Urbani/ Domani lo sciopero... ADSL

Molti utenti ritengono possa avere un senso boicottare la connettività ADSL come forma di protesta contro la Legge Urbani che oggi entra in vigore. Botta e risposta tra Cortiana e Associazioni. Un commento... contro


Roma – Di vere e proprie lettere ne sono arrivate parecchie in redazione in questi giorni e moltissime sono state le segnalazioni: fin dall’apparire del decreto legge Urbani, divenuto legge in questi giorni, è girata l’idea che “boicottare l’ADSL” avrebbe avuto un senso come forma di protesta contro quella normativa. Un’idea che ora si sta per trasformare in una manifestazione elettronica . Mentre questa veniva convocata, la legge è apparsa in Gazzetta Ufficiale ed è ufficialmente operativa da poche ore.

Stando a molte delle segnalazioni giunte in queste ore a Punto Informatico, martedì 25 maggio un gruppo di utenti che appare in veloce crescita intende sospendere le connessioni per l’intera giornata: nessuno degli aderenti si connetterà alla rete per le 24 ore di martedì.

Della questione si parla qui , il forum che ha lanciato l’idea, rimbalzata in varie forme sui forum di PI. L’iniziativa, come hanno spiegato i promotori a Punto Informatico, si chiama “Appendi il modem al chiodo” e si rivolge a tutte le connessioni Internet, sebbene nello specifico si parli esplicitamente di ADSL.

“Naturalmente – spiegano i promotori – sappiamo benissimo che questo non comporterà nessun disagio e nessuna perdita da parte degli ISP, anzi probabilmente si avranno maggiori velocità sulle linee adsl in conseguenza alla minore affluenza di molti utenti. Questo è uno stop SIMBOLICO atto a far capire al nostro Governo che il popolo della Rete è attivo e sensibile a questo tipo di problematiche. Sul forum, che conta più di 600 iscritti, stiamo rilevando una maggiore volontà a disdire il proprio abbonamento adsl e questo è un aspetto del quale i provider pensiamo debbano tenere conto per non incappare in eventuali problemi di bilancio conseguenti alla perdita di molte centinaia di abbonati”.

Le disdette, che proverrebbero dunque da chi ha fin qui usato l’ADSL sostanzialmente per scaricare e condividere contenuti protetti, troverebbero con ogni probabilità il favore delle major che hanno proposto e sostenuto la Legge Urbani, major che sulla propria strada, tra gli altri, avevano trovato proprio i provider . Non è peraltro una novità che vi siano detentori di diritti che considerano l’avvento della banda larga in mezzo mondo come uno dei maggiori problemi per il proprio business. Ma la speranza, espressa anche sul sito del senatore Cortiana dove si apprende che già sarebbero migliaia gli utenti che hanno rinunciato all’ADSL, è probabilmente quella di “mettere in moto” il colosso Telecom Italia . “Qui – continuano infatti i promotori della manifestazione – si sta parlando di criminalizzare l’utente medio che scarica un divx o un mp3 da un qualsiasi programma p2p paragonandolo ad un ladro o uno stupratore, la pena è identica se non minore per la prima categoria citata”.

Tra gli aderenti alla protesta antiUrbani IrCLaB IRC Network , Ircq.it , DiVxManiacs , LupoCattivo
e altri ancora. Tra questi anche quello di Beppe Caravita , giornalista e candidato per i Verdi alle europee nonché fiero oppositore della Legge Urbani. A quanto pare, hanno dichiarato il loro interesse a partecipare anche amministratori di server italiani sui quali, via chat o altri strumenti, ogni giorno vengono fatti circolare un certo numero di file considerati “illegali” dalla normativa sul diritto d’autore. Uno degli obiettivi è produrre una sensibile, e misurabile, riduzione del traffico sulla rete italiana.

In alcune delle home page dei siti aderenti appariranno anche dichiarazioni di protesta contro la Legge Urbani, come quella che è stata pubblicata qui in “preview”.

Molti dei sostenitori, e tra questi i primi ideatori della protesta, quelli di La quinta colonna , suggeriscono anche di non acquistare più CD e DVD in Italia . Un’azione, questa, che al contrario dello sciopero delle connessioni, potrebbe intaccare direttamente gli interessi dei sostenitori delle leggi repressive come quella Urbani.


L’Associazione dello spettacolo accusa Cortiana di invitare i cittadini a non tenere conto delle leggi dello Stato. Piccata la replica del senatore: non mi hanno eletto per tacere

Roma – Non accenna ad esaurirsi una polemica che sta accompagnando ormai da qualche giorno l’attesa di moltissimi utenti internet per la promessa presentazione di una normativa capace di correggere in modo sostanziale la Legge Urbani . A combattere su fronti opposti sono l’ AGIS , l’Associazione dello spettacolo, e il senatore dei Verdi Fiorello Cortiana , il più fiero oppositore in parlamento della normativa che porta il nome del ministro dei Beni culturali.

In una nota, Alberto Francesconi di AGIS ha accusato duramente Cortiana dopo che questi ha chiesto al ministro Urbani di non farsi intimidire dalle pressioni di chi non vorrebbe modifiche al decreto. “L’unica cosa davvero incresciosa in questa vicenda – ha tuonato Francesconi – è l’insistenza del senatore Fiorello Cortiana (Raffaello nella nota AGIS, ndr) nell’invitare i cittadini a non tenere conto delle leggi dello Stato italiano”.

“L’AGIS – ha continuato Francesconi – continuerà in quelle che elegantemente il senatore Cortiana definisce ridicole pressioni , per ottenere che sia difeso il concetto di legalità e che sia perseguito chiunque lo violi . Non interessa all’AGIS l’entità della pena ma la tutela di un principio che dovrebbe essere caro innanzitutto a chi le leggi le scrive e le vota. Purtroppo, proprio l’assenza tra molti rappresentanti delle istituzioni della consapevolezza dell’illecito, contribuisce a creare confusione tra i cittadini e danni enormi a settori culturali e industriali importanti per il Paese”.

