USA, Blockbuster lancia il suo noleggio on demand

Sarà disponibile per Natale sul mercato statunitense il servizio di video on demand dell'azienda. Prezzi? Competitivi e accattivanti

Roma – Blockbuster si getta nel mercato dei film on demand lanciando la sua set-top box che consentirà agli utenti di scaricare i film per il noleggio via Internet tramite l’apposito servizio offerto da Movielink . Con all’attivo un catalogo di circa 2mila e 500 film, l’azienda dei film a nolo tenta di insidiare la diretta concorrente Netflix .

il dispositivo Il dispositivo, denominato MediaPoint può essere collegato sia a televisori a definizione standard che a televisori HD. Ogni scatola supporta due film in HD oppure cinque in risoluzione standard e per quanto riguarda la connettività, supporta sia il Wi-Fi che l’Ethernet.

A differenza di altri servizi che offrono lo streaming a pagamento, il dispositivo offre i film in progressive playback : tale metodo non dipende dalla velocità di banda, “permettendo così all’utente di avere una qualità superiore”. Una volta raggiunto il livello di dati necessari per iniziare a visualizzare il film, il dispositivo lo renderà disponibile alla visione, ottimizzando il download in maniera che sia completo con l’avanzare dei minuti.

Lanciato sul mercato statunitense in tempo per le festività natalizie, il dispositivo sarà venduto ad un prezzo di 99 dollari, comprensivo di un bonus per il noleggio di 25 film. Una volta terminato il bonus, gli utenti potranno noleggiare altri titoli con prezzi che si aggirano in media dai 2 ai 4 dollari. Ogni film noleggiato deve essere “consumato” entro 30 giorni: scaduto questo lasso di tempo il film non sarà più disponibile. Diversamente dagli altri servizi simili, il dispositivo non prevede la sottoscrizione di alcun abbonamento mensile.

L’avvento del gigante della distribuzione nel già saturo mercato dei set-top box è un chiaro sintomo della crisi che affligge il settore: nel 2007 l’azienda è stata costretta a chiudere circa 300 negozi negli Stati Uniti. Sul nuovo servizio sono riposte molte aspettative da parte dell’azienda che di certo spera di risollevarsi e di battere il rivale Netflix: a tal proposito è giustificabile la decisione di lanciare il dispositivo ad un prezzo aggressivo.

