questa tecnica si chiama FDM (Frequency Division
      Multiplexing) ed è usata dai tempi delle prime
      radio
  • Nome e Cognome scrive:
    cristalli fotonici?
    Fiamma di Megalopodi !!!Lanciami i componenti !!!
  • MeX scrive:
    si ma...
    la "lampadina" per fare luce come l'accendono? :)
  • riccio scrive:
    Re: Favole...

    tu lo sai quanto sono grandi i pit e i land di un
    comune
    cd?
    io, sì. E pensa che tuttavia posso ascoltarmi la
    musica nel lettore cd anche se lo muovo o
    limitatamente, lo
    scuoto.
    Forse che lui non lo sa?vabbé, ma prima che il laser arrivi a leggere la traccia che vuoi ascoltare dovrà percorrere una certa distanza, prima di quella dovrà percorrerne la metà, e così via. lo sai che i numeri sono infiniti, vero? come fai a sentirti la musica se il laser deve passare sopra un numero infinito di numeri?fossi in te cambierei marca di lettore cd :)
    • codroipo scrive:
      Re: Favole...
      - Scritto da: riccio

      tu lo sai quanto sono grandi i pit e i land di
      un

      comune

      cd?

      io, sì. E pensa che tuttavia posso ascoltarmi la

      musica nel lettore cd anche se lo muovo o

      limitatamente, lo

      scuoto.

      Forse che lui non lo sa?

      vabbé, ma prima che il laser arrivi a leggere la
      traccia che vuoi ascoltare dovrà percorrere una
      certa distanza, prima di quella dovrà percorrerne
      la metà, e così via. lo sai che i numeri sono
      infiniti, vero? come fai a sentirti la musica se
      il laser deve passare sopra un numero infinito di
      numeri?
      fossi in te cambierei marca di lettore cd :)prima mi devo accertare che l'essere è e non può non essere. (geek)
    • anonimo scrive:
      Re: Favole...
      quindi se mi metto a 1 metro da te e ti sparo, il proiettile dovra prima passare dal punto 1/2, poi dal punto 1/2+1/4, poi dal punto 1/2+1/4+1/8 e cosi via all'infinito, avvicinandosi asintoticamente sempre piu' ma non riuscendo mai a toccarti, quindi in ultima analisi, il proiettile non ti colpira', mai, giusto?
      • Anonimo scrive:
        Re: Favole...
        - Scritto da: anonimo
        quindi se mi metto a 1 metro da te e ti sparo, il
        proiettile dovra prima passare dal punto 1/2, poi
        dal punto 1/2+1/4, poi dal punto 1/2+1/4+1/8 e
        cosi via all'infinito, avvicinandosi
        asintoticamente sempre piu' ma non riuscendo mai
        a toccarti, quindi in ultima analisi, il
        proiettile non ti colpira', mai,
        giusto?E vai Neo! O_OMatrix docet
      • Ciano scrive:
        Re: Favole...

