USA, frattinizziamo YouTube

È la speranza di alcune organizzazioni. Via i filmati di bombe e bravate dalla rete: stimolano il teppismo. L'eterna lotta per stabilire il limite tra censura e libertà d'espressione

Roma – I ragazzini del Delaware si fanno e fanno del male per colpa di YouTube e di Internet: è la rete la responsabile del teppismo bombarolo, perché genera il desiderio di emulare le “gesta” dei propri coetanei e filmare tutto per vantarsene. E ci sono già le vittime di questa ondata di ordigni del web. È questo il grido d’allarme della Polizia del Delaware, che dal 2005 ha registrato l’impennata di indagini su incidenti che coinvolgono esplosioni di congegni fatti in casa .

A mettere sull’avviso legislatori e navigatori è Michael Chionchio, del corpo di Pompieri dello stato del Delaware : “Negli scorsi anni Internet non c’era, e la costruzione di apparati (esplosivi, ndr) era più una questione di passaparola e di imitazione di quanto si vedeva in TV o al cinema – spiega Chionchio – Ma oggi questo problema, come qualsiasi altro causato da Internet, è difficile da controllare”.

Da tre anni a questa parte, l’ufficio di Chionchio ha svolto indagini su 68 diversi “incidenti” che coinvolgevano esplosioni di vario tipo. In seguito alle inchieste sono stati arrestati 13 adulti e 32 ragazzi : gli ultimi due, identificati a gennaio, avevano fatto brillare un ordigno in un campo e avevano ripreso tutto con la videocamera per poter mostrare il risultato su YouTube.

Sul portalone di videosharing di Google gli esempi non mancano: si va dalle trovate quasi innocue realizzate con bibite gassate e caramelle, alle più pericolose sperimentazioni con azoto liquido sotto pressione, fino ai potenzialmente letali esperimenti con polvere pirica e tubi di metallo ed esempi di esercitazioni militari.

Per YouTube, riferisce una portavoce del sito, il problema non solleva particolari preoccupazioni: il regolamento vieta certi tipi di video , e la community è invitata a segnalare quando i filmati violano la policy ufficiale. “I nostri utenti possono marchiare i contenuti che ritengono inappropriati, e quando ciò accade rivediamo il materiale rapidamente e lo rimuoviamo dalla piattaforma se oltrepassa le nostre linee guida” dice Victoria Katsarou di YouTube.

Per Monique Nelson, a capo di una organizzazione che promuove l’uso responsabile di Internet, invece la colpa sarebbe tutta di YouTube e siti simili: “Molti degli spettatori di certi video sono ragazzi – tuona – e costoro certi video non li segnaleranno mai”. Per Nelson la responsabilità è tutta dei fornitori dei servizi di videosharing, che dovrebbero “vigilare affinché certi materiali non siano pubblicati”.

Vietare i video, tuttavia, sarebbe impossibile nella pratica : chiunque potrebbe aver salvato le informazioni e rimetterle online un secondo dopo la loro sparizione. Per Chionchio, peraltro, qualsiasi azione di censura preventiva violerebbe il primo emendamento della Costituzione statunitense, che garantisce la libertà di espressione degli individui. “Ma qualcosa va fatto” anche secondo Chionchio, che vede la presenza di questi filmati online come il riconoscimento immediato della bravata che incita gli autori a riprovarci, magari osando di più.

Su un punto tutti, osservatori e addetti ai lavori, si trovano d’accordo: l’ apporto dei genitori alla questione è fondamentale. Solo grazie alla supervisione di quanto i propri figli facciano mentre navigano è possibile “educarli” all’uso corretto e responsabile di certi strumenti. Occorre dunque, prima di tutto, conoscere Internet e le risorse che offre.

Le proposte di blocco preventivo sono destinate probabilmente a fallire, vista la capacita della Rete di clonare all’infinito qualsiasi contenuto . Internet è “un sistema di produzione e condivisione collettiva di conoscenza”, e dunque si deve forse tentare di migliorare la capacità di analisi dei suoi fruitori piuttosto che tentare di condizionarli.

Luca Annunziata

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  • ciao scrive:
    La GPL Unica Soluzione
    siamo stanchi di vedere le PA buttare enormi somme di denaroper fare il contrattino clientelare per produrre ognuna perconto proprio il programmillo e foraggiare la tal aziendinaamica con logiche mafio-politicheoccorre un'unificazione e un abbattimento radicale dei costi, equesto è possibile solo con la GPL: chi vuol mungere le PA,a spese della gente, magari criticando per i propri sporchiinteressi le licenze aperte (e con aperte intendo quelle cheimpediscono le restrizioni) deve creparenon ne possiamo piu di furbi, sprechi e ladrerie : basta !
  • panino scrive:
    il vero problema dell'opensource
    È dimostrato qui sopra... a fronte di una buona iniziativa, discussioni su discussioni sul tipo di licenza, sulla filosofia e l'aria fritta. Chissa poi quando si entra nel merito del software, non oso immaginare le possibili varianti sul tema.
    • gippiellaro scrive:
      Re: il vero problema dell'opensource
      - Scritto da: panino
      È dimostrato qui sopra... non confondiamo, quello che dici tu è il lato positivo di internet, ognuno può esprimere la propria opinione. io ritengo la GPL una gran buona licenza, ma se mi si fa notare che la BSD può essere migliore in certi campi ci posso riflettere.le decisioni in campi particolari le prenderanno poi delle persone competenti, si spera, non c'entra niente con queste discussioni.il bello dell'soft libero è che puoi mettere bocca in qualunque cosa, e se sei capace, anche mettere mano a qualsiasi cosa. il software libero però è quello con licenza GPL, con la licenza BSD non è libero solo di essere chiuso ad ogni momento, a volte può essere utile, in campo pubblico no.
      • gippiellaro scrive:
        Re: il vero problema dell'opensource

        però è quello con licenza GPL, con la licenza BSD
        non è libero solo di essere chiuso ad ogni
        momentoc'è un "non" di troppo.maledetto murphy!!!! :)
  • Yers scrive:
    security/obscurity
    non mi è molto chiaro come si volgia tutelare la sicurezza di tali programmi.se il programma che genera i codici fiscali o quello che gestisce l'anagrafe venissero pubblicati (ovviamento intendo i sorgenti) sotto qualunque licenza non c'è rischio grave che qualche cracker si studi le falle senza renderle pubbliche e magari scoprendole prima della comunità/controllori e comunque potendole sfruttare prima che tutti i pc della pa vengano patchati?al momento se un cracker capace vuole studiarsi i programmi delle PA per fare chissà quale porcheria può farlo intorducendosi negli archivi delle società che lo producono o studiandolo ricavandolo direttamente uno dei pc della PA interessati (rubandolo o facendosi assumere), se tutti potessimo leggere i sorgenti del software della PA costui potrebbe legegrselo comodamente da Mosca...d'altro canto permettere la scappatoia del security by obscurity renderebbe facilissimo coprire eventuali errori/rivendite/turperie da cui invece ci si vuole tutelare.spno consapevole che alcuni dei software + sicuri in asosluto sono open source e lo sono per questo stesso motivo ma sono software che interessano TUTTI, siamo sicuri che si formerebbe una comunità altrettanto valida per studiare il software della PA Italiana?io sono certo che si creerà subito una comunità di cracker per studiarne le falle ai fini di truffe, non sono certo della qualità della controparte.
    • krane scrive:
      Re: security/obscurity
      - Scritto da: YersMa se tu dovessi comprare una porta:Preferiesti prenderne una che nonostante si sappia come e' fatta nessuno e' ancora riuscito a tirare giu, oppure una la cui sicurezza sta nell'aver nascosto la chiave (magare sotto lo zerbino) ?
      • CSOE scrive:
        Re: security/obscurity

        Ma se tu dovessi comprare una porta:
        Ma siccome questa non è una porta, il problema non si pone.
        • krane scrive:
          Re: security/obscurity
          - Scritto da: CSOE

          Ma se tu dovessi comprare una porta:
          Ma siccome questa non è una porta, il problema
          non si pone.In effetti sulla porta ancora potevano esserci dubbi: ma siccome e' matematica non si discute...
    • valentino rioni scrive:
      Re: security/obscurity
      e devo darti ragione, La gnu/gpl meglio di no nella PA. Di ladri e approfittatori ne abbiamo in abbondanza in Italia. La licenza è ottima, le persone sono sbagliate :(
      • krane scrive:
        Re: security/obscurity
        - Scritto da: valentino rioni
        e devo darti ragione, La gnu/gpl meglio di no
        nella PA. Di ladri e approfittatori ne abbiamo in
        abbondanza in Italia. La licenza è ottima, le
        persone sono sbagliate
        :(Tipo ?Cioe' ?Invece se non usi quella licenza la gente migliora ???
    • Diego Zanga scrive:
      Re: security/obscurity
      - Scritto da: Yers
      non mi è molto chiaro come si volgia tutelare la
      sicurezza di tali programmi.la security from obscurity e' ad oggi una penosa fantasia:credi forse che non possa decompilare in due secondi netti quel software ed otterne tutti i sorgenti?
      se il programma che genera i codici fiscali o
      quello che gestisce l'anagrafe venissero
      pubblicati (ovviamento intendo i sorgenti) sotto
      qualunque licenza non c'è rischio grave che
      qualche cracker si studi le falle senza renderle
      pubbliche e magari scoprendole prima della
      comunità/controllori e comunque potendole
      sfruttare prima che tutti i pc della pa vengano
      patchati?forse tu non hai ben presente che ad oggi se anche ci fosse un errore GRAVE tale da permettermi di aprire una causa, chiedendo ad un giudice di IMPEDIRE la diffusione di TUTTO il software di una PA, questi impiegano una vita a torvare una soluzione(una vita e' uno spazio di tempo quantificabile in almeno tre mesi).. ...
      al momento se un cracker capace vuole studiarsi i
      programmi delle PA per fare chissà quale
      porcheria può farlo intorducendosi negli archividecompila: 3 secondi netti
      delle società che lo producono o studiandolo
      ricavandolo direttamente uno dei pc della PA
      interessati (rubandolo o facendosi assumere), sema quando mai: la PA che detiene i diritti DUBITO PROPRIO che abbia i sorgenti, pero' se decompili li hai tu.....
      tutti potessimo leggere i sorgenti del software
      della PA costui potrebbe legegrselo comodamente
      da Mosca...senti se oggi i Cinesi decidessero di farlo, noi saremmo gia' morti IERI.. ...
      d'altro canto permettere la scappatoia del
      security by obscurity renderebbe facilissimo
      coprire eventuali errori/rivendite/turperie da
      cui invece ci si vuole tutelare.diciamo che questo fatto E' l'unico CERTO[..]
      io sono certo che si creerà subito una comunità
      di cracker per studiarne le falle ai fini di
      truffe, non sono certo della qualità della
      controparte.truffe per comunicare la variazione di una partita IVA?[ahem... .. verifica cosa producono i due ministeri ... ..]
  • CSOE scrive:
    Acquisto Sorgenti della PA
    E' normale che la PA acquisti anche i sorgenti dei software che compra, come moltissime grandi società private.Ovviamente il cliente riceve l'eseguibile ed i sorgenti, poi è libero di affidare ulteriori sviluppi o la manutenzione ad altri soggetti.Questo non ha niente a che vedere con l'imposizione di una licenza a tutto svantaggio degli sviluppatori Italiani, a solo danno delle società più brave ed innovative ed a vantaggio di chi non è in grado di scrivere un sistema software, ma sa copiare : vero scopo della GPL.
    • iRoby scrive:
      Re: Acquisto Sorgenti della PA
      Ma che ne sai di qual'è lo scopo della GPL? Sono più di 20 anni che svolge egregiamente il suo lavoro. E il suo successo è visibile ogni giorno dentro a router, apparati elettronici, sui server internet, nei computer di milioni di persone che hanno scelto uno sistema GNU/Linux e in tanti altri settori.Io vorrei capire meglio qual'è il vero scopo della GPL dato che ne stiamo traendo un grande beneficio tutti.
      • CSOE scrive:
        Re: Acquisto Sorgenti della PA

        Io vorrei capire meglio qual'è il vero scopo
        della GPL dato che ne stiamo traendo un grande
        beneficio tutti.Sono solo parole, il beneficio non è provato. Non sta facendo del bene a nessuno, sta solo favorendo una parte.Se linux scomparisse domani, potrebbe essere rimpiazzato tranquillamente con un UNIX qualsiasi, e i router forse costerebbero meno.
        • Yers scrive:
          Re: Acquisto Sorgenti della PA
          - Scritto da: CSOE

          Io vorrei capire meglio qual'è il vero scopo

          della GPL dato che ne stiamo traendo un grande

          beneficio tutti.