Vincenzo Gentile

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  • Gianni scrive:
    vi stanno copiando gli articoli
    Ciao, volevo solo avvisarvi che c'è un simpaticone che si diverte a copiare nel suo blog articoli scritti da altri bloggers, in altri blog.Dato che lo fa senza nemmeno chiedere l'autorizzazione agli autori, e senza mettere il link al post originale, vorse volete darci un'occhiata.Questo articolo ad esempio è stato integralmente copiato qui: http://www.pitgeek.com/2008/11/30/ottimizzazione-posizionamento-su-google-e-fenomeno-linkers/
  • Webdesigner scrive:
    Impossible ingannare googlebot
    Il googlebot è come la formula della coca cola, qualcosa si sa, ma non con esattezza.E' continuamente aggiornato per impedire linkaggi truffaldini, e poi c'è anche anche una importante componente umana, vedi il ban di certi siti.Google ha basato la sua potenza sull'affidabilità dell'algoritmo, se fosse cosi semplice fregarlo, google sarebbe chiusa da tempo.Meglio puntare sulla qualità dei contenuti, in modo che il fisitatore si affezioni, ritorni, e perche no, spenda.
    • Mare Salato scrive:
      Re: Impossible ingannare googlebot
      Uno dei difetti di Google, purtroppo, è che viene super-ingannato da lead pages e indicizza troppo web-spam. Ci sono (non meno di una decina di milioni) siti autorevolissimi (e visitatissimi) che non vengono minimamente considerati da Google eppure sono lì, raggiunti da tutte le parti del mondo in ogni momento e apprezzatissimi. Peccato per chi se li perde "grazie" alla limitatezza di Google.Allo stesso modo, ci sono moltissimi siti insignificanti (addirittura con pagine che non vengono aggiornate da diversi anni) che vengono ancora oggi indicizzati fra i primi (basta fare una visita nella web directory di Google per rendersene conto) oppure si può assistere all'attribuzione di milioni immagini a siti che di queste non ne possiedono nemmeno l'ombra.Googlebot, poi, non poche volte si accanisce verso pagine inesistenti o esistenti e prive di contenuto senza alcuna apparente ragione al punto tale che per circa un anno ho dovuto bannarlo da un dominio in mio possesso in quanto generava degli assurdi traffici da alcuni milioni di visitatori al mese.Queste sono analisi che ho ricavato monitorando le tracce dei googlebots lasciate nei logs del traffico in 4 anni di attività. Nonostante la cache di Google tenti (in teoria) di affinare di volta in volta il proprio apprendimento in base all'esperienza utente, la precisione e l'attendibilità sono in calo proprio per l'utenza che delle queries sa fare un uso raffinatissimo (e sofisticatissimo).Quindi Google può andare molto bene per chi deve cercare, ad esempio "Maradona" ma si rivela nettamente insufficiente nella "scrematura" di dati provenienti dal deep-web che non si degna minimamente di prendere in considerazione.Se usate la toolbar o i software di Google, guardatevi bene dal concedergli libertà di azione perché si comportano come veri e propri spyware (chi possiede la gmail guardi bene il lato destro della casella: è piena zeppa di adsense molto in sintonia con il contenuto delle vostre email...) Se questa è privacy...:-(:-(
      • FinalCut scrive:
        Re: Impossible ingannare googlebot
        - Scritto da: Mare Salato
        Googlebot, poi, non poche volte si accanisce
        verso pagine inesistenti o esistenti e prive di
        contenuto senza alcuna apparente ragione al punto
        tale che per circa un anno ho dovuto bannarlo da
        un dominio in mio possesso in quanto generava
        degli assurdi traffici da alcuni milioni di
        visitatori al
        mese.Se lo hai fatto sul serio non hai capito un c*77o di come funzionano le cose al mondo.Detto questo non sto nemmeno a commentare le altre stupidaggini che hai scritto.(linux)(apple)PS: se trovi per terra il biglietto vincente della lotteria mi raccomando; lascialo dov'è! potrebbe tornare il proprietario a riprenderselo!
  • Mare Salato scrive:
    Crawlers Spammers
    I motori di ricerca? Molto poco attendibili. Google non fa eccezione.. Il signor Cubasia forse non sa che non è sufficiente digitare le "sue" parole-chiave per vedersi in "cima alla classifica" - come lui sostiene.Vero è che un qualche indizio di "popolarità" dipende da quanti links (esterni) "puntano" a un dato sito ricco di contenuti ma bisogna anche tener conto del fatto che i "visitatori" dei siti web molto spesso non sono tali ma si tratta, nel 50% di crawlers-spammers. In questa ottica, se in un sito ci sono 100 visite al giorno, solo la metà può essere riferita a dei visitatori "veri". Poi su questo 50% bisogna effettuare un'altra scrematura dovuta a doppie o multiple visite a causa del cambio IP ed un'altra depurazione del dato finale che tenga conto degli errori provocati dagli stessi crawlers. In definitiva, di visitatori effettivi (in carne ed ossa) ne rimarranno non più di 35...Vi posso assicurare che nemmeno quelli che fanno i SEO di professione sanno come valutare l'importanza e il successo di un sito e che - di sicuro - bisogna evitare come la peste chi promette questo genere di obiettivi basandosi solo su dati imponderabili e privi di scientificità.
    • ... scrive:
      Re: Crawlers Spammers
      Beh dovresti sapere che si può rilevare la differenza tra uno spider e un utente e che si può rilevare il ritorno di un utente con cookie e sessioni e quindi farsi un'idea abbastanza precisa di chi viene a visitare un determinato sito web. Un esempio di tool di cui sto parlando è PHPMyVisites che permette di rilevare, fra le altre cose, anche la risoluzione video e i plugin installati dagli utenti e quindi farsi un'idea di che tipologia di utente visita il sito di riferimento.
  • Stefano scrive:
    leggende metroplitante
    Lodevole il tentativo di spiegare SEO e posizionamento ai "non addetti ai lavori", ma davvero l'articolo contiene una serie impressionante di imprecisioni e approssimazioni.Non voglio far polemica, ma sembra più un articolo da rotocalco da "sala d'attesa" che una introduzione seria ad un argomento difficile.Ripeto: lodevole spiegare argomenti tecnici ai non addetti ai lavori, ma le informazioni devono essere esatte e verificate, come (dovrebbero) fare i giornalisti e come fanno da sempre tanti autori di PI, le leggende metropolitane lasciamole ad altriStefano
    • echoesp1 scrive:
      Re: leggende metroplitante
      Straquoto in pieno!Grazie.- Scritto da: Stefano
      Lodevole il tentativo di spiegare SEO e
      posizionamento ai "non addetti ai lavori", ma
      davvero l'articolo contiene una serie
      impressionante di imprecisioni e
      approssimazioni.