Alle parole di Francesconi ha risposto a stretto giro di posta lo stesso Cortiana, che ha spiegato come “i cittadini italiani mi pagano” per “fare buone leggi” e ha sottolineato di non aver mai “invitato nessuno a disattendere le leggi dello Stato”. “Cerco – ha affermato Cortiana – caso mai, di dare il mio contributo affinchè siano migliorati i provvedimenti sbagliati nel merito e nel metodo, come nel caso del decreto anti-pirateria informatica”.

“Tra l’altro – ha proseguito Cortiana – se all’AGIS non interessa l’entità della pena sarà d’accordo con noi che dare quattro anni di carcere, la stessa pena prevista per le molestie sessuali , a chi scarica file Mp3 è, quanto meno, un assurdo giuridico”.

Nella sua replica Cortiana ha infine ricordato come i provider italiani siano schierati contro il provvedimento e come numerosi utenti abbiano intenzione di rinunciare ai propri contratti ADSL qualora entro due mesi la Legge Urbani non venga modificata.


Le associazioni di settore che più hanno sostenuto il decreto Urbani manifestano la propria soddisfazione per l’approvazione della nuova legge anti-pirateria

Roma – Nei giorni scorsi sul dibattito relativo alla Legge Urbani è intervenuta l’ AFI , l’Associazione dei fonografici italiani, che in una nota aveva affermato che “con il decreto Urbani convertito in legge, si è dato un colpo, speriamo efficace, al proliferare di atti illeciti in Internet a danno dei contenuti audiovisivi”. “Anche il consumatore – aveva affermato AFI – dovrà riprendere coscienza che la propria cultura e le proprie tradizioni vanno non solo tutelate ma anche sostenute”.

Secondo AFI “non c’è stato timore di scontentare le forti lobbies contrarie al decreto, ma si è ascoltato, verificato e approfondito l’appello che più volte AFI, insieme alle altre associazioni, ha lanciato in difesa del diritto”. “Ora AFI – si legge nella nota – si aspetta di vedere lo stesso concreto intervento, da parte del Governo, per l’abbassamento dell’aliquota IVA sui prodotti discografici”.

La posizione dell’AFI è condivisa anche da Univideo che, per bocca del suo presidente Davide Rossi, ha parlato di “scampato pericolo”, riferendosi al timore che il decreto Urbani potesse non essere convertito in legge nei termini previsti, e ha dichiarato: “Meglio pervenire a questa soluzione un po’ annacquata che vedere il decreto Urbani, primo, sicuramente goffo, ma certo coraggioso tentativo di intervenire su un argomento così complesso, decadere senza che intervenisse entro 60 giorni la necessaria conversione in legge da parte del Parlamento”.

“Questo – ha spiegato Rossi – è il rischio che abbiamo corso e il risultato al quale puntavano non solo le imprese delle telecomunicazioni rappresentate da Federcomin, Telecom, e la Bsa, Microsoft, ma anche la gran parte delle associazioni dei consumatori”.

“Insomma – ha continuato Rossi – un segnale è stato dato . Internet non potrà essere terra di nessuno sotto il profilo della tutela del diritto d’autore. Ora spetta alle strutture pubbliche, ma anche ai nostri organismi di intervento anti-pirateria, lanciare casi ed azioni ben architettate per utilizzare le nuove norme e rafforzare sia a livello operativo che di comunicazione al pubblico la tutela delle opere audiovisive”.


di Andrea Buti – Al di là del merito della contestatissima normativa non va dimenticato che è una legge che si inserisce in un quadro giuridico che già tutela il diritto d’autore. E certo non solo in Italia

Roma – Non si legge d’altro, sulle maggiori testate telematiche: il famoso ed avversato decreto Urbani è stato varato dal Parlamento , o meglio lo è stata la sua conversione, giacché si trattava di un decreto legge. La questione impone un chiarimento.
Tutti i nuovi problemi nati dall’incontro del diritto con le tecnologie informatiche e telematiche trovano albergo dovunque e questo è un bene perché è sintomo di democrazia e del fatto che il ricorso all’ICT favorisce enormemente la divulgazione di notizie anche al di là degli elitari luoghi di discussione.
Ciò non di meno, sarebbe un errore imperdonabile affrontare una questione tecnica senza le opportune conoscenze che quella tecnica impone. Non si vuol dire che solo i giuristi devono parlare di diritto – altroché – però, al fine di evitare imprecisioni e, soprattutto, fraintendimenti, è opportuno tenere ben distinti i piani della discussione.

Il popolo della rete, quasi compatto, insorge avverso il provvedimento in questione dipingendolo come una minaccia nucleare alla diffusione della conoscenza, della cultura e dell’arte grandemente diffusa tra gli internauti che, infatti, si scambiano continuamente dati di siffatta natura tramite applicazioni per la condivisione delle risorse nella grande rete.

Già, ma quanti si sono chiesti se questo presunto principio della libera condivisione dell’arte e della cultura (sempre che questo non sia solo un paravento) leda i diritti di qualcuno ?
E si badi non è un discorso formalista, è un discorso di legalità.

Tutti gli studenti di giurisprudenza imparano, infatti, che le leggi le fa il Parlamento mentre i Giudici le applicano con la collaborazione (diretta e/o indiretta) di avvocati, professori etc?etc… Nessuno di questi ultimi, però, può permettersi di non applicare una legge solo perché non gli piace.
Dunque, visto, che le leggi si fanno in Parlamento – si potrebbe obiettare – la polemica è a tono perché proprio da lì è giunta la legge.

