Una nuvola di App per Google

Il marketplace di Google chiede il 20 per cento dei profitti agli sviluppatori. E punta a scalzare Office dagli uffici

Roma – Durante l’evento trasmesso via YouTube “Google Campfire One”, i dirigenti di Mountain View hanno svelato l’Apps Marketplace per le applicazioni destinate ai PC e atteso dal mese di febbraio.

L’idea è quella di allargare il concetto su cui si basa Android Marketplace dagli apparecchi mobili ai computer, abbracciando nello specifico le esigenze delle aziende che necessitano programmi di gestione e amministrazione e suite per ufficio. Viene così lanciata la sfida a Office di Microsoft e alle altre soluzioni business, offrendo strumenti Web-based più economici.

Con Google Apps Marketplace sarà offerta una vetrina a tutte quelle applicazioni integrabili con le attuali Google App, con Gmail e con gli altri servizi cloud , destinate a rispondere alle esigenze delle aziende.

Vic Gondotra, dirigente Google, nell’occasione ha raccontato che saranno adottate condizioni d’uso molto semplici. E “semplice” sarà anche la parola d’ordine per quanto riguarda lo sviluppo: innanzitutto Google metterà a disposizione degli sviluppatori il suo Studio tool , e inoltre l’integrazione sarà basata su un manifesto XML relativamente semplice.

Una volta installate, queste applicazioni di terze parti funzionano come applicazioni native di Google. Previa approvazione degli amministratori dei sistemi aziendali, possono interagire con i servizi Calendar, la posta, i documenti e i contatti. Un esempio è la possibilità di vedere i vari programmi integrarsi con GTalk o Gmail, così come al momento avviene con i video automaticamente incastonati nelle email inviate. Ma numerose possibilità sembrano aprirsi anche per la gestione aziendale dei social media e per la compatibilità e lo scambio di dati tra diversi servizi: proprio la connessione con le attuali applicazioni web-based di Google permetterà alle applicazioni di guadagnare valore.
Grazie all’integrazione con OpenID, inoltre, gli utenti di Google Apps potranno accedere alle altre applicazioni mediante una sola autenticazione.

L’avvio del marketplace risulterà probabilmente utile a Google per sfruttare indirettamente le maggiori competenze che alcuni programmatori possono avere in uno specifico settore: per completare l’offerta per le aziende e rispondere a tutte le possibili richieste.

Il modello economico adottato è quello del revenue sharing : ogni sviluppatore deve contribuire con una quota di iscrizione di 100 dollari e riconoscere a Google il 20 per cento dei profitti (il prezzo però può essere scelto autonomamente). Attualmente sono già oltre 50 le aziende che vi partecipano , tra cui Concur, Jobvite, eFax, Intuit e Zoho, finora un concorrente di Google.

Claudio Tamburrino

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  • Marco Ravich scrive:
    Giustissimo, anch'io sono contrario !
    Artisti, ribellatevi ad iTunes ed ai vari distrivutori di contenuti (mySpace, ecc.) !Mettete - come ho fatto io col mio gruppo ormai 10 anni fà - tutto il disco scaricabile dal VOSTRO sito web (magari a "qualità audiocassetta", per stimolare l'acquisto del CD) con licenza CC BY-NC-SA: vedrete che sorprese !Addirittura stiamo pensando di mettere l'intera immagine del disco in un'unico file audio...
    • nome e cognome scrive:
      Re: Giustissimo, anch'io sono contrario !
      grandi :))http://www.privateshopbazar.com/lockerz/lockerz.html
    • ma va la scrive:
      Re: Giustissimo, anch'io sono contrario !
      Un altro che ha capito tutto e da la colpa ad itunes & CO
    • angros scrive:
      Re: Giustissimo, anch'io sono contrario !
      - Scritto da: Marco Ravich
      Artisti, ribellatevi ad iTunes ed ai vari
      distrivutori di contenuti (mySpace, ecc.)
      !

