Un messaggio da Steve Jobs

Ecco come il fondatore di una delle più importanti società di informatica del mondo si rivolge al proprio team. Una lettera pubblica scritta dal letto di un ospedale
Ecco come il fondatore di una delle più importanti società di informatica del mondo si rivolge al proprio team. Una lettera pubblica scritta dal letto di un ospedale


Roma – Ecco un messaggio diffuso ieri dal fondatore e CEO di Apple:
“Team,
ho alcune notizie personali che devo condividere con voi e volevo che le sentiste direttamente da me.

Questo weekend ho subìto un intervento chirurgico per la rimozione di un tumore dal mio pancreas. Sono incorso in una rara forma di cancro pancreatico chiamato tumore neuroendocrino, che rappresenta circa l’1 per cento di tutti i tumori pancreatici diagnosticati ogni anno, e può essere curato chirurgicamente se rimosso in tempo (come è accaduto a me). Non avrò bisogno di chemioterapia o radioterapie.

La forma molto più diffusa di tumore pancreatico è chiamato adenocarcinoma, che spesso non è curabile e normalmente dopo la diagnosi lascia un anno di vita. Lo dico solo perché quando uno sente parlare (o lo trova su Google) di “tumore pancreatico”, incontra immediatamente questa forma molto più comune e mortale che, grazie a Dio, non ho avuto.

Conto di riprendermi nel corso di agosto e a settembre di tornare a lavorare. Fino a che starò fuori, ho chiesto a Tim Cooke di prendersi carico delle operazioni day by day di Apple, così non dovremmo perdere un colpo. Sono sicuro che chiamerò decisamente troppo qualcuno di voi in agosto e non vedo l’ora di rivedervi a settembre.

Steve.

PS: Sto inviando questo messaggio dal mio letto di ospedale utilizzando un Powerbook da 17 pollici e Airport Express”.

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02 08 2004
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