Altro errore – premettendo a gran voce che non si vuol minimamente difendere il merito del decreto, quanto il sistema che veicola e fonda la discussione in questi termini – giacché il provvedimento in questione è semplicemente figlio (+/-) coerente dell’attuale ordinamento.

C’è, infatti, una legge che è in vigore da diversi decenni e che tutela il diritto d’autore (e quelli conseguenti di colore “commerciale” legati al suo sfruttamento): non ci siamo inventati nulla, oggi, né lo ha fatto il Ministro Urbani!

Sotto un profilo di stretta legalità, dunque, il provvedimento non è criticabile.

Criticato è, però, l’effetto: ossia la persecuzione pesante di coloro che scaricano, sia pure per uso personale, files tutelati col diritto d’autore: ma ci siamo mai chiesti se questo diritto al download gratis sta scritto da qualche parte nel nostro ordinamento?
E non c’entra nulla l’essere conservatori o progressisti: questa è solo una scusa o, se preferite, una scorciatoia.

Il nostro, è un ordinamento che poggia sul diritto positivo , su quell’insieme di norme, cioè create dal Parlamento (ed in definitiva da noi, dunque) e non sul sentire comune, sulla prassi o sul buon senso o sulle critiche alle lobby della musica o del cinema o agli editori, che comunque avranno le loro colpe e la loro voracità, ma operano protetti dalla legge.
E’, quindi, molto poco pratico oltre che inutile prendersela con il D.L. Urbani che è solo l’ultimo di una catena che va percorsa a ritroso: che il popolo dello sharing promuova una legge per abolire il diritto d’autore ed una volta che sia stato abolito, potremmo tornare a parlare con il decreto ammazza-cultura?.

In quella sede sarà opportuno discutere sulla necessità di tutelare l’opera dell’ingegno e soprattutto su come farlo, differenziando le ipotesi, le forme ed i costi. L’abolizione del diritto d’autore non uscirà mai dall’aula del Parlamento: perché allora non essere un po’ più pragmatici e realisti?
Tutta la questione, è, infatti, regolata anche da un’altra legge: quella del mercato .
E chi la fa questa legge?
La fanno sicuramente le major discografiche, ma anche i consumatori hanno il loro peso. Dunque, invece di combattere battaglie con il nemico sbagliato perché non si cerca di essere un po’ propositivi? Se la cultura e l’arte costassero di meno non ci sarebbe motivo di invocare un inesistente diritto all’utilizzo gratuito: questa è la collina da conquistare .
Qualche sito in USA offre diversi MB di musica mp3 (con pagamento a mezzo dialer , attenzione please ?) a meno di 2 dollari: di fronte a questo ci sarebbe ancora motivo di invocare lo scarico free ?

Ultimo aspetto: si dice anche che saremmo il primo paese membro della UE ad imporre una normativa così restrittiva (è stata presentata anche una interrogazione ), mentre in Europa vigerebbe una sorta di principio della “libera e gratuita circolazione dell’arte e della cultura”. In realtà, la normativa comunitaria difetta solo – ad avviso di chi scrive – della normativa di dettaglio (quella sanzionatoria del d.l. Urbani, insomma, ed anche per motivi tecnici), ma come impianto ed a livello di principi generali è perfettamente in linea con la tutela del diritto d’autore nazionale.

Tanto ciò è vero che, con atto del 19 aprile 2004 è stata emanata la Direttiva del Parlamento europeo e del Consiglio sul rispetto dei diritti di proprietà intellettuale , di imminente pubblicazione, che tra l’altro prevede (art. 9): “Un’ingiunzione interlocutoria può inoltre essere emessa, alle stesse condizioni, contro un intermediario, i cui servizi sono utilizzati da terzi per violare un diritto di proprietà intellettuale..:”.

Ed ancora (Art. 11): “Gli Stati membri assicurano che i titolari possano chiedere un provvedimento ingiuntivo nei confronti di intermediari i cui servizi sono utilizzati da terzi per violare un diritto di proprietà intellettuale, senza pregiudizio dell’articolo 8, paragrafo 3 della direttiva 2001/29/CE.”

Oppure (Art. 16): “Fatte salve le misure, le procedure ed i mezzi di ricorso di natura civile e amministrativa e previsti dalla presente direttiva, gli Stati membri possono applicare altre appropriate sanzioni nei casi in cui il diritto di proprietà intellettuale sia stato violato.
E’ giustificato (specie a questo punto) sostenere che la normativa italiana sia in contrasto con quella europea?

Il testo in aula non sarà il migliore possibile ed è giusto discuterne, però senza generalizzare e senza iperboli: sintesi non può fare rima con approssimazione. Dunque, buono o cattivo che sia il testo, si può sempre concludere (anche se a molti ciò suonerà strano) che – mutatis mutandis – non si può andare a rubare a casa di ladri!

Non sembra un principio democratico moderno, infatti, sostenere che siccome una certa cosa tecnicamente si può fare e/o è diffusissima (P2P e file sharing ) sia anche conforme al diritto; ciò è a dirsi perché diversamente si corre il rischio di un approccio “machiavellico” (non si possono spostare i termini della questione in relazione al fine) ed anche perché (di certo nel nostro ordinamento, un po’ meno in altri) la prassi non assurge mai a fonte di diritto.

Né similmente, si potrebbe invocare il principio a contrario e cioè che siccome un illecito è difficile da reprimere o le contromisure sono facili da crackare , si debba o si possa smantellare tutto il sistema “arrendendosi all’evidenza”.

Per concludere si rileverà solo che nel nostro ordinamento non esiste fatto o atto (idoneo a produrre effetti giuridici) irrilevante per il mondo del diritto, quindi, è difficile pensare che – in termini giuridici – internet possa davvero essere una felice isola autocratica.