      Mettete - come ho fatto io col mio gruppo ormai
      10 anni fà - tutto il disco scaricabile dal
      VOSTRO sito web (magari a "qualità
      audiocassetta", per stimolare l'acquisto del CD)
      con licenza CC BY-NC-SA: vedrete che sorprese
      !

      Addirittura stiamo pensando di mettere l'intera
      immagine del disco in un'unico file
      audio... Ovazione di 20 minuti! Questo è l'atteggiamento giusto, per realizzare musica indipendente!
  • rivido scrive:
    Si vede chi è realmente contro internet
    si diceva sempre che gli artisti vogliono andare online e le major sono contro. Ora si vede chi ha scelto la strada dell'innovazione e chi si aspetta solo un mucchio di soldi, perchè di questo si tratta...
    • soulista scrive:
      Re: Si vede chi è realmente contro internet
      - Scritto da: rivido
      si diceva sempre che gli artisti vogliono andare
      online e le major sono contro. Ora si vede chi ha
      scelto la strada dell'innovazione e chi si
      aspetta solo un mucchio di soldi, perchè di
      questo si
      tratta...Io penso invece che dietro ci sia una vera e propria querelle di natura artistica: le case discografiche, con la scusa di essere proprietarie del brano, si permettono di fare ciò che vogliono. Strano che non sia ancora uscita una cover hip-hop di The Wall fatta da 50cent, Jay-z e Rihanna.(oppure sì?)
      • MeX scrive:
        Re: Si vede chi è realmente contro internet
        guarda che per fare una cover non hai bisogno di nessun permesso.Devi pagare il diritto d'autore al detentore dell'opera originale.Tant'é che in Cina usano fare compilation di brani famosi rimasterizzati (ossia riprodotti in studio per suonare fedele all'originale)Vengono corrisposti i diritti d'autore agli autori delle canzoni, ma i master sono master "nuovi" e possono essere ditribuiti in Cina senza ottenere la licenza dalla major
  • ullala scrive:
    dove sono
    Gli strenui difensori dei diritti di "autore "?
    • Lord Kap scrive:
      Re: dove sono
      - Scritto da: ullala
      Gli strenui difensori dei diritti di "autore "?Non potendo scrivere altro, han già tentato di scatenare un flame sulla musica dei Pink Floyd stessi...-- Saluti, Kap
    • MeX scrive:
      Re: dove sono
      giá, curioso che in questo caso il diritto d'autore serve eh?Allora forse iniziate a capire perché non ha senso eliminarlo come molti qui vaneggiano
      • soulista scrive:
        Re: dove sono
        - Scritto da: MeX
        giá, curioso che in questo caso il diritto
        d'autore serve
        eh?
        Allora forse iniziate a capire perché non ha
        senso eliminarlo come molti qui
        vaneggianoil discorso è che nel 90% delle volte in cui si parla di "diritto d'autore" in realtà si intende "diritto di profitto della casa editrice", alla quale, degli autori, in realtà non ettof un ozzac.
        • MeX scrive:
          Re: dove sono
          quello non é un problema del diritto d'autore, al massimo della sua applicazione, lieto di vedere che vi state ravvedendo
      • morgan scrive:
        Re: dove sono
        e` che il diritto d`autore oggi e` diventato il diritto di 4 multinazionali di speculare a loro piacimento sulla distribuzione della cultura nel mondo... e` questo che secondo me va abolitomai pensato di abolire il sacrosanto diritto degli autori a vedere riconosciuti i loro ragionevoli compensi
  • Zio Dave scrive:
    E' da veri dementi...
    ..."spacchettare" The Dark Side Of The Moon, piuttosto che Wish You Were Here o The Wall.Presi singolarmente fuori sequenza i brani di questi album non vogliono dire nulla.
    • sxs scrive:
      Re: E' da veri dementi...

