Un progetto per crackare la chiave di Xbox

Un gruppo di hacker ha varato un progetto di calcolo distribuito per mezzo del quale spera di riuscire a crackare la chiave crittografica di Xbox, la stessa che permette al software originale di girare. Mission impossible?


Roma – Una crew di hacker che si fa matrixianamente chiamare Neo ha recentemente annunciato di aver messo a disposizione la propria rete di calcolo distribuito, basata su di un software simile a quello utilizzato in SETI@home, per un progetto il cui obiettivo è quello di crackare la chiave crittografica adottata da Microsoft per firmare digitalmente i software che girano su Xbox.

La console di Microsoft, come noto, si rifiuta di far girare software che non contenga questa firma: al momento l’unico modo per aggirare questa protezione è quello di installare uno dei cosiddetti mod-chip. Purtroppo questi chippetti sono illegali e fanno decadere la garanzia della console su cui vengono applicati.

Trovare la chiave crittografica di Xbox significherebbe poter far girare su questa console qualsiasi software senza la necessità di intervenire sull’hardware. L’unico problema è costituito dalla lunghezza della chiave, pari a 2048 bit, che secondo alcuni richiederebbe decine di anni se non addirittura secoli o millenni di elaborazione per essere trovata, e questo anche disponendo di risorse di calcolo imponenti come quelle solitamente accessibili ai progetti di computing distribuito.

Ma i ragazzi del Neo Project , forse sperando in un colpo di fortuna o in una partecipazione di massa al progetto, si sono detti ottimisti e pronti a giocare la sfida fino in fondo.

Proprio pochi giorni fa sul sito del Neo era apparso un messaggio nel quale si annunciava laconicamente la cancellazione del progetto per motivi legali. In realtà, con un nuovo messaggio apparso ieri, i membri della crew hanno annunciato la ripresa dei lavori di cracking, giustificando la recente sospensione del progetto con la necessità, in risposta all’enorme visibilità che il progetto ha assunto in questi giorni, di verificare accuratamente tutti gli aspetti legali dell’operazione. E, a quanto pare, i loro avvocati hanno dato il via libera.

Trovare un modo per fare girare su Xbox software non certificato senza ricorrere a metodi illegali, è anche uno degli obiettivi dell’Xbox Linux Project, il team di sviluppatori che è riuscito nell’intento di far girare una distribuzione completa di Linux sulla console di Microsoft.

Naturalmente Microsoft non vede di buon occhio queste iniziative. Un sistema facile ed economico per aggirare la protezione di Xbox avrebbe infatti due effetti: uno, il più innocuo e, tutto sommato, legittimo, sarebbe quello di dare la possibilità a chiunque di sviluppare software per Xbox; l’altro, assai meno legittimo, sarebbe quello di decretare l’inizio dalla pirateria di massa. Ed è facile immaginare quale dei due progetti stia più a cuore a certi utenti Xbox…

