USA, FTC contro le app anti-acne

Lo sfregamento dell'iPhone sul viso non cura le malattia della pelle. Obbligo di rimborso nei confronti di 15mila utenti

Roma – A muoversi sono stati i vertici della Federal Trade Commission (FTC) statunitense, in quello che è di fatto un curioso precedente nel mercato mobile legato alla salute. Le società di sviluppo DermApps e Acne Pwner sono state obbligate a risarcire diverse migliaia di utenti che si erano rivolti alla stessa FTC in seguito al download di due applicazioni da App Store.

Le app AcnePwner e AcneApp – 99 centesimi di dollaro il prezzo della prima, circa 2 dollari quello della seconda – avevano infatti promesso agli utenti della Mela la concreta possibilità di curare l’acne attraverso lo sfregamento sulla pelle del proprio iPhone . Un rimedio piuttosto bizzarro, pubblicizzato dalle due società con il supporto di uno studio pubblicato dal British Journal of Dermatology .

AcnePwner e AcneApp avevano dunque sottolineato come il trattamento a base di laser blu e rossi fosse un autentico toccasana contro le problematiche della pelle. Senza menzionare un dettaglio fondamentale: lo studio del British Journal of Dermatology consiglia l’abbinamento di creme e unguenti per una cura corretta dell’acne . Pubblicità ingannevole da parte delle due società, almeno secondo gli inviperiti utenti di iTunes.

Un totale di 14.300 utenti aveva scaricato le due applicazioni nella speranza di miracolosi risultati. FTC ha ora obbligato DermApps e Acne Pwner a risarcire i downloader delle due app, versando un totale di circa 16mila dollari . Apple ha successivamente rimosso AcnePwner e AcneApp dal suo store . Le due aziende non potranno promuovere ulteriormente i loro curiosi prodotti mobile .

Mauro Vecchio

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