      Non voglio far polemica, ma sembra più un
      articolo da rotocalco da "sala d'attesa" che una
      introduzione seria ad un argomento
      difficile.

      Ripeto: lodevole spiegare argomenti tecnici ai
      non addetti ai lavori, ma le informazioni devono
      essere esatte e verificate, come (dovrebbero)
      fare i giornalisti e come fanno da sempre tanti
      autori di PI, le leggende metropolitane
      lasciamole ad
      altri

      Stefano
    • Ma basta... scrive:
      Re: leggende metroplitante
      Fondamentalmente sono d'accordo, ma sarebbe più utile indicare le imprecisioni dell'articolo invece che criticare e basta. D'altronde dice chiaramente che ci sono altre fonti molto più adatte per spiegare i meccanismi SEO... Se tu hai esperienza, elargiscila!
    • arturu.it scrive:
      Re: leggende metroplitante
      mi sembra un intervento inutile... Prima cosa non spieghi dove sono gli errori, secondo mi sa che l'articolo parla di un fenomeno legato al SEO e non di SEO.Ciao...-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 29 novembre 2008 14.19-----------------------------------------------------------
      • Sandro scrive:
        Re: leggende metroplitante
        è evidente che chi parla in questo articolo non è molto esperto in materia :)PI non è un sito specializzato! Però l'articolo potrebbe essere un punto di inizio per molte persone che non conoscono nulla di SEO!
  • Ciccio scrive:
    La tua tecnica si chiama SPAM
    Inoltre non serve a un ca..o.Io ho siti con 4 link entranti e si trova in prima posizione contro 13.000.000 di risultati.
    • pabloski scrive:
      Re: La tua tecnica si chiama SPAM
      vuol dire che il tuo settore non è per niente competitivoprendi il settore del gioco d'azzardo e poi ti renderai conto che bisogna per forza di cose usare tecniche blackhatP.S. lo spam è un'altra cosa e oltretutto è illegale, il SEO blackhat non lo è
  • peppe scrive:
    Errore
    (troll mode on)I link in uscita sono dannosi? L'hai letto su topolino?
    • Pluto scrive:
      Re: Errore
      Non so dove l'abbia letto l'autore, ma lo si legge abbastanza chiaramente in due pagine della knowledge base di Google... prova a cercare quali pagine, vediamo quanto sei bravo con i SE! :-)
      • peppe scrive:
        Re: Errore
        - Scritto da: Pluto
        Non so dove l'abbia letto l'autore, ma lo si
        legge abbastanza chiaramente in due pagine della
        knowledge base di Google... prova a cercare quali
        pagine, vediamo quanto sei bravo con i SE!
        :-)Non so cosa tu abbia letto o compreso, ma quindi tu mi stai dicendo che Google desidera che un sito non abbia link in uscita? Sono d'accordo che troppi link siano dannosi, ma non avere link in uscita è sicuramente un male.
        • Max scrive:
          Re: Errore