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  • Anonimo scrive:
    DISTACCATI DA TELECOM CON FUTURO INCERTO
    Coloro che hanno sottoscritto canone zero, il distacco da telecom, quale tutela potranno aspettarsi da questa autorità per Tlc, considerata il comportamento blando tenuto con Telecom nella multa in questione? Es: Infostrada, che non mi risulta abbia una rete di assistenza tenica, sta creando, con il distacco da Telecom, molte aspettative in molti abbonati. Ammesso che Infostrada riesca a evadere tutte le richieste di distacco riuscirà a gestire sul campo tecnicamente la rete dell'ultimo miglio? Quale garanzia viene data agli utenti "puri" attuali e futuri di Infostrada di ritornare di nuovo in Telecom? Nessuna; il ritorno sarà possibile solo pagando le spese di un nuovo impianto in casa che non sarà nuovo in quanto già esiste. Penso che la maxioperazione dei distacchi da Telecom si stia attuando con poco rispetto per gli utenti e con il menefreghismo di chi dovrebbe ( o doveva) controllare. La maxioperazione Wind Infostrada è solo commerciale, vale a dire fondata sulle chiacchiere degli operatori del 155: bla bla bla per chiudere contratti; per avere notizie tecniche (es: navigazione internet) devi accedere a numeri a pagamento; sulla qualità di assistenza che si riceve preferisco non pronunciarmi.
    • Anonimo scrive:
      Re: DISTACCATI DA TELECOM CON FUTURO INCERTO
      - Scritto da: Anonimo
      Coloro che hanno sottoscritto canone zero,
      il distacco da telecom, quale tutela
      potranno aspettarsi da questa autorità per
      Tlc, considerata il comportamento blando
      tenuto con Telecom nella multa in
      questione? Es: Infostrada, che non mi
      risulta abbia una rete di assistenza tenica,
      sta creando, con il distacco da Telecom,
      molte aspettative in molti abbonati. Ammesso
      che Infostrada riesca a evadere tutte le
      richieste di distacco riuscirà a gestire sul
      campo tecnicamente la rete dell'ultimo
      miglio? Quale garanzia viene data agli
      utenti "puri" attuali e futuri di
      Infostrada di ritornare di nuovo in Telecom?
      Nessuna; il ritorno sarà possibile solo
      pagando le spese di un nuovo impianto in
      casa che non sarà nuovo in quanto già
      esiste. Penso che la maxioperazione dei
      distacchi da Telecom si stia attuando con
      poco rispetto per gli utenti e con il
      menefreghismo di chi dovrebbe ( o doveva)
      controllare.
      La maxioperazione Wind Infostrada è solo
      commerciale, vale a dire fondata sulle
      chiacchiere degli operatori del 155: bla
      bla bla per chiudere contratti; per avere
      notizie tecniche (es: navigazione
      internet) devi accedere a numeri a
      pagamento; sulla qualità di assistenza che
      si riceve preferisco non pronunciarmi.parliamo anche del perchè i contratti devono essere di almeno 18 mesi e delle penali introdotte nel caso di recesso anticipato (135 euro nel caso che tu sia canone zero + adsl)
  • Anonimo scrive:
    Telecom monopolista... ma gli altri???
    Cari amici, al di là di tutte le chiacchiere ed i pensieri, i fatti sono questi:Telecom si arroga il permesso di fare ciò che vuole, ma gli altri cosa fanno? O meglio cosa non fanno! L'unico operatore che sta stendendo i propri "fili" è FastWeb ed è l'unico che stimo, ma non posso mai stimare chi vuole fare concorrenza al proprio "padrone di casa", visto che cmq si appoggiano a Telecom e non hanno una proprio rete.Del resto chi è abbonato a Telecom cmq riceve è vero tante razzie, ma credo anche tanti buoni servigi.Non oso pensare cosa accade ad un utente che ha un problema sulla linea ed ha la "linea diretta" con Tele2, oppure chi ha la sventura di fare un contratto ADSL con Infostrada, che a detta di molti è più lento del 56k!!!Faccio solo questi due banali esempi rispondendo che se ho un guasto con Telecom, lo stesso viene risolto nel giro di qualche ora, al max il giorno dopo. Nel secondo caso, personalmente ho un abbo Tin.it ADSL640 e devo dire che anche se non garantiscono banda non ho mai avuto problemi che la stessa subisse cali anche negli orari più caldi, senza considerare il fatto che l'attivazione è fatta in brevissimo tempo, a contrario degli altri che ci mettono mesi, come Atlanet, con la quale avevo cercato di diventare loro cliente prima di Tin.it e dopo tre mesi non sapevano che fine avesse fatto la mia pratica!!!!!Signori con questo mio commento non voglio che si creda che sono un fan di Telecom, anzi tutt'altro... proprio ricongiungendomi al discorso dell'ADSL se Alice e Tin.it vengono attivati in 3 giorni e gli altri ben oltre i 30 giorni è perchè al 187 quando ricevono le segnalazioni di attivazione portante ADSL quelle delle concorrenza vengono impunemente sempre messe in fondo e passano avanti quelle loro e tutto questo può essere considerato anche mafia! In tutto ciò cmq gli altri non sono buoni nemmeno a farsi rispettare sotto questi piccoli particolari.Concludo come ho inziato: altri gestori muovetevi!!! Fate come FastWeb e non cercate l'elemosina!!!!!!!!Saluti.AbartH
    • Anonimo scrive:
      Re: Telecom monopolista... ma gli altri?
      - Scritto da: Anonimo
      Cari amici, al di là di tutte le chiacchiere
      ed i pensieri, i fatti sono questi:
      Telecom si arroga il permesso di fare ciò
      che vuole, ma gli altri cosa fanno? O meglio
      cosa non fanno! L'unico operatore che sta
      stendendo i propri "fili" è FastWeb ed èC'è una bella differenza tra stendere fibre ottiche che non hanno bisogno di centrali di prossimità rispetto a stendere cavi tradizionali.Inoltre le altre compagnie i cavi li possono stendere solo fino alla centrale dell'ultimo miglio, da lì in poi invece si debbono ovviamente appoggiare al doppino Telecom con tutta la stortura del mercato che ciò comporta.
      l'unico che stimo, ma non posso mai stimare
      chi vuole fare concorrenza al proprio
      "padrone di casa", visto che cmq si
      appoggiano a Telecom e non hanno una proprio
      rete.Wind/Infostrada una propria rete che arriva a quasi tutte le centrali dell'ultimo miglio ce l'ha già, ma il problema dell'affitto dell'ultimo miglio da Telecom rimane sempre con tutti i problemi che questo comporta.
      Del resto chi è abbonato a Telecom cmq
      riceve è vero tante razzie, ma credo anche
      tanti buoni servigi.
      Non oso pensare cosa accade ad un utente che
      ha un problema sulla linea ed ha la "linea
      diretta" con Tele2, oppure chi ha la
      sventura di fare un contratto ADSL con
      Infostrada, che a detta di molti è più lento
      del 56k!!!Ripeto, le centrali dell'ultimo miglio (dove viene materialmente installata l'unita' DSLAM per l'ADSL) sono di proprietà Telecom, è ovvio che quest'ultima privilegi se stessa.
      Faccio solo questi due banali esempi
      rispondendo che se ho un guasto con Telecom,
      lo stesso viene risolto nel giro di qualche
      ora, al max il giorno dopo. Nel secondo
      caso, personalmente ho un abbo Tin.it
      ADSL640 e devo dire che anche se non
      garantiscono banda non ho mai avuto problemi
      che la stessa subisse cali anche negli orari
      più caldi, senza considerare il fatto che
      l'attivazione è fatta in brevissimo tempo, a
      contrario degli altri che ci mettono mesi,
      come Atlanet, con la quale avevo cercato di
      diventare loro cliente prima di Tin.it e
      dopo tre mesi non sapevano che fine avesse
      fatto la mia pratica!!!!!Sono i vantaggi di possedere una rete già pronta (e pagata da tutti noi attraverso decenni di tasse allo Stato, oneri di urbanizzazione agli Enti Locali e allo Stato e canoni di abbonamento obbligatori a Telecom).
      Signori con questo mio commento non voglio
      che si creda che sono un fan di Telecom,
      anzi tutt'altro... proprio ricongiungendomi
      al discorso dell'ADSL se Alice e Tin.it
      vengono attivati in 3 giorni e gli altri ben
      oltre i 30 giorni è perchè al 187 quando
      ricevono le segnalazioni di attivazione
      portante ADSL quelle delle concorrenza
      vengono impunemente sempre messe in fondo e
      passano avanti quelle loro e tutto questo
      può essere considerato anche mafia! In tutto
      ciò cmq gli altri non sono buoni nemmeno a
      farsi rispettare sotto questi piccoli
      particolari.Fanno quel che possono, ma se l'autority non vigila o quando vigila prende iniziative veramente risibili come quella dell'articolo, cosa possono fare di più?
      Concludo come ho inziato: altri gestori
      muovetevi!!! Fate come FastWeb e non cercate
      l'elemosina!!!!!!!!Ossia devono stendere tutti la fibra ottica?Può essere un'idea se l'ultimo miglio continuerà a rimanere nelle mani di Telecom.Resta il fatto che così facendo si creerà un oligopolio e non una vera libera concorrenza (visto che le aziende in grado di stendere la fibra ottica per tutt'italia si contano sulle dita di una mano).
  • Anonimo scrive:
    Nuovo sistema per la concorrenza...
    ...ormai serve un nuovo sistema per gestire la concorrenza tra Telecom e le varie società di telecomunicazioni, che secondo me deve essere sviluppato in questo modo:una nuova società si ritiene danneggiata dal comportamento del monopolista che le impedisce di offrire nuovi servizi alla clientela visto gli alti costi che deve pagare per l'affitto delle linee,unbundling,ecc.....bene si favorisca il nuovo gestore....però poi il nuovo gestore arrivi davvero!! e non come abbiamo visto finora, tante "lotte" e multe solo per spartirsi Milano o Roma ;) Se un operatore vuole "entrare" in una nuova area lo si aiuti....ma se non vuole allora che Telecom faccia ciò che vuole in quell'area e ben venga il monopolio!! così forse si incetivano un po' anche i vari concorrenti ad investire un po' di più e non come hanno fatto fino ad ora, e cioè "pignucolare" per avere dei prezzi più bassi o per danneggiare il monopolista con multe varie senza investire un euro nello sviluppo di linee PROPRIE! e in molte zone d'Italia (non solo Milano)Non vorrei che alla fine di tutte queste nuove regole per favorire il mercato mi tolgano pure la linea telefonica perchè Telecom non può fornirmela e nessuno vuole fornire il servizio telefonico nella mia area perchè non c'è guadagno...
    • Anonimo scrive:
      Re: Nuovo sistema per la concorrenza...
      - Scritto da: Anonimo
      ...ormai serve un nuovo sistema per gestire
      la concorrenza tra Telecom e le varie
      società di telecomunicazioni, che secondo me
      deve essere sviluppato in questo modo:

      una nuova società si ritiene danneggiata dal
      comportamento del monopolista che le
      impedisce di offrire nuovi servizi alla
      clientela visto gli alti costi che deve
      pagare per l'affitto delle
      linee,unbundling,ecc.....bene si favorisca
      il nuovo gestore....però poi il nuovo
      gestore arrivi davvero!! e non come abbiamo
      visto finora, tante "lotte" e multe solo per
      spartirsi Milano o Roma ;)

      Se un operatore vuole "entrare" in una nuova
      area lo si aiuti....ma se non vuole alloraAiuti come?
      che Telecom faccia ciò che vuole in
      quell'area e ben venga il monopolio!! così
      forse si incetivano un po' anche i vari
      concorrenti ad investire un po' di più e non
      come hanno fatto fino ad ora, e cioè
      "pignucolare" per avere dei prezzi più bassi
      o per danneggiare il monopolista con multe
      varie senza investire un euro nello sviluppo
      di linee PROPRIE! e in molte zone d'Italia
      (non solo Milano)Possono avere tutte le linee proprie che vogliono, ma per l'ultimo miglio dovranno sempre appoggiarsi alla rete del concorrente Telecom, e questo è assurdo.Esemplificando, che libero mercato ci può essere per altre compagnie di trasporto se una società che fa loro concorrenza è anche proprietaria dei binari?E lo stesso esempio si può fare con gli oleodotti, i gasdotti, gli elettrodotti, le autostrade, gli aeroporti ecc. ecc.
      Non vorrei che alla fine di tutte queste
      nuove regole per favorire il mercato mi
      tolgano pure la linea telefonica perchè
      Telecom non può fornirmela e nessuno vuole
      fornire il servizio telefonico nella mia
      area perchè non c'è guadagno... Il doppino (purtroppo) è di proprietà Telecom, non ti stupire se te lo staccano solo per il fatto che magari hai stipulato un contratto con un altro gestore.
  • Physyko scrive:
    Assolutamente vergognoso...
    Sarei proprio curioso di sapere quanto fattura in un anno la telecom...Dopo quasi dodici anni che il Sirio, nelle bolletta c'è scritto ancora: affitto apparecchio telefonico............?...
    • Anonimo scrive:
      Re: Assolutamente vergognoso...
      - Scritto da: Physyko
      Sarei proprio curioso di sapere quanto
      fattura in un anno la telecom...Dopo quasiIl consolidato del gruppo nell'esercizio 2001 è stato di 31,816 miliardi di Euro.
      dodici anni che il Sirio, nelle bolletta c'è
      scritto ancora: affitto apparecchio
      telefonico............?...Per quello devi mandare una comunicazione (meglio una raccomandata A.R.) alla Telecom che intendi restituire il telefono in affitto e che dici loro di venirselo a riprendere (non lo faranno mai :-)).A quel punto non paghi più l'affitto sul telefono.Non usare più il telefono che devi restituire e tienilo in un armadio in attesa che se lo vengano a riprendere, mentre per i tuoi usi di casa ti compri un telefono nuovo.
  • Anonimo scrive:
    Solo la concorrenza è danneggiata
    Si tengono in considerazione solo i danni alla concorrenzamai quelli ai consumatori.
  • ldsandon scrive:
    Perché non sanzioni "operative"?
    Perché non appioppare sanzioni operative, che so, offrire certi servizi a tutti gli operatori concorrenti ad un determinato prezzo (non favorevole a Telecom, ovviamente), invece di sanzioni pecuniarie che fanno ridere?Come se la commissione AntiTrust avesse appioppato a MS una decina di milioni di dollari di multa: Bill avrebbe aperto il portafoglio e avrebbe detto: "posso pagare in contanti?"Ma dobbiamo pagare 'ste authority per farci solo ridere amaramente? Non basta scopiazzare i meccanismo anglosassoni, poi ci vuole la gente con le palle per farli funzionare, non i soliti quaraquà di partito alla caccia di una poltrona ben pagata.
  • Filippus scrive:
    Roba da ridere
    Per Telecom una somma del genere non fa neanche il solletico...
    • Nic scrive:
      Re: Roba da ridere
      - Scritto da: Filippus
      Per Telecom una somma del genere non fa
      neanche il solletico...Io sostengo che tutte le ammende dovrebbero essere espresse in percentuale sul reddito (o sul fatturato per le aziende).Perchè Berlusconi paga l'infrazione del divieto di sosta quanto me ? Vogliamo vedere in proporzione al reddito quanto pesa a me e quanto pesa a lui sul bilancio di un mese ?Si dica: per ogni infrazione del divieto di sosta paghi l'1% dello stipendio di un mese per es.Idem per telecom, esempio: paghi l'1% del fatturato di multa!
      • Anonimo scrive:
        Re: Roba da ridere

