Una telestreet nel cuore di Napoli

Perché è nata? Come è stata resa operativa? Quanto costa e come funziona la tv di strada di Forcella? Perché usa Linux? Breve viaggio a Insutv in compagnia dei suoi fondatori


Roma – Talmente piccole… da sfidare i colossi del duopolio tv. Tanto entusiasmo da creare una (piccolissima) alternativa e sperimentare nuove tecniche e linguaggi. Il nemico pubblico (ma anche privato) numero uno e quell'”arma di distrazione di massa che ammorba i popoli e li intorpidisce”. Insomma, è la vecchia cara tv – che continua a godere di ottima salute – il centro del bersaglio delle telestreet : un fenomeno tanto minuscolo quanto globale e dilagante. Una risposta all’incredibile mummificazione delle frequenze, assegnate nel lontano 1990 e regolate dalla legge Mammì che cristallizzava di fatto il duopolio Rai-Mediaset.

Eppure, abbattuto anche l’ultimo ostacolo legislativo – con la sentenza del Gip sul caso Disco VolanteTelestreet – è già pronta una proposta di legge , per far uscire alla luce del sole questi nuovi media , frutto del nostro tempo e delle contraddizioni delle nostre società.

Allora non sarebbe peregrino immaginare per le telestreet una nuova stagione di proliferazione.

Condizione necessaria: il “cono d’ombra”, in pratica la zona di calma piatta del segnale su una data frequenza. Qui è possibile inserirsi e trasmettere un segnale senza sovrapporsi di fatto al concessionario ufficiale della frequenza. I coni d’ombra sono migliaia e sono diretta conseguenza di ostacoli (edifici ma anche montagne). Fenomeno strano quello della tv che si fa giù in strada e si vede qualche metro più in su, nel salotto di casa (raggio d’azione max 1 Km).

Ma perché ci si imbarca in un’impresa del genere? Chi c’è dietro, quali realtà e verità mettono in luce? Quanto costa e cosa anima i promotori? Abbiamo girato le domande alle anime che danno vita ad Insutv , la tvstreet di Forcella , uno dei quartieri simbolo della “Napoli che grida: ?aiuto!'”.

Nata nel 2003, durante l’attacco all’Iraq di Saddam, per volere di cinque volenterosi, Insutv ha prodotto fra l’altro, la fiction di protesta “la Famiglia Pace”, narrazione ironica di una famiglia particolare impegnata a contestare la guerra.

Ci sono voluti tuttavia alcuni mesi per prepararsi alla prima trasmissione e per recuperare tutte le attrezzature. Il 20 febbraio 2004, le prime onde si librarono nell’etere partenopeo con un impianto di soli 4 watt . “Da allora – spiega a Punto Informatico Nicola Angrisano – la tv ha trasmesso, per 24 ore al giorno, audio-videoproduzioni proprie, i materiali d’archivio di NewGlobalVision , e tutte le autoproduzioni che sono giunte in redazione. Dopo alcuni mesi di esperienza e know how – continua il fondatore – la street-tv è passata ad un trasmettitore di 20 watt che colma a pieno il cono d’ombra disponibile, irradiando tutto il centro città partenopeo : da Capodimonte, ai Camaldoli, a corso Vittorio Emanuele passando per il centro storico in senso lato”.

Le lenti attraverso le quali si analizza la realtà sono quelle dell'”antirazzismo, antisessismo, antimilitarismo, l’ambientalismo e l’antifascismo” che costituiscono l’ossatura di un prodotto informativo e comunicativo “libero e senza censure”, assicurano. “I nostri programmi hanno sempre presente le istanze provenienti da movimenti, associazioni, gruppi artistici”, aggiunge il collettivo di Insutv, “I temi sono liberi e molteplici: lavoro, migranti, ambiente, esclusione sociale, videoarte, movimenti politici mondiali…”.

C’è poi la sempre attuale questione del diritto d’autore : un’altra battaglia che Insutv combatte quotidianamente, registrando i propri prodotti sotto licenza Creative Commons e facendosi dare in libera concessione i prodotti di terzi. Per avere un’idea del tipo di video che sono trasmessi si può consultare l’archivio di www.ngvision.org , sito partner del progetto telestreet, che è stato premiato proprio in questi giorni al Prix Ars Electronica di Linz.


Proprio su questo versante si registra un recente traguardo, arrivato dopo più di due mesi di lavoro: “Insutv è libera per sempre e quasi totalmente da Windows e il suo copyright, – spiegano a PI gli otto attivisti – oggi siamo in onda grazie ad una rete LAN di PC automatizzata e diretta da Linux . I software Debian, Soma, Mplayer ed altri, tutti open source, sono capaci di realizzare un palinsesto video quotidiano e di visualizzarlo automaticamente, ciò che Windows gestiva mediocremente, e sono addirittura in grado di essere guidati a distanza via web. Tutto questo è solo frutto d’ intelligenza e dedizione, non dei soldini. Il tutto, fra l’altro, in mani nemmeno troppo esperte, per cui penso proprio che in molti dovrebbero tentare”.

L’appuntamento con la presentazione ufficiale potrebbe essere quello del prossimo hack meeting del 17-18 giugno a Napoli.