          Sono solo parole, il beneficio non è provato. io ho ricevuto beneficio, da programmatore in erba posso studiare sorgenti che girano su sistemi di produzione e migliorare le mie conoscenze.per la questione economica non intervengo perchè non sono ancora entrato nel modno del lavoro del software.forse hai ragione, forse no ma dal punto di vista accademico e di formazione (quindi anche strategico-miiltare, le menti del software sempre di più c'entrano con la guerra e la politica internazionale) è un vantaggio enorme
          Non sta facendo del bene a nessuno, sta solo
          favorendo una
          parte.


          Se linux scomparisse domani, potrebbe essere
          rimpiazzato tranquillamente con un UNIX
          qualsiasi, e i router forse costerebbero
          meno.il prezzo lo fanno i costi ed il margine di guadagno, se la Cisco dovesse anche svilupparsi un intero OS per i propri apparati non credi che i suoi costi lieviterebbero?
        • iRoby scrive:
          Re: Acquisto Sorgenti della PA
          Sono 10 anni che io non spendo più un centesimo per software proprietari, per cui almeno io un beneficio dai vari software liberi l'ho avuto.E con me tutti coloro i quali trovano utile una distribuzione GNU/Linux.Quindi come fa a non essere provato il beneficio?Senza contare che come ho fatto io stanno facendo migliaia di aziende ed enti pubblici in giro per il mondo. Dillo a loro che i benefici non sono provati...Poi vorrei sapere come facevano i router a costare meno se prima bisognava comprare una licenza di QNX o VxWorks o altro sistema operativo embedded proprietario, ed ora si usa Linux che è gratuito?La licenza del SO embedded pesava per ogni pezzo venduto. Con Linux non più.
    • Diego Zanga scrive:
      Re: Acquisto Sorgenti della PA

      E' normale che la PA acquisti anche i sorgenti
      dei software che compra, come moltissime grandi
      società private.sara' anche normale, peccato che oggi non accada:forniro' esempi pratici tra un po :OP
      Ovviamente il cliente riceve l'eseguibile ed i
      sorgenti, poi è libero di affidare ulteriori
      sviluppi o la manutenzione ad altri
      soggetti.beh, oggi non succede, comunque non si parlarei di un cliente, ma di un COMMITTENTE nel senso che parliamo di software scritto adhoc per la PA, che oggi nel 99.99% dei casi scrive tizio, rimane a tizio, manutenziona tizio e questo perche' la PA non ha in casa nulla e NESSUNO e' riuscito a capirlo o verificarlo: PERO' la PA quando ha COMMISSIONATO il lavoro HA CHIESTO e PAGATO tutti i diritti d'uso, e ufficialmente ne detiene il
      Questo non ha niente a che vedere con
      l'imposizione di una licenza a tutto svantaggio
      degli sviluppatori Italiani, a solo danno delleOggi non hai NULLA, FLOSS qualche vantaggio lo dara' pure?Non so neanche che danno ti fanno queste due aziende che oggi non ti danno nulla (dopotutto il sw citato viene da 2 sole aziende): come cittadino secondo me te lo fanno un danno.Tra i firmatari trovi anche aziende che FLOSS non lo fanno, NE LO VOGLIONO FARE :O)
      società più brave ed innovative ed a vantaggio di
      chi non è in grado di scrivere un sistematemo di non aver capito: non parliamo della fornitura di windows, dato in licenza, ma della CESSIONE TOTALE di un BENE che poi non e' di queste aziende, ma della PA (perche' e' di questi beni che si parla)
      software, ma sa copiare : vero scopo della
      GPL.Tutte le licenze FLOSS permettono di copiare! la copia poi e' alla base stessa dell'evoluzione umana: non inventi come fare l'ingegnere, copi soltanto, non inventi il diritto o la matematica, la copi soltantanto: fatto questo, qualcuno, POCHI inventano e progrediscono MA PRIMA COPIANO TUTTI:O)lo scopo della GPL garantire che QUANTO nato da DENARO PUBBLICO dia un BENEFICIO PUBBLICO (ma a dire il vero garantisce che almeno tu possa SAPERE COSA ha fatto chi, e che nessuno venda: dubito che tu sappia alcun che sui programmi qui citati!?)
      • CSOE scrive:
        Re: Acquisto Sorgenti della PA

        beh, oggi non succede, comunque non si parlarei
        di un cliente, ma di un COMMITTENTE nel senso che
        parliamo di software scritto adhoc per la PA, cheMi chiedo di che software stiamo parlando. Se parliamo di Entratel e del software dell'agenzia delle entrate è già di proprietà pubblica.Se parliamo del programmino del comune di Rocca Bellina allora siamo messi male.
        • Diego Zanga scrive:
          Re: Acquisto Sorgenti della PA


          beh, oggi non succede, comunque non si parlarei

          di un cliente, ma di un COMMITTENTE nel senso
          che

          parliamo di software scritto adhoc per la PA,
          che

          Mi chiedo di che software stiamo parlando. Se
          parliamo di Entratel e del software dell'agenzia
          delle entrate è già di proprietà
          pubblica.Le affermazioni basate su DOGMI del tipo sono certamente campate per aria ... .. e ovviamente intendo provarlo :-)Se questo era una parte di una assioma, temo che tutti i tuoi teoremi siano infondati: intendo provare anche questo.La licenza GNU GPL ha l'esatto scopo di fornire testimonianzia di questi fatti.
          • CSOE scrive:
            Re: Acquisto Sorgenti della PA

            Se questo era una parte di una assioma, temo che
            tutti i tuoi teoremi siano infondati: intendo
            provare anche questo.Ecco, prova per esempio a vedere chi scrive Entratel e di chi è quella società.
    • valentino rioni scrive:
      Re: Acquisto Sorgenti della PA
      Copiare? Mica tutti i programmatori sono SOLO copisti!! Non esageriamo.
      • Diego Zanga scrive:
        Re: Acquisto Sorgenti della PA
        - Scritto da: valentino rioni
        Copiare? Mica tutti i programmatori sono SOLO
        copisti!! Non
        esageriamo.ahem, saremo almeno a quota 500 gestionali : che fanno tutti? inventano di sana pianta come scriver un DDT? ahem... magari i primi 20.. ...
  • visa scrive:
    mmah
    Il fatto che taluni software realizzati dalla pa stessa non siano stati messi in circolazione sotto una determinata licenza la dice lunga su quanto ne capisce di software la PA medesima, nonostante abbia fior di personale che ne capisce all'interno. A parte questo ci si è mai interrogati di quanti enti pubblici facciano uso di software proprietario non propriamente "in licenza" (cioè piratato)? Se faceste un giro scoprireste una amara verità.
  • CSOE scrive:
    Pubico Dominio
    Non certo GPL.Non volgio che con i miei soldi vengano prodotti software che contengono al loro interno ideologie.Pubblico dominio è la licenza corretta, software di tutti, libero di essere utilizzato da tutti, e non chiuso in una propagandistica GPL.
    • fray scrive:
      Re: Pubico Dominio
      - Scritto da: CSOE
      Non certo GPL.

      Non volgio che con i miei soldi vengano prodotti
      software che contengono al loro interno
      ideologie.

      Pubblico dominio è la licenza corretta, software
      di tutti, libero di essere utilizzato da tutti, e
      non chiuso in una propagandistica
      GPL.Sbagliatissimo.Perche' sia di pubblico dominio (e faccio notare che è già stato pagato dai soldi dei contribuenti) solo la GPL o la LGPL garantirebbe la PA ed i cittadini che i soldi siano spesi bene e soprattutto UNA TANTUM.Tutte le altre licenze sono per chi deve fare soldi alle spalle nostre.
      • CSOE scrive:
        Re: Pubico Dominio

        contribuenti) solo la GPL o la LGPL garantirebbe
        la PA ed i cittadini che i soldi siano spesi bene
        e soprattutto UNA TANTUM.Perchè ? Argomenta la tua affermazione ? Perchè la GPL che impone regole estranee alla nostra cultura dovrebbe essere migliore ?Perchè invece non rilasciarlo LIBERO, di pubblico dominio, tutti abbiamo pagato ? E allora si possa utilizzare ognuno come vuole !Un software libero è libero, anche dalla GPL.
        • fray scrive:
          Re: Pubico Dominio

          Perchè invece non rilasciarlo LIBERO, di pubblico
          dominio, tutti abbiamo pagato ? E allora si possa
          utilizzare ognuno come vuolePerche' poi come al solito arriva il furbo di turno che "conosce" e prende l'appalto per fare "cose" con la PA di turno.Invece non si deve garantire la libertà della gente di fare i porci comodi.Si deve garantire SOLO il contribuente.E non iniziamo a dire che sono discorsi comunisti.Non lo sono.Io credo nella democrazia e nella meritocrazia.Ed è per questo che la GPL si sposa perfettamente nella situazione balorda italiana.Mettiamo dei paletti per contenere le inculate.
          • CSOE scrive:
            Re: Pubico Dominio

            Perche' poi come al solito arriva il furbo di
            turno che "conosce" e prende l'appalto per fare
            "cose" con la PA di turno.E tu credi che una licenza possa cambiare questo stato di cose ? Cioè, una licenza arriverà dove non arrivano leggi, magistratura, polizia, guardia di finanza.