        Si dica: per ogni infrazione del divieto di
        sosta paghi l'1% dello stipendio di un mese
        per es.Ottima idea!Così i disoccupati/studenti/lavoratori in nero/altro non pagherebbero mai nulla....
        • Anonimo scrive:
          Re: Roba da ridere
          basta mettere dei limiti minimi se è per questo ...poi perchè queste multe non vengono pagate direttamente a tutti i diretti interessati, cioè coloro che hanno subito l'abuso?Basta fare il caso delle assicurazioni che c'è una probabilità molto alta di avere il rimborso per gli anni 1990-2000 però bisogna ricorrere al giudice di pace con o senza avvocato a senconda di quanto si chiede in dietroperchè non obbligare chi fa un torto a risarcire tutti i responsabili?
        • Anonimo scrive:
          Re: Roba da ridere
          - Scritto da: Anonimo



          Si dica: per ogni infrazione del divieto
          di

          sosta paghi l'1% dello stipendio di un
          mese

          per es.

          Ottima idea!
          Così i disoccupati/studenti/lavoratori in
          nero/altro non pagherebbero mai nulla....Pane e volpe eh? Mai sentito parlare soglie minime? :)
      • Anonimo scrive:
        Re: Roba da ridere
        - Scritto da: Nic

        - Scritto da: Filippus

        Per Telecom una somma del genere non fa

        neanche il solletico...Di sicuro i conti li hanno fatti bene: il rischio di pagare unamulta era ben finanziato dall'entrate che avrebbero conseguito.E' come dire che tu saresti disposto a prendere una multaper eccesso di velocita' quando nel frattempo se arrivi in tempo ti porti a casa un milione di euro... (ovviamente l'esempio e' "sbagliato": la velocita' sulle strade mette inpericolo la tua e altrui vita!!!)
        Io sostengo che tutte le ammende dovrebbero
        essere espresse in percentuale sul reddito
        (o sul fatturato per le aziende).

        Perchè Berlusconi paga l'infrazione del
        divieto di sosta quanto me ? Vogliamo vedere
        in proporzione al reddito quanto pesa a me e
        quanto pesa a lui sul bilancio di un mese ?Sarebbe bello sperarci. :)
        Si dica: per ogni infrazione del divieto di
        sosta paghi l'1% dello stipendio di un mese
        per es.

        Idem per telecom, esempio: paghi l'1% del
        fatturato di multa!
  • Nic scrive:
    Somme da pagare
    Secondo me si dovrebbe costruire almeno una infrastruttura completamente nuova da zero, fondare almeno un'azienda nuova per gestirla e far pagare la fattura a fine lavori a Telecom. Questa sarebbe una multa adeguata!
    • Anonimo scrive:
      Re: Somme da pagare
      - Scritto da: Nic
      Secondo me si dovrebbe costruire almeno una
      infrastruttura completamente nuova da zero,
      fondare almeno un'azienda nuova per gestirla
      e far pagare la fattura a fine lavori a
      Telecom. Questa sarebbe una multa adeguata!Basterebbe solo riportare l'ultimo miglio in mano pubblica.
      • Anonimo scrive:
        Re: Somme da pagare
        - Scritto da: Anonimo
        - Scritto da: Nic