          Non so cosa tu abbia letto o compreso, ma quindi
          tu mi stai dicendo che Google desidera che un
          sito non abbia link in uscita? Sono d'accordo che
          troppi link siano dannosi, ma non avere link in
          uscita è sicuramente un
          male.Anche io ho sempre saputo che il LINK in uscita sono un problema, perchè creano riferimento ad altri siti web spostando di fatto l'ago della bilancia da voi a loro.Se tu sei una sorgente di informazioni i link arriveranno verso di voi e lì si fermeranno, se invece si propagano ulteriormente diventi solo un riferimento di un'altra sorgente (un infomediario).
          • Pluto scrive:
            Re: Errore
            Rispondo a peppe e a Max. Per Max: i link in uscita non sono un problema in sé, devono essere gestiti con il dovuto riguardo. Senza parlare di PageRank che ormai è un argomento controverso, i link in uscita non _tolgono_ valore al tuo sito per passarlo ai linkati, semai conferiscono valore ai siti linkati se il tuo sito ha un certo valore e gli argomenti trattati sono coerenti. Il problema cui forse Max si riferisce è il fatto che se tu vendi macchine fotografiche online e linki un negozio online che vende macchine fotografiche ad un prezzo inferiore al tuo... beh, è ovvio dove voglio arrivare. Se i link li scegli in maniera coerente con il tuo sito e utile per chi ti visita non possono che essere positivi (a meno che non siano troppi). Per Peppe, invece, innanzitutto sono d'accordo che il paragrafo sui link in uscita nell'articolo di PI sia sbagliato, hai ragione; credo di essermi spiegato male anche io. I link in uscita non sono dannosi, a meno che non puntino a siti definiti "cattivi vicini" o siti troppo incoerenti con il tuo sito. Se invece punti a buoni siti soprattutto se coerenti con il tuo sito, Google ti premia. Quindi la frase giusta à "i link in uscita sono dannosi in alcuni casi specifici".
  • Tecnico scrive:
    Unica vera soluzione per...
    ...essere in prima posizione nei motori di ricerca? Semplice, le quattro letterine magiche: P O R N ;) ;) ;)
  • giona54 scrive:
    ? cosa non va?
    Ragazzi siamo in democrazia! l'articolo è interessante , non dice nulla di stolto e l'autore ha dato una simpatica opinione sull'argomento! Non ha detto nemmeno fregnacce, quindi è un buon argomento di discussione per chi ha voglia di partecipare! alla prossima...
  • SERPente scrive:
    La scoperta dell'acqua calda
    Sono anni che si segue questa tecnica per pubblicizzare i siti. I text link (ora banditi da Google) non sono altro che un modo per velocizzare i risultati di tecniche consolidate (come lo spam sui forum l'altro ieri, i blog ieri e i social networks oggi...).Comunque non trovo niente di scandaloso nel pubblicizzare un sito nella maniera che tu hai descritto. Non è illecito né immorale, tantomeno illegale. L'utente non è sciocco e se i contenuti del sito in oggetto non sono di suo gradimento non ci ritorna. Un ultima cosa, il PageRank di Google è importante fino ad un certo punto. Alcuni siti pur avendo un PR molto basso sono in testa nelle serp con parole chiave molto appetibili...
    • bubba scrive:
      Re: La scoperta dell'acqua calda
      mah.. questo lo dici tu. e' certamente immorale, e non escludere "illegale" ,se vogliamo dare valore contrattuale ai regolamenti che forum ,social network e antani si danno/ti danno, quando ti registri e sul cosa dovresti fare (tipo registrarsi 20 volte con 20 nomi finti diversi col puro scopo di produrre spam).Ma essendo tu un SERPente non ti tange :)
      • astrio scrive:
        Re: La scoperta dell'acqua calda
        - Scritto da: bubba
        mah.. questo lo dici tu. e' certamente immorale,e' certamente, indubitabilmente opinabile il valore morale della azione.A mio parere tutta questa immoralita' non la vedo.Bigottone ;-)