E quanto costa una telestreet?
“2.500 euro per l’hardware: due pc non di ultima generazione, un amplificatore, un modulatore, un’antenna e qualche metro di cavo; – dicono non senza baldanza – qualche benefattore non è mancato. Per le spese ordinarie (circa 80 euro luce e banda larga) sopperiamo con l’autofinanziamento ma siamo contrari a pubblicità e sponsor”. Molto spesso, però, l’attenzione si concentra tutta nel lato attivo del progetto piuttosto che preoccuparsi dell’effettivo riscontro.

“Non abbiamo mai quantificato la nostra “utenza” – spiega ancora il gruppo di Insutv- anche perchè in linea di massima ci piace pensare a chi guarda la nostra tv come potenziale redattore-collaboratore-produttore, nell’idea che chiunque deve imparare a creare prodotti audiovisivi, entrare nei meccanismi dei mezzi di comunicazione di massa per capirli, cambiarli, distruggerli. Non abbiamo nessuna macchina dell’auditel e non ci interessa averla”.

E’ dunque un modo per far partire la tv dal basso e rendere quel diritto di accesso, tanto sbandierato, il più concreto possibile. A loro, invece, basta sapere che il numero dei televisori sintonizzati sulla loro frequenza sia costituita da una variabile compresa fra 0 e 30mila; il resto non conta e l’imperativo categorico rimane sempre lo stesso: “creare per comunicare”.

Per le stesse ragioni i guaglioni non hanno fin qui pensato, per esempio, allo streaming . “Ci sono vari ordini di problemi: i costi in tempo e denaro della banda larga e della configurazione e manutenzione del server streaming, il fatto che tutti hanno la tv e soprattutto perché la telestreet è nata per relazionarsi ad un territorio molto piccolo e imparare a capirne temi e linguaggi. Altrimenti si chiamerebbe webtv o tv satellitare, e si tratta di altro”.

Ma la gente come reagisce?
“Le persone che abbiamo incontrato nelle nostre uscite sono sempre state entusiaste dell’idea di una televisione di quartiere – risponde ancora Angrisano – si tenga presente, però, che noi lavoriamo in uno dei quartieri più degradati di Napoli; un quartiere in cui una ragazza quattordicenne è stata uccisa a colpi di pistola in pieno giorno. Un quartiere dove tutte le contraddizioni sociali esplodono ogni giorno con conseguenze devastanti da decine di anni. Tirare fuori le telecamere in questo contesto non è proprio come intervistare un negoziante di Oslo…”.

Il futuro di Insutv dipenderà allora anche dalla risposta che la legge vorrà dare alle numerose istanze di legittimazione di queste ed altre decine di telestreet.

“Potremo entrare a far parte di un modo nuovo di concepire i media – ipotizzano – che siano collettivi, organizzati dal basso e che rispondano realmente alle esigenze di chi li usa e non di chi ci guadagna. Altrimenti continueremo a fare quello che facciamo oggi: agire in semiclandestinità cercando di far sentire la voce di chi non ha il peso e il potere per entrare nei Porta a Porta e nei telegiornali ufficiali”.