        Secondo me si dovrebbe costruire almeno
        una

        infrastruttura completamente nuova da
        zero,

        fondare almeno un'azienda nuova per
        gestirla

        e far pagare la fattura a fine lavori a

        Telecom. Questa sarebbe una multa
        adeguata!Esagerato! :)I costi di una simile operazione chi li pagherebbe? Di certo non Telecom, un simile esborso è troppo anche per un'azienda di tali dimensioni! Rischierebbe il fallimento...
        Basterebbe solo riportare l'ultimo miglio in
        mano pubblica.Non so quanto potrebbe funzionare, non dimenticare che sarebbe comunque Telecom a far pagare il fitto del resto della rete agli altri operatori.IMHO l'unica reale soluzione (e pertanto non vedrà mai la luce) è dividere Telecom in due:1. Telecom infrastrutture: azienda che si occupa esclusivamente della gestione della rete fisica, per la quale fa pagare un canone d'uso e manutenzione agli operatori, i quali poi decidono come far pagare i loro utenti (canone+tariffa oraria, flat o solo tariffa oraria senza canone). E sarò anacronistico ma di tale azienda dovrebbe essere proprietario lo Stato: non si può pensare di privatizzare un monopolista, che tale resterà a lungo malgrado gli sforzi di chi getta cavi propri.2. Telecom telefonia spa: azienda che erediterebbe il vecchio parco utenti di Telecom e che concorrerebbe alla pari con le altre società telefoniche, fittando i cavi e offrendo tariffe che siano in competizione con gli altri operatori. Naturalmente alcun canone sarebbe dovuto a questa società qualora la scelta cada su altri operatori.Mi rendo perfettamente conto delle difficoltà di un simile cambiamento, basti solo pensare alla difficoltà di scindere in due un'azienda quotata in borsa, e del resto tentare di espropriare le infrastrutture a Telecom e cederle ad una nuova azienda statale creata ad hoc sarebbe ancora più difficile, per motivi legali e finanziari (il crollo dei titoli telecom e licenziamenti di massa sarebbero inevitabili).Tuttavia se in questo Governo c'è qualcuno che è realmente interessato a risolvere il problema telefonia credo che dovrebbe tentare di far partire questo piano.Il punto è: ma c'è qualcuno che sia interessato a risolverlo, questo problema?C'è nessuno???
        • Anonimo scrive:
          Re: Somme da pagare
          - Scritto da: wish

          Basterebbe solo riportare l'ultimo miglio
          in

          mano pubblica.

          Non so quanto potrebbe funzionare, non
          dimenticare che sarebbe comunque Telecom a
          far pagare il fitto del resto della rete
          agli altri operatori.Beh, ma già oggi ci sono due o tre operatori che possono crearsi una loro rete fino alle centrali dell'ultimo miglio.
          IMHO l'unica reale soluzione (e pertanto non
          vedrà mai la luce) è dividere Telecom in
          due:
          1. Telecom infrastrutture: azienda che si
          occupa esclusivamente della gestione della
          rete fisica, per la quale fa pagare un
          canone d'uso e manutenzione agli operatori,
          i quali poi decidono come far pagare i loro
          utenti (canone+tariffa oraria, flat o solo
          tariffa oraria senza canone). E sarò
          anacronistico ma di tale azienda dovrebbe
          essere proprietario lo Stato: non si può
          pensare di privatizzare un monopolista, che
          tale resterà a lungo malgrado gli sforzi di
          chi getta cavi propri.No, non sei anacroistico, le *uniche* aziende che debbono rimanere in mano pubblica sono quelle proprietarie delle infrastrutture di rete (RFI, Enel Distribuzione ecc.) visto che non è ovviamente pensabile che ad esempio ogni azienda di trasporto ferroviario o di produzione di energia elettrica si crei la proria rete ferroviaria o i propri elettrodotti, gasdotti ecc.E te lo dice un liberale dalla nascita.
          2. Telecom telefonia spa: azienda che
          erediterebbe il vecchio parco utenti di
          Telecom e che concorrerebbe alla pari con le
          altre società telefoniche, fittando i cavi e
          offrendo tariffe che siano in competizione
          con gli altri operatori. Naturalmente alcun
          canone sarebbe dovuto a questa società
          qualora la scelta cada su altri operatori.

          Mi rendo perfettamente conto delle
          difficoltà di un simile cambiamento, basti
          solo pensare alla difficoltà di scindere in
          due un'azienda quotata in borsa, e del resto
          tentare di espropriare le infrastrutture a
          Telecom e cederle ad una nuova azienda
          statale creata ad hoc sarebbe ancora più
          difficile, per motivi legali e finanziari
          (il crollo dei titoli telecom e
          licenziamenti di massa sarebbero
          inevitabili).L'ideale sarebbe stato scindere la Telecom prima di privatizzare il ramo servizi (quello che hai chiamato nel tuo esempio "Telecom telefonia spa").Con FS e Enel si è già fatto ed ora si può tranquillamente privatizzare Trenitalia o Enel Produzione senza il rischio di creare un mercato distorto.Mentre con Telecom le cose, come hai detto bene tu, sono più difficili da fare ora ed è anche per questo che mi accontenterei anche di un ritorno in mano pubblica (o in mano agli utenti stessi consorziati) del solo ultimo miglio (ossia della canalina con il doppino che arriva in casa e del locale in muratura della centrale di prossimità).
          Tuttavia se in questo Governo c'è qualcuno
          che è realmente interessato a risolvere il
          problema telefonia credo che dovrebbe
          tentare di far partire questo piano.
          Il punto è: ma c'è qualcuno che sia
          interessato a risolverlo, questo problema?
          C'è nessuno???Se vabbhé, aspetta e spera che un governo nato solo per salvare il presidente del Consiglio dalla galera e dai debiti, si metta poi a fare una cosa per il bene collettivo.
          • Anonimo scrive:
            Re: Somme da pagare
            - Scritto da: Anonimo
            - Scritto da: wish


            Basterebbe solo riportare l'ultimo
            miglio

            in


            mano pubblica.