Avv. Andrea Buti
Studio Buti

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  • Anonimo scrive:
    Re: Per contrastare il fenomeno dello
    - Scritto da: incuso
    spamming?

    Ma ci prendono per idioti?

    A quando un tinpops?

    M.
    --
    incuso.altervista.org Prova a guardare freepops.suorceforge.net...
  • Anonimo scrive:
    Re: Consiglio per IGNORANTI !
    - Scritto da: Anonimo
    No, se il tuo isp (Tele2 per esempio) ti
    blocca l'accesso ai server smtp di altri
    operatori.... mio parere puoi chiedere la rescissione del contratto e il rimborso... quello che fanno e' **ben altra cosa** che bloccare l'accesso hai propri pop a chi si connette con altri provider (cosa gia' abbastanza grave). E' come dire: da oggi in poi non ti permetto piu' l'accesso a www.tiscali.it cosi' non vedi che le loro tariffe sono piu' convenienti... bloccare l'accesso a un sito (e non conta che inizi per www. o per smtp. e che la porta sia la 80 o la 25) e' vera e propria censura (oltre che concorrenza sleale...)Spero che si tratti di un problema tecnico, perche' la cosa sarebbe di una gravita' inaudita...
  • picdp scrive:
    Re: ottimo per verificare la coerenza

    prima di tutto loro non hanno mai promesso
    nulla, mai sentito parlare di pubblicità ingannevole?
  • Anonimo scrive:
    Re: OK...e chi ha Alice che fa?
    secondo telecom puoi continuare a usare tranquillamente la mail su tin.it (parlato con vari operatori...)
  • Anonimo scrive:
    Re: Tele2 ha fatto di peggio....
    secondo me viola un miliardo di regole se non è scritto nel contratto.basta che qualcuno dimostri di aver perso del business per non aver potuto raggiungere il server del proprio dominio ..
  • Anonimo scrive:
    Re: tutti verso TISCALI MAIL
    che ragionamenti del c....o!prima di tutto loro non hanno mai promesso nulla, se ti fossi letto il contratto che ti fanno accettare prima di attivare qualsiasi mail avresti capito che loro non promettono proprio nulla di quello che tu dici...E visto che ne sai così tanto mettilo te su a spese tue un provider che dia indirizzi email con pop3 gratis tutto a spese tue e vedrai quante spese ha un provider di medie/grandi dimensioni!L'era del gratis non è mai esistita o meglio quando tutti fornivano email "gratis" era la pubblicità che pagava, ora che la pubblicità paga meno in un modo o nell'altro i soldi devono tirarli fuori....E finita l'era degli scrocconi!PS: prima o poi anche tiscali mail dovrà seguire gli altri provider
  • Anonimo scrive:
    Re: ottimo per verificare la coerenza
    che ragionamenti del c....o!prima di tutto loro non hanno mai promesso nulla, se ti fossi letto il contratto che ti fanno accettare prima di attivare qualsiasi mail avresti capito che loro non promettono proprio nulla di quello che tu dici...E visto che ne sai così tanto mettilo te su a spese tue un provider che dia indirizzi email con pop3 gratis tutto a spese tue e vedrai quante spese ha un provider di medie/grandi dimensioni!L'era del gratis non è mai esistita o meglio quando tutti fornivano email "gratis" era la pubblicità che pagava, ora che la pubblicità paga meno in un modo o nell'altro i soldi devono tirarli fuori....E finita l'era degli scrocconi!
  • Anonimo scrive:
    Re: tutti verso TISCALI MAIL
    Credo sia solo logica
  • Anonimo scrive:
    Re: Tin e virgilio sono uguali?
    Finalmente uno che l'ha detto a comprensione di tutti :)Bella ;)
  • Anonimo scrive:
    Re: Consiglio per IGNORANTI !
    - Scritto da: Bejelit
    Ma non e` mille volte piu` semplice (e
    soprattutto gratis) prendersi una bella mail
    su Yahoo? Visto che permette di scaricare ed
    inviare la posta senza problemi usando il
    client che piu` mi pare? :DNo, se il tuo isp (Tele2 per esempio) ti blocca l'accesso ai server smtp di altri operatori....
  • Anonimo scrive:
    Re: Consiglio per IGNORANTI !
    - Scritto da: Anonimo
    Io il dominio ce l'ho già, e con le
    caselle di posta facili come dici tu, eppure
    non posso spedire la posta da quelle
    perchè sono collegato con un pop di
    un provider che non permette di inviare
    posta da un server che non sia il proprio
    (che è poi l'altra faccia della
    medaglia del tema dell'articolo).
    Sorry, ma la tua soluzione non serve ad un
    tubo.:Confermo questo problema (presentatosi da un paio di giorni) usando Tele2 per connettersi ad internet.Non è possibile inviare email neanche con yahoo che come noto non ha nessuna restrizione nell'accesso ai suoi server di posta dato che non offre una connettività internet.Tra l'altro i sIGNORI (notare la lettera minuscola :)) di tele2 non si sono neanche degnati di avvisare tramite una mail.Dopo essere uscito pazzo cercando di capire che cosa stesse succedendo, disinstallando diverse volte il mio client di posta e provando ad usarne altri sono arrivado da solo alla conclusione di cui sopra.La serietà è cosa rara....
  • Anonimo scrive:
    Tele2 ha fatto di peggio....
    Da qualche giorno non riesco più ad inviare email da Outlook utilizzando un account diverso da Tele2. Non fungono più neanche quelli di Yahoo... In pratica mi viene negato l'accesso a server di posta in uscita al difuori di quello di Tele2.Non ho ricevuto nessuna comunicazione via email e spero sia un problema momentaneo.....
  • Anonimo scrive:
    Re: Consiglio per IGNORANTI !
    Ti installi un smtp server e lo mandi da dove vuoi....
  • Hydargos scrive:
    ...gratis...gratis...gratis...
    Ebbasta !!!!Signori, mi pare ovvio... mantenere un servizio email costa...Costano le macchine,Costa un filer,Costa il cluster,Costano gli switch, i router e quant'altro.....Costano i sistemisti !Non capisco perché lo debbano regalare.... davvero, non vi capisco.Fin'ora c'erano i banner che pagavano. Adesso non pagano più, fine del gioco. Ieri Libero, Supereva, oggi Tin, domani tiscali ecc...Utilizzi la posta elettronica ? Vuoi la posta elettronica ? Bene, pagala !35? l'anno per un dominio e tre caselle di posta.... sono troppi ?O, forse, in tempi in cui si pagavano 200 e passa milalire l'anno per UNA casella di posta @provider e l'accesso eravate ancora a fare i compiti di scuola ?...mah...
  • Anonimo scrive:
    spero solo i NON-ADSL ...
    no perchè ... io dal lavoro voglio poter consultare la mia casella, che cazzo!!! io PAGO UNA ADSL e non vorrei questo genere di scassamento
  • Bruco scrive:
    Re: basta usare questo (forse OT)
    - Scritto da: Anonimo
    Forse saro' OT ma qualcuno sa se c'e'
    qualcosa del genere per leggere e spedire i
    messaggi sui ng? Ho trovato anche un elenco
    di nntp server free ma non ne funziona
    nessuno...
    Qualcuno ha qualche dritta?

