Un breccia scuote Windows 2000

Nel non più giovane ma ancora diffuso OS si cela una vulnerabilità che potrebbe essere sfruttata per compromettere un sistema da remoto. Symantec suggerisce alle aziende di serrar bene i boccaporti. Microsoft: roba vecchia

Cupertino (USA) – Negli scorsi giorni Symantec ha avvisato i propri clienti aziendali della presenza, in Windows 2000, di una pericolosa falla di sicurezza senza patch. Seppure non più giovanissimo, questo sistema operativo è ancora utilizzato su un non trascurabile numero di server e di workstation aziendali.

La vulnerabilità interessa il Server Message Block ( SMB ), un noto protocollo utilizzato da Windows per condividere risorse via rete. Dal momento che il bug si trova a livello del kernel , ovvero il cuore del sistema operativo, un aggressore potrebbe sfruttarlo da remoto per prendere il pieno controllo del sistema vulnerabile .

La società Immunity Security afferma di aver già sviluppato un exploit di cui renderà presto pubblici i dettagli. Nel frattempo il problema è già stato segnalato a Microsoft , che per il momento non ha ancora rilasciato commenti.

Symantec, che si aspetta una patch ufficiale solo dopo giugno, ha raccomandato ai propri clienti di limitare il servizio SMB esclusivamente agli host di fiducia o di passare ad una più recente versione di Windows.

Nel giugno dello scorso anno Microsoft aveva già corretto una falla critica di SMB : il problema interessava sia Windows 2000 sia i più recenti XP e Server 2003.

Attualmente Windows 2000 si trova nella fase “estesa” del ciclo di supporto: ciò significa che rimangono gratuite soltanto le patch di sicurezza più serie.

Update
In un post apparso nel blog del Microsoft Security Response Center (MSRC) nei giorni scorsi, Microsoft sostiene che la falla segnalata da Symantec sia la stessa corretta nel bollettino MS05-011 dello scorso anno. Si tratterebbe soltanto di un diverso modo di sfruttare la vulnerabilità.

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  • maria rosa mandaliti scrive:
    braccia bioniche per bimbi
    questa nuova tacnologia potrà essere adottata anche su pesone che sono nate senza braccia come mio figlio di due anni?
  • Anonimo scrive:
    Restituire una vita normale ai veterani
    Con che spirito la scienza avanza negli USA.Pensano sempre e solo al loro orticello.E tutti i mutilati Iraqueni?E tutti i mutilati in Afghanistan?....Ah si quelli li lasciamo a Gino Strada....USA ormai sta diventando sinonimo di egoismo...
  • Viker scrive:
    Non adatta ai Linari
    Avete letto? Sarà collegata direttamente al cervello; niente kernel da ricompilare quindi.
    • Anonimo scrive:
      Re: Non adatta ai Linari
      - Scritto da: Viker
      Avete letto? Sarà collegata direttamente al
      cervello; niente kernel da ricompilare
      quindi.Davvero non ti sei ricompilato il cervello ? Si vede !
  • Anonimo scrive:
    problema etico
    Si ma poi ci saranno in commercio i kit per potenziarle? tipo i kit per le moto, elaborazioni delle centraline?!?azz un bel tuning al braccio bionico... na figata!!se sviluppano più forza di un braccio normale (molto probabile) potranno essere usati come arma?mah...
    • Anonimo scrive:
      Re: problema etico
      - Scritto da:
      se sviluppano più forza di un braccio normale
      (molto probabile) potranno essere usati come
      arma?Come no, infatti servirà il "porto d'arm"! Ok, stupida battuta solo per chi conosce l'inglese ;) - chiedo venia.Per inciso, svilupperanno una forza proporzionata alla resistenza meccanica del collegamento al corpo umano: se il braccio metallico spezza l'osso della spalla cui è collegato, o lacera tendini e muscoli collegati, il gioco a superman è bello finito.
    • Anonimo scrive:
      Re: problema etico
      E' chiaro che questi arti bionici saranno utilizzati anche come arma... Mi sembra ovvio. Tant'è vero che è il Pentagono a finanziare il progetto.Si parlava del 2009, in realtà un braccio è già stato applicato ad una ex-marine dell'esercito americano ed a quanto pare funziona bene. Non ho visto il video, ma solo le fotografie.E' chiaro che per esempio, potenziando eventualmente le gambe bioniche, si potranno effettuare dei bei salti, per lo meno in alto o in lungo. Verso il basso credo ci possano essere problemi per quanto riguarda il resto degli organi che sono sopra le gambe stesse...Stesso discorso vale per le braccia e le mani: potrebbero anche dare la possibilità di avere una pressione di 100 kg al cm quadrato... Sembra fantascienza. Ormai Lee Major, l'uomo da sei milioni di dollari, è realtà...Al di là del fatto che potranno essere usati come arma, è proprio una ficata!
  • Anonimo scrive:
    I costi delle guerre
    Cito: "Il progetto Revolutionizing Prosthetics è interamente finanziato dal Pentagono, che attraverso l'agenzia speciale DARPA ha stanziato 65 milioni di dollari : l'obiettivo è restituire una vita normale a tutti i veterani di guerra rimasti mutilati in Iraq".Non voglio sminuire il fatto che sicuramente delle nuove protesi potranno beneficiare anche le vittime di incidenti e malattie gravemente invalidanti, spero anch'essi a prezzi accessibili. Vorrei invitare però anche ad una riflessione al di fuori del personale credo politico: milioni spesi per curare i militari mutilati in una guerra (e nessuno parla dei mutilati civili, vittime collaterali). La prossima volta che si parla con leggerezza di scatenare una guerra, qualcuno dovrebbe ricordare quali costi si aggiungono poi al prezzo delle munizioni. Un paio di stampelle dovrebbero stare in permanenza sulla scrivania di ogni ministro della difesa nel mondo, giusto a promemoria.
    • Anonimo scrive:
      Re: I costi delle guerre