            Non so quanto potrebbe funzionare, non

            dimenticare che sarebbe comunque Telecom a

            far pagare il fitto del resto della rete

            agli altri operatori.

            Beh, ma già oggi ci sono due o tre operatori
            che possono crearsi una loro rete fino alle
            centrali dell'ultimo miglio.Già, ma con che costi! Costi che andrebbero a gravare sugli utenti, costi assurdi per creare doppioni ddi una rete che già c'è. E poi così si creerebbe solo un oligopolio, 3-4 aziende che sulle loro reti concedono fitti folli agli altri operatori, strozzandoli. Come già fa adesso Telecom con gli operatori alternativi...[snip]
            No, non sei anacroistico, le *uniche*
            aziende che debbono rimanere in mano
            pubblica sono quelle proprietarie delle
            infrastrutture di rete (RFI, Enel
            Distribuzione ecc.) visto che non è
            ovviamente pensabile che ad esempio ogni
            azienda di trasporto ferroviario o di
            produzione di energia elettrica si crei la
            proria rete ferroviaria o i propri
            elettrodotti, gasdotti ecc.
            E te lo dice un liberale dalla nascita.[snip]
            l'ideale sarebbe stato scindere la Telecom
            prima di privatizzare il ramo servizi
            (quello che hai chiamato nel tuo esempio
            "Telecom telefonia spa").
            Con FS e Enel si è già fatto ed ora si può
            tranquillamente privatizzare Trenitalia o
            Enel Produzione senza il rischio di creare
            un mercato distorto.
            Mentre con Telecom le cose, come hai detto
            bene tu, sono più difficili da fare ora ed è
            anche per questo che mi accontenterei anche
            di un ritorno in mano pubblica (o in mano
            agli utenti stessi consorziati) del solo
            ultimo miglio (ossia della canalina con il
            doppino che arriva in casa e del locale in
            muratura della centrale di prossimità).Ribadisco che, secondo me, si rischierebbe solo di generare un oligopolio. Rebus sic stantibus l'unica alternativa è forzare il mercato: o lo stato dovrebbe ristatalizzare la telecom (difficile) o dovrebbe tentare di giungere ad un accordo con Telecom e con i mercato: magari con la scissione, a titolo compensatorio, "Telecom infrastrutture" potrebbe restare una spa la cui maggioranza di azioni (e relativo controllo) sarebbe del governo, che potrebbe delegare l'amministrazione ad un'authority creata ad hoc, mentre le altre andrebbero a compensare gli azionisti di Telecom, che diventerebbero azionisti di entrambe le società (le loro vecchie azioni, ovvio, diventerebbero le azioni di "Telecom telefonia")E' un orribile pasticcio all'italiana, ma visto come stanno le cose mi sembra la migliore soluzione...

            Tuttavia se in questo Governo c'è qualcuno

            che è realmente interessato a risolvere il

            problema telefonia credo che dovrebbe

            tentare di far partire questo piano.

            Il punto è: ma c'è qualcuno che sia

            interessato a risolverlo, questo problema?

            C'è nessuno???

            Se vabbhé, aspetta e spera che un governo
            nato solo per salvare il presidente del
            Consiglio dalla galera e dai debiti, si
            metta poi a fare una cosa per il bene
            collettivo.Non mi far parlare, è meglio, sennò scateniamo un flame! (Ma sono pienamente d'accordo con te, e chi ha orecchie intenda... )
          • Anonimo scrive:
            Re: Somme da pagare
            - Scritto da: wish
            - Scritto da: Anonimo

            - Scritto da: wish



            Basterebbe solo riportare l'ultimo miglio in



            mano pubblica.





            Non so quanto potrebbe funzionare, non


            dimenticare che sarebbe comunque Telecom a


            far pagare il fitto del resto della rete


            agli altri operatori.



            Beh, ma già oggi ci sono due o tre operatori

            che possono crearsi una loro rete fino alle

            centrali dell'ultimo miglio.

            Già, ma con che costi! Costi che andrebbero
            a gravare sugli utenti, costi assurdi per
            creare doppioni ddi una rete che già c'è. E
            poi così si creerebbe solo un oligopolio,
            3-4 aziende che sulle loro reti concedono
            fitti folli agli altri operatori,
            strozzandoli. Come già fa adesso Telecom con
            gli operatori alternativi...Tutto vero, ma la mia idea di riportare in mano pubblica (oppure in mano agli utenti consorziati) solo l'ultimo miglio e non tutta la rete era improntata a criteri di realismo visto che sarà già un'impresa fare solamente questo.In termini ideali invece è chiaro che la tua soluzione è la migliore.

            l'ideale sarebbe stato scindere la Telecom

            prima di privatizzare il ramo servizi

            (quello che hai chiamato nel tuo esempio

            "Telecom telefonia spa").

            Con FS e Enel si è già fatto ed ora si può

            tranquillamente privatizzare Trenitalia o

            Enel Produzione senza il rischio di creare

            un mercato distorto.

            Mentre con Telecom le cose, come hai detto

            bene tu, sono più difficili da fare ora ed è

            anche per questo che mi accontenterei anche

            di un ritorno in mano pubblica (o in mano

            agli utenti stessi consorziati) del solo

            ultimo miglio (ossia della canalina con il

            doppino che arriva in casa e del locale in

            muratura della centrale di prossimità).