            E non iniziamo a dire che sono discorsi comunisti.
            Non lo sono.
            Io credo nella democrazia e nella meritocrazia.Ma la GPL è il contrario della meritocrazia. E' la livellazione, non può esistere il più bravo che si fa pagare, tutto deve essere di tutti, e possibilimente gratuito.
            Mettiamo dei paletti per contenere le inculate.A proposito di pali e sedere dei programmatori mi viene proprio in mente la GPL.
          • iRoby scrive:
            Re: Pubico Dominio
            E chi ti dice che la GPL sia quelle cose?La GPL significa risparmio, perché scrivo una volta e la P.A. riutilizza quante volte vuole anche in altre sedi.La GPL significa obbligo di correttezza per il produttore perché la P.A. può commissionare estensioni e correzioni ad altri.La GPL significa trasparenza perché tutti coloro che sanno farlo possono guardare cosa fa un software che gestisce dati di privati cittadini.La GPL significa continuità, perché il software sopravvive e può essere continuato anche dopo il fallimento dell'azienda produttrice.Dato che sei anche tu un contribuente che paga le tasse e vorrebbe che i suoi soldi fossero gestiti al meglio, tu rinunceresti a tutti questi vantaggi?
          • CSOE scrive:
            Re: Pubico Dominio

            La GPL significa risparmio, perché scrivo una
            volta e la P.A. riutilizza quante volte vuole
            anche in altre
            sedi.Falso, non c'è bisogno della GPL.
            La GPL significa obbligo di correttezza per il
            produttore perché la P.A. può commissionare
            estensioni e correzioni ad
            altri.Falso, già adesso è cosi per i grandi programmi, la PA spesso ha i sorgenti e commissiona lo sviluppo a chi vuole.

            La GPL significa trasparenza perché tutti coloro
            che sanno farlo possono guardare cosa fa un
            software che gestisce dati di privati
            cittadini.Un male intenzionato potrebbe sfruttare questo a suo vantaggio, magari divulgando facilmente una versione modificata del software dell'agenzia delle entrate.
            La GPL significa continuità, perché il software
            sopravvive e può essere continuato anche dopo il
            fallimento dell'azienda
            produttrice.E' già cosi, credi forse che banche ed assicurazioni non possiedano il loro codice sorgente. Fino ad oggi, oltre tutto, siamo sopravvissuti benissimo. Dalla GPL in poi le cose sono peggiorate non migliorate.
            Dato che sei anche tu un contribuente che paga le
            tasse e vorrebbe che i suoi soldi fossero gestiti
            al meglio, tu rinunceresti a tutti questi
            vantaggi?Nono sono vantaggi che derivano da una licenza restrittiva come la GPL, ma solo da una corretta gestione del pubblico.Legare GPL e buona gestione è un falso.
          • Lupin III scrive:
            Re: Pubico Dominio
            Non lo so.I tuoi discorsi non mi convincono affatto.Anzi puzzano di FUD.Voglio esempi pratici di quello che affermi, altrimenti sono buoni tutti ad esprimere la loro opinione e spacciarla come Oggettiva ed universale.Fino ad ora i fatti smentiscono tutto quello che hai detto.E comunque ripeto che in uno stato serio e democratico dovrebbe essere proibita la SPECULAZIONE da parte di privati sulla COSA PUBBLICA.
          • CSOE scrive:
            Re: Pubico Dominio

            SPECULAZIONE da parte di privati sulla COSA
            PUBBLICA.E la risposta sarebbe la GPL ? Ma per favore. Costruiamo carceri e tribunali invece di fare la solida demagogia alla noi salviamo il mondo.Che come al solito nasconde : adesso volgio mangiarci un po' io.
          • Diego Zanga scrive:
            Re: Pubico Dominio


            E non iniziamo a dire che sono discorsi
            comunisti.

            Non lo sono.

            Io credo nella democrazia e nella meritocrazia.

            Ma la GPL è il contrario della meritocrazia. E'
            la livellazione, non può esistere il più bravo
            che si fa pagare, tutto deve essere di tutti, e
            possibilimente gratuito.dillo a RedHat che si trova Oracle davanti che dice di essere piu' brava a fare la stessa cosa .. ... UNBREAKABLE dillo a Suse, Mandriva, RH e quante altre distro che producono gli stessi risultati ma dicoon tutti di essere piu' bravi: non lo sono?dillo a mysql e postgresql : neanche hanno le stesse licenze e sono in competizione diretta per dillo a windows e gnu linux: licenze quanto mai diverse, e soldi che girano per i motivi piu' disparati (e siamo ancora vivi nonostante questo)
          • CSOE scrive:
            Re: Pubico Dominio

            dillo a RedHat che si trova Oracle davanti che
            dice di essere piu' brava a fare la stessa cosa
            .. ... UNBREAKABLE
            dillo a Suse, Mandriva, RH e quante altre distro
            che producono gli stessi risultati ma dicoon
            tutti di essere piu' bravi: non lo
            sono?Tutti Bravi Rivenditori. Il software è sempre lo stesso a meno del tema grafico e l'assistenza, sono VENDITORI e quelli più bravi vincono, perchè appunto fanno un bella distribuzione : un bel pacchetto !
          • Diego Zanga scrive:
            Re: Pubico Dominio

            Tutti Bravi Rivenditori.

            Il software è sempre lo stesso a meno del tema
            grafico e l'assistenza, sono VENDITORI e quelli
            più bravi vincono, perchè appunto fanno un bella
            distribuzione : un bel pacchettopuo' anche essere, ma mi risulta che assistenza la forniscano e questo mi sembra un fattore di rilievomi e' parso anche che OGGI ci siano un , e molte altre cose, di varia natura perche' le hanno finanziate: dai sistemi per i cluster, al porting di applicazioni su linux - opensolaris etc, passando per la gestione di problemi di networking e quanto altromagari e' poco, ma c'e', quindi il venditore, se questa e' la circostanza ti ha fornito qualcosa in piu' che prima non avevinon pretendo che giustifichi il tutto!comunque c'e' anche chi lavora su Debian e questo ambito si somma al resto :O)
          • CSOE scrive:
            Re: Pubico Dominio

            magari e' poco, ma c'e', quindi il venditore, se
            questa e' la circostanza ti ha fornito qualcosa
            in piu' che prima non
            aveviHanno preso un prodotto buono (ricorda, Linux lo considero io per primo un buon unix) e lo hanno impachettato farcendolo di ideologia per ungere la pillola.Fine. E' il trionfo del marketing, il prodotto non vale niente ed è sempre lo stesso, vale solo il package, l'emozione veicolata dal suo utilizzo e la strategia di marketing.Ecco l'innnovazione delle società che hai citato. NON c'è un prodotto NUOVO Open Source, non un solo prodotto innovativo, solo copie di esistenti, a volte migliori, spesso peggiori ma gratis.
          • citrullo scrive:
            Re: Pubico Dominio
            - Scritto da: CSOE

            dillo a RedHat che si trova Oracle davanti che

            dice di essere piu' brava a fare la stessa cosa

            .. ... UNBREAKABLE

            dillo a Suse, Mandriva, RH e quante altre distro

            che producono gli stessi risultati ma dicoon

            tutti di essere piu' bravi: non lo

            sono?

            Tutti Bravi Rivenditori.

            Il software è sempre lo stesso a meno del tema
            grafico e l'assistenza, sono VENDITORI e quelli
            più bravi vincono, perchè appunto fanno un bella
            distribuzione : un bel pacchetto
            !Non mi pare solo tema grafico. Avendo provato OpenSuse, Fdeora e Mandriva, posso dire che non sono uguali. A parità di HW, alcune vanno meglio di altre nel riconoscere l'hw e gestirlo meglio... questo va un po' più in là del semplice temio non credi?Ad esempio sul mio hw la Mandriva non va quindi per me solo Fedora o Suse e Fedora è più pesante. Magari ad altri va meglio la Mandriva quindi non sono tutte uguali, anzi c'è del lavoro sotto.
        • iRoby scrive:
          Re: Pubico Dominio
          - Scritto da: CSOE
          Argomenta la tua affermazione ?

          Perchè la GPL che impone regole estranee alla
          nostra cultura dovrebbe essere migliore?

          Perchè invece non rilasciarlo LIBERO, di pubblico
          dominio, tutti abbiamo pagato ? E allora si possa
          utilizzare ognuno come vuole!


          Un software libero è libero, anche dalla GPL.La GPL non segue regole estranee alla nostra cultura. La BSD lo fa.La BSD (Berkley Software Distribution) è nata in USA nelle università a finanziamenti privati.Se il privato finanzia la ricerca ne vuole un ritorno economico. La BSD viene imposta agli studenti in tal modo il privato riprende i risultati degli investimenti e li rende prodotti commerciali.Questo concetto è stato fino ad ora estraneo al nostro ordinamento accademico che è stato prevalentemente a finanziamento statale.La GPL è invece molto democratica specie se legata agli investimenti nel settore pubblico. Perché permette a tutti i cittadini di vedere che cosa un'azienda sta vendendo alla P.A. E nel caso di irregolarità poterla mettere alla gogna. Permette anche di valorizzare l'investimento, perché più P.A. possono trarre beneficio di un prodotto venduto una sola volta e che ha una licenza che permette più installazioni in diverse P.A. con un risparmio per i contribuenti.E permette anche a tutti di migliorarlo in proprio, o di cambiare azienda fornitrice commissionando ad altri estensioni e personalizzazioni.
    • krane scrive:
      Re: Pubico Dominio
      - Scritto da: CSOE
      Non certo GPL.
      Non volgio che con i miei soldi vengano prodotti
      software che contengono al loro interno ideologie.Ma quali ideologie ?? Maniaco !Qui l'ideologo sei solo tu: e' una scelta voluta per proteggere il codice generato da e per le PA e per impedire che venga acquistito e rivenduta alle pa stesse.Troppo onesto per i tuoi gusti ?
      Pubblico dominio è la licenza corretta, software
      di tutti, libero di essere utilizzato da tutti, e
      non chiuso in una propagandistica GPL.Bravo: cosi' lo prendo, aggiungo un'interfaccia e te lo rivendo ! Proprio in italia poi...-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 03 marzo 2008 10.57-----------------------------------------------------------
      • CSOE scrive:
        Re: Pubico Dominio

        Ma quali ideologie ?? Maniaco !Non a caso c'è anche un gurù con tanto di aureola.
        Qui l'ideologo sei solo tu: e' una scelta voluta
        per proteggere il codice generato da e per le PA
        e per impedire che venga acquistito e rivenduta
        alle pa stesse.Il codice di cui si parla è già sviluppato da una società pubblica.
        Troppo onesto per i tuoi gusti ?No, troppo una fregatura per tutti i programmatori Italiani, che si vedono COSTRETTI a rilasciare il proprio codice sorgente per far belli 4 illusi.
        • krane scrive:
          Re: Pubico Dominio
          - Scritto da: CSOE

          Ma quali ideologie ?? Maniaco !
          Non a caso c'è anche un gurù con tanto di aureola.Anche laureola gli vedi ?? Sei proprio grave !

          Qui l'ideologo sei solo tu: e' una scelta voluta

          per proteggere il codice generato da e per le PA

          e per impedire che venga acquistito e rivenduta

          alle pa stesse.
          Il codice di cui si parla è già sviluppato da una
          società pubblica.Non solo e non del tutto, per questo occorre mettere il codice sotte una licenza che lo protegga.

          Troppo onesto per i tuoi gusti ?
          No, troppo una fregatura per tutti i
          programmatori Italiani, che si vedono COSTRETTI a
          rilasciare il proprio codice sorgente per far
          belli 4 illusi.E invece sotto BSD come suggerivi tu non si vedrebbero COSTRETTI a rilasciare il proprio codice sorgente ? ? ?
          • CSOE scrive:
            Re: Pubico Dominio


            Non a caso c'è anche un gurù con tanto di
            aureola.

            Anche laureola gli vedi ?? Sei proprio grave !
            http://www.webweavertech.com/ovidiu/weblog/gallery/richard-stallman/richard-stallman-Pages/Image1.htmlhttp://melbourne.indymedia.org/news/2004/10/80957.phphttp://www.arts.ualberta.ca/~pex/wordpress/?p=124
          • krane scrive:
            Re: Pubico Dominio
            - Scritto da: CSOE


            Non a caso c'è anche un gurù con tanto di

            aureola.