        e non escludere "illegale" ,se vogliamo dare
        valore contrattuale ai regolamenti che forum
        ,social network e antani si danno/ti danno,
        quando ti registri e sul cosa dovresti fare (tipo
        registrarsi 20 volte con 20 nomi finti diversi
        col puro scopo di produrre
        spam).No escludiamolo, dici che han mai denunciato qualcuno?Anche andare al mare col cane e' illegale...sulla carta (legge sulla peste)
        Ma essendo tu un SERPente non ti tange :)il buddismo e' una religione in calo qualitativo vedo
  • Marco Togni scrive:
    Articolo pieno zeppo di cavolate
    a) parli di Pagerank quando invece non conta più poi moltob) le "persone" di cui parli in realtà sono programmatori che lavorano per fare quei sistemi in automatico, di sicuro non vanno a postare in giro per i forum loro stessic) come hai detto molti forum usano no-follow per annullare questi metodid) altroe) altrof) altroecc.ne hai scritte di cavolate..
    • mirkojax scrive:
      Re: Articolo pieno zeppo di cavolate
      a) in che senso non conta? e' il risultato del SEO e' il page rankb) e chi te lo dice? ci sono cinesi pagati per riempire i captchac) si molti lo fanno3) cos'altro?4) cos'altro?5) cos'altro?anche il tuo commento non scherza..
    • echoesp1 scrive:
      Re: Articolo pieno zeppo di cavolate
      Che delusione sta diventando PI!Quando ho iniziato a seguirlo tanti anni fa era serio, con degli articoli anche tecnici.Ora invece mi sembra il Novella 2000 della rete!Siete diventati come quei giornalisti che sono sempre pronti ad urlare parole come disastro o scandalo, ma che poi hanno semplicemente detto o scritto SOLO per far affluire maggior utenti sulle loro pagine e quindi prendere $$$ dalle pubblicità.Basta con queste notizie e ritornare almeno a scrivere qualche articolo più tecnico!Questo qui poi che scrive: ma non hai niente di meglio da fare?Pensi che chi legge PI sia così troglodita da non conoscere l'argomento.Ma va a lavorare dai!
      • pauroso OT scrive:
        Re: Articolo pieno zeppo di cavolate
        che razza di commento hai fatto? Spiega le tue argomentazioni o vai a pigliare le farfalle scusa....
        • echoesp1 scrive:
          Re: Articolo pieno zeppo di cavolate
          Pauroso OT sto cavolo. Se per fretta non leggi bene le mie parole mica è colpa mia. Sto dicendo che grazie ad articoli come questi, dove si reinventa la ruota o l'acqua calda (scegli tu) PI sta diventando un canale inutile. Dove lo dovrei scrivere secondo te il mio dissenso se non in articoli come questi? Le farfalle semmai le prendi tu che ancora leggi queste notizie del genere e gli dai anche peso. Invece di parlare di page rank all'acqua di rose ad esempio, sarebbe stato + sensato spiegare come funziona l'algoritmo. Sempre che tu sappia cosa sia... Ma sarà possibile che uno che tiene un blog sia "esperto" di page rank solo per aver "curiosato" in giro? Ma per favore!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
          • aZZ scrive:
            Re: Articolo pieno zeppo di cavolate
            Allora funziona cosi'...una persona "scopre" un argomento, se gli interessa continua nel suo approfondimento in portali di informazione sempre piu' specializzati.se una persona non "scopre" l'argomento, visto e considerato che non e' un update allo scibile di default, non lo approfondisce.Ora dimmi, DOVE dovrebbe un italiano che voglia leggere in italiano leggere articoli che diano spunti.Beh PI e' tra i quotidiani informatici generalisti che fa questo.Se ti inorridisci davanti a certe superifciali analisi, salta le news.Se vuoi realmente dire la tua opinione con una efficacia maggiore che in un post f(i/l)ammante manda una mail alla redazione, apri un thread in piforum. Altrimenti il tuo scandalizzarsi e' sciocco, certo puoi esprimere la tua opinione, ma questa se espressa in malo modo e non nei luoghi deputati (ad avere un munimo di efficacia) e' semplicemente ridicola.