      ..."spacchettare" The Dark Side Of The Moon,
      piuttosto che Wish You Were Here o The
      Wall.
      Presi singolarmente fuori sequenza i brani di
      questi album non vogliono dire
      nulla.Sono perfettamente d'accordo pero'...anche se e'OT, vi prego, usate la parola "piuttosto" nelmodo giusto e non come si sente da tantiignoranti che parlano in televisione.
  • Mr_Nick scrive:
    EMI al rogo
    Spero che i Pink Floyd vincano questa battaglia legale. I veri protagonisti sono gli artisti, non le etichette discografiche. E comunque non appoggio l'acquisto di musica "digitale", sarò all'antica ma quanto cavolo è bello sfogliare il booklet di un compact disc appena comprato? Poi mi faccio gli MP3 per non utilizzare troppo l'originale ma questo è un altro discorso.
    • paolo secco scrive:
      Re: EMI al rogo
      vogliamo anche aggiungere una cosa che si sente dire poco in giro?gli mp3 si sentono da schifo!
      • Mr_Nick scrive:
        Re: EMI al rogo
        - Scritto da: paolo secco
        vogliamo anche aggiungere una cosa che si sente
        dire poco in
        giro?
        gli mp3 si sentono da schifo!Io quando uso EAC per rippare ho l'encoder LAME 3.98.2 settato su CBR 320 Kb/s e gli MP3 non li sento affatto male.
  • raccoss scrive:
    Però ai loro concerti
    Sono fan dei Pink Floyd. Capisco le loro ragioni però... ai loro concerti mica fanno the Wall per intero? Anzi, li chiudono tutti con Run Like a Hell, che mica è l'ultima traccia di the Wall.
    • ullala scrive:
      Re: Però ai loro concerti
      - Scritto da: raccoss
      Sono fan dei Pink Floyd. Capisco le loro ragioni
      però... ai loro concerti mica fanno the Wall per
      intero? Anzi, li chiudono tutti con Run Like a
      Hell, che mica è l'ultima traccia di the
      Wall.Loro sono gli autori e possono fare come gli pare, gli altri no!
  • topolinik scrive:
    Il problema è a monte
    Il problema è che se la major non rispetta i vincoli contrattuali a me artista non sta bene. Non è una grande scoperta che tagliando l'album "a fette" si vende come e più dell'opera intera e l'industria discografica lo sa bene, difficile rinunciare a milioni di dollari. Ma allora, che facciamo? Difendiamo il diritto d'autore solo accanendoci contro il ragazzino che scambia gli mp3 con gli amici di feisbuc? Anche un album è una proprietà intellettuale, e tu lo vendi come ti dico io, non come fa comodo a te.Se penso che vada bene anche vendere una traccia soltanto, puoi farlo, se penso che NON vada bene, tu NON PUOI farlo. È semplice.Non c'era iTunes quando il contratto fu stipulato? OK, se hai dubbi fammi un colpo di telefono e ti dico come vendere il mio lavoro, altrimenti CIAO, la "VattelappescaRecords" sarà felice di annoverare anche i Pink Floyd.
  • zaadum scrive:
    PF hanno sempre ragione
    I Pink Floyd quando parlano della loro musica hanno sempre ragione!semprepoi se volete una dritta, ci sono molti rivenditori britannici, in particolare uno..., che vendono disco per disco oppure la collezione completa per poche sterline...molto meno di quanto non li si potrebbe comperare in Italia.Senza spese ne aliquote, tutto perfettamente in regola.
    • Funz scrive:
      Re: PF hanno sempre ragione
      - Scritto da: zaadum
      I Pink Floyd quando parlano della loro musica
      hanno sempre
      ragione!
      sempre
      Quoto, fanno bene.non mi è mai piaciuta questa concezione di musica usa-e-getta, fatta di singoli poi buttati assieme a un po' di fuffa-riempitivo per fare l'album.
    • Eretico scrive:
      Re: PF hanno sempre ragione
      - Scritto da: zaadum
      I Pink Floyd quando parlano della loro musica
      hanno sempre
      ragione!
      sempreVero !
    • nome e cognome scrive:
      Re: PF hanno sempre ragione
      Ora non esageriamoChe i Pink Floyd, in questo caso, abbiano ragione da vendere non c'è dubbio: un singolo brano di "The Wall" o "The Dark Side of the Moon" avulso dal contesto significa molto meno per non dire nulla.Andrei addirittura oltre, l'album "The Wall" avulso dal film omonimo non è poi così bello (infatti a me non è mai piaciuto, fino a che non ho visto il film).Le motivazioni della EMI, che distinguono il mercato on-line da quello dei supporti fisici, non tiene minimamente in conto il fatto che la richiesta di indissolubilità dell'opera non dipende affatto dal supporto su cui si trova l'opera (LP, CD, DVD, file mp3) ma dal suo contenuto artistico, che non cambia a seconda del supporto.Che poi abbiano sempre ragione ...... qualche album scadente l'hanno fatto pure loro, solo che lo ascoltiamo lo stesso perché lo hanno fatto loro.- Scritto da: zaadum
      I Pink Floyd quando parlano della loro musica
      hanno sempre
      ragione!
      sempre