            Anche laureola gli vedi ?? Sei proprio grave !
            http://www.webweavertech.com/ovidiu/weblog/gallery
            http://melbourne.indymedia.org/news/2004/10/80957.
            http://www.arts.ualberta.ca/~pex/wordpress/?p=124Ma le collezioni pure ?Sei proprio un maniaco !
          • CSOE scrive:
            Re: Pubico Dominio

            Ma le collezioni pure ?
            Sei proprio un maniaco !Google lo fa per me : http://images.google.it/images?hl=it&q=stallman&gbv=2Hai detto che sono un maniaco perchè vedo l'ideologia dietro la GPL.Hai detto che sono un maniaco perchè vedevo l'aureola.Adesso dici che sono un maniaco perchè so cercare con Google.Ma io domani non seguirò un esaltato con una pentola in testa, non crederò che la GPL eliminerà la corruzione nella PA, o che cambierà il mondo, e non darò del maniaco a nessuno. Al massimo ti ricorderò di chi sei fedele seguace.
          • puzzettone scrive:
            Re: Pubico Dominio
            Senti la PA è una cosa seria.A me di essere portato per il culo da sfruttatori non mi va per niente.Non cercare di cambiare discorso e di mettere in mezzo le solite cazzate relative alle ideologie e roba simile.Io pago soldi salati allo stato e PRETENDO di avere qualcosa in cambio.L'unica licenza che mi può TUTELARE (hai capito bene deve TUTELARE a ME non una software house) è la GPL (mi sto documentando sulla BSD per vedere se la cosa sia equivalente).Tutto il resto sono chiacchiere di parte.
          • CSOE scrive:
            Re: Pubico Dominio

            L'unica licenza che mi può TUTELARE (hai capito
            bene deve TUTELARE a ME non una software house) è
            la GPL (mi sto documentando sulla BSD per vedere
            se la cosa sia equivalente).E quando la società di software te lo vende GRATIS, però poi ti fa un contratto di assistenza da 2 o tre milioni di euro da dare ai soliti amici sei tutelato ? Perchè sai, è un software Open, sviluppato nell'incubatore della regione dai soliti figli di. Si, sai, il software non va molto bene, però sai, è Open e bisogna dargli una mano. E poi l'amministratore delegato è Lui, chi Lui ? E' beh, allora il prodotto è in secondo piano, l'importante è la licenza, è OPEN. Diamogli quei 2-3 milioni di euro e teniamoci il software paleocristiano, tanto siamo tutelati.La licenza non risolve niente, è solo ideologia.Fatti tutelare dalla giustizia e dai tribunali, altro che licenze.-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 03 marzo 2008 13.04-----------------------------------------------------------
          • sTRANO scrive:
            Re: Pubico Dominio
            Strano sentire parlare te di ideologia, questa flame battle (perche' si chiama cosi')sembra solo uno scontro tra due fanatici!
          • CSOE scrive:
            Re: Pubico Dominio

            Strano sentire parlare te di ideologia, questa
            flame battle (perche' si chiama
            cosi')
            sembra solo uno scontro tra due fanatici!Perchè ? Dici che mi sono lasciato andare ? E' che stamattina avevo tempo e quando Krane ha cominciato a darmi del maniaco la cosa si è fatta divertente ;-)Comunque non è una flame battle, non ci stiamo offendendo, è solo una discussione animata tra un fanatico ed un laico. Da una parte la religione OS e dall'altra la ragione.
          • krane scrive:
            Re: Pubico Dominio
            - Scritto da: CSOE

            Strano sentire parlare te di ideologia, questa

            flame battle (perche' si chiama

            cosi')

            sembra solo uno scontro tra due fanatici!
            Perchè ? Dici che mi sono lasciato andare ?
            E' che stamattina avevo tempo e quando Krane ha
            cominciato a darmi del maniaco la cosa si è fatta
            divertente
            ;-)Sapevo ti sarebbe piaciuto :D
            Comunque non è una flame battle, non ci stiamo
            offendendo, è solo una discussione animata tra un
            fanatico ed un laico.Pero' non si capisce chi e' il laico (rotfl)
            Da una parte la religione OS e dall'altra la
            ragione.Sono daccordo, infatti dovresti smettere di mettere in mezzo la religione come hai fatto fin'ora.
          • ragno scrive:
            Re: Pubico Dominio
            capperi vi volete bene.brrr
    • Diego Zanga scrive:
      Re: Pubico Dominio

      Pubblico dominio è la licenza corretta, software
      di tutti, libero di essere utilizzato da tutti, e
      non chiuso in una propagandistica
      GPL.Quindi ritieni che i contributi di terzi sia giuto che rimangano a loro e solo a loro, e che l'investimento pubblico sia fine a se stesso?Quindi se convinco una pubblica amministrazione a scrivere un programma che poi nei fatti mi tengo in vesione in casa, per venderlo una seconda volta, questo e' giusto e giustificabile per la cittadinanza?
      • CSOE scrive:
        Re: Pubico Dominio

        in vesione in casa, per venderlo una
        seconda volta, questo e' giusto e giustificabile
        per la cittadinanza?Ma a chi cavolo lo vendi un programma scritto per la PA ?? Per caso emetti certificati di nascita ?
        • anonimo scrive:
          Re: Pubico Dominio
          Per esempio un ente pubblico riesce a pagare ad una Spa ogni anno per lo stesso softwaree questa Spa ( società definita pubblica) non sviluppa nulla ma acquista ogni anno le stesse cose da altre societàMa qui più che la gpl che comunque farebbe saltare agli occhi di tutti la situazione ci vorrebbe che aprissero gli occhi Ministri e Corte dei conti
    • sberla54 scrive:
      Re: Pubico Dominio
      Ma che ideologie ed ideologie...facciamo ancora la caccia ai comunisti qui?Dietro ogni cosa c'e' ideologia, e per fortuna che e' cosi'.Stalman non e' un guru...e le foto con le aureole se le fa per farci fare 2 risate, non perche' vuole essere canonizzato.-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 03 marzo 2008 19.42-----------------------------------------------------------
      • CSOE scrive:
        Re: Pubico Dominio

        Stalman non e' un guru...e le foto con le aureole
        se le fa per farci fare 2 risate, non perche'
        vuole essere
        canonizzato.http://www.stallman.org/saint.html
  • paoloholzl scrive:
    Concordo, come sottoscrivere ?
    Paolo HolzlAnalista, Sistemista
    • Diego Zanga scrive:
      Re: Concordo, come sottoscrivere ?
      Chi volesse firmare il documento:http://www.petitiononline.com/cnipaOSS/
  • garbala scrive:
    GPL per il sw in "riuso" alla PA
    Aggiungerei anche, alla necessità di adottare soluzioni OS per il sw utilizzato, anche la possibilità di iniziare a pensare os, anche per i tipi di sw che la PA sviluppa:http://www.osspa.cnipa.it/home/index.php?option=com_phorum&Itemid=32&phorum_query=read,6,141Sarei felice di sentire il parere di tutti voi..
  • hdfgbdxdhdt x scrive:
    sdgsdf
    abbi pazienza ma non ho ben capito in base a quale principio un'azienda privata si dovrebbe avvantaggiare di codice che ho pagato con le mie tasse; sarebbe praticamente equivalente al finanziamento di enti privati con denaro pubblico
    • Diego Zanga scrive:
      Re: sdgsdf
      - Scritto da: hdfgbdxdhdt x
      abbi pazienza ma non ho ben capito in base a
      quale principio un'azienda privata si dovrebbe
      avvantaggiare di codice che ho pagato con le mie
      tasse; sarebbe praticamente equivalente al
      finanziamento di enti privati con denaro
      pubblicoSe la licenza fosse la GNU GPL, ogni modifica pubblicata potrebbe essere usata dalla PA stessa a vantaggio di tutti, questo e' il motivo di proporre la GNU GPL, perche' se la licenza fosse la BSD ad esempio, potresti poi sviluppare sotto una licenza proprietaria, PATCH, estensioni o quant'altro.La licenza GNU GPL permette un modello di COLLABORAZIONE, tra l'altro gia' diffuso da tempo.
    • sberla54 scrive:
      Re: sdgsdf
      Se non sai nulla di GPL e free software e' chiaro che poi dici ste cose...
  • Overture scrive:
    Piuttosto la BSD
    La Gpl non è una vera licenza libera. Pone degli obblighi e nessuno può dire se le necessità della P.A. tra qualche anno non andranno contro i limiti posti dalla gpl stessa (va bene che anche se fosse ci metterebbero poco a sconfessare gnu e barbone con un decreto ad hoc... lex uber alles, licenza muta stas o razz in ciap se ciapp...)
    • Overture scrive:
      Re: Piuttosto la BSD
      La BSD è la licenza più libera in assoluto quindi la migliore possibile.
      • steve81 scrive:
        Re: Piuttosto la BSD

        La BSD è la licenza più libera in assoluto quindi
        la migliore
        possibile.Come ho scritto sopra, la BSD non garantisce che il software rimanga a codice aperto (e quindi trasparente)."Migliore" è solo un punto di vista, non è un parere oggettivo; ambiti diversi hanno definizione di "migliore" diverse.
        • Overture scrive:
          Re: Piuttosto la BSD
          Oh si invece. Lo impone il governo nei confronti della la P.A con un bel decreto.Se sviluppi software per la P.A. lo rilasci sotto BSD e ti impegni a non pretendere extra (tipo brevetti) oltre il pattuito inizialmente concordato.
          • www.aleksfalcone.org scrive:
            Re: Piuttosto la BSD
            - Scritto da: Overture
            Oh si invece. Lo impone il governo nei confronti
            della la P.A con un bel decreto.Cosa? A chi/cosa stai rispondendo?
            Se sviluppi software per la P.A. lo rilasci sotto
            BSD e ti impegni a non pretendere extra (tipo
            brevetti) oltre il pattuito inizialmente concordato.Perché?Ed in che modo?La licenza del software non è un contratto di lavoro. Posso rilasciare codice con licenza libera e pretendere tutti gli extra che voglio da chi mi chiede il lavoro. Hai le idee confuse.
          • krane scrive:
            Re: Piuttosto la BSD
            - Scritto da: Overture
            Oh si invece. Lo impone il governo nei confronti
            della la P.A con un bel decreto.Gia, ma questo sarebbe un problema nella trasformazione, poiche' da un giorno all'altro i software devono passare completamente da chiusi come ora a BSD pronti e funzionanti... Non mi sembra fattibile praticamente, mentre in questo si potrebbe al contrario sfruttare proprio la "viralita" della GPL per sostituire il software poco per volta.Inoltre onestamente non credo sia possibile garantire che il 100% del software possa essere sostituito in BSD codato ex novo in poco tempo; non vorrei che si richiasse una situazione di mezzo con sia codice BSD che codice proprietario, in cui acluni furbi possano prendere il codice BSD, aggiungerci qualche finestra fluttuante e riuscire ancora a rivenderlo come proprietario alla PA banfando chissà quali inarrivabili migliorie.
            Se sviluppi software per la P.A. lo rilasci sotto BSD e ti impegni a non
            pretendere extra (tipo brevetti) oltre il pattuito inizialmente concordato.Siamo in italia e tu ti accontenti di "pattuire" e fidarti ?Io voglio spogliare del codice chiunque si azzardi a fare il furbo... Si parla dei Nostri soldi della Nostra organizzazione statale.
          • steve81 scrive:
            Re: Piuttosto la BSD

            Oh si invece. Lo impone il governo nei confronti
            della la P.A con un bel decreto.
            Se sviluppi software per la P.A. lo rilasci sotto
            BSD e ti impegni a non pretendere extra (tipo
            brevetti) oltre il pattuito inizialmente
            concordato.Mi spieghi cosa centra il non pretendere altri soldi con la trasparenza?
          • Diego Zanga scrive:
            Re: Piuttosto la BSD
            - Scritto da: Overture
            Oh si invece. Lo impone il governo nei confronti
            della la P.A con un bel decreto.quanta fiducia che hai
      • Alessandrox scrive:
        Re: Piuttosto la BSD
        - Scritto da: Overture
        La BSD è la licenza più libera in assoluto quindi
        la migliore
        possibile.per qualcuno potrebbe non essere cosi'... ergo non esiste la migliore in assoluto ma solo in relazione a determinate circostanze ed esigenze.In questo caso vedrei meglio una LGPL
      • Diego Zanga scrive:
        Re: Piuttosto la BSD
        - Scritto da: Overture
        La BSD è la licenza più libera in assoluto quindi
        la migliore
        possibile.beh e' solo sofismo :O)ho un paio di paragoni che evidenziano il problema:1) l'anarchia OFFRE la maggiore LIBERTA', ma e' la democrazia che GARANTISCE la maggiore LIBERTA'2) il liberismo offre il mercato piu' LIBERO, ma noi prereriamo un mercato con un ANTITRUST per ASSICURARCI che CI SIA un mertcato e che SIA realmente libero.
      • franco scrive:
        Re: Piuttosto la BSD
        - Scritto da: Overture
        La BSD è la licenza più libera in assoluto quindi
        la migliore
        possibile.Ti hanno mai detto che la liberta assoluta dura e pura,come tutti gli estremismi di questo mondo,è SBAGLIATA!A volte si sconfina nell'anarchia,e come gia sottolineato da altri,si rischia di tornare allo stesso punto di prima utilizzando la BSD.
      • www.aleksfalcone.org scrive:
        Re: Piuttosto la BSD
        - Scritto da: Overture
        La BSD è la licenza più libera in assolutoNon garantisce che il codice rilasciato resti sempre libero.
        quindi la migliore possibile.Penso di no.
        • THe_ZiPMaN scrive:
          Re: Piuttosto la BSD
          - Scritto da: www.aleksfalcone.org
          Non garantisce che il codice rilasciato resti
          sempre libero.Il codice rilasciato resta sempre libero.E' quello derivato che non è detto che lo resti.La differenza è abissale.
      • Claudio scrive:
        Re: Piuttosto la BSD
        - Scritto da: Overture
        La BSD è la licenza più libera in assoluto quindi
        la migliore
        possibile.E questo e` il migliore dei mondi possibili. (consiglio: leggi Candido di Voltaire)
    • BlueSky scrive:
      Re: Piuttosto la BSD
      - Scritto da: Overture
      La Gpl non è una vera licenza libera. Pone degli
      obblighi e nessuno può dire se le necessità della
      P.A. tra qualche anno non andranno contro i
      limiti posti dalla gpl stessaMah... il problema è la BSD ne offre forse troppa. Ci vorrebbe una via di mezzo. Forse la LGPL è una scelta migliore. Consente l'uso del software anche in software commerciali, ma obbliga comunque al rilascio del sorgente della libreria. Così eventuali modifiche sarebbero facilmente individuabili e riutilizzabili dalla PA stessa.
      • CSOE scrive:
        Re: Piuttosto la BSD

        software anche in software commerciali, ma
        obbliga comunque al rilascio del sorgente della
        libreria. Così eventuali modifiche sarebberoAssolutamente no, è un limite alla libera impresa, che per adesso è libera in Italia. Prima fare la rivoluzione proletaria, se ci riuscite, e poi parliamo di limiti.
        • www.aleksfalcone.org scrive:
          Re: Piuttosto la BSD
          - Scritto da: CSOE
          Assolutamente no, è un limite alla libera
          impresaIn che modo?E' una frase insensata. Vorresti 'fare libera impresa' col lavoro altrui? Rivenderesti del software di un'altra azienda spacciandolo per tuo? La licenza è un contratto, se non lo rispetti commetti un reato. Se vuoi fare 'impresa' col software proprietario assumi dei programmatori, paghi i brevetti e sviluppi il tuo software. Altrimenti usi software libero e lo rilasci libero, rispettando la licenza.
          Prima fare la rivoluzione proletaria, se ci
          riuscite, e poi parliamo di limiti.Dovresti imparare a ragionare, prima di partecipare a delle discussioni.
      • iRoby scrive:
        Re: Piuttosto la BSD
        M perché un software per la P.A. va ripreso e sfruttato a scopo commerciale?È un prodotto verticale che non serve a nessun altro oltre la P.A. Che senso ha che sia ripreso e chiuso come permettono le licenze BSD e assimilate?Per poterlo far sviluppare e poi modificarlo e rivenderglielo nuovamente alla P.A.?E allora dove vanno a finire i benefici di una licenza aperta?Io non ho ben capito se talune persone ci siete o ci fate...
        • CSOE scrive:
          Re: Piuttosto la BSD

          E allora dove vanno a finire i benefici di una
          licenza aperta?Te lo dico quale è il vantaggio : un blocco di potere vuol avere l'esclusiva dei programmi per la PA.Solo che non li sa fare, allora vuole i sorgenti dei concorrenti. Oltretutto cerca una strada qualunque per penetrare il mercato del software pubblico e poi farci entrare Linux, Open Office, e tutto quello in cui solo loro sonoi bravi.
          • iRoby scrive:
            Re: Piuttosto la BSD
            Come fanno ad essere solo loro i bravi se i sorgenti e la documentazione sono pubbliche e anche tu ed io possiamo imparare a usare e modificare i vari Linux, OpenOffice per farci ciò che vogliamo, anche rivenderne assistenza e personalizzazioni?Ma soprattutto chi ruberebbe a chi, dato che il software viene sviluppato per la P.A. che ne è il committente unico e il detentore del copyright e ne fa ciò che vuole, compreso l'installarlo n-volte e il farlo modificare dall'azienda che preferisce?A quel punto nasce competizione, dato che i migliori emergeranno per essere scelti dalla P.A. per estendere e migliorare i propri software.
    • www.aleksfalcone.org scrive:
      Re: Piuttosto la BSD
      - Scritto da: Overture
      La Gpl non è una vera licenza libera. La GNU/GPL non è UNA licenza libera, è LA licenza libera
      Pone degli obblighi Confondi la libertà con l'anarchia.
      contro i limiti posti dalla gpl stessa Cioè utilizzare il codice per creare software chiuso?
      ci metterebbero poco a sconfessare gnu e
      barbone con un decreto ad hoc...T'informo che ci sono delle leggi da rispettare. Hai uno strano concetto di legalità.
  • Diego Zanga scrive:
    http://www.petitiononline.com/cnipaOSS/
    Chi volesse firmare il documento:http://www.petitiononline.com/cnipaOSS/
    • Piero scrive:
      Re: http://www.petitiononline.com/cnipaOSS/
      ma queste petizioni formato 'on-line' hanno qualche tipo di valenza legale?
      • Diego Zanga scrive:
        Re: http://www.petitiononline.com/cnipaOSS/
        nessuna valenza legale, che comunque nel caso specifico non e' necessaria : uno manifesta solo i suoi desideri a terzi :-)se questi diventano 20mila persone la valenza legale manca ancora, ma come un ariete fa un certo rumore se cozza contro porte chiuse
    • gippiellaro scrive:
      Re: http://www.petitiononline.com/cnipaOSS/
      - Scritto da: Diego Zanga
      Chi volesse firmare il documento:
      http://www.petitiononline.com/cnipaOSS/bisognerebbe rilanciarla attraverso i vari blog sensibili all'argomento.
  • THe_ZiPMaN scrive:
    La GPL no.
    Non è corretto che la PA utilizzi la licenza GPL per il proprio software, in quanto la GPL garantisce libertà all'utente ma non agli sviluppatori.Non è infatti possibile per uno sviluppatore usare codice GPL all'interno di programmi con licenze non GPL compatibili, tra le quali figurano tutte le licenze proprietarie e moltissime licenze OpenSource (secondo def. OSI) come p.es. la Apache License o la Mozilla Public License o la CDDL, ecc.ecc.Il software della PA è stato sviluppato con il contributo di *tutti* i contribuenti, ed è giusto che *tutti* i contribuenti possano utilizzarlo al meglio, anche all'interno di software non libero o all'interno di software Open Source non GPL.La licenza corretta in questo caso è una licenza che consenta l'impiego del codice come meglio si vuole, sia per l'utente senza restrizioni, sia per gli sviluppatori che debbono poterlo includere in altri prodotti a prescindere dalla licenza degli stessi.IMHO la migliore in questo caso è la BSD, ma anche una CC Attribution + Share Alike o al limite anche il pubblico dominio vanno benissimo. Ma non la GPL.
    • Zapp Brannigan scrive:
      Re: La GPL no.
      ma la BSD può evitareche un giorno qualcuno compri il sw e lo chiuda?perchè a quel punto si torna daccapo..
      • Diego Zanga scrive:
        Re: La GPL no.
        - Scritto da: Zapp Brannigan
        ma la BSD può evitare
        che un giorno qualcuno compri il sw e lo chiuda?

        perchè a quel punto si torna daccapo..no, ci finiamo se poi un giorno alle nostre rogne attuali si aggiungessero i brevetti :OPla BSD e' quella che SERVER perche' io cambi il front-end di un software della PA e poi lo RIVENDA alla PA stessa :OP
    • Diego Zanga scrive:
      Re: La GPL no.
      - Scritto da: THe_ZiPMaN
      Non è corretto che la PA utilizzi la licenza GPL[..]
      Non è infatti possibile per uno sviluppatore
      usare codice GPL all'interno di programmi con[..]Ottimo pensiero, ma sottintende che la PA abbia del Software, cosa che e' DUBBIA. In effetti la risposta, piu' che valida, evita di affrontare vari problemi:la licenza GNU GPL permette di determinare CHIARAMENTE cosa e come viene consegnato ad una PA, mentre ad OGGI la PA non verifica cosa e come gli viene consegnato. Inoltre queste verifiche anche sul se la licenza e' la GNU GPL le possono facilmente fare anche terzi (c'e' una comunita' che verte su GNU :O), mai trovato gente che per la MPL controlla il lavoro di terzi :OP) .....Se ti consegno 60 pacchi di carta e devi firmare un DDT, tu prima controlli che siano 60 e siano pacchi di carta: pensi davvero che nella PA ad oggi abbiano fatto questi controlli sul software e pensi anche che si possano fare con una BSD?Ad oggi non c'e' interesse e volonta', mancano spesso le capacita', e per molte attivita' serve anche una formazione e quindi un supporto economico.
      Il software della PA è stato sviluppato con il
      contributo di *tutti* i contribuenti, ed è giusto
      che *tutti* i contribuenti possano utilizzarlo al
      meglio, anche all'interno di software non libero
      o all'interno di software Open Source non
      GPL.beh, ad oggi non puo' QUASI NESSUNO USARE ALCUN CHE, e non c'e' comunita' BSD o MPL che se ne sia interessata: ad oggi ad apache.org NON FREGA NIENTE del problema, probabilmente perche' secondo loro NON c'e' ALCUN PROBLEMA
      La licenza corretta in questo caso è una licenza
      che consenta l'impiego del codice come meglio si
      vuole, sia per l'utente senza restrizioni, sia
      per gli sviluppatori che debbono poterlo
      includere in altri prodotti a prescindere dalla
      licenza degli
      stessi.IHMO posso considerare certo il fatto che condividi come l'assenza di una licenza OGGI sia un problema da affrontare? Cosi' come consideri il fatto che oggi questo previene uno sviluppo economico: la produzione di comporta un'economia?Il problema e' li non si ferma alla licenza in se ma sottindende MOLTO ALTRO.Ti sottoporrei pero' un'altra questione che hai dimenticato: se domani la PA pubblica in BSD quanto credi ci vorra' perche' tra le nuove truffe nasca il software commissionato per la PA e poi nei fatti solo venduto a terzi (senza che questo comporti alcun vantaggio per il COMMITTENTE)?Gia' il COMMITTENTE di un progetto GNU GPL, si trova con un progetto che anche puo' evolversi, ma RIMANE SEMPRE USABILE dal COMMITTENTE: al contrario se tu evolvi quanto scritto in BSD poi la faccia tosta di RIVENDERE TUTTO alla PA una seconda volta la puoi avere (e non vedo come sia positivo).La questione e' CERTAMENTE CONTROVERSA, il tuo parere piu' che giustificato e sostenibile, spero pero' che si giunga a qualcosa nella PA e PRESTO.
      • MircoM scrive:
        Re: La GPL no.
        mo quotone!
      • THe_ZiPMaN scrive:
        Re: La GPL no.
        - Scritto da: Diego Zanga
        Ottimo pensiero, ma sottintende che la PA abbia
        del Software, cosa che e' DUBBIA.Non vedo dove vi siano dubbi. Penso sia palese che vi siano software sviluppati nelle PA; già nel mio comune vi sono parecchi software sviluppati da personale della PA (e rilasciati tra l'altro come GPL)
        la licenza GNU GPL permette di determinare
        CHIARAMENTE cosa e come viene consegnato ad una PAPerché, la BSD non lo consentirebbe forse?
        se la licenza e' la
        GNU GPL le possono facilmente fare anche terzi
        (c'e' una comunita' che verte su GNU :O), mai
        trovato gente che per la MPL controlla il lavoro
        di terzi :OP)E la comunità BSD non ti pare faccia controlli??? Non hai seguito il caso Atheros?
        pacchi di carta: pensi davvero che nella PA ad
        oggi abbiano fatto questi controlli sul software
        e pensi anche che si possano fare con una BSD?Che li abbiano fatti no. Che si possano fare con una licenza BSD assolutamente SÌ. Qualsiasi licenza Open Source lo permette.
        Ad oggi non c'e' interesse e volonta', mancano
        spesso le capacita', e per molte attivita' serve
        anche una formazione e quindi un supporto economico.Ma questo non ha nulla a che fare con la licenza.
        beh, ad oggi non puo' QUASI NESSUNO USARE ALCUN
        CHE, e non c'e' comunita' BSD o MPL che se ne sia
        interessata: ad oggi ad apache.org NON FREGA
        NIENTE del problema, probabilmente perche'
        secondo loro NON c'e' ALCUN PROBLEMAIl fatto che TU non abbia questa percezione non implica che questo sia vero, anzi... La comunità BSD è forse più attenta di quella GNU su queste faccende.
        Il problema e' li non si ferma alla
        licenza in se ma sottindende MOLTO ALTRO.Di problemi ve ne sono decine, ma non si può risolvere tutto con la bacchetta magica. Intanto consideriamo questo problema della licenza e risolviamolo *al meglio*.
        Ti sottoporrei pero' un'altra questione che hai
        dimenticato: se domani la PA pubblica in BSD
        quanto credi ci vorra' perche' tra le nuove
        truffe nasca il software commissionato per la PA
        e poi nei fatti solo venduto a terzi (senza che
        questo comporti alcun vantaggio per il
        COMMITTENTE)?E cosa cambierebbe se fosse pubblicato in GPL? Praticamente nulla, dato che il software GPL può essere venduto anch'esso.
        Gia' il COMMITTENTE di un progetto GNU GPL, si
        trova con un progetto che anche
        puo' evolversi, ma RIMANE SEMPRE USABILE dal
        COMMITTENTE: al contrario se tu evolvi quanto
        scritto in BSD poi la faccia tosta di RIVENDERE
        TUTTO alla PA una seconda volta la puoi avere (e
        non vedo come sia positivo).Il problema non è nella licenza. Se la PA *impone* l'uso della licenza BSD per tutto il software commissionato, o sviluppato al proprio interno, quel che tu prospetti non può accadere. Si sposta così la viralità dalla licenza alla commissione, cosa senz'altro positiva perché salvaguarda gli interessi dello stato senza ledere i diritti dei cittadini e delle imprese che quel software l'hanno pagato e che debbono poterne disporre come meglio credono. Ed è proprio quel che si dovrebbe volere.D'altronde è così che è nata la BSD stessa, ed è una delle poche cose ammirevoli dell'America.
        • Diego Zanga scrive:
          Re: La GPL no.
          - Scritto da: THe_ZiPMaN
          - Scritto da: Diego Zanga

          Ottimo pensiero, ma sottintende che la PA abbia

          del Software, cosa che e' DUBBIA.

          Non vedo dove vi siano dubbi. Penso sia palese
          che vi siano software sviluppati nelle PA; giàahem : il dubbio e' che HO VISTO sw SVILUPATO per la PA ed ho poi scoperto che LA PA non lo detiene/ possiede / ne ha alcun diritto in proposito

          la licenza GNU GPL permette di determinare

          CHIARAMENTE cosa e come viene consegnato ad una
          PA

          Perché, la BSD non lo consentirebbe forse?ahime, no, se l'esempio e' quanto segue:pubblico un programma in GNU GPL con 3 librerie.Le librerie che licenza hanno? gnu gpl o FLOSS talche siano copmatibili.Pubblico un programma in BSD con 3 librerie.Le liberie che licenze hanno? OGGI LA PUBBLICA AMMINISTRAZIOEN CREDE CHE SIANO ROBA LORO, il FORNITORE dice che e' ROBA SUA.E' ovvio che se la licenza e' la GNU GPL, il controllo lo posso fare anche io, cosi' come giungere ad un risultato.
          E la comunità BSD non ti pare faccia controlli???
          Non hai seguito il caso
          Atheros?ahime in Italia ad oggi non ho trovato lumi e' questo che mi preoccupa : grazie per questi riferimenti, ora vedo di trovare notizie i merito :O)
          Che li abbiano fatti no. Che si possano fare con
          una licenza BSD assolutamente SÌ. Qualsiasi
          licenza Open Source lo permette.in linea di massima si, ma nel caso del software con 3 librerie che cito sopra e' ben difficile arrivare a risultati.
          Ma questo non ha nulla a che fare con la licenza.direttamente no, indirettamente si :O)io le verifiche sulla gnu gpl le faccio e non sono il solo, qualche risultato e' arrivato... ..
          Il fatto che TU non abbia questa percezione non
          implica che questo sia vero, anzi... La comunità
          BSD è forse più attenta di quella GNU su queste
          faccende.ho scritto solo il mio pensiero, sono piu' che lieto che la comunita' BSD agisca per presentare il suo parere alla commissione OSS 2007 (e suppongo tra l'altro che per almeno l'80% di quanto dira' la comunita' BSD saro' d'accordo con loro e con te, ma magari anche al 100% :O)
          Di problemi ve ne sono decine, ma non si può
          risolvere tutto con la bacchetta magica. Intanto
          consideriamo questo problema della licenza e
          risolviamolo *al meglio*.e' vero non c'e una bacchetta magica, affrontiamo pero' il problema, io ho un'idea l'ho espressa e spero che tu possa fare altrettanto non solo con me, ma segnalandolo alla commissione OSS 2007
          E cosa cambierebbe se fosse pubblicato in GPL?
          Praticamente nulla, dato che il software GPL può
          essere venduto anch'esso.yep, ma devi produrne i sorgenti e la PA o terzi potranno acquisirlo
          Il problema non è nella licenza. Se la PA
          *impone* l'uso della licenza BSD per tutto il
          software commissionato, o sviluppato al proprio
          interno, quel che tu prospetti non può accadere.beh, io citavo questi casi di sw senza licenza perche' qualche problema lo implicano
          Si sposta così la viralità dalla licenza alla
          commissione, cosa senz'altro positiva perché
          salvaguarda gli interessi dello stato senza
          ledere i diritti dei cittadini e delle impreselo paga la PA per fini che non sai neanche quali siano, quindi farlo a priori e' un problema perche' ti diranno che l'1% e' sw dove applicare la e ti bloccano tutto. Questi casi certaente non si possono avvalere di questa "pretesa"
          che quel software l'hanno pagato e che debbono
          poterne disporre come meglio credono. Ed è
          proprio quel che si dovrebbe
          volere. e' un parere ragionevole: il mio e' che se la PA investe, dato che i CITTADINI sono al 90% NON PROGRAMMATORI, sono maggiormente protetti da un investimento che poi OBBLIGA tutti ad un contributo COMUNE.
          D'altronde è così che è nata la BSD stessa, ed è
          una delle poche cose ammirevoli dell'America.per me e' un parere altamente sostenibile, io ne ho un'altro, ma ti invito ad esporre il tuo alla commissione OSS 2007, altrimenti rischi che non sia preso in considerazione.
    • steve81 scrive:
      Re: La GPL no.
      IMAO il software della PA dev'essere trasparente e restarlo.L'unico modo perchè RIMANGA trasparente è una licenza virale.Una licenza come la BSD permette che il software venga richiuso.
      • THe_ZiPMaN scrive:
        Re: La GPL no.
        - Scritto da: steve81
        Una licenza come la BSD permette che il software
        venga richiuso.Ma assolutamente NO.Il fatto che il codice sotto BSD possa essere usato in codice proprietario non implica assolutamente la possibilità di chiudere quel che è già stato rilasciato sotto quella licenza.Ciò che è sotto BSD oggi lo sarà anche domani e negli anni a venire, tanto quanto con la GPL.L'unica differenza è che la GPL impedisce di usare il codice in prodotti che non abbiano una licenza bidirezionalmente compatibile con essa.
        • fray scrive:
          Re: La GPL no.

          L'unica differenza è che la GPL impedisce di
          usare il codice in prodotti che non abbiano una
          licenza bidirezionalmente compatibile con
          essa.Il che in un paese di compari furbi come il nostrodirei che sarebbe non solo l'ideale ma anche la soluzione obbligata per garantire i cittadini ed i loro soldi.
        • steve81 scrive:
          Re: La GPL no.

          Ma assolutamente NO.

          Il fatto che il codice sotto BSD possa essere
          usato in codice proprietario non implica
          assolutamente la possibilità di chiudere quel che
          è già stato rilasciato sotto quella
          licenza.Implica che i derivati vengano chiusi.E se il lavoro derivato su un algoritmo che viene usato dalla PA viene chiuso, viene meno la trasparenza (fondamentale, IMAO, per una PA).
          • THe_ZiPMaN scrive:
            Re: La GPL no.
            - Scritto da: steve81

            Il fatto che il codice sotto BSD possa essere

            usato in codice proprietario non implica

            assolutamente la possibilità di chiudere quel che

            è già stato rilasciato sotto quella licenza.
            Implica che i derivati vengano chiusi.Appunto, che i derivati *possano* essere chiusi. Ma il lavoro originale è e sarà sempre aperto.
            E se il lavoro derivato su un algoritmo che viene
            usato dalla PA viene chiuso, viene meno la
            trasparenza (fondamentale, IMAO, per una PA).E' un derivato, non è quello usato dalla PA.
          • Lupin III scrive:
            Re: La GPL no.


            E se il lavoro derivato su un algoritmo che
            viene

            usato dalla PA viene chiuso, viene meno la

            trasparenza (fondamentale, IMAO, per una PA).

            E' un derivato, non è quello usato dalla PA.Se poi glielo rivendi sai che furbata.
          • THe_ZiPMaN scrive:
            Re: La GPL no.
            - Scritto da: Lupin III

            E' un derivato, non è quello usato dalla PA.

            Se poi glielo rivendi sai che furbata.Come già detto se la PA richiede che tutto il software commissionato o sviluppato al proprio interno sia licenziato BSD il problema non si pone. La viralità non deve essere insita nella licenza ma nel "capitolato".
          • steve81 scrive:
            Re: La GPL no.



            E' un derivato, non è quello usato dalla PA.

            Se poi glielo rivendi sai che furbata.
            Come già detto se la PA richiede che tutto il
            software commissionato o sviluppato al proprio
            interno sia licenziato BSD il problema non si
            pone. La viralità non deve essere insita nella
            licenza ma nel "capitolato".Punti di vista.Se quel software poi lo devono usare anche i cittadini (che senso avrebbe sennò utilizzarlo per farne altro, chiuso, se tanto non lo puoi rivendere a nessuno?) è giusto che sia trasparente.
        • www.aleksfalcone.org scrive:
          Re: La GPL no.
          - Scritto da: THe_ZiPMaN
          L'unica differenza è che la GPL impedisce di
          usare il codice in prodotti che non abbiano una
          licenza bidirezionalmente compatibile con essa.Cosa che trovo assolutamente corretta in un software che dovrebbe appartenere a tutti. Non vedo alcuna limitazione, a meno che non si voglia approfittare del lavoro svolto da altri per proprio esclusivo vantaggio.
    • ciao scrive:
      Re: La GPL no.
      - Scritto da: THe_ZiPMaN
      IMHO la migliore in questo caso è la BSD, ma
      anche una CC Attribution + Share Alike o al
      limite anche il pubblico dominio vanno benissimo.
      Ma non la
      GPL.conoscendo la situazione italiana, la "migliore" èdi gran lunga la gpl perchè è l'unica che assicuratrasparenza e tendenziale diminuzione di manini,cosa che tutte le altre permettono a iosa
      • CSOE scrive:
        Re: La GPL no.

        trasparenza e tendenziale diminuzione di manini,
        cosa che tutte le altre permettono a iosaL'Italia non è comunista, è capitalista e libera. Se un software è pubblico allora che lo sia completamente e veramente. Licenza free di pubblico dominio.
        • Lupin III scrive:
          Re: La GPL no.

          L'Italia non è comunista, è capitalista e libera. L'italia è un paese di ladri.Bisogna combatterli.
        • iRoby scrive:
          Re: La GPL no.
          Beh la GPL è la più democratica delle licenze.Permette a tutti di contribuire allo sviluppo, controllo e correzione.Il presupposto nelle migliori democrazie è la trasparenza. Nelle votazioni, nelle spese e nella gestione della cosa pubblica.La GPL permette questo controllo e anche la collaborazione da parte del DEMOS, del popolo.
          • CSOE scrive:
            Re: La GPL no.

            La GPL permette questo controllo e anche la
            collaborazione da parte del DEMOS, del
            popolo.La GPL è una licenza che non è MAI stata discussa dal DEMOS, la presunzione che sia il bene è sono frutto di proselitismo.Il progresso attuale è stato graggiunto SENZA GPL ! La GPL in quanto tale non ha portato una sola novità in ambito informatico (linux stesso è una copia di Unix).Anzi, da suo avvento le cose sono rimaste sostanzialmente ferme.
          • iRoby scrive:
            Re: La GPL no.
            - Scritto da: CSOE
            La GPL è una licenza che non è MAI stata discussa
            dal DEMOS, la presunzione che sia il bene è sono
            frutto di proselitismo.La GPL viene discussa dal DEMOS giornalmente. E viene acclamata a gran voce da milioni di individui che sanno cosa è e quali vantaggi può avere.Non a caso stiamo scrivendo in forum su una notizia che parla di richieste alla P.A. di vagliare il software FLOSS e licenze libere.Per cui ti stai contraddicendo quando scrivi che il DEMOS non l'ha mai discussa, se poi chiede alla P.A. la sua adozione.
            Il progresso attuale è stato graggiunto SENZA GPL
            ! La GPL in quanto tale non ha portato una sola
            novità in ambito informatico (linux stesso è una
            copia di
            Unix).

            Anzi, da suo avvento le cose sono rimaste
            sostanzialmente
            ferme.Il progresso attuale avrebbe potuto essere superiore se molte tecnologie avessero potuto essere accessibili da più aziende invece che brevettate e chiuse dalle solite poche multinazionali.Quello che si sta vivendo oggi è una stasi dato che si propongono ciclicamente gli stessi prodotti con più funzioni integrate.Il motore a combustione interna è rimasto invariato e ti dirò che uno studio fatto da Quattroruote ha mostrato la FIAT 128 degli anni '70 più potente e veloce delle nuove utilitarie di pari cilindrata.La GPL invece ha in pochi anni permesso di superare aziende come Micro$oft in qualità e quantità di sistemi operativi e software di contorno.Per cui ho parecchi dubbi anche su questa cosa che hai scritto.
          • Diego Zanga scrive:
            Re: La GPL no.

            Il progresso attuale è stato graggiunto SENZA GPL
            ! La GPL in quanto tale non ha portato una sola
            novità in ambito informatico (linux stesso è una
            copia di Unix).le auto in circolazione sono una copia le une delle altre, come le biro, la carta (da scrivere od igenica), i tavoli, le sedie, la pasta, le piastrelle, i violini, i vestiti e quant'altro: la gente passa la vita a copiare, talvolta produce innovazione.
            Anzi, da suo avvento le cose sono rimaste
            sostanzialmente ferme.beh ho visto linux in tutti i tribunali italiani, e mi pare sia nato grazie a gnu, ed alla gnu gpl, saranno ferme le cose ma io non vedo piu' li dentro.....
          • CSOE scrive:
            Re: La GPL no.

            beh ho visto linux in tutti i tribunali italiani,
            e mi pare sia nato grazie a gnu, ed alla gnu gpl,
            saranno ferme le cose ma io non vedo piu'
            li dentro.....E questa sarebbe l'innovazione ? Sostituire un software obsoleto con un suo clone obsoleto.CVD.
          • Diego Zanga scrive:
            Re: La GPL no.
            - Scritto da: CSOE

            beh ho visto linux in tutti i tribunali
            italiani,

            e mi pare sia nato grazie a gnu, ed alla gnu
            gpl,

            saranno ferme le cose ma io non vedo piu'

            li dentro.....

            E questa sarebbe l'innovazione ? Sostituire un
            software obsoleto con un suo clone
            obsoleto.no, l'innovazione e' stata far evolvere il sistema giustiza cominciando a contenerne i costi, ma comunque andando ad investire in soluzioni specifiche:non hanon reinventato la routa, usano quella che c'e'gia, ma dato che per la gestione del sistema giustizia servono servizi adhoc, li hanon progettati, con i soldi che non hanno speso per la routa : solo che quei soldi sono finiti qui in Italia nel bene e nel male ad aziende italiane che pagavano lavoratori italiani.E' anche questo un fattore di rilievo visto che poi i tempi di un decreto ingiuntivo a milano si sono ridotti e ci sono stati benefici economici QUANTIFICABILI.[in questo alcun floss e' stato gerato, ma gia' cosi' e' un passo avanti]Se ogni volta che serve un servizio parti a progettarlo dal kernel o necompri uno adhoc, fai notte e spendi un sacco.
          • CSOE scrive:
            Re: La GPL no.

            no, l'innovazione e' stata far evolvere il
            sistema giustiza cominciando a contenerne i
            costi, ma comunque andando ad investire in
            soluzioni specificheMa non è legato al FOSS. Lo stesso risultato si poteva anche ottenere con il closed.Che ci sia stato un risparmi lo dici tu, sviluppare una procedura con strumenti open è spesso più lento e costoso. Risparmi nelle macchine e nelle licenze, spesso il 10% del costo totale del progetto.
          • krane scrive:
            Re: La GPL no.
            - Scritto da: CSOE

            no, l'innovazione e' stata far evolvere il

            sistema giustiza cominciando a contenerne i

            costi, ma comunque andando ad investire in

            soluzioni specifiche
            Ma non è legato al FOSS. Lo stesso risultato si
            poteva anche ottenere con il closed.
            Che ci sia stato un risparmi lo dici tu,
            sviluppare una procedura con strumenti open è
            spesso più lento e costoso.Ma in moltissime altre occasioni invece non lo e'.
            Risparmi nelle macchine e nelle licenze, spesso
            il 10% del costo totale del progetto.Tanto il progetto va pagato lo stesso, sia che usi open che usi closed.
          • www.aleksfalcone.org scrive:
            Re: La GPL no.
            - Scritto da: CSOE
            Ma non è legato al FOSS. Lo stesso risultato si
            poteva anche ottenere con il closed.Con più denaro, in più tempo, senza la possibilità di condividere le risorse.
            Che ci sia stato un risparmi lo dici tu,Lo dicono i bilanci.
            sviluppare una procedura con strumenti open è
            spesso più lento e costoso.E' quasi sempre più economico e rapido, senza considerare la condivisione delle soluzioni tra amministrazioni.
            Risparmi nelle macchine e nelle licenze, spesso
            il 10% del costo totale del progetto.Hai informazioni poco realistiche.
          • CSOE scrive:
            Re: La GPL no.

            Lo dicono i bilanci.Fonti ?
            E' quasi sempre più economico e rapido, senzaFonti ?
            considerare la condivisione delle soluzioni tra
            amministrazioni.Per quella non è necessaria la GPL, la condivisione del sorgente all'interno della PA è auspicabile ma non è legata alla GPL.

            Risparmi nelle macchine e nelle licenze, spesso

            il 10% del costo totale del progetto.

            Hai informazioni poco realistiche.Le mie ?
          • www.aleksfalcone.org scrive:
            Re: La GPL no.
            - Scritto da: CSOE

            Lo dicono i bilanci.

            Fonti?Esperienza. Le tue?



            E' quasi sempre più economico e rapido, senza

            Fonti? Vedi sopra.
            Per quella non è necessaria la GPL, la
            condivisione del sorgente all'interno della PA è
            auspicabile ma non è legata alla GPL.Ma è la soluzione migliore.

            Hai informazioni poco realistiche.

            Le mie ?Sì.
          • www.aleksfalcone.org scrive:
            Re: La GPL no.
            - Scritto da: CSOE
            E questa sarebbe l'innovazione ? Sostituire un
            software obsoleto con un suo clone obsoleto.COSA è obsoleto? Ed in che modo?
          • www.aleksfalcone.org scrive:
            Re: La GPL no.
            - Scritto da: CSOE

            La GPL permette questo controllo e anche la

            collaborazione da parte del DEMOS, del

            popolo.

            La GPL è una licenza che non è MAI stata discussa
            dal DEMOSCiò non toglie che permetta la collaborazione e la garantisca a dispetto di chi vorrebbe approfittarne a proprio esclusivo vantaggio.
            la presunzione che sia il bene è sono
            frutto di proselitismo.Il bene? Garantisce la libertà di sviluppatori ed utenti. Ed è frutto di studio delle leggi per garantire che ciò che viene reso libero lo resti. Non c'entra nulla il proselitismo, è questione di saper leggere una licenza.
            Il progresso attuale è stato graggiunto SENZA GPL!
            La GPL in quanto tale non ha portato una sola
            novità in ambito informatico (linux stesso è una
            copia di Unix).Mi sembrano affermazioni senza fondamento. E senza senso in una discussione seria. Una licenza non è un contenitore di algoritmi, né di soluzioni tecniche. Viceversa è stato il vettore di sviluppo del software libero, in quanto garanzia legale per ogni contributore. Se ritieni che tutto il software libero, a cominciare da GNU/Linux, non sia una novità, sei liberissimo di crederlo. Ma mi sembra falso
        • www.aleksfalcone.org scrive:
          Re: La GPL no.
          - Scritto da: CSOE
          Se un software è pubblico allora che lo sia
          completamente e veramente. Licenza free di
          pubblico dominio.Pubblico vuol dire che appartiene a tutti, che i cittadini l'hanno pagato, e che in qualche modo ne sono proprietari. Il pubblico dominio è ben altro. Vuol dire che ciò per cui i cittadini hanno pagato non ha più alcun padrone. Non mi pare corretto. Sarebbe un regalo ai furbi.
          • CSOE scrive:
            Re: La GPL no.

            Non mi pare corretto. Sarebbe un regalo ai furbi.La GPL sarebbe invece un regalo ad ALCUNI furbi.
          • krane scrive:
            Re: La GPL no.
            - Scritto da: CSOE

            Non mi pare corretto. Sarebbe un regalo ai
            furbi.
            La GPL sarebbe invece un regalo ad ALCUNI furbi.Vero: tipo quelli che lavorano bene, perche' se lavori male avendo i sorgenti chiedo ad altri.Ben venga.
          • CSOE scrive:
            Re: La GPL no.


            La GPL sarebbe invece un regalo ad ALCUNI furbi.

            Vero: tipo quelli che lavorano bene, perche' se
            lavori male avendo i sorgenti chiedo ad
            altri.Falso : sarebbe un regalo ad una parte dell'industria del software, quella che promuove prima la licenza e poi il prodotto.
          • krane scrive:
            Re: La GPL no.
            - Scritto da: CSOE


            La GPL sarebbe invece un regalo ad ALCUNI
            furbi.

            Vero: tipo quelli che lavorano bene, perche' se

            lavori male avendo i sorgenti chiedo ad

            altri.
            Falso : sarebbe un regalo ad una parte
            dell'industria del software, quella che promuove
            prima la licenza e poi il prodotto.Chi e' questa "industria del software" di cui parli ?A chi fa capo ? Chi guadagnerebbe cosa ?
          • www.aleksfalcone.org scrive:
            Re: La GPL no.
            - Scritto da: CSOE
            La GPL sarebbe invece un regalo ad ALCUNI furbi.Leggila. Quando hai capito che cosa c'è scritto, ne riparliamo.
          • CSOE scrive:
            Re: La GPL no.

            Leggila. Quando hai capito che cosa c'è scritto,
            ne riparliamo.Beeeeep : superato il limite vuoti attacchi personali alla io ce l'ho più lungo, perso il diritto alla risposta. Plonk.
        • freude scrive:
          Re: La GPL no.
          - Scritto da: CSOE

          trasparenza e tendenziale diminuzione di manini,

          cosa che tutte le altre permettono a iosa


          L'Italia non è comunista, è capitalista e libera.
          questa trollata è davvero poco simpatica, vista la situazionepatetica e vergognosa in cui è ridotto questo paese: potevidavvero risparmiartela
    • tic0 scrive:
      Re: La GPL no.
      La licenza migliore è quella che garantisce che il software derivato rimanga a disposizione di tutti, proprio perchè tutti l'hanno pagato. Ecco perchè la GPL è la scelta corretta: tanto piu' che si parla di un ministero, non di un'azienda.
      • THe_ZiPMaN scrive:
        Re: La GPL no.
        - Scritto da: tic0
        La licenza migliore è quella che garantisce che
        il software derivato rimanga a disposizione di
        tutti, proprio perchè tutti l'hanno pagato.E in che modo la BSD vieta quel che tu hai detto?
        • krane scrive:
          Re: La GPL no.
          - Scritto da: THe_ZiPMaN
          - Scritto da: tic0

          La licenza migliore è quella che garantisce che

          il software derivato rimanga a disposizione di

          tutti, proprio perchè tutti l'hanno pagato.

          E in che modo la BSD vieta quel che tu hai detto?In BSD tu puoi derivare il codice che vuoi e secretarlo, vedi il codice TCP-IP dentro a windows.
          • THe_ZiPMaN scrive:
            Re: La GPL no.
            - Scritto da: krane

            E in che modo la BSD vieta quel che tu hai
            detto?

            In BSD tu puoi derivare il codice che vuoi e
            secretarlo, vedi il codice TCP-IP dentro a
            windows.Ma non è vietato rilasciare ancora codice libero.Il codice esistente è libero ed usabile da chiunque.Il codice derivato sta alla scelta di ciascuno se rilasciarlo come codice libero o no, e d'altronde è giusto che chiunque possa scegliere in scienza e coscienza come disporre del proprio lavoro.
          • krane scrive:
            Re: La GPL no.
            - Scritto da: THe_ZiPMaN
            - Scritto da: krane


            E in che modo la BSD vieta quel che tu hai


            detto ?

            In BSD tu puoi derivare il codice che vuoi e

            secretarlo, vedi il codice TCP-IP dentro a

            windows.
            Ma non è vietato rilasciare ancora codice libero.
            Il codice esistente è libero ed usabile da chiunque.Neanche adesso e' vietato rilasciare il proprio codice libero, ma in quanti lo fanno ? Qui l'intenzione e' OBBLIGARE chi crea codice per la pa a rilasciarlo libero, non lasciare al volontariato la cosa.
            Il codice derivato sta alla scelta di ciascuno se
            rilasciarlo come codice libero o no, e d'altronde
            è giusto che chiunque possa scegliere in scienza
            e coscienza come disporre del proprio lavoro.E' per questo che non mi va bene la licenza BSD, lascia troppo spazio a furboni che potrebbero aggiungere 2 funzioni reimpacchettare il tutto chiuso e rivenderlo a caro prezzo eventualmente alle pa stesse con la scusa che le 2 funzioni che hanno aggiunto sono "inarrivabili" ad altri.
          • THe_ZiPMaN scrive:
            Re: La GPL no.
            - Scritto da: krane
            Neanche adesso e' vietato rilasciare il proprio
            codice libero, ma in quanti lo fanno ? Qui
            l'intenzione e' OBBLIGARE chi crea codice per la
            pa a rilasciarlo libero, non lasciare al
            volontariato la cosa.Ma quello lo sostengo anch'io. Chi sviluppa SW per la PA deve rilasciarlo sotto licenza BSD.
            E' per questo che non mi va bene la licenza BSD,
            lascia troppo spazio a furboni che potrebbero
            aggiungere 2 funzioni reimpacchettare il tutto
            chiuso e rivenderlo a caro prezzo eventualmente
            alle pa stesse con la scusa che le 2 funzioni che
            hanno aggiunto sono "inarrivabili" ad altri.Come detto questo si evita mettendo a capitolato la richiesta di licenza BSD. Al più ci sarà qualcuno che può prendere il codice della PA, aggiungerci due funzioni e rivenderlo a terzi (ed è anche giusto che ciò possa accadere), ma non di certo alla PA.
          • krane scrive:
            Re: La GPL no.
            - Scritto da: THe_ZiPMaN
            - Scritto da: krane

            Neanche adesso e' vietato rilasciare il proprio

            codice libero, ma in quanti lo fanno ? Qui

            l'intenzione e' OBBLIGARE chi crea codice per la

            pa a rilasciarlo libero, non lasciare al

            volontariato la cosa.
            Ma quello lo sostengo anch'io. Chi sviluppa SW
            per la PA deve rilasciarlo sotto licenza
            BSD.

            E' per questo che non mi va bene la licenza BSD,

            lascia troppo spazio a furboni che potrebbero

            aggiungere 2 funzioni reimpacchettare il tutto

            chiuso e rivenderlo a caro prezzo eventualmente

            alle pa stesse con la scusa che le 2 funzioni
            che

            hanno aggiunto sono "inarrivabili" ad altri.

            Come detto questo si evita mettendo a capitolato
            la richiesta di licenza BSD. Al più ci sarà
            qualcuno che può prendere il codice della PA,
            aggiungerci due funzioni e rivenderlo a terzi (ed
            è anche giusto che ciò possa accadere), ma non di
            certo alla PA.Quello che temo al riguardo, come gia' detto e' la fase di mezzo, quando per forza di cose ci sarebbe sovrapposizione tra sw commerciale e sw creato internamente.Una soluzione per accontentare tutti potrebbe essere creare apposta una licenza : che garantisca le capacita' virali nelle PA e che possa essere utilizzato anche a scopi commerciali per cose che non coinvolgano le PA... Ma questo non porterebbe di nuovo a "zone di penombra" ????
    • www.aleksfalcone.org scrive:
      Re: La GPL no.
      - Scritto da: THe_ZiPMaN
      la GPL garantisce libertà all'utente ma non agli
      sviluppatori.
      Non è infatti possibile per uno sviluppatore
      usare codice GPL all'interno di programmi con
      licenze non GPL compatibiliCiò garantisce tutti. L'utente è sicuro che nessuno abbia il potere di fermare lo sviluppo di un software. Gli sviluppatori sono garantiti che nessuno possa appropriarsi del proprio lavoro. Chi si trova svantaggiato è soltanto il furbo che vorrebbe usare codice libero in un suo software proprietario. A me pare corretto.D'altra parte nulla vieta di utilizzare software libero insieme a sofware con licenze differenti.
      Il software della PA è stato sviluppato con il
      contributo di *tutti* i contribuenti, ed è giusto
      che *tutti* i contribuenti possano utilizzarlo al
      meglio, anche all'interno di software non libero
      o all'interno di software Open Source non GPL.In tal caso sarebbe un'appropriazione per nulla giusta. Proprio perché tutti dovrebbero poterne usare è corretto utilizzare una licenza che lo garantisca sempre e comunque, come la GPL. Non vedo quale vantaggio ci sia nel consentire l'uso del codice che appartiene a tutti per progetti che non lo sono.
      per gli sviluppatori che debbono poterlo
      includere in altri prodotti a prescindere dalla
      licenza degli stessi.Non sono d'accordo. Gli sviluppatori possono godere del codice libero come meglio credono, ma non trovo giusto che possano anche chiuderlo in applicazioni proprietarie.
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