          • echoesp1 scrive:
            Re: Articolo pieno zeppo di cavolate
            Finalmente qualcuno che fa un discorso logico. Hai ragione, io ho anche provato ad inviare alla redazione le mie perplessità, ma ovviamente loro sono interessati alla quantità di persone che leggono, non al taglio tecnico o meno dell'articolo (per via della pubblicità, e li capisco per certi versi anche se non approvo). Mi scandalizzo perché nonostante tutto questo approccio non cambia! Capisco l'informazione, ma se leggi altri articoli e commenti vari vedrai che la mia non è un'opinione isolata...Vedi, l'informatica è in questi ultimi anni una vera e propria rivoluzione, che da prima ha toccato l'industria e poi le persone.Quello che voglio sottolineare è che per dare un parere siamo tutti buoni, ma dal darlo a spacciarlo per un articolo ne passa di acqua sotto i ponti (vedi wikipedia ed i casini che sono venuti fuori). Chi offre informazione e formazione deve essere almeno erudito in materia, non credi? Altrimenti il medico lo potrebbe fare chiunque... E le Università e carriera lavorativa non serivrebbero a niente. Questo è il male dell'informatica: tutti sono esperti. Ma io per fare quello che faccio devo avere un titolo universitario, esperienza professionale e studiare sempre. Questi articoli invece sono parole scritte in poco tempo su basi troppo scarne e con conoscenze assai limitate. Se PI vuole questo bene, ma allora non dica di essere il canale per cui si "spaccia". Guarda i canali tedeschi o americani (quelli veramente tecnici), altro che PI! L'informatica è SERIA, fatta di studi matematici, fisici, informativi: non semplici parole di un blogger...
          • aZZ scrive:
            Re: Articolo pieno zeppo di cavolate
            - Scritto da: echoesp1
            Finalmente qualcuno che fa un discorso logico.
            Hai ragione, io ho anche provato ad inviare alla
            redazione le mie perplessità, ma ovviamente loro
            sono interessati alla quantità di persone che
            leggono, non al taglio tecnico o meno
            dell'articolo (per via della pubblicità, e li
            capisco per certi versi anche se non approvo). Mi
            scandalizzo perché nonostante tutto questo
            approccio non cambia! Capisco l'informazione, ma
            se leggi altri articoli e commenti vari vedrai
            che la mia non è un'opinione
            isolata...
            Vedi, l'informatica è in questi ultimi anni una
            vera e propria rivoluzione, che da prima ha
            toccato l'industria e poi le
            persone.
            Quello che voglio sottolineare è che per dare un
            parere siamo tutti buoni, ma dal darlo a
            spacciarlo per un articolo ne passa di acqua
            sotto i ponti (vedi wikipedia ed i casini che
            sono venuti fuori). Chi offre informazione e
            formazione deve essere almeno erudito in materia,
            non credi? Altrimenti il medico lo potrebbe fare
            chiunque... E le Università e carriera lavorativa
            non serivrebbero a niente. Questo è il male
            dell'informatica: tutti sono esperti. Ma io per
            fare quello che faccio devo avere un titolo
            universitario, esperienza professionale e
            studiare sempre. Questi articoli invece sono
            parole scritte in poco tempo su basi troppo
            scarne e con conoscenze assai limitate. Se PI
            vuole questo bene, ma allora non dica di essere
            il canale per cui si "spaccia". Guarda i canali
            tedeschi o americani (quelli veramente tecnici),
            altro che PI! L'informatica è SERIA, fatta di
            studi matematici, fisici, informativi: non
            semplici parole di un