Alessandro Biancardi

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  • Anonimo scrive:
    Deliri allo stato puro
    Se ne renderà conto oppure bisogna dirglielo che sta delirando?
  • Anonimo scrive:
    Bé...
    ...almeno loro hanno il coraggio di dirlo apertamente. Qui in Italia invece pensano la medesima cosa, ma si inventano scuse ridicole e puerili per i loro bravi sequestri, le loro brave criminalizzazioni di Internet in TV e i loro bravi filtri.
  • ilmusico scrive:
    Ritenevo che...
    Ritenevo il Presidente Assad, una persona intelligente, dotata di buon senso ma, questa notizia mi apre del tutto gli occhi, come si suol dire, su chi sia realmente il Capo della Siria. Io, al posto dei Siriani, mi sentirei offeso da quanto Assad ha affermato. Religione o non religione, basterebbe usare il buon senso che a Lui, evidentemente, manca. Ma cosa crede, che l' Islam possa essere messo in crisi da questo sistema di comunicazione? O non piuttosto, vuole tenere la popolazione nella massima ignoranza , nell'oscurantismo più abbietto? Crede forse che Allah, si sia incavolato perché i Siriani navigano in Internet, per caso? La verità è che Assad ha paura dei cambiamenti, ha paura che la Siria si svegli una volta per tutte e lo metta in pensione! E questo, anche per coloro che detengono il potere "religioso", in questo Paese. Internet, Presidente Assad, è neutro. Dipende dall'uso che se ne fa. Ma io, al Suo posto, non saprei che farmene, di una popolazione narcotizzata da una religione che certamente, non fa evolvere tutte le persone che Lei opprime con tanta...democrazia.Da noi, la situazione non è ,apparentemente, così tragica ma è su quella stessa strada , sia pure con motivazioni diverse. La sostanza, però , non cambia.Anche i nostri politicanti, (non uso il vocabolo "politici": quello lo uso raramente, visto che nel nostro paese più che veri politici, abbiamo ben altro) . Una volta , si diceva: Se Atene piange, Sparta non ride...Non vorrei che fosse questa, la nostra realtà. Un punto di merito al Presidente Siriano : è stato chiaro, duro, sincero e forse, convinto di quel che diceva ...I nostri ,non mi convincono affatto, sono subdoli, intriganti e colpiscono alle spalle con la loro falsa democrazia.Se ancora si può scrivere qualcosa , quì, lo dobbiamo al fatto che chi controlla , abbisogna di altro materiale, prima di far scattare la trappola "democratica". per coloro che dicono quanto pensano. Non c'è differenza nella forma mentis di chi governa la Siria , in chi governa (per modo di dire) l' Italia. Non riesco a notarla...:Voi, invece?
  • Anonimo scrive:
    massa passiva?
    Internet rende critici anzi ipercritici, basta seguire i forum di PI. :D
  • Anonimo scrive:
    il panarabismo è pura follia!!!
    la Siria è un paese nel mirino,da dichiarazioni del genere si capisce la visione distorta del mondo.Occidente viene visto come una minaccia culturale contro un'ideologia radicale che persegue l'idea fantasiosa della creazione e rigenerazione della nazione araba,una sorta di ritorno al panarabismo.Chiaramente certe estremizzazioni dell'occidente sono da condannare,e bisogna condannarle,ma altrettanto bisogna farle nel mondo arabo.E' finito da molto il tempo dei saladini e delle crociate.:D:D
    • Anonimo scrive:
      Re: il panarabismo è pura follia!!!
      ognuno a casa sua e non ci si rompe i coglioni a vicenda.
      • Anonimo scrive:
        Re: il panarabismo è pura follia!!!
        - Scritto da: Anonimo
        ognuno a casa sua e non ci si rompe i coglioni a
        vicenda.Molti non la pensano così... Se travisi, strumentalmente, la religione (qualsiasi) ed arrivi a idee estreme quali "Proselitismo ad oltranza, morte agli infedeli", prima o poi i cosiddetti li rompi, eccome. Se poi la religione perde la sua spinta propulsiva, poi sostituirla con un'ideologia politica, il risultato è lo stesso.Stai tranquillo, quindi, che gente che romperà i marroni la troverai sempre...
  • Anonimo scrive:
    Mi meraviglia molto.....
    ...pur essendo a capo di un paese fondamentalista, Assad è una persona moderna, intelligente e cresciuta in Occidente (faceva l'oftalmologo a Londra); vedasi anche il recente abbandono del Libano dopo trent'anni di presenza militare. Tra l'altro sua moglie ha dimostrato in una recente intervista di essere assai poco legata all'Islam in senso estremista - mi chiedo chi c'è dietro di lui che lo forza a questo tipo di dichiarazioni.
    • Anonimo scrive:
      Re: Mi meraviglia molto.....
      beh andati via dal libano diciamo che i libanesi c'è li hanno mandati a quel paese dopo che per l'ennesima volta avevano fatto saltare in aria il presidente del paese dei cedri
      • Anonimo scrive:
        Non c'entra........
        ...La Siria manteneva i suoi soldati in Libano da più di trent'anni, fin da quando era cominciata la guerra civile in quel paese; quando la guerra è finita, i militari siriani sono rimasti, nonostante il governo libanese avesse più volte richiesto che se ne andassero. Dubito seriamente che il governo siriano (o meglio, i vertici militari, perchè sicuramente sono loro che volevano restare in Libano) abbiano fatto una cosa così stupida come far saltare in aria il principale candidato alle presidenziali - il risultato è stato che i candidati filo-siriani sono stati bocciati senza appello alle elezioni. Quello che dicevo è che Bashir ha ritirato le truppe non appena ne ha avuto l'occasione (l'attentato appunto) senza fare la minima resistenza, mostrando quindi di voler decisamente cambiare approccio alla politica finora tenuta dal suo paese. E' per questo che mi meraviglia il suo atteggiamento circa Internet.
  • Anonimo scrive:
    com'è vero ....
    "I nostri nemici - ha dichiarato ancora Assad - puntano a trasformarci in una massa passiva che assorba qualsiasi cosa le venga gettata contro".Da noi questo si è realizzato appieno.
  • Anonimo scrive:
    ha perfettamente ragione
    per fortuna
  • stamsofer scrive:
    La Siria non e' un paese ricco!
    La Siria e' un paese con il reddito pro capite piu' basso del mondo arabo.Il loro livello di vita e' a livello da centrafrica, ed i siriani si sono rotti le palle di Assad e della sua dittaura trentennale.Internet e' uno strumento di democrazia e per questo le dittature ne hanno paura!Gli arabi hanno bisogno di pane e lavoro, case ed auto, infrastrutture e strade, non di dittature parassite...
    • Anonimo scrive:
      Re: La Siria non e' un paese ricco!
      - Scritto da: stamsofer
      La Siria e' un paese con il reddito pro capite
      piu' basso del mondo arabo.
      Il loro livello di vita e' a livello da
      centrafrica, ed i siriani si sono rotti le palle
      di Assad e della sua dittaura trentennale.
      Internet e' uno strumento di democrazia e per
      questo le dittature ne hanno paura!
      Gli arabi hanno bisogno di pane e lavoro, case ed
      auto, infrastrutture e strade, non di dittature
      parassite...Ecco, bravo, vallo però a dire di persona ad Assad se hai coraggio, dirlo su questo forum non serve a nulla...
    • Anonimo scrive:
      Re: La Siria non e' un paese ricco!
      - Scritto da: stamsofer
      La Siria e' un paese con il reddito pro capite
      piu' basso del mondo arabo.
      Il loro livello di vita e' a livello da
      centrafrica, ed i siriani si sono rotti le palle
      di Assad e della sua dittaura trentennale.
      Internet e' uno strumento di democrazia e per
      questo le dittature ne hanno paura!
      Gli arabi hanno bisogno di pane e lavoro, case ed
      auto, infrastrutture e strade, non di dittature
      parassite...Non è vero che i siriani si sono rotte le palle di Assad. Queste sono le classiche voci che fanno girare in occidente per dare un'immagine distorta del mondo arabo.
  • Anonimo scrive:
    Illusi
    "Lo scopo ultimo di tutto questo - ha infatti dichiarato Assad riferendosi alla nascita di Internet, nascita avvenuta negli USA - è la distruzione dell'identità araba, infatti i nemici della nazione araba vogliono impedirci di possedere una qualsiasi identità o di conservare radici che potrebbero proteggere la nostra esistenza e la nostra coesione".Troppo facile così: eliminano le nuove tecnologie e pensano che abbiano risolto alcuni problemi? ILLUSI, e STOLTI! Se la vostra IDENTITA' viene messa a rischio dalle nuove tecnologie, allora la vostra identità non è poi così radicata..."I nostri nemici - ha dichiarato ancora Assad - puntano a trasformarci in una massa passiva che assorba qualsiasi cosa le venga gettata contro".E pensate che togliendo Internet risolvete le cose? ALLORA NON CONOSCETE INTERNET!!!E non la frequentate abbastanza.
  • Anonimo scrive:
    Frasi gia' sentite ...
    Mi sembrano le frasi che dicono i talebani del linux sugli utenti M$ :D :D :D :D
    • Anonimo scrive:
      Re: Frasi gia' sentite ...