            Ribadisco che, secondo me, si rischierebbe
            solo di generare un oligopolio. Rebus sic
            stantibus l'unica alternativa è forzare il
            mercato: o lo stato dovrebbe ristatalizzare
            la telecom (difficile) o dovrebbe tentare diRistatalizzare *tutta* la Telecom? Non vedo perché, anzi guai se ci mettessimo a pensare ad un'idea così pessima (oltre che impossibile).Anche perché statalizzare per poi scorporare la rete dai servizi e di nuovo privatizzare i servizi mi sembra un metodo veramente bizantino (oltre che lunghissimo)
            giungere ad un accordo con Telecom e con i
            mercato: magari con la scissione, a titolo
            compensatorio, "Telecom infrastrutture"
            potrebbe restare una spa la cui maggioranza
            di azioni (e relativo controllo) sarebbe del
            governo, che potrebbe delegare
            l'amministrazione ad un'authority creata adNon delegare l'amminsitrazione ad una autority, ma dare in gestione ad una società privata (*completamente* indipendente da qualque operatore telefonico) a condizioni che la società in questione spenda una certa parte del profitto in riammoderenamento della rete, esattamente come avviene attualmente per le concessioni date per autostrade ed aeroporti.
            hoc, mentre le altre andrebbero a compensare
            gli azionisti di Telecom, che diventerebbero
            azionisti di entrambe le società (le loro
            vecchie azioni, ovvio, diventerebbero le
            azioni di "Telecom telefonia")
            E' un orribile pasticcio all'italiana, ma
            visto come stanno le cose mi sembra la
            migliore soluzione...Mi complimento con te per la tua conoscenza dell' "ingegneria finanziaria" (meglio di Colaninno :-)).Aggiungo solo che lo Stato potrebbe far leva anche su due altre cose:1) L'attuale 3,6% di azioni in mano ancora al Ministero del Tesoro2) La "Golden Share"In sostanza Telecom si priverebbe della sua rete ma in cambio avrebbe in regalo il 3,6% di azioni e l'eliminazione definitiva della Golden Share dallo Statuto societario.E non è poco.


            Tuttavia se in questo Governo c'è qualcuno


            che è realmente interessato a risolvere il


            problema telefonia credo che dovrebbe


            tentare di far partire questo piano.


            Il punto è: ma c'è qualcuno che sia


            interessato a risolverlo, questo problema?


            C'è nessuno???



            Se vabbhé, aspetta e spera che un governo

            nato solo per salvare il presidente del

            Consiglio dalla galera e dai debiti, si

            metta poi a fare una cosa per il bene

            collettivo.

            Non mi far parlare, è meglio, sennò
            scateniamo un flame! (Ma sono pienamente
            d'accordo con te, e chi ha orecchie
            intenda... )D'accordo, stendiamo un pietoso velo :-)
          • Anonimo scrive:
            Re: Somme da pagare
            - Scritto da: Anonimo
            - Scritto da: wish

            - Scritto da: Anonimo


            - Scritto da: wish




            Basterebbe solo riportare
            l'ultimo miglio in




            mano pubblica.







            Non so quanto potrebbe funzionare,
            non



            dimenticare che sarebbe comunque
            Telecom a



            far pagare il fitto del resto della
            rete



            agli altri operatori.





            Beh, ma già oggi ci sono due o tre
            operatori


            che possono crearsi una loro rete fino
            alle


            centrali dell'ultimo miglio.



            Già, ma con che costi! Costi che
            andrebbero

            a gravare sugli utenti, costi assurdi per

            creare doppioni ddi una rete che già
            c'è. E

            poi così si creerebbe solo un oligopolio,

            3-4 aziende che sulle loro reti concedono

            fitti folli agli altri operatori,

            strozzandoli. Come già fa adesso Telecom
            con

            gli operatori alternativi...

            Tutto vero, ma la mia idea di riportare in
            mano pubblica (oppure in mano agli utenti
            consorziati) solo l'ultimo miglio e non
            tutta la rete era improntata a criteri di
            realismo visto che sarà già un'impresa fare
            solamente questo.
            In termini ideali invece è chiaro che la tua
            soluzione è la migliore.Comunque le due idee non si escludono a vicenda: prima si ristatalizza dell'ultimo miglio e si vede che succede, se poi si vede che non basta si passa a misure più radicali. [snip]

            lo stato dovrebbe
            ristatalizzare

            la telecom (difficile) o dovrebbe tentare
            di

            Ristatalizzare *tutta* la Telecom? Non vedo
            perché, anzi guai se ci mettessimo a pensare
            ad un'idea così pessima (oltre che
            impossibile).
            Anche perché statalizzare per poi scorporare
            la rete dai servizi e di nuovo privatizzare
            i servizi mi sembra un metodo veramente
            bizantino (oltre che lunghissimo)Infatti il mio difficile era solo un eufemismo...E comunque tra tante manovre barocche una bizantina potrebbe anche essere un passo verso la semplificazione! ;)

            giungere ad un accordo con Telecom e con i

            mercato: magari con la scissione, a titolo

            compensatorio, "Telecom infrastrutture"

            potrebbe restare una spa la cui
            maggioranza

            di azioni (e relativo controllo) sarebbe
            del

            governo, che potrebbe delegare

            l'amministrazione ad un'authority creata
            ad

            Non delegare l'amminsitrazione ad una
            autority, ma dare in gestione ad una società
            privata (*completamente* indipendente da
            qualque operatore telefonico) a condizioni
            che la società in questione spenda una certa
            parte del profitto in riammoderenamento
            della rete, esattamente come avviene
            attualmente per le concessioni date per
            autostrade ed aeroporti.Sinceramente preferirei che la rete fosse in mano pubblica, una società privata è comunque sul mercato, con tutti i rischi correlati. Per garantirla ed evitare che diventi un mostro succhiasoldi pubblici tenuto in vita solo per evitare disastri ci vorrebbe una legislazione ad hoc. A quel punto meglio pubblica...Comunque basta che si decidano a scorporare da Telecom le infrastrutture, sarebbe già un passo epocale!

            hoc, mentre le altre andrebbero a
            compensare

            gli azionisti di Telecom, che
            diventerebbero

            azionisti di entrambe le società (le loro

            vecchie azioni, ovvio, diventerebbero le

            azioni di "Telecom telefonia")

            E' un orribile pasticcio all'italiana, ma

            visto come stanno le cose mi sembra la

            migliore soluzione...