            blogger...Comprendo la tua riflessione, ma PI sembra dirigersi sempre di piu' verso una china generalista, come certi magazine che si trovano in edicola...Il problema dell'informazione come lo hai espresso puo essere applicato a molte altre arti e mestieri, subissate da una marea di dilettanti (di talento o meno).In molti casi questo si e' rivelato solo rumore di fondo che rende difficile il comprendere un argomento, al contempo stesso ha dato la possibilita' a persone talentuose di esprimere opinioni di rilievo senza dover mostrare curricula.
          • echoesp1 scrive:
            Re: Articolo pieno zeppo di cavolate
            Si è vero il discorso si può tranquillamente estendere anche fuori da PI. Infatti non leggo quasi nessuna rivista italiana, ma solo alcune straniere (in inglese che sembra solo noi Italiani non lo vogliamo imparare). Quello che vorrei è serietà in questi articoli e se veramente lo sono, che non scriva un'opinionista che si dice "esperto" e si mette al pari di un tecnico vero.
            In molti casi questo si e' rivelato solo rumore di fondo
            che rende difficile il comprendere un argomento, al
            contempo stesso ha dato la possibilita' a persone
            talentuose di esprimere opinioni di rilievo senza dover
            mostrare curricula.Ecco bravo: opinioni.Perché con l'aria che tira in questo settore abbiamo bisogno di tutto tranne che di finti informatici.Perché poi le persone che non conoscono la materia si fermano lì e tocca a noi rimediare ai danni.Questo vale per tutti: per quanto l'informatica sia spacciata per semplice (attacca e tutto funziona) in realtà non lo è. E' una disciplina vera e seria, che come tale va affrontata. Non solo per un metodo, ma soprattutto per evitare che poche nozioni portino le persone a cadere in errori che gli costeranno anche cari per se stessi (P2P, social network, botnet, ecc...).Io dico che PI ed i suoi "scrittori" dovrebbero dare un valore per ogni articolo (principaiente, tecnico, avanzato, ecc...) e di fornire sempre altri URL dove l'argomento può essere approfondito.Grazie per aver risposto: finalmente qualcuno che vuole fare un ragionamento e non solo infamare.
          • Aspetta scrive:
            Re: Articolo pieno zeppo di cavolate
            ma perchè l'italiano ti schifo?
          • echoesp1 scrive:
            Re: Articolo pieno zeppo di cavolate
            Perché gli articoli italiani sono spesso imprecisi e scritti solo per fare "mucchio". Non dico tutti ma la maggior parte.
    • pauroso OT scrive:
      Re: Articolo pieno zeppo di cavolate
      Tu hai le tue opinioni e per quanto mi riguarda puoi tenertele per te.Se non sai di cosa stai parlando evita di fare queste figure del cavolo.Ad oggi link popularity e pagerank sono probabilmente l'attributo più importante per l'indicizzazione di un sito.e per quanto riguarda il nofollow.....rileggiti l'articolo non hai capito una mazza (ma già lo deducevo dal tuo stupido commento).
      • se vabbe scrive:
        Re: Articolo pieno zeppo di cavolate
        il tuo nick è "pauroso OT" quindi si può dire che tu e non altri sei pauroso OT. Sei OT allora, dunque piantala.
  • Marco Marcoaldi scrive:
    Niente di nuovo !
    E' nella natura dell'algoritmo Pagerank, dare il giusto peso in base ai link che puntano ad un determinato sito.La tecnica di indicizzazione menzionata nell'articolo non è assolutamente nuova, sono almeno 8 anni che si usa con le varie modifiche e rivisitazioni.Non lo trovo tra l'altro nemmeno interessante appunto perchè ormai argomento conosciuto, discusso e ridiscusso infinitamente nell'ambito SEO.
    • astrio scrive:
      Re: Niente di nuovo !
      - Scritto da: Marco Marcoaldi
      E' nella natura dell'algoritmo Pagerank, dare il
      giusto peso in base ai link che puntano ad un
      determinato
      sito.

