Un'email imbarazza Bill Gates

Secondo l'accusa il chairman Microsoft avrebbe manovrato per escludere Sun Microsystems da un consorzio per lo standard dei Web Services


Roma – Bill Gates ha chiesto e ottenuto di escludere Sun Microsystems, la rivale di sempre, da un consorzio di grandi imprese dell’hi-tech che lavora per raggiungere uno standard di interoperabilità sul lucroso fronte dei Web Services. A sostenerlo è l’accusa nel procedimento antitrust che negli USA coinvolge Microsoft.

Nelle ultime battute di questa fase del procedimento giudiziario, infatti, è emersa un’email scritta da Bill Gates e rivolta ai suoi manager nella quale secondo l’accusa si afferma come Microsoft fosse felice di entrare nel WS-I ( Web Services Interoperability Organization ) ma soltanto se da questo consorzio venisse esclusa Sun.

Quest’ultima da tempo ha affermato di essere stata deliberatamente esclusa da WS-I e fino a questo momento tutti i suoi tentativi di entrarci sono falliti. E questo nonostante un appoggio che le arriverebbe da IBM, membro del WS-I, che vorrebbe allargare la board di gestione ma si scontra proprio con l’opposizione dei rappresentanti Microsoft.

“Io vedo bene questa operazione – ha scritto Gates nell’email contestata – se veniamo posti in una posizione di chiaro favore. In particolare se Sun non è uno dei membri fondatori o promotori”.

Sul significato dell’email di Bill Gates Microsoft sembra però voler fomentare dubbi che contrastino l’interpretazione del legale dell’accusa Kevin Hodges, secondo cui l’email si riferisce proprio all’esclusione di Sun dal WS-I.

L’email, infatti, non parla espressamente del WS-I ma usa un termine, “Foo”, sul quale non si trova un accordo… Hodges ha infatti chiesto all’alto dirigente Microsoft Jim Allchin, uno di coloro che ha ricevuto l’email, cosa Gates intendesse con “Foo”. E questi ha specificato che ritiene si riferisse al WS-I oppure al Forum annuale di Microsoft. Hodges ha insistito: “Quando Gates esclude Sun tra i membri fondatori, lei non sa a quale tipo di membro fondatore si sta riferendo?”. A questa domanda Allchin ha risposto di non esserne sicuro “al cento per cento”.

In più Hodges sostiene che vi sono altre email di altri dirigenti che confermerebbero le intenzioni di Microsoft di tenere alla larga il suo “nemico”… Sulla cosa al momento Microsoft non ha rilasciato dichiarazioni, mentre Sun non si è mostrata stupita e ha affermato di aver già denunciato da mesi “queste cose”.

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  • Anonimo scrive:
    ... stai strumentalizzando
    esempio 1):un mio collaboratore che copiava giochi piratati da un sito warez e poi si masterizzava il cd e se li portava a casa ha giustificato la sua colpa " sul sito a cui mi collegavo non c'era scritto che e' illegale copiare quei programmi"esempio 2) : un mio collaboratore aveva un sito sul quale pubblicizzava, con tanto di tariffe, le sue attivita' in concorrenza la mia azienda ha giustificato il fatto con "non sapevo che fosse proibito, volevo solo arrotondare lo stipendio" (aveva appena ricevuto un altro aumento del superminimo il mese prima e sul contratto collettivo che l'azienda deve lasciare a portata di mano di tutti i dipendenti c'e' scritto chiaramente che non poteva farlo e che la "penalita'" era il licenziamento in tronco)Il problema vero e' che, finche' ci sara' un sindacato che protegge solo i peggiori e inculca nella mente delle persone una cultura di odio per "il padrone " e per "l'azienda" che "ti vuole solo sfruttare", il dipendente non avra' mai la coscienza di quello che puo' fare o non puo' fare.. e gli sembrera' sempre tutto lecito ...E' un po' come " io i cd li copio perche' sono troppo cari" .. che e' una bruttissima scuola di pensiero .. che in questo caso sarebbe : io i padroni li inculo appena posso perche' tanto loro sono i primi ad inculare me.. Ovviamente, essendo io un "padrone" (come qualche ignorante scrive) non ci sto ...
    • Anonimo scrive:
      Re: ... stai strumentalizzando