        avvicinandosi
        asintoticamente sempre piu' ma non riuscendo mai
        a toccarti, quindi in ultima analisi, il
        proiettile non ti colpira', mai,
        giusto?Il problema è che il proiettile questo non lo sà. :)Neo in matrix però è riuscito a spiegarglelo. :)
      • kickflip scrive:
        Re: Favole...
        eh..peccato che la serie armonica sia divergente!!!..anzi..forse è meglio che sia così
      • Services Pack scrive:
        Re: Favole...
        - Scritto da: anonimo
        quindi se mi metto a 1 metro da te e ti sparo, il
        proiettile dovra prima passare dal punto 1/2, poi
        dal punto 1/2+1/4, poi dal punto 1/2+1/4+1/8 e
        cosi via all'infinito, avvicinandosi
        asintoticamente sempre piu' ma non riuscendo mai
        a toccarti, quindi in ultima analisi, il
        proiettile non ti colpira', mai,
        giusto?Eh si Achille e la tartaruga....Il problema è che alla tartagura non gli avevano spiegato che una serie infinita di numeri possa convergere tranquillamente ad un numero finito, e superato quel numero...Achille la supera. Sarà per quello che Achille è diventato famoso, e la tartaruga no!!!!
  • toru scrive:
    Re: Favole...
    Non sono nanospecchi (forse tu stai pensando ai MEMS?!). L'effetto in elettromagnetismo e' noto come riflessione per band gap (e' un po' come avere a che fare con i livelli energetici dei semiconduttori, solo che si tratta di fotoni e non di elettroni): non ci sono parti meccaniche che si muovono nel senso tradiozionale o che so io. Per fare il routing si utilizzano soluzioni diverse, come per esempio una frequency conversion o meccanismi basati sulla deformazione del cristallo in seguito ad applicazione di stress. Se ti fai un giro su espacenet trovi anche che sono gia' stati depositati alcuni brevetti di grandi multinazionali (alcatel-lucent, samsung, nextra). Con questo non voglio dire che sara' sicuramente il futuro, ma che sicuramente contribuira' allo sviluppo di nuovi device. Quello che veramente manca non sono le soluzioni di instradamento e 3R completamente in ottica ma la possibilita' di farci vera elaborazione ottica.toru
    • claudio1980 scrive:
      Re: Favole...
      si, ma una cosa non capisco.Possiamo sostituire tutti i pcp in rame usando questa nuova tecnologia, ma i circuiti integrati come funzionano? insomma un circuito integrato è praticamente un insieme di transistor della dimensione inferiore ai 100 nanometri, quindi per non peggiorare le prestazioni dovrebbero creare dei transistor che invece che con l'elettricita funzionano con dei fotoni, ma un fotone è un po' + grosso di un elettrone.Oppure lasciare i CI così come sono, ma mettere al posto dei piedini dei microsensori grandi appunto come un piedino di un CI (meno di un millimetro) che trasformano l'ottico in elettrico e viceversa per i transistor...Mi sa che ce ne vuole di tempo, credo che la tecnologia che sfrutta la struttura del dna delle cellule per imagazzinare dati o processarli sia più avanti!
      • # Neverending # scrive:
        Re: Favole...
        Il problema è proprio questo....Gli studi sulla fattibilità di circuiti ottici complessi è in corso da molti anni, ma allo stato attuale, questa tecnologia non garantisce vantaggi tali da giustificarne i costi.La massa di un fotone non è quantificabile e quindi, convenzionalmente, viene definita zero.Questo depone a favore della tecnologia ottica in quanto i semiconduttori attraversati da corrente scaldano grazie "all'attrito" generato degli elettroni in movimento(che hanno una massa definita) e quindi un circuito integrato ottico, almeno in teoria, non scalda.
        • acno scrive:
          Re: Favole...
          ... e anche nessuna interferenza elettromagnetica.Una manna dal cielo....
        • Services Pack scrive:
          Re: Favole...

          La massa di un fotone non è quantificabile e
          quindi, convenzionalmente, viene definita
          zero.EHHHHHHHH ????????????? Ma come ti salta in mente sta cosa!!!!!
          Questo depone a favore della tecnologia ottica in
          quanto i semiconduttori attraversati da corrente
          scaldano grazie "all'attrito" generato degli
          elettroni in movimento(che hanno una massa
          definita) e quindi un circuito integrato ottico,
          almeno in teoria, non
          scalda.Capisco che la materia non è delle più facili, ma te hai grossa confusione, io fossi in te non sparerei frasi così, in semplicità.Il semiconduttore non si scalda perchè dentro ha elettroni in movimento, quelli stanno ovunque e sempre, anche quando è spento.Semplificando diciamo che scalda perchè alcuni elettroni che per vari motivi si vengono a trovare in banda di conduzione interagiscono con i moti di vibrazione del reticolo (fononi) oppure con le impurità, cedendo un po' di energia.E' sbagliato pensare che questo effetto è dovuto al fatto che gli elettroni hanno massa, e sostituendo gli elettroni con altre particelle prive di massa non si verificherebbe.Semplicemente con i fotoni in un semiconduttore accadono cose totalmetne diverse, e non perchè i fotoni non hanno massa, ma perchè sono tutta un'altra cosa.I fotoni oltre a essere privi di massa veramente (e non per convenzione) sono anche privi di carica....se applichi una differenza di potenziale ai capi di un conduttore, non si muovono fotoni in giro.Così anche il "circuito integrato ottico" è tutta un'altra cosa rispetto al circuito integrato elettrico.
          • # Neverending # scrive:
            Re: Favole...
            - Scritto da: Services Pack

            La massa di un fotone non è quantificabile e

            quindi, convenzionalmente, viene definita

            zero.