    Luckynewsgate.org ?
  • Anonimo scrive:
    Re: Consiglio per IGNORANTI !
    per ora..... 8)
  • Anonimo scrive:
    Re: Spero
    Si sonni tranquilli, penso per noi Abbonati ADSL tin.it e penso anche per BBB/Alice ci sarà un accordo, le cose miglioreranno, penso che chi utilizza caselle di posta tin/virgilio free e si collega con un altro provider, comporta solo un costo e maggior spamming etc... per tin.it, in questo modo chi dovrà andare sul sito di tin.it per leggere la posta con questo nuovo regolamento, sarà solo un guadagno per un aumento di click o pay per view sui banner di tin.it o virgilio.it.
  • Bejelit scrive:
    Re: Consiglio per IGNORANTI !
    Ma non e` mille volte piu` semplice (e soprattutto gratis) prendersi una bella mail su Yahoo? Visto che permette di scaricare ed inviare la posta senza problemi usando il client che piu` mi pare? :D
  • Anonimo scrive:
    Re: OK...e chi ha Alice che fa?
    Se non fai la stupidaggine di andare nella casa di Alice la tua e-mail rimane @tin.it (almeno per il momento) e puoi continuare ad utilizzare la mail e tutti i servizi di TIn.it
  • ther0cs scrive:
    Re: Che obiettivi pallosi...
    Il mio caso è simile al tuo, con la differenza che ho sottoscritto l'uso di una mailbox di virgilio quando ero già cliente di alice.Tuttavia, partendo dal presupposto che alice e tin.it fanno parte dello stesso network interbusiness, ed essendo il controllo degli ip basato sul range comune, penso che potremo continuare ad usufruire delle vecchie caselle e-mail... o sbaglio?
  • ultrotter scrive:
    Re: Consiglio per IGNORANTI !
    Beh, questo non dovrebbe essere un problema... Puoi sempre inviare la posta usando l'smtp del tuo provider e specificando come tuo indirizzo quello sul tuo dominio...
  • Anonimo scrive:
    Re: tutti verso TISCALI MAIL
    - Scritto da: Anonimo
    Perchè ci guadagnavano forse qualcosa
    a darti una casella completamente gratis?
    Ora risparmiano.Sì... visualizzavo i loro banner quando mi collegavo via web...
  • Anonimo scrive:
    Che obiettivi pallosi...
    Molto tempo fa tramite la Telecom feci un collegamento a tin.it free che mi offrì la casella di posta elettrtonica in virgilio.In seguito decisi di attivare l'ADSL in Rosso Alice flat e per motivi miei chiesi ed ottenni di mantenere la vecchia e-mail in virgilio che scarico in OE, ritrovandomi, però, anche quella di alice che dò raramente.Ieri è arrivata anche a me la comunicazione di Tin.it e non comprendendo se tin e telecom sono due società in una che si contendono i clienti, o se dovrò rinunciare alla casella di virgilio, ho chiamato il n. 187. Alla fine dopo essermi sorbita tutte le publicità dettate dalla voce fastidiosa di Costanzo, da qulla squillante di una vip che non ho riconosciuto e da quella ingarbugliata di Laurentis (simpatico), finalmente sono arrivata a pigiare il n. 1 e a parlare con l'operatore che non ha saputo dirmi nulla; neppure sapeva dei prossimi cambiamenti di Tin e mi ha invitato a chiedere al servizio del n. 5. Non so se lo farò, il solo pensiero di risentire Costanzo & C. mi fa star male e poi tutte queste menate contrattuali mi hanno stufato.
  • DKDIB scrive:
    Re: Tin e virgilio sono uguali?
    Anonimo wrote:
    Non ho ben capito se tin e virgilio siano in realtà il solito
    servizio....Sono solo brand, esattamente come Alice, Libero e Libero ADSL.Telecom Italia li gestisce tutti tramite Telecom Italia Media, mentre Wind tramite la cara vecchia IOL.
  • DKDIB scrive:
    Re: Consiglio per IGNORANTI !
    Anonimo wrote:
    Io il dominio ce l'ho già, e con le caselle di posta facili come
    dici tu, eppure non posso spedire la posta da quelle perchè
    sono collegato con un pop di un provider che non permette
    di inviare posta da un server che non sia il proprio [...]Se a qualcuno servisse, sappia ke la porta SMTP e' aperta con Libero ADSL.
  • Anonimo scrive:
    vabbè
    ..passerò a google
  • DKDIB scrive:
    Re: basta usare questo
    Anonimo wrote:
    Mi dispiace ma le email che ricevo sono troppo preziose
    per rischiare di perderle con questi giocattolini.....Per intendertene cosi' di giocattoli fai il cassiere in un negozio in franchising con Toy'r'us?P.S.Pillola salutista del giorno: tiratela di meno e prenditi una boccata d'aria.
  • Anonimo scrive:
    Re: Consiglio per IGNORANTI !
    Io il dominio ce l'ho già, e con le caselle di posta facili come dici tu, eppure non posso spedire la posta da quelle perchè sono collegato con un pop di un provider che non permette di inviare posta da un server che non sia il proprio (che è poi l'altra faccia della medaglia del tema dell'articolo). Sorry, ma la tua soluzione non serve ad un tubo.:
  • Anonimo scrive:
    Re: Tin e virgilio sono uguali?

