USA, i ragazzi si preoccupano della privacy mobile

Aumenta il livello di sensibilità verso le delicate problematiche legate alla raccolta e condivisione dei dati personali da smartphone e tablet. I teenager statunitensi sono sempre più consapevoli

Roma – Basandosi su di un campione anagrafico tra i 12 e i 17 anni, il 58 per cento dei teenager statunitensi ha scaricato almeno un’applicazione sul proprio dispositivo mobile (smartphone e tablet). Tra i risultati statistici della teens and privacy management survey – promossa dagli analisti del centro Pew Internet & American Life Project – la generazione connessa in mobilità sembra diventata più sensibile alle delicate problematiche legate alla tutela della riservatezza digitale.

Il 51 per cento del campione selezionato da Pew ha infatti deciso di evitare lo scaricamento di certe (non meglio specificate) app per questioni relative alla privacy personale. Circa la metà di questa fetta statistica (26 per cento) ha scelto la via della disinstallazione perché venuta a sapere delle attività di raccolta dei dati personali attraverso gli strumenti GPS o social.

Per quanto concerne la gestione delle applicazioni legate al tracciamento geolocalizzato, il 46 per cento dei teenager statunitensi ha deciso di disattivare varie feature perché preoccupato dalla possibile condivisione di informazioni sull’esatta posizione geografica. ( M.V. )