            EHHHHHHHH ????????????? Ma come ti salta in mente
            sta
            cosa!!!!! http://it.wikipedia.org/wiki/Fotonihttp://www.edscuola.it/archivio/didattica/fotone.pdfho usato la parola "convenzionale" perchè il fotone può assumere le proprietà di una particella o di un'onda a seconda del modo con cui lo si osserva.Per darti un'idea della difficoltà della materia: a più di 90 anni dalla pubblicazione della Teoria della Relatività Generale di A. Einstein nessuno è ancora riuscito a dare una spiegazione scientificamente convincente sul perchè la luce viene influenzata dalla gravità; non per niente quella di Einstein è (ad oggi) restata una teoria e non è diventata una legge.

            Questo depone a favore della tecnologia ottica
            in

            quanto i semiconduttori attraversati da corrente

            scaldano grazie "all'attrito" generato degli

            elettroni in movimento(che hanno una massa

            definita) e quindi un circuito integrato ottico,

            almeno in teoria, non

            scalda.

            Capisco che la materia non è delle più facili, ma
            te hai grossa confusione, io fossi in te non
            sparerei frasi così, in
            semplicità.
            Il semiconduttore non si scalda perchè dentro ha
            elettroni in movimento, quelli stanno ovunque e
            sempre, anche quando è
            spento.
            Semplificando diciamo che scalda perchè alcuni
            elettroni che per vari motivi si vengono a
            trovare in banda di conduzione interagiscono con
            i moti di vibrazione del reticolo (fononi) oppure
            con le impurità, cedendo un po' di
            energia.Hai ragione, forse ho semplificato troppo, ma il mio scopo era di rendere l'idea, non di fare un trattato sui semiconduttori; non per niente ho messo la parola attrito tra virgolette.
            E' sbagliato pensare che questo effetto è dovuto
            al fatto che gli elettroni hanno massa, e
            sostituendo gli elettroni con altre particelle
            prive di massa non si
            verificherebbe.Scusa, ma non ho mai parlato di far passare fotoni in un semiconduttore; un fotone non possiede carica elettrica e quindi non avrebbe senso, mi riferivo ad un IPOTETICO circuito integrato totalmente ottico costruito in modo tale da riprodurre le caratteristiche dei semiconduttori.Per inciso, i ricercatori stanno lavorando a questa tecnologia di più di 30 anni.

            Semplicemente con i fotoni in un semiconduttore
            accadono cose totalmetne diverse, e non perchè i
            fotoni non hanno massa, ma perchè sono tutta
            un'altra
            cosa.Questa è una parte del problema....Una ipotetica migrazione totale verso la tecnologia ottica ci costringerebbe a buttare nel cesso 70 anni di esperienza con i semiconduttori con tutti i problemi di costi e di affidabilità del caso; in altre parole faremo i conti con Silicio, Arseniuro di Gallio, Germanio etc. ancora per molti anni.
            I fotoni oltre a essere privi di massa veramente
            (e non per convenzione) sono anche privi di
            carica....se applichi una differenza di
            potenziale ai capi di un conduttore, non si
            muovono fotoni in
            giro.

            Così anche il "circuito integrato ottico" è tutta
            un'altra cosa rispetto al circuito integrato
            elettrico.E' vero, ti chiedo scusa, forse mi ero spiegato male.Spero di avere rimediato.Ciao
          • Services Pack scrive:
            Re: Favole...
            Ciao Ok per i semiconduttori, però sulle altre cose devo un attimo puntualizzare:


            La massa di un fotone non è quantificabile e


            quindi, convenzionalmente, viene definita


            zero.

