USA, la PS3 da 80 GB va giù di prezzo

Mentre i consumatori europei avranno presto a disposizione la PS3 da 40 GB, negli States Sony ha deciso di affiancare questo nuovo modello della propria console alla versione da 80 GB, e tagliare il prezzo di quest'ultima

Roma – In contemporanea all’atteso annuncio del lancio nordamericano della PS3 da 40 GB, la scorsa settimana Sony ha tagliato il prezzo del giovane modello da 80 GB, che passa da 599 a 499 dollari . Va ricordato che questa versione della PS3 non è mai sbarcata in Europa, ed il ribasso va dunque a beneficio dei soli consumatori d’oltreoceano.

La PS3 da 40 GB sarà introdotta in Nordamerica il prossimo 2 novembre al prezzo di 399 dollari e, come quella europea (dal costo di 399 euro), mancherà di diverse caratteristiche rispetto al modello top di gamma, tra le quali la compatibilità con i giochi di PlayStation 2. Insieme a questa versione, Sony offre in bundle il film Spider-Man 3 in formato Blu-ray.

Il taglio di prezzo della console da 80 GB arriva in vista delle festività natalizie, periodo durante il quale Sony, anche grazie ad un più nutrito portafoglio di giochi, conta di recuperare parte del gap fin qui accumulato nei confronti di Microsoft e Nintendo . Un compito che potrebbe però rivelarsi tutt’altro che facile: Wii sta continuando la propria corsa senza apparenti cedimenti, e le vendite di Xbox 360 hanno appena registrato un picco positivo grazie alla recente uscita del best seller Halo 3 .

Va poi aggiunto che, dal lancio di PS3 ad oggi, le scelte commerciali di Sony hanno più volte discriminato i consumatori europei . L’ultima scelta controversa è stata la decisione di vendere sul Vecchio Continente esclusivamente il modello da 40 GB, cessando la produzione di quello da 60 GB: oggi quest’ultimo viene per altro venduto ad un prezzo equiparabile a quello con cui, in USA, ci si può oggi portare a casa la console con disco da 80 GB ed emulatore PS2.

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  • Theodor scrive:
    Social Media e Africa
    Post interessante.Qui vi rimando a un'analisi sui social media nel continente africano pescata su 'Global Voices Online in Italiano' http://globalvoicesonline.org/2008/10/07/africa-social-media-in-africa/ Buona giornataTheodor
  • ... scrive:
    Come al solito la solita domanda
    Va bene che internet serve a portare cultura ma va considerato che se dall'altra parte non c'è quel minimo per recepirla, il tutto cade nel vuoto.Se ci guardiamo già solo noi indietro, quando venne di moda (non si può dire diversamente) la cosi detta "emancipazione femminile" il livello culturale medio delle donne era così basso che si traduceva solo in due cose (per le donne, non vi offendete, espongo solo fatti): salto della cavallina e fumo.Solo in poche avevano capito realmente cosa questo poteva portare a livello di elevazione culturale mentre la maggior parte si accontentava di poco accrescendo quindi le solite vecchie dicerie.Qui con l'Africa il discorso non cambia molto: quali sono le basi culturali iniziali ? Saranno sufficienti per sfruttare degnamente le possibilità offerte dalla rete o vedremo solo un'esplosione di siti porno (intanto buona parte dei destinatari del olpc stanno formando la futura clientela di questo giro) ?
  • MisterEmme scrive:
    investitori stranieri
    "sono amministrati da governi che non si esprimono riguardo alle tecnologie, godono di mercati altamente liberalizzati, nei quali hanno iniziato ad operare numerosi investitori stranieri."Forse e' davvero qualcosa di positivo, comunque ha un sapore un po' amaro, come di ennesima colonizzazione.
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