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  • . . . scrive:
    Re Zucker I
    ... vuole solo diventare il padrone della rete. Punto e basta.
    • king volution scrive:
      Re: Re Zucker I
      - Scritto da: . . .
      ... vuole solo diventare il padrone della rete.al massimo è un prestanomealtri sono i padroni (leggi: multinazionali IT & finanza)altri sono i controllori (leggi: "servizi" vari...)
  • Scoreggione scrive:
    Eccomi!
    Sono tornato, vi sono mancato, veeeeero? (linux)FINALMENTE SU PUNTO INFORMATICO TIRA UNA NUOVA ARIA :DBene, ora passiamo alla notizia.Io credo che Marco Zucchino non ce la racconti giusta, cioè, secondo me, ha interesse unicamente nel "creare" manodpoera qualificata a bassissimo costo, e (anche) a vendere prodotti ai morti di fame.Detto questo, buona serata 8)
  • rico scrive:
    La "generosità" di Mark
    Sforzo benefico e generoso, internet testuale gratuita...Detto da uno che si rifiuta di pagare i cinquecento dollari promessi a chi scova un bug di facebook, adducendo scuse ridicole (inglese precario, violazione account):http://punto-informatico.it/3874436/PI/News/facebook-baco-della-discordia.aspx
  • Aniello Caputo scrive:
    ...
    ma che me ne frega a me di zuccaberg
  • king volution scrive:
    no... c'è sotto ben altro
    cito dall'articolo: <i
    È naturale che quando Facebook annuncia un piano strategico per far diventare la connettività un diritto dell'umanità e per portare Internet a 5 miliardi di abitanti del pianeta, [si pensi] che dietro a tutto questo ci sia semplicemente una strategia di business per i prossimi anni travestita da azione caritatevole. </i
    no... la componente marketing/business è solo una "minima" parte della cosa, anche se è proprio quella che colpisce subito gli occhi degli osservatori, e questo non è un caso dato che permette di confondere gli osservatori portandoli a tralasciare (come infatti succede anche al sig. mantellini) altre considerazioni e analisi...vediamo...per prima cosa, non va dimenticato che fb nasce e cresce come "progetto pilota" (con mr. zuccotto come nerd prestanome di facciata) ampiamente finanziato e ben protetto da vari tra i più "soprchi" gruppi di potere politico ed economico e organizzazione di controllo e di oppressione su scala globale (multinazionali famigerate stile cocacola e verizon, fondi di investimento quantomeno discutibili, fondazioni e lobby di stampo ultraliberista/neocon, organismi come NSA, CIA, US Defence ecc.)...giusto un link per i più smemorati e distratti: http://www.theguardian.com/technology/2008/jan/14/facebookinsomma, un "brillante" progetto sperimentale di ingegneria e controllo sociale che, vista la massiccia adesione delle sue stesse vittime inconsapevoli, ha poi avuto un sucXXXXX completo, probabilmente anche oltre le aspettative...va poi considerato - come ampiamente mostrato anche dalle rivelazioni del "caso" datagate (non molto stupefacenti per chi da svariati anni è in grado di fal lavorare 3 o 4 neuroni e fare 2+2) - che tutte le "grandi" multinazionali 2.0 del settore informatico/internet collaborano da mooooolti anni (e dappertutto) con i "servizi"... senza il minimo scrupolo e, anzi, con grande faccia di XXXX e una bella dose di ipocrisia (del tipo ohhh nooo, "Don't be evil!"...)e peraltro questa loro collaborazione - è notizia di 3 o 4 giorni fa mi pare, ancora troppo recente per PI... - è stata anche ben remunerata...per quelli sempre un po' distratti:http://www.theguardian.com/world/2013/aug/23/nsa-prism-costs-tech-companies-paiddunque, questo è il quadro in cui fb si va a collocare, e in posizione decisamente apicalea questo punto azioniamo i 3 o 4 neuroni e facciamo 2+2...e subito diventa evidente chi ci sia realmente a ispirare questo "piano strategico" presentato da fb e quali ne siano le reali finalità (che poco hanno a che vedere con marketing/business e assolutamente nulla con il benessere dell'umanità)...gli scopi primari sono estendere il condizionamento, il controllo e la sorveglianza globale a quante più persone possibile, e, portando loro la rete e internet (e fb), indurre altri miliardi di persone a desiderare merci e stili di vita a loro estranee, così da condizionarle e controllarle (il colonialismo/imperialismo culturale è storicamente ampiamente sperimentato e garantisce sempre il sucXXXXX... l'italia del dopo guerra è un esempio...)semplice
    • saverio_ve scrive:
      Re: no... c'è sotto ben altro
      eh già, infatti l'italia prima della guerra era un paese altamente scolarizzato dove vigeva la libertà di informazione e di pensiero...Sono gli americani con i loro media che ci hanno rovinato. :-o
      • king volution scrive:
        Re: no... c'è sotto ben altro
        - Scritto da: saverio_ve
        eh già, infatti l'italia prima della guerra era
        un paese altamente scolarizzato dove vigeva la
        libertà di informazione e di
        pensiero...
        Sono gli americani con i loro media che ci hanno
        rovinato.a) si parlava del progetto fb, l'esempio italia era solo e molto marginale, incidentale, e comunque contestualizzato nel resto del discorsob) di tutto mi sa poi che ti è sfuggito il senso...saluti
        • saverio_ve scrive:
          Re: no... c'è sotto ben altro
          Il senso l'ho capito benissimo, e l'Italia era un esempio.Il tentativo fatto dalle multinazionali di incanalare l'informazione è un metodo per cercare di arginare la perdita di controllo che questa crea.Il miglior controllo possibile è l'ignoranza e l'analfabetismo.Pensi che un minatore africano che legge su internet a quanto vendono il diamante che lui ha estratto a 10$ al mese sia un vantaggio per la multinazionale?La cultura è libertà, la condivisione del pensiero è libertà. Se poi tu decidi che con la tua libertà vuoi comprarti una coca cola... è sempre meglio che non averla quella libertà.
          • king volution scrive:
            Re: no... c'è sotto ben altro
            - Scritto da: saverio_ve
            Il miglior controllo possibile è l'ignoranza e
            l'analfabetismo.al contrario... il miglior controllo si ha con il potere disciplinare che impiega largamente le "moderne" tecniche di ingnegneria sociale applicata nelle sue varie forme e modalitàhttps://en.wikipedia.org/wiki/Social_engineering_%28political_science%29
            Pensi che un minatore africano che legge su
            internet a quanto vendono il diamante che lui ha
            estratto a 10$ al mese sia un vantaggio per la