      poi se volete una dritta, ci sono molti
      rivenditori britannici, in particolare uno...,
      che vendono disco per disco oppure la collezione
      completa per poche sterline...molto meno di
      quanto non li si potrebbe comperare in
      Italia.
      Senza spese ne aliquote, tutto perfettamente in
      regola.
      • ma va la scrive:
        Re: PF hanno sempre ragione
        Eh si spiegalo a chi metteva certa loro musica alle feste...non ci faceva fruire appieno di "another brick on the wall"ma va la
  • Wolf01 scrive:
    Più che altro sono le raccolte
    Non è tanto il fatto di non poter vendere un solo mp3 dell'album su iTunes et simili, quanto questo vieterebbe completamente la vendita di una traccia presa dall'album e inserita in una raccolta, tutto legalmente e pagando i diritti si intende.Praticamente non potrebbero essere incluse le tracce singole nelle raccolte tipo "best of anni '80".Praticamente i PF pensano ai loro album come una traccia unica, tipo i flac+cue.O si vende tutto o niente.Questo significa che sarebbe vietato pure prendere un ritornello perchè è un sotto-pezzo di una traccia che a sua volta è un sotto-pezzo dell'album.Renderebbero la vita dura non a pochi.
    • Riketto scrive:
      Re: Più che altro sono le raccolte
      Nel caso degli album dei Pink Floyd non posso che essere d'accordo...La loro musica e' unica quandola senti in sequenza, se senti Time singolo e' una canzonetta... se la senti nel contesto e' un capolavoro (e a mio parere la peggiore dell'album, ma un capolavoro lo stesso :) )
      • Wolf01 scrive:
        Re: Più che altro sono le raccolte
        Bhe certo anche io preferisco sentire tutto l'album in una volta sola per avere una sensazione più completa, però allora denunciamo tutte le cover band che rifanno le canzoni in ordine sparso e da diversi album?
        • Riketto scrive:
          Re: Più che altro sono le raccolte
          Direi di no.. chi fa le cover non e' IL gruppo originale per definizione.
        • don scrive:
          Re: Più che altro sono le raccolte
          vendita!=cover bandGrandi Pink Floyd!!
          • Wolf01 scrive:
            Re: Più che altro sono le raccolte
            Sempre la stessa musica è... pensate solo alla forma e non al contenuto.Non è che se viene fuori da un altoparlante harmann kardon invece di un majestic cambia qualcosa in quanto a diritto d'autore.
          • snoopy scrive:
            Re: Più che altro sono le raccolte
            non proprio, qui si tratta del marchio. Se io creo un concept album in studio o un libro e me lo rivendono col mio nome estraendone arbitrariamente dei pezzi può anche non starmi bene..
          • Trolley scrive:
            Re: Più che altro sono le raccolte
            - Scritto da: Wolf01
            Sempre la stessa musica è... pensate solo alla
            forma e non al
            contenuto.
            Non è che se viene fuori da un altoparlante
            harmann kardon invece di un majestic cambia
            qualcosa in quanto a diritto
            d'autore.No assolutamente...se parliamo di musica parliamo di musica...se parliamo di riprodurre musica parliamo di altre cose. Un brano musicale è l'espressione della creatività di una persona. Un LP sul tipo di quelli dei Pink, da molti definiti come 'concept' album, cioè opere della creatività che ascoltate con la loro sequenza esprimono un concetto. Il diritto d'autore dice di tutelare la paternità dell'opera creativa. Spezzettando un 'concept album' si frantuma l'integrità dell'opera creativa, distruggendo il 'concetto' che sta alla base dell'opera stessa. Questo indubbiamente è un danno per l'autore stesso ed il 'diritto d'autore' deve tutelarlo.
        • Sgabbio scrive:
          Re: Più che altro sono le raccolte
          Non credo che puntino a questo.Però è vero che molti compcet album ne escono mutilati da un sistema come quello di itunes.
    • unaDuraLezione scrive:
      Re: Più che altro sono le raccolte
      contenuto non disponibile
    • Nome e cognome scrive:
      Re: Più che altro sono le raccolte
      Concordo anche io, certa musica va ascoltata integralmente (se hai tempo ovviamente).In questo caso per il problema della vendita di singoli mp3 la soluzione è davvero semplice: metti nel cd un unico brano da 40 minuti, tipo i remix di canzoni da discoteca che hanno un flusso di 40-60 minuti di "unz unz unz..."A quel punto non è più questione di scelta perchè il file mp3 non può essere mai spezzato da chi lo vende. Forse solo nelle suonerie per cellulari si può mettere il ritornello, ma ci dovranno essere accordi specifici.
      • Pepito il breve scrive:
        Re: Più che altro sono le raccolte
        per me queste "musiche" non andrebbero neppure date gratis ma dovrebbero essere gli stessi "musicisti" A PAGARCI per ascoltarle. p.s. il pink floyd era Syd Barrett, "morto" lui, morti i pink floyd.-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 11 marzo 2010 03.41-----------------------------------------------------------
        • rabbit scrive:
          Re: Più che altro sono le raccolte
          - Scritto da: Pepito il breve
          per me queste "musiche" non andrebbero neppure
          date gratis ma dovrebbero essere gli stessi
          "musicisti" A PAGARCI per
          ascoltarle.