    Io ho un account sia tin che virgilio ma la
    mail informativa l'ho ricevuta, per ora,
    solo su tin.it..... semplice
    casualità?!?!?!?Io la mai l'ho ricevuta su @virgilio.it ...
  • picdp scrive:
    Re: ottimo per verificare la coerenza
    io l'email la vedo come un gadget pubblicitario: se dico :mi chiamo tizio@providercaio, ho fatto pubblicità a providercaio.è l'equivalente di una penna o un portachiavi pubblicitario.anzichè limitare il pop sarebbe bastato limitare la casella ad esempio a 200 kilobyteva bè che siamo nell'era nella quale una maglietta con logo si paga, ma comunque con me ci hanno rimesso un abbonamento adsl 1280/256 a ip statico che avrei fatto tra qualche mese (appena la mia zona passa da pianificata ad attiva). quante caselle mail dovranno vendere per rifarsi?
  • Anonimo scrive:
    Re: basta usare questo

    Si.....forse per i ragazzini come te
    può andar bene.....ma che bel commento intelligente..
    Ma come pensi che possa essere affidabile un
    programma del genere?? Basta che il provider
    cambi qualcosa nell' html e quel programmase cambia un parametro nella querystring della webmail di tin basta adeguarlo sul programma.. non mi pare difficile ti pare?
    Mi dispiace ma le email che ricevo sono
    troppo preziose per rischiare di perderle
    con questi giocattolini.....Guarda che al massimo le email potresti non riuscire a scaricarle.. di sicuro non si cancellano.. chi lo dice secondo te al server di cancellare il messaggio? Outlook (o altro client) cancellano il messaggio dal server inviando un determinato comando,non è il server che cancella il messaggio di sua spontanea volontà..
  • bacarozz83 scrive:
    Re: basta usare questo
  • Anonimo scrive:
    parliamone educatamente al customer care
    Non appena ricevuta la loro comunicazione e dopo aver letto "Ti ricordiamo che, per qualunque chiarimento o informazione, puoi rispondere a questa e-mail..." mi sono sentito in dovere di esprimermi... gli ho scritto quanto segue, non servirà a nulla ma dovevo dirglielo."Lo ha fatto Dada, Libero e poi Voi... dal canto mio, salutatemi i vostri buffoni del marketing che non sanno trovare nulla di nuovo e clonano le pessime idee che rubano in giro. Tenetevi le vostre "migliori prestazioni" e i "servizi sempre più affidabili". Di "nuove regole" ne faccio a meno, continuerò a connettermi con il provider che mi pare scegliendo di volta in volta la tariffa a me più congeniale,dopotutto ci sono altre soluzioni che Voi non contemplate."
  • Anonimo scrive:
    Re: basta usare questo
    - Scritto da: bacarozz83
    www.baccan.it/index.php?sezione=html2pop3&ema
    e si scarica con pop3 buhahaha
    ciao!
    (linux)Si.....forse per i ragazzini come te può andar bene.....Ma come pensi che possa essere affidabile un programma del genere?? Basta che il provider cambi qualcosa nell' html e quel programma non è più in grado di leggere la posta.Mi dispiace ma le email che ricevo sono troppo preziose per rischiare di perderle con questi giocattolini.....
  • Anonimo scrive:
    Re: Tin e virgilio sono uguali?
    - Scritto da: Anonimo

    - Scritto da: Anonimo

    Non ho ben capito se tin e virgilio
    siano in

    realtà il solito servizio....

    Sì, sono lo stesso servizio. Un po'
    come Infostrada e inwind, che sono della
    stessa ditta ;)
    i

    server pop3 smtp sono uguali o possono

    essere scambiati.

    Insomma, l account su virgilo

    risentirà del cambiamento del 21

    giugno?

    sì, ne risentirà.

    Io ho un account sia tin che virgilio ma la mail informativa l'ho ricevuta, per ora, solo su tin.it..... semplice casualità?!?!?!?
  • Anonimo scrive:
    Re: tutti verso TISCALI MAIL
    e quali sarebbero le tue fonti?- Scritto da: Anonimo
    BANANA !

    So per certo che Tiscali sta per chiudere il
    suo di pop.

    DOpo dove ti spodti ?
  • Anonimo scrive:
    Re: Anche Supereva...
    - Scritto da: Anonimo
    libero...è stato il primo servizio di
    mail gratuitoè stata Tiscali la prima a dare email e spazio web gratis...libero ha copiato diversi mesi dopo....
    ed anche il primo ad imporre
    limitazioni.