            multinazionale?pensi che per il potere sia meglio un coscritto ignorante che però mantiene sua propria personalità e morale che magari lo porta a disertare, o un volontario istruito (=condizionato) di qualche esercito pronto a immolarsi per difendere quelli che gli sono stati insegnati essere i "veri" e "giusti" valori?
            La cultura è libertà, la condivisione del
            pensiero è libertà. solo che però queste sono cose molto ma molto diverse dall'istruzione... e da fb...
          • saverio_ve scrive:
            Re: no... c'è sotto ben altro
            Accedere a internet e indottrinamento sono due cose diametralmente opposte.Tu negheresti un panino al salame ad un moribondo per difenderlo dal colesterolo.
          • king volution scrive:
            Re: no... c'è sotto ben altro
            - Scritto da: saverio_ve
            Accedere a internet e indottrinamento sono due
            cose diametralmente opposte.ma pensala pure come vuoi... ad ogni modo si vede sei stato indottrinato bene ;-)
          • vrioexo scrive:
            Re: no... c'è sotto ben altro
            - Scritto da: saverio_ve
            Accedere a internet e indottrinamento sono due
            cose diametralmente
            opposte.Siamo sicuri che queste due realtà siano poi così separate? internet, prima di essere condivisione (fessbuck et similia) è stata ed è innanzitutto informazione. Questi bit di informazione possono essere distorti, manipolati, falsificati oppure semplicemente messi in ridicolo ad arte o grottescamente amplificati, in modo da non renderli credibili agli occhi di chi legge, pur essendo veri; in una parola: disinformazione. Non tutti gli internauti hanno la capacità di discernere un'informazione obiettiva da un'informazione di parte costruita a tavolino o peggio da un'informazione falsa ma ben progettata (tipo le fantomatiche armi chimiche mai trovate di Saddam), che può essere proposta e spacciata come veritiera in maniera credibile: le stesse multinazionali del web sanno benissimo quanto sia facile manipolare l'Opinione Pubblica grazie a precise strategie di marketing virale e non: prima creano un bisogno, poi questo bisogno diventa ''collettivo'' e dopo un certo tempo (mesi od anni poco importa) il bisogno si trasforma in una necessità sociale inderogabile (grazie anche ad una mirata gestione degli influencer) amplificando il tutto con uno sfruttamento ottimale degli stessi servizi di aggregazione ''gratuitamente'' forniti: tra un like e l'altro l'indottrinamento delle masse, anzi l'auto-indottrinamento (imho) non mi sembra un'ipotesi così remota...
          • vrioexo scrive:
            Re: no... c'è sotto ben altro
            - Scritto da: saverio_ve
            Accedere a internet e indottrinamento sono due
            cose diametralmente
            opposte.Siamo sicuri che queste due realtà (acXXXXX ad internet & potenziale indottrinamento) siano poi così separate? internet, prima di essere condivisione è stata ed è innanzitutto informazione. Questi bit di informazione possono essere distorti, manipolati, falsificati oppure semplicemente messi in ridicolo ad arte o grottescamente amplificati, in modo da non renderli credibili agli occhi di chi legge, pur essendo veri; in una parola: disinformazione. Purtroppo, non tutti gli internauti hanno la capacità di discernere un'informazione obiettiva da un'informazione di parte costruita a tavolino o peggio da un'informazione falsa ma ben progettata, che può essere proposta e spacciata come veritiera in maniera credibile: le stesse multinazionali del web sanno benissimo quanto sia facile creare tendenze ed indirizzare stili di pensiero e quindi influenzare indirettamente l'opinione pubblica - grazie anche precise strategie di marketing virale e non: prima creano un bisogno, poi questo bisogno diventa ''collettivo'' e dopo un certo tempo (mesi od anni poco importa) il bisogno si trasforma in una necessità sociale inderogabile (grazie anche ad una mirata gestione degli influencer) amplificando il tutto con uno sfruttamento ottimale degli stessi servizi di aggregazione ''gratuiti'' forniti: tra un like e l'altro l'indottrinamento delle masse, anzi l'auto-indottrinamento (imho) è uno dei possibili scenari da prendere in seria considerazione.
          • Skywalker scrive:
            Re: no... c'è sotto ben altro
            Infatti Mr. Zuckenberg non vuole offrire "internet gratis" nel senso di TCP/IP, ma in una cosa che assomiglia molto di piu' ad un Walled Garden, con poco o nullo acXXXXX alla piattaforma di comunicazione sottostante.Internet è (era) quello che è perché ogni IP era paritetico ad ogni altro. Tu potenzialmente eri contemporaneamente Client e Server.Poi sono arrivati NAT, ADSL ed infine Bandwidht Throttling per porta/applicazione (di default sulle reti mobili) e quella "A" che diventa sempre più "Asymmetrical".Forse qualcuno meno giovane ricorda che prima di Internet non è che non ci fossero reti telematiche commerciali. Ma il protocollo più in voga aveva una banda di 1200/75 bps. No, non 1200 down/1275 up. Proprio 1200 down/ 75 up! Cioè la banda in upload era 16 volte più piccola di quella in download.Poi arrivarono Fidonet e subito dopo Internet via PPP. Fino circa il 1998/1999 avevi in upload tanto quanto in download. Poi arrivarono i modem V.90: 54kbps in down/33.6 up. E da li in avanti sempre più "A".Oggi una qualunque ADSL viene venduta con 20Mbbs down/ 1Mbbs up.Abbiamo superato il minitel. 20:1 contro 16:1.Sul mobile non è che mi senta meglio: l'accoppiata HSDPA/HSUPA è arrivata alla Release 11 con 337.5Mbps/34.5. 10:1.Anche LTE, che almeno inverte una tendenza, fa comunque un 4:1.Finché hai rapporti 20:1 è inevitabile che servizi Fornitore-Cliente facciano la parte del leone su quelli Utente-Utente, che va 20 volte più piano.Accedere a internet sarebbe il contrario di indottrinamento. Ma accedere al Minitel (perché di questo stiamo parlando, seppur nella sua versione 20000 volte più veloce) ne ha invece molto a che fare. O perlomeno non ha nessun effetto contrastante.
          • king volution scrive:
            Re: no... c'è sotto ben altro
            - Scritto da: Skywalker
            Infatti Mr. Zuckenberg non vuole offrire
            "internet gratis" nel senso di TCP/IP, ma in una
            cosa che assomiglia molto di piu' ad un Walled
            Garden, con poco o nullo acXXXXX alla piattaforma
            di comunicazione
            sottostante.