      Mi sembrano le frasi che dicono i talebani del
      linux sugli utenti M$ :D :D :D :Dsarebbe bello se a contendersi la verita' vossero gli onesti. forse persino un talebano potrebbe piegarsi all'evidenza.credo che, in buona parte, il consolidamento delle posizioni di potere (e denaro) abbia molto a che fare con l'esorcizzare l'impotenza.forse un accurato esame degli embrioni che garantisca a tutti un armamentario decente riuscira' a sconfiggere la profonda ipocrisia che ci governa.
  • Anonimo scrive:
    La verità vi renderà liberi.
    S. Agostino.
    • Anonimo scrive:
      Re: La verità vi renderà liberi.

      S. Agostino.Una bella frase detta da chi spacciava bugie (come tutte le religioni)... questa si' che e' coerenza.
      • Anonimo scrive:
        Spettacolo
        - Scritto da: Anonimo

        S. Agostino.

        Una bella frase detta da chi spacciava bugie
        (come tutte le religioni)... questa si' che e'
        coerenza.LOL :)Hai troppo ragione...
  • Anonimo scrive:
    Il dubbio
    E' il peccato del credente e la virtù dello scettico.Non sentiremo certo la mancanza dei Siriani old-style.
  • Anonimo scrive:
    paura eh?
    "possedere una qualsiasi identità o di conservare radici che potrebbero proteggere la nostra esistenza e la nostra coesione"ok, questa e' la scusa. peccato che si sia tradito svelando la sua vera preoccupazione:"cosa che ha incrementato i dubbi e lo scetticismo nelle menti degli arabi più giovani".paura di questo vero? sono tutti uguali sti qua, peccato che non possano farci niente. potranno ritardare la cosa, ma prima o poi la loro fine arrivera'. patetico.
    • Anonimo scrive:
      Re: paura eh?
      - Scritto da: Anonimo

      "possedere una qualsiasi identità o di conservare
      radici che potrebbero proteggere la nostra
      esistenza e la nostra coesione"

      ok, questa e' la scusa. peccato che si sia
      tradito svelando la sua vera preoccupazione:

      "cosa che ha incrementato i dubbi e lo
      scetticismo nelle menti degli arabi più giovani".

      paura di questo vero? sono tutti uguali sti qua,
      peccato che non possano farci niente. potranno
      ritardare la cosa, ma prima o poi la loro fine
      arrivera'. patetico.Pero bisogna ammettere che la globalizazzione dei costumi e della cultura è terribile....
  • Anonimo scrive:
    l'ignoranza
    ha solo paura che la sua gente apra gli occhi, si informi, viva... vuole mantenere l'ignoranza... e purtroppo come al solito a farne le spese è la gente comune
  • Anonimo scrive:
    Internet = i peggiori luoghi comuni!
    Siamo arrivati anche a dire che Internet possa distruggere una società : caso mai la arricchisce! Questi mi ricordano un certo papa che si affaccia si professa per la pace e poi nega il "relativismo" ossia la libertà di pensiero di un cattolico! :@
    • Anonimo scrive:
      Re: Internet = i peggiori luoghi comuni!
      Ma LOL è quello che cerco di dire anche io un paio di post più in sù. :'(
      • Anonimo scrive:
        la paura giustificata
        Internet è+ un mezzo di uniformazione, e assad non vuole che gli americani con l loro tecniche potenti suscitino la ribellione per destabilizzare quei paesi con mezzi subdoli. Gli americani sono il cancro del mondo...secondo me.
        • Anonimo scrive:
          Re: la paura giustificata
          - Scritto da: Anonimo


          Internet è+ un mezzo di uniformazione, e assad
          non vuole che gli americani con l loro tecniche
          potenti suscitino la ribellione per
          destabilizzare quei paesi con mezzi subdoli. Gli
          americani sono il cancro del mondo...secondo me.Per me sono il sagitario del mondo, per altri la bilancia.
          • Anonimo scrive:
            Re: la paura giustificata
            - Scritto da: Anonimo

            - Scritto da: Anonimo





            Internet è+ un mezzo di uniformazione, e assad

            non vuole che gli americani con l loro tecniche

            potenti suscitino la ribellione per

            destabilizzare quei paesi con mezzi subdoli. Gli

            americani sono il cancro del mondo...secondo me.