      esempio 1):
      un mio collaboratore che copiava giochi
      piratati da un sito warez e poi si
      masterizzava il cd e se li portava a casa ha
      giustificato la sua colpa " sul sito a cui
      mi collegavo non c'era scritto che e'
      illegale copiare quei programmi"

      esempio 2) : un mio collaboratore aveva un
      sito sul quale pubblicizzava, con tanto di
      tariffe, le sue attivita' in concorrenza la
      mia azienda ha giustificato il fatto con
      "non sapevo che fosse proibito, volevo solo
      arrotondare lo stipendio" (aveva appena
      ricevuto un altro aumento del superminimo il
      mese prima e sul contratto collettivo che
      l'azienda deve lasciare a portata di mano di
      tutti i dipendenti c'e' scritto chiaramente
      che non poteva farlo e che la "penalita'"
      era il licenziamento in tronco)togliamo internet no ???? accesso solo alla intranet...e discorso chiuso...tutto il resto filtrato in base ad alcuni pochi parametri e il problema e risolto...pero scusa hai dei dipendenti scemi...
      Il problema vero e' che, finche' ci sara' un
      sindacato che protegge solo i peggiori e
      inculca nella mente delle persone una
      cultura di odio per "il padrone " e per
      "l'azienda" che "ti vuole solo sfruttare",
      il dipendente non avra' mai la coscienza di
      quello che puo' fare o non puo' fare.. e gli
      sembrera' sempre tutto lecito ...si perche le esagerazioni sono solo da una parte...un'azienda che funziona bene e formata al massimo da 10 persone amici fra di loro...dopo cominciano i casini...sempre che non si trovino persone serie ed in gamba (ma sono poche e poi generalmente vengono scartati dalla selezione...)...io se devo scegliere una persona comincio da quello che sembra meno adatto, quello che sembra piu incasinato, ecc...sono questi i migliori...
      E' un po' come " io i cd li copio perche'
      sono troppo cari" .. che e' una bruttissima
      scuola di pensiero .. che in questo caso
      sarebbe : io i padroni li inculo appena
      posso perche' tanto loro sono i primi ad
      inculare me.. e chiaro che se il padrone va in giro in mercedes e ha due amanti e il dipendente si vede i poveri 1000 euro (se ci arriva) in busta paga un minimo s'incazza...anche perche molte volte riceve le bricciole di quello che lavora...10% se va bene...una divisione onesta sarebbe 30% azienda, 30% chi ha procurato il lavoro (reparto commerciale) e il resto a chi ha fatto effettivamente il lavoro...invece...
      Ovviamente, essendo io un "padrone" (come
      qualche ignorante scrive) non ci sto ...la prossima volta scegli meglio i dipendenti...padrone...
    • Anonimo scrive:
      Re: ... stai strumentalizzando

      Il problema vero e' che, finche' ci sara' un
      sindacato che protegge solo i peggiori e
      inculca nella mente delle persone una
      cultura di odio per "il padrone " e per
      "l'azienda" che "ti vuole solo sfruttare",
      il dipendente non avra' mai la coscienza di
      quello che puo' fare o non puo' fare.. e gli
      sembrera' sempre tutto lecito ...
      giusto aboliamo i sindacati e facciamoci ricattare sul lavoro.in fondo che saranno mai 18 ore al giorno dietro ad una pressa idraulica?chissa' perche' questi padroni... opsss imprenditori hanno questa brutta fama...
      E' un po' come " io i cd li copio perche'
      sono troppo cari" .. che e' una bruttissima
      scuola di pensiero .. che in questo caso
      sarebbe : io i padroni li inculo appena
      posso perche' tanto loro sono i primi ad
      inculare me..
      giusto, facciamoci inculare dalle case discografiche, perche' loro i ciddi' vorrebbero venderceli a prezzi piu' bassi ma non possono per colpa della pirateria...loro vorrebbero permetterci di ascoltare la musica prima di comprarla, ma poi si rischia che migliaia di persone restino senza lavoro perche' su un ciddi' di 15 tracce una sola e' appena ascoltabile... e allora nessunno lo comprerebbe... invece loro sono buoni, ci imbottiscono di ppubblicita', noi lo compriamo e salviamo tante famiglie!e i datori di lavoro vorrebbero darci di piu', ma non possono perche' il mercato e' in crisi...e se va male noi dipendenti dobbiamo aiutarlo e devolvere parte del nostro stipendio, magari lavorando qualche ora gratis...
      Ovviamente, essendo io un "padrone" (come
      qualche ignorante scrive) non ci sto ...giusto, abbasso i dipendenti che osano vedere sempre le cose a modo loro.Ci vorebbe un unico modo di vedere le cose, cosi' non bisognerebbe piu' dire ovviamente prima di dire "dico cosi' perche' mi fa comodo, ma se stessi dall'altra parte e' ovvio che direi il contrario"...evviva la liberta' di espressione!- associazione articolo 21 -
    • Anonimo scrive:
      Re: ... stai strumentalizzando