            No la massa è uguale a zero, non viene definita, il fotone non ha massa, si muove sempre alla stessa velocità qualunque sia il sistema di riferimento dal quale lo si misura, ha numero quantico di spin=1, ma ha solo 2 stati di spin (+1 e -1, non ha lo 0), la sua energia dipende solo dalla frequenza E=h*f.Questo è quello che devi sapere sul fotone.
            ho usato la parola "convenzionale" perchè il
            fotone può assumere le proprietà di una
            particella o di un'onda a seconda del modo con
            cui lo si
            osserva.Certo, ma tutte le particelle possono assumere la doppia valenza ondulatoria-corpuscolare, anche elettroni, muoni, insomma tutto. Quindi questa parola "convenzionale" legata ad avere o no la massa non ha molto senso. La massa di una particella non dipende dalla doppia natura.
            http://it.wikipedia.org/wiki/Fotoni
            http://www.edscuola.it/archivio/didattica/fotone.pSi dono 2 buoni link, ma sinceramente non sono tra i migliori trattati di fisica quantistica che si possono trovare, se vuoi qualcosa di + dettagliato cerca in inglese: http://en.wikipedia.org/wiki/Photon

            Per darti un'idea della difficoltà della materia:
            a più di 90 anni dalla pubblicazione della Teoria
            della Relatività Generale di A. Einstein nessuno
            è ancora riuscito a dare una spiegazione
            scientificamente convincente sul perchè la luce
            viene influenzata dalla gravità; In effetti bisogna mettersi d'accordo su cosa si intende per "scientificamente convincente", è chiaro che dipende da quanto affondo si vuole analizzare il problema.Comunque per quel poco che so io di relatività generale e semplificando molto, la luce (come tutto il resto) si muove nello spazio seguendo le geodetiche spaziali (le linee più brevi per andare da A a B, nella nostra vita quotidiana la geodetica è la linea retta). La presenza di una massa incurva lo spazio attorno a se, trasformando le geodetiche, da linee rette, a curve varie sempre più intense più la massa è grande, e man mano che ci si avvicina alla massa.Siccome lo spazio si incurva andando verso la massa, anche la luce che si muove sulla goedetica segue questa traiettoria curva e va verso la massa.
            quella di Einstein è (ad oggi) restata una teoria
            e non è diventata una
            legge.
            Mica è vero, i fisici applicano tutti i giorni le leggi della Relatività Generale, che ha avuto tantissime conferme sperimentali.Forse il problema che intendi te è quello dell'unificazione della Fisica Quantistica (e del Modello Standard), con la Relatività Generale. Ma è tutto un altro problema.Deriva dal fatto che se applichi la relatività generale all'universo, funziona tutto benissimo. Ma per provi ad applicarla all'infinitamente piccolo, al mondo dei quark e delle particelle subatomiche, la fisica quantistica prevede che ci siano delle fluttuazioni quantistiche che purtroppo sono assolutamente incompatibili con le leggi della relatività generale. Se si prova ad applicare tali leggi alle fluttuazioni quantistiche, le equazioni esplodono, e non c'è verso di avere una soluzione.E qui la fisica per adesso non sa dare una risposta, per cui è ancora impossibile unificare le 4 forze fondamentali della natura: le teorie quantistiche che ne descrivono bene 3 contemporaneamente, e la relatività generale che descrive la quarta forza.Mi fa piacere parlare un po' di fisica, se vuoi altri approfondimenti io non sono in realtà molto preparato a riguardo, ma ti posso suggerire un bel libro, "L'universo elegante", di Brian Greene, ISBN 8806155237Ciao ciao
          • # Neverending # scrive:
            Re: Favole...

            No la massa è uguale a zero, non viene definita,
            il fotone non ha massa, si muove sempre alla
            stessa velocità qualunque sia il sistema di
            riferimento dal quale lo si misura, ha numero
            quantico di spin=1, ma ha solo 2 stati di spin
            (+1 e -1, non ha lo 0), la sua energia dipende
            solo dalla frequenza
            E=h*f.
            Questo è quello che devi sapere sul fotone.La tua spiegazione è corretta, ma non riesco a togliermi dalla mente un mio professore di fisica che, spiegando l'effetto Compton, diceva che la massa di un fotone deve essere zero in quanto l'unica alternativa è che il fotone abbia massa infinita e, in base alla celeberrima formula E= mc² a massa infinita corrisponde energia infinita il che è, ovviamente impossibile; avrò capito male ma a me questo sa di convenzione.

            ho usato la parola "convenzionale" perchè il

            fotone può assumere le proprietà di una

            particella o di un'onda a seconda del modo con

            cui lo si

            osserva.