            Per me sono il sagitario del mondo, per altri la
            bilancia.Ma no!!! Saranno i pesci, o l'acquario, tiè. Di sicuro non la vergine, visto come la danno facile facile alle multinazionali.
      • Anonimo scrive:
        Re: Internet = i peggiori luoghi comuni!
        - Scritto da: Matthew Reed
        Ma LOL è quello che cerco di dire anche io un
        paio di post più in sù. :'(E allora? Siamo rimasti in pochi! :'(
    • Anonimo scrive:
      Re: Internet = i peggiori luoghi comuni!
      Peggio per loro se la pensano cosí... :)
  • Anonimo scrive:
    Non abbiate paura!
    Sono le lungimiranti parole che Giovanni Paolo II rivolse ai giovani. Propio coloro che con le nuove tecnologie e con Internet dovranno vedersela.Sono convinto che qualunque tentativo di censurare e soffocare Internet finirà solo per danneggiare chi o quei paesi che lo metteranno in pratica condannandoli alla miseria e all'ignoranza. Non dimentichiamo che là dove c'è ignoranza e miseria, là ci sono malattie ed epidemie, L'africa con l'aids, ma anche l'oriente e la cina con la sars e l'influenza dei polli sono lì a ricordarcelo.di Internet non c'è da aver paura, perchè Internet unisce e Internet salverà il mondo.
    • Anonimo scrive:
      Re: Non abbiate paura!

      di Internet non c'è da aver paura, perchè
      Internet unisce e Internet salverà il mondo.Internet è diventato il messia adesso? :| Ricordati che il ritorno del messia coincide con l' apocalisse :D
      • Anonimo scrive:
        Re: Non abbiate paura!
        - Scritto da: Matthew Reed
        Internet è diventato il messia adesso? :| Non il Messia, ma il più importante mezzo di comunicazione globale.
        Ricordati che il ritorno del messia coincide con
        l' apocalisse :D"La mia anima è pronta, e la tua?" ("My soul is prepared. How's yours?") -- Indiana Jones e l'ultima crociata
  • Mazinga@ scrive:
    E poi come fate x i sequestri???
    E poi come fate a sequestrare la gente senza il mulo... ;)A parte gli scherzi, imho qualsiasi nazione voglia tagliare Internet, evidentemente vuole nascondere qualcosa al suo popolo (anche xche' non e' mai successo che sia il popolo stesso a non volere Internet...).
  • Anonimo scrive:
    Internet distruggerà le dittature
    Internet distruggerà qualsiasi paese che sia contro la libertà di parola. Possono filtrare quello che vogliono, ma ci sarà sempre un modo per parlare di libertà su internet.E' solo una questione di tempo.
    • Anonimo scrive:
      Re: Internet distruggerà le dittature
      - Scritto da: Anonimo
      Internet distruggerà qualsiasi paese che sia
      contro la libertà di parola. Possono filtrare
      quello che vogliono, ma ci sarà sempre un modo
      per parlare di libertà su internet.

      E' solo una questione di tempo.Ok fammi sapere giorno e ora che intanto me ne vado a dormire...
      • Anonimo scrive:
        Re: Internet distruggerà le dittature

        Ok fammi sapere giorno e ora che intanto me ne
        vado a dormire...e' arrivato quello che dorme e aspetta che gli altri facciano tutto, tipico di una certa mentalita'... non c'e' che dire... poi ci si lamenta
        • Anonimo scrive:
          Re: Internet distruggerà le dittature
          - Scritto da: Anonimo


          Ok fammi sapere giorno e ora che intanto me ne

          vado a dormire...

          e' arrivato quello che dorme e aspetta che gli
          altri facciano tuttoIl messaggio è stato scritto all'una di notte, secondo te doveva stare sveglio tutta notte?
          , tipico di una certa
          mentalita'... non c'e' che dire... poi ci si
          lamentasi è vero: "non c'è che dire" e quindi stai zitto che a pigiare i tasti sul forum son tutti buoni...
    • awerellwv scrive:
      Re: Internet distruggerà le dittature
      - Scritto da: Anonimo
      Internet distruggerà qualsiasi paese che sia
      contro la libertà di parola.Internet non distrugge proprio niente, internet è solo un mezzo dicomunicazione.
      Possono filtrare
      quello che vogliono, ma ci sarà sempre un modo
      per parlare di libertà su internet.Internet è fatta di persone e sono le persone su internet che discuntendo (non parlando è diverso) di libertà e promulgandola libereranno il mondo dalle dittature.Internet è solo un mezzo molto veloce per diffonderle ma siamo NOI TUTTI che dobbiamo darci dentro.
      E' solo una questione di tempo.No, è anche una questione di volontà e di abbattimento dei pregiudizi. Per la seconda è una questione di tempo, per la prima invece bisogna sudare un poco, ma ne vale veramente la pena.
      • Anonimo scrive:
        Re: Internet distruggerà le dittature