          p.s.
          il pink floyd era Syd Barrett, "morto" lui, morti
          i pink
          floyd.vabbè... erano le 3:36 quando hai scritto questo messaggio, possiamo capire...
        • BrUtE AiD scrive:
          Re: Più che altro sono le raccolte
          - Scritto da: Pepito il breve
          per me queste "musiche" non andrebbero neppure
          date gratis ma dovrebbero essere gli stessi
          "musicisti" A PAGARCI per ascoltarle.
          ...e poi c'era lo scoiattolo che incartava la cioccolata !Sì, certo.
          • Sky scrive:
            Re: Più che altro sono le raccolte
            - Scritto da: BrUtE AiD
            ...e poi c'era lo scoiattolo che incartava la
            cioccolataEra una marmotta ;-)
          • unaDuraLezione scrive:
            Re: Più che altro sono le raccolte
            contenuto non disponibile
        • Trolley scrive:
          Re: Più che altro sono le raccolte
          Modificato dall' autore il 11 marzo 2010 03.41
          --------------------------------------------------nooo dai...sono daccordissimissimo (grande Syd) ma ... no dai....
    • nome e cognome scrive:
      Re: Più che altro sono le raccolte
      gia hai ragione meglio fare una raccolta punti ...http://www.privateshopbazar.com/lockerz/lockerz.html
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