            Certo, ma tutte le particelle possono assumere la
            doppia valenza ondulatoria-corpuscolare, anche
            elettroni, muoni, insomma tutto. Quindi questa
            parola "convenzionale" legata ad avere o no la
            massa non ha molto senso. La massa di una
            particella non dipende dalla doppia
            natura.Hai perfettamente ragione, ho detto una ca..ata.


            quella di Einstein è (ad oggi) restata una
            teoria

            e non è diventata una

            legge.


            Mica è vero, i fisici applicano tutti i giorni le
            leggi della Relatività Generale, che ha avuto
            tantissime conferme
            sperimentali.

            Forse il problema che intendi te è quello
            dell'unificazione della Fisica Quantistica (e del
            Modello Standard), con la Relatività Generale. Ma
            è tutto un altro
            problema.
            Deriva dal fatto che se applichi la relatività
            generale all'universo, funziona tutto benissimo.
            Ma per provi ad applicarla all'infinitamente
            piccolo, al mondo dei quark e delle particelle
            subatomiche, la fisica quantistica prevede che ci
            siano delle fluttuazioni quantistiche che
            purtroppo sono assolutamente incompatibili con le
            leggi della relatività generale. Se si prova ad
            applicare tali leggi alle fluttuazioni
            quantistiche, le equazioni esplodono, e non c'è
            verso di avere una
            soluzione.
            E qui la fisica per adesso non sa dare una
            risposta, per cui è ancora impossibile unificare
            le 4 forze fondamentali della natura: le teorie
            quantistiche che ne descrivono bene 3
            contemporaneamente, e la relatività generale che
            descrive la quarta
            forza.E' vero, la Relatività Generale viene utilizzata tutti i giorni dai fisici, spiega un sacco di fenomeni altrimenti inspiegabili e ha avuto tantissime conferme sperimentali ma viene tutt'ora definita come teoria in quanto ci sono ancora svariati paradossi da risolvere, non ultimi quelli relativi all'unificazione con la Fisica Quantistica.Ciò non toglie che sia uno dei principi fondamentali della fisica moderna.
            Mi fa piacere parlare un po' di fisica, se vuoi
            altri approfondimenti io non sono in realtà molto
            preparato a riguardo, ma ti posso suggerire un
            bel libro, "L'universo elegante", di Brian
            Greene, ISBN
            8806155237Come avrai potuto notare io non sono un fisico ma un elettronico, anche se la fisica mi affascina (per quel poco che ne capisco almeno).Ho appena ordinato il libro a http://www.libreriauniversitaria.itGrazie per il consiglio e le spiegazioni.Ciao.
        • codroipo scrive:
          Re: Favole...
          - Scritto da: # Neverending #
          Il problema è proprio questo....
          Gli studi sulla fattibilità di circuiti ottici
          complessi è in corso da molti anni, ma allo stato
          attuale, questa tecnologia non garantisce
          vantaggi tali da giustificarne i
          costi.

          La massa di un fotone non è quantificabile e
          quindi, convenzionalmente, viene definita
          zero.

          Questo depone a favore della tecnologia ottica in
          quanto i semiconduttori attraversati da corrente
          scaldano grazie "all'attrito" generato degli
          elettroni in movimento(che hanno una massa
          definita) e quindi un circuito integrato ottico,
          almeno in teoria, non
          scalda.in pratica è il contrario
      • poveri noi scrive:
        Re: Favole...
        vedi meccanica quantistica.:-D
  • Pinco Pallo-so scrive:
    Re: Favole...
    Lo dicevano anche di Internet, dell'elettricità, delle armi nuclari, della terra aldilà del mare.. è con le favole che la gente tira a campare...
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