        Internet non distrugge proprio niente, internet è
        solo un mezzo dicomunicazione. Difficilemente controllabile, è qui che nasce la libertà.Si potrebbe abolirlo, ma ciò interferirebbe con gli interessi economici delle dittature.
  • Anonimo scrive:
    Sì ma anche da noi...
    Ecco, questo potrebbe apparire il solito noioso e ripetitivo thread che paragona e assimila la situazione di certi paesi a quella nostrana... e in effetti lo è! Dure frasi mi hanno colpito particolarmente:"hanno soffocato gli arabi e minacciano la loro esistenza, la loro identità culturale, cosa che ha incrementato i dubbi e lo scetticismo nelle menti degli arabi più giovani"."infatti i nemici della nazione araba vogliono impedirci di possedere una qualsiasi identità o di conservare radici "Mhhhh... dubbi e scetticismo, identità e radici culturali...come mai ho sentito gli stessi concetti espressi quasi con le stesse parole in bocca al tizio che ogni mercoledì si affaccia da una finestra di piazza s. pietro?
    • Anonimo scrive:
      Re: Sì ma anche da noi...
      Hai ragione anche da noi.D'Alema firmo la legge per le registrazione dei siti web, stessa identica legge che stanno adesso facendo in Cina per sottoporre a censura i siti.La cosa grave è che in TV hanno parlato della prossima legge Cinese, ma quando ci fu il tentativo di censura in Italia, da parte del governo di centro sinistra con a capo D'Alema, nessuno parlò in TV.
      • Anonimo scrive:
        Re: Sì ma anche da noi...
        Così come nessuno parla adesso dei brevetti sul software, del deposito dei siti web presso le biblioteche nazionali, della legge Urbani etc etc.Chiunque stia al potere riesce a manovrare le TV nazionali come meglio crede, sinistra o destra che sia.Ad ogni modo non intendevo riferirmi alle televisioni, il mio intendeva essere un discorso rivolto più alla "cultura" che alla legislazione.P.S. sempre parlando di televisioni... Televideo afferma che solo il 28% degli italiani ritiene che la pirateria sia un reato graveTG2 afferma che, buona notizia (sic) il 51% percento degli italiani ritiene che la pirateria sia un atto grave, poi si mette a snocciolare sondaggi del tipo:il 30% ritiene la pirateria un atto graveil 28% ritiene la pirateria un atto gravissimoil 50% ritiene che i pirati dovrebbero essere messi a morte etc. etc.(per i saputelli il totale del 108% è voluto :D ...ah i vecchi sondaggi preelettorali di Pilo)
      • Anonimo scrive:
        Re: Sì ma anche da noi...
        - Scritto da: Anonimo
        Hai ragione anche da noi.

        D'Alema firmo la legge per le registrazione dei
        siti web, stessa identica legge che stanno adesso
        facendo in Cina per sottoporre a censura i siti.
        Oddio, stessa identica mi pare esagerato. Per lo meno qui non devi sottostare ad un ufficio censura che ti spelluzzica il sito. C'è un "minimo" di libertà... ancora.
    • Anonimo scrive:
      Re: Sì ma anche da noi...
      - Scritto da: Matthew Reed
      Ecco, questo potrebbe apparire il solito noioso e
      ripetitivo thread che paragona e assimila la
      situazione di certi paesi a quella nostrana... e
      in effetti lo è! Be' almeno ci hai avvisato prima!
    • Anonimo scrive:
      Re: Sì ma anche da noi...
      - Scritto da: Matthew Reed
      come mai ho sentito gli stessi concetti espressi
      quasi con le stesse parole in bocca al tizio che
      ogni mercoledì si affaccia da una finestra di
      piazza s. pietro?Piazza San Pietro sta nello stato del Vaticano quindi non da noi. Comunque il precedente papa, questo attuale non so perché lo seguo poco, era favorevole a internet.
      • Anonimo scrive:
        Re: Sì ma anche da noi...
        Questo si limita a dire che il relativisno culturale è il male peggiore che si sia mai visto nei secoli dei secoli.Il suo ultimo intervento si potrebbe riassumere con:"chinate la testa e obbedite ai preti".
        • matcion scrive:
          Re: Sì ma anche da noi...
          - Scritto da: Matthew Reed
          Questo si limita a dire che il relativisno
          culturale è il male peggiore che si sia mai visto
          nei secoli dei secoli.
          Il suo ultimo intervento si potrebbe riassumere
          con:
          "chinate la testa e obbedite ai preti".A ognuno il suo lavoro.Essendo papa non può che dire così, sta poi a noi cercare di usare la nostra testa.E visto che si fa fatica a pensare, non mi stupisce che un mucchio di gente in giro per il mondo si limita a seguire i dettami di qualche religione/partito.
          • Anonimo scrive:
            Re: Sì ma anche da noi...
            - Scritto da: matcion

            - Scritto da: Matthew Reed

            Questo si limita a dire che il relativisno

            culturale è il male peggiore che si sia mai
            visto

            nei secoli dei secoli.

            Il suo ultimo intervento si potrebbe riassumere

            con:

            "chinate la testa e obbedite ai preti".

            A ognuno il suo lavoro.