      Il problema vero e' che, finche' ci sara' un
      sindacato che protegge solo i peggiori e
      inculca nella mente delle persone una
      cultura di odio per "il padrone " e per
      "l'azienda" che "ti vuole solo sfruttare",
      il dipendente non avra' mai la coscienza di
      quello che puo' fare o non puo' fare.. e gli
      sembrera' sempre tutto lecito ...Saranno i tuoi dipendenti ad essere scemi, la gente in generale capisce e conosce i regolamenti interni. A noi dipendenti (o preferisci schiavi?) sai com'è, piace cazzeggiare... I sindacati?? Meglio lavorare 12 ore ed essere pagati per 8, bel furbacchione!!

      E' un po' come " io i cd li copio perche'
      sono troppo cari" .. che e' una bruttissima
      scuola di pensiero .. che in questo caso
      sarebbe : io i padroni li inculo appena
      posso perche' tanto loro sono i primi ad
      inculare me.. Se ragioni così hai sbagliato a fare il padrone, con uno come te mi divertirei un mondo ad incularti, e non sai che spesso noi dipendenti possiamo farlo in mille modi che non ti imamgini neanche.

      Ovviamente, essendo io un "padrone" (come
      qualche ignorante scrive) non ci sto ...Scusa, scusa.... hai ragione.... noi schiavi non dobbiamo parlare, pensare, studiare, essere coscienti.... Oooppsss. Non ti disturbo, più che sicuramente avrai da lavorare tu...
      • Anonimo scrive:
        Re: ... stai strumentalizzando
        - Scritto da: Flavio
        regolamenti interni. A noi dipendenti (o
        preferisci schiavi?) sai com'è, piace
        cazzeggiare... I sindacati?? Meglio lavorareE' sarcasmo?
        Se ragioni così hai sbagliato a fare il
        padrone, con uno come te mi divertirei un
        mondo ad incularti, e non sai che spesso noiMa non sai neppure quel che dici. Fino a prova contraria sei tu che lavori per il padrone. Quello a cui duole il didietro, sei tu. E non te ne sei accorto neppure.
        Scusa, scusa.... hai ragione.... noi schiavi
        non dobbiamo parlare, pensare, studiare,
        essere coscienti.... Oooppsss. Non tiQuesto non è vero, per il semplice fatto che altrimenti non saresti stato assunto.L'intelligenza di una persona, purtroppo per te, può sempre tornar utile. Ma ricorda che non è indispensabile e di "schiavi", come li chiami tu, che sono convinti di saper pensare (molti peccano di presunzione) ce n'è a bizzeffe.
  • Anonimo scrive:
    E se volessi scrivere al sindacato?
    Lo so che non va molto di moda, ma ci sono precise ragioni per cui in azienda non si può controllare telefoni, mettere telecamere,aprire buste ed inserire miscofoni,ecc ecc. Stessa cosa deve valere per la posta.
    • Anonimo scrive:
      Re: E se volessi scrivere al sindacato?
      Sindacati??? Che parolona!! E chi sono questi??Nella mia azienda se solo li nomini ti guardano come un appestato. Vade retro brutto comunista, ti rivolgi ai sindacati?? Allora ti chiamano da parte e ti danno qualche bel consiglio paternalistico, tipo che i sindacati non servono a niente, che gli scioperi non sono più di moda e creano solo danni e che in fondo il posto di lavoro è importante, quindi tu per induzione deduci che è meglio starsene muto e farsi controllare anche il b*co del c*ulo quando si va al cesso....
  • Anonimo scrive:
    Buonsenso addio