    Lo ha seguito freemail/supereva

    Adesso Virgilio

    e tra poco anche tiscali dovrebbe adeguarsi
    ben presto alla concorrenza, aspettava solo
    di essere l'ultima per motivi di
    "filosofia".al momento non c'è nessuna intenzione in merito ;)

    p.s. io sono abbo adsl di tiscali.
  • Anonimo scrive:
    Consiglio per IGNORANTI !
    E' molto snervante ad esempio per chi viaggia ed a casa ha un abbonamento tin free che utlizza regolarmente, doversi muovere nel mondo e non poter scaricare la posta con i normali client, oppure non poter vedere la posta dalla rete aziendale, perciò il mio consiglio è abbandonare tutto e comprarsi un bel dominio, costa circa 20 euro all'anno, avete varie email personalizzabili con nomi anche facili da ricordare , se le usate per lavoro fate anche bella figura, è molto deprimente vedere ditte o liberi professionisti di alto livello professionale avere nel 2004 ancora mail @libero.it @virgilio.it @supereva.it .Una volta che avete sottoscritto il dominio consiglio di abbandonare il provider che taglia l'accesso pop3 agli ip non appartenenti alla sua sottorete.
  • Anonimo scrive:
    Re: basta usare questo (forse OT)
    Forse saro' OT ma qualcuno sa se c'e' qualcosa del genere per leggere e spedire i messaggi sui ng? Ho trovato anche un elenco di nntp server free ma non ne funziona nessuno...Qualcuno ha qualche dritta?Lucky
  • Anonimo scrive:
    Re: basta usare questo
    - Scritto da: nessuno53(lhtml2pop3)
    BrRavo, volevo dirlo io :DGrandissimo programma, grandissimo Baccan....Peccato che il plugin per tin.it non funzioni.Quindi mettetevi a lavoro, o valorosi programmatori....(ringrazio ancora Baccan per l'ottimo programma)
  • Anonimo scrive:
    Re: OK...e chi ha Alice che fa?


    Ma sei capace a leggere? c'è scritto
    chiaramente che questa novità per le
    mail si applica agli abbonamenti free
    (tin.it free) e non per quelli a pagamento.Scusami se ho urtato la tua saccenza!!! (e cmq, se ti sembra il caso di offendere la gente per questo, sei un poveretto!)Comunque io mi riferifo al fatto che il mio contratto è cambiato...e la mia mail e dominio ufficiale dovrebbero essere .aliceadsl ...non tin.it, e quindi io non solo un cliente di tin.it ma di Alice.
  • Anonimo scrive:
    Re: Siamo sicuri che se ne accorgeranno?
    puoi anche connetterti senza ne user ne pass, tanto l autenticazione è fatta sulla linea :p
  • Anonimo scrive:
    Re: Siamo sicuri che se ne accorgeranno?
    - Scritto da: Anonimo
    Ad esempio, io mi
    connetto ad Alice con una user e pass di TIN
    (da cui sono passato) , prova a mettere username pippobaudo e password fiorello e vedi se ti autentichiprova a mettere username fiorello e password costanzo e vedi se ti autentichiprova a mettere username username e password password e vedi se ti autentichi....capito il gioco? ;)
  • Anonimo scrive:
    Re: tutti verso TISCALI MAIL
    BANANA !So per certo che Tiscali sta per chiudere il suo di pop.DOpo dove ti spodti ?
  • Anonimo scrive:
    Re: ottimo per verificare la coerenza
    Come gli spacciatori... la prima dose te la do gratis poi la paghi sempre di più... come filosofia funziona!!!ByezIngenuo 2001- Scritto da: Anonimo

    - Scritto da: picdp

    spendono milioni in pubblicità e
    poi

    buttano via l'immagine come fosse

    inutile....

    meno male che ancora non ho l'adsl che

    altrimenti l'avrei fatta con alice.

    ora che so che sono persone capaci di

    rimangiarsi le promesse non mi avranno
    come

    utente o cliente, anzi ora esco e vado a

    fare una raccomandata di cancellazione
    dati

    personali

    buttare via l'immagine?
    e perchè? sai benissimo che una mail,
    in termini di byte, occupa spazio in un
    disco fisso, che ha bisogno di manutenzione,
    che ha bisogno di energia elettrica per
    funzionare.. la funzionalità di un
    indirizzo di posta elettronica ha un costo,
    ed è giusto che questo sia
    remunerato. del resto, non credo che nessuno
    lavori gratis.
    oramai l'internet gratis è entrato
    nel dna degli italiani, ma bisogna rendersi
    conto che cio' non porta nessuna crescita.
    le aziende lavorano per il lucro, idem
    ognuno di noi, nel suo piccolo.
    perciò svegliatevi! la
    mentalità del gratuito non porta
    nessuna crescita. non lamentiamoci che poi
    non c'è lavoro..
    ciao a tutti!
  • Anonimo scrive:
    Re: OK...e chi ha Alice che fa?
    - Scritto da: Anonimo
    Ho un dubbio...