      La tecnica di indicizzazione menzionata
      nell'articolo non è assolutamente nuova, sono
      almeno 8 anni che si usa con le varie modifiche e
      rivisitazioni.Vero.

      Non lo trovo tra l'altro nemmeno interessante
      appunto perchè ormai argomento conosciuto,
      discusso e ridiscusso infinitamente nell'ambito
      SEO.Gia' ed alla fine perche' stai ancora qui visto che puoi visitare mille siti specializzati su mille argomenti specifici?Solo perche' una cosa e' a tua conoscenza non vuol dire che non debba essere ri-discussa in ambiti dove ci sono persone che non hanno la piu' pallida idea di cosa sia SEO
    • pauroso OT scrive:
      Re: Niente di nuovo !
      gli etlisti come te mi fanno ridere.Se un argomento è conosciuto dai tecnici perchè parlarne? Complimenti davvero per il pensiero intelligente.
  • Hamlet scrive:
    Non concordo
    Cubasia "più gente "parla" di Voi (cioè vi linka), più per i motori di ricerca siete tendenzialmente una fonte importante d'informazioni, e quindi più si posizionerà in posizione di forza il vostro sito nella lista dei risultati."se si va su Google.com (non .it) e si cerca "investment banks and financial crisis" (o una cosa molto simile) alla prima pagina, primo risultato compare il mio blog. E io, a livello mondiale (Google.com indicizza siti di tutto il mondo, no?), praticamente non sono linkato da nessuno.Morale della favola: è inutile farsi pi@@e mentali sui Page Rank e sui link: mettete contenuto (abbastanza) interessante e sarete trovati!Ciao!Hamlet
    • Bob scrive:
      Re: Non concordo
      E magari il tuo blog è su blogspot...(che è di google) Prova a chiederti perchè sei tra i primi!
      • Hamlet scrive:
        Re: Non concordo
        - Scritto da: Bob
        E magari il tuo blog è su blogspot...(che è di
        google) Prova a chiederti perchè sei tra i
        primi!beh, ma che c'entra?Il New York Times e il Financial Times avranno più link (e più visite) di me, no? Eppure io compaio prima, quindi i link non sono così utili, contrariamente a quanto afferma l'autore dell'articoloHamlet
        • Ma basta... scrive:
          Re: Non concordo
          Bob ha ragione... Google da rank maggiore a siti fatti su posti come blogspot o wordpress rispetto a domini proprietari, proprio perchè la diffusione (e il conseguente ranking) di queste piattaforme le fa crescere esponenzialmente come "affidabilità" per gli spider.
    • Stever scrive:
      Re: Non concordo
      in effetti hai ragione, io ho un sito miserissimo, pochissimo linkato, superamatoriale, una schifezza eppure se vado su google e digito "tropici" sono al secondo posto dopo Wikipedia...non male :-)
    • AyP scrive:
      Re: Non concordo
      Concordo con il 'non concordo'. Esperienza personale simile anche con diversi siti da me gestiti e non solo, alcuni linkatissimi e altri no, ma Google al 90% ci azzecca e riconosce quelli con contenuti più attinenti e riesce a piazzarli in prima pagina anche se linkati dall'esterno poco e niente.Ciao.
      • Alessandro Volta scrive:
        Re: Non concordo
        Puoi usare "tensioni" anzichè "voltaggi" , nel tuo sito ? Italiano contro inglesismo. Complimenti per il sito!
  • mak77 scrive:
    Dove devo firmare?
    Dimmi chi paga che gli mando il curriculum :)Questo articolo spiega come linkare il proprio sito su fonti note per migliorare il pagerank, ed in calce all'articolo linka il blog su punto-informatico.it, una fonte nota.Teoria e pratica tutto in uno, niente male!
    • Darwinismo Informatic o scrive:
      Re: Dove devo firmare?
      - Scritto da: mak77
      Dimmi chi paga che gli mando il curriculum :)Ma vai a riempire captcha...
      Questo articolo spiega come linkare il proprio
      sito su fonti note per migliorare il pagerank, ed
      in calce all'articolo linka il blog su
      punto-informatico.it, una fonte
      nota.Eh sì, proprio la stessa cosa...
      Teoria e pratica tutto in uno, niente male!Tu sì che hai capito tutto...
      • mak77 scrive:
        Re: Dove devo firmare?
        - Scritto da: Darwinismo Informatic o
        - Scritto da: mak77
        Tu sì che hai capito tutto...tu e l'ironia non vi siete mai conosciuti eh...
    • spenk scrive:
      Re: Dove devo firmare?
      - Scritto da: mak77
      Dimmi chi paga che gli mando il curriculum :)

      Questo articolo spiega come linkare il proprio
      sito su fonti note per migliorare il pagerank, ed
      in calce all'articolo linka il blog su
      punto-informatico.it, una fonte
      nota.

      Teoria e pratica tutto in uno, niente male!...e un bel link al blog dell'autore!Super LOL! :)
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