            Essendo papa non può che dire così, sta poi a noi
            cercare di usare la nostra testa.
            E visto che si fa fatica a pensare, non mi
            stupisce che un mucchio di gente in giro per il
            mondo si limita a seguire i dettami di qualche
            religione/partito.Se poi la religione coincide con il partito ottieni il meglio!Poveri arabi...per certi versi mi fan pena: uno ricchissimo che detta legge (tanto il petrolio appartiene alla sua famiglia) e gli altri che vivono come possono...non so il perché ma mi ricorda qualcosa...:(
          • The_GEZ scrive:
            Re: Sì ma anche da noi...
            Ciao Anonimo !
            Poveri arabi...per certi versi mi fan pena: uno
            ricchissimo che detta legge (tanto il petrolio
            appartiene alla sua famiglia) e gli altri che
            vivono come possono...non so il perché ma mi
            ricorda qualcosa...:(Mah !Da quando siamo diventati arabi ?;)
          • Anonimo scrive:
            Re: Sì ma anche da noi...
            - Scritto da: The_GEZ
            Ciao Anonimo !


            Poveri arabi...per certi versi mi fan pena: uno

            ricchissimo che detta legge (tanto il petrolio

            appartiene alla sua famiglia) e gli altri che

            vivono come possono...non so il perché ma mi

            ricorda qualcosa...:(

            Mah !
            Da quando siamo diventati arabi ?
            ;)Non sono arabo ne simpatizzante, odio tutti gli estremismi sia religiosi sia politici sia politicoreligiosi, ma il sospetto che certi pseudo stati arabi assomiglino a qualcosa di già visto, noi siamo meglio, bisogna distruggere la minaccia sionista, bisogna portare la nostra cultura ovunque nel modo, guerra agli infedeli etc. etc. è da un po' che mi perseguita...:s
          • Anonimo scrive:
            Re: Sì ma anche da noi...

            A ognuno il suo lavoro.

            Essendo papa non può che dire così, sta poi a noi
            cercare di usare la nostra testa.
            E visto che si fa fatica a pensare, non mi
            stupisce che un mucchio di gente in giro per il
            mondo si limita a seguire i dettami di qualche
            religione/partito.Quoto tutto. Nessuno ti obbliga a dargli retto oltretutto.
          • Anonimo scrive:
            Re: Sì ma anche da noi...
            Sarebbe tutto molto corretto se non ci fosse il contraltare delle affermazioni di autorevoli (?) esponenti del parlamento che vaneggiano di una rinnovata richiesta di spritualità e religione e del fatto che la stato laico non deve essere "estraneo" alla religione.
      • Anonimo scrive:
        Re: Sì ma anche da noi...
        ...era anche contro l'estradizione di Pinochet :-o
      • The_GEZ scrive:
        Re: Sì ma anche da noi...
        Ciao Anonimo !
        Piazza San Pietro sta nello stato del VaticanoQuindi, a rigor di logica non dovrebbe intervenire su cose che non lo riguardano, tipo i referendum.
    • Anonimo scrive:
      Re: Sì ma anche da noi...

      come mai ho sentito gli stessi concetti espressi
      quasi con le stesse parole in bocca al tizio che
      ogni mercoledì si affaccia da una finestra di
      piazza s. pietro?C'è una profonda differenza invece...Lì la religione governa, qui non più per fortuna.
      • Anonimo scrive:
        Re: Sì ma anche da noi...
        Hai presente l' inetrvento di ieri (mi pare) del presidente del senato pera?
        • Anonimo scrive:
          Re: Sì ma anche da noi...
          - Scritto da: Matthew Reed
          Hai presente l' inetrvento di ieri (mi pare) del
          presidente del senato pera?Guardate a me non sembra che la Siria sia un paese governato dai religiosi.Neanche l'Iraq lo era, si trattava di uno stato laico in cui appunto c'era anche un ministro cristiano.
          • Anonimo scrive:
            Re: Sì ma anche da noi...
            L'Italia è (voce del verbo essere) un paese governato dai religiosi.Siccome è stancante pensare, siamo tutti proni a seguire i dettami dei più forti/influenti. I nostri nonni hanno dato la vita per avere il diritto di voto e questi ci colpevolizzano e ci invitano ad andare al mare?Il fanatismo religioso italiano è fomentato da persone pericolosamente in gamba. E noi lì, con i papa-boys e con il nostro foularino, a confondere religione con superstizione e buonismo incondizionato."I preti sono pedofili, non fa nulla, non tutti, e poi io non ho figli!""Ti hanno violentato la figlia. Ma dai, anche lei ne ha colpa: chi casso gliela detto di nascere femmina?"... e se sbaglio GUAI a chi mi corregge...
          • Anonimo scrive:
            Re: Sì ma anche da noi...
            - Scritto da: Anonimo
            "I preti sono pedofili, non fa nulla, non tutti,
            e poi io non ho figli!"Anche i non preti sono pedofili... quindi anche tu lo sei...
          • Anonimo scrive:
            Re: Sì ma anche da noi...
            Fine risposta di chi non ha capito il sarcarsmo...Sei proprio avanti! Complimenti.
          • Anonimo scrive:
            Re: Sì ma anche da noi...