            Internet è (era) quello che è perché ogni IP era
            paritetico ad ogni altro. Tu potenzialmente eri
            contemporaneamente Client e
            Server.
            Poi sono arrivati NAT, ADSL ed infine Bandwidht
            Throttling per porta/applicazione (di default
            sulle reti mobili) e quella "A" che diventa
            sempre più
            "Asymmetrical".

            Forse qualcuno meno giovane ricorda che prima di
            Internet non è che non ci fossero reti
            telematiche commerciali. Ma il protocollo più in
            voga aveva una banda di 1200/75 bps. No, non 1200
            down/1275 up. Proprio 1200 down/ 75 up! Cioè la
            banda in upload era 16 volte più piccola di
            quella in
            download.

            Poi arrivarono Fidonet e subito dopo Internet via
            PPP. Fino circa il 1998/1999 avevi in upload
            tanto quanto in download. Poi arrivarono i modem
            V.90: 54kbps in down/33.6 up. E da li in avanti
            sempre più
            "A".
            Oggi una qualunque ADSL viene venduta con 20Mbbs
            down/ 1Mbbs
            up.
            Abbiamo superato il minitel. 20:1 contro 16:1.
            Sul mobile non è che mi senta meglio:
            l'accoppiata HSDPA/HSUPA è arrivata alla Release
            11 con 337.5Mbps/34.5.
            10:1.
            Anche LTE, che almeno inverte una tendenza, fa
            comunque un
            4:1.

            Finché hai rapporti 20:1 è inevitabile che
            servizi Fornitore-Cliente facciano la parte del
            leone su quelli Utente-Utente, che va 20 volte
            più
            piano.

            Accedere a internet sarebbe il contrario di
            indottrinamento. Ma accedere al Minitel (perché
            di questo stiamo parlando, seppur nella sua
            versione 20000 volte più veloce) ne ha invece
            molto a che fare. O perlomeno non ha nessun
            effetto contrastante.ottime considerazioni, complimentimi associo in pieno
          • vrioexo scrive:
            Re: no... c'è sotto ben altro
            - Scritto da: Skywalker
            Infatti Mr. Zuckenberg non vuole offrire
            "internet gratis" nel senso di TCP/IP, ma in una
            cosa che assomiglia molto di piu' ad un Walled
            Garden, con poco o nullo acXXXXX alla piattaforma
            di comunicazione
            sottostante.Complimenti per l'analisi acuta e dettagliata (in molti dei passaggi da te citati ho rivisto la mia storia di internauta allo specchio) vorrei sottolineare però come i nostri interventi non siano poi così distanti: il ''Walled Garden'' in realtà è il primo passo! Ho come l'impressione che nei discorsi portati avanti in questo thread si stia commettendo un poco tutti l'errore di ragionare ''esclusivamente'' da informatici. E qui non penso si abbia a che fare con degli informatici e basta! ma con il web marketing e i Guru della persuasione digitale.1) Un utente connesso in un ''Walled Garden'' è sempre meglio di nessun utente connesso.2) Un utente connesso in un ''Walled Garden'' quando le contingenze economiche e le infrastrutture tecniche lo permetteranno si trasformerà in un utente internet a tutti gli effetti e quindi un potenziale cliente3) Questo tipo di utenza tenderà, com'è logico, a privilegiare il fornitore di servizi che già ha avuto modo di conoscere (nel caso specifico Zuckenberg con la sua piattaforma Social)Concordo quando affermi che: ''Zuckenberg non vuole offrire internet gratis". Infatti vuole offrire un ''servizio'', qualunque esso sia: l'importante è che a fornirlo sia la ''sua'' Società e non qualcun altro (la concorrenza), anche a costo di rimetterci soldi! almeno all'inizio; questa strategia - se portata avanti con criterio - spalancherebbe a FB, ovviamente sul lungo e lunghissimo periodo - un potenziale mercato ben superiore al numero di utenti iscritti attualmente alla piattaforma, numeri che solo ad ipotizzarli appaiono impressionanti...
  • saverio_ve scrive:
    non voglio difenderlo... ma...
    Zuckerberg non sarà certo un santo, anzi!Ma perché portare un'internet gratuita a tutti (leggi terzo mondo), seppur testuale, farebbe così schifo?Facebook non è testuale!, al massimo la chat, ma il business (la pubblicità) non lo è affatto. E poi che cosa vuoi vendere ad uno che non può pagarsi nulla?Se davvero (e ne dubito) questa operazione dovesse tradursi in un assalto mondiale ai server di FB, costerebbe cara in termini di infrastruttura e non renderebbe nulla.Internet testuale significa libri di testo, comunicazione, pluralità di informazione.Io ci andrei piano prima di liquidare un progetto del genere come una furbacchiata commerciale.
    • king volution scrive:
      Re: non voglio difenderlo... ma...
      - Scritto da: saverio_ve
      Zuckerberg non sarà certo un santo, anzi!
      Ma perché portare un'internet gratuita a tutti
      (leggi terzo mondo), seppur testuale, farebbe
      così
      schifo?
      Facebook non è testuale!, al massimo la chat, ma
      il business (la pubblicità) non lo è affatto. E
      poi che cosa vuoi vendere ad uno che non può
      pagarsi nulla?
      Se davvero (e ne dubito) questa operazione
      dovesse tradursi in un assalto mondiale ai server
      di FB, costerebbe cara in termini di
      infrastruttura e non renderebbe nulla.
      Internet testuale significa libri di testo,
      comunicazione, pluralità di informazione.
      Io ci andrei piano prima di liquidare un progetto
      del genere come una furbacchiata commerciale.e infatti gli scopi sono altri...(vedi il commento 'no... c'è sotto ben altro')
    • Skywalker scrive:
      Re: non voglio difenderlo... ma...
      Ad esempio perché altri lo hanno già fatto da almeno un paio di anni?Es. http://www.binu.com/?Rispondi ai loro questionari, e hai "airtime" gratis su connessione 2G.Tra l'altro sono in partnership con Worldreader http://www.worldreader.org/Tradotto: mica vorrai che siano altri diversi da Facebook che scambiano Dati Personali con acXXXXX gratuito ad Internet...
      • saverio_ve scrive:
        Re: non voglio difenderlo... ma...
        Quindi cosa vorresti?Che istruzione e informazione non arrivino mai ?Che arrivino non attraverso la "faziosa internet" ma con delle televisioni e giornali governativi?Vuoi pagare tu l'operazione ?parafrasando Churchill, internet non garantisce informazione totalmente libera e indipendente, ma è la migliore che conosca.
        • Skywalker scrive:
          Re: non voglio difenderlo... ma...
          - Scritto da: saverio_ve
          Quindi cosa vorresti?Vorrei liquidare un progetto del genere come una furbacchiata commerciale.Per giunta nemmeno innovativa.
        • Skywalker scrive:
          Re: non voglio difenderlo... ma...
          Quelli di Binu mica dicono che stanno portando internet nel terzo mondo e che sono dei benefattori. Malgrado quelli di Worldreader si appoggino a loro. Stanno solo commercializzando una tecnologia che ben si adatta al terzo mondo (terminali 2G su reti GSM) con un modello di business che ben si adatta alle tasche di uno nel terzo mondo (adware).Perché vorresti difendere qualcuno che invece propone la stessa cosa, ma sostenendo di farlo "per il bene dell'umanità", quando è chiaro che sta solo cercando di coprire prima che lo faccia qualcun'altro in aree dove c'è ancora ampio margine:Continente FB Users Popolazione %Nord America 190 Mln 350 Mln 54Oceania 15 Mln 38 Mln 39Sud America 135 Mln 390 Mln 35 Europa 250 Mln 750 Mln 33Centro America 47 Mln 170 Mln 28Caraibi 7 Mln 43 Mln 16 Medioriente 23 Mln 245 Mln 9Japan 17 Mln 127 Mln 14Taiwan 13 Mln 23 Mln 57Sud Corea 10 Mln 45 Mln 22Vietnam 11 Mln 90 Mln 12Filippine 30 Mln 104 Mln 29China 0.6 Mln 1.3 Mld 0Resto Asia 154 Mln 2.5 Mld 6Africa 50 Mln 1 Mld 5Fatto salvo che in Medioriente e in China i numeri sono bassi per questioni politiche (censura), guarda caso i numeri più bassi sono anche dove internet raggiunge meno del 30% della popolazione: Resto Asia e Africa. E se ci arrivasse prima Sina Weibo o Mixi? O - orrore - Google+?:D
        • king volution scrive:
          Re: non voglio difenderlo... ma...
          - Scritto da: saverio_ve
          Quindi cosa vorresti?

          Che istruzione e informazione non arrivino mai ?
          Che arrivino non attraverso la "faziosa internet"
          ma con delle televisioni e giornali
          governativi?
          Vuoi pagare tu l'operazione ?

          parafrasando Churchill, internet non garantisce
          informazione totalmente libera e indipendente, ma
          è la migliore che conosca.nel caso non ti sia chiaro: internet NON COINCIDE con fb
  • fedecheller scrive:
    Certo
    E' come fare una strada dove non c'è ancora, ma la strada ti porta solamente dentro il centro commerciale che l'ha fatta costruire.
    • . . . scrive:
      Re: Certo
      Esatto !
    • bimbominkia scrive:
      Re: Certo
      - Scritto da: fedecheller
      E' come fare una strada dove non c'è ancora, ma
      la strada ti porta solamente dentro il centro
      commerciale che l'ha fatta
      costruire.Ma il centro commerciale è bello. Ci passiamo tutti i pomeriggi. :)
      • Eugenio Guastatori scrive:
        Re: Certo

        Ma il centro commerciale è bello. Ci passiamo
        tutti i pomeriggi.
        :)Anche io ci vado sempre a portare a spasso il mio coguaro.
    • tucumcari scrive:
      Re: Certo
      - Scritto da: fedecheller
      E' come fare una strada dove non c'è ancora, ma
      la strada ti porta solamente dentro il centro
      commerciale che l'ha fatta
      costruire.Il centro commerciale serve a vendere e se lo fai in mezzo alla giungla di un paese dove ci sono soldi va bene.Se lo fai in un paese dove il redditto è sotto il dollaro al giorno e quel dollaro non basta neppure a sfamarti il centro commerciale anche se raggiungibile con navette a levitazione e bellissime strade .... chiude.
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