    Quante aziende hanno dei regolamenti interni che riguardano il modo di uasre il pc aziendale, o il modo di vestire, il modo di lavorare, il modo di pensare? E' gia' tanto se c'e' un responsabile dellasicurezza, o della qualita'...Ho avuto delle richieste di limitare le mie telefonate personali, il tempo che passo a navigare su internet, ma peraltro si mantiene una linea di tolleranza e buonsenso. Credo - ed e' una mia opinione - che chi si scaglia nelle precedenti email contro l'uso del pc aziendale per attività varie dimostri sostanzialmente uno scollamento dalla realta'. Cosa dovrei fare allora se sto in pausa o sono scarico di lavori? Dovrei tenerlo spento come si fa per i torni... E allora quando leggo PI??? :)
  • Anonimo scrive:
    Computer aziendale e propria posta
    Sono in accordo con la sentenza di Milano, la casella di posta aziendale deve servire esclusivamente per comunicazioni aziendali, o almeno non private.E poi, un po' di buon senso, esistono migliaia di servizi che permettono di controllare la propria posta via web, non ci vuole una grande intelligenza a pensare di utilizzare questi ultimi per la posta personale...Saluti
    • Anonimo scrive:
      Re: Computer aziendale e propria posta
      - Scritto da: dipendente sorridente
      Sono in accordo con la sentenza di Milano, la casella di posta aziendale deve servire
      esclusivamente per comunicazioni aziendali, o almeno non private.Ma allora occorre modificare la legge che tutela la corrispondenza: se adesso la legge stabilisce che nessuno può leggere corrispondenza non a lui destinata, occorre aggiungere la postilla "a meno che non arrivi all'azienda per cui si lavora". Altrimenti il prossimo passo sarà il tuo direttore che passa da casa tua e ti saccheggia la casella postale per vedere se stai facendo concorrenza all'azienda, o che apre la borsa con cui sei arrivato in ufficio per scoprire se stai progettando la veranda per il tuo vicino di casa ...In discussione non è il caso in sé, ma il principio di inviolabilità della corrispondenza e in generale della sfera personale. Questa sentenza è aberrante proprio perchè ha consentito che informazioni, provenienti da un comportamento che configura un reato penale, siano state usate come prove in un procedimento civile.Per fortuna in Italia i precedenti hanno un valore relativo, altrimenti il prossimo titolo di PI potrebbe essere "Uccise il dipendente che ha passato informazioni riservate al concorrente: assolto per legittima difesa" ...
      • Anonimo scrive:
        Re: Computer aziendale e propria posta
        Ti ho anche risposto altrove cmq ribadisco...usare l' email aziendale per portare avanti propri lavori significa utlizzare l' immagine della Azienda per trarne vantaggio e danneggiare l' azienda sottraendo anche i clienti.Questo è quello che è accaduto e non fa scandalizzare nessuno anzi è scandaloso che si difenda un personaggio simile che lavorava spacciandosi come Azienda e utilizzando il buon credito e il nome della stessa Azienda e oltretutto conduceva lavori in nero!I principi si difendono in altre occasioni, ma in questo caso, come giustamente sottolineato dall' Autore dell' articolo, l' unico vero problema è diffondere la conoscenza dei limiti di utilizzo del mezzo informatico nelle piccole imprese anche se basta solo un po' di buon senso da parte di un lavoratore
        • Anonimo scrive:
          Re: Computer aziendale e propria posta