      Un paio di stampelle dovrebbero stare
      in permanenza sulla scrivania di ogni ministro della difesa nel mondo, giusto a
      promemoria.No.Le stampelle gli andrebbero spaccate sulla testa, ai ministri della difesa.(cylon)J.J.
    • Anonimo scrive:
      Re: I costi delle guerre

      Vorrei invitare però anche ad una riflessione al
      di fuori del personale credo politico: milioni
      spesi per curare i militari mutilati in una
      guerra (e nessuno parla dei mutilati civili,
      vittime collaterali).Come hai deto precedentemente questo tipo di ricerche potranno essere utili non solo per curare i militari, ma anche tutti gli altri.L'unica particolarità e che ovviamente tutti questi ricerche i militari non le fanno certo gratis o per spirito umanitario. Credo che tra qualche anno ci troveremo un nuovo mercato di protesi, il che comunque non è male, visto che una possibilità in più per chi soffre non guasta mai.
      • Anonimo scrive:
        Re: I costi delle guerre
        - Scritto da:


        Vorrei invitare però anche ad una riflessione al

        di fuori del personale credo politico: milioni

        spesi per curare i militari mutilati in una

        guerra (e nessuno parla dei mutilati civili,

        vittime collaterali).

        Come hai deto precedentemente questo tipo di
        ricerche potranno essere utili non solo per
        curare i militari, ma anche tutti gli
        altri.
        L'unica particolarità e che ovviamente tutti
        questi ricerche i militari non le fanno certo
        gratis o per spirito umanitario. Credo che tra
        qualche anno ci troveremo un nuovo mercato di
        protesi, il che comunque non è male, visto che
        una possibilità in più per chi soffre non
        guasta mai.Anche una nuova serie di cybersoldati e ultramarine.
        • Anonimo scrive:
          protesi, non esoscheletri
          - Scritto da:

          Anche una nuova serie di cybersoldati e
          ultramarine.Ma no, se non attacchi una protesi artificiale ad un esoscheletro che possa reggerne gli sforzi meccanici, la resistenza del tutto sarà inferiore a quella di un essere umano in normale forma fisica.Chi si ricorda, del famoso "uomo da sei milioni di dollari" quando esercitava una forza incredibile *a compressione verso il basso* ? Basta una semplice prova per capire che la massima forza esercitabile, braccia bioniche o no, sarebbe stata pari al suo peso... :D
          • Ics-pi scrive:
            Re: protesi, non esoscheletri
            Infatti, quei telefilm anni 80 erano smodatamente esagerati, non rispettando alcuna legge fisica.Steve Ostia avrebbe potuto alzare se stesso spingendo verso il terreno con la massima facilità ma non piegare un portone di acciaio da 20 cm spingendo verso il basso, perchè si sarebbe alzato lui e basta :)Se avesse provato a scardinarlo invece, impuntandosi con i piedi, avrebbe potuto spaccarsi alcune ossa (ovvero: il portone non cede, gli arti bionici non cedono ma cedono le sue ossa "standard")...Mi viene in mente, anche se non c'entra nulla, Supercar che va a sbattere contro muri di cementro distruggendoli. Per assurdo se anche esistesse un'auto del genere, corazzata e indistruttibile, il pilota si sarebbe sbriciolato al suo interno per una decelerazione da 200g, gli sarebbero come minimo schizzate fuori le ossa dalla testa (rotfl)
  • Anonimo scrive:
    Re: Braccia bioniche entro il 2009
    Spero che tutto questo diventi presto realtà. Darà nuova vita a chi per un motivo o per un altro non ha più la possibilità di avere una vita completamente normale.
  • Anonimo scrive:
    L' uomo da sei milioni di dollari...
    ...sarà una realtà. Vedremo un nuovo Steve Austin? :D
    • Anonimo scrive:
      Re: L' uomo da sei milioni di dollari...
      beh c'era anche la donna bionica...la maestrina..di cui mi sfugge il nome però ;)Comunque onestamente...pensavo che già all'epoca dei telefilm....la bionica in campo umano fosse a quei livelli :s
      • Anonimo scrive:
        Re: L' uomo da sei milioni di dollari...
        - Scritto da:
        beh c'era anche la donna bionica...la
        maestrina..di cui mi sfugge il nome però
        ;)Jaime Sommers.
        • Ics-pi scrive:
          Re: L' uomo da sei milioni di dollari...
          - Scritto da:

          - Scritto da:

          beh c'era anche la donna bionica...la

          maestrina..di cui mi sfugge il nome però

          ;)

          Jaime Sommers.Jamie Sommess :$
      • Guybrush scrive:
        Re: L' uomo da sei milioni di dollari...
        La fantascienza, in base alle conoscienze odierne, specula su quello che potrebbe essere la tecnologia di domani e fa previsioni.Nel 1982 si era cominciato a parlare di "mioelettronica" e interfacce neurali sul serio (convertire impusli elettrochimici in elettronici) facendo crescere delle cellule nervose (di pollo) su di un chip, da la' a pensare a muscoli d'acciaio comamdati dal cervello umano il passo e' stato breve, quel "signori: lo possiamo ricostruire" nella sigla iniziale del telefilm ha solo dato il "La".
        GT
        • Anonimo scrive:
          Re: L' uomo da sei milioni di dollari...
          - Scritto da: Guybrush
          La fantascienza, in base alle conoscienze
          odierne, specula su quello che potrebbe essere la
          tecnologia di domani e fa
          previsioni.

          Nel 1982 si era cominciato a parlare di
          "mioelettronica" e interfacce neurali sul serio
          (convertire impusli elettrochimici in
          elettronici) facendo crescere delle cellule
          nervose (di pollo) su di un chip, da la' a
          pensare a muscoli d'acciaio comamdati dal
          cervello umano il passo e' stato breve, quel
          "signori: lo possiamo ricostruire" nella sigla
          iniziale del telefilm ha solo dato il
          "La".


          GT
      • Anonimo scrive:
        Re: L' uomo da sei milioni di dollari...
        - Scritto da:
        beh c'era anche la donna bionica...la
        maestrina..di cui mi sfugge il nome però
        ;)Si chiamava Lonza Patonza e ce l'aveva di titanio....

        Comunque onestamente...pensavo che già all'epoca
        dei telefilm....la bionica in campo umano fosse a
        quei livelli
        :sAnch'io. ;)
  • Anonimo scrive:
    Esigenze
    Spero che si possano tatuare.
  • Gabryel scrive:
    Basta riconnetterla...
    Che ci vuole? Facile, no?
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