USA, la Corte Suprema ignora il P2P

Rifiutata la revisione del caso Tenenbaum vs. RIAA, per la riduzione della maxi-multa da 675mila dollari in seguito allo scaricamento e contestuale condivisione di 30 brani su Kazaa. La difesa aveva accusato l'industria di voler terrorizzare i downloader

Roma – Un interminabile Giorno della Marmotta in salsa legalese, nel caso che dall’agosto 2007 vede contrapposti il giovane di Providence Joel Tenenbaum e i vertici della Recording Industry Association of America (RIAA). I giudici della Corte Suprema statunitense hanno ora respinto l’appello dell’illustre accademico Charles Nesson, difensore di Tenenbaum, rifiutando la revisione del secondo grande processo per violazione del copyright sulle reti P2P.

Accusato di aver scaricato e condiviso 30 brani a mezzo Kazaa, Tenenbaum era stato condannato in primo grado al pagamento di una maxi-multa da 675mila dollari, praticamente 22.500 a canzone . Nell’estate 2010, il giudice Nancy Gertner aveva ridimensionato le pretese economiche di RIAA, considerate troppo precipitose. Il conto diventava dunque meno salato, ridotto a 67.500 dollari totali per evitare di superare abbondantemente i limiti della costituzionalità.

Passato un anno, la corte d’appello di Boston aveva offerto ai legali di RIAA il meccanismo giurisprudenziale del remittitur , appunto legato alla riduzione di una sanzione in una causa civile. Le considerazioni del giudice Gertner, ora, venivano considerate “precipitose”. Gli avvocati dell’industria discografica dovevano scegliere se accettare la nuova cifra o rifiutare e andare avanti . La carta costituzionale sarebbe entrata solo nei minuti finali.

Vibranti le proteste di Nesson in difesa del giovane Tenenbaum: le grandi etichette discografiche vorrebbero semplicemente creare un precedente da “leggenda metropolitana”, con il preciso obiettivo di terrorizzare la comunità scaricona e dunque minacciare le libertà offerte dall’ecosistema digitale . Lo stesso Congresso degli Stati Uniti non avrebbe mai previsto tali sanzioni economiche per chi viola le regole sul diritto d’autore.

Ma la Corte Suprema ha respinto questa tesi, rifiutandosi di analizzare il caso. Cosa accadrà ora a Joel Tenenbaum? Ovviamente ci sarà una nuova udienza, dove il giudice potrà sfruttare il principio del remittitur per ridurre il conto a 67.500 dollari totali . I legali di RIAA potranno a questo punto accettare o andare avanti. Per l’appunto, un interminabile Giorno della Marmotta in salsa legalese.

Mauro Vecchio

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  • Paolo T. scrive:
    Certo, un progetto che può fare chiunque
    "Progettato" da Steve Jobs è un po' grossa. "Progettato da sir Norman Forster con la collaborazione di Steven P. Jobs" funziona già meglio.Credo che il comune di Cupertino abbia già dato l'approvazione al progetto, ma che ci siano alcuni comitati preoccupati per l'aumento di traffico. Faranno all'americana: ci saranno cause, e poi sistemeranno tutto con qualche milione di dollari che passa dalle casse della Apple a quelle dei membri dei comitati.
    • FDG scrive:
      Re: Certo, un progetto che può fare chiunque
      - Scritto da: Paolo T.
      Faranno all'americana: ci saranno
      cause, e poi sistemeranno tutto con qualche
      milione di dollari che passa dalle casse della
      Apple a quelle dei membri dei
      comitati.Oppure più civilmente faranno un piano del traffico.E in Italia come faremmo? :D
      • MeX scrive:
        Re: Certo, un progetto che può fare chiunque
        in Italia apriamo il cantiere senza fare nemmeno un buco di 10cm e spendiamo milioni di euro per anni senza avere manco un pilastro tipo la salerno reggio...
      • nome e cognome scrive:
        Re: Certo, un progetto che può fare chiunque

        Oppure più civilmente faranno un piano del
        traffico.