          I principi si difendono in altre occasioni,
          ma in questo caso, come giustamente
          sottolineato dall' Autore dell' articolo, l'
          unico vero problema è diffondere la
          conoscenza dei limiti di utilizzo del mezzo
          informatico nelle piccole imprese
          anche se basta solo un po' di buon senso da
          parte di un lavoratore Secondo me ti sbagli.La presunzione di innocenza DEVE valere per tutti.Quindi se hai un sospetto, chiami le autorita', ottieni un mandato e leggi o frughi tutto quello che cazzo ti pare.Ma arbitrariamente no!Se ho il sospetto che un mio collega sia uno spacciatore di cocaina che tiene nascosta nella macchina aziendale, cosa faccio? Gli smonto la macchina mentre lui e' a pranzo per cercare delle prove?Ma che stiamo nel far west?Dai!Essere condannati per aver commesso un reato e' giusto e sacrosanto. Trasformare ogni dirigente d'azienda in un piccolo giustiziere privato che puo' tutto all'interno delle 4 mura dell'ufficio mi sembra eccessivo.Come i limiti ce li deve avere (giustamente) il dipendente, lo stesso deve valere per tutti gli altri, compresi i proprietari di una attivita'.E' un principio fondamentale la terziarieta' del giudice in un qualsiasi processo. Se le prove si mettono a raccoglierle persone che non sono minimamente autorizzate a farlo, dove si va a finire?Qui non e' in discussione la leggitimita' della sentenza, ma come ci si e' arrivati.Ci si e' dimenticati che esistono le denunce, e che hanno questo nome perche' servono a denunciare le irrgolarita'?ciao
          • Anonimo scrive:
            Re: Computer aziendale e propria posta
            pensavo che le denuce servissero a produrre carta da macero per gli inceneritori.c'è sempre da imparare.
  • Anonimo scrive:
    IL COMPUTER AZIENDALE VA USATO PER L' AZIENDA
    e per scopi rigidamente Aziendali, quindi, non per scopi personali.Quello che dici nel merito dell' uso di una policy aziendale è più che corretto anche per evitare che qualche superiore sia costretto come uno spione ad andare a ravanare tra le directory dei pc degli impiegati.Aziende che non usano queste policy sono aziende UTONTE.Con un computer (almeno uno che lo sa usare) si possono fare anche grossi danni, quindi ogni Aziende si deve adottare di norme di comportamente di cui gli impiegati devono essere edotti.I cosiddetti "cazzeggiamenti" si fanno in privato e su macchine personali.
    • Anonimo scrive:
      Re: IL COMPUTER AZIENDALE VA USATO PER L' AZIENDA
      - Scritto da: Aliencut
      I cosiddetti "cazzeggiamenti" si fanno in
      privato e su macchine personali.cutparole sante, anche perchè i dipendenti "spiati" NON possono in questi casi appellarsi alla privacy in quanto se fanno dei danni o azioni illecite utilizzando macchine della ditta x, la ditta x è responsabile civilmente e penalmente: 1° come minimo per favoreggiamento per avere fornito gli strumenti2° come complice se non può dimostrare la sua estraneità ai fatti3° di violazione delle misure minime di sicurezza se non può dimostrare di avere un qualche controllo o traccia di eventuali comportamenti dolosi degli utenti verso la propria rete o dall'interno di essa verso altre reti.
    • Anonimo scrive:
      Re: IL COMPUTER AZIENDALE VA USATO PER L' AZIENDA
      auuauauauauuauuauuuaahahahahahahahhahashsahauuhuhuhuhuuhuhuhuhuhuhuuhhohohoohohohohohohosfosfsdjdajgfajgkagjagflagfldafdghaslgfgfgdkashgdausigfageuhfawefecertocertodkgfkasdgflkasdfayusuyiugygausgasuisaguiggifds
    • Anonimo scrive:
      Re: IL COMPUTER AZIENDALE VA USATO PER L' AZIENDA
      Il tuo italiano fa pena... lo sapevi?
      • Anonimo scrive:
        Re: IL COMPUTER AZIENDALE VA USATO PER L' AZIENDA
        - Scritto da: Jimbo
        Il tuo italiano fa pena... lo sapevi?sì, me l' hanno detto diversi PARRUCCONI, ma a me fanno pena quelli come te.
        • Anonimo scrive:
          Re: IL COMPUTER AZIENDALE VA USATO PER L' AZIENDA
          E' sempre una questione di punti di vista, sai? Medita, ammesso che tu ne abbia le capacità.
  • Anonimo scrive:
    Pausa lavoro
    E' semplice verificare se l' e-mail personali vengono inviate per cazzeggiare durante il lavoro o lecitamente durante la pausa: l'ora di invio facilmente verificabile. Anche se d'altra parte un messaggio lo si puo' comporre in qualsiasi momento ed inviare in qualsiasi altro...
  • Anonimo scrive:
    da noi ...
    " in tutto questo tempo hanno predisposto regole di comportamento pubbliche e trasparenti"da noi appena hanno solo PENSATO che c'era la remota possibilità di fare qualcosa di diverso da bolle, fatture, caricamento dati, e calcoli con i computer, hanno iniziato a sfiorare il controllo alla grande fratello con telecamere ...altro che
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