            Mi complimento con te per la tua conoscenza
            dell' "ingegneria finanziaria" (meglio di
            Colaninno :-)).Anche Tremonti dice che sono molto bravo... ;)
            Aggiungo solo che lo Stato potrebbe far leva
            anche su due altre cose:
            1) L'attuale 3,6% di azioni in mano ancora
            al Ministero del Tesoro
            2) La "Golden Share"
            In sostanza Telecom si priverebbe della sua
            rete ma in cambio avrebbe in regalo il 3,6%
            di azioni e l'eliminazione definitiva della
            Golden Share dallo Statuto societario.
            E non è poco.Sicuramente sarebbe una bella offerta, ma non dimenticare che finché Telecom ha le infrastrutture resta un monopolista di fatto.Potrebbe accettare un simile scambio solo una classe dirigente illuminata (e non mi sembra che questo sia il caso) oppure messa con le spalle contro il muro da una corposa maggioranza parlamentare che minacci azioni legislative "di forza".Ma temo che dovremo aspettare almeno le prossime elezioni prima che si muova qualcosa, sperando che il governo che verrà capisca che questi sono problemi seri che danneggiano la libera concorrenza e quindi i consumatori (ossia tutti noi, asceti e miliardari a parte).
  • Anonimo scrive:
    POCHI !!!! ://///
    Che ci faranno mia con nemmeno 300 milioni di multa?...Oddio quanto staranno sghignazzando i capoccia per 'sto sputo di zanzara di multa qui?...Max M
    • Anonimo scrive:
      Re: POCHI !!!! ://///
      Poco da aggiungere. Le solite buffonate all'italiana.
      • Anonimo scrive:
        Re: POCHI !!!! ://///
        hahahahahaha è come se gli avessero fatto un verbale per divieto di sosta!che tristezza l'italia__________________________[ magma ]
    • Vaira scrive:
      Re: POCHI !!!! ://///
      Col monopolio che detiene fossero anche stati 300 miliardi li avremmo risarciti noi con le prossime bollette.Va smembrara in aziende + piccole e messe in condizione di operare con una legislazione antitrust seria.
  • Anonimo scrive:
    anche questa e' italia!
    beh, viene proprio da ridere a vedere una cosi ridicola cifra come multa a telecom per il suo assoluto monopolio! a pensare che poi cifre simili vengono 'regalate' ai telequiz sulle varie reti...per non parlare poi delle adsl, specie della mia (o quel che ne resta): ping di 2,5 secondi verso qualsiasi host! praticamente un timeout perenne :(3mA
  • Anonimo scrive:
    ma...145.000 euro?
    Ma e' uno scherzo ? O e' un'elaborata presa per i fondelli ? O e' un errore di digitazione ?Una sanzione del genere farebbe quasi ridere un'azienda che fattura una decina di milioni di euro l'anno, e stiamo parlando della piu' grande compagnia di telecomunicazione d'Italia ?Stiamo parlando di 290 milioni di lire fuori corso!Probabilmente spendono di piu' in multe per divieto di sosta!
    • TADsince1995 scrive:
      Re: ma...145.000 euro?
      A malapena ci pagano i buoni pasto per i dipendenti!TAD since 1995
      • andyzan scrive:
        Re: ma...145.000 euro?
        Il classico specchietto per le allodole.....Si intuisce, solo a guardare che razza di programmi/pubblicità ci propinano in televisione, che i grandi (delle società, dello spettacolo e del governo, etc.) ci considerano un popolo bue, ignorante e senza spina dorsale (per quest'ultima però...); ritengo quidi che Telecom si faccia una risata lunga qualche settimana per l'ammenda, e noi deficentoni siamo tutti contenti (a dir loro) e felici perchè giustizia è fatta !!!Io personalmente mi sento preso in giro 2 volte, sì, 2:La prima perchè Telecom CONTINUA a fare i suoi porci comodi, e la seconda perchè, oltre a Telecom, ci prende per i fondelli anche il garante (vuoi che non abbia degli introiti con....?!!!Magnate magnate, che noi poveri pirla continuiamo a pagare (in silenzio)!!!
        • Vaira scrive:
          Re: ma...145.000 euro?
          Stavo per spedirlo io un messaggio simile.Telecom continua a fare i cavoli suoi a danno nostro, il garante gli fa un'ammenda che fa ridere e le cose restano come prima. Telecom continuerà a fare il bello e il cattivo tempo a danno nostro, ed il garante continuerà a farle ammende da ridere.Perchè invece non dicono a Telecom di cambiare andazzo o le verranno tolte le licenze, smembrata in aziende più piccole ed ai suoi attuali dirigenti impedito di dirigere altre aziende ed interdetti dai pubblici uffici?Messa com'è ora la Telecom sembra tanto un'associazione mafiosa.
    • Anonimo scrive:
      Re: ma...145.000 euro?
      Mi hai anticipato di pochi minuti...concordo e sottoscrivo!:-)
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