    quando attivai la mia ADSL BBB mi diedero
    come account per loggarmi in rete e come
    indirizzo mail il dominio TIN.IT
    Cosa succederà...che neppure io
    potrò scaricare liberamente con
    Outlook???Ma sei capace a leggere? c'è scritto chiaramente che questa novità per le mail si applica agli abbonamenti free (tin.it free) e non per quelli a pagamento.
  • Anonimo scrive:
    OK...e chi ha Alice che fa?
    Ho un dubbio...quando attivai la mia ADSL BBB mi diedero come account per loggarmi in rete e come indirizzo mail il dominio TIN.ITNaturalmente ho sempre usato questo dominio @tin.it ...poi nacque Alice, ed il mio contratto è appunto cambiato per diventare AliceADSL...ma il mio user per loggarmi in rete (anche se ora non serve + farlo) e per la mail è sempre quello di TIN.IT...Cosa succederà...che neppure io potrò scaricare liberamente con Outlook???
  • Anonimo scrive:
    Re: Spero
    Gli abbonati adsl dormono sogni tranquilli...
  • Anonimo scrive:
    Re: ottimo per verificare la coerenza
    - Scritto da: picdp
    spendono milioni in pubblicità e poi
    buttano via l'immagine come fosse
    inutile....
    meno male che ancora non ho l'adsl che
    altrimenti l'avrei fatta con alice.
    ora che so che sono persone capaci di
    rimangiarsi le promesse non mi avranno come
    utente o cliente, anzi ora esco e vado a
    fare una raccomandata di cancellazione dati
    personalibuttare via l'immagine?e perchè? sai benissimo che una mail, in termini di byte, occupa spazio in un disco fisso, che ha bisogno di manutenzione, che ha bisogno di energia elettrica per funzionare.. la funzionalità di un indirizzo di posta elettronica ha un costo, ed è giusto che questo sia remunerato. del resto, non credo che nessuno lavori gratis.oramai l'internet gratis è entrato nel dna degli italiani, ma bisogna rendersi conto che cio' non porta nessuna crescita. le aziende lavorano per il lucro, idem ognuno di noi, nel suo piccolo. perciò svegliatevi! la mentalità del gratuito non porta nessuna crescita. non lamentiamoci che poi non c'è lavoro..ciao a tutti!
  • Anonimo scrive:
    Re: basta usare questo
    BrRavo, volevo dirlo io :D
  • Anonimo scrive:
    Compratevi un dominio
    Suggerisco a tutti di comprarsi un dominio personalizzato per non dover cambiare e-mail ogni volta che a questi provider gli gira... vi risparmierete casini con servizi registrati, newsletter, mailing-list, amici, ecc.Costa pochi euro all'anno e si attiva in pochi giorni...
  • picdp scrive:
    ottimo per verificare la coerenza
    spendono milioni in pubblicità e poi buttano via l'immagine come fosse inutile....meno male che ancora non ho l'adsl che altrimenti l'avrei fatta con alice.ora che so che sono persone capaci di rimangiarsi le promesse non mi avranno come utente o cliente, anzi ora esco e vado a fare una raccomandata di cancellazione dati personali
  • Anonimo scrive:
    Re: Anche Supereva...
    libero...è stato il primo servizio di mail gratuito ed anche il primo ad imporre limitazioni.Lo ha seguito freemail/superevaAdesso Virgilioe tra poco anche tiscali dovrebbe adeguarsi ben presto alla concorrenza, aspettava solo di essere l'ultima per motivi di "filosofia".p.s. io sono abbo adsl di tiscali.
  • Arkymede scrive:
    Re: Spero
    - Scritto da: Anonimo
    questa novità non tocchi le regole
    della mail di chi ha un'abbonamento ADSLIn teoria se hai la stessa "ditta" sia per la mail che per l'abbonamento non dovresti avere problemi, tanne forse un piccolo aumento in Euro del tuo abbonamento. (Giusto per guadagnare un pochino di più.....)La mia è un'ipotesi, sia ben chiaro.
  • Arkymede scrive:
    Anche Supereva...
    Tranquilli... se avevate dubbi allora sappiate che anche Supereva fa lo stesso. Al momento, di altri, non sono a conoscenza.:(
  • Anonimo scrive:
    Re: tutti verso TISCALI MAIL
    - Scritto da: Anonimo
    politiche suicide... bye bye tin...!Perchè ci guadagnavano forse qualcosa a darti una casella completamente gratis? Ora risparmiano.
  • Anonimo scrive:
    Re: tutti verso TISCALI MAIL
    - Scritto da: Anonimo
    avevo 3 account di tipo @virgilio.it ...
    usavo pop3 da casa e webmail da fuori
    ora ho impostato l'autoresponder avvisando
    che mi sono spostato su tiscali

    politiche suicide... bye bye tin...!Se Tiscali ancora consente l'accesso ai suoi pop da altre reti non tiscali, probabilmente lo farà ancora per poco. Già Volftp, da quando è passato sotto Tiscali, non fa più scaricare a chi non è utente Tiscali, quindi se tanto mi dà tanto...
  • Anonimo scrive:
    Re: Tin e virgilio sono uguali?
    - Scritto da: Anonimo
    Non ho ben capito se tin e virgilio siano in
    realtà il solito servizio....Sì, sono lo stesso servizio. Un po' come Infostrada e inwind, che sono della stessa ditta ;)i
    server pop3 smtp sono uguali o possono
    essere scambiati.
    Insomma, l account su virgilo
    risentirà del cambiamento del 21
    giugno?sì, ne risentirà.
  • Anonimo scrive:
    Spero
    questa novità non tocchi le regole della mail di chi ha un'abbonamento ADSL
  • Anonimo scrive:
    tutti verso TISCALI MAIL
    avevo 3 account di tipo @virgilio.it ... usavo pop3 da casa e webmail da fuoriora ho impostato l'autoresponder avvisando che mi sono spostato su tiscalipolitiche suicide... bye bye tin...!
  • Anonimo scrive:
    Tin e virgilio sono uguali?
    Non ho ben capito se tin e virgilio siano in realtà il solito servizio.... i server pop3 smtp sono uguali o possono essere scambiati. Insomma, l account su virgilo risentirà del cambiamento del 21 giugno?
  • bacarozz83 scrive:
    basta usare questo
    http://www.baccan.it/index.php?sezione=html2pop3&email=sie si scarica con pop3 buhahahaciao!(linux)
  • incuso scrive:
    Per contrastare il fenomeno dello
    spamming?Ma ci prendono per idioti?A quando un tinpops?M.--http://incuso.altervista.org
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