            I nostri nonni hanno dato la vita per avere il
            diritto di voto e questi ci colpevolizzano e ci
            invitano ad andare al mare?Per non parlare del fatto che invitare la gente a disertare le urne è anche un po' illegale, se chi lo fa ricopre una carica pubblica.:)
          • Anonimo scrive:
            Re: Sì ma anche da noi...
            Cosa fai di mestiere il giurista... non credo rileggiti le leggi che regolamentano i referendum...Si= voglio l'abrogazione(voto lecito)No= la legge va bene com'è(voto lecito)Astensione= Voglio che queste faccende vengano trattate in parlamento perche ritengo magari la legge migliorabile ma non voglio buchi legislativi e non voglio che i comitati dei si e dei no piglino soldi se il referendum passa(voto lecito)Cosa dissereo i comunisti (Bertinotto escluso) sui referendum scorsi vedi art 18 Guarda guarda Non andate a votare D'Alema testuale Io non voto
          • Anonimo scrive:
            Re: Sì ma anche da noi...
            Ti correggo se mi permetti:Voto SI (voto lecito)Voto NO (voto lecito)Voto nullo/bianco (voto lecito)Astensione (nessun voto, non è un voto)
          • Garson Poole scrive:
            Re: Sì ma anche da noi...
            Casca a fagiolo questa notizia, sempre su PI di oggi:http://punto-informatico.it/p.asp?i=53296&r=PIquesto per fare confronti: da noi abbiamo Il Pre del Senato che "sconfessa" lo stato laico e la separazione stato-chiesa e un fondamentalista cattoloco a capo della Chiesa ma ci sono altri fondamentalisti:- i fondamentalisti del "libero mercato" inteso come terreno di caccia libero per le corporation...-i fondamentalisti dello sfruttamento unilaterale e dell'esclusivismo interessato nella distribuzione della cultura e dell'intrattenimento(naturalmente appoggiati da istituzioni e media, non mi meraviglia il tono enfatico del TG2 a proposito della lotta alla pirateria, come riportato nel post più sopra)...Una considerazione, sempre a margine dei vari post di questo thread: Se usare di più la propria testa diventasseabitudine diffusa tutti questi "fondamentalisti" dell'oppressione avrebbero vita molto più difficile
          • Anonimo scrive:
            Re: Sì ma anche da noi...
            La Siria è laica quanto il Vatticano è Induista. Come te ognuno è libero di esprimere le propie opinioni se il Papa pensa sia corretto dire obbedite hai preti liberissimo di dirlo, come l'ideatore di questo post dice obbediamo a Bertinotti, dopo di che ognuno pensi e faccia cio che crede giusto , obbedire ai preti obbedire ai dettami comunisti, pensare etc
          • Anonimo scrive:
            Re: Sì ma anche da noi...
            - Scritto da: Anonimo
            La Siria è laica quanto il Vatticano è Induista.
            Come te ognuno è libero di esprimere le propie
            opinioni se il Papa pensa sia corretto dire
            obbedite hai preti liberissimo di dirlo, come
            l'ideatore di questo post dice obbediamo a
            Bertinotti, dopo di che ognuno pensi e faccia cio
            che crede giusto , obbedire ai preti obbedire ai
            dettami comunisti, pensare etcbla bla bla
    • Anonimo scrive:
      una teoria nota....
      Crisitanesimo e islam si devono unire per combattere il sionismo che comanda gli usa e che vuole azzerare le radici dei popoli per indebolirli,Siamo sicuri che questi ebrei che sono al potere negli usa siano proprio cosi innoqui?
      • Anonimo scrive:
        Re: una teoria nota....
        - Scritto da: Anonimo

        Crisitanesimo e islam si devono unire per
        combattere il sionismo che comanda gli usa e che
        vuole azzerare le radici dei popoli per
        indebolirli,
        Siamo sicuri che questi ebrei che sono al potere
        negli usa siano proprio cosi innoqui?Il tuo delirio antisemita non meriterebbe commenti di sorta, ma ti faccio notare che negli USA oltre agli ebrei a comandare ci sono anche alcune famiglie che si professano cristiane (è diverso da dire cattolico nel caso non lo sapessi..), una famosissima comincia con B e termina con s parola di quattro lettere...e non mi sembra che queste ultime siano meglio...:(
    • Anonimo scrive:
      Re: Sì ma anche da noi...
      Forse perchè un fondo di verità c'è.non ho mai sentito nessuno affermare che il cielo è nero, ma ho sentito affermare questo concetto in molti modi. Enon solo da Damasco, dal tizio sul balcone di p. s. pietro, dai no global, in tutti i bar del mondo, e in ogni luogo. Io sono uno che cerca d'essere un libero pensetore, e sono assolutamente a favore della libertà di pensiero e di parola, e proprio per questo a volte mi vedo costretto a dar ragione anche a chi va nella direzione opposta (in alcuni punti, INTENDIAMOCI).Effettivamente, sotto questa libertà, c'è un gruppo di potenti che tenta (e non solo) di controllare il pensiero altrui con trucchi neurolinguistici.Io comincerei ad insegnare neurolinguistica, e materie simili, già alla elementari.Sarebbe un modo per cominciare a difendere veramente la libertà, ed evitare che nasca una nuova dittatura sotto le mentite spoglie di questa tanto osannata libertà che crediamo d'avere.Certo, confronto al medioevo....Questo però non vuol dire che non si debba crescere.
      • Anonimo scrive:
        Re: Sì ma anche da noi...
        Ho letto molte affermazioni che sostenevano "che si può comunque non dar retta a ciò che dicono, e che comunque siamo liberi di pensare", non dimentichiamo però che è questa stessa gente che prende decisioni per noi. Possiamo anche non dargli retta, ma poi.....Continiuamo a sembrare un branco di comari
    • abbasso scrive:
      Re: Sì ma anche da noi...
      Ti meriti la classica risposta: va a vivere in Siria e poi facci sapere se "anche da noi...".
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