        E in Italia come faremmo? :DCome faranno loro, solo che non ci sarebbe la causa ma solo qualche milione che passa di mano.
      • Paolo T. scrive:
        Re: Certo, un progetto che può fare chiunque

        E in Italia come faremmo? :DCome purtroppo si sta facendo a Milano con il nuovo centro direzionale: senza nessun piano del traffico. E parliamo di Milano, non di una cittadina come Cupertino.
  • prova123 scrive:
    Di solito chi è in una posizione ...
    "dominante", non chiede nulla ai concittadini. Quando viene chiesto il parere che tutto sommato dovrebbe essere positivo è che in realtà si nasconde qualche magagna che al momento opportuno sarà rinfacciata. Quando la situazione è tale (per circostanze equivalenti) la mia risposta è NO. Ci sono gli enti preposti che fanno determinate scelte e che valutano gli impatti di queste, se questi danno parere positivo non c'è bisogno del parere del concittadino. Se poi salta fuori qualche magagna, allora ti pianto una grana, che mezza basta per il resto della vita. ;)
    • MacGeek scrive:
      Re: Di solito chi è in una posizione ...
      - Scritto da: prova123
      "dominante", non chiede nulla ai concittadini.
      Quando viene chiesto il parere che tutto sommato
      dovrebbe essere positivo è che in realtà si
      nasconde qualche magagna che al momento opportuno
      sarà rinfacciata. La "magagna" è il traffico che 13.000 persone possono generare. Ma pare Apple spinga molto per i bus navetta.Comunque penso sarà una delle costruzioni più belle di sempre. Uno sogno poter lavorare in un posto così.
      • prova123 scrive:
        Re: Di solito chi è in una posizione ...
        - Scritto da: MacGeek

        Comunque penso sarà una delle costruzioni più
        belle di sempre. Uno sogno poter lavorare in un
        posto
        così.+1
    • FDG scrive:
      Re: Di solito chi è in una posizione ...
      - Scritto da: prova123
      NO. Ci sono gli enti preposti che fanno
      determinate scelte e che valutano gli impatti di
      queste...Credo che gli enti preposti in questo caso siano coinvolti e non si possa fare a meno delle loro valutazioni e decisioni. Quindi, se ci mettono pure i cittadini di mezzo, è un ulteriore livello di controllo che male non fa. Se vogliamo vedere come vanno le cose in Italia, gli enti preposti ci sono, ma nonostante ciò vengono fuori mostruosità, sia perché il loro parere non viene richiesto (quando si tratta di abusi veri e propri), sia perché il loro parere è condizionato (e a questo punto un ulteriore controllo delle potenziali vittime non sarebbe un male).
      • Paolo T. scrive:
        Re: Di solito chi è in una posizione ...

        Credo che gli enti preposti in questo caso siano coinvolti e non si possa fare
        a meno delle loro valutazioni e decisioni. Quindi, se ci mettono
        pure i cittadini di mezzo, è un ulteriore livello di controllo che male non fa.In questo caso sembra mancare totalmente l'asimmetria che caratterizza l'Italia: la mega-azienda dialoga con gli abitanti e le autorità di una piccola cittadina. Mi ha molto impressionato vedere Jobs che impegna le sue ultime forze per convincere il consiglio comunale della bontà del suo progetto. Sto cercando di trovare un esempio del genere (dopo Olivetti e Mondadori) in Italia.
    • nome e cognome scrive:
      Re: Di solito chi è in una posizione ...
      - Scritto da: prova123
      "dominante", non chiede nulla ai concittadini.Io leggerei meglio la lettera... "cari concittadini, faremo questo, questo e quest'altro. Sarà tutto meraviglioso. Appena possibile inizieremo. Se avere commenti o domande chiedete pure".Mica stanno chiedendo di dire di si o no ... è una DIA in stile markettaro.
  • iome scrive:
    Nessun pasto e' gratis
    e tutto quel ben di dio derivera' dalla spremitura di clienti decerebrati e quasi